Venerdì scorso si è consumata la prima sfida stagionale tra il ritorno de “I Raccomandati” e l’esordio della fiction di Canale5 “Tutti per Bruno”. Un primo match che le nostre curve hanno dimostrato avvincente con la vittoria in sovrapposizione per la squadra di Raiuno a 21,29% contro 20,77%. Una vittoria che ora la nostra Analisi 2.0 spiegherà nel dettagli, con l’approfodimento grafico dei vari target. Nel frattempo, al Teatro delle Vittorie continuano le prove del quartetto formato da Pupo, Georgia Luzi con Emanuele Filiberto di Savoia e Valeria Marini per la seconda delle sei puntate che vedrà sul palco 8 nuovi raccomandati scelti tra coloro che si sono proposti sul sito www.nuovitalenti.rai.it. Ad ogni raccomandato, come previsto dal format, verrà affiancato un padrino o madrina Vip con le quali si esibirà in diretta nel corso della serata. Gli ospiti Vip di questa settimana saranno Al Bano Carrisi, Toto Cutugno, Irene Pivetti, Fabrizio Frizzi, Umberto Smaila, Valentina Vezzali, il duo comico dei Fichi D’India e la conduttrice di “Verdetto Finale” Veronica Maya.
Entrando subito nel dettaglio di questa analisi 2.0 dei Raccomandati edizione 2010 partiamo dal sesso dove notiamo di già un dato piuttosto netto che da una connotazione piuttosto chiara del pubblico, abbiamo infatti un 63,68% di pubblico femminile a fronte di un 36,32% di pubblico maschile. Tutto merito dell’appeal del Principe? Abbiamo anche una netta prevalenza di pubblico responsabile d’acquisti nella misura del 59,39%, mentre per quel che riguarda l’età anagrafica la maggioranza del pubblico auditel che segue il programma diretto da Maurizio Pagnussat è over 64 nella misura del 51,65%, seguito dal 19,78% del 55-64, quindi via via tutte le altre fasce d’età.
Volendo poi entrare proprio nel dettaglio dell’età vediamo che con il 4,7% l’età più rappresentata del pubblico è di 72 anni. Nel target titolo di studio la netta maggioranza si è fermato alla licenza elementare nella misura del 46,72%, mentre per ampiezza di centri la fascia 10/100.000 abitanti è la più rappresentata nel pubblico dei Raccomandati nella misura del 42,12%. L’area geografica che ha più pubblico è quella del sud con il 29,1%, mentre la regione più rappresentata è la sicilia con l’11,24%. Per stili di vita il gruppo più rappresentato è quello delle “Signore aperte” con il 14,77%.
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Dopo aver chiuso un mese fa la sua 52° edizione con l’elezione della canzone vincitrice “La doccia col cappotto” (qui il nostro reportage dalla finale), torna domani e dopodomani in onda la banda dello Zecchino D’Oro in versione natalizia. Raiuno nella giornata della Vigilia e a Natale proporrà ai telespettatori due speciali dall’Antoniano di Bologna con l’immancabile Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni.
Gli appuntamenti natalizi si apriranno Giovedì 24 alle 16.10 con “Natale con lo Zecchino” condotti da una nuova coppia inedita di conduttori. I più grandi successi del passato e presente della manifestazione canora saranno presentati da Michele Bertocchi e Claudia Andreatti. Michele Bertocchi si divide per l’occasione da Georgia Luzi, sua partner professionale nei programmi di RaiGulp “Music Gate” e “Pausa Posta” pronta per la nuova edizione de “I Raccomandati” e troverà al suo fianco Miss Italia 2006, la trentina Claudia Andreatti.
Nella mattinata del giorno di Natale dalle 9.40 in “Natale da Favola” tornano invece al comando la coppia di conduttori al comando anche dell’ultima edizione dello “Zecchino D’Oro”, Paolo Conticini e Veronica Maya. La colonna sonora del programma saranno duetti tratti dalle grandi favole classiche e dal vasto repertorio dello Zecchino, con diversi ospiti come Max Pisù e Cristina D’Avena. Il testimonial del “Fiore della Solidarietà” Andrea Bocelli, il progetto attraverso il quale l’Antoniano finanzia in tutto il mondo opere a sostegno dei più deboli offrirà ai telespettatori il suo speciale “White Christmas”.
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C’è un fantastico mondo che al riparo dalla frenesia di tutti i giorni, fatta di problemi da risolvere e questioni più o meno urgenti, esiste e vive parallelamente. E’ il magico mondo popolato dall’ ingenuità e dallo stupore dei bambini. Un mondo che abbiamo imparato ad esplorare molto in questi mesi in TV, anche nei prime time come quelli di “Chi ha incastrato Peter Pan” uno dei grandi successi di questo autunno televisivo. E di fronte al volto di un bambino è difficile avere retropensieri, è difficile percorrere strade fatte da subdoli e per certi versi artefatti giudizi senza un briciolo di naturalezza; giudizi spinti il più delle volte da una superficialità fatta da immagini precostituite. I bimbi vivono le loro situazioni con una ventata di freschezza capace di spazzare via tutto quanto sa di artificioso più o meno volutamente creato.
Il mondo dei bambini in TV è stato in questi giorni rappresentato dalle 5 giornate della 52° edizione dello Zecchino d’Oro, la rassegna canora per eccellenza della musica per piccini, andata in onda su RaiUno che ha visto primeggiare il brano “La doccia col cappotto” interpretata dalla sarda Francesca Melis con la milanese Giulia Panfili e scritta da Gianfranco Fasano. Un’edizione quella di quest’anno che ha avuto come preludio la polemica fra il padre fondatore della manifestazione: Cino Tortorella e l’Antoniano, nonché quella della Cisl, preoccupata per il sottoutilizzo da parte di Rai del centro di produzione di Bologna , tutti argomenti già trattati dalla nostra testata.
TvBlog era presente a vedere di persona la realizzazione di questo evento, in particolare della finale di sabato scorso. Dopo il continua potrete accedere ad una esclusiva galleria fotografica con gli scatti che abbiamo effettuato presso l’Antoniano di Bologna, dalla sala prove dei bambini del piccolo coro “Mariele Ventre” diretto dalla gentilissima e bravissima Sabrina Simoni al backstage della diretta, fino al momento della proclamazione con i presentatori radunati con il cast di Music Gate (a cui dedicheremo presto un reportage a parte).
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Lo Zecchino d’oro 52a edizione




Su RaiUno sta per essere eletto il vincitore della 52esima edizione dello Zecchino d’oro, verdetto che verosimilmente non interessa affatto agli internauti. Ed è giusto così, visto che lo Zecchino resta un appuntamento liturgico, come la messa della domenica o il Natale il 25 dicembre, che andrebbe visto con i bambini senza pretese sensazionalistiche o chissà quali aspettative moderniste.
Posto che la baby-kermesse è un programma senza tempo, a ereditarla sono due volti giovani e belli, che vorrebbero avere qualcosa da dire al pubblico odierno. Stiamo parlando dell’ambiziosa conduttrice Veronica Maya e del manzo più quotato della commedia all’italiana, sia televisiva che cinematografica, Paolo Conticini. Per l’occasione i due sfoderano i propri sorrisi più smaglianti e una dose di melassa non indifferente, trasformandosi in personaggi da fiaba.
Li vediamo cimentarsi in medley giurassici, spaziando da Aladdin a Mary Poppins, lei più incastrata che mai nel ruolo di fatina catodica (che sotto sotto vuole imporsi come showgirl) e lui alquanto a disagio nelle vesti di principe azzurro (da notare, più imbolsito dell’anno passato). Sarà che non siamo più abituati, o che forse lo Zecchino è una parentesi rosa tre le parole trash e Auditel, la coppia riunitasi per il secondo anno consecutivo è totalmente fuori contesto.
A Cino Tortorella, 77 anni, il mitico Mago Zurlì, non cala proprio questa esclusione dalla 52° edizione dello Zecchino d’Oro che per il secondo anno consecutivo condotto da Veronica Maya e Paolo Conticini. Ebbene, Tortorella ha deciso di fare causa alla Rai per “danni morali” causati appunto dalla scelta di un qualche dirigente di non includerlo nel cast dei presentatori. La gara canora tra piccini, quest’anno andrà in onda sempre su RaiUno dal Raiuno dal 17 al 21 novembre in diretta dall’Antoniano di Bologna, dalle 17 alle 18.45 e il sabato dalle 17.15 alle 20.
Riporta il Giornale di Vicenza che Tortorella abbia dichiarato:
È un bene che ci sia anch’io. Non sono da rottamare. Non sono vecchio bacucco, non ho il morbo di Parkison. Continuo a fare spettacoli che vanno bene e mi sono richiesti. Perché non devo essere allo Zecchino d’Oro? Io sto bene, sono sano, ho voglia di fare un sacco di cose. Fa di più Mirigliani a Miss Italia che ha una quindicina d’anni più di me. Ma perché non posso essere ancora utile? È la storia di Mike Buongiorno, con la differenza che fra 50 anni, quando me ne andrò a me non faranno il funerale in Duomo.
E prosegue il Mago Zurlì:
Alla Rai ormai non gliene importa più niente della tv dei ragazzi e nessuno protesta. L’ultima trasmissione che è stata cancellata quest’anno è stata la Festa della Mamma, ma lo Zecchino d’Oro è vicinissimo a subire lo stesso trattamento. Fin quando qualcuno non protesta… Quest’anno, per quanto riguarda lo Zecchino è arrivato un funzionario Rai che ha detto: “Cino Tortorella è vecchio, via, basta, fuori, cacciamolo via” ed è una cosa assolutamente accettabile, ragionevole. Ma mi ero già eliminato da solo ormai sono anni che non faccio più lo Zecchino d’Oro da solo.
Lo Zecchino d’oro vittima della crisi: da non crederci. Confermando il motto per cui sono sempre i migliori ad andarsene, la baby-kermesse canora entrata nella storia della televisione italiana potrebbe avviarsi all’ultima edizione.
Se il Festival dei piccini andrà in onda regolarmente su RaiUno nei pomeriggi dal 17 al 21 novembre, con la conferma alla conduzione di Veronica Maya, il Centro di produzione radio-televisivo dell’Antoniano potrebbe non avere prospettive future. Gli ulteriori tagli alla struttura creata dai frati minori hanno progressivamente annullato qualsiasi altro show dell’Antoniano, intorno a cui stanno facendo terra bruciata (marchi come La Banda dello Zecchino o la Festa della mamma sono solo un triste ricordo).
Come riportato dal Corriere.it, la Cisl di Bologna assieme alla Fistel, il sindacato di categoria, lancia l’allarme:
“Non solo è a rischio il posto di dieci dipendenti del centro e di un centinaio di persone che lavorano nell’indotto, ma anche la sopravvivenza dell’Antoniano e dello stesso Zecchino, che fa parte della storia della televisione italiana alla pari del Festival di Sanremo”.
Continua a leggere: Lo Zecchino d'oro non esisterà più dal 2010?

Facendo il punto sulle quotazioni tv delle Graziose rampolle di RaiUno, lascia basiti che la più penalizzata sulla carta sia quella dagli inizi più promettenti. Da una parte c’è Elisa Isoardi, la nuova regina del mezzogiorno con La Prova del Cuoco, dall’altra Caterina Balivo che spadroneggia (immeritatamente) in prime time tra serate-evento di discreto successo e un flop come I Sogni son Desideri (dalla cui responsabilità si è già affrancata). Poi abbiamo Eleonora Daniele, reduce da un Ciak, si canta dal riscontro sufficiente ma non eccellente, che per questo non molla il suo longevo presidio a Uno Mattina… E infine c’è lei, Veronica Maya, la spigliata e sbarazzina conduttrice, al debutto due anni fa con Uno Mattina Estate dopo i primi passi a Stella al Sud.
La sua conduzione è sempre stata la più impeccabile, in quanto a padronanza linguistica e freschezza. Il buon successo di Verdetto Finale, riuscito a dare filo da torcere a Mattino Cinque, ha aggiunto punti alla sua promozione in prime time (peccato, invece, che l’incerta collocazione pomeridiana potrebbe restare una parentesi). E’ bastato poco per troncare le belle speranze della Maya, vista la brutta fine del suo Incredibile!: l’unico programma della stagione giustamente soppresso dopo solo una puntata. E quest’estate, a minare il titolo di prima della classe di Veronica, è arrivata la più giovane e promettente Miriam Leone, quando si dice una novizia prodigio della televisione.
Che ne sarà della Maya nella prossima stagione? Anche l’ex capostruttura di RaiUno Paolo De Andreis ha appena dichiarato a Oggi che “merita una seconda possibilità perché è stata sfortunata ed è la più brava delle Angels”. Il restare “confinata” a un tribunale romanzato per massaie e al datato Zecchino d’Oro non brucerà sul nascere le sue promettenti doti da showgirl, che pure ha dimostrato sapendo gestire i ritmi di un varietà in diretta)? Giusto per affossare definitivamente la sua immagine, la Maya ha il brutto vizio (e va detto che è l’unica delle Angels a farlo) di dare in appalto l’intero book della sua vita matrimoniale alle riviste rosa.

Sabato 27 giugno 2009 si è chiusa la carriera in Rai di uno dei capistruttura storici di RaiUno, stiamo parlando di Paolo De Andreis. Al termine della serata finale di “Miss Italia nel mondo” ci ha concesso questa esclusiva intervista in cui ci parla del suo periodo antecedente alla Rai in cui ha lavorato nel cinema collaborando con grandi registi del calibro di Franco Brusati, Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci e con produttori che hanno fatto la storia del cinema italiano come Dino De Laurentiis e Carlo Ponti. Fino poi a raccontarci il suo percorso professionale nella televisione pubblica, partendo dall’inizio nel mondo degli sceneggiati fino ad arrivare all’intrattenimento. Una panoramica di 30 anni di televisione, di cui troverete testimonianza anche in una esclusiva galleria fotografica fatta di scatti tratti dal suo album che documentano il percorso professionale ma anche personale di una persona che, volente o nolente ha fatto la storia di RaiUno.
Con la serata finale di Miss Italia nel mondo si chiude la sua carriera in Rai, la carriera di uno dei più grandi capistruttura di RaiUno, com’è entrato in Rai?
Io vengo dal cinema, ci ho lavorato per 13 anni Ho lavorato fra le altre cose per “Novecento” di Bernardo Bertolucci, “Pane e Cioccolata” di Franco Brusati, “Fratello sole sorella luna” di Franco Zeffirelli. Poi ad un certo punto c’è stata la crisi del cinema, quando i grandi produttori come Carlo Ponti con cui ho iniziato e Dino De Laurentiis sono espatriati. Quindi la produzione cinematografica è passata ad altri tipi di produttori. A quel punto, mi è capitata l’opportunità di entrare in Rai con la produzione del kolossal “Marco Polo” chiamato da Brando Giordani , un impegno che si è protratto per oltre tre anni: quattro mesi a Venezia lido, quattro mesi in Marocco, sette mesi in Cina, quattro mesi a Los Angeles per l’edizione americana.. Poi improvvisamente a Brando Giordani, che in Rai si occupava di sceneggiati , venne affidato l’intrattenimento, ed io che nel frattempo ero diventato suo amico, l’ho voluto seguire.
E cosi le venne chiesto di curare la “Domenica in” edizione 1986-1987 con Raffaella Carrà protagonista
Si quello fu il mio debutto nell’intrattenimento di RaiUno. Da quel momento mi sono legato moltissimo con Raffaella Carrà ed ancora oggi lo sono, anzi ritengo che Raffaella ancora adesso potrebbe stare benissimo sulla scena, perché fin quando non c’è un’altra Raffaella Carrà secondo me c’è lei e va benissimo.
Ritiene molto difficile trovare gli eredi di questi grandi personaggi?
Assolutamente si, infatti purtroppo ci criticano dicendo che non si riusciamo a trovare ricambi però poi ogni volta che lanciamo una giovane vuole dire che chissà cosa ci sia sotto. Quindi è davvero molto complicata la cosa.
Su questa cosa ci torniamo più avanti, parlando ancora di Domenica in, dopo l’edizione Carrà partì l’anno successivo l’era Boncompagni con il debutto delle ragazze pon pon
Si l’anno successivo passammo dalla Carrà a Boncompagni. Io in Rai arrivando dal cinema venivo visto come un mezzo fenomeno perché avevo una certa esperienza su come trattare con i grandi personaggi dello spettacolo ed allora Gianni, su consiglio di Raffaella mi volle con se e feci cosi 4 edizioni dirette da lui.
Gene Gnocchi non è uno che le manda a dire e lo sappiamo. Questa volta dalle pagine di Vivo ci fa sapere cosa ne pensa della televisione italiana dopo aver chiuso la sua stagione televisiva con Artù.
Di seguito il Gene Gnocchi pensiero sulla nostra tv e i suoi personaggi:
Elisabetta Canalis
E’ molto umile e disponibile. Ha il difetto di far rendere poco in campo i giocatori con cui si fidanza.
Comici
Mi fanno ridere: Teo Teocoli, Corrado Guzzanti, Ale e Franz, Aldo Giovanno e Giacomo, Antonio Albanese. Mi piacciono Zelig, Vanessa Incontrada, Claudio Bisio, Ilaria D’Amico e Marco Travaglio.
Tv Spazzatura
E’ un circolo vizioso: è il pubblico che la richiede agli autori che a loro volta la richiedono al pubblico.
Politici televisivi.
Il politico più comunicativo è l’attuale segretario del Pd Dario Franceschini, il meno comunicativo è Willer Bordon.
Non lavorerò mai più con
Luisa Corna
Continua a leggere: Il Gene Gnocchi pensiero sulla tv italiana
Giornata di presentazione dei palinsesti autunnali Rai: seguendo i link potete trovare quelli di RaiDue e RaiTre.
RaiUno, la rete ammiraglia, è quella che offrirà più novità nel proprio palinsesto autunnale. Non che siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione, ma possiamo apprezzare un tasso di innovazione sicuramente notevole rispetto a RaiDue e RaiTre. Complessivamente sembra trattarsi di una serie di scelte che vanno nella direzione di un contenimento dei costi. La prima, più importante è la decisione di promuovere, ulteriormente, Affari Tuoi con Max Giusti che in una nuova versione diventa il programma abbinato alla Lotteria Italia per il prime time del sabato sera. Affari Tuoi - La Lotteria l’originalissimo titolo scelto per differenziarlo con il classico Affari Tuoi dell’access prime time.
Lo show, il vecchio varietà, che animava il sabato di RaiUno sparisce definitivamente. Affari Tuoi sarà in onda fino alle 22.30, apparentemente senza grosse novità per poi lasciare spazio al cinema. Come si possa pretendere di contrastare Maria De Filippi su Canale 5 con una formula del genere è onestamente un mistero. Si rischia un “bagno di sangue” nell’Auditel?
Dove RaiUno investirà sarà nei nuovi one man show di Vincenzo Salemme e Gianni Morandi. All’attore partenopeo con Nord e Sud andranno quattro mercoledì dal 16 settembre al 7 ottobre. Il programma sarà una sorta di viaggio attraverso le diverse verve comiche del nostro paese, uno scontro appunto fra nord e sud, due realtà rappresentate da un pubblico diviso nell’appartenenza alle diverse zone d’Italia con altrettante donne ad affiancare Salemme. Dal 21 ottobre scenderà in campo Morandi con il suo La Nostra Storia (titolo non ancora definitivo), trasmissione revival sull’Italia che il 21 luglio 1969 rimase incollata alla tv nel guardare il primo uomo sbarcare sulla Luna.
Una puntata sulle superdonne in tv, illuminata dalla stella di Simona Ventura, ha finito per restare al buio. All’Arena, slittata al pomeriggio per la Formula Uno, va via la luce in studio. Pertanto la sola visibilità spetta alla superospite dell’ultimo appuntamento di stagione - in collegamento dallo studio di Quelli che il Calcio appena terminato - che vediamo consacrata dalla prima rete Rai a cui si avvicina con sempre più umiltà. Massimo Giletti ha lanciato la pubblicità ironizzando sull’accaduto:
“Alla Rai non pagano le bollette”.
La Ventura ha confessato di volere da sempre all’Isola dei Famosi Lamberto Sposini, visto che i loro destini (professionali?) si sono spesso incrociati. Lui ci ride su: è fatta? Alba Parietti, nota amica di Simona, ha ammesso che le piacerebbe condurre tutti i suoi programmi, se lei non fosse così brava a presentarli. E si è poi levata un sassolino dalla scarpa, facendo notare che la chiusura prematura di Wild West col 15% è dipesa da uno scarso supporto dell’azienda, comportatasi diversamente con X Factor nonostante la sua brutta partenza.
Ce n’è anche per Maria De Filippi: le due ora si telefonano e Simona rivela di essersi costruita una corazza al riparo dagli attacchi mediatici. Lo conferma in un’ospitata che la vede serena e sempre più a suo agio nei salotti di RaiUno (alla vigilia di X Factor era stata ospite d’onore di Porta a Porta).
Dall’11 maggio, alle ore 14:00 su Raiuno irromperà Verdetto Finale che quindi lascerà la collocazione mattutina per una più difficile (e più redditizia) in diretta concorrenza con le soap di Canale 5 e parte di Uomini e Donne.
L’approdo al pomeriggio del programma condotto da Veronica Maya, che nella collocazione post Uno Mattina ottiene risultati anche superiori al 30% di share, provocherà una vera e propria rivoluzione sulla rete diretta ancora per qualche giorno da Fabrizio Del Noce. In sostanza, prenderà il posto di Festa Italiana, il rotocalco condotto da Caterina Balivo che a sua volta si sposterà alle 15:10 e subito dopo andrà in onda una versione de La Vita in Diretta più breve.
Si tratta probabilmente di un esperimento in vista dell’autunno: se la nuova collocazione dovesse ottenere riscontri positivi in termini di ascolti in una fascia da sempre appannaggio di Canale 5 con le fortissime soap opera Beautiful e Cento Vetrine e poi con Uomini e Donne di Maria De Filippi, potrebbe essere riproposto da settembre al pomeriggio.
Continua a leggere: Dall'11 maggio Verdetto Finale si trasferisce nel pomeriggio di Raiuno
E’ tempo di crisi anche per le Del Noce’s Angels. Alla luce di un secondo periodo di garanzia infausto rispetto al precedente il direttore di RaiUno uscente inizia i primi “tagli”. Stando a quanto pubblicato da Libero Quotidiano Fabrizio Del Noce ha cancellato gli show Un amore così grande e Parenti Talenti, di imminente partenza su RaiUno rispettivamente al martedì e al venerdì sera, subito dopo I sogni son desideri, a sua volta in arrivo, e I Raccomandati.
A condurre in tarda primavera Un Amore così grande, uno show targato Roberto Cenci, doveva essere Veronica Maya, fortemente penalizzata dal flop di Incredibile in prime time, chiuso dopo una puntata. Si trattava di un varietà sul bel canto, incentrato soprattutto sulla musica lirica, che sulla carta risultava decisamente poco affidabile dopo il flop di Serata d’onore di Pippo Baudo, con una puntata dedicata allo stesso tema.
La cancellazione di Parenti Talenti, invece, è piuttosto ingiusta, visto che fu il numero zero più visto dell’estate scorsa dopo Ciak, si canta. L’idea di un talent show per tutta la famiglia, con tanto di giudizi al vetriolo di una giuria vip, non era male e avrebbe potuto coinvolgere il pubblico familiare della tv di stato.
Continua a leggere: Del Noce cancella Parenti Talenti e Un amore così grande
Volevamo il primo flop del 2009 da mettere alla pubblica gogna? Eccolo arrivato: è Incredibile! Un tonfo di ascolti e gradimento talmente clamoroso (3.189.000, 12.54%) che persino chi scrive, avvezzo a non perdersene mai uno - da Uomo e Gentiluomo a Reality Circus - non potrà mai dire di averlo visto con i propri occhi, limitandosi a un’impressione generale. Già il titolo, di per sè enfatico, si è ritorno contro chi lo ha proposto in garanzia con troppa spregiudicatezza, visto il basso riscontro del numero zero e una formula che ha sempre fatto acqua da tutte le parti. Ora il direttore di rete Fabrizio Del Noce è costretto a liquidarlo senza troppi indugi:
“Il risultato di Incredibile ha imposto alla Rai una riflessione sul dato di ascolto, ampiamente inferiore alle previsioni. Difficilmente avrebbe potuto acquisire la competitività necessaria. Il risultato negativo non cancella comunque la buona prestazione di Veronica Maya, che ha condotto con professionalità e simpatia la trasmissione”.
Pur non avendolo visto, mi fiderei delle critiche che sono imperversate sul web, pronto a gridare all’ennesimo Colpo di genio tramutatosi in un brutto colpo per la prima rete di stato. La voglia di lanciarsi senza paracadute era la stessa, puntando su manie senza appeal e scommesse prive di un “perché” televisivo, in un’era in cui si va più sul sicuro con i finti amori di Dimmi la verità e i cantanti da naftalina di Ciak, si canta.
Continua a leggere: Incredibile! si merita il flop, Veronica Maya no