Altre volte ci è capitato di parlare di precarietà legata al mondo televisivo. Sembra sempre che quello catodico sia uno scivolo necessario, inevitabile, verso il benessere; la realtà è che dietro i lustrini si nasconde - sempre - del lavoro duro, contratti, sveglie al mattino presto, fatica, riconoscimenti e soprusi. Stavolta trattiamo il caso dei 104 giovani precari ai quali Mtv non ha rinnovato i contratti a tempo determinato in scadenza: questi chiedono - tra le altre cose - più sicurezza e rispetto nei confronti degli ex dipendenti, cominciando dall’attivazione immediata degli ammortizzatori sociali. Giusto ieri sera, al Global Beach del Lido di Venezia, che da anni “ospita” i lavoratori precari del settore arte, cultura e spettacolo, questi ragazzi si sono fatti sentire esponendo le proprie ragioni e spiegando le motivazioni:
“Mtv, piuttosto che fare un accordo con il sindacato a condizioni accettabili, preferisce dare singolarmente ai lavoratori a tempo determinato, che ha lasciato e sta lasciando a casa, il denaro equivalente alla cassa integrazione, fino al giugno 2010, chiedendo in cambio una conciliazione che sani tutto il passato”.
In pratica l’azienda è accusata di proporre ai precari una sorta di “ricatto”, vale a dire: noi ti attiviamo gli ammortizzatori sociali in deroga, se tu rinunci ai diritti professionali acquisiti. Troppo facile.
“Il rifiuto aziendale è gravissimo, poiché è motivato dalla irragionevole richiesta che i lavoratori, non confermati o da confermare, sottoscrivano una transazione che si pretenderebbe ‘tombale’, a fronte di garanzie occupazionali nulle o esilissime”.
Le segreterie nazionali SLC FISTEL e UILCOM chiedono una presa di posizione da parte di TI Media, azionista di maggioranza di Mtv “perché consenta ai lavoratori rimasti disoccupati di poter usufruire dei sostegni sociali previsti dalla legge senza porre condizioni capestro”. La richiesta verte sulla chiarezza del futuro occupazionale dei lavoratori a tempo determinato che dovranno rimanere in Mtv e sulla certezza che già dai primi di settembre si possa ridiscutere un progetto basato su un piano di risanamento e sviluppo.
[foto: affaritaliani]
La guerra Mediaset vs Sky continua anche a Venezia. Come annunciato con rammarico da Malaparte, fino al pomeriggio di oggi, la cerimonia di apertura della 66a edizione della Mostra rischiava di non andare in onda, perché dopo la dipartita di RaiSat Cinema da Sky nessuna emittente ne aveva acquistato, dopo tanti anni, i diritti. Il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi, al Lido con la compagna Silvia Toffanin per la proiezione ufficiale di Baarìa, ha commentato:
“Peccato non ci sia copertura tv dell’evento, potevamo farla noi”.
Sky si è vendicata coi fatti. E così, come un vero e proprio last minute “dispettoso” che si rispetti, su SkyUno è arrivata la messa in onda dell’evento. Purtroppo “solo” in differita.

Contrariamente alle più nefaste previsioni, la 66a Mostra del Cinema di Venezia (seguita in prima linea dall’ottimo Italo Moscati e dai colleghi di Cineblog) sta per sbarcare in tempo reale in differita su SkyUno.
Dalle 21.00 di questa sera la rete generalista della tv satellitare trasmetterà il red carpet e la cerimonia d’apertura della prestigiosa kermesse, orfana della diretta di RaiSat Cinema. L’appuntamento suona decisamente inatteso, considerato che sino a ieri era previsto alle 21.00 il consueto appuntamento con Amici Più, poi slittato.
Moltissimi gli ospiti italiani e stranieri attesi sulla passerella, tra i quali Michael Moore, Giuseppe Tornatore che presenta il suo kolossal “Baaria”, Werner Herzog, Giorgio Armani, nonché Maria Grazia Cucinotta nelle vesti di madrina.

(foto GPA)
UPDATE 21.30: Tra i personaggi televisivi che hanno sfilato sul tappeto rosso, si segnala la presenza di Simona Ventura, regina di un vero e proprio bagno di autografi. La nota conduttrice è al centro di un curioso aneddoto lanciato dalle agenzie: ha infatti ’salvato’ il produttore Usa Harvey Weinstein dal rigidissimo cordone di sicurezza della serata inaugurale della Mostra del Cinema di Venezia. La Ventura ha fortunatamente assistito alla scena in cui Weinstein non era stato riconosciuto dai buttafuori in mancanza di invito, chiarendo la sua identità e accompagnandolo fino alla platea della Sala Grande.
Tra gli altri vip della tv “in mostra”, Elisabetta Gregoraci nelle vesti di accompagnatrice del marito Flavio Briatore, Claudio Brachino e consorte, Silvia Toffanin in compagnia del fidanzato Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, Arianna Bergamaschi, attrice di CentoVetrine.
AVVISO: I commenti sono momentaneamente disabilitati. Ci scusiamo per il disagio e stiamo lavorando per risolvere il problema al più presto.
Partiamo con questo post per un viaggio in tre puntate nell’Italia delle regioni attraverso i dati auditel (riferimento mese di aprile 2008, media totale giornata) per vedere i gusti degli italiani in fatto di televisione a livello locale, focalizzando il nostro interesse non solo sui canali nazionali, ma anche e soprattutto su quelle televisioni locali i cui dati d’ascolto sono meno pubblicizzati nei media. Cominciamo questo viaggio con le regioni del nord, partiamo quindi con la Valle d’Aosta che ospita 50 “famiglie auditel” sul totale Italia di 5167. Qui assoluta parità fra RaiUno e Canale 5 con il 16,67% nel day time, mentre prevalenza di RaiUno nel prime time con il 18,18% contro il 16,36% per Canale 5. Rai vincente nel totale delle sue reti con il 44,44% contro il 22,22% di Mediaset. Buon 5,56% per La7, mentre eccellente 16,67% per le reti satellitari.
Passando alle tv locali in Valle d’Aosta la più seguita è Telecity Piemonte con una media di 4.476 contatti di un minuto nel totale giornata, seguita da Rete 7 con 3.431 contatti, ben distante Telecampione con 1.054 telespettatori . In Piemonte (418 famiglie auditel) la rete nazionale più seguita nel totale giornata risulta essere Canale 5 con il 23,05% di media, seguita da RaiUno con il 19,48%; in prime time Canale 5 totalizza il 25,52% contro il 18,06% di RaiUno. Nel totale reti, Mediaset ottiene il 42,80% contro il 41,02% di Rai. La7 totalizza il 3,84% e le satellitari il 5,90%. Fra le televisioni locali la più seguita è Telecity Piemonte con 451.980 contatti nel giorno medio (07:00-02:00) seguita da Telecupole con 271.251 telespettatori che si sono sintonizzati per almeno un minuto, al terzo posto Quarta rete con 206.069 contatti seguita da Italia 8 che totalizza 168.047 telespettatori.
Passiamo ora alla Ligura che ospita 163 famiglie auditel, qui prevale nel giorno medio RaiUno con il 19,78% di share segue Canale 5 con il 18,66%, in prime time Canale 5 ottiene il 20,61% contro il 19,02% di RaiUno. Nel totale reti Rai registra il 44,03% contro il 36,57% di Mediaset. La7 ottiene il 3,36% mentre le reti satellitari il 7,84% .Passiamo ora alle TV locali, la rete più seguita è Primocanale con 234.367 telespettatori seguita da Telecity Liguria con 176.503 contatti, al terzo posto Telegenova con 107.779 telespettatori.
Continua a leggere: Analisi Auditel: Viaggio in Italia, prima puntata Il Nord
Penosa situazione del cinema in Italia. Non parlo del cinema italiano che, come si sa, non attraversa un buon periodo, anche se il dopo Mostra di Venezia la cosa si ripete regolarmente : alla Mostra i film italiani piacciono poco o pochissimo, il botteghino s’incarica di mitigare gli ardori degli ottimisti per partito preso. (Si tratta di persone che vivono sotto il tavolo del cinema per raccattare qualche avanzo, occupando posti ministeriali, postministeriali, parastatali, regionalpopolari, regionalliberisti, sottobosco, comunicational…) Ma non è della casta,questa minicasta, che qui si vuol segnalare l’importanza.
L’importanza del tema è legata all’uso del cinema che si fa oggi nelle reti generaliste e della informazione relativa sempre al cinema dentro e fuori i telegiornali. Veniamo da un’estate che, come sempre, ha vissuto di film, film infilati nel palinsesto come riempitivi nella maggioranza dei casi. E bisogna dire che ancora una volta il bianco e nero, anche italiano, comico o no, con o senza Totò, ha funzionato bene. L’identità nazionale vive di sole e di tuffi consolatori nel passato. Sono stati ben graditi anche i film stranieri, specie se americani,con una certa prevalenza dei western che sono tornati di moda grazie al revival di Sergio Leone e dei western che non si chiamano più spaghetti.
La stagione televisiva vera e propria continua a proporre film per rimediare grandi serate, che mancano o sono più o meno le stesse, film più o meno nuovi, quasi sempre blockbuster che però la tv non di rado umilia fortemente. Due palle: il pubblico sembra reagire così e non si fa tanto incantare dal grande schermo infilato a forza nel piccolo elettrodomestico che lo umilia dopo averlo sfruttato. Può accadere poi che Achille e il campare Ettore (”Troy”) perdano il duello con la coppia di santi Chiara e Francesco, dopo che il neosanto Giuseppe Moscati (non sono parente) ha aperto la strada.
Sul piano della informazione, essa è ormai di due tipi. Confinata nei tg per reclamizzare filmoni o divi con le tette (non solo Monica Bellucci ma anche George Clooney e i suoi party) o per dare velocemente conto di questo o quel festival (spot pubblicitari alla fin fine). Resta nel cuor della notte, dopo che gli hanno sbattuto la ” Porta a Porta” in faccia, Gigi Marzullo con il suo “Cinematografo” (ne ho perso le tracce) dove c’è una compagnia di signore e signori che saettano da un film all’altro. E’ l’unico presidio e ha ascolti che finora gli hanno permesso di andare avanti. Marzullo non è amato dagli appassionati ma RaiUno finora non lo ha abbandonato, anzi lo ha sostenuto.
Basta tutto questo? Non credo.
Oggi alla 64esima Mostra del Cinema di Venezia - da seguire con i colleghi di Cineblog - verrà consegnato il premio alla carriera a uno dei registi contemporanei più visionari e interessanti, a giudizio di chi scrive.
Per celebrare adeguatamente questa giornata speciale, Studio Universal dedica la serata, a partire dalle 21, a Burton e a tre dei suoi film più noti: Mars Attacks!, Batman, Batman - Returns.
E mancano capolavori come Edward Shissorhands (Edward mani di forbice), Big Fish e come i due deliziosi Nightmare Before Christmas e Corpse Bride (La Sposa Cadavere) (che Burton ha prodotto).
Inoltre, Studio Universal manderà in onda un video diretto da Burton. Si tratta di Bones del gruppo rock The Killers.
Ebbene, anche a noi di TvBlog piace celebrare il giusto trionfo di questo grande regista (sebbene 50 anni ci sembrino un po’ pochini per un Leone d’Oro alla Carriera). Così, dopo il continua, potete ammirare, se già non lo conoscete, il meraviglioso videoclip di cui sopra.
Ma non ci fermiamo qui e vi proponiamo anche Vincent, cortometraggio in stop motion che vale la pena di vedere e rivedere.

Questa notte, grazie a Rai International, ho visto dall’Honduras (dove mi trovo ora) la cerimonia di apertura del festival di Venezia. Senza scomodare pensieri o valutazioni troppo approfondite, mi è sembrata la sagra dello strapaese.
La questione è a metà strada tra l’organizzazione della manifestazione e la trasmissione televisiva. Forse il festival è ancora una delle poche occasioni culturali del nostro paese riconoscibili all’estero. Ma siamo sicuri che la trasmissione dovesse dare risalto a tutto quello che accadeva sul tappeto rosso? E cosa era previsto in scaletta?
Certo non nego che vedere Rutelli che va a firmare autografi non richiesti è divertente quanto uno sketch di Sordi. Così come trovo perlomeno curioso che la trasmissione di Rai International non avesse l’audio in italiano ma solo il doppiaggio in inglese maccheronico. Un doppiaggio che traduceva anche i battibecchi fuori onda tra i conduttori. Conduttori…oddio conduttori…che conduzione è salutare chi entra (alcuni col bacino!) e fare domandine buttate lì tanto per darsi un ruolo. Spassosissimo anche quel signore - conduttore? …oddio conduttore…- che intervistava il regista cinese Zhang Yimou in inglese, l’interprete traduceva in cinese, il regista rispondeva in mandarino e l’intervistatore poneva una nuova domanda. Come se tutti praticassimo il cinese e non avessimo bisogno di una ulteriore traduzione. Risultava così evidente che l’importante non era la risposta, ma porre la domanda.
Fin qui gli aspetti grotteschi. Fino a quando non arriva la trentesima auto, sempre la stessa (Lancia) e cominci a pensare che c’è dell’altro. Ok, se l’organizzazione ha previsto l’arrivo con quelle macchine pazienza, ma è un caso che ad ogni arrivo una studiata panoramica inquadri le auto sempre dal lato del logo? E tutta l’indulgenza e bonarietà, per non dire piaggeria, dei conduttori - oddio…conduttori - nei confronti di tutti i politici, sia ex che in carica, fa parte di che cosa? Che cos’è? Informazione?
L’impressione è che, grazie a Rai International, abbiamo aperto una finestra su parecchie delle nostre miserie. Era proprio necessario?
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Fra star, luci, colori e quello che, a sentir le critiche, sembra un buon film - Atonement, Espiazione. Il romanzo l’ho adorato - c’è stata la performance di Ambra Angiolini.
Criticata, odiata, amata - interessante il dibattito in corso nei commenti di TvBlog - l’Ambra miracolata ironizza sul suo ruolo.
Arriva presto al Lido, d’Armani vestita (come annunciato), e scherza sui titoli usciti sui giornali: Ma che ci faccio io qui? e Che ho fatto io per meritare questo?
E se ci scherza lei, cosa dovremmo fare noi? Visibilmente emozionata - se n’è accorto sia chi c’era sia chi ha dovuto accontentarsi della televisione (cogliamo l’occasione per ricordarvi della copertura di RaiSat Cinema) -, Ambra ha ricoperto il suo ruolo - un ruolo minore, gonfiato dai polemisti d’ogni dove. Un ruolo che andava bene ricoperto da qualcuno che si potesse definire ancora giovane, da qualche speranza, secondo chi scrive - in maniera più che degna, con gli occhi di tutte le faine pronte a darle addosso puntati su di lei.
Discreta e bella, magari tornerà per anni nel dimenticatoio, ma la sua gallery di immagini si arricchisce degli scatti della Laguna. E poi, vedremo come sarà, con la Comencini.

Ambra Angiolini sbarca a Venezia, dove questa sera inaugurerà come madrina la 64sima mostra del Cinema (da seguire con i colleghi di Cineblog che hanno ben tre inviati in loco), e con lei approdano al Lido le polemiche.
Durissime critiche che arrivano dal critico cinematografico Tullio Kezich, che, dopo averla definita il nulla col vento in poppa, rincara la dose dalle pagine del settimanale Chi:
Credo che in una manifestazione culturale come una Mostra del cinema sia ridicola la figura stessa della madrina. Deploro quest’abitudine: è come il re di Carnevale. Anzi, il re di Carnevale è forse più serio.
E ci si mette, inspiegabilmente, anche il pigmalione di un tempo, Gianni Boncompagni, che costruì il personaggio a Non è la Rai. Con un’ironia a metà fra la critica agli italiani e quella alla sua stessa “creatura”:
Non c’era niente di meglio in giro. Noi italiani siamo poveracci. Fosse per me, la farei Papa
Ma Ambra (nella sua galleria di immagini vi mostriamo tutte le sue evoluzioni, da lolita a sexy-girl a donna matura) se ne frega, non vuole cadere nelle polemiche e decide di dedicarsi a questo suo inedito ruolo: veste Armani, gioca a fare la diva al lido - gioca, ironica, sì, non è che ci creda in quel modo fastidioso di porsi che hanno altri - e risponde per le rime a tutti.
Continua a leggere: Ambra Angiolini a Venezia - Diva o nullità?
Accade che la televisione si occupi di cinema. Accade che questo venga fatto nel migliore dei modi dal satellite. E’ il caso di quello che si vedrà su RaiSat Cinema fra dieci giorni esatti, a partire dalle ore 18 del 29 di agosto.
La cerimonia di apertura della 64esima Mostra del Cinema di Venezia (cui i colleghi di Cineblog dedicheranno ampia copertura), con la sua inedita madrina Ambra Angiolini, avrà copertura televisiva in diretta proprio da parte del canale satellitare tematico della Rai, che è anche la tv ufficiale del Festival del Lido.
Su RaiSat Cinema, dunque, per dieci giorni, si troverà tutto quel che si potrà voler sapere di questa edizione della Mostra, nuovamente diretta da Marco Muller. Oltre alla diretta della cerimonia di apertura, sono previsti quattro appuntamenti giornalieri.
Alle 13:15 una specie di blob del Meglio di quel che si è visto al Lido.
Alle 20:20 gli inviati (Luca Vasile, il nostro mitico Italo Moscati, Sergio Gamberale e Virginie Vassart - nell’immagine) si occuperanno degli aggiornamenti, dei commenti sulle ultime proiezioni, delle interviste, nello spazio Passerella.
Alle 23 la diretta dal Palazzo del Cinema.
Ultimo appuntamento per i nottambuli alle 2:15.
Le telecamere di RaiSat seguiranno passerelle, backstage, conferenze stampa e si occuperanno di fornire allo spettatore commenti critici e interviste ai protagonisti del Festival.
Inoltre, via web, sul sito Raisatwebchannel.it (mettetelo nei vostri bookmarks, sarà attivo solo a partire dal 29 agosto) si potranno vedere in chiaro le conferenze stampa, i servizi fotografici, i trailer dei film in concorso.
[Sito ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia]

Ambra Angiolini.
Ancora lei. Attrice, conduttrice, moglie, mamma, donna tuttofare, pronta a condurre un nuovo programma su MTV. Ambra Angiolini sarà la madrina della serata di apertura della 64esima mostra di Venezia.
Del resto, cinematograficamente parlando, il suo esordio è stato col botto: David di Donatello e Nastro d’Argento, premio Ciak d’oro come miglior attrice rivelazione e Globo d’oro della stampa estera come miglior esordiente. Tutto per il suo ruolo-rivelazione in Saturno contro di Ozpetek (da cui è tratto il frame qui sopra).
L’inaugurazione è prevista il 29 agosto prossimo. Sarà allora che Ambra presiederà la cerimonia che sarà seguita dalla proiezione dell’attesissimo Espiazione di Joe Wright, tratto da uno dei più bei romanzi di Ian Mc Ewan.