Raiuno dopo il ciclo di venerdì di successo con “I Migliori Anni” ritorna in campo schierando in onda una nuova edizione de “I Raccomandati“, il programma portato al successo dal 2003 da Carlo Conti a fianco di bellissime come Moran Atias, Laura Barriales, Pamela Camassa, Natalia Bush, Alessia Ventura e ormai giunto quest’anno alla sua ottava edizione.
Alla guida per il secondo anno consecutivo rimane Pupo affiancato però da un cast tutto rinnovato. Niente rinnovo per la modella Elizabeth Kinnear che l’anno passato aveva spalleggiato Enzo Ghinazzi, sostituita da ben tre persone. Oltre al conduttore, nel Teatro romano delle Vittorie ci saranno infatti Emanuele Filiberto di Savoia nelle vesti di valletto, Valeria Marini, inviata in giro per l’Italia alla ricerca di talenti da raccomandare e Georgia Luzi, che finito l’impegno con “Music Gate” su RaiGulp! esordisce come co-conduttrice nel prime time di Raiuno, con tanto di esibizione canora.
Come negli anni passati, nel corso delle sei puntate in diretta vari personaggi famosi raccomanderanno amici e parenti permettendogli così di sfoggiare il proprio talento e conquistare il pubblico votante che lo potrò portare alla finalissima dello show. Ospiti Vip della prima puntata saranno Massimo Ranieri, Loredana Berté, Beppe Braida, Don Backy, Mietta, Nancy Brilli, Luca Ward e Pamela Camassa.
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Mette le mani avanti Emanuele Filiberto di Savoia, che da stasera sarà in onda con I Raccomandati, in versione valletto di Valeria Marini. Specifica che impara e in fretta e che a settembre ci potrebbe anche stare un programma tutto suo. Magari proprio su RaiUno dopo che su RaiDue gli è stato soffiato da Francesco Facchinetti il docu-quiz Il più grande (italiano di tutti i tempi).
Morde il freno e ancor prima di conoscere i risultati del suo debutto a Sanremo 2010 in compagnia di Pupo e del tenore Luca Canonici con cui canterà “Italia amore mio”, avanza la sua proposta e dice:
Una piccola idea ce l’ho già e forse a settembre potrebbe anche esserci un programma tutto mio in televisione. Comunque ora è il momento di imparare.
Perciò, spiega, partecipa a I Raccomandati sopratutto per imparare tanto che:
Porterò il caffè, riordinerò i camerini, pettinerò la Marini… Il mio sogno sarebbe fare il conduttore. Ma siccome oggi i conduttori sanno fare tutto, sanno anche ballare, cantare e recitare, ho bisogno di farmi le ossa.
Aggiunge Emanuele Filiberto che:
Io sono un cittadino italiano, voglio lavorare con serietà, il lavoro che voglio fare è nello spettacolo. A Ballando con le stelle dicevano che avrei resistito tre puntate. E invece ho vinto. Gli unici commenti che contano sono quelli della mia famiglia. Il resto mi scivola addosso.
Dobbiamo farci perdonare con i fan di Lorella Cuccarini, che hanno inondato di proteste - succede in un blog come questo e bisogna rispettarlo - la stroncatura sulla sua partecipazione a X Factor. In quel caso la conduttrice era apparsa al sottoscritto decisamente sopra le righe e alquanto “inappropriata”, sia rispetto alla sua storia televisiva che allo stesso progetto rivoluzionario con cui tornerà in scena.
La promessa fatta ai lettori, molti dei quali ammiratori sfegatati e un po’ piccati, era quella di fare il punto sulla sua ospitata a Victor Victoria, andata in onda ieri sera su La 7 (ma registrata dalla stessa Lorella prima della finale di RaiDue). Da Lorella invitata dalla Cabello, di certo, non ci potevamo aspettare una smentita alle critiche qui espresse (sia chiaro, l’accesa indignazione era direttamente proporzionale alla stima per un’indiscussa professionalità).
Che Victor Victoria sia, senza offesa, un programma esasperatamente gay-chic è cosa voluta e attestata: ci manca solo la parola icona gay come sottotitolo dello show. La Cabello, in questa stessa puntata, ha fatto a gara con la regina del mondo queer ben rappresentato in studio, lamentando poi la mancanza di gay in regia per la scarsa competenza in fatto di sigle. Il pubblico omosessuale, soprattutto quello più “patinato” e “variopinto”, continua ad accogliere la conduttrice con grande trasporto e questo è sicuramente un bene, ma a volte rischia di limitare il personaggio a una nicchia metropolitana, allontanandolo dal più tradizionale pubblico generalista.
L’ingresso della Cuccarini in scena è stato accolto dalla stessa ex-veejay, abituata a ben peggiori fenomeni da baraccone, con una perplessità:
“Ma questo vestito è proprio così o non è stirato?”.
Ieri sera abbiamo visto Francesco Facchinetti in versione “prove generali di conduzione di Sanremo”, visto che X Factor si è istituzionalizzato per l’occasione. D’altronde la prossima edizione ospiterà di diritto il vincitore del talent show e, nonostante l’invecchiamento generale dei concorrenti alle prese con brani sanremesi, l’Auditel si è parzialmente risollevato (complice un’atmosfera più distesa).
Il giovane conduttore, con la sua grinta, non sarebbe magari ancora “maturo” per il Palco dell’Ariston, però potrebbe rivelarsi un padrone di casa perfetto per il prossimo DopoFestival, vista la sua “gavetta” al Processo e il rapporto colloquiale che riesce a instaurare con gli artisti più giovani.
E’ il Corriere della Sera a dedicargli un’intervista niente male (come se non bastasse Maxim all’ex Dj Francesco), con una rivelazione bomba: il “Jovanotti della televisione italiana”, nel 2010, “si lancerà in un programma impegnato con dei reportage in prima persona”. Lui stesso, anche quando si rivede a X Factor, dice di stupirsi per la sua aria di precisino:
“Mi dico: ‘Sei ligio al dovere, un vero presentatore Rai’. Ho 29 anni, e sono il più giovane della compagnia, ma non è la mia aspirazione fare il vigile”.
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Comincia la nona puntata di X Factor 3, con il grande ritorno dei Bastard Sons of Dioniso, presentati da Francesco Facchinetti come fossero i Pink Floyd. Non esageriamo, suvvia. La regia decide di farci venire da subito una bella crisi epilettica, mettendo un effettaccio di quelli terribili sulle bande dei finti 16:9. Inguardabile. E il singolo, be’, è quello che è.
Nonostante ciò, l’album ha raggiunto il 12° posto in classifica. Che dire? Morgan ha qualcosa da dire: non ha capito molto le parole - nemmeno noi - ma ne apprezza la potenza. Come riferimento sonoro, cita gli ACDC. Be’, forse, dico forse, è un po’ troppo. Va detto, comunque, che il genere che propongono - lo sottolinea anche Morgan - non è esattamente tipico per l’Italia. Tant’è, l’album ha ricevuto il Disco d’Oro (per vincerlo, in Italia ci vogliono 35mila copie vendute. Per un singolo, invece, ne bastano 15mila).
Sarà contenta Valeria Marini a essere presentata - oltreché con una clip che riguarda il Sanremo in cui è apparsa al teatro Ariston - come la migliore delle vallette. Che bella definizione cui ambire. Le tocca il compito, con tanto di cartelletta da valletta decorata con un ex boa fuxia, presentare i concorrenti con tanto di musichetta Perché Sanremo è Sanremo come sottofondo - e Facchinetti non rinuncia a un Perché X Factor è X Factor. Viva il nazionalpopolare.
Valeriona ridacchia, presenta, si tira giù la gonnella del vestitino che la schiaccia per bene e pare entrata senza alcuna difficoltà - ahinoi - nei panni della valletta. Facchinetti annuncia la pubblicità e Valeria - come fa abitualmente - si prende la frase di chiusura prima del nero. Perché la valletta è la valletta, ma se ha altre ambizioni - mai sopite e mai soddisfatte in toto - tenta di debordare. Proprio come si deborda da un vestitino troppo stretto.
Si rientra, e Valeria annuncia il primo cantante a esibirsi. Tocca a Silver, che è decisamente in crescita, sia come esibizioni sia come presenza scenica. Si esibirà in Un’avventura, di Lucio Battisti, una canzone cui si sente particolarmente legato, perché quella di X Factor, per lui, è un’avventura. Sempre più sicuro di sé, si candida al trionfo finale?
Esibizione frizzante, come la coreografia floreale stile figli dei fiori che l’accompagna. E la regia ci manleva da esagerazioni e effettacci. Meno male.
Silver balla, canta, è padrone della scena, Morgan lo segue esaltato.
Alla Mori piace, piace tutto. La Maionchi se la ride: si è divertita. Morgan prepara il pistolotto, ma non ce n’è bisogno, a dire il vero.
21:35 RVM: i giudici e Sanremo. La Maionchi ha bei ricordi, che iniziano nel ‘68, con la Vanoni, ma ricorda con piacere Sanremo ‘86, Mango, Lei verrà. La Mori non ha bei ricordi: non ha lasciato il segno, nonostante Chi non lavora non fa l’amore. Morgan è abbastanza ironico, ricordando una Mori a Sanremo nel ‘94: non è passata alla storia. Decisamente no. Ma lui, con i Bluvertigo, la prima volta arrivarono ultimi. La seconda, inece pure. E poi tocca a Facchinetti. Che prima era DJ Francesco (presentava, guarda un po’, la Ventura, e fu l’anno di bella di padella), poi Facchinetti, con tanto di padre. Canzone terribile, e infatti Francesco chiede venia a posteriori. Lo perdoniamo? Visto che promette che non lo farà più: tre volte a Sanremo basta e avanza. Anche per le nostre orecchie.
Dopo i complimenti e gli auguri alla Clerici, si ricordano i grandi “insuccessi” di Sanremo: Vasco Rossi, Donne di Zucchero e l’esclusione di “Ragazzo della via Gluck” di Celentano.
E quale gancio migliore per passare a Giuliano, che canta L’immensità di Don Backy: esigentissimo con se stesso, ha problemi di pronuncia - troppo sardo - e di memoria. Come andrà?
La Maionchi apprezza. Morgan - che l’anno scorso aveva assegnato la canzone a Noemi - pure. La Mori ci mancherebbe altro e la Marini - nota critica musicale - lo ha trovato intenso. Quindi, bene così. Morgan spezza una lancia in favore dell’accento e noi condividiamo, in fondo.
21:53/b>: tocca alle Yavanna. Mara, nell’RVM, dice di non aver ancora capito chi sono loro. Se non l’ha capito lei, noi cosa dovremmo dire? Presentano una versione di Vacanze Romane in cui fra l’altro suonano violino e pianoforte. E’ una bella sfida, per i loro vocalizzi e anche per le loro capacità di strumentiste. E Letizia, di rosso vestita, balla anche il tango. Bellissima esibizione.
Morgan le vorrebbe di nuovo fantasy. La Mori sottolinea la loro scoperta progressiva di potenzialità, e identifica questa esibizione come la loro migliore. La Maionchi fa il complimento di sempre: Questa sera avevate le orecchie, un modo per dire che si sono ritrovate. Piacciono anche alla Marini, che le trova tre fate moderne. Amen.
22:09: Morgan fa il panegirico di Chiara. Pessima la scelta delle finte ballerine oversize circondate da palloncini. Ma lei che canta Mille bolle blu ci piace molto.
La Mori ammette che lo spettacolo è stato completo - e si complimenta con Morgan -, un’esibizione che va al di là di X Factor. Anche la Maionchi si spreca in complimenti. Morgan, manco a dirlo. Tutti troppo buoni, questa sera. Miele a iosa. E per stemperare questa atmosfera da chierichetti, un bell’RVM che ci assicura lo scontro Maionchi-Mori. Sembra che parlino di noi: be’, io amo le liti di X Factor. Quelle cattive, almeno. E quando non tolgono troppo spazio alla musica.
22:20: Morgan consuma una sorta di platonica liason con la Marini fatta di mani che si cercano, piedini e via dicendo - certo, non ci sembrerebbe proprio la donna per Morgan, Valeriona - ma finalmente tocca a Sofia. Che canta Nessuno mi può giudicare. E nell’RVM filosofeggia sul diritto di vivere come si può. Sulla scalinata, appare una scritta che cita Giovanni Paolo II. Pubblicità.
Mara Maionchi: trova che la canzone sia stata resa adatta a questo tempo e ha apprezzato. Morgan rivendica anche questa canzone, già scelta da lui per X Factor, ma Sofia ha lavorato bene - la bottarella è dunque alla Mori -. Eppure, c’è spazio anche per una critica vocale. Che la Mori respinge. Alla Marini è piaciuta grintosa e brava.
Nell’RVM, ecco la paranoia della Mori sull’influenza A. La voce è girata fin dall’inizio di questa edizione del programma e ora è bello vederli che ci scherzano su.
Marco si esibisce in Almeno tu nell’universo, brano straordinariamente eseguito a Sanremo da Mia Martini. Ed è Morgan stesso - che si definisce il maestro Marco Castoldi - ad aver ideato questa versione del brano. Ma le stecche che il giovine propone in questa esibizione che lascia a desiderare metteranno Morgan a dura prova, nel difenderlo.
Mori: hai cantato una canzone della mia cantante preferita. Apprezza l’interpretazione e non rileva le stecche. Il buonismo impera. Facchinetti esalta l’interpretazione: qualcosa non quadra? Maionchi: emozione vivace e sincera. Passi l’emozione, ma - insisto - le stecche?
Morgan: io sono stato sveglio tre giorni e tre notti per fare questa base. Perché ti voglio bene. […] Bravo.
Marini: grazie di averci fatto emozionare.
Io approfitto della pubblicità e provo a risintonizzare il digitale terrestre: evidentemente è il mio televisore che non si sente bene.
22:53: si rientra con un medley sanremese. Il troppo stroppia, però.

Che Valeria Marini non abbia mai brillato di talento è un concetto già espresso e assodato (vedi alla voce ‘una diva montata ad arte che costruisce solo flop’). Per questo non l’abbiamo mai vista ospite ad Amici o X Factor in cui avrebbe ben poco da insegnare. In compenso è già in prima fila tra I Raccomandati, non solo nel senso che è la nuova pupilla del direttore Mauro Mazza ma in quanto futura co-conduttrice dello show di RaiUno.
Come riporta Libero quotidiano, sarà la Valeriona nazionale ad affiancare Pupo nella nuova edizione primaverile dello show, confermato nonostante gli ascolti in caduta libera dopo la dipartita di Carlo Conti. La Marini, infatti, nonostante i tanti anni di “carriera da vamp” alle spalle, non è mai riuscita a condurre un programma tutto suo o a potersi paragonare lontanamente a una presentatrice.
Quest’anno era la volta buona, visto che sulla carta la Domenica In 7 giorni doveva essere divisa tra lei e Pippo Baudo. Per fare rumore era presente in conferenza stampa a Viale Mazzini con Massimo Giletti e il suo mentore, come se fosse lei la vera primadonna dello show. Peccato che il Salotto di Valeria, innegabile clone del Tè delle Cinque di Platinette, si sia rivelato una bufala colossale per due motivi. Il primo è rivelato in esclusiva sempre da Libero:
“Nei corridoi di Domenica in si sta consumando un piccolo giallo. Mentre i colleghi maschi vanno in diretta, Valeria va in onda in differita. Il suo salotto rosa dove intervista donne importanti viene registrato il giorno in prima, e poi montato, tagliato, pronto per il pomeriggio della domenica. Ma sarà una scelta della Marini o un’idea dei dirigenti Rai?”.
Caterina Balivo ritorna su Tvblog con la seconda parte dell’intervista che abbiamo iniziato a proporvi ieri. Nella prima parte Caterina chiudeva la chiaccherata ribadendo la propria soddisfazione per i risultati fino ad ora ottenuti con “Festa Italiana”, che le hanno permesso anche di battere la concorrenza. Ora ricominciamo parlando prima dei rapporti umani esistenti nel mondo della tv, per tornare poi di nuovo al futuro professionale con uno sguardo ai primi passi di Caterina ai tempi in cui era solo una valletta o una delle tante partecipanti a “Miss Italia”. Nel finale il suo personale saluto ai lettori di Tvblog. Non perdetevela!
Si fa un gran parlare della rivalità tra donne nel mondo dello spettacolo. Hai colleghe che sono anche amiche?
“C’è una premessa. Io sono amica delle donne. Venerdì ho voluto in trasmissione le 4 professoresse di Carlo Conti perché mi piace vedere la bella donna parlante. Odio chi ancora fa uso di vallette. Ho tantissime amiche e non ho difficoltà a relazionarmi con altre donne. Vedo però che fanno fatica loro a relazionarsi con me. Nel mondo dello spettacolo non ho tante amiche perché non c’è tempo di frequentarsi. Ci vediamo quando viene a Roma con Francesca Senette, ho tanti amici in comune con Simona Ventura e Valeria Marini. Incontro tante altre persone certamente ma spesso viene difficile coltivare questi rapporti. Non si possono paragonare con le amiche con cui ti confidi, parli e confronti. “
Amiche in tv poche, invidia invece tanta?
“Chi è che non subisce l’invidia? Sono come le critiche. Le sento, le guardo ma non mi toccano. Ho talmente tante cose belle che non mi posso avvelenare per l’invidia e le critiche.”
Come reagisci invece nell’esser identificata con Veronica Maya, Elisa Isoardi e Eleonora Daniele come una delle Del Noce’s Angel?
“Vedo che è una cosa che ha colpito. Se ha colpito, nel bene e nel male si vede che è una cosa che esiste.”
Le altre 3 ragazze sono tue amiche?
Ricomincia domani Domenica In (in alto il video della conferenza stampa di presentazione alla sede della Rai in Viale Mazzini), riveduta e corretta dopo la rivoluzione estiva, con una conduzione tutta al maschile: Massimo Giletti, Pippo Baudo e Carlo Conti avranno il compito di contrastare la scalata Auditel di Barbara D’Urso su Canale Cinque con Domenica Cinque. Intanto, Giletti prima ancora di aprire i battenti de L’Arena alle 14,00, fa partire la polemica e annuncia che gli è stata recapitata una lettera dal pool di avvocati della produzione de La Tribù:
Ho ricevuto una lettera, firmata da dieci avvocati, in cui mi s’intima di non parlare, durante L’arena, del reality di Mediaset La tribù, dal momento che il tema che aprirà domani la nuova Domenica in, saranno i guasti del gossip. In sei anni del mio programma, non era mai successo che qualcuno cercasse d’impedirmi di parlare; tentasse di censurarmi. Forse dipende dal fatto che L’arena ha detto chiaro e tondo che i reality sono un pericolo, per la nostra tv e per la nostra società. E che quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi.
Con Giletti gli ospiti fissi Luigi Di Maio psichiatra, Klaus Davi e Gianni Ippoliti. Spazio al consueto sondaggio votato dal pubblico da casa. Alle 15.30 subentra Pippo Baudo con “Domenica In - 7 giorni” con Valeria Marini e Sofia Bruscoli. Il modulo andrà in onda fino alle 19 quando prenderà il testimone, di questa staffetta tutta televisiva, Carlo Conti con l’Eredità. Per questa prima puntata di Domenica In - 7 giorni condotta da Baudo sarnno ospiti Tiziano Ferro e Giovanna Mezzogiorno.
Ha detto Pippo Baudo:
La nostra sarà una domenica piena, all’insegna della freschezza e non seduta, con tanti ospiti e un grande ritmo: con noi ci sarà Valeria Marini, che proporra’ in suo salotto delle conversazioni all’insegna dell’intimità con donne famose, e al mio fianco durante la conduzione ci sarà la giovane attrice Sofia Bruscoli, che sarà la portavoce delle istanze più giovanili.
Infine, viene sottolineato nel comunicato stampa, che tra le novità c’è anche la nuova sigla di apertura “Un cielo più sereno” scritta da Franco Migliacci e con la musica di Pippo Caruso, in studio con la sua orchestra. Interpreti il Chorus Arcobaleno composto da 24 elementi.
Barbara D’Urso prende il tè delle cinque con Platinette? Su RaiUno scatta la contromossa: Valeria Marini avrà con buone probabilità uno spazio tutto al femminile all’interno della Domenica In di Pippo Baudo, anticipata alle 15.30 per contrastare Domenica Cinque e far competere L’Eredità con il Milionario anche alla domenica. Massimo Giletti, che intanto ha riempito di complimenti a mezzo stampa la conduttrice di Pomeriggio Cinque, collegandosi persino nella puntata di ieri al telefono, avrà una mezz’ora in più “in appalto” per la sua Arena, prolungata sino alle 15.30.
Come ha dichiarato il direttore di RaiUno Mauro Mazza la nuova Domenica In, in partenza il 4 ottobre,
“è ancora un cantiere aperto. Per Valeria Marini abbiamo pensato a uno spazio all’interno del programma condotto da Pippo Baudo, una sorta di salotto tv dove chiacchierare tra donne o, se si vuole, il classico tè con pasticcini del pomeriggio”.
Ancora nulla è ufficiale, visto che Valeria Marini risponde che “l’argomento è top secret” e anche Baudo glissa:
Continua a leggere: Valeria Marini a Domenica In con Pippo Baudo
Continua a attingere a piene mani dall’universo televisivo, Playboy Italia. Dopo Belen Rodriguez, Gloria Patrizi, Sarah Nile, tocca a Valeria Marini mostrare le sue grazie agli aficionados della versione italica del celeberrimo mensile di Hugh Heffner.
Non è la prima volta, per Valeria, che ha già avuto a che fare con Heffner: tre anni fa, per gli 80 anni del fondatore della rivista, la Marini rappresentò l’Italia al party, vestita da coniglietta in quel di Roma. Ora, eccola fotografata da Paolo Zambaldi.
L’operazione-visibilità, per Valeria, torna a funzionare - anche se, nonostante la signorina Marini sia in gran forma, ci permettiamo di insinuare che qualche colpo di Photoshop sia stato dato, alle foto - e arriva a proposito, dopo un’estate tutto sommato anonima, il cui unico vero colpo di coda, per colei che un tempo è stata la più desiderata dagli italiani, era rappresentato dalla notizia-gossip del volere un figlio.





C’è una ragione per la quale il Tg1 ha fatto sparire dalle cronache le notizie sull’ultimo scandalo con coinvolge il Premier, una ragione che non è venuta a mancare nemmeno dopo il richiamo ufficiale del Presidente della Rai Paolo Garimberti. L’ha spiegata, con un breve editoriale fra l’irridente e il compiaciuto, il neo direttore Augusto Minzolini. Secondo il direttore, profeticamente soprannominato da Marco Travaglio “Scodinzolini“, su Berlusconi vi è solo “gossip”, non c’è nulla da raccontare.
Tutto “chiacchiericcio” quello che anima le cronache dei giornali di mezzo mondo, intenti a raccontare le parole di Patrizia D’Addario e della sua amica Barbara Montereale, parole che sarebbero confortate da fotografie (alcune già pubbliche) e da nastri con le registrazioni audio e che riferiscono di rapporti sessuali fra Silvio Berlusconi e la suddetta signorina D’Addario, nota nell’ambiente barese come escort (leggasi prostituta). Per Minzolini (qui il video), che ha una chiave di lettura della vicenda che ricalca quelle dei portavoce del Pdl (abbondantemente presenti in tutte le edizioni del Tg1, a questo punto potremmo pensare di sostituirli tutti con una presenza fissa di questi “editoriali“), sono tutte fesserie che non meritano di essere raccontate dal primo tg nazionale:
Accade che semplici ipotesi investigative e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici. E’ avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E’ accaduto più volte in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola. Queste strumentalizzazioni, questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con l’informazione del servizio pubblico. Nella settimana in cui gli Stati Uniti hanno scelto le nuove regole per proteggere il risparmio nel mondo, mentre esplodeva il caso Iran, e alla vigilia del G8, sarebbe stato incomprensibile privilegiare polemiche sul gossip nazionale solo per scimmiottare qualche quotidiano o rotocalco. Questa è la linea editoriale del Tg1 che vi ho promesso, cari telespettatori, fin dal primo giorno. E che continuerò a garantirvi.

Non finiscono i guai del Presidente del Consiglio e stavolta, nel più classico dei contrappassi, a creargli problemi ci si mette tale Barbara Montereale. 23enne, di mestiere modella per abiti da sposa e “ragazza immagine“, nonché amante di quel mondo patinato della televisione del nuovo millennio fra comparsate assortite e la solita fugace apparizione a Uomini e Donne di Maria De Filippi da sbandierare. Pare che grazie a Fede, il solito briccone, sarebbe potuta finire al Tg4 come meteorina. Almeno così le aveva promesso Emilio quando lei era “solo” Billionerina (sic), ma non se n’è fatto più nulla.
Barbara Montereale è una gran bella ragazza, appare chiaro scorrendo la galleria di foto pubblicate da Repubblica, nonostante si salti fra scatti da catalogo di sartoria e abbracci e sorrisi con star dello spettacolo come Valeria Marini e Fabrizio Corona. Lei è, forse era, amica di Patrizia D’Addario, la escort (il curioso termine anglosassone per definire le prostitute d’alto bordo) che ha deciso di “vendicarsi” dopo un presunto rapporto sessuale con Silvio Berlusconi. L’eventuale “utilizzatore finale”, a stare alla definizione del suo avvocato Niccolò Ghedini.
Barbara si fa intervistare da Repubblica, un po’ come il famoso Gino Flaminio, l’ex di Noemi Letizia, e nelle sue parole traspare ammirazione, riconoscenza, stima e simpatia per il premier. Eppure, quasi fosse una cosa normale, viene chiaramente fuori la conferma che la D’Addario è una escort (”non come me, che sono ragazza immagine“) e che vuole colpire il premier dopo “essersi premunita” con la registrazione dell’incontro. Una registrazione che contiene la frase, che sta già inondando la rete e i social network nell’ilarità generale, “aspettami nel letto grande“.
La Montereale è ingenua, o forse no, è furbissima. Racconta quello che è successo, che ha visto con i suoi occhi, con estrema leggerezza, quasi come dicesse “dalla tv ho visto in te qualcosa di speciale e sono venuta qui per conoscerti“, la classica frase d’ingresso nel dorato universo di Uomini e Donne. Tutto così innocuo, o forse no.

In tv e sulla stampa sono le presentazioni a fare il personaggio. Puoi anche essere una nullità assoluta, ma se ti dipingono in ogni ospitata o intervista come grande artista tutti si convinceranno che è così e basta. E’ così che è nato il mito televisivo di Valeria Marini, ovvero la diva italiana montata dai media come si fa con la panna da cucina. Una che non ha mai saputo fare l’attrice (nella foto a sinistra il picco della sua intensa recitazione in Sorellina e il principe del sogno), la conduttrice manco a parlarne (ma con Amendola non noti comunque la differenza), l’ospite solo se le fai capire le battute (quanta pazienza ebbe Chiambretti a Sanremo) o se non ci vai troppo pesante (citofonare Gene Gnocchi, ancora provato da una sua reazione inviperita a Quelli che il calcio).
In mancanza di una riconosciuta reputazione artistica, la Valeriona nazionale si è inventata una linea intima di moda, di cui si professa “stilista”, facendo della Seduzione il suo mestiere. Per il resto, ha accettato ben volentieri di passare il resto della sua “carriera” a farsi celebrare per non si sa che cosa. La chiamano showgirl ma ha sempre cantato in playback, la lanciano come ballerina ma si atteggia a drag queen di Marilyn Monroe (facendoci rimpiangere la più autoironica Justine Mattera).
La verità, però, è che stiamo parlando di una diva nata al Bagaglino e che lì è tornata qualche sabato fa, barattando la sua fama di “Bellissima” con un ascolto da fame. Una che è talmente diva da figurare nel cast di una fiction vanziniana come Piper, dove l’avranno presa dopo aver visto la sua performance ne La Palestra di Pingitore. Senza dimenticare che è talmente primadonna che le affiancano sempre qualcun’altra, vedi la Chiabotto in Scherzi a parte di due anni fa: sulla carta era più di grido di lei ma poi in due non facevano una Belen.
Continua a leggere: Valeria Marini: una diva montata ad arte che colleziona solo flop

Domani sera partirà su Canale5 una nuova serie in 6 puntate da 100 minuti l’una, Piper (gallery), una produzione RTI realizzata da Francesco Pincelli per Mediavivere e diretta da Francesco Vicario, già regista delle prime due stagioni di successo de I Cesaroni (serie tv che ha ceduto la sua collocazione originale proprio a Piper). Il telefilm ha come protagonisti Teo Mammucari, Maurizio Mattioli, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Gianni Ferreri, Nicola Pistoia, Enzo Salvi, Valeria Marini, Carol Alt e molti altri personaggi e vuole essere un omaggio alla “commedia italiana”, una galleria di personaggi che vivono con spensieratezza la magia degli anni Sessanta, gli anni del boom economico e dell’Italia che cambia.
Sono questi infatti i tempi in cui un locale come il Piper era il punto di riferimento della vita notturna di Roma. Ed è proprio il celebre locale di via Tagliamento, simbolo di un’epoca e dell’Italia che si affaccia alla modernità, a dare il titolo a questa nuova fiction di Canale 5. Piper è una commedia corale, sentimentale e un po’ nostalgica, dove si intrecciano le storie di tutta la società di quel periodo ed è il seguito ideale del tv movie firmato da Carlo ed Enrico Vanzina andato in onda, sempre su Canale 5, a maggio 2007. Questa nuova serie è stata scritta da un gruppo di giovani autori coordinati da Luca Biglione ed è stata girata a Roma per 24 settimane.
Le vicende dei protagonisti si snodano quindi a metà degli anni ’60, tra intrecci sentimentali, gag comiche e colpi di scena. Il trentacinquenne Flavio Fedele (Teo Mammuccari), un rampante e squattrinato rivenditore di automobili della borgata romana, tenta la scalata sociale e, grazie a un inatteso colpo di fortuna, vive un periodo di splendori, apre un autosalone ai Parioli e trova l’amore in Sabrina Amadori (Anna Falchi). A causa dei pesanti debiti che ha contratto, però, Flavio deve chiedere aiuto all’onorevole De Vito (Gianni Ferreri), il quale riesce a ottenere una proroga dei suoi pagamenti.
Continua a leggere: Il ritorno del Piper su Canale5, con un cast da "brividi"

UPDATE: Sarà Natalia Bush a sostituire Valeria Marini nella terza e ultima puntata di domani sera (fonte Il Tempo).
Canale 5, orfana di C’è Posta per Te, non trova la formula giusta del sabato sera, specie se il cabaret anticrisi si rivela un clamoroso deterrente. Dopo un’edizione della Corrida decisamente sofferente, rispetto ai fasti delle annate passate, il trasloco del Bagaglino in pieno periodo di garanzia era già in partenza un suicidio annunciato. Peccato che i risultati abbiano superato ogni aspettativa negativa, imponendo la chiusura di Bellissima alla terza puntata, in onda domani sera. Alla quarta puntata prevista sabato prossimo subentrerà il film The Day after Tomorrow.
Il record negativo, che ha indotto questa legittima soppressione, è stato toccato dalla seconda puntata, che ha registrato un flop record con 2.575.000 telespettatori e uno share dell’11,70%. Da notare, comunque, come Canale 5 stia adottando una politica molto diversa dalla Rai: nonostante sia una tv commerciale fa in modo che i propri marchi si congedano dal pubblico, senza chiusure lampo come quella di Incredibile su RaiUno. Basti pensare alla sorte di Fantasia condotto da Barbara D’Urso, anch’esso accorciato di una sola puntata rispetto ai piani iniziali.
E’ inevitabile fare dell’ironia sulle mani avanti messe da Valeria Marini, alla vigilia dello show. La Bellissima più quotata, del gruppo delle otto primedonne reclutate, aveva guardacaso dichiarato di prestarsi a questo revival solo per due puntate, a causa di inderogabili impegni negli States. A quanto pare aveva sentito puzza di insuccesso e il suo congedo anticipato sembra la messa in salvo del naufrago prima che la barca crolli. Per una che è ormai nota per le sue toccate e fughe, dalla partecipazione “protetta” a Reality Circus al ruolo di guest star all’Isola, non c’è affatto di che stupirsi. Salvo dubitare che sia una diva talmente “esclusiva” da risollevare il riscontro di un suo programma.