In questi giorni su La Pupa, a TvBlog, si è parlato solo bene? Ecco, invece, che vi segnaliamo la prima magagna. Da giorni Endemol sostiene incredibilmente (?) la campagna pro Francesca Cipriani, con tanto di comunicati ufficiali. Uno potrebbe pensare che sia per un legame di “reality”, visto che la maggiorata più onnipresente di Mediaset - che a Chiambretti Night ha criticato Belen e litigato con Barbara Alberti - ha fatto il Grande Fratello 6. Ieri persino Barbara D’Urso si è presa a cuore la sua protesta, neanche fosse una Giovanna D’Arco dei giorni nostri.
Nel precedente post scritto da Malaparte gli autori la danno invece per “perdente” e si allude a una spaccatura nel gruppo creativo, quasi che si stia parlando di un affare di stato.
Peccato che su Tv Oggi di questa settimana la pupa Francesca Cipriani risulti già accoppiata - in una delle prossime puntate - con un secchione, di professione “disoccupato”, Francesco Cevaro.
Insomma, si può quantomeno pensare che di viral marketing si tratti. O, a voler essere proprio ingenui, che la Cipriani fosse stata presa in considerazione come riserva “vip”. Ma una cosa è certa: la battaglia combattuta dalla ragazza non sembrerebbe proprio così “autentica”…




Quando si parla di “Lost”, ed ancora di più della sua ultima stagione, ogni notizia che per un’altra serie potrebbe apparire di poco conto diventa oro nelle mani dei suoi fan. E la rete nei giorni scorsi si è surriscaldata di commenti ed ipotesi circa un nuovo video che dovrebbe annunciare il titolo del primo episodio della sesta stagione.
Il video, che trovate dopo il salto, mostra l’attore comico Paul Scheer (foto) in un buffo tentativo di intrufolarsi negli uffici della Abc per cercare di ottenere informazioni su “Lost”. Prima di essere scoperto dagli addetti alla sicurezza, Paul trova in un cassonetto due fogli: uno mostrerebbe alcuni dettagli “tecnici” sulla prima puntata, l’altro, passato al trita documenti, una volta ricomposto ne svelerà il titolo.
C’è chi pensa che il video non sia da considerarsi ufficiale, ma il rimando che fa l’attore alla fine del filmato al sito Damon, Carlton and a polar bear fa pensare che sia l’ennesima operazione di viral marketing per tenere sulle spine i fan di “Lost”, oltre che per presentare il nuovo ARG (Alternate Reality Game). E, come se non bastasse, anche Greg Grunberg ci ha messo del suo: l’attore, ora noto per il ruolo di Matt Parkman in “Heroes” -ma in “Lost” lo abbiamo visto nei panni del pilota del volo Oceanic 815-, ha avvertito i fan che un suo ritorno nello sci-fi della Abc potrebbe essere possibile (spoiler dopo il salto).
Tra le mille notizie che si possono trovare su “Lost”, poteva mancare quella secondo cui la serie Abc sia in realtà un plagio di un telefilm ideato -ma mai prodotto- nel 1977? Ovviamente no, ed eccoci qui a rendervene conto. Tale Anthony Spinner, produttore e sceneggiatore degli anni ‘70, ha infatti intentato una causa alla Abc ed alla Touchstone Television, accusandole di aver copiato una propria idea risalente a 32 anni fa.
Tale idea sarebbe frutto di una richiesta fatta all’epoca proprio dalla Abc all’autore, che ai tempi gli valse 30 mila dollari ma che venne rifiutata non solo in quell’occasione, ma anche nel 1991 e nel 1994. Se vi state domandando come mai questo signore c’abbia messo così tanto a fare denuncia, Spinner ha spiegato di averci già provato nel 2005 (un anno dopo la partenza di “Lost”), ma che il tutto s’era congelato per via di “ragioni procedurali”.
Tra i documenti presentati da Spinner a suo favore, ce n’è uno -visibile qui- in cui l’autore confronta la sua idea del 1977 con quella dello show prodotto da J.J. Abrams e scritto da Carlton Cuse e Damon Lindelof. E, a ben vedere, le somiglianze sia coi personaggi che con le situazioni sono notevoli, a partire dal titolo della serie e dal modo con cui sarebbero state raccontate le vite dei protagonisti, ovvero attraverso dei flashback. Ma c’è dell’altro:
Continua a leggere: Lost accusato di plagio: l'idea risalirebbe al 1977

Le fiction di Raiuno ed il viral marketing: niente di più lontano possibile, verrebbe da pensare. E ci si sbaglia. Dopo aver mostrato un particolare interesse con il popolo del web già con “Tutti pazzi per amore”, attraverso una serie di video inediti esclusivi per internet, ora tocca ad un altro esperimento Rai, ancora più audace.
Trattati della fiction “Il bene e il male”, che Raiuno manderà in onda dopo le feste, da lunedì 12 gennaio -sarà dura la concorrenza con il “Grande Fratello 9″ ed “X Factor 2″- per 12 prime serate. Una serie poliziesca che gioca coi confini, appunto, tra ciò che è bene e ciò che è male e, come anticipato da Malaparte al Roma Fiction Fest, promette qualcosa di nuovo nel panorama italiano.
Per l’occasione -e per avvicinare ad una rete “anziana” come Raiuno un pubblico più giovane ancora prima della sua messa in onda-, “Il bene e il male” diventa oggetto di viral marketing, ovvero quella forma pubblicitaria che passa per la alternative vie di internet e social network. Se, quindi, il sito ufficiale della serie non sa di novità assoluta, ad incuriosire è la possibilità, ad esempio, di diventare “amici” dei personaggi su Facebook o MySpace, oppure di vedere le loro foto su Flickr. Qui trovate la pagine con tutti i contatti, dopo il salto, invece, un trailer di presentazione dei personaggi stessi.
Continua a leggere: Il bene e il male su Facebook, in attesa del debutto il 12 gennaio su Raiuno
Cosa non si inventano i dirigenti delle reti americane pur di far parlare dei loro prodotti: se una volta il viral marketing si “limitava” a siti web, pubblicità radiofoniche e gigantografie più o meno esplicite sparse ovunque, la nuova frontiera ora è portare un pezzo di set direttamente in città.
E’ questa l’idea che è venuta alla Nbc, che ha deciso di promuovere l’arrivo -venerdì prossimo- della nuova serie “Crusoe” costruendo una vera e propria casa sull’albero, come quelle che vediamo in molti film statunitensi, all’angolo tra Broadway e la 51a Strada (a pochi passi dagli studi della sit-com “30 rock”).
Sulla casetta in questi giorni sta vivendo un moderno Robinson Crusoe, col quale è possibile interagire, leggere il suo diario e seguirlo ora dopo ora, mentre giovedì saliranno Philip Winchester -protagonista della serie- e Tongayi Chirisa -che interpreta Venerdì-. Se volete vedere come se la passa il naufrago a New York, andate su Savecrusoe.com.
Continua a leggere: Una casa sull'albero a New York per promuovere Crusoe
In un intervista della settimana scorsa, in occasione dell’uscita online di “Dr. Horrible”, Joss Whedon aveva detto che con “Dollhouse” c’era qualche problema, ma nulla di grave, ed aveva confermato la messa in onda per gennaio sulla Fox.
Ora, il problema di cui parlava era probabilmente il fatto che il primo episodio girato non andava molto a genio, né a lui né ai dirigenti del network, che gli hanno chiesto di rimettersi al lavoro e di riscrivere la sceneggiatura. Whedon si è messo subito al lavoro, soprattutto dopo aver mostrato, stando ad alcune indiscrezioni, parte dell’episodio pilota al regista David Lynch, che gli ha espresso qualche perplessità.
Così, Whedon ha deciso di utilizzare la trama del secondo episodio, adattandola a parti del girato appartenente al primo. Una scelta che, a detta stessa dell’autore, non coincide con un malcontento da parte della Fox ma solo con l’intenzione di attirare più pubblico e di rendere più comprensibile la storia. La stessa sorte era toccata più o meno al primo episodio di “Buffy”, che a sua volta era molto diverso rispetto al film da cui è derivato. Whedon ha spiegato così la sua decisione:
Continua a leggere: Il primo episodio di Dollhouse sarà...il secondo

Le prime due ore di “Fringe”, l’atteso telefilm prodotto da J.J. Abrams, ha iniziato a circolare in rete qualche settimana fa. Un’astuta trovata pubblicitaria? Non si sa, ma intanto la Fox ne ha approfittato per chiedere a chi avesse visto il pilot un’opinione a riguardo. E, tanto per garantirsi un po’ più di popolarità, il 6 agosto la Dc Comics pubblicherà il fumetto prequel della serie, realizzato dallo stesso team del telefilm, che in Italia andrà in onda su Mediaset Premium.
Le prime immagini che si possono vedere online di “Fringe” (qui la gallery ma attenzione: alcuni fotogrammi sono di forte impatto) ci mostrano una serie che, come promesso, vuole attirare a sé tutti i fan di “X-Files” ed affini: misteri, sguardi seri di fronte all’Inspiegabile di turno, suspense e qualche battuta buttata qua e là per smorzare la tensione. Il cast, però, non riesce a raggiungere i livelli di altezza della serie sopra citata sebbene la sceneggiatura, nonostante qualche scivolone di troppo, sia più intrigante del previsto.
Nel pilot, costato 10 milioni di dollari, un aereo atterra senza nessuno dei passeggeri e dell’equipaggio ancora in vita. Cos’è successo? Vengono chiamati ad indagare Olivia Dunham (Anna Torv) e John Scott (Mark Valley, Brad in “Boston Legal”). Tutto procede liscio quando lui rimane coinvolto in un incidente ed Olivia, legata a John sentimentalmente, si dedica anima e corpo a risolvere il caso che si rivela essere solo la punta di un iceberg fatto di cospirazioni, paranormale e indagini rompicapo, tutte inseribili nella cosiddetta “scienza di confine” (fringe, appunto).
Continua a leggere: Il pilot di Fringe: le premesse per un successo ci sono (quasi) tutte
Sarebbe, secondo chi l’ha uploadato su Youtube, Una clamorosa apparizione in studio durante la prossima puntata del Bivio, dedicata ad una sensitiva. Nessuno in studio si accorge di nulla, solo in fase di montaggio della puntata appare un’entità vestita da capitano. (sic!)
Un fantasma al bivio, insomma. Immagino sia inutile tirar fuori spiegazioni su quanto sia banale ottenere un effetto del genere in differita. E si potrebbe fare senza troppi problemi anche in diretta.
Per la cronaca, andrà in onda nella puntata de Il Bivio di domani, 5 giugno, dedicata a Regina Zanella, medium brasiliana. Ospite in studio, Valdelice Salum, pittrice medianica. Il fantasma somiglia in modo clamoroso a Enrico Beruschi, altro ospite di puntata.
Al di là dei giudizi fin qui espressi sul programma condotto da Enrico Ruggeri, al di là del fatto che il fantasma è squalliduccio e che, forse, è il fantasma della tv di qualità, mi piace segnalare il video, se non altro come esempio di comunicazione virale. Uploadato prima della puntata, sicuramente farà contatti su YouTube, sicuramente farà parlare del programma: la tv sfrutta la rete, utilizzando il suo linguaggio. Pochi giorni fa, per fare un esempio analogo, il viral marketing ha fatto la sua capatina, ripreso da un po’ tutte le testate online, con il video del fantasma dell’ascensore, che potete vedere dopo il salto, con relativo commento.
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“The wait is over”, “L’attesa è finita”. Questo è scritto sulla locandina (visibile dopo il salto, assieme al trailer) che preannuncia l’ormai imminete arrivo sugli schermi americani della Abc della quarta stagione di “Lost”. Un’attesa che coinvolgerà milioni di americani che sicuramente non si perderanno questa nuova serie, seppur ridotta dallo sciopero degli sceneggiatori.
Infatti, dei sedici episodi previsti, ne sono stati girati solo otto, mentre il futuro dei restanti che dovrebbero completare la serie è ancora incerto: accorpati ai 16 della quinta stagione, trasmessi a parte una volta conclusa l’agitazione -ma quando?-, per ora nulla è certo.
Intanto, su Internet girano spoiler insistenti su quello che accadrà in questa nuova serie, che, per quanto breve, si preannuncia piena di ritmo e colpi di scena. Così come per l’intervista a Matthew Fox che vi abbiamo proposto lunedì, anche in questo caso se non volete rovinarvi la sorpresa non proseguite nella lettura.
La riorganizzazione delle frequenze di Mediaset Premium di cui vi abbiamo parlato oggi è il primo passo che porterà al lancio di una serie di nuovi canali che segneranno il passaggio dell’offerta di Mediaset sul Digitale Terrestre dalla formula “all-Pay-per-View” ad una nuova che si avvicinerà di più a quella classica della Pay-Tv. Come vi avevamo già accennato dal 19 Gennaio i 6 canali attualmente denominato Premium Gallery, o parte di essi, si trasformeranno nei nuovi canali di Mediaset Premium.
Per preparare questo passaggio a Cologno Monzese hanno preparato e avviato una martellante campagna pubblicitaria con due protagonisti d’eccezione: Hugh Laurie (il Dr. House) e la celebre attrice americana Uma Thurman. I promo, che propongono ossessivamente il messaggio: “Il Meglio sta per arrivare” facendo chiaramente riferimento alla fatidica data del 19, sono 5.
Sarà efficace? Certamente il volto di Hugh Laurie, doppiato in italiano proprio dalla storica “voce” del Dr. House, funziona come calamita per i telespettatori che hanno imparato ad amare il personaggio, ma l’impressione complessiva, in attesa che arrivino possibili altri “capitoli”, è che i dialoghi non siano particolarmente brillanti e fin troppo “oscuri”. Chissà come reagiranno gli italiani a questa vagonata di Viral Marketing all’amatriciana. Ad ogni modo potete farvi voi stessi un giudizio osservandoli nel video (pubblicato da Digital-Sat) che li raggruppa insieme dopo il salto….
Continua a leggere: Il Dr. House / Hugh Laurie e Uma Thurman per gli Spot del nuovo Mediaset Premium