Proprio come successe con Showtime e “Dexter” qualche anno fa, anche Usa Network ha deciso di assicurarsi per i prossimi anni uno dei suoi successi, ed ha annunciato il rinnovo di “In Plain Sight” per le prossime due stagioni, portando la serie ad un totale di cinque stagioni (in Italia è in onda su Foxlife).
Ad annunciarlo è stata la casa di produzione Universal Cable Prods. La serie, lo ricordiamo, ha come protagonista Mary (Mary McCormack), agente federale del programma protezione testimoni che, per proteggere la propria famiglia disfunzionale, dice a loro di essere una semplice poliziotta, quando invece i suoi compiti sono molto più rischiosi.
Nel cast delle prossime due stagioni, oltre alla McCormack, avrà anche Frederick Weller (Marshall, partner sul lavoro di Mary e non solo) e Paul Ben-Victor (Stan, il capo di Mary e Marshall), ma è probabile che anche il resto del cast venga confermato.
Una bella notizia per tutti i fan di “Burn Notice”, serie tv trasmessa in America da Usa Network ed in Italia da Fx di Sky. Durante il panel del Comic-Con dedicato alla serie, il presidente della programmazione del canale Jeff Wachtel ha annunciato l’arrivo di un film prequel dello show, che andrà in onda in tv prossimamente.
Protagonista sarà uno dei personaggi più amati della serie, ovvero Sam Axe, uno dei pochi amici rimasti al protagonista Michael (Jeffrey Donovan), e sarà come sempre interpretato da Bruce Campbell. Ancora non si sa se nel cast del film ci saranno altri protagonisti della serie.
Nel lungometraggio sapremo qualcosa di più sui motivi per cui Sam, ex agente governativo in forza alla Marina, ha deciso di abbandonare il suo lavoro, e lo vedremo in azione nella sua ultima missione. “Vedrete cosa è successo e come Sam Axe sia finito in pensione a Miami”, ha assicurato Matt Nix, produttore esecutivo dello show.
Nonostante agli upfront non fossero stati annunciati, la Cbs ha intenzione di lanciare una sit-com ed una comedy per il prossimo anno. La conferma, in particolare, c’è per “Mad Love” (già “True Love”), che vedremo in midseason con 13 episodi. Creata da Matt Tarses (produttore di “Scrubs”), la serie ha come protagonisti 4 amici, due innamorati e due che non si sopportano.
Nel cast, accanto a Jason Biggs (”American Pie”) e Tyler Labine (”Reaper” e “Sons of Tucson”), Sarah Chalke (Elliot in “Scrubs”) e Judy Greer. Proprio loro due sono entrate nel cast in sostituzione di altre due attrici: la Chalke ha preso il posto di Minka Kelly, mentre la Greer quello di Lizzy Caplan, impegnata in “Party Down”.
Nel frattempo, però, la Cbs potrebbe dare il via alla produzione di un’altra comedy, dal titolo “Team Spitz” ed ambientata in un liceo. Se così fosse, anche in questo caso sarebbe necessario sostituire un ruolo principale, dal momento che la Chalke era inizialmente stata presa per lavorare in questa serie. Novità anche per la quinta stagione di “Psych”, che partirà su Usa Network il 14 luglio. Nei nuovi episodi vedremo anche Nestor Carbonell, meglio noto come Richard Alpert in “Lost”.

Tre personaggi dello spettacolo hanno fatto parlare di sè nelle scorse ore per alcune notizie che li riguardano. Trattasi di Henry Winkler, Sheryl Crow e Julie Benz, che compariranno (o estenderanno la loro presenza) in altrettante serie tv.
Iniziamo da Winkler, passato alla storia della tv grazie al personaggio di Fonzie in “Happy Days”. L’attore non ha mai abbandonato il piccolo schermo, comparendo qua e là in alcuni show (uno tra tutti: “Arrested Development”). Il suo prossimo lavoro sarà per “Royal Pains”, la serie di Usa Network che quest’estate tornerà con la seconda stagione.
-Attenzione: spoiler-
Winkler, che vedremo dal primo episodio, sarà il padre del protagonista Hank (Mark Feuerstein) e di suo fratello Evan (Paulo Costanzo), con i quali cercherà di riallacciare un rapporto inesistente da anni, anche se i veri motivi della sua presenza saranno oscuri. Novità anche per “Cougar Town”.

E’ durata poco l’avventura di “Monk” in prima serata: dopo due domeniche, la serie trasmessa su Rete 4 tornerà alla sua collocazione abituale del sabato pomeriggio. Ad annunciarlo Antonio Genna, sul suo sito, che avvisa anche che il primo dei due episodi previsti per domani sera, “Il signor Monk e la fan ossessiva” (quello con Sarah Silverman) andrà in onda oggi alle 17, così come gli episodi futuri.
Domani sera Rete 4 manderà in onda il film “Il piccolo Lord”, mentre dal 17 gennaio tornerà l’appuntamento classico con “Poirot”, ora in replica al pomeriggio. Un peccato per la serie con Tony Shalhoub che, se fosse stata più curata nel palinsesto fin dalla prima stagione, avrebbe potuto regalare risulati più dignitosi. Il 6% di media con un milione scarso di telespettatori non sono stati sufficienti alla rete per insistere sul telefilm in prima serata.
Sorge però un dubbio: che fine farà “Psych”, fino alla settimana scorsa in onda il sabato proprio alle 17 con gli episodi inediti della terza stagione? Per ora la serie, anch’essa di Usa Network -proprio come “Monk”-, è stata sospesa a data da destinarsi. Non ci resta che aspettare eventuali decisioni anche se, probabilmente, “Psych” tornerà ancora una volta il sabato pomeriggio, magari durante l’estate o in accoppiata con “Monk”.

Dopo aver riempito il palinsesto pomeridiano di numerosi sabato (estivi e non), arriva la promozione per il “Detective Monk” che da stasera torna su Rete 4 con gli episodi inediti della sesta stagione, a partire dalle 21:30 (mentre Joi ha da poco trasmesso la settima).
Una buona notizia per i fan di Tony Shalhoub, interprete dell’eccentrico detectice, geniale ma affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo (oltre che da varie manie e fobie), che anche in queste nuove sedici puntate si troverà a che fare con omicidi da risolvere ed una vita privata da gestire, grazie anche all’assistenza di Natalie (Traylor Howard).
C’è da dire, però, che Rete 4 sembra aver scombussolato l’ordine di messa in onda degli episodi: sfruttando il periodo festivo, infatti, la rete manderà in onda stasera “Il signor Monk contro Babbo Natale”, in realtà il decimo episodio della stagione, mentre il successivo (”ll signor Monk e i nudisti “) è il terzo.

Continua a leggere: Monk, la sesta stagione in prima serata su Rete 4
Avere una seconda opportunità in quello che si sa fare meglio: ciò che desideriamo a volte tutti diventa realtà per Hank Lawson, protagonista di “Royal Pains”, serie che ha debuttato da soli tre mesi su Usa Network e che arriva in Italia da stasera alle 21 su Joi.
Incontriamo il protagonista (interpretato da Mark Feuerstein, “3 libbre”) quando ancora è uno stimato chirurgo di un pronto soccorso di New York. La vita gli sorride: successo nel lavoro, buoni amici e una donna pronto a sposare lo rendono felice. I guai cominciano quando un ricco paziente sotto le sue cure, finanziatore dell’ ospedale, muore mentre Hank si sta dedicando ad un ragazzo collassato di fronte a lui durante una partita di basket. La direzione ospedaliera non può accettare un “simile comportamento”, ed Hank viene licenziato in tronco.
Lasciato inoltre dalla sua ragazza, per Hank la possibilità di ricominciare arriva dal fratello -festaiolo- Evan (Paulo Costanzo, “Joey”), che lo invita ad una festa negli Hamptons, dove i ricchi newyorchesi passano le loro vacanze di lusso. Qui il destino fa il suo lavoro, ed una serie di eventi porteranno il protagonista a guadagnarsi la fiducia di un ricco uomo d’affari di nome Boris (Campbell Scott), che lo inviterà a passare l’estate nella sua depandance e a dedicarsi alle emergenze dei suoi vicini di casa, diventando così un “medico a servizio” di quella gente il cui potere gli è costato il primo lavoro.

Continua a leggere: Royal Pains: il dottore a servizio che alleggerisce il medical arriva su Joi
Il sabato pomeriggio di Canale 5 si arricchisce di un telefilm in prima tv per tutta l’estate, con protagonista una vecchia conoscenza del mondo delle sit-com. Parliamo di Debra Messing, l’adorabile co-protagonista di “Will & Grace” che è tornata in tv un anno fa, su Usa Network, con un ruolo “sull’orlo di una crisi di nervi” nel nuovo “The starter wife”, in partenza da oggi alle 16 con due episodi a settimana.
Tratta dall’omonimo romanzo di Gigi Levangie Grazer (sceneggiatrice anche del film “Nemiche amiche”), la serie cerca di unire il magico mondo di Hollywood e del cinema in generale a quello più reale delle donne che tornano ad essere single dopo anni di matrimonio, cercando di sopravvivere all’impatto che tale situazione può comportare nella loro vita.
“The starter wife” era nata inizialmente come miniserie in 6 episodi ma, visti gli alti ascolti, la rete ha deciso di produrne una stagione vera e propria. Protagonista è sempre, appunto, la Messing, nel ruolo di Molly Kagan, spigliata 41enne e madre di una bimba, entrata nella bella vita dei party e delle cene prestigiose con vip pronti ad apparire in qualsiasi istante grazie al marito Kenny (Peter Jacobson nei primi 6 episodi e poi, causa impegno col “Dr. House”, il ruolo è passato a David Alan Basche), noto produttore cinematografico. Molly ha tutto, ma presto dovrà ripartire da zero: non appena il marito le chiederà il divorzio per lei la bella vita sarà sempre più un ricordo.

Continua a leggere: The Starter Wife: il ritorno di Debra "Grace" Messing è su Canale 5, da oggi

Ancora tempo di nomination, in America. Se la settimana scorsa è toccato ai Golden Globe, oggi è il turno dei Sag Awards, i premi assegnati dallo Screen Actors Guild, il sindacato americano degli attori.
Previsti per il 25 gennaio 2009, le nomination uscite ieri mattina non stupiscono, ma confermano anche tra gli addetti ai lavori il successo di due serie televisive in particolare: “Mad men” (di cui è stata confermata una terza stagione) per i drama e “30 Rock” per le comedy. A secco due serie molto popolari come “Lost” e “Grey’s anatomy”.
Tra le miniserie buon riscontro, così come è successo agli ultimi Emmy, di “John Adams”. Per le reti, invece, ancora una volta domina Hbo, seguita da Showtime -gli show via cavo sono ormai sinonimo di qualità-. Dopo il salto, la lista completa delle nomination dell’edizione numero 15 dei Sag Awards.
Ralph Fiennes, “Bernard and Doris” (Hbo)
Paul Giamatti, “John Adams” (Hbo)
Kevin Spacey, “Recount” (Hbo)
Kiefer Sutherland, “24: Redemption” (Fox)
Tom Wilkinson, “John Adams” (Hbo)
Continua a leggere: Sag awards 2009: le nomination per i premi del sindacato degli attori americani
Nella puntata di oggi faremo una breve carrellata di quelle che sono le cinque principali Media Company che dominano il mercato televisivo negli Stati Uniti. Si tratta piu’ di un discorso legato alle proprieta’ e agli aspetti di mercato che non ai veri e propri contenuti. E’ comunque importante non perdere mai di vista queste questioni per capire meglio alcune dinamiche, soprattutto in un momento come questo in cui l’economia (e la sua crisi) ha una forte influenza sull’intero sistema-media.
1) NBC UNIVERSAL
Come il nome stesso suggerisce, gli interessi principali di questa compagnia sono una combinazione tra uno dei canali di maggior successo negli Stati Uniti e uno dei piu’ famosi studi di produzione cinematografica. NBC non opera solo a livello di broadcast network, ma possiede anche network via cavo come Telemundo, che si rivolge alla popolazione di lingua ispanica, mercato in grande crescita. NBC e’ stato presente da subito agli albori della tv via satellite in Europa, motivo per cui alcuni programmi come The Tonight Show with Jay Leno e altri suoi prodotti sono ben noti anche al di fuori del territorio americano. La compagnia non presidia piu’ il business delle trasmissioni radiofoniche. La sua leadership si e’ estesa soprattutto al mondo delle News con i due canali specializzati via cavo MSNBC e CNBC che hanno anche una versione internazionale. L’influenza che ha questa company a Washington e’ dovuta anche al fatto di essere controllata dal gruppo General Electric (GE, per l’80% mentre il restante 20% appartiene al gruppo Vivendi Universal), uno dei piu’ grandi sostenitori dell’industria militare e delle relative telecomunicazioni. Nessun’altra media company statunitense e’ costruita su tali, solide fondamenta. Tra gli altri canali posseduti dal gruppo citiamo anche USA Network, Sci-Fi, 13th Street, Studio Universal.
- Altri non-tv media assets: Le attivita’ principali della compagnia si concentrano sulla programmazione televisiva dei propri canali e sulla vendita dei programmi. L’unione con Universal nel 2004 ha solo in parte cambiato questa strategia: Universal si occupa della produzione dei programmi per NBC e di film. Gli altri investimenti del gruppo riguardano i centri/parchi di divertimento (2 locations negli States, uno in Flordia e uno a Los Angeles) e in Giappone. Per il resto le attivita’ non televisive riguardano l’industria discografica con The Universal Music Group, una delle piu’ grandi major musicali mondiali.
Le revenue annuali del gruppo ammontano a circa 15 miliardi di dollari, di cui 7 derivano dalla vendita di pubblicita’ su NBC.
2) DISNEY ABC
Il core business iniziale di Disney riguardava i disegni animati, da allora il gruppo e’ diventato un colosso mondiale con diversificazioni che riguardano praticamente tutti gli ambiti dell’industria mediatica. La storia di ABC si e’ basata sull’industria radio-televisiva e solo dal 1995 e’ controllata direttamente dal Gruppo Disney. Si e’ trattato di un accordo di portata storica: e stata’ la seconda maggiore offerta per l’acquisto di una compagnia statunitense (19 miliardi di dollari), per la prima volta uno studio cinematografico ha comprato un canale televisivo (fino ad allora evento totalmente impensabile) ed e’ ancora l’accordo di maggiore portata economica nell’ambito dell’industria dei media del paese. Disney possiede anche il canale sportivo ESPN (per l’80%, inclusi tutti i suoi 30 spin-off, i restanti 20% sono di proprieta’ di Hearst), leader nel settore e in competizione interna anche con il canale ABC Sport. Disney e’ attivissima a livello televisivo internazionale con una declinazione del Disney Channel in dozzine di paesi. Lo stesso dicasi per ESPN che offre programmi sportivi in oltre 200 nazioni.
- Altri non-tv media assets: Disney e’ presente negli Stati Uniti e in tutto il mondo nell’industria radiofonica, dell’editoria (la piu’ estesa e potente del mondo), della discografia e del merchandising-licensing. Possiede parchi di divertimento negli States (2), Giappone e Francia, una compagnia di crociere. Sempre nell’ambito dell’intrattenimento produce anche show a Broadway (es. The Lion King, Beauty and the Beast), il successo dei quali ha contribuito di recente a rinnovare la veste di Times Square e della 42esima strada a New York.
Le revenue annuali del gruppo Disney ammontano a qualcosa come 32 miliardi di dollari, di cui 12 provengono dal settore televisivo. Di questi 12 ben 4.6 sono merito di ESPN.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (11): le principali Media Company
Coi venti di crisi di questi mesi, tenersi stretto il proprio lavoro è più che un obbligo. Se però si viene licenziati, o meglio “fatti fuori”, che si fa? E, soprattutto, come reagire se il lavoro che si è sempre svolto è quello dell’agente segreto alla 007, con tanto di licenza di uccidere?
E’ la situazione nella quale si trova Michael Westen (Jeffrey Donovan, “Touching Evil”), protagonista di “Duro a morire” -”Burn Notice”, gallery-, nuovo telefilm della corazzata di Fox (canale 110 di Sky) in onda da stasera con 2 episodi a settimana, dalle 21:15.
Tutto ruota sulla sua nuova vita, alla quale però non riesce ad abituarsi: trasferito a Miami, con una madre invadente che cerca di procurargli casi rischiosi su cui investigare (Sharon Gless, protagonista negli anni ‘80 di “Cagney & Lacey” e più di recente in “Queer as folk”), Michael cerca di capire chi ha voluto “bruciare” la sua copertura e perché.
Continua a leggere: Duro a morire: su Fox lo spionaggio incontra l'umorismo
A Debra Messing porta fortuna ripartire da zero, o almeno interpretare personaggi che si trovano davanti ad una nuova vita. A testimoniarlo è la nuova mini-serie “The starter wife” (gallery), che da stasera andrà in onda su Mya di Mediaset Premium ogni giovedì alle 21 per sei settimane.
Come in “Will & Grace”, infatti, la Messing si ritrova a vestire i panni di una donna a cui la vita impone un cambio. Se nella sit-com che l’ha resa famosa, Grace era ad un passo dal matrimonio, e la sua decisione di non sposarsi ha dato il via alla convivenza con Will, in “The starter wife” la sua Molly deve affrontare la decisione di divorziare presa da suo marito produttore Kenny (Peter Jacobson, poi approdato nel cast di “Dr. House”).
Molly, così, da madre e donna di successo, circondata da amici illustri e sempre in prima fila alle feste più mondane e “in”, diventa “starter wife” -che indica la condizione sempre più diffusa della moglie con cui si è vissuto meno di 5 anni e che viene lasciata per un’altra-: da quel momento tutto il glamour di cui era circondata le volta le spalle, e giunge il momento di riprendersi la sua vita in pugno.
Continua a leggere: The starter wife: Debra Messing ex-moglie in cerca di riscatto da stasera su Mya

La seconda serata del sabato di Raidue, dopo “E-Ring”, cambia totalmente genere: dal militare si passa al fantascientifico, con i 13 episodi della quarta ed ultima stagione di “The 4400″, in onda da stasera, appunto, alle 22:40 con un episodio a settimana (gallery).
La serie di Usa Network, creata da Scott Peters e René Echevarria (quest’ultimo anche al lavoro su “Medium”), è terminata l’estate scorsa. Nonostante l’affetto dimostrato da molti fan, infatti, non c’è stato nulla che non potesse bloccare la decisione di cancellare la serie.
Come spesso accade in questi casi, quindi, il finale della quarta stagione potrà lasciare l’amaro in bocca a molti telespettatori, che si troveranno di fronte ad una chiusura di stagione, piuttosto che dell’intero telefilm. Un peccato, perché l’idea della serie, che ricorda a tratti “X-men” e dintorni, è affascinante per i cultori del genere. Tant’è che sembra palese che “Heroes” abbia attinto anche a questo telefilm per costituire le basi del suo successo.
Continua a leggere: The 4400, l'ultima stagione da stasera su Raidue

Dopo aver ospitato le indagini del bizzarro Detective Monk, Rete4 da oggi -alle 16- diventa la casa per un altro personaggio curioso ma brillante: Shawn Spencer, il protagonista di “Psych” (gallery) , serie americana in onda su Usa Network, la stessa rete che ha dato i natali, appunto, a Monk.
Lanciata nell’estate del 2006, “Psych” racconta la storia di Shawn (James Roday, “Miss Match”), giovane figlio di un ex-poliziotto, che rivela di avere fin dal primo episodio un gran spirito d’osservazione, frutto di anni ed anni di “allenamenti” tenuti col padre. Attira la curiosità dei detective Lassiter ( Timothy Omundsone, Sean in “Giudice Amy”) ed O’Hara (Maggie Lawson, vista in “Cinque in famiglia”), che pensano sia direttamente coinvolto nei casi da loro affrontati.
Così, per evitare di passare per un criminale, Shawn si inventa di avere dei poteri da sensitivo, ed inizia a collaborare con il Dipartimento di Polizia di Santa Barbara. Decide quindi di sfruttare la situazione a suo vantaggio, ed apre, insieme all’amico Gus (Dulé Hill, noto per la sua interpretazione di Charlie Young in “The west wing”) l’agenzia investigativa “Psych”, che altro non è che l’abbreviazione di “psychic”, “sensitivo”.
Continua a leggere: Psych, il finto sensitivo indaga su Rete4
Quasi un anno fa debuttava sulla rete via cavo associata alla Nbc Usa Network una miniserie di 6 episodi intitolata “The starter wife”. Girata in Australia, vedeva il ritorno in tv dopo qualche anno di Debra Messing, l’amata arredatrice protagonista di “Will&Grace”.
La storia vede al centro Molly, moglie e madre di una bimba, che viene improvvisamente abbandonata dal marito. Questo la porterà a ricostruirsi una vita, con le difficoltà di adattare il proprio nuovo status di ex-moglie alla comunità in cui vive, essendosi abituata ormai a poggiarsi sempre sul marito -dopo il salto trovate il promo del primo episodio-.
Gli ascolti del telefilm furono buoni -la partenza segno più di 5 milioni di spettatori, che poi si assestarono tra i i 2 ed i 3 milioni-, così come le critiche ed i premi, tra cui spicca l’Emmy vinto dalla co-protagonista Judy Davis. Sono queste le premesse che hanno fatto decidere la produzione di una stagione di 10 episodi di “The starter wife”, in onda in autunno.
Continua a leggere: The starter wife: Debra Messing torna in tv dopo Will&Grace