E’ iniziata la scorsa settimana, “Violetta”, la prima serie tv per ragazzi co-prodotta da Disney Channel Europa e America Latina. Protagonista é Violetta, una teenager alle prese con i primi amori e amicizie. La serie, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.10 su Disney Channel, è stata girata a Buenos Aires, ed è composta da ottanta episodi con un cast internazionale che comprende attori argentini, brasiliani, messicani, spagnoli e italiani.
La protagonista è una ragazza che torna in Argentina dopo aver vissuto molto in Europa a causa del lavoro del padre. L’arrivo in città, gli screzi con l’unico genitore, la nuova scuola e i compagni di scuola appena conosciuti gli cambiano la vita. In tutto questo inconta Tomas, il ragazzo di cui si innamora al primo sguardo, e stringe amicizia con Francesca e Camilla. Trova anche ragazze ostili (Ludmilla) sul suo percorso, gelose del sua freschezza e del suo talento.
Ma accanto a tutto questo, l’accompagna una grande passione: quella per la musica che la sostiene in ogni momento di sconforto o insicurezza -la colonna sonora é composta da canzoni originali interpretate dal cast-. La serie mescola i sentimenti tradizionali cari alla Disney, che piacciono anche alle famiglie, alle emozioni, all’umorismo, alla comicità, e agli intrecci amorosi che piacciono tanto ai telespettatori adolescenti e pre-adolescenti.
Sarà la formula vincente? Diamo tempo al tempo. Se volete conoscere meglio i protagonisti della telenovela seguite l’intervista in esclusiva al cast, al top del post.
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Un po’ di sano nudo, specialmente se cammuffato da artistico e “ottocentesco”, non fa del male a nessuno, se non al Moige di cui non vogliamo prendere il posto. La mia riflessione odierna riguarda semplicemente un dato sempre più presente nella fiction di RaiUno di quest’anno: il fondoschiena in bella vista (condito con qualche zinna annessa e connessa in scene hot).
A sdoganarlo in autunno Violetta, con la ripresa del posteriore di Vittoria Puccini che poco spazio lasciava all’immaginazione. Poi abbiamo ritrovato un nudo maschile altrettanto eloquente nel film tv A fari spenti nella notte, questa volta con protagonista Guido Caprino.
L’ultimo, dei più inequivocabili, ha visto immortalato ieri sera Rodrigo Guirao Diaz su RaiUno. Sembrava che La certosa di Parma, complice anche l’effetto Mastronardi, dovesse stanare il Grande Fratello fuggito alla domenica. Invece il reality ha retto con appena due punti di differenza (19% contro 17%) e il sedere del pupillo di Cinzia Th Torrini non è servito a fare il botto di ascolti. Se, anzi, avesse sortito l’effetto contrario? Dopo anni in cui la mentalità comune è sempre stata “il nudo tira” c’è un’inversione di tendenza, forse perché dopo le recenti inchieste giudiziarie il pubblico lo ritiene sintomo di immoralità?
RaiUno: tutte le scene di nudo della fiction




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Parlare dello stato della fiction italiana non è facile. E non perchè non si sappia da dove partire per elogiarne caratteristiche e pregi, piuttosto il contrario. La fiction italiana, negli ultimi anni, si è trovata a doversi confrontare con le produzioni statunitensi, inglesi e francesi, cercando un proprio posto nel mondo che, però, non è ancora stato trovato.
Perchè? Numerosi sono i fattori che ci portano a questa conclusione. Presi singolarmente, sembrano solo dei difetti il cui aggiustamento potrebbe richiedere poco sforzo, ma presi tutti insieme ci presentano un quadro dalle molteplici problematiche, la cui risoluzione non si può considerare nè immediata ma neanche impossibile.
Serve un po’ di umiltà, ovviamente, nel riconoscere i propri limiti; ma anche consapevolezza degli errori che sono stati commessi in passato e che, invece di non essere ripetuti, sono diventati la norma. Ma noi avviciniamoci a questo quadro, ed osserviamo i singoli tratti che compongono, a nostro dire, l’attuale stato della fiction italiana.

La quarta puntata di Baila! ha segnato anche la parola fine all’improvvisato talent show di Canale5 con una finale che ha incoronato vincitori vip Costantino Vitagliano, Elisabetta Gregoraci. L’ultimo appuntamento del discusso programma Mediaset condotto da Barbara d’Urso ha sfidato ieri la seconda ed ultima parte di “Violetta“, la miniserie in onda su Rai1 con Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz. Tra i due contendenti guadagna nuove soddisfasioni Italia1 grazie al triplo appuntamento con gli episodi in prima visione della nona stagione di CSI: Miami.
L’analisi grafica dell’andamento auditel della serata di ieri parte con la vittoria della curva blu del Tg1 che parte dal 21% di share per poi arrivare a fine edizione a sfiorare la soglia del 25% di share. La curva arancione del Tg5 che segue, parte dal 18% ed arriva a fine edizione al 23%. Sempre bene la curva nera del Tg La7 che rosicchia ancora qualche decimo, portandosi fino al 13%. Nell’access sempre al comando la curva arancione di Striscia la notizia che parte al 17% ed arriva fin verso il 24%, mentre la curva blu di Soliti ignoti inizia la propria scalata dal 14% fino a toccare il 21% a fine trasmissione.
Il prime time vede fra le reti classiche la prevalenza della curva blu della seconda ed ultima puntata della fiction Violetta, che però non riesce a sfondare il muro del 20%, scorrendo anzi ad inizio serata ben al di sotto di questa soglia. Segue la curva azzurra di Italia che arriva a sfiorare il 15% con CSI Miami, mentre la curva arancione dll’ultima puntata di Baila! Scorre piuttosto calante attorno alla linea del 10% di share. In seconda serata testa a testa fra l curva blu di Porta a Porta e quella arancione del finale di Baila fin verso la soglia del 20% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il finale di Violetta vs l'ultima puntata di Baila!

La seconda puntata di “Distretto di Polizia 11” era ieri minacciata dalla prima parte della fiction “Violetta” in onda su Rai1. Una travolgente storia d’amore in costume con protagonista la bella Vittoria Puccini (qui la gallery) e Rodrigo Guirao Diaz, l’attore e modello argentino che sbancò l’auditel nella scorsa stagione con “Terra Ribelle“. La miniserie vince la serata ma non riesce a riportare la fiction Rai agli ascolti di una volta lasciando parecchio pubblico anche ai telefilm di Rai2 e a “Presadiretta” di Rai3.
La serata di ieri parte con le curve di Tg1 e Tg5 praticamente appaiate nella corsia fra il 20 ed il 25% di share e con la linea nera del Tg La7 che scorre sotto alla soglia del 10%, stavolta calante. Nell’access time sono le curve di Soliti ignoti e Che tempo che fa che scorrono al comando sopra alla soglia del 15%, mentre la curva arancione di Paperissima Sprint si appoggia proprio sulla linea del 15%. Picco finale del programma di Fabio Fazio al 22%. Prime time con la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv che scorre nettamente al comando oltre la linea del 25%, grazie soprattutto alla telecronaca diretta da Roma del derby capitolino fra Lazio e Roma.
Fra le reti classiche prevale la curva blu di Rai1 con la prima parte della fiction Violetta nella corsia fra il 15 ed il 20% di share, a cui seguono, ben al di sotto della soglia del 15%, le curva di Canale5, Rai2 e Rai3. Fra il 5 ed il 10% le linee di Italia1 e Rete4, mentre la curva nera de La7 è attorno al 2%. Vediamo ora in un grafico apposito la composizione del pubblico che ha seguito Violetta ieri sera, vediamo come ci sia una prevalenza del target degli over 65 con la relativa linea verde che scorre fra il 30 ed il 35% di share. Segue il target femminile con la linea rossa che scivola nella corsia fra il 20 ed il 25%, mentre risultano appaiate le linee che rappresentano i maschi e il target commerciale fra il 10 ed il 15% di share.

La “Violetta” fatta fiction per Raiuno, è ben curata. Lo è nella regia di Antonio Frazzi, nella fotografia, nei costumi. E Vittoria Puccini, nei panni della protagonista, piacerà a tutti coloro che l’hanno già apprezzata in fiction di costume, nelle quali l’attrice, almeno per la tv, sembra essersi specializzata. Ma, più che domandarsi a quanti piacerà il film-tv (a quello darà risposta l’auditel), noi ci domandiamo a chi piacerà.
Perchè questa prima puntata di “Violetta” sembra essere destinata ad un pubblico ben preciso: femminile, colto, ed appartenente ad una fascia d’età vicino agli “anta”. Il pubblico femminile si appassionerà alla storia d’amore di Violetta ed Alfredo (Rodrigo Guirao Diaz), quest’ultimo corteggiatore fin dai primi minuti della giovane donna, inizialmente titubante e poi totalmente presa dall’amore nei confronti del ragazzo. Una storia, i cui risvolti tragici (l’arresto di lui, la malattia di lei), soddisfano la richiesta di un pubblico in cerca di una storia struggente e passionale.
C’è poi chi sperava di trovarsi davanti ad una fiction che portasse in prima serata la musica lirica. Desiderio che viene esaudito: non solo la storia ripercorre in parte quella che viene raccontata da “La Traviata” di Verdi, oltre ad avere come sfondo di alcune scene i palchetti da cui la protagonista segue alcune opere, ma la colonna sonora del film-tv prende spunto da capolavori della lirica più o meno noti al grande pubblico. Si sentono, tra le altre, le note di “Una voce poco fa aria”, “Va pensiero” ed, ovviamente, “Amami Alfredo”.
Violetta, gallery hot con Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz

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Questa sera e domani in prima serata su Rai1 andrà in onda Violetta, fiction coproduzione Rai Fiction, Magnolia Fiction e Beta Film, liberamente ispirata al celebre romanzo La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, dal quale Giuseppe Verdi ha ricavato la sua straordinaria opera La Traviata e dal quale sono state già tratte numerose versioni cinematografiche. Una storia d’amore struggente e passionale con uno sfondo giallo, ambientata a Milano durante il Risorgimento.
La protagonista della fiction è Vittoria Puccini, che interpreta Violetta Valery, una giovane e disillusa ragazza che, in pieno Ottocento, per sfuggire ad un’infanzia povera e piena di privazioni, trova il suo riscatto concedendosi a ricchi amanti ammaliati dalla sua straordinaria bellezza. Facendosi mantenere, Violetta non ha mai conosciuto l’amore vero, quello che scalda il cuore, ma solo l’amore fugace, mercenario che, al contrario, indurisce l’anima.
Con Vittoria Puccini troviamo l’argentino ma ormai italiano d’adozione Rodrigo Guirao Diaz nel ruolo di Alfredo Germont, Andrea Giordana nelle vesti del Duca di Sagrado e Tobias Moretti nella parte di Antonio Caleffi. Firma soggetto e sceneggiatura Sandro Petraglia, mentre la regia è di Antonio Frazzi.
Violetta, fiction con Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz




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Poco fa abbiamo parlato delle fiction della stagione 2011-2012 del Biscione, ora ci occupiamo della tv di stato. Sul versante Rai, parecchie novità, nonostante i vertici cerchino di puntate spesso su classici della letteratura o remake di grandi successi che potrebbero attirare i nostalgici. C’è attesa ovviamente per Il giovane Montalbano, con protagonista Michele Riondino - come avevamo già scritto -, ma anche per Il segreto dell’acqua, con Riccardo Scamarcio. Altra fiction “poliziesca” sarà Il commissario Nardone, con Sergio Assisi nei panni del poliziotto che inventò la Squadra Mobile.
Non solo gialli però nel palinsesto. Tra le produzioni ispirate alla letteratura, non possiamo non citare La figlia del capitano, che avrà la regia di Giacomo Campiotti e un’interpretazione di Edwige Fenech, che ritorerà sul piccolo schermo come attrice, e La certosa di Parma, che vedrà invece la regia di Cinzia TH Torrini, nome dal successo garantito. Sul fronte storico, vedremo anche l’interessante Anita, interpretata da Valeria Solarino (della quale abbiamo già parlato), con un Garibaldi dal volto di Giorgio Pasotti.
Tra i volti noti, troveremo Vittoria Puccini accanto al bel Rodrigo Guirao Diaz (che tanto era piaciuto in Terra Ribelle, girata proprio da Cinzia TH Torrini) in Violetta, una rivisitazione della Traviata, nonché l’immancabile Beppe Fiorello in Sarò sempre tuo padre, storia drammatica di un padre separato. Sarà sul piccolo schermo anche Virna Lisi con La donna che ritorna, e ritroveremo anche Neri Marcorè, questa volta in Tutti i giorni della mia vita, fiction ambientata a Torino.
Da segnalare infine Pierfrancesco Favino nel ruolo de Il generale della Rovere, film cult interpretato da uno straordinario De Sica.