
E’ passato quasi un anno dall’inizio dello scandalo-trans che ha travolto l’ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, e dopo molte voci riguardanti un suo ritorno in RAI, i tempi sembrano maturi (se ne era già parlato tempo fa).
E’ il consigliere Nino Rizzo Nervo a rivelarlo a Klaus Davi:
Ho incontrato Marrazzo, credo tre volte, negli ultimi mesi. Conoscevo ed ero amico anche di suo padre insieme al quale ho più volte lavorato sulle inchieste di mafia quando vivevo a Palermo. Piero è un bravissimo giornalista. Quando ero direttore del TG3, unificato con la TGR, lo nominai caporedattore regionale a Firenze e risolse una situazione difficile. No, non tornerà a condurre. La sua vicenda personale lo ha molto provato, ma vuole giustamente tornare a fare il giornalista. Ha delle ottime idee sulla realizzazione di alcune inchieste e pensa anche alla realizzazione di alcuni documentari e ne ha già parlato con il direttore di Raitre.
Niente video, dunque, per l’ex conduttore di Mi manda RaiTre, ma una serie di inchieste - perlopiù su tematiche internazionali, pare - di lunga realizzazione.
E su leggo.it, Vladimir Luxuria lancia la sua interessante provocazione in merito.
Continua a leggere: Piero Marrazzo ritorna in RAI. Niente video ma inchieste
Terminata la settima edizione de L’isola dei famosi, non può mancare, stasera alle 21 circa su RaiDue, il Gran Galà, che quest’anno prende il titolo di Tutta la verità. Durante la serata si esibiranno in momenti d’intrattenimento non solo i naufraghi e l’inviato Rossano Rubicondi, ma anche la conduttrice del reality, Simona Ventura. Gli spettatori assisteranno a colpi di scena e divertenti sorprese, promette la produzione, e potranno inoltre conoscere meglio il vincitore Daniele Battaglia, arrivato sul podio dopo mesi di fatiche.
Attraverso i racconti dei diretti interessati saranno ripercorse le tappe fondamentali di questa loro avventura: scontri, conflitti, dispiaceri, ma anche gioie e feeling sentimentali. Alcuni naufraghi saranno sottoposti in diretta alla macchina della verità per stabilire chi nel corso del reality ha detto la verità e chi invece ha mentito. Cupola e Scissionisti, come sono state definite durante il gioco le due fazioni che si sono opposte sull’isola, saranno smascherate per dare la possibilità di decretare la persona o il gruppo più sincero.
In studio oltre all’inviato Rossano Rubicondi saranno presenti tutti i protagonisti di questa edizione e alcuni ex isolani: Vladimir Luxuria, vincitrice della sesta edizione, Patrizia de Blanck, Antonella Elia, Alessandro Cecchi Paone e Cristiano Malgioglio, che, insieme ad Andrea Pucci, saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per ciascun naufrago ai fine di realizzare la classifica del naufrago ideale. In collegamento Ubaldo Pantani (nelle vesti di Lapo Elkann) e David Pratelli (alias Giampiero Mughini), i due comici di Quelli che il calcio e…
Mentre scrivo, su RaiUno va in onda uno speciale di Porta a Porta dedicato ai reality. Titolo, la televisione sta esagerando? Nel mirino i loghi dell’Isola dei Famosi e del Grande Fratello. Superospite, Simona Ventura acconciata in stile prima serata (con abito fucsia riciclato dalla prima puntata?) su RaiDue. Prima di indossare una faccia da lutto, afferma:
“perché non capisco come mai qui vengono vestiti tutti seri, sembra il funerale del caro estinto”.
Con la scusa che i reality esagerano, la regina di RaiDue ritorna ospite nell’ammiraglia che non la vuole, proprio nel giorno in cui Dagospia mormora un suo passaggio a Mediaset. E l’Isola riceve promozione dopo il calo di ascolti della scorsa puntata.
Paolo Romani, viceministro dello Sviluppo Economico, ha ovviamente la sensazione che più al Grande Fratello che all’Isola la competizione sia “brutalizzata” da cattive parole. Continua la posizione di difensiva Rai contro la concorrenza, che a suo tempo fece innervosire la Marcuzzi - in diretta su Canale 5 - per le critiche al Gf già espresse da Vespa? La Melandri trova che i reality siano da servizio pubblico ma manifesta qualche dubbio sulle scelte di cast, specie per questa edizione. Vespa lo ammette, finalmente:
“Siamo consapevoli dell’influenza educativa della tv. Ma noi campiamo anche di pubblicità e abbiamo bisogno di programmi come l’Isola dei Famosi. Se riusciamo a far pagare un canone a tutti magari possiamo fare un canale a parte solo per l’Isola dei Famosi”.
Paolo Bassetti, patron Endemol, difende la sua parrocchia gieffina con tanto di pupillo a seguito in declino, Ferdi Berisa. Entrambi sono in collegamento, che rimarca quasi una distanza tra “il giocare in casa” e in trasferta. In studio, in compenso, c’è un nome una garanzia come Floriana Secondi. Tutto il resto è fuffa trita e ritrita sul reality oppio dei tempi. Salvo un riferimento bomba ad Amici.
Romani dichiara di essere stato disgustato da Amici, nel momento in cui le squadre hanno iniziato ad andare prima l’una contro l’altra e poi contro i professori. Poi, però, fa notare che sono tornati sui loro passi. E la furba Ventura esterna con sincerità:
“Però questo è andato a discapito dell’ascolto”.
Siamo in questo caso vicini a Simona Ventura, massacrata senza pietà da un’azienda perbenista dove il più pulito c’ha la rogna, eppure le consacrazioni toccano solo alle “madonnine” Clerici e Carlucci. Vespa, stasera, si è improvvisato giornalista cattivello incalzando eccessivamente SuperSimo, con la complicità censoria dell’intera rappresentanza politica in studio. Ma è troppo facile scagliarsi contro la regina del trash che porta indotto, per giunta in un clima ipocrita da Arena domenicale.












Rossano Rubicondi rifiuta di ricollegarsi con Quelli che il calcio, dopo aver sparato a zero sulla produzione. La Ventura sembra metterlo in discussione come inviato, dopo essersi già mostrata insofferente al suo lassismo in prime time:
“120 persone si fanno un mazzo così per portare a casa un programma che è il vanto di quest’azienda, nonostante c’è chi pensa il contrario. Difenderò sempre queste persone che guadagnano molto meno di te, Rossano, facendosi un mazzo così. Bisogna avere spirito di sacrificio. Se non gli sta bene, parliamone. Non può gettar fango sulla produzione. Nonostante io abbia scelto Rossano e lo abbia difeso, io sarò sempre dalla parte di chi lavora. Stiamo cercando di portare a casa questo programma con le unghie e con i denti”.
Vladimir Luxuria aggiunge con sarcasmo:
“Dev’essere paziente, Rossano. Non tutti sono all’altezza della sua competenza”.
Interviene in chiusura Cristiano, capoprogetto dello show, per salvare il nome del programma:





Monica Setta è diventata la geniale caricatura di stessa, al punto da farsi sbeffeggiare dai suoi ospiti in studio per la sua reiterata ruffianaggine. E in quest’affermazione, da parte del sottoscritto, c’è una stima di fondo, verso una giornalista talmente sfacciata da dare al pubblico quello che vuole. La vacuità condita da sensazionalismo. Le false promesse di esclusive tarocche, che poi svaniscono dopo la pubblicità come bolle di sapone. La capacità di tenerti incollato davanti allo schermo, alla luce del suo trascinante panegirico dell’effimero.
Chi disprezza tutto ciò, gridando alla morte dell’informazione eticamente corretta, dovrebbe riflettere sulla soppressione di Così stanno le cose di Luisella Costamagna, sopravvissuta per neanche un mese nel daytime de La7 per aver snobbato gossip e dintorni. La Setta, al contrario, è riuscita a fregare i telespettatori più allocchi, partendo dal baratro del 4-5% che fu di Scalo76 per poi superare il muro del 10%, con picchi di 2.000.000 spettatori in puntate strategiche.
Come quella di oggi, che è riuscita a passare dal Mi-Sex, la Fiera dell’Hard in corso, al tributo a Valerio Scanu passando per l’Isola dei Famosi (godendo del diktat ai temi politici, in quanto ad appeal delle Alba Parietti e Vladimir Luxuria di turno). Anche coloro che sono scandalizzati dalla sua ossessione per lo scoop, dal caso Morgan alle anticipazioni clamorose su tutto lo scibile mediatico, alla fine dei conti non riescono a cambiare canale.
Di chi è la colpa se Fabrizio Corona ha disertato la puntata di Domenica Cinque facendo arrabbiare Barbara D’Urso? Pare incredibile ma la colpa è di Belen Rodriguez, la sua procace fidanzata, che rivendica di aver bloccato l’ex paparazzo con un argomentazione forte: “Sono stata io a fermarlo. Domenica 5 è un programma trash e di cattivo gusto“. Il suo ingombrante fidanzato conferma: è stata proprio Belen a farlo desistere.
La puntata del contenitore domenicale di Barbara D’Urso è andata avanti ugualmente, con punte di “realismo” decisamente imbarazzanti, ma ascoltando queste parole della Rodriguez è impossibile non sobbalzare…tu quoque?
Trash e cattivo gusto? Belen ricorda nulla di questo episodio? Magari il video, tratto dall’Isola dei Famosi, del suo “scontro dialettico” con Vladimir Luxuria potrà essere un efficace promemoria…








Continua a leggere: Corona non va a Domenica 5, la colpa è di Belen: "è un programma trash"

C’è questa trasmissione carina e onesta, su SkyUno, condotta senza troppe pretese ogni mercoledì e sabato alle 22.30 dal Trio Medusa (Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti), che si chiama Cena di Natale Quasi Perfetta ed è una piacevole distrazione dal buonismo natalizio imperante in televisione in questi giorni, senza velleità rivoluzionare di sorta. Una scelta alternativa, diciamo, ai bambini dalle voci bianche che cantano inni tipici o a Francesco Totti vestito da Babbo Natale.
Nel programma del dissacrante terzetto, che dello spirito della Natività ha veramente poco, ci può scappare perfino “il morto”, ovvero l’ospite della serata. In sostanza il Trio invita a cena un Vip (uno dei prossimi sarà Federico Moccia, per esempio) e lo costringe a confessare di sana pianta e senza mezze misure, durante il pasto, i propri peccati più cupi, non solo sessuali. Se l’ospite in questione ha anche un prodotto qualsiasi da promuovere (un film, un disco, un libro, una trasmissione televisiva) le tre “Iene” attaccano anche quello, perpetrando un’opera che più dissacrante di così non si potrebbe. Alla fine della cena la decisione: se l’invitato si è comportato bene, ad insindacabile giudizio dei conduttori, allora verrà salvato, altrimenti sarà costretto simbolicamente ad assumere del veleno mortale.
Nella puntata di domani, sabato 12 dicembre, l’ospite sarà Vladimir Luxuria. La show girl verrà punzecchiata sulle questioni che, più di tutte, l’hanno resa celebre al grande pubblico, vale a dire il sesso e la trasgressione. In un impensabile outing, l’ex vincitrice de L’Isola dei Famosi ed ex parlamentare ammetterà candidamente una delle sua passioni erotiche più ossessive: “Vorrei fare sesso con Barack Obama”. La coppia, con tutto il rispetto per la First Lady Michelle, sarebbe certamente in grado di incuriosire le folle, non lo mettiamo in dubbio: tra le altre confessioni, Vladimir ha anche ammesso di aver rubato il fidanzato a sua sorella e di essersi chiuso in sagrestia con un collega, quando faceva il chierichetto, “ma non per pregare…”. Un motivo di curiosità, niente di più, utile però a scoprire questo piacevole programma anti-natalizio che rappresenta l’ultima scommessa del più generalista dei canali Sky (la prima puntata c’è stata mercoledì 9 dicembre).
L’appuntamento è per questa sera alle ore 23:35 su RaiTre per la nuova edizione di “Tatami” il talk show teatro di confronti fra ospiti ordinari e straordinari sui temi della contemporaneità con il racconto del costume e delle evoluzioni di pensiero e di stile dall’italia e dal mondo spaziando fra momenti divertenti ed altri di riflessione. Il programma condotto da Camila Raznovich, da poco mamma, torna dopo l’edizione di inizio 2009 caratterizzata da un ascolto medio del 7,55% pari a 719.000 telespettatori. Andando a spulciare fra i dati per target relativi alla passata edizione notiamo una prevalenza di pubblico femminile: 60,22%, di età fra i 25 ed i 54 anni: 45,76%, del nord ovest: 25,87%, con un titolo di studio di media superiore: 35,05% e di classe Medio Alta: 34,21%.
In questa prima puntata delle tredici previste Camila, che esibirà un nuovo look, ospiterà Vladimir Luxuria, la storica Giulia Galeotti, il giornalista Antonio Mancinelli, che ha introdotto in Italia l’espressione metrosexual, Michele Dalai, il “libero pensatore” di Tatami e, in collegamento da Milano, Camillo Langone, sul tema: l’eros e la fine dei suoi “confini” , la separazione dell’identità dalla sessualità: dal caso estremo dell’ermafroditismo alla bisessualità, alla moda del metrosexual. Nella quarta edizione del talk firmato Raznovich, torna l’intervista doppia con un personaggio famoso accompagnato da un parente o un amico. Un’occasione per indagare su noi stessi e sugli altri e sui legami speciali della nostra vita.
Per questo spazio in studio sul Tatami (ricordiamo è la tradizionale pavimentazione delle abitazioni giapponesi) ci sarà Renzo Arbore,con il nipote Marco Fabi, anche lui musicista, che racconterà come zio Arbore ha influenzato la sua crescita. Nell’ultima parte del programma ci sarà un momento molto toccante quando Camila intervista Katie Piper, bellissima modella inglese e promettente volto della tv, sfigurata dall’acido per mano dell’ex fidanzato. Katie ha già subito oltre trenta interventi di chirurgia plastica ma ha deciso di vivere la sua vita senza rimpianti. Totalmente nuovo lo studio, che la creatività senza limiti di Trixie Zitkowsky ha trasformato in un nuovo grande Tatami, con spazi che si aprono e si chiudono in un gioco continuo di apparizioni e scomparse.
Continua a leggere: Camila Raznovich da stasera di nuovo padrona di casa sul “Tatami” di RaiTre
Per fare la tv, quella di inchiesta, quella delle interviste ci vogliono i giornalisti. Non basta Barbara D’Urso, deliziosa e professionale in altri contesti, ma non in quello appena passato sulle nostre tv domenicali e casalinghe, in una delle puntate di Domenica Cinque da cancellare, tanto è stata volgare, trash e anche inutile. Al centro del blocco la vicenda Marrazzo e la morte della trans Brenda deceduta alcuni giorni fa in circostanze da chiarire e al vaglio degli inquirenti.
In studio tre delle trans amiche di Brenda, mentre per il contraddittorio ci sono Candida Morvillo, Vladimir Luxuria e l’On. Gianluca Buonanno della Lega Nord. Il culmine dello svilimento è stato raggiunto alla fine del blocco, nel momento della presentazione di un filmato “rubato” in cui Natalie dichiarava di avere ricevuto offerte economiche per partecipare a trasmissioni televisive e lasciava intendere che fossero trasmissioni Rai.
E’ insorto l’On.Buonanno che ha dichiarato che qualora si trattasse di trasmissioni della televisione pubblica allora c’era da vergognarsi (e richiederà una interrogazione parlamentare) e ha chiesto in diretta a Natalie, intervenuta, spiega Barbara D’Urso a sorpresa, dalla postazione in diretta da via Gradoli, se davvero avesse percepito dei soldi, circa 25mila euro per partecipare a Porta a Porta di Bruno Vespa. Natalie ha negato in maniera veemente. Il dubbio è stato poi risollevato da Vittorio Sgarbi che è andato in rotta di collisione con la D’Urso accusando lei e la redazione giornalistica di fare il medesimo gioco della trans Natalie. Risultato? dopo una ventina di minuti e l’intervista al Ministro Brunetta ha telefonato in diretta Bruno Vespa che ha smentito categoricamente di avere pagato Natalie per la sua presenza a Porta a Porta.
Il cieco, il trans, il terremotato, la donna diventata uomo, l’ex bandito. La carne da reality show è tanta e macellata secondo criteri non proprio conformi alle normative europee, diciamo così. Spesso e volentieri si ghettizza assai di più in “apertura” che in “chiusura”: farla tanto lunga per un omosessuale dentro la casa del Grande Fratello, per dire, o riempire cotanti titoli dei giornali per la partecipazione di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi, citando un altro esempio, non rischia di sortire il medesimo effetti del razzismo? Punti di vista. Di certo è che, dopo la rivelazione della partecipazione al Grande Fratello di una ex transessuale (cioè una donna diventata a tutti gli effetti un uomo), è anche arrivata l’ora di svelare che uno dei concorrenti di spicco dell’Isola dei Famosi sarà Graziano Mesina, la celeberrima Primula Rossa del banditismo sardo. Lo riferisce il quotidiano locale “La Nuova Sardegna”. Lui non conferma - scrive il giornale -, perché forse aspetta che a dare notizie ufficiali siano la Ventura e il suo staff, ma neanche smentisce”.
Mesina è uno dei più noti criminali sardi del dopoguerra. Bello e fascinoso, al tempo, diventò celebre anche per le numerosissime evasioni e per il ruolo chiave (fu mediatore) nel sequestro di Farouk Kassam. Mesina ha ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica Ciampi e dal Ministro della Giustizia Castelli nel 2004. In tutto l’uomo ha trascorso oltre 40 anni in stato di prigionia e circa 5 da latitante. Su di lui Carlo Lucarelli ha incentrato uno dei suoi documentari più riusciti, nell’ambito di Blu Notte, dal titolo “L’anomalia sarda”, visualizzabile per intero a questo indirizzo.
Nei giorni scorsi, l’ufficio stampa dell’Isola aveva provveduto a smentire altre voci relative alla data di avvio e alle partecipazioni. Ci limitiamo a ricordarlo e a linkare l’articolo in questione, per dovere deontologico.
Partiamo dal presupposto che TvBlog non ha padroni né padrini, facili bersagli o conduttori intoccabili. Abbiamo accolto con molto entusiasmo la nuova avventura domenicale di Barbara D’Urso, forte di un eccezionale carisma dimostrato in daytime. La conduttrice ha sempre alternato varie fasi nella sua carriera, passando dalle tronfie esuberanze degne di una vamp al top ai momenti difficili, che l’hanno vista accettare qualche retrocessione pur di non fermarsi. E’ successo ai tempi dei reality flop in prime time, dopo i quali si è “piegata” umilmente alla levataccia mattutina per rivitalizzare la sua immagine. Da quest’anno non ne ha più bisogno e le occhiaie le lascia a Federica Panicucci.
La D’Urso viene da due stagioni vincenti, che l’hanno vista regina dei Record in prime time e trionfatrice nella sfida di una conduttrice donna al timone delle daily news. Quest’anno la sua nuova scommessa si chiama Domenica Cinque e, alla vigilia del debutto, la Barbarella nazionale ci aveva promesso un contenitore gioioso e mai trash (litigando per questo con “la parte in causa” Paola Perego). Peccato che anche lei non abbia saputo resistere alla tentazione e, diciamo la verità, se l’è anche un po’ cercata.
Domenica Cinque, che per ora non brilla di appeal anche negli ascolti, sta scontando - così come Mattino e Pomeriggio Cinque - la mancanza del Grande Fratello. Nei periodi in cui il reality riposa il chiacchiericcio dei salotti di Canale 5 è costretto ad alimentare da sè motivi di polemica seriale, per assicurarsi un indotto sensazionalista di sicura presa sul pubblico. La differenza tra i gossip a regola d’arte del Gf e quelli dei periodi extra-Gf è che, in quest’ultimo caso, sono i contenitori quotidiani gli unici responsabili del trash che mandano in onda.

Effettivamente, il tempo per trovare il nuovo giudice di X Factor 3 stringe. Naturale, dunque, che le voci, le notizie, i rumors e le smentite si susseguano. Dopo Vladimir Luxuria che si è confidata con i colleghi di Queerblog, tocca al no di (o a?) Miguel Bosé.
Da un lato, il cantante sta lavorando al suo nuovo album e non avrebbe probabilmente il tempo di dedicarsi a tempo pieno al talent. Dall’altro - come rileva giustamente TgCom - peserebbe a suo sfavore la debacle di Operazione Trionfo (ve lo ricordate? Era il tempo in cui si pensava ancora che un reality o simile dovesse andar bene per forza). RaiDue e Magnolia sarebbero dunque ancora alla ricerca del nuovo nome.
Eppure, nel corso della giornata, ci si è messa anche Caterina Balivo a rimescolar le carte e a dichiarare, nel corso del suo Festa Italiana, che lei sa chi è il nuovo giudice, proprio durante un’intervista a Luxuria. E secondo la Balivo non sarebbe la favoritissima - e amatissima, anche dai nostri lettori, come dimostrano i dati parziali del nostro sondaggione, che vedete qui sotto - Ambra.
Sarà una specie di autocandidatura, quella di Caterina, che non sa bene quale sarà il suo destino? Oppure solo un modo per attirare l’attenzione su di sé? O sarà veramente a conoscenza del grande segreto di X Factor? 
Vladimir Luxuria interviene nuovamente sulla questione X Factor 3, e lo fa sulle pagine di Queerblog, in una lunga intervista in cui si parla di molti argomenti, non solo di televisione.
Stuzzicata sull’argomento, Luxuria risponde:
Ne stanno dicendo davvero tante su questa cosa. Sai che ricevo delle telefonate “Vlady, Vlady, so cantare”; vi prego, non è vero, la notizia è destituita di ogni fondamento. Sai, mi telefonano anche in radio, chiedendomi cosa ne penso di X Factor, e rispondo che è una bella trasmissione, mi piace, ci sono persone capaci. Ma non mollano il colpo: “ma se te lo chiedessero, lo faresti?”[…] Certo, io rispondo: magari! e immediatamente lanci di agenzia: “Luxuria si autocandida”. Guarda, ci vediamo il 16 luglio, tutti a Sarzana, quello sì, ma lasciamo stare, al momento TV e X Factor.
Così, Vladimir si chiama fuori dai giochi. Non c’è ufficialità, non c’è nient’altro che apprezzamento per il programma. E allora, non ci resta che aspettare, e intanto continuare a votare nel nostro game-sondaggio per capire chi vorrebbero al posto di Simona Ventura, i lettori di TvBlog.
Al momento, la più votata dai lettori resta Ambra Angiolini, che precede di pochissimo Victoria Cabello, a sua volta quasi a pari merito con Lorella Cuccarini. Staccato di pochissimo, Elio. Nel frattempo, fra coloro che erano state nominate, ha già fatto sapere che non farà parte dei giochi - ma era abbastanza evidente - Antonella Clerici.
Un libro su TvBlog? Dice: e che c’entra? C’entra! Il tomo in questione, che passiamo volentieri per una disamina più prettamente letteraria, ai colleghi di Booksblog, si intitola “Rai, addio” e già questo potrebbe bastare per capire dove stiamo per andare a parare. Il punto, ancora più focale, è che la firma sulla copertina è quella di Carlo Rognoni, ex consigliere d’amministrazione di Viale Mazzini, uno che di cose legate all’amatissima e tribolatissima tv di Stato ne sa a profusione. Quale momento storicamente migliore per segnalare un prodotto del genere, se non questo presente, cioè immediatamente successivo alla fumata bianca post Nomine?
Il volume si articola in 101 episodi, ciascuno dei quali racconta in maniera distinta l’azienda Rai: dal ritorno di Bonolis al Festival di Sanremo ai trionfi del commissario Montalbano, passando per Vladimir Luxuria vincitrice dell’Isola dei Famosi, ai record di AnnoZero e Ballarò. Preconizza l’autore nella prefazione:
“Tempo tre anni, giusto gli anni del prossimo consiglio di amministrazione, e poi la Rai rischia di impantanarsi, di continuare a camminare quando è l’ora di volare”.
Il tono di Rognoni non è ottimistico, né positivista. Secondo l’autore, che se ne intende, ripetiamo, il futuro di Mamma Rai continua ad essere complicatissimo, addirittura sul sottilissimo filo dell’autodistruzione.
“Va aperto subito un enorme, trafficato e indaffarato cantiere. La Rai così come è oggi è come un jumbo tram. Non serve a prendere il volo. Va smontato, va salvata la materia prima, ne va immessa di nuova e pezzo dopo pezzo va costruito non un altro super tram ma un vettore del tutto nuovo, adatto ad affrontare lo spazio virtuale”.
Pena, si evince chiaramente, la scomparsa dell’azienda. Il libro, secondo le stesse parole di Rognoni, è composto in quattro parti:
“Nella prima si racconta quella balorda estate del 2008, nella seconda l’eredità lasciata dal vecchio consiglio, nella terza che cosa vuol dire lavorare con un direttore generale ‘incompatibile’, nella quarta i due anni di una nuova direzione che passa dalla luna di miele alla separazione in casa. E, da ultimo, si racconta come sarà la televisione di domani e di dopodomani”.

Dopo che Simona Ventura si è chiamata fuori dai giochi per X Factor 3, si è scatenata la bagarre di voci e controvoci.
Ed è cominciata, ovviamente, oltre al toto-nomi, anche la ridda di candidature vere o presunte - si tratta, generalmente, di qualcosa di molto simile a un Fantacalcio per conduttori, giocato dai giornali che di questi tempi non sanno di che parlare, quando parlano di televiione - e di auto-candidature. Fra queste ultime, ne arriva una decisamente particolare: è quella di Vladimir Luxuria, che, in qualche modo, ai microfoni di R101, si propone per prendere posto nella giuria del talent show targato Magnolia, anche se non ci sono segnali di alcun genere da produttori o emittente.
Ecco le sue dichiarazioni:
Non mi e’ arrivata dalla Rai alcuna proposta, ma magari mi chiamassero per condurre X Factor […] X Factor e’ una bellissima trasmissione dove si vedono dei grandi talenti e soprattutto non si gioca a contrapporre in maniera astiosa un concorrente contro l’altro, per cui mi piacerebbe molto parteciparvi.
Era il tormentone che mancava, diciamolo. E poi, se veramente i giurati diventassero quattro, i posti vaganti sarebbero due: ottimo metodo per tenere alta l’attenzione sul programma e sugli album dei suoi protagonisti.