Questa sera a Striscia la notizia vedremo la consegna del tapiro d’oro alla conduttrice Valentina Melis che ieri, intervistando in diretta web il vincitore del Gf 10 Mauro Marin, non ha immediatamente interrotto la diretta nonostante l’ospite si stesse comportando in maniera visibilmente anomala. Noi per primi, seguendo in tempo reale la vicenda su TvBlog, avevamo manifestato qualche perplessità sulla sua reazione poco tempestiva.
Il video, rimbalzato sul web, ha suscitato moltissime reazioni e la Melis è stata contestata da noi internauti e dai fan di Mauro per aver esageratamente temporeggiato prima di chiudere la trasmissione.
Di fronte al tapiro la ragazza si giustifica così:
“Non essendo Pippo Baudo, non posso permettermi di chiudere una diretta senza l’autorizzazione di chi avevo di fronte”.
La Melis poi ai microfoni di Valerio Staffelli racconta alcuni retroscena e svela che Mauro era arrivato in studio già con dei dolori al collo e con un po’ di agitazione per i troppi impegni televisivi. La ragazza conclude affermando di essere una fan di Marin e di avergli tenuto la mano, cercando di rassicurarlo nell’attesa che arrivasse l’ambulanza.
Nella foto che pubblichiamo in cima al post, tratta da Facebook, la Melis è ritratta in compagnia col Gabibbo in veste “telepromozionale”. A quanto pare potrebbe non essere una giornalista - Striscia stessa non la definisce tale - e aspirare a un futuro nel mondo dello spettacolo, come molte sue colleghe. Di certo queste polemiche l’hanno resa popolare come mai prima d’ora e il tapiro non è che un aiuto di Striscia per lanciare “una sua vecchia conoscenza” (dopo il salto il suo nutrito curriculum da conduttrice).

Tempi duri per i “bestemmiatori” anche nel calcio. Con una curiosa coincidenza temporale nello stesso periodo dell’espulsione di Massimo Scattarella dal Grande Fratello 10 i massimi vertici del calcio italiano si sono mossi per avviare una battaglia contro le bestemmie in campo, proposte ogni domenica dalle decine di telecamere puntate sui nostri campi attraverso gli inequivocabili labiali dei calciatori.
Le norme imposte dalla Federcalcio entreranno in vigore solo dal 24 Febbraio, per questo motivo Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, non deve temere ripercussioni dopo la bestemmia (o sarebbe meglio dire “la serie di bestemmie“) pronunciate durante Juventus - Genoa di ieri dopo una sua “papera” che ha consentito a Marco Rossi di pareggiare il momentaneo gol del 2-1 firmato appena un minuto prima di Del Piero.
Insomma, Buffon non rischia squalifiche, ma si è visto recapitare oggi un Tapiro d’Oro da Valerio Staffelli di Striscia La Notizia. Le sue risposte non sono state improntate del tutto alla religiosa penitenza e all’assunzione di responsabilità:
Ho sbagliato e chiedo scusa. Però sia chiaro che da un certo punto di vista non accetto lezioni etiche da nessuno che non faccia parte di una holding, di una congregazione o della Curia stessa. Se un giorno avrò la fortuna di incontrare Dio, sarà lui a decidere se perdonarmi. Ai giovani bisogna far capire che in Italia l’ipocrisia va bene, ma fino a un certo punto. La vita reale è un’altra. In certi contesti sportivi nei quali si vivono momenti di tensione, credo che possa scappare qualche frase un po’ così.
Continua a leggere: Tapiro d'Oro a Gigi Buffon per la bestemmia in campo

Il Festival di Sanremo, si sa, ha fatto un po’ la fortuna di Striscia la notizia quando il programma di Antonio Ricci non era di certo preso in considerazione come lo è invece oggi. Il tg satirico è stato infatti uno dei primi a far notare come certe vittorie o certe esclusioni non quadrassero e come dietro a certe classifiche ci fossero degli strani “movimenti”, alcuni verificati, altri rimasti solo un sospetto. E alla vigilia della nuova edizione del Festival, Ricci e compagni non potevano non dedicare uno speciale di Striscia la domenica - stasera su Canale5, ore 20.35 circa - proprio a Sanremo.
Tornano per la quarta volta dietro il bancone di “Striscia la Domenica” il “tapiroforo” Valerio Staffelli e l’inviato dagli stadi Cristiano Militello per parlare, appunto, del “lato oscuro” del Festival della Canzone italiana, di taroccamenti, “inciuci”, dietro le quinte inconfessabili, combine e regolamenti “elastici” che si sono susseguiti in questi ultimi 20 anni della competizione sanremese. Il varietà proporrà diverse interviste esclusive e inedite.
Valerio Staffelli ha raccolto le testimonianze dell’ex patron Adriano Aragozzini e di diversi noti cantanti, tra cui Lucio Dalla, Al Bano Carrisi e Pupo. Lo “sturainguistizie” Capitan Ventosa ha invece intervistato Elio, la cui canzone “La terra dei cachi”, in competizione nel 1996 e classificatasi seconda, fu al centro di un sospetto caso di voti mal conteggiati. Tra i filmati proposti anche le clamorose previsioni dei vincitori che hanno caratterizzato Striscia sin dal suo esordio oltre vent’anni fa.
Sono anni che la tv ci propone ogni genere di amarcord “tappabuchi” e, dacché esso esiste, la gente ha mostrato di apprezzarlo. Ma c’è amarcord e amarcord, quello più semplice stile collage - ne è l’esempio più classico il celebre Supervarietà di RaiUno - e quello invece più evoluto. A distinguere l’uno dall’altro è solamente la “confezione”. Striscia la domenica è un ottimo esempio di amarcord evoluto: filmati più o meno vecchi, ma su argomenti che strizzano l’occhio allo spettatore e presentati da volti amati dal pubblico, ossia gli inviati di Striscia la notizia.
Insomma, se da una parte con Striscia la domenica Antonio Ricci non si è inventato nulla di nuovo, dall’altra gli va dato il merito di aver realizzato un’ottima confezione, divertente e accattivante al punto giusto e con argomenti che “tirano” sempre e comunque. Tipo quello di questa sera: Fiorello. Valerio Staffelli e Cristiano Militello si sederanno per la seconda volta dietro la scrivania del telegiornale satirico per una puntata monografica dedicata proprio al grande mattatore.
E Fiorello, che lo si voglia o no, è sempre d’attualità. I filmati a lui dedicati saranno moltissimi: dalle papere e dagli imprevisti esilaranti dei tempi del Karaoke, fino ai molti servizi di Striscia tramutatisi sempre in divertenti sketch con Valerio Staffelli. Tra i moltissimi servizi proposti, anche due filmati inediti in esclusiva. L’appuntamento è ovviamente alle 20.35 circa su Canale5.

Come cita il promo in onda in questi giorni, Striscia si fa in sette e da stasera nell’access prime time arriva Striscia la Domenica, l’appendice festivo del programma di Antonio Ricci. Ve ne avevamo parlato già qualche settimana fa in anteprima; da questa sera e ogni domenica alle 20:35 andrà in onda la puntata monotematica di Striscia la Domenica: l’approfondimento condotto a rotazione dagli inviati di un tema collegato a personaggi, inchieste e casi eclatanti che hanno tenuto banco nei 22 anni del tg satirico.
La prima puntata, condotta da Cristiano Militello (il re di ‘Striscia lo Striscione’) e da Valerio Staffelli (’Il Tapiroforo’) sarà interamente dedicata al grande Mike Bongiorno e le sue inimitabili gaffes.
Un’occasione dunque per rivedere lo scomparso re del quiz alle prese con gli strafalcioni e gli sberleffi ma anche moltissimi fuori onda della sua carriera a Mediaset. Mike tra le altre cose ha lavorato anche con lo stesso Antonio Ricci, presentando una storica edizione di Paperissima Sprint insieme all’allora quasi esordiente Antonella Mosetti, proveniente da Non è la Rai e più recentemente, un’edizione di Striscia la notizia, condotta insieme a Gerry Scotti.
L’appuntamento con Striscia la Domenica è fissato per stasera e per tutte le domeniche alle 20:35 su Canale 5.

Videocracy, il documentario diretto da Eric Gandini (italiano emigrato in Svezia da anni), è stato per mesi sulle bocche di tutti. La censura dei trailer da parte della Rai ha scatenato la sacrosanta indignazione di molti, me compreso per quello che può valere, proprio perché il tema è certamente sgradito al premier Silvio Berlusconi. Gandini vuole raccontare un paese, il nostro, nel quale il potere d’influenza dei modelli proposti dalla televisione commerciale è infinito e deleterio.
Prima delle corpose digressioni su Lele Mora e Fabrizio Corona Videocracy ricostruisce, o si potrebbe dire ha la pretesa di ricostruire, la nascita dell’impero televisivo di Mediaset. Le primissime sequenze, particolarmente forti, sono tratte da un programma televisivo di una rete locale che viene chiaramente definito “il primo programma tv di Berlusconi“. Si tratta di “Spogliamoci insieme“, trasmissione di una rete locale Tele Torino International nel 1977. Qui potete vederlo con i vostri occhi.
Un viscido figuro, davanti ad una scenografia improvvisata, conduceva un quiz farsa che aveva come “premio” l’esibizione di una ragazza che si spogliava di fronte alla telecamera. Ebbene, l’attribuzione di questo orrido programma tv a Silvio Berlusconi è un falso. L’errore, piuttosto rilevante, è stato scoperto da Striscia la Notizia che ha intercettato Pino Maffi, presentatore di Spogliamoci Insieme.
Continua a leggere: Striscia la Notizia smaschera il falso di Videocracy
Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli che ci ha concesso lunedì scorso al termine della puntata quotidiana de “I fatti vostri” il programma di Michele Guardì in onda tutti i giorni alle ore 11 su RaiDue e che oggi vede ospite La Toya Jackson, sorella del Re del pop Michael Jackson . Se nella prima parte che abbiamo pubblicato ieri ci siamo soffermati sulla sua carriera partendo dagli inizi in radio, facendo quindi un salto nel passato, oggi ci occuperemo del presente e del futuro di Giancarlo, in un interessantissimo colloquio dove non mancano le confidenze, spesso caustiche, del simpatico conduttore romano. Buona lettura.
Parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero nei suoi confronti
Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.
Hai avuto poi colloqui chiarificatori con Del Noce?
Si certo, perché alla fine quando parlavamo avevamo un rapporto per cosi dire amichevole. Ricordo una volta mi ricevette perché io insistetti. Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. E poi al mio posto ha messo gente meno qualificata. Ma la cosa che mi da più fastidio è che ha dato miei programmi in pasto a persone che li han fatti chiudere. Programmi che erano con me andati benissimo tipo “Fantastica italiana” che non era forse un programma eccelso, ma che funzionava, ha sempre fatto 6 milioni, costava poco, era divertente. Io lo ereditai da Bonolis e con Bonolis non andava bene lo volevano chiudere. Poi lo presi in mano io, feci 3 edizioni perfette. Del Noce l’ha fatto fare a Lopez e l’hanno chiuso dopo una puntata. Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.
Veniamo al nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza, che ne pensi?
Con Mazza abbiamo un ottimo rapporto. Era direttore del Tg2 ci conosciamo benissimo, gli davamo la linea tutti i giorni, lui era anche molto contento dello share che gli consegnavamo. Lui è una persona intelligente e simpatica, penso che qualcosa verrà fuori. Poi anche i capistruttura nuovi sono amici come Gianvito Lomaglio, Antonio Azzalini. Ma anche con i capistruttura vecchi come De Andreis e Raveggi i rapporti erano buoni, hanno provato a spiegare a Del Noce che non era intelligente non avvalersi di me, ma per un anno ha detto “Magalli non lo voglio!” e non si sa il perché. Persino Conti quando ha lasciato i Raccomandati e Del Noce gli disse “ma mi metti in un guaio a lasciare il programma” Carlo rispose “C’è Magalli, fallo fare a lui, lo fa pure meglio di me” e lui disse “No! Magalli no!”. Lo ha fatto fare a Pupo che non lo ha fatto bene ed ora grazie a “Reazione a catena” lo farà anche quest’anno. Poi anche “Affari tuoi” quando se andò Bonolis, tutti dai capistruttura alla Endemol mi indicarono come conduttore ma dall’ufficio del Signor Del Noce arrivò come sempre “No! Magalli no!”. Anche quello lo fece fare a Pupo, ha questa passione per il Pupo… (ride).
Un programma, un’idea per il futuro?
Sto lavorando ad un format che è una specie di reality ma che non è un reality. Questo sarebbe divertente, ha la struttura del reality ma senza le nominations. Però è interessante da vedere sia realizzato che in realizzazione, adesso vediamo, però non lo voglio condurre io, lo propongo solo in veste di autore.
Invece come conduzione cosa vorresti fare?

Si conclude, almeno in primo grado, una vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti l’allora direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e Valerio Staffelli, oggi come allora inviato di Striscia La Notizia e “tapiroforo” ufficiale della trasmissione firmata da Antonio Ricci. Il giudice ha stabilito che Del Noce è tenuto al risarcimento di 800 euro (l’accusa aveva chiesto “solo” 400 euro) per aver ferito l’intervistatore, al contrario Staffelli è assolto dall’accusa di “violenza privata” (erano stati chiesti 4 mesi di reclusione) per l’insistenza con la quale aveva braccato l’ex direttore di RaiUno.
Ci sono voluti anni, i fatti risalgono alla fine del 2003, per arrivare a questo primo verdetto. All’epoca c’era grande tensione fra RaiUno e Striscia: dopo un dominio granitico il primo Affari Tuoi condotto da Paolo Bonolis stava vincendo nell’access prime time. L’ex “amico Paolo” entrò nel mirino del tg satirico di Canale 5 diventando “Paolo Tarocchis“. Dopo una sua intervista concessa a L’Espresso nella quale parlava di “clima da regime” in Rai, intervista smentita dal conduttore ma della quale il settimanale conservava una fedele registrazione audio, Staffelli andò a chiedere conto delle opinioni politiche del suo conduttore di punta a Del Noce, lo stesso che fino a pochi anni prima era stato parlamentare con Forza Italia e che certo non poteva gradire che si desse dell’illiberale a Silvio Berlusconi.
L’atteggiamento di Del Noce fu totalmente sopra le righe; sottrasse il microfono a Staffelli e glielo restituì solo quando lo utilizzò per colpirlo al volto. La sentenza, riconoscendo l’innocenza dell’inviato di Striscia e condannando Del Noce, chiarisce che se c’era stato un comportamento censurabile da parte dell’intervistatore, sicuramente non giustificava la violenta reazione.
Continua a leggere: Del Noce condannato per la microfonata a Staffelli

Striscia La Notizia è ripartita all’insegna della tradizione con il duo Ezio Greggio - Enzo Iacchetti alla conduzione e le due Veline confermate, Costanza Caracciolo e Federica Nargi. L’esordio ventiduesima edizione del Tg satirico di Antonio Ricci, nonostante il lutto nazionale in onore del quale è stata confezionata (almeno nelle intenzioni) una puntata dai connotati più “sobri” del consueto, è stato dedicato a due casi di assenteismo e mala amministrazione venuti alla luce grazie agli inviati storici Valerio Staffelli e Stefania Petyx. Staffelli ha documentato il fenomeno dell’assenteismo in una delle strutture ospedaliere più importanti della città di Napoli, il Policlinico Federico II.
Con l’ausilio della telecamera nascosta è stato testimoniato come sia consuetudine fin troppo diffusa la doppia e tripla timbratura del cartellino da parte di alcuni dipendenti che così consentono a non meglio identificati colleghi di risultati presenti al lavoro anche quando sono a casa o in altre faccende affaccendati.
Ai limiti del paradossale è invece il caso sollevato da Stefania Petyx a Palermo. Secondo quanto documentato dall’inviata siciliana un dipendente di una società partecipata dal Comune di Palermo sarebbe pagato per un lavoro che non svolge mentre si dedica alla mansione di “skipper” per il Sindaco della città Diego Cammarata. Lo stesso personaggio, secondo quanto mostrato dalle telecamere, offrirebbe i propri servigi da nostromo anche ad occasionali turisti, ovviamente in nero. Ci sarà mai scarsità di argomenti per una puntata di Striscia la Notizia nel nostro paese?

Finisce la stagione televisiva, la prima di Fiorello su Sky e lo showman concede per la prima volta un racconto personale del famoso incontro fra lui e Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, un incontro sollecitato e richiesto dal premier quando le voci del suo passaggio alla “concorrenza” erano molto insistenti. Fiorello è durissimo, l’intromissione del presidente del consiglio lo ha convinto a maturare una scelta personale: non tornare mai più a lavorare per Mediaset, nonostante lui sia artisticamente “nato” proprio su Italia 1 e ci fosse in atto un corteggiamento che l’avrebbe potuto portare su Canale 5 con Striscia la Notizia.
Mi stavo vedendo con Valerio Staffelli e con il mio amico Antonio Ricci. Mi avevano proposto una nuova edizione di Striscia. Con Staffelli l’avrei anche fatta, magari tra un paio di stagioni ma ora mai più. Non sapevo che mi ero infilato dentro a una guerra tra Berlusconi e Murdoch, proprietario di Sky. Né che avevo incrinato la sacralità del potere del Cavaliere. Tanto meno sapevo che sarei diventato il vaso di coccio in mezzo al ferro e al fuoco della politica. E che per quanti planetari problemi ci fossero nel Paese, come la crisi, o il terremoto, o i rifiuti a Napoli e Palermo, tutti i moschetti del centrodestra avrebbero trovato il tempo e la voglia di circondarmi per fucilarmi di parole e di sarcasmi e di rancori. A Palazzo Grazioli mi sono sentito dentro a una situazione assurda. Avevo davanti il presidente del Consiglio che si occupava di me, un guitto, un saltimbanco, e mi diceva: “La tua strada è senza ritorno”. L’ho messa sul ridere e me la sono data a gambe.
In Rai, al contrario, Fiorello si dice disposto a tornare (”ci siamo lasciati benissimo, mi hanno fatto un sacco di in bocca al lupo, come si fa sempre tra persone civili“) e dedica un commento anche alle parole di Carlo Rossella, presidente di Medusa, che aveva quantificato in 15 mln di euro il suo compenso a Sky per il Fiorello Show: “non prendo nemmeno la metà della metà“. Ci pare decisamente ragionevole.


Per l’ennesimo Lunedì mentre Raiuno argina la concorrenza con la messa in onda del Tv Movie “Sui tuoi passi“, l’attesa dell’eliminato dal Grande Fratello e da X Factor appassiona il telespettatore italiano. I due programmi non sfornano però solo eliminati, ma si avvalgono di guest star ogni settimana diverse. Se le playmate di Playboy sono passate dal palco di Sanremo alla casa di Cinecittà, su Raidue il telespettatore prova il primo esperimento live di Skraiset. L’imperdibile collegamento dalla studio di X Factor con il neo acquisto di Sky Fiorello e dell’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli hanno permesso un cross-over tra i vari poli della TV Italiana.
Serata partita con la supremazia della curva blu del Tg1 su quella arancione del Tg5. Nell’access time i risultati poi si ribaltano, con la curva di Striscia che precede quella blu di Affari tuoi. Entrambe scalano dal 25% fino al 35% che in valori assoluti significa dagli 8 ai 10 milioni di telespettatori. Prime time con una curva che prevale nettamente su tutte, ed è quella arancione del Grande Fratello9, che si conferma quindi vera macchina acchiappa ascolti di questo scorcio di 2009. In valori assoluti una curva costantemente, per tutta la prima serata ben al di sopra degli 8 milioni di telespettatori. La curva che segue inj seconda corsia è quella blu della fiction di RaiUno, nel corridoio fra il 15 ed il 20% di share.
Si piazza al terzo posto la curva rossa di X Factor sfiorando la linea del 15%, corrispondente ai 4 milioni di telespettatori in valori assoluti. In seconda serata ulteriore boom in share per il GF9 che supera il 40%, con stavolta subito sotto la curva del talent di RaiDue, che ieri sera proponeva oltre che all’ospitata di Fiorello, anche delle ottime interpretazioni dei concorrenti, una su tutte quella di Daniele Magro , nel bellissimo pezzo sanremese “Come foglie”, che ci siamo divertiti a far duettare con Malika Ayane (che sarà ospite di X Factor la prossima settimana) nel video che trovate subito dopo i grafici.
Prima di proseguire dopo il salto con la nostra analisi auditel, vediamo l’incursione di Fiorello ad X Factor, nelle prove tecniche di SkRaiSet:
Continua a leggere: Analisi Auditel - Prove tecniche (semiserie) di trasmissione di SkRaiSet

Oggi Tv Sorrisi e Canzoni esce con una lunga intervista a Fiorello, realizzata dal tapirista Valerio Staffelli. Si tratta, come suggerisce il titolo di questo editoriale, di un’intervista a tutto campo che prende le mosse da un privato fatto di notti a letto presto e sveglia prima del canto del gallo e parla, ovviamente, di televisione.
E’ cosa nota: Fiorello ritornerà sul piccolo schermo per quel furbacchione di Murduch - o chi per lui - che se l’è accaparrato, approfittando del vuoto cosmico che circondava lo showman, le cui esternazioni sulla ripetitività della tv - che pure Fiorello sostiene di guardare come in una specie di Blob personale (sic) - hanno fatto il giro del pianetino televisivo.
Di questi tempi, poi, col fido Marco Baldini a La Fattoria, ce n’è di materiale per farlo parlare, questo vulcanico e istrionico Fiore. Da parte nostra, guardiamo con interesse al Fiorello Show che partirà il 1° aprile a Roma, al Palatenda, e che andrà in onda sul canale 109 di SKY - Sky Vivo, per ora, ma cambierà nome -. Nel nulla che avanza, nella ripetitività endemica, vedere di nuovo in tv un Fiorello a tutto campo non potrà che fare del bene.
Perché la tv ha bisogno di qualcuno che le faccia del bene, sia dal punto di vista dell’intrattenimento sia da quello dell’informazione.
Continua a leggere: Editoriale - Fiorello a tutto campo. L'informazione in panchina
Ancora strascichi, con tutti i protagonisti della vicenda ben a distanza, alla liaisons dangereuses fra Belen Rodriguez e Rossano Rubicondi. Ieri Marco Borriello ha ricevuto il secondo Tapiro, nel giro di poche settimane, da Striscia la Notizia. Il calciatore del Milan è sicuramente il più defilato, per sua scelta, nonostante il suo fidanzamento con Belen Rodriguez sia una circostanza nota ben prima che la modella argentina sbarcasse sull’Isola.
A tirarlo dentro ci pensa Valerio Staffelli, l’inviato di Striscia, che mette in correlazione la sua recente difficoltà in “zona gol” con i turbamenti che la presunta scappatella televisiva della sua fidanzata gli ha sicuramente procurato. Borriello sembra sereno e accetta di buon grado il Tapiro (il video è disponibile in calce a questo post), ma ammette di non guardare più l’Isola dei Famosi preferendo la programmazione Mediaset:
Sono due-tre settimane che non guardo “L’Isola dei famosi”, preferisco ridere con “Zelig” e “Striscia la notizia” …da quando sono iniziati i pettegolezzi cercano di mettere zizzania in trasmissione…a me interessa solo il calcio. Quando tornerà la mia fidanzata mi racconterà lei come è andata, se si è divertita e se le sono mancato…a me le pagliacciate non piacciono. Chiariremo tra le mura di casa.
La consegna del Tapiro d’Oro a Michela Vittoria Brambilla, come documentato ieri sera da Striscia La Notizia, è fallita a causa dell’indisponibilità del Sottosegretario al Turismo di farsi intervistare dall’inviato Valerio Staffelli. L’inviato di Striscia ha cercato di intercettare il membro del governo al Salone del Turismo di Rimini, ma i numerosi e nerboruti uomini del servizio d’ordine e della Polizia lo hanno letteralmente placcato mentre la conturbante rossa della politica italiana ostentava disinteresse.
Staffelli era lì per intercedere a nome di una piccola ditta tipografica che nel 2006 aveva stampato per il movimento politico fondato dalla Brambilla del materiale come bandiere, pettorine e striscioni. Il titolare della ditta ha denunciato il mancato pagamento di parte dei 15 mila euro dovuti dai Circoli della Libertà e regolarmente fatturati. Improbabile immaginare che il sottosegratario avesse dei problemi a spiegare l’insolvenza del movimento che rappresentava all’epoca, più probabile che la Brambilla si sia legato al dito il precedente Tapiro consegnatogli da Staffelli a maggio di quest’anno.
All’epoca l’inviato di Striscia l’aveva abbondantemente stuzzicata, come di consueto sopra le righe, per la nomina a “semplice” sottosegretario mentre le altre “donne del cavaliere”, la Carfagna su tutte, erano divenute Ministri della Repubblica. Che l’orgoglio della Brambilla sia stato eccessivamente sollecitato? Dopo il continua sono disponibili entrambi i video che documentano i “contatti” fra Staffelli e Vittoria Brambilla.
Continua a leggere: Staffelli placcato dalle forze dell'ordine: niente Tapiro alla Brambilla
Stasera alle 20:35 su Canale 5 riparte Striscia La Notizia, il programma di Antonio Ricci condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti con il debutto delle nuove veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo. In scaletta un servizio che farà molto discutere: un tapiro d’oro al Parlamento.
La ventunesima edizione di Striscia parte come si suol dire col botto. Tenendo fede a quanto annunciato in conferenza stampa venerdì da Antonio Ricci, questa sera verranno mostrate le immagini della consegna di un tapiro gigante nella sede del Governo e del Senato. La motivazione riguarderebbe il mancato rispetto da parte di chi dovrebbe dare il buon esempio (i nostri “cari” parlamentari), della raccolta differenziata dei rifiuti.
La notizia ha del clamoroso poichè il Ministero dell’Ambiente ha recentemente lanciato una campagna televisiva per incentivare i cittadini italiani alla differenziazione dei rifiuti, regola che invece verrebbe ignorata dagli eletti a Palazzo Madama.
Continua a leggere: Striscia riparte stasera con un Tapiro D'Oro gigante al Parlamento