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Speciale Polanski su SkyUno: questa sera la vicenda giudiziaria del regista in un documentario

pubblicato da Stefano Sgambati

Speciale Polanski su SkyUno: questa sera la vicenda giudiziaria del regista in un documentario

E’ oggi un giorno importante per l’affaire Roman Polanski: il regista 76enne è detenuto in Svizzera dallo scorso 26 settembre per le conseguenze di un mandato di cattura internazionale emesso dalla magistratura americana per aver violentato una ragazza di 13 anni nel 1977. In queste ore sta avendo luogo la prima udienza del processo come fissato dal tribunale di Los Angeles: per l’occasione SkyUno trasmetterà questa sera, alle ore 22, un approfondimento speciale che ripercorrerà le tracce di questo poliedrico artista la cui vita personale è già stata toccata dalla violenza e della tragedia in occasione della morte della moglie incinta per opera della sanguinaria setta di Manson. Il documentario ripercorrerà, naturalmente, anche quest’ultima vicenda giudiziaria per dar modo a chi ne sa di meno di capire eventuali colpe e responsabilità. Uno dei suoi difensori più accesi, a proposito di televisione, sarà Luca Barbareschi, amico e conoscitore della situazione dell’uomo; poi Nicole Grimaudo e Sydne Rome che hanno lavorato con lui. In più gli interventi delle giornaliste Natalia Aspesi e Piera Detassis e dell’americana Anne Thompson, firma di Variety. Presenti, nel programma, anche le voci di chi ha firmato la petizione pro Polanski, come Asia Argento, Giuseppe Tornatore e Michele Placido. Un’occasione, anche per SkyUno, di provare a coinvolgere una nuova fetta di pubblico con un prodotto meno “generalista” ma di sicuro impatto televisivo.

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David Letterman come Santoro: il sexy scandalo fa sbancare la Cbs

pubblicato da Stefano Sgambati

Lo “scandalo” (tra virgolette, siamo uomini…) che ha colpito il guru della Cbs David Letterman è noto. Una scappatella diventata oggetto di ricatto e una vicenda giudiziaria risolta brillantemente ancor prima di cominciare: la dimostrazione che, a volte, rispondere alle domande può portare molti più benefici del silenzio. Nella puntata di ieri (ieri per l’Italia), David Letterman ha fatto l’unica cosa degna di intelligenza, cioè ha domandato scusa anzitutto alla moglie e quindi allo staff:

“Quando accade qualcosa di questo tipo, se ferisci una persona ed è colpa tua, devi cercare di rimediare. E a quel punto possono accadere solo due cose: o fai passi avanti e aggiusti le cose o non riesci a farlo. E quindi lasciatemi dire gente che ho un bel po’ da fare. Lo staff mi ha sostenuto in modo meraviglioso, non solo in questa emergenza, ma in tutti gli anni in cui siamo stati in televisione e soprattutto tutti gli anni alla Cbs e quindi ancora una volta grazie allo staff per avere sopportato la stupidaggine in cui mi sono lasciato coinvolgere”.

Uscito brillantemente dalla situazione con un colpo di reni degno di Buffon, il conduttore del Late Show più famoso della storia della televisione ha centrato, più o meno consapevolmente, un altro obiettivo mica male: l’impeachment sfiorato, infatti, si è rivelato una miniera d’oro per gli ascolti del network, evenienza, questa, che ricorda il boom di Annozero con la D’Addario ospite. Circa 5,7 milioni di telespettatori hanno seguito, infatti, le scuse di Letterman. Audience, sottolinea la Cbs, del 36 per cento in più rispetto al “Late Show” del lunedì precedente e del 19 per cento in più rispetto alle medie della stagione in corso che sono di 4.8 milioni di spettatori. Il magazine Daily Variety sottolinea anche che lo share della puntata ha superato tutta la contro-programmazione della Nbc in prime time compreso il ritorno della serie Heroes, della nuova serie ospedaliera Trauma e il The Jay Leno Show.

Mad Men va avanti "sulla fiducia": la AMC già annuncia la quarta stagione

pubblicato da Stefano Sgambati

Mad MenTre Golden Globe e sei Emmy significheranno pur qualcosa. Perciò, con una terza stagione appena varata (la premiere ha avuto un successo di pubblico pazzesco, come testimoniato a tempo debito da Tvblog), la AMC annuncia che la premiatissima serie “Mad Men” di Matthew Weiner avrà una quarta stagione. E’ cosa rara che un network americano si esponga così palesemente e con tanto anticipo sui tempi di produzione. E’ la prova di un successo furioso, tra l’altro meritatissimo, di una serie tv che ha saputo coniugare alta drammaturgia a grande recitazione e a un’ambientazione scenografica minuziosa e dettagliatissima, oltreché originale.

“Avete visto tutti come è cresciuto questo show in tre anni, ed è stato capace di ottenere quello che è il più forte incremento di pubblico in televisione”, ha riferito Charlie Collier, presidente della AMC a Variety. “Avere un certo pubblico e riuscire a incrementarlo è qualcosa di unico. E’ gratificante vedere che Mad Men è diventato un tale fenomeno pop-culturale, con un fanbase così appassionato”.

La premiere della quarta stagione avrà luogo nell’estate 2010, proseguendo quindi nelle tempistiche già attuate per la season numero tre. In Italia, lo ricordiamo, “Mad Man” è trasmesso da Cult (canale 319 di Sky).

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Life 2 arriva su Joi, da stasera

pubblicato da Paolino

Life 2“Variety” l’ha definito a metà tra House, per la naturalezza con cui riesce a mettere a disagio le persone che lo circondano, e un moderno Conte di Monte Cristo alla ricerca del riscatto”. Lui è Charlie Crews, protagonista di “Life”, la cui prima stagione è già andata in onda su Italia 1 e che stasera alle 21 torna con nuovi episodi su Joi.

22 avventure inedite per il personaggio interpretato da Damian Lewis, ancora una volta alla ricerca della verità sul caso che lo ha portato ingiustamente in galera. Se, con la fine della prima stagione, tutto sembrava risolto, i fatti sono molto più complicati di quanto Charlie possa pensare, ed ecco allora rimettersi in moto verso la scoperta di scomode verità.

Il tutto non dimenticando i casi di ogni giorno, che, memore della sua esperienza passata, affronta con una passione inusuale agli occhi dei colleghi, in primis Dani (Sarah Shahi), con cui però pare aver trovato un certo equilbrio, mentre Ted (Adam Arkin) continuerà ad amministare l’immenso risarcimento che Charlie ha ottenuto dopo la scarcerazione. Ma nuovi personaggi ci aspettano: conosciamoli meglio dopo il salto, ricordandovi che le informazioni che seguono contengono qualche spoiler.

Life 2 Life 2 Life 2

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L'eco del passaggio di Fiorello a Sky arriva fino negli Stati Uniti

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


berlusconi murdochEbbene si, su Variety Weekly di questa settimana si torna a parlare della tv italiana. I giornalisti Nick Vivarelli e Michael Day colgono l’occasione del passaggio di Fiorello a Sky per parlare nuovamente di quanto sia accesa la sfida tra i due “Media moguls” Silvio Berlusconi e Rupert Murdoch. E si sa, gli americani adorano le “sfide”.

Di seguito una veloce traduzione del pezzo e, dopo il salto, l’articolo originale integrale. Noterete come vi sono numerose imprecisioni (nell’originale) come ad esempio l’assunto che Fiorello apparteneva a Mediaset. Il punto e’ che gli Stati Uniti (e buona parte del mondo) penseranno che sia cosi’!

Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi stanno iniziando a giocare duro nel mercato televisivo italiano, in rapida evoluzione. Se un tempo si scambiavano cortesie reciproche, la battaglia per il controllo nell’era digitale e’ aperta. Sembra che Murdoch stia tentando di entrare in Telecom Italia per portare i canali di Sky sulla veloce IPTV. Murdoch ha gia’ effettuato la stessa operazione nel Regno Unito con Blightly, portando BskyB ad essere un brillante fornitore di contenuti dell’IPTV.

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Porno star, gangsters: nessun limite a Sky Italia

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


romanzo criminale serieIl titolo “ad effetto” non e’ mio, ma del settimanale Variety Weekly, che questa settimana dedica un altro articolo alla televisione italiana e in particolare a Sky Italia. Di seguito una traduzione veloce del pezzo, scritto da Nick Vivarelli. Per la serie “come la stampa estera parla della tv italiana”.

Cinque anni dopo dopo la prima trasmissione nelle case italiane, Sky Italia di Rupert Murdoch inizia a scuotere il panorama televisivo nazionale con la prima serie di prodotti centrati su gangster spacciatori di eroina, sette sataniche e porno star. E’ un grande cambiamento in una terra dove le biografie dei papi e dei santi sono regolari successi d’ascolto e poliziotti e dottori piacioni sono il marchio di fabbrica delle emittenti RAI e Mediaset. Quello che e’ interessante e’ che questi prodotti iniziano a “viaggiare”.

La prima serie ad essere stata venduta [al di fuori del territorio italiano, n.d.r.] e’ “Romanzo Criminale“, uno spinoff in 12 puntate tratto dall’omonimo dilm di Michele Placido, a sua volta basato su un bestseller sulla storia di una vera banda di criminali che dominava a Roma negli anni ‘70. E’ stata venduta da Beta a Canal Plus (Francia) e dovrebbe essere programmata in prima serata.

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Berlusconi + Beckham + Televisione = Italia di nuovo su Variety

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


Il titolo dell’articolo uscito sul Variety Weekly di ieri ricalca quello del celebre film Bend it like Beckham e diventa Bend it like Berlusconi. Bend it, riferito al pallone da calcio nel film originale, significa qualcosa come “piegalo al tuo volere”, “assoggettalo”. Il sottotitolo e’ Silvio segna con Beckham. Riportiamo una veloce traduzione integrale dell’articolo, scritto da Michael Day.

Sulla carta dice Brillante giocatore di calcio. Ma aggiungete l’incredibile sponsor appeal globale di David Beckham, la moglie ex popstar Victoria e una lista di amici di serie A nello showbusiness e otterrete tutto cio’ che fa parte del pacchetto. E il mondo dello showbusiness, della politica e della moda si sono incontrati in grande stile con l’arrivo di Beckham a Milano, capitale italiana del calcio, della finanza e dello stile.

La citta’ e’ inoltre la personale base operativa del media-mogul Primo Ministro Silvio Berlusconi. Becks, come meglio e’ conosciuto dai suoi fan, giochera’ nell’ AC Milan di proprieta’ di Berlusconi anche con l’obiettivo di migliorare le vendite dei biglietti per lo stadio e il merchandising legato alla squadra. Ma la vera competizione ha gia’ preso il via lontano dai campi di calcio con i colossi televisivi italiani di Berlusconi e Murdoch pronti a contendersi la presenza di Beckham per un cameo in uno dei loro show.

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Su Variety Weekly "La confusione di Mediaset"

pubblicato da corbetz


variety logoQuesta settimana negli Stati Uniti si parla della tv italiana e in particolare di Mediaset. La nota testata dello spettacolo Variety nella sua edizione settimanale (weekly) pubblica nel numero in edicola oggi (negli Stati Uniti, ma letto in tutto il mondo) un articolo dedicato a Mediaset e intitolato proprio “La confusione di Mediaset”/”Il pasticcio di Mediaset”. L’articolo, scritto dal corrispondente a Milano Michael Day, punta i riflettori sul fatto che i dati finanziari pubblicati dal Gruppo di Cologno la scorsa settimana hanno visto ricavi netti in discesa del 4,4% rispetto al 2007, unito al fatto che anche gli ascolti medi complessivi sono in calo, soprattutto per quanto riguarda Canale 5.

Traducendo e sintetizzando dall’articolo: “Dopo il ritorno alla Presidenza di Silvio Berlusconi ad aprile per la terza volta, le previsioni davano per Mediaset l’inizio di un nuovo periodo d’oro. La crisi economica sembra invece aver rovinato questi programmi. La scorsa settimana Mediaset ha annunciato che i profitti netti dei primi 9 mesi sono diminuiti del 4,4% rispetto al 2007 e il Gruppo ha fatto inversione di rotta sulle previsioni di aumento dei profitti per il 2008. In particolare i risultati evidenziano che la crisi ha avuto un forte impatto sulle revenue pubblicitarie e la loro crescita. In questo contesto, l’ultima cosa di cui Mediaset ha bisogno e’ una diminuzione degli ascolti. Sfotunatamente, esperti dell’industria e lo stesso management di Mediaset ha ammesso che una serie di decisioni sbagliate ha portato ad un calo di ascolti e alla cancellazione di nuove serie e programmi. La share in prima serata dell’ammiraglia di Canale 5 e’ calata da piu’ del 20% a circa 15% quest’anno.”

“La prima prova e’ Crimini Bianchi - un cinico drama ospedaliero con l’ambizione di raccontare casi di malasanita’ che si sono verificati recentemente in Italia. Il suo debutto a settembre su Canale 5, prima di essere poi spostato su Italia Uno e quindi cancellato a fine di Ottobre. Il produttore Piero Valsecchi ha ammesso che la serie e’ stato un clamoroso flop. La sitcom Medici Miei e’ stato un altro paziente che Mediaset non e’ riuscita a salvare. E non si tratta solo del genere medical. Lo scorso mese e’ stato cancellato anche il nuovo show varieta’ Fantastia. Il direttore generale dei contenuti Alessandro Salem conferma che nuove tipologie di programmi portano per forza con se’ un elemento di rischio.”

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A sud del paradiso, da stasera su Fox

pubblicato da Paolino

Tvblog award

A Sud del paradisoParte stasera su Fox, canale 110 di Sky, una nuova serie teen che per temi e ambientazione si è fatta notare dalla critica statunitense, oltre che guadagnare un discreto successo: “A sud del paradiso” (titolo originale: “South of nowhere”).

Creata da Thomas W. Lynch, già dal primo episodio in onda stasera e della durata di un’ora, come tutti i primi episodi delle tre stagioni andate in onda- i successivi sono di 30 minuti-, la serie affronterà argomenti duri da trattare in serie per adolescenti come l’omosessualità, l’aborto, la droga ed il razzismo, inserendole nelle vite dei giovani protagonisti, senza diminuirne però la cruda esposizione.

Questa scelta è stata premiata dalla critica: TV Guide, New York Post, Variety, Entertainment Weekly ed altre riviste del settore hanno positivamente commentato il telefilm, in onda sul canale The N (del gruppo Mtv) dal 2005. Conosciamo i suoi protagonisti, ovvero la famiglia Carlin.

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