
“Quello che non ho è quel che non mi manca” canta De André nalla canzone che dà il titolo alla trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano in corso su La 7, ma evidente qualcosa manca allo scrittore che pare non veda l’ora di tornare a lavorare per la Rai dopo l’esperienza di Vieni via con me. Proprio nei giorni in cui va in onda sulla rete di Telecom Italia si sarebbero intensificati i contatti fra l’entourage di Saviano e il direttore di Rai 3 Antonio Di Bella.
Saviano sarebbe pronto a tornare da subito sugli schermi della Rai e a questo punto è probabile che in autunno diventi uno dei protagonisti del palinsesto di RaiTre tornando a lavorare con lo stesso team che ha realizzato Vieni via con me andandosi ad “integrare” in quegli speciali di Che tempo che fa del lunedì previsti dal contratto di Fabio Fazio firmato lo scorso anno.
D’altra parte l’unico ostacolo alla presenza di Saviano in Rai era rappresentato dall’allora direttore generale Mauro Masi, da tempo sostituito da Lorenza Lei (destinata con tutta probabilità ad essere a sua volta “superata” da una nuova nomina), non dovrebbero esserci problemi dunque.
Foto | © TM News

Fra i “mattatori” dei TvBlog Awards 2011 ci sono stati anche Vieniviaconme (Programma dell’anno e Miglior evento televisivo) e Che tempo che fa (Miglior talk show e Miglior programma culturale).
Siamo molto felici di ospitare, su TvBlog, un commento a questa vittoria - decretata, vale la pena di ricordarlo per l’ennesima volta, dal pubblico dei nostri lettori, prima su Facebook e poi qui su TvBlog - da parte della squadra che ha realizzato Vieniviaconme e che lavora ancora oggi a Che tempo che fa.
Siamo davvero molto contenti del premio di TvBlog, e non è una contentezza formale perché il “corpo elettorale” di questo blog è fatto di persone che sul linguaggio televisivo non hanno un’opinione epidermica o distratta. Ne discutono, lo studiano, lo seguono con attenzione, passione e competenza. La televisione non è un lavoro facile, è il prodotto di molte variabili (la creatività, gli investimenti economici, il tasso di libertà oggettiva, la sintonia con il momento storico e con gli umori sociali).
Vieniviaconme è costato poco in termini economici, molto in termini di impegno e di “pensiero televisivo”, e il suo successo ha contato molto anche perché le condizioni produttive non sono state favorevoli, né dal punto di vista politico né dal punto di vista economico. A differenza di Vieniviaconme, che è stato – per l’appunto - un evento nel suo genere, Che tempo che fa è un programma che va in onda ormai da ben 9 anni, e sapere che il nostro lavoro continua ad essere tanto apprezzato ci rende orgogliosi e ci sprona a fare sempre meglio. Grazie davvero, dunque, agli elettori di TvBlog, a nome di tutti gli autori, i redattori, gli artisti che hanno lavorato a Vieniviaconme e lavorano a Che tempo che fa.
1° dicembre 2011: ecco, finalmente, tutti i vincitori dei TvBlog Awards 2011. L’unico premio televisivo in cui i vincitori li decide esclusivamente il web. Dopo i 100mila voti espressi per le nomination nella prima fase del nostro premio - svoltasi esclusivamente su Facebook - la palla è passata ai lettori più affezionati, quelli che seguono TvBlog e che fanno parte della sua community. Nessun voto della redazione né “giurie di qualità”: la giuria di qualità sono solo i lettori. Che hanno espresso quasi 50mila voti (per la precisione, 49.403) per le 40 categorie del premio.
La7 la fa da padrone: si piazza al primo come canale generalista e, fra personaggi e programmi vari conquista ben 8 categorie (oltre al canale, miglior tg, miglior programma di cucina, miglior programma di satira, miglior programma di intrattenimento del daytime. Sono in onda su La7 anche il miglior personaggio maschile e femminile e la rivelazione dell’anno).
Condividono il successo del canale Enrico Mentana (personaggio maschile dell’anno) e Geppi Cucciari, che trionfa sia come personaggio femminile sia come “rivelazione” - non dimentichiamo che ha partecipato anche a Italia’s Got Talent - ma che si porta a casa anche due altri premi con G’ Day (satira e intrattenimento daytime). Insomma, per il “terzo polo” televisivo non potevano andare meglio, questi TvBlog Awards.
Poi c’è da segnalare il successo di Fabio Fazio e della sua squadra di lavoro: Che tempo che fa vince come miglior talk e miglior programma culturale; Vieni via con me (costruito insieme a Roberto Saviano vince il premio come Programma dell’anno.
Report continua la striscia positiva nei nostri awards come miglior programma di informazione (e va dunque a contribuire a un successo che è anche di RaiTre, insieme ai programmi di Fazio e alla doppietta nelle serie con Desperate Housewives); X Factor e L’Isola dei famosi tengono alto l’onore di RaiDue (per l’X Factor di SKY si voterà il prossimo anno) e si portano a casa i premi come miglior talent e miglior reality. Ma come contraltare c’è la doppietta in negativo per Star Academy, peggior programma e delusione dell’anno.
Mediaset non ottiene risultati lusinghieri, eccezion fatta per Avanti un altro (miglior game), per Le Iene (miglior programma di intrattenimento) e per Così fan tutte (miglior sitcom). MTV si porta a casa, dopo una serie di buone nomination, solamente Il Testimone (miglior docufiction). Fra i satellitari vince Fox, sul digitale terrestre la spunta Real Time. L’Eurovision Song Contest è il miglior programma musicale.
Ma ecco l’elenco completo di tutti i vincitori, che non potevano essere contenuti tutti nel breve sunto qui sopra: l’edizione TvBlog Awards 2011 si chiude così, con numeri importanti che ci fanno sentire la vostra presenza e la vostra passione per la tv (e anche per TvBlog, perché no).
Grazie a tutti i lettori che hanno partecipato, che ci hanno scritto, consigliato, criticato e magari anche rimproverato: il prossimo anno, come sempre, cercheremo di fare ancora meglio.
Il Cda Rai ha approvato a maggioranza il contratto di Fabio Fazio. L’accordo in esclusiva ha una durata triennale e avrà la deroga di portare il programma Vieni via con me (o meglio qualcosa di simile) con Roberto Saviano su La7. Ma potrà farlo solo a maggio 2012.
Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha votato a maggioranza il contratto per Fazio. Il consigliere Antonio Verro si è astenuto mentre ha votato contro Giovanna Bianchi Clerici.
Fazio quindi sarà protagonista ancora della prossima stagione televisiva Rai con il consueto appuntamento al sabato e alla domenica di Che tempo che fa (64 puntate) che sbarcherà anche con 4 speciali annui in prima serata. Al termine della stagione, a maggio, raggiungerà Roberto Saviano su La7 con il quale realizzerà la seconda edizione di quattro puntate di un programma simile a Vieni via con me.
Nel contratto triennale ratificato oggi è previsto anche - si legge in una nota diramata poco fa - “4 puntate speciali di prima serata del genere ‘Vieni via con me’, format di proprieta’ Rai e che non puo’ essere utilizzato da altre emittenti, da realizzare nel secondo e terzo anno contrattuale insieme a Roberto Saviano”.

Scongiurato il pericolo della clausola di esclusiva, Fabio Fazio ha annunciato che, insieme a Roberto Saviano, riproporrà, a maggio del 2012, Vieni via con me.
A margine della presentazione dei palinsesti Rai, il conduttore ha dichiarato:
Ho un accordo con la Rai per rifare, e ne sono molto felice, per i prossimi tre anni Che tempo che fa e degli speciali per Rai3. Vieni via come me’, che peraltro la Rai non ha mai chiesto salvo Rai3, e in questi sette mesi nessuno ha mai contattato Saviano nè è stato chiesto di farlo, mi è stato concesso di farlo altrove.
E ancora:
Trovavo assurdo non rifare un programma come Vieni via con me. E quindi trovo
che sia doveroso riproporre quell’idea e sopratutto riproporre Saviano, dove sarà possibile. La faremo io e Roberto, poi vediamo
Chi accoglierà il programma? Sky? Oppure La7, se verranno confermate le trattative con lo scrittore? Questione di giorni e si saprà. Intanto, la notizia è che l’iniziativa proposta da Marano - impedire a Fazio di lavorare anche presso altre emittenti - non ha trovato riscontro e Fazio sarà libero di riproporre il programma altrove.
Ennesima sconfitta per la Rai, comunque, che si lascia scappare un’altra operazione acchiappa-ascolti.

Che fine farà Vieni via con me? Quello che, per evidenti ragioni, è stato il programma dell’anno, rischia seriamente di non essere riproposto nel palinsesto Rai. Ma se Fazio aveva affermato che avrebbe provato a farlo altrove (La7?), be’, ora si fa strada un’ipotesi abbastanza inquietante.
L’ipotesi che Vieni via con me possa essere bloccato su un’eventuale altra emittente da una clausola di esclusiva. Lo si legge nemmeno troppo fra le righe nelle dichiarazioni di Antonio Marano - sulle esternazioni a proposito di Milena Gabanelli abbiamo già detto -, che, a proposito di Fazio e Vieni via con me ha dichiarato:
Fazio è un personaggio della Rai e credo debba avere un’esclusiva con noi per fare qui tutte le interessanti proposte editoriali che ci farà. […] I problemi contrattuali non riguardano me, io dico solo quello che penso.
Ora. Se Fazio e Saviano riterranno che non ci siano le condizioni per riproporre Vieni via con me in Rai e se la clausola di esclusiva dovesse essere effettivamente proposta nel contratto di Fazio, e se quest’ultimo dovesse accettarla - tanti “se”, ma siamo davvero nel campo delle ipotesi che potrebbero facilmente tradursi in fatti - be’, la tv italiana - non solo il servizio pubblico - potrebbe dover fare a meno del programma che ha fracassato gli indici d’ascolto di RaiTre.

Il Cda Rai ha approvato i palinsesti autunnali a larghissima maggioranza. Con 8 sì su 9, unico astenuto il consigliere in quota PDL Antonio Verro, sono stati confermate tutti i programmi delle tre reti, compresi quelli di RaiTre apparsi in pericolo e al centro di manovre per tentare un nuovo “colpo” dopo la rescissione contrattuale di Michele Santoro.
Che Tempo che fa, Report, Ballarò e Parla con me sono tutti stati inseriti regolarmente nei palinsesti, poche ore dopo la lettera di Fabio Fazio a Repubblica che, in modo nemmeno troppo velato, denunciava il clima pesante attorno alla sua trasmissione e l’impossibilità di dare vita nuovamente a Vieni via con me.
Il voto del Cda è confortante, ma non scioglie i nodi dei contratti da rinnovare e soprattutto non chiarisce il destino del programma con l’accoppiata Roberto Saviano - Fabio Fazio. Tutto è ancora possibile, ma quantomeno il passaggio in consiglio d’amministrazione dimostra che ci sono i margini per non vedere stravolto il palinsesto di RaiTre dopo un’annata caratterizzata da ottimi ascolti e da un grande successo di critica.

All’apertura della stagione dei rinnovi contrattuali Libero Quotidiano infierisce - manco a dirlo - contro Fabio Fazio, reo di voler riproporre in autunno con l’oscurantismo dell’azienda (ecco perché non ha vinto il Premio Tv) Vieni via con me. Con l’occhiello che grida ’sinistra all’incasso’ e il titolo ‘Fazio non viene via ma vuole sei milioni’ , sono nel mirino le attuali pretese del conduttore di RaiTre.
Se l’anno scorso, infatti, il direttore generale Mauro Masi si era limitato a chiedere un po’ di buonsenso a tutte le star Rai, attraverso una decurtazione del 10% dei compensi dai rispettivi contratti, quest’anno urge un taglio radicale dei costi. Dal canto suo Fabio Fazio parrebbe non voler sentir parlare di riduzione del suo cachet, che risulta uno dei più onerosi in Rai.
Tutt’al più, il conduttore sarebbe disposto a sottoscrivere un accordo che preveda la conferma dello stesso importo precedente, vale a dire due milioni di euro all’anno garantiti per tre anni. A tale contratto di sei milioni di euro complessivi bisogna aggiungere le serate speciali, quali sono da intendere quelle di Vieni via con me, ed eventuali altre prestazioni straordinarie.
Continua a leggere: Fabio Fazio avrà (ancora) 6 milioni di euro per tre anni? La Rai nicchia

Vieni via con me, il fenomeno dell’anno targato Fazio e Saviano, non è stato incluso nella rosa dei finalisti al televoto del Premio Tv 2011. Il programma record di ascolti (e di consensi) di RaiTre era stato votato dalla giuria dei 100 giornalisti quasi all’unanimità. L’Accademia di Garanzia non l’ha, però, selezionato, con un grande punto interrogativo generale.
La lista dei 10 programmi, che si contenderanno stasera al televoto il titolo di trasmissione dell’anno, è composta da sei programmi Rai: Soliti Ignoti, Ti lascio una canzone, 61° Festival di Sanremo, Chi l’ha visto?, Filumena Marturano e I migliori anni. Per Mediaset gareggiano Chiambretti Night (che l’anno scorso il patron Daniele Piombi nominò a TvBlog come occasione mancata), Le Iene Show, Zelig e Striscia la notizia.
Questa sera sono, non a caso, attesi Claudio Bisio e Paola Cortellesi da Zelig e Piero Chiambretti, con tutto il corpo di ballo del suo Night. Immancabile come sempre Belen Rodriguez, l’unica con Gianni Morandi a rappresentare l’ultima edizione del Festival.
Altri programmi “cassati” dalla lista dei 10, il controverso Quarto grado (a cui è stato preferito l’originale della Sciarelli) e X Factor. Salvo Ti lascio una canzone, sono totalmente assenti all’appello i talent show, sia Italia’s got talent che Amici, oltre che lo stesso C’è posta per te di Maria De Filippi.

I programmi che stiamo vedendo durante queste Feste danno un’ulteriore conferma di quanto la colonna sonora faccia la differenza, anche in tv che sembra condannarla all’estinzione per i tempi sempre più stringati. Un Solo per amore di Monica Setta, che ha per sigla Feel di Robbie Williams (sembrando un Al posto tuo qualsiasi), o un Adamo e Eva che celebra la coppia vincitrice sulle reiterate note di I will always love you (già soundtrack di Adesso sposami), aprono subito un immaginario inequivocabilmente cheap. Per non parlare della banale sigla di 24mila voci, ispirata ai datati baci di Celentano.
Poi ci sono le sigle che ti entrano in testa, più o meno autoprodotte, e favoriscono la fidelizzazione a uno show. Perciò, mi va di segnalare dieci motivetti che mi hanno personalmente accompagnato in quest’anno catodico. Non tutti riconducono a trasmissioni di successo, eppure è piacevole sottolinearne la valenza azzeccata in termini di racconto e rispecchiamento identitario del prodotto.
A queste proposte potreste aggiungerne altre nei commenti. Per ora è aperto un game, in cui potrete esprimere le vostre preferenze sulle musiche da me segnalate.

Il duo Fabio Fazio e Roberto Saviano, autori-conduttori del programma dei record “Vieni via con me“, si classificano a sorpresa al terzo posto nell’annuale sondaggio di SkyTG24, “Un anno in 101 notizie” per eleggere il personaggio dell’anno. Dopo aver sbancato gli ascolti del lunedì sera consentendo a Rai 3 di raggiungere il dato più alto di sempre con medie di oltre 9 milioni di telespettatori, nella classifica effettuata su rilevazioni Digis su un campione di mille italiani rappresentativi del nostro Paese, si posizionano al terzo posto dopo personaggi di spicco quali Papa Benedetto XVI e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Il risultato di Fazio - Saviano è ancora più degno di nota se si considera che la coppia di conduttori è la più gradita dai giovani del Centro e del Nord Italia. Per quanto riguarda il Papa, ottiene consensi soprattutto tra gli anziani nel Centro, Sud e Isole e Obama viceversa prevale tra gli adulti nel Sud e nelle Isole.
Al quarto posto, piazza d’onore per una delle indimenticabili coppie del piccolo schermo che proprio nel 2010 ci ha lasciato, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Seguono nell’ordine il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ‘capo’ di Wikileaks Julian Assange, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, l’ex allenatore dell’Inter Josè Mourinho, l’AD della Fiat Sergio Marchionne, il campione di motociclismo Valentino Rossi, il Presidente della Camera dei Deputati e leader di FLI Gianfranco Fini, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, il leader dell’IDV Antonio Di Pietro, quello del Partito Democratico Pierluigi Bersani e infine, la showgirl Belen Rodriguez.
Una classifica che conferma il successo di un programma come “Vieni via con me” che ha stravinto negli ascolti e ha ottenuto grandi consensi soprattutto tra il pubblico giovane, catturando ogni lunedì quasi 2 milioni di telespettatori che abitualmente non seguono la tv. Un risultato che fa ben sperare per una nuova edizione del programma nell’autunno 2011.

Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre responsabile di Vieni via con me, è stato sospeso per 10 giorni dalla RAI.
Rischiava addirittura il licenziamento. Motivazione del provvedimento? Le dichiarazioni lesive nei confronti della reputazione della RAI, rilasciate nel corso di una trasmissione di La7, scritte sul suo blog per Il fatto quotidiano e altrove. Come si apprende, il provvedimento era stato anticipato da una lettera di richiamo, alla quale Mazzetti aveva dovuto rispondere. Gli sarebbe stato annunciato che la sua risposta in giustificazione delle sue prese di posizione, avrebbe attenuato la sua posizione a rischio.
Fra l’altro, Mazzetti dovrà scontare anche quindici giorni “residui” di sospensione, che derivavano da dichiarazioni rilasciate a margine del cosiddetto “editto bulgaro” del 2002.
Il provvedimento non è ancora esecutivo, giacché Mazzetti - come ha già fatto qualche tempo fa Santoro - potrebbe ricorrere all’arbitrato.

L’evento mediatico scoppiato su Rai3 grazie a Fabio Fazio e Roberto Saviano è giunto ieri al suo epilogo. Alla quarta puntata il programma “Vieni Via Con Me“, iniziato solo l’8 novembre scorso, ha vinto l’ennesima serata televisiva tra ascolti record e immancabili polemiche politiche e non. Rimane impotente davanti a tale forza mediatica il reality di Canale5 condotto da Alessia Marcuzzi, che proponendo liti e triangoli amorosi non riesce ad aumentare i propri seguaci mentre Rai1 nuovamente in replica si accontenta di un terzo posto.
Le curve dei valori assoluti minuto per minuto certificano anche questa settimana il dominio assoluto della curva verde di “Vieni via con me” che scorre per tutta la durata della trasmissione nettamente al comando sfiorando nella prima parte della trasmissione la linea dei 10 milioni di telespettatori, con un picco di 9 milioni 807 mila alle 21:54 alla fine del primo monologo di Roberto Saviano e calando un po’ dopo il primo nero pubblicitario. La terza parte della trasmissione perde ancora una manciata di telespettatori rimanendo comunque ben al di sopra della linea degli 8 milioni di telespettatori.
La curva arancione del GF11 mantiene alla settima puntata sostanzialmente i suoi affezionati telespettatori scorrendo nei pressi della linea dei 6 milioni di telespettatori durante il prime time. Rai1 è invece al terzo posto con la replica della fiction “Sissi” ed una curva blu di Rai1 che scorre in maniera costante appoggiata sulla linea dei 4 milioni di telespettatori. Il grafico con le curve dello share ci dice della linea verde di Rai3 attorno al 30% in prime time per poi toccare sul finale la linea del 40%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La quarta ed ultima puntata di Vieni via con me

Ancora una volta d’Urso Cinque conferma di avere più lungimiranza del P al quadrato Cinque (Panicucci più Parpiglia). Se al Pomeriggio e di Domenica Barbarella si è emancipata in modo indolore dalla Gf mania, a cui ormai dedica pochissimo spazio per puro dovere aziendalista, dalla Panicucci ancora non si trovano dei contenuti identitari alternativi. Il risultato? Il contenitore del mattino è sempre più nudo, da quando la sua gallina dalle uova d’oro, ovvero l’effetto reality della sera prima, non fa più notizia.
Per questo, il lungo dibattito del martedì mattina sulla puntata del Grande Fratello è diventato un rituale stanco, tristissimo. A presenziare, i reduci della tv-pollaio: un ormai bollito George Leonard come ospite fisso, un impiegato del gossip cheap come Parpiglia (che fa fatica a trovare uno scoop vero quest’anno) e qualche altro reduce della Casa in rotazione.
Persino Alessandro Rostagno, che avrà firmato un doppio contratto non esclusivo con Videonews e Pomeriggio sul Due, non riesce a essere indignato come suo solito. Tutti mostrano un finto interessamento, perché il Grande Fratello è diventato per il pubblico italiano un po’ come il gioco della bottiglia… per il preadolescente che vuole passare a roba più forte.
E la roba forte al lunedì sera, ormai, è diventata Fazio e Saviano. Lo stesso Mattino Cinque non può che prenderne atto e, da diverse settimane, intavola un doppio talk per commentare “a modo suo” anche il programma di RaiTre. L’unica volta che è successo finora a Mediaset è per Sanremo, ma il fenomeno da tutto esaurito di Vieni via con me è un’eccezione altrettanto irrinunciabile.
Quel che fa altrettanto sorridere è che, puntualmente, a commentare la trasmissione con polemica presa di distanza, malcelata da un giusto riconoscimento, è un giornalista del Giornale, Gigi Mascheroni. Ecco le dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo sui due programmi:
Tutto è pronto per la quarta puntata di Vieni via con me.
Qui, come al solito, potete seguire il liveblogging di TvBlog.
In molti vedranno con sollievo la fine di questo programma di straordinario successo. Molti altri, invece - e con loro il sottoscritto -, si augurano che le quattro puntate della creatura di Fazio e Saviano segnino uno spartiacque per una chiara e decisa inversione di tendenza della tv italica.
Questa sera si parla di volontariato e legalità. Roberto Saviano affronta i temi dell’Aquila e del voto di scambio; ospiti in studio con i loro elenchi, Dario Fo, Milena Gabanelli, Piero Grasso. La parte del comico tocca, questa volta (dopo Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese, Corrado Guzzanti), a una vecchia conoscenza degli spettatori di Fabio Fazio: Antonio Cornacchione.