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Domani debutta La5: aprono le Veline con Le Nuove Mostre. In palinsesto Beautiful in prime time, Amici Tour per tutta l'estate e Ciao Darwin istruzioni per l'uso

pubblicato da Michele Biondi

La5
Ci siamo: domani mercoledì 12 maggio alle 21:10 prenderanno il via le trasmissioni de La5, il nuovo canale del digitale terrestre free diretto da Massimo Donelli. Al kick-off vedremo il nuovo programma di Antonio Ricci, di cui vi avevamo dato anteprima esclusiva, con le Veline in veste di conduttrici ironiche e comiche dal titolo “Le nuove mostre“, seguito dalla prima tv con Nicolas Vaporidis, “Come tu mi vuoi“. Alla conferenza stampa tenutasi oggi presso la sede istituzionale Mediaset di Via Paleocapa a Milano erano presenti il direttore Massimo Donelli (direttore anche della sorella maggiore Canale 5), il vicedirettore Marco Costa, il channel manager Stefano Baldeschi e il direttore generale contenuti R.T.I., Alessandro Salem. Nelle intenzioni dei dirigenti del Biscione, La5 è rivolta principalmente alle donne dai 15 ai 40 anni con un obiettivo di raggiungere entro 12 mesi circa l’1% di share. A scanso di equivoci sollevati dai nostri lettori, possiamo confermare al 100% che il canale sarà visibile in tutta Italia (anche sulla piattaforma TivuSat), non solo nelle regioni che hanno già effettuato lo switch off (in Lombardia per esempio, è visibile e lo switch over sarà effettuato il 18 maggio).

Le Nuove MostreUn palinsesto quello presentato oggi, di cui trovate il filmato che abbiamo registrato in conferenza dopo il salto, ricco di titoli, di varietà e tre nuove produzioni di zecca realizzate appositamente per La5. Innanzitutto, dal genio di Antonio Ricci, ogni giorno poco prima della messa in onda di “Striscia la Notizia” (ma domani mercoledì eccezionalmente alle 21:10) andrà in onda un programma di gag e satira quotidiano condotto dalle veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo dal titolo “Le nuove mostre“. Federica e Costanza presenteranno, così come accade ogni venerdì a Striscia, in un programma di 15 minuti la classifica del peggio della tv; in più saranno loro stesse protagoniste di scenette e gag con tanto di travestimenti (nel filmato che abbiamo visto oggi Costanza imitava Valeria Marini e Federica la premiere dame Carla Bruni in Sarkozy).

Da martedì 25 maggio Paolo Bonolis, che come ha rivelato Donelli ne è l’artefice e l’ideatore, con l’inseparabile Luca Laurenti presenterà un viaggio settimanale dentro al varietà di maggior successo di questa stagione, “Ciao Darwin“, nel backstage dal titolo “Ciao Darwin 6: istruzioni per l’uso“. Si potrà così assistere a tutto quello che ruota attorno al programma, dai provini, ai fuori onda, ai dietro le quinte alle scene tagliate.

Terzo programma inedito sarà a partire da luglio Amici Tour. La5 trasmetterà infatti 10 tappe del tour dei ragazzi provenienti dalla scuola ideata da Maria De Filippi che stanno scalando le classifiche. Saranno protagonisti tra gli altri la vincitrice Emma Marrone, il paroliere cantante Pierdavide Carone, la frenetica Loredana Errore e il cantante lirico Matteo Macchioni oltre ai ballerini che hanno fatto compagnia ai telespettatori di Canale 5 per parecchi mesi.

La5 sarà anche Catch up Tv ossia la ritrasmissione di programmi in onda sulle generaliste in una collocazione differente per consentirne la miglior fruizione o per dare una possibilità in più a coloro che si sono perse il proprio programma favorito. In autunno poi in arrivo spin-off di programmi televisivi appositamente realizzati per La5. Ad esempio in autunno il Grande Fratello riceverà un trattamento più ampio e diversificato rispetto a quello che si vedrà su Canale 5 oppure ancora i contenitori di infotainment che avranno schegge originali ideate e prodotte solo per il nuovo canale.

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Isola dei Famosi 7 - Nina Senicar a TvBlog: "Mi auguro anche solo metà del successo di Belen Rodriguez"

pubblicato da Hit

Isola dei Famosi 7 - Nina Senicar a TvBlog: "Mi auguro anche solo metà del successo di Belen Rodriguez"Nel giorno della finalissima dell’Isola dei Famosi 7 arriva su TvBlog la naufraga più bella e discussa di questa edizione: Nina Senicar. La modella e showgirl serba, già vista in calendari sexy e programmi come “Distraction” e “Veline”, torna dal reality con l’amaro in bocca per l’epilogo della sua avventura al reality ma già si lancia al futuro raccontando di proposte televisive e cinematografiche già ricevute. Sul finale di intervista Nina svela anche come stanno realmente i rapporti con la collega Belen Rodriguez e il compagno d’isola Dario Nanni.

A cosa ti è servita la partecipazione all’Isola dei Famosi?

“Questa esperienza mi servirà per tantissime cose. Soprattutto a livello personale ho imparato tantissime cose su di me. Sono una donna che a prima vista può sembrare molto forte e molto dura solo per nascondere delle grandi debolezze, come penso tante altre persone. Dall’isola ho capito che forse è meglio non aver paura di far vedere anche la mia parte debole. Invece io ho sempre avuto paura di mostrarla.”

Cosa ti aspettavi da questa esperienza?

“L’Isola non l’ho presa come un lavoro vero e proprio. L’isola è un programma che apre molte porte e me ne sto già accorgendo da un sacco di proposte che stanno arrivando. Per me rimane principalmente una esperienza di vita e lì ho lasciato il mio cuore. Quando rivedo le immagini sentivo una nostalgia come quando lasci casa. Poi con il tempo mi renderò conto che è stato anche un lavoro importante.”

Ti avevano già offerto altri reality in passato?

Foto della sexy naufraga Nina Senicar nel servizio di maximFoto della sexy naufraga Nina SenicarFoto della sexy naufraga Nina Senicar nella pubblicità roberta Foto della sexy naufraga Nina Senicar

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Dal 12 maggio arriva La5 sul Digitale Terrestre: tra soap opera, film e telefilm anche le Veline di Striscia?

pubblicato da Redazione TvBlog

La5
A partire da mercoledì 12 maggio sulla piattaforma del Digitale Terrestre di Mediaset, prenderanno il via le trasmissioni de La5, il nuovo canale dedicato alle donne (dai 15 ai 40 anni) ma non solo. A dirigere l’emittente, che si può definire la sorella minore di Canale 5 è Massimo Donelli, responsabile anche dell’ammiraglia Mediaset.

Come rivela oggi “Tv Sorrisi e Canzoni”, La5 sarà dedicata principalmente all’universo femminile con un palinsesto incentrato su film, telefilm, soap opera e serie tv. Inoltre sarà una sorta di ‘seconda opportunità‘ poichè riproporrà a poche ore dalla messa in onda i programmi ‘femminili’ trasmessi dall’ammiraglia. Del palinsesto vero e proprio si sa ancora poco, in attesa di una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni dove verrà svelato tutto; su La5 non mancheranno spin-off del “Grande Fratello“, probabilmente di “Amici” e di tutti i reality show realizzati da Mediaset. Oltre a riproposizioni di marchi e programmi storici (si parla anche della prima ’storica’ edizione di “Grande Fratello”), film graditi alle donne e telefilm a tema.

Testimonial della rete che rappresentano di fatto le varie facce del canale, sono Silvia Toffanin (giovane padrona di casa felicissima perchè tra pochi giorni diventerà mamma), Geppi Cucciari che porterà la sua ironia e autoironia che sta mettendo in mostra anche ad Italia’s Got Talent, Alessia Marcuzzi ossia la spontaneità e Marco Carta che all’apparenza può apparire fuori posto ma invece è molto amato dalle ragazzine e rappresenta il talento e i talent show.

Ma è la presenza delle Veline, al secolo Federica Nargi e Costanza Caracciolo, nell’articolo di “Sorrisi” e anche un pezzo di Laura Rio sul “Il Giornale” che parla di Antonio Ricci che ci fa pensare che queste due figure ormai indissolubili possano far parte del palinsesto di La5, e forse anche con un programma inedito. Perchè se diciamo che “Tv Sorrisi e Canzoni”, l’house-organ del Gruppo, pubblica le foto delle Veline e il ‘Giornale’ di famiglia parla di un progetto ideato da Antonio Ricci, è facile fare 1+1 e pensare a qualche programma che il genio autoriale del papà di “Striscia la Notizia” si sia inventato.

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Il segreto di Striscia la Notizia è Michelle Hunziker: "Ma il merito è tutto di Antonio Ricci"

pubblicato da Stefano Sgambati

Il segreto di Striscia la Notizia è Michelle Hunziker: "Ma il merito è tutto di Antonio Ricci"Un mostro raccogli-ascolti e un mostro di bellezza. Questa specie di idra mitologica capace di unificare piacevolezza, simpatia e gigantesca presa sul pubblico televisivo italiano si chiama Michelle Hunziker: non si sa se è una coincidenza, ma da quanto la bionda svizzera è tornata ai banchi di Striscia la Notizia, il programma di Antonio Ricci ha ritrovato uno sprint da velocista capace di fare impallidire qualsiasi concorrente. Eppure il format del notiziario satirico è vetusto, identico a se stesso ormai da sempre e ormai sempre più dedito al trash. Poco importa: i numeri stanno lì a parlare con nitida chiarezza espressiva. Un commento di Michelle al sito GossipItaliano.net rivela tutto l’entusiasmo:

“Oramai per me è la sesta edizione di Striscia al fianco di Ezio Greggio. E’ sempre più un ritorno a casa e quando torni a casa le persone che ti vogliono bene ti fanno la festa. Centocinquanta persone che lavorano ogni giorno in redazione e un guru come Antonio Ricci, che sa sempre guardare avanti, essere attuale, rinnovarsi ogni giorno e anche portarsi dietro fedelmente tutti i suoi collaboratori, che a loro volta si sanno sempre rinnovare: questo è il segreto del successo. Noi ne facciamo parte, ma siamo veramente solo le ‘faccette” finali’.

Con una “faccetta finale” come quella di Michelle Hunziker, perfino un programma che presenta un tizio con uno sturalavandini in testa può avere successo.
Miracoli del Sorriso Perfetto.

La sexy gallery di Michelle Hunziker

Michelle Hunziker Michelle Hunziker in Michelle Hunziker Michelle Hunziker

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Veline e Letterine in pensione: l'ultima moda è il trans in tv

pubblicato da Stefano Sgambati

Una provocazione (provocazione?) curiosa e, a suo modo, interessante arriva dal Secolo d’Italia: ci sono troppi trans in televisione? Il quotidiano diretto dall’Onorevole Flavia Perina (Popolo delle Libertà) sostiene dalle sue colonne che dopo l’esplosione dell’affaire Marrazzo, i palinsesti televisivi si siano riempiti di transessuali, cavalcando in maniera fin troppo eccessiva, plateale e volgare il fenomeno. Noi stessi ne abbiamo parlato, seppure in termini molto diversi, negli ultimi giorni con l’inelegante caso di Porta a Porta e, in queste ultime ore, con la confessione di un Tronista di Maria De Filippi, anche lui alle prese per quattro anni con una relazione sentimentale con un trans. Nella puntata di ieri sera di Chiambretti Night è stato affrontato il medesimo argomento con un trans ospitato in studio. Si legge sul Secolo D’Italia in un articolo firmato da Giancarlo Salemi:

“Ha cominciato Matrix, poi è arrivato Porta a Porta con due serate di seguito, e piano piano anche i pomeriggi televisivi si sono adeguati: non c’è trasmissione che non abbia il suo trans quotidiano. E’ l’ultimo sdoganamento, il nuovo filone da seguire, dopo un’estate di escort e di veline. Ma a chi giova tutto ciò? Francamente non si comprende. Certo, se l’unico parametro sono gli ascolti, allora Vespa fa bene e, invece di due puntate, potrebbe farci un serial, tanto c’è sempre un trans disposto a parlare, a raccontarci chissà quale verità. […] Possiamo dire che non è così? Che dal plastico sul delitto di Cogne a quello sul caso Brenda - oltre alla morbosità di chi guarda - c’è poco o nulla di giornalisticamente interessante? […]
La televisione non può essere uno sfondo, ci impegna, ci assorbe. Proprio per questo bisognerebbe fare attenzione ai messaggi che da lì transitano a chi la guarda. Senza scadere nella retorica in ciò che è servizio pubblico o ciò che è spazzatura, a chi ha la facoltà di utilizzare questo straordinario potere come la televisione, andrebbe chiesta una maggiore attenzione. Perché un giorno è “China”, un altro è “Natali” ma il messaggio che passa è devastante e, forse, un po’ di ritorno alla normalità non farebbe male a nessuno”.

In realtà, secondo il parere di chi scrive, anche l’articolo di Salemi, che nel suo svilupparsi cita brillantemente Marshall McLuhan e la sua teoria dei “media freddi e dei media caldi”, che non abbiamo riportato per lasciare alta l’attenzione esclusivamente sull’argomento principe, anche quest’articolo, si diceva, un peccato di forma lo compie, tende cioè a considerare forzatamente il trans come una figura necessariamente “trash”, anormale. L’invocazione del giornalista a un ritorno “alla normalità” nei palinsesti televisivi è sicuramente condivisibile ma non senza essersi posti prima una domanda: normalità rispetto a quale anormalità? E’ anormale un trans? Può darsi, ma è certamente più accogliente, rincuorante e intelligente un trans rispetto a un tizio, del tutto maschio e del tutto eterosessuale, che in diretta televisiva, dentro una casa, prende una donna, la solleva su un mobile di cucina e tenta, tra il serio e il faceto, di infliggerle violenza. Cos’è anormale in questa televisione? Un individuo dalla sessualità incerta o un altro individuo che proprio in nome della sua certissima sessualità osa adoperare un corpo di donna a mò di giocattolo?

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Organi

pubblicato da Massy

Mediaset rivoluziona il mondo delle Meteorine: niente più casting ad personam

pubblicato da Stefano Sgambati

Emilio FedeQuesta è bella: Mediaset sceglie di evitare altri passi falsi dopo l’affaire Noemi Letizia e vieta, nella persona del vicepresidente Piersilvio Berlusconi, le selezioni di letterine, veline, meteorine e tutte quelle altre cose seminude che finiscono in -ine, se non attraverso precisi, ufficiali e soprattutto già incaricati uffici di casting. Tutto nasce in seguito al comportamento deontologicamente non cristallino del direttore Emilio Fede, il quale scelse di curare in prima persona la selezione di alcune ragazze destinate a diventare le “meteorine” del suo telegiornale: ecco, questo non si potrà più fare: le signorine in questione verranno selezionate tra le risorse già interne all’azienda, oppure scelte tramite gli organi ufficiali e non più tramite il lavoro del singolo. Non si può parlare di “austerity” perché, mentre scriviamo, su Canale5 alcuni sconosciuti stanno emettendo peti dentro una casa di design, però poco ci manca.

Il Corriere della Sera riferisce che, in seguito a questa richiesta espressa della direzione di Mediaset, l’unico a pretendere chiarimenti sia stato proprio Emilio Fede che, tuttavia, interpellato dal quotidiano di Via Solferino, si affretta a smorzare i toni:

“Sì, c’è questa circolare, ma è normale che un’azienda voglia contenere i costi e inviti a usufruire di personale che è già a libro paga. Io però ci tengo a ribadire che i miei provini erano serissimi, che avvenivano sempre alla presenza di altre persone e che puntavo a selezionare volti giovani e puliti. Ho fatto solo da talent scout, e sono stato il primo, modestamente, ad eliminare i maschietti dal video”.

Modestamente.

Daniele Interrante fa bene ad andare contro i reality. E i replicanti

pubblicato da Lord Lucas

daniele interrante Questa sembra la settimana mondiale dell’incoerenza fatta tv. Platinette che spara a zero sui trans nonostante abbia fatto del trasformismo la chiave del suo successo. Vittorio Sgarbi che dice di preferire il teatro alla tv, pur molto più remunerativa per lui, perché quest’ultima è piena di cretini che lo fanno inalberare. E dulcis in fundo Daniele Interrante, che ospite all’Italia sul Due rilascia una dichiarazione di quelle fantascientifiche:

“Non è neanche giustificabile che un sacco di giovani lobotomizzati sui divani dicono che vogliono fare le veline o i personaggi da reality”.

Basterebbe poco per puntargli una pistola alla tempia e accusarlo delle peggiori nefandezze, dallo sputare sul piatto da cui ha mangiato al rivendicare una superiorità che non gli appartiene, in quanto ex-tronista. Eppure lui aggiunge con molta onestà, dopo una provocazione di Antonella Boralevi:

“Prima ancora di fare il tronista ho fatto il valletto e non mi facevano neanche parlare. E’ la cultura televisiva di oggi che mi ha spinto a fare questo percorso”.

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Oltre alle gambe c'è di più

pubblicato da Massy

Antonio Ricci ci ha presi per fessi: le sue Creature fanno autogol. Intanto stasera Gad Lerner insiste col "velinismo"

pubblicato da Stefano Sgambati

La pietosa difesa delle Veline, imboccate accuratamente dal loro demiurgo Antonio Ricci - che così facendo ha solo reso ancora una volta più chiaro l’impossibilità e l’incapacità di queste ragazze di nutrire anche una minima parvenza di personalità (mi riferisco al “ruolo”: sul piano personale non mi permetto di esprimere giudizi di sorta) - non è stata sufficiente per apporre la parola “fine” all’ennesima querelle televisiva, stavolta avente per protagonista più o meno inconsapevole Gad Lerner, conduttore de L’Infedele su La7. Del pasticciaccio brutto ne ha già brillantemente parlato il nostro Gabriele Capasso qualche giorno fa; mi fa piacere, oggi, ribadire il concetto, giacché lo stesso Lerner ha deciso di non mollare affatto la presa e questa sera, nella puntata de L’Infedele, in onda su La7 alle ore 21.05, calcherà nuovamente la mano: “Donne, tv e potere” sarà infatti il tema portante in scaletta e ospiti saranno Sabina Ciuffini, Gustavo Zagrebelsky, Ferruccio de Bortoli, Irene Tinagli, Giampiero Cantoni, Alessandro Sallusti, Sofia Ventura e Peter Gomez. Si parlerà (anche) di velinismo e di mercificazione del corpo femminile in televisione.

La cosa mi dà il “la” per riproporre l’inquietante “videomessaggio” che Ricci, appunto, si è inventato per mostrare, secondo lui, le veline di Striscia finalmente parlanti. Come detto qualche riga fa, l’idea è stata un autogol estetico micidiale: il testo, recitato soprattutto dalla Mora, si apre con un “Caro Gaf Lerner, questa sera parliamo noi”, come a voler intendere che, ecco, ora ti facciamo vedere che ti sbagli, che noi, le Veline, non siamo meri contenitori dediti al ludibrio dello spettatore, no, noi sappiamo parlare, noi sappiamo anche Essere oltre che Apparire ed eccoci qui a dimostrartelo. Risultato: un disastro. Il testo stesso, com’è ovvio, trasuda antonioriccismo dalla prima all’ultima sillaba e le due ragazze, splendide come sempre, danno precisamente l’idea che invece vorrebbero allontanare da loro stesse, cioè quella di essere due manichini, anzi due marionette in mano a un abilissimo, geniale, quanto ormai fin troppo rivelato, burattinaio. Qui non ha ragione né Lerner né Ricci, ma di sicuro il papà di Striscia ne esce per l’ennesima volta con le ossa rotte e le corde vocali consumate, tumefazioni proprie di colui il quale non ha più argomenti dialettici convincenti, ma solo strilli, prese in giro, parodie umilianti (l’invito rivolto all’antagonista di andarsi a depilare) e tutto il repertorio dell’arrampicatore sugli specchi di professione.

Le Veline, è stato ancora una volta dimostrato, sono l’esempio più basso e gretto di come venga utilizzata la donna in televisione. L’autodifesa relativa alle nudità (“Non possiamo mostrare mezza tetta scoperta finché siamo in carica”) è una ridicola estensione dell’ipocrisia. Del tipo: ci avete per caso viste tutte nude? E allora di quale mercificazione del corpo parlate? Personalmente mi indigno quando vedo una donna vestita, quindi figuriamoci: il mio antibacchettonismo è reale fino al parossismo, ma qui bisogna ridare un significato alle parole e pertanto scendere a combattere sullo stesso territorio dialettico dei contendenti (anzi DEL contendente, perché, come sempre, c’è chi ha fatto tutto da solo…). Ricci mette in bocca alle sue creature il concetto per il quale i loro corpi non sono utilizzati ad uso e consumo del porno soft commerciale? Bene, allora ci spieghi l’utilità di una doccia all’ora di cena. Caro Ricci, se non altro ti addebiteremo il conto dell’oculista.

UPDATE: mi segnalano la risposta di Gad Lerner a Ricci sul blog de L’Infedele. E’ possibile leggerla a questo indirizzo.

"Nessuno tocchi Antonio Ricci": il caso Veline e lo sconcertante sciacallaggio contro Gad Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso



Antonio Ricci, si sa, è uomo di spirito. L’importante è che non si tocchi la sua persona, in nessun modo. Nelle sue vesti di capace ventriloquo può scatenare sul suo nemico uno tsunami di fango condito con abbondanti colpi sotto la cintura. Come dimenticare la surreale campagna contro Paolo Bonolis (divenuto Paolo Tarocchis dopo anni di collaborazione ed amicizia) quando con il suo primissimo Affari Tuoi scalfiva il dominio di Striscia la Notizia nell’access prime time?

L’ultimo obiettivo di Ricci è Gad Lerner, il giornalista e conduttore de L’Infedele, che si è permesso (lesa maestà!) di attribuire al creatore di Striscia la paternità del “velinismo”, presunto emblema e causa del degrado e della mercificazione delle donne nella nostra televisione e nella nostra società. Sul fatto, lo chiarisco subito, sono in aperto disaccordo. Lerner, con atteggiamento tromboneggiante, ignora che le veline di Striscia sono proprio la parodia di quel fenomeno. Detto questo bisogna essere in malafede per non vedere quanto Ricci su quest’idea, che era certamente brillante alla fine degli anni ‘80 quando le copertine dei settimanali erano ricoperte di donne nude contrabbandate da notizie, ci abbia marciato.

Aldilà della questione oramai è “guerra aperta” al povero Lerner che è diventato oggetto di grottesche reprimende recitate (ovviamente registrate e non in diretta) dalle due veline in carica, Costanza Caracciolo e Federica Nargi. Gad, ridicolmente soprannominato “Gaf“, Lerner non può nemmeno permettersi di affidare una replica al suo blog che ecco puntuale arrivare a mezzo stampa la nuova letterina firmata (a proposito di tarocchi) dalle due improvvisamente riscopertesi dotate delle facoltà d’intelletto e di parola.

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Striscia la Notizia parte con la caccia agli sprechi italiani

pubblicato da Gabriele Capasso

Striscia La Notizia
Striscia La Notizia è ripartita all’insegna della tradizione con il duo Ezio Greggio - Enzo Iacchetti alla conduzione e le due Veline confermate, Costanza Caracciolo e Federica Nargi. L’esordio ventiduesima edizione del Tg satirico di Antonio Ricci, nonostante il lutto nazionale in onore del quale è stata confezionata (almeno nelle intenzioni) una puntata dai connotati più “sobri” del consueto, è stato dedicato a due casi di assenteismo e mala amministrazione venuti alla luce grazie agli inviati storici Valerio Staffelli e Stefania Petyx. Staffelli ha documentato il fenomeno dell’assenteismo in una delle strutture ospedaliere più importanti della città di Napoli, il Policlinico Federico II.

Con l’ausilio della telecamera nascosta è stato testimoniato come sia consuetudine fin troppo diffusa la doppia e tripla timbratura del cartellino da parte di alcuni dipendenti che così consentono a non meglio identificati colleghi di risultati presenti al lavoro anche quando sono a casa o in altre faccende affaccendati.

Ai limiti del paradossale è invece il caso sollevato da Stefania Petyx a Palermo. Secondo quanto documentato dall’inviata siciliana un dipendente di una società partecipata dal Comune di Palermo sarebbe pagato per un lavoro che non svolge mentre si dedica alla mansione di “skipper” per il Sindaco della città Diego Cammarata. Lo stesso personaggio, secondo quanto mostrato dalle telecamere, offrirebbe i propri servigi da nostromo anche ad occasionali turisti, ovviamente in nero. Ci sarà mai scarsità di argomenti per una puntata di Striscia la Notizia nel nostro paese?

Cristina Buccino nuova valletta di Carlo Conti all'Eredità. Con lei Enrica Pintore e Benedetta Mazza ("la taglia 44" di Miss Italia)

pubblicato da Lord Lucas

cristina buccino

Cristina Buccino è una che non molla. L’estate scorsa, di questi tempi, la annunciavamo come la prima aspirante Velina ad aver superato il primo turno di selezioni (per poi vederla arrivar dritto in finale). Il suo nome era tra i più quotati, insieme a quello di Cristina del Basso, nonostante entrambe siamo rimaste a bocca asciutta. Eppure, sfumata la grande occasione di Antonio Ricci, le due Cristine si sono “rifatte” altrove nel lungo periodo.

Come riportato da Spicca Ciance nella rubrica di Vanity Fair Little Italy, la Buccino è una delle ereditiere certe della prossima edizione del quiz di Carlo Conti. In mancanza di altre qualifiche viene presentata come la fidanzata di Claudio D’Alessio, figlio del più noto Gigi. E in realtà il nome di Cristina è sempre stato associato al gossip. Prima di apparire al concorso estivo Veline era già nota sulle riviste rosa come fidanzata storica dell’ex tronista Cristiano Angelucci, con cui è stata protagonista di un vero e proprio tira e molla sentimentale.

Televisivamente parlando, invece, la Buccino si è regalata qualche comparsata in Artù, al fianco di Gene Gnocchi, e nel quiz estivo di Pupo Tutto per tutto, dimostrando come il suo destino sia in Rai. Ultimamente era entrata anche nei rumors da reality (made by Simona Ventura), ma a quanto pare l’Isola 7 per lei è già un capitolo chiuso.

Le altre due vallette già ufficializzate di Carlo Conti, nella prossima edizione dell’Eredità, sono Enrica Pintore, ennesima ex aspirante velina finalista (non a caso “schedata” nei nostri archivi), e Benedetta Mazza, Miss Parma 2008. Anche quest’ultima non è passata inosservata al pubblico televisivo l’anno scorso, ai tempi del suo debutto in video: è entrata nella storia del concorso, infatti, per aver rivendicato la sua taglia 44 e la rotondità delle sue forme. Le polemiche alla lunga pagano sempre?

Dopo il salto, le foto delle tre nuove Ereditiere!

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Per Elisabetta Canalis c'è qualcuno più in alto di Antonio Ricci: "Ringrazio Dio troppo poco. E' a Lui che devo tutto"

pubblicato da Stefano Sgambati

CanalisElisabetta Canalis sa chi deve ringraziare: Dio onnipotente. Il che, in qualche modo, al di là delle credenze dogmatiche di ciascuno, è senza dubbio vero: Madre Natura, o chi per essa, è stata infinitamente magnanima nei confronti della prossima “madrina” del mondiali di nuoto e conduttrice di Total Request Live: “Lo ringrazio troppo poco”, ha dichiarato al settimanale Donna Moderna in edicola oggi. La trasmissione di Mtv, di cui la bellezza sarda è protagonista, si fermerà al Roma Village del Foro Italico dal 15 al 25 luglio proprio in occasione della manifestazione sportiva.

“Senza di Lui non c’è successo o non lo mantieni. Per avere tenacia devi avere salute, per impegnarti devi avere serenità, e tante altre cose che non dipendono solo da te. Questo è Dio. E io ne ho bisogno. Dio mi ha disegnata con gli angoli della bocca all’insù. Sembra che io rida sempre”.

Un artista, prima che il Creatore del cielo e della terra, questo Dio, non c’è alcun dubbio. Artista dotato di tatto e sensibilità. Per altro dove Dio crea, Antonio Ricci definisce. E’ proprio al ruolo di “Velina” che Elisabetta Canalis deve tutta la sua notorietà ed ascesa:

“Dire ‘Velina’ è un complimento. Per una ragazza è sempre stato un primo passo nel lavoro dello spettacolo. Poi si può lasciar perdere o studiare per continuare. Sa cosa penso? Che velina è diventata, e non da oggi, un’ingiuria in odio a Striscia. Striscia rompe le scatole a molti, le veline sono il punto fragile, e le attaccano”.

Amen.

Elena Barolo a TvBlog: "L’Italia è la Repubblica delle Veline e la televisione produce quello che la gente vuole vedere"

pubblicato da Hit

Elena Barolo intervistata in esclusiva da Tvblog

Seppur defilate dalla collocazione non proprio di “garanzia” tornano nelle serate di RaiDue a dar voce di se le “7 vite” sit com all’italiana prodotta da Publispei, già artefice di successi del calibro di “Medico in famiglia” per casa Rai e “I Cesaroni” per casa Mediaset. Nel cast variopinto che in questa seconda edizione vede alcune guest star come Roberta Giarrusso, Amanda Lear e Natasha Stefanenko e un co-protagonista fresco di ri-nomina alla conduzione del programma “I fatti vostri” come Giancarlo Magalli, spicca la freschezza e la naturalezza di Elena Barolo. L’ex velina ci ha raccontato di se in questa nostra intervista esclusiva dichiarandoci inoltre quello che pensa del mondo dello spettacolo e dei meccanismi che lo manovra e vi assicuriamo tutto questo davvero senza veli e senza reticenze, buona lettura.

Partita come velina bionda sei passata presto nel ruolo di attrice nel cast di un prodotto importante come “Centovetrine”. Una svolta di carriera già da subito importante.

“Centovetrine è stato un bel periodo, lungo, la mia prima esperienza nel campo della recitazione, senza la quale sicuramente non sarei stata in grado di fare “7 Vite”. Senza quello, mi sarebbe mancata una grande parte di curriculum sebbene queste due esperienze siano totalmente diverse. Dalla soap opera alla sitcom i tempi sono assolutamente diversi, però in 4 anni sono riuscita ad imparare veramente molte cose. Tutti i giorni a contatto con professionisti, visto che tutti i miei colleghi pur essendo magari meno famosi di me hanno molta più esperienza alle spalle. Se sono cresciuta, devo solo ringraziare loro.”

Dalla soap di Mediaset, alla sitcom di Raidue. Credevi che di “Settevite” si potesse fare una seconda edizione?

“Se si è fatta la seconda è perché la prima non è andata male. Il mio personaggio è cresciuto molto. Laura non è più una ragazzina, è cresciuta, e non pensa più ai vestiti e allo shopping. Questa parte del mio personaggio si è ridimensionato per dare più spazio alla sua nuova vita lavorativa ed alla sua entrata nel mondo della televisione e nel mondo degli adulti. Laura può rappresentare la tipologia della ragazza stordita che c’è in televisione ma lei rimane comunque vera e diretta. Cosa che nella realtà, spesso non succede. “

Difficile per una ex-velina ottenere anche solo un minimo di credibilità come attrice?

“Si. Assolutamente. Molte persone piene di preconcetti non vogliono dare spazio a chi, come me, prima hanno fatto Striscia e sono state veline. Aver fatto la letterina, la velina non vuol dire non esser capace a fare anche altre cose. Si generalizza troppo.”

Una credibilità raggiunta anche con qualche rinuncia?

Elena Barolo attrice in Sette viteFoto di Elena Barolo, ex velina bionda di Foto di Elena Barolo, ex velina bionda di

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