Oliviero Toscani, direttore artistico de Il bene e Il male, attesa trasmissione di Vittorio Sgarbi su RaiUno in onda forse da aprile, molla l’incarico. Il perché e le motivazioni le affida a un intervista a Il Fatto quotidiano di oggi (pag.7).
Spiega Toscani che non è questione di soldi e che neanche è in gioco la sua stima verso Sgarbi ma che la colpa è del pubblico che definisce tele-idiota.
Ecco cosa dichiara a Marco Lillo:
E’ vero che la mia richiesta era alta, ma avrei ricoperto più ruoli e si poteva anche chiudere. Alla fine, solo per fare il direttore artistico mi hanno offerto 80mila euro. Non ho trattato nemmeno. Non volevo più far parte del progetto. Punto. Lo sa di chi è la colpa? Degli italiani, un popolo di tele-idioti. Qui non si può fare arte in Tv.
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L’ex parlamentare e sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi approda in prima serata su Rai 1 da aprile. Non da marzo come molti hanno scritto oggi, in realtà il critico d’arte sposato alla tv andrà in onda sulla rete diretta dal giornalista Mauro Mazza a partire dall’8 aprile per 5 (o forse 6?) puntate con un programma dal titolo ben identificativo, Il Bene e il Male, che si dice dovrebbe essere la risposta di centrodestra all’evento Vieni Via con Me di Saviano e Fazio.
La collocazione del programma è al venerdì e vedrà Sgarbi alle prese con monologhi e ospiti d’eccezione in una trasmissione che pare abbia anche l’imprimatur del premier. Tra gli autori de Il Bene e il Male prodotto da Ballandi Entertainment, molti nomi poco conosciuti nell’ambito televisivo ma provenienti per lo più dalla filosofia o dalla carta stampata: due ‘dello spettacolo’ tra i tanti, Irene Ghergo (che ha appena terminato Kalispèra) e il fotografo Oliviero Toscani insieme al giornalista Carlo Vulpio.
La scenografia imponente sarà realizzata da Marco Calzavara, già scenografo a “Ballando con le Stelle”, alla “Corrida” con Insinna e a “Pomeriggio Cinque”. Nell’idea di Calzavara, due studi a rappresentare il moderno che sposa il classico: uno moderno con tanto di cubo bianco e apparecchiature tecnologiche e uno in stile vecchio Teatro Elisabettiano. Per quanto riguarda invece la regia, Sgarbi avrebbe richiesto Martinez (che lo dirigeva ai tempi di Sgarbi Quotidiani su Canale 5) ma sembra che invece la Rai voglia puntare su un regista di lungo corso televisivo.
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Il Cda della Rai ha approvato i palinsesti primaverili nella seduta di oggi. Poche novità, soprattutto dettate dalle esigenze di collocare i programmi già previsti per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, aldilà di Vittorio Sgarbi al quale vengono assegnate 5 prime serate al venerdì per il suo programma. L’anti - Saviano, il rissoso critico d’arte e politico non sembra la persona più adatta per gestire una trasmissione tv nelle vesti di conduttore, ma certamente c’è curiosità nel vederlo all’opera.
Nei palinsesti spuntano anche due nuove trasmissioni d’approfondimento condotte da due volti noti, Bruno Vespa e Lucia Annunziata. Lo straripante conduttore di Porta a Porta sarà di fronte alle telecamere per dirigere uno spazio in coda alle serate dedicate all’anniversario dell’Unità di Baudo (rinviato dopo i malanni di Pippo) mentre l’editorialista de La Stampa si accaparra la seconda serata del venerdì da fine marzo su RaiTre per una trasmissione dai contenuti ancora non decifrabili che dovrebbe rappresentare “un viaggio fra i poteri“. Ve ne avevamo già parlato.
La presenza dell’Annunziata e di alcune trasmissioni coordinate da Minoli sempre per il 150° tagliano la quarta puntata settimanale di Parla con Me, ma niente allarmi: la Dandini sarà in onda (anche se solo su tre serate) fino al 27 maggio allungando la propria durata di due mesi rispetto alle iniziali previsioni. Nel piano approvato dal Cda spunta anche una trasmissione in access prime time di Maurizio Costanzo su RaiDue, occasione perfetta per un nuovo flop.
La notizia dei tre nuovi programmi d’informazione allarma l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv di stato, che annuncia una ferrea opposizione:
Apprendiamo da notizie di agenzia di nuovi palinsesti approvati e nuove proposte di approfondimento giornalistico che la rai intende fare. Confronto zero. Stiamo valutando se tornare in giudizio dopo la condanna dell’azienda per comportamento anti sindacale. Se non si risolve il contenzioso anche contrattuale e previdenziale coi giornalisti delle reti ci opporremo in tutti i modi a queste ulteriori iniziative. Quali contratti e di quale tipologia saranno fatti a chi lavorerà col tandem Vespa-Sgarbi e con Lucia Annunziata? Quale trasparenza ci sarà nel selezionare chi farà parte delle redazioni, dopo che anche il consiglio di Stato si è pronunciato sulla necessità di criteri rigorosi per l’accesso in Rai? Anche con questo nuovo palinsesto viene ignorata la richiesta di maggiori spazi, soprattutto di approfondimento, affidati alle testate giornalistiche.
Vittorio Sgarbi torna in Tv. Debutto previsto: il prossimo marzo. Altre piccole, piccolissime indiscrezioni, le riporta, in una (frenetica) intervista Giancarlo Dotto su Sette di oggi (pag.56).
Ecco cosa dice Sgarbi a Dotto:
Saviano ha dimostrato con la sua aria patibolare che ci si può far ascoltare in televisione anche parlando per più di due minuti. Non faremo un contraltare ma una cosa diversa. Tratteremo di valori. La prima puntata sarà su Dio, ospite il Dalai Lama.
Verrebbe da chiosare con: e scusate se è poco. Comunque Sgarbi fa sapere che rispetta Roberto Saviano ma che non sopporta Marco Travaglio né Nichi Vendola. Anzi lo detesta a causa della la storia delle pale eoliche in Puglia.
La trasmissione dovrebbe avere il titolo de “Il bene e il Male”, potrebbe durare dalle 4 alle 6 puntate e alternare i monologhi di Sgarbi con gli interventi degli ospiti. Tra questi oltre al Dalai Lama dovrebbero esserci anche Marco Pannella e Dario Fo, Claudio Magris e Emanuele Severino, Celentano e Paolo Conte.

L’Arena di Giletti - Canalis e Belen “senza testa”




Puntata “scaltra”, quella dell’Arena di Giletti di quest’oggi. Dopo l’inaspettato aggiornamento sul caso di Yara, che è un po’ la sorellastra di Avetrana anche in quanto a ridotto appeal televisivo, Giletti torna al tema che si era proposto originariamente (anche perché, fermo del tunisino a parte, il giallo della 13enne non dà molti spunti di discussione vista la riservatezza della famiglia). E’ Sanremo a spadroneggiare, a partire dalle discusse vallette destinate a rubare l’attenzione dei media nei prossimi mesi.
Giletti, però, parte da uno spunto curiosamente accattivante offerto dalla rassegna stampa. L’immenso vignettista Stefano Disegni ha infatti ritratto le due showgirl senza testa, ma con il seno in bella vista, nella sua rubrica sul settimanale Sette, alludendo alla mancanza di doti intellettuali nelle due e a una loro ’scaltrezza’ di fondo. Opinione che Disegni ha ribadito in un’intervista rilasciata alla stessa Arena:
“Io le ho disegnate senza testa non perché le reputi poco intelligenti, ma perché credo che la loro carriera sia dovuto ad altre parti del corpo e non abbiano fatto uso di altro. Sono signorine dall’aspetto ragguardevole, la testa l’hanno usata ma è molto differente essere scaltri da essere intelligenti. Le donne con la testa sono la Gabanelli, la Bignardi, la Cabello. Io, più che donne intelligenti, vorrei che si parlasse di persone intelligenti. Non è detto che per fare programmi con grandi numeri bisogni abbassare il livello”.
La replica più feroce non poteva che arrivare dall’avvocato delle Pupe, già distintosi a Domenica Cinque in un’arringa a favore delle donne che esibiscono il corpo: Vittorio Sgarbi. Il noto polemista, che ormai l’Arena si è aggiudicato come opinionista fisso, si è scagliato contro Disegni al punto da paragonarlo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:
Vittorio Sgarbi vuole la prima serata Rai per fare l’anti-Saviano. Dopo che doveva fare l’anti-Santoro. Ma questa volta, lo vuole fare in Rai.
Fra i paradossi di questo squarcio di stagione televisiva c’è anche il fatto che, dato un programma di successo, ci sono due strade da seguire: la prima, cercare di salir sul carro del vincitore - pur prendendo le distanze - e quindi chiedere di partecipare al programma stesso. La seconda, proporsi come antitesi di quel programma.
E’ quel che sta accadendo - il programma, ovviamente, è Vieni via con me - in questi giorni. Sia per il caso Vespa e movimenti pro-vita, sia per il caso Sgarbi.
Si parla addirittura di sei puntate da prima serata, anche se dalla Rai fanno sapere che per ora è solo un’ipotesi di lavoro.
Ecco cosa dichiara il critico d’arte, polemista televisivo, sindaco di Salemi, a il Giornale:
In realtà ora cominciamo con realizzare un numero zero, poi studieremo la rete e la collocazione giusta. Potremmo partire già da gennaio. L’importante è che vada in onda in prima serata per avere una risonanza tale da rispondere ai dibattiti suscitati da Fazio.
Continua a leggere: Vittorio Sgarbi in RAI si propone come anti-Saviano

Milo Infante, Caterina Balivo e Vittorio Sgarbi a Pomeriggio sul 2




Non credo di dovermi personalmente scusare con Milo Infante, di cui proprio di recente ho riconosciuto l’indubbia professionalità. Nel mio post precedente, più che fare uno scoop giornalistico, volevo riportare un parere spassionato da telespettatore di buona memoria, rimasto basito dall’abbraccio odierno tra lui e Vittorio Sgarbi dopo la loro indimenticabile litigata a Notti sul Ghiaccio.
A quanto pare Infante e Sgarbi sono davvero amici da diversi anni, cosa che noi ‘comuni mortali’ di TvBlog non potevamo immaginare. E Sgarbi a quanto pare non era nuovissimo nel salotto post-prandiale di RaiDue, per quanto la sua presenza sia sempre stata centellinata negli ultimi anni.
Detto questo, vi lascio a una replica piuttosto intelligente e costruttiva dello stesso Infante, intervenuto nei nostri commenti per rispondere alla mia ‘provocazione’. Quel che più vi incuriosirà (ha incuriosito anche me) è che, scagionando Sgarbi, il conduttore di Pomeriggio sul Due scarica quella rissa sugli autori di Notti sul Ghiaccio, facendo per altro un nome ben preciso e piuttosto quotato tra gli addetti ai lavori. Insomma, anche nei programmi di qualità di Milly Carlucci, al momento opportuno, si istigano le liti per fare ascolti?
Per il resto vedrete Infante difendersi dalle accuse di morbosità - nel caso Scazzi - mosse nei confronti di Pomeriggio sul 2, così come si sono difesi tra gli altri Massimo Giletti e Barbara d’Urso (a loro volta scaricando il ‘reato’ di sciacallaggio mediatico sulla concorrenza).

E’ incredibile come in tv ci si dimentichi di tutto, passando da nemici giurati ad amiconi come se niente fosse. Quest’oggi, sintonizzandomi su Pomeriggio sul 2, mi è preso un colpo. Dopo anni in cui Vittorio Sgarbi girava tutte le trasmissioni come opinionista, tranne L’Italia sul 2, vederlo ospite di Milo Infante in un giorno festivo non mi è sembrato vero. I due, peraltro, si sono scambiati paroline e occhiate “dolci” per tutta la puntata, con Infante che ha trattato Sgarbi talmente con i guanti da far presagire un suo “corteggiamento” come ospite fisso. Voi direte, trattasi di telemercato. E invece…
Il tema discusso era quello della morbosità della gente verso i fatti di cronaca - su cui praticamente Pomeriggio sul 2 bagna per primo il pane - ma poi si è finito come sempre a parlare del caso Sgarbi. Infante gli ha inoltrato una domanda del pubblico, chiedendogli come mai dia della capra - anziché dell’asino -al suo nemico di turno. E Sgarbi ha risposto che almeno, dicendo capra, non aggiunge il rischio di altre querele a quelle che già riceve.
Alla fine del blocco la Balivo invoca Sgarbi nel suo spazio e quest’ultimo, prima di raggiungerla, ci tiene ad abbracciare Infante come gesto amichevole e di ricambiata cortesia. Starete pensando che la loro sia un’amicizia di vecchia data, invece trattasi di resa dei conti con tregua armata!
Non vi eravate mai chiesti come mai il polemista più conteso della tv evitasse per anni proprio il salotto post-prandiale di RaiDue? Io sì, e mi sono sempre dato una risposta. Era maggio 2006, quando Milo Infante e Vittorio Sgarbi furono protagonisti di una rissa epica nella prima edizione di Notti sul ghiaccio, condotto da Milly Carlucci. Allora curavo un blog tutto mio, poco prima di sbarcare a TvBlog, che si chiamava Telecamereblog (ah, nostalgia canaglia). Ebbene, ho giusto trovato nel mio archivio personale uno stralcio relativo ai vecchi attriti tra Sgarbi e Infante (che portarono all’esclusione del primo dalla giuria). Ve lo ripropongo testualmente come fonte, dopo il salto:
Questa evidentemente è l’estate delle crociate contro le parolacce in Tv. Dopo le promesse di Alessio Gorla, Consigliere amministrazione Rai ecco arrivare la sentenza della Corte di Cassazione che spiega:
E’ una “consuetudine amara” quella delle aggressioni e ritorsioni politiche”, in particolare quando sfociano in ‘risse’ televisive.
La Cassazione annulla così la sentenza della Corte d’Appello di Roma che vedeva assolto Vittorio Sgarbi dal reato di diffamazione a seguito di una querela presentata da Antonio di Pietro. La denuncia fu presentata appunto da Di Pietro contro Sgarbi per “reiterate contumelie” pronunciate durante sei puntate di Sgarbi Quotidiani andate in onda nell’estate del 1994. Pertanto Di Pietro aveva chiesto a RTI la società di produzione della trasmissione e a Sgarbi , 50milioni di lire, diventate poi 25mila euro di risarcimento. Il Tribunale di Roma, al primo grado di giudizio aveva riconosciuto il sussistere del reato di diffamazione e richiesto il risarcimento; in secondo grado, invece, la Corte d’Appello di Roma, nel 2005 rilevava che né il risarcimento né il reato sussistevano essendo Sgarbi un parlamentare e dunque non passibile di querela poiché protetto dall’immunità come d’altronde riconosciuto dall’articolo 68 della Costituzione.
Continua a leggere: Corte di Cassazione: "Basta parolacce e risse tra politici in Tv"
Come volevasi dimostrare, il comedy show più recitato della tv, partito bene (complice una conduzione sprint) e finito peggio - per la vittoria pilotata di Francesca Cipriani - è rinnegato dai suoi stessi “volti”. In particolare da Vittorio Sgarbi, lo stesso che comodamente seduto in giuria sparava a zero sul Più Grande (non perdendosi una puntata e il relativo, nonché lauto, cachet). E che ora sul settimanale Visto sconfessa la credibilità de La Pupa e il Secchione, su cui è campato per settimane.
L’intellettuale si è reso conto solo a programma finito, forse perché ‘protestando a riflettori spenti’ non pagherà nessuna penale, di essere stato strumentalizzato dagli autori, trincerandosi dietro la differenza di spontaneità rispetto alla prima edizione (in cui pure era insorto):
“Quattro anni fa lo show rappresentava una novità perché c’era più verità, soprattutto grazie allo scontro tra me e Alessandra Mussolini. Ho saputo che a lei venivano date delle indicazioni di voto da parte degli autori. A me nessuno diceva nulla e così mi arrabbiavo tantissimo quando discutevo con lei. I nostri scontri avevano una spontaneità che in questa edizione è mancata. Ogni giudizio nasceva dal divertimento”.
Ecco le sue recriminazioni a posteriori:





Nella puntata de La Pupa e il Secchione, in onda domani ma già registrata, arrivano le prime risse (a tavolino?). Al di là del testa a testa Pupa contro Pupa, assisteremo all’ennesima invettiva di Vittorio Sgarbi contro gli autori, che si trasformerà in un vero e proprio scontro tra titani. Coinvolta in un testa a testa memorabile sarà la stessa Platinette, protagonista per la prima volta di una lite televisiva con l’intellettuale.
L’ingresso nella scorsa puntata della sedicente Pupa perfetta, Francesca Cipriani, ha intanto da subito irritato la napoletana Pasqualina, che si era incoronata “principessa” delle Pupe. Quella trascorsa è stata una settimana davvero tesa. Molto contestato dalle Pupe l’atteggiamento dominante di Pasqualina sul suo Secchione, Tassinari, che invece pare accettarlo di buon grado, dimostrandosi sempre pronto a soddisfare i capricci della sua compagna. Domani sera sarà, quindi, ‘la prima volta’ della Cipriani alla prova con lo “zucca quiz”: riuscirà la new entry a riconoscere i volti di alcuni celeberrimi personaggi?
I Secchioni, invece, si troveranno davanti le Pupe vestite con provocanti abiti da sposa e, una volta sollevato il velo dal loro viso, dovranno dimostrare di aver imparato a baciare. Per alcuni di loro sarà un momento indimenticabile: il loro “primo bacio” (nel caso di Monti - nella prima edizione - a immolarsi fu proprio l’ex-conduttrice Federica Panicucci).
Continua a leggere: La Pupa e il Secchione: nella terza puntata rissa di Sgarbi e Platinette

Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile




E’ guerra tra pupe con la complicità del salotto più trash della tv, quello di Barbara D’Urso a Domenica Cinque. Un salotto che, tuttavia, sembra sempre più vittima di logiche aziendaliste, sia promozionali che acchiappascolti, a discapito di una conduttrice che ci mette la faccia (ormai perdendola del tutto).
Nella puntata odierna, dopo l’ennesimo dibattito rissoso sui gay che ha sfoderato gli omofobi o sostenitori di posizioni ecclesiastiche contro i paladini dei diritti civili, il piatto forte è stato l’annuncio di Francesca Cipriani. Ce l’ha fatta: dopo tante rimostranze e a dispetto degli scetticismi autorali - tutto documentato dai comunicati stampa Endemol - è stata presa come concorrente de La Pupa e il Secchione. Per questo ci ha tenuto a ringraziare la D’Urso, che ha sostenuto la sua campagna di protesta.
Ci hanno preso in giro tutti, dalla produzione a VideoNews (una testata giornalistica che dovrebbe ammettere che era tutto calcolato, visto che la pupa farà coppia con Francesco Cevaro, disoccupato, e i giornali lo sanno già da una settimana). Eppure alla domenica pomeriggio tutto fa brodo e, prendendo spunto dalle dichiarazioni del Presidente Napolitano sulla donna oggetto in tv, si mettono a confronto Nora Amile, Flavia Vento e la stessa Cipriani. Della serie, facciamo a gara a chi è (televisivamente) più stupida.








A poche ore (”ieri sera si è fatta una certa“) dal ritorno de La Pupa e il Secchione, è giusto fare un bilancio più approfondito, rispetto all’immediatezza di un post in tempo reale. Il sottoscritto ha ricevuto critiche di tutti i colori e con le critiche bisogna confrontarsi, perché siamo qui per questo. In ordine di gravità, secondo alcuni commentatori a TvBlog avremmo ricevuto bustarelle per pompare al massimo la trasmissione, saremmo partiti positivi verso il programma per partito preso e avremmo dei rapporti privilegiati con la produzione.
Innanzitutto, è evidente che in questo blog - come in molti altri moltiplicatisi in rete negli ultimi anni - un brand del genere è di massimo richiamo. La rete è a misura di giovani, molti dei quali si fermano alla prima lettura (tette e culi, che - non lo nascondiamo - anche TvBlog non può permettersi di ignorare). Tuttavia, la stessa attenzione riservata a questo programma è stata destinata a tanti altri reality / talent, con particolare attenzione negli ultimi tempi anche ai programmi del sabato sera. Su TvBlog c’è stato spazio per Ballando con le stelle, come per X Factor passando per Il più grande e Io Canto (senza dimenticare i grandi classici Amici, Grande Fratello e Isola dei Famosi).
Detto questo, va anche dato atto che ci si è qui espressi in termini entusiastici prima di vedere i risultati Auditel (colpa altre volte attribuitaci). Il Ritorno de La Pupa e il Secchione è stato obiettivamente un successo, raggiungendo al tempo stesso un alto valore di share del 15.90% (complice il termine dopo l’1 di notte) ma anche una media da record per Italia 1 (2.700.000 è forse il suo più alto ascolto dell’anno). Ma ieri sera, durante il liveblogging, il sottoscritto che l’ha curata si è basato su ciò che ha visto, ovvero uno show con una sua identità, forte, che è rimasto se stesso pur nella consapevolezza che sono passati 4 anni dalla prima edizione (e il budget si è ridotto di un terzo).





La Pupa e il Secchione il ritorno - foto prima puntata 18 aprile 2010




La Pupa e il Secchione is coming back, questa sera alle 21.30 su Italia 1! E su TvBlog non potevamo farvi mancare il consueto appuntamento con il liveblogging! Luca Garagozzo, Valerio de Camillis, Roberto Cavazzoni, Luca Tassinari, Andrea Corteggi, Federico Bianco e Fulvio De Giovanni sono i sette secchioni che questa sera si accoppieranno con le altrettante pupe Monica Ricchetti, Maria Teresa Lombardo, Pasqualina Sanna, Elena Morali, Flo Marincea, Francesca Lukasik, Ludovica Leoni.
Le coppie sono: Cavazzoni e Ludovico, Bianco e Maria Teresa, Tassinari e Pasqualina, Garagozzo e Michela, De Camillis e Flo, Correggi e Francesca, Di Giovanni e Elena.
Alla conduzione, la spumeggiante coppia formata da Enrico Papi e Paola Barale, che si misureranno con una giuria (quasi) nuova di zecca: ai veterani Vittorio Sgarbi - promosso a presidente onorario - e Platinette, si uniscono Alba Parietti, Angela Sozio e Claudio Sabelli Fioretti.








Le schede dei secchioni / Le schede delle pupe / La conferenza stampa














21.25 Siete caldi? Dopo quattro anni si incomincia con il “Riscaldamento”, in attesa che finisca Che Tempo che fa di Fazio (Endemol). Papi saluta la Panicucci e annuncia la Barale! Che eleganza, ragazzi… E che conduttori! Viene presentata la giuria. La Parietti è orgogliosa di testimoniare il grandissimo ritorno di Paola in tv. E La Sozio ci notifica che sta studiando per diventare giornalista… Platinette si mette la lacca in tempo reale. E Sgarbi si fa attendere nelle presentazioni, mentre Papi ricorda la Mussolini (”che non poteva”).


Ai blocchi di partenza per la seconda edizione de La Pupa e il Secchione, ribattezzata il ritorno, la stampa specializzata, i blog, tutti si interrogano, ancora una volta, sull’estetica del trash.
E’ stato definito il reality più trash della storia della televisione - ma forse ci si dimentica di 1, 2, 3.. Stalla. E capisco, credete, che uno se ne possa dimenticare - e ora, dopo una gestazione travagliatissima che ha visto susseguirsi una serie di voci, proposte, progetti, idee poi naufragati, ritorna. Come sapete, su Italia1, di nuovo con con Papi - che, ahilui, di trash se ne intende eccome -, che ha tenuto a battesimo la prima edizione del programma insieme a Federica Panicucci. Questa volta, la compagnia femminile per Enrico è Paola Barale.
Dopo l’annuncio della Francesca Lukasik, pupa d’alto rango (con degna gallery d’immagini al seguito), siamo in attesa dei nomi e degli abbinamenti dei concorrenti, che verranno resi noti nel corso della conferenza stampa di oggi: vi proporremo i nomi delle pupe, dei secchioni e le accoppiate appena possibile. Nel frattempo, manco a dirlo, arrivano già i gruppi su Facebook dedicati al comedy-reality show.




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