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Tutti gli articoli con tag uno due tre stalla

Paola Perego contro Barbara D'Urso story. Le due non si "parlano" da Buona Domenica (e ora parla "solo" Lucio Presta)

pubblicato da Lord Lucas

perego urso

UPDATE: L’ultimo incontro in video tra Paola Perego e Barbara D’Urso risale a marzo 2008, in occasione della presentazione de Lo Show dei record e del successo di MattinoCinque. Quello per la presentazione di Uno due tre stalla è precedente.

E’ inutile nascondersi dietro un dito: la querelle tra Paola Perego e Barbara D’Urso, che ha sconvolto le cronache televisive odierne, non nasce dall’oggi al domani. Le due conduttrici più in competizione di Canale 5, ree di contendersi il titolo di comprimarie di Maria De Filippi, si tengono a debita distanza da diverse stagioni tv a queste parte, rimarcando con ostilità il proprio territorio. Dopo la fine della sovraesposizione di Maurizio Costanzo era la conduttrice della Talpa, nel 2006, a vivere il suo momento d’oro, dall’ambiziosa eredità di Verissimo - per la prima volta condotto da una non-giornalista - all’approdo all’ambito contenitore domenicale.

La Perego riuscì a imporsi dove il presentatore coi baffi aveva fallito, non fallendo le sue “Missioni” in daytime anche a costo di pompare l’acceleratore su qualche momento trash di troppo. Dopo aver toccato l’apice della sua carriera, Paola ha iniziato pian piano la sua parabola discendente, con un’immagine sempre più forzatamente entusiasta ma in realtà demotivata da un ruolo stantio nell’azienda.

perego urso Mentre la domenica pomeriggio diventava, infatti, una fascia di cui vergognarsi, Barbara D’Urso si redimeva da flop veri come Reality Circus e Uno Due Tre, Stalla, poi da quello dello stesso Fantasia, con la protezione del marchio di garanzia Videonews, diventando così la regina dell’infotainment. Un titolo che non solo la Perego non era riuscita ad ottenere, ma le era stato negato da una redazione del Tg5 ostile agli ibridismi.

In tutti questi anni di militanza sull’ammiraglia la Perego e la D’Urso hanno avuto pochissime occasioni “per incrociarsi”. Il primo caso vide la D’Urso ospite a Buona Domenica nella primavera del 2007 per presentare il suo reality in partenza, Uno due tre Stalla.

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Il calendario di Dana Ferrara

pubblicato da Malaparte

Dana Ferrara Siamo a fine ottobre e tocca correre ai ripari, per chi ancora non ha provveduto a allegare alla propria rivista un calendario e per le stelle e stelline che ancora non hanno provveduto a scoprirsi a dovere.

E’ il caso di Dana Ferrara, già Miss Lazio, che dalla Stalla - eh sì, la signorina è stata una delle contadine del D’urso-DeFilippi-real-show - ritenta la scalata verso le stelle e si mostra in un calendario per la rivista Matrix, che va a allargare la sua già interessante galleria di immagini.

Almeno, ci si è finalmente sdoganati dal discorso dei nudi artistici - anche se qualcuna ci prova ancora, sia chiaro -: gli scatti sono talmente tanti, i centimetri di pelle scoperta talmente pochi da impedire di distinguere quali siano, questi benedetti nudi artistici. E quali invece siano nudi da cassone di un camion o da officina di meccanico.

Ammesso e non concesso che ci ce l’ha, un cassone o un’officina, non sappia distinguerli anche lui, i nudi artistici.

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Giletti e "la tv di qualità" (che sguazza nel trash)

pubblicato da Lord Lucas

pier paolo barbieri e massimo gilettiVi ricordate di Massimo Giletti, quello dell’Arena di Raiuno che fa la morale alla tv trash? Con l’arrivo del solleone non c’è più bisogno di recitare un copione.
Dalla PB. Production (sia ben chiaro che la nostra critica è rivolta all’ipocrisia del personaggio e non all’agenzia in questione, rappresentata dal manager Pier Paolo Barbieri, in foto) ci inviano un comunicato che non fa troppo onore alla reputazione del giornalista-conduttore.
A vincere il VIP Master di Tennis, una delle tante manifestazioni agonistico-patinate dell’estate, è proprio lui e gli facciamo le nostre più insincere congratulazioni per il parterre di cui si circonda in vacanza (che è praticamente lo stesso del trenino di Buona Domenica).

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Imma Di Ninni, una gallery che le dia (dis)onore

pubblicato da Lord Lucas

Imma Di Ninni non poteva passare inosservata su questi schermi. Ed ecco che chi si lamentava della scarsa reperibilità in rete di sue foto è subito accontentato, con l’imperdibile gallery approntata allo scopo dal blog Cicaleccio.

Imma 1

Imma Di Ninni vince la Stalla

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Il video shock della vittoria di Imma a Uno due tre Stalla

pubblicato da Lord Lucas

stalla imma di ninniCon la vittoria shock della pugliese Imma Di Ninni a Uno Due Tre Stalla si può finalmente stendere un velo pietoso su una delle disavventure più raccapriccianti della storia televisiva. Di fronte a una consacrazione così ignobile - vista l’inammissibile volgarità della ragazza in questione - veniva quasi da augurarsi il primato di Luca Dorigo, suo contendente al fatidico momento del verdetto. Ma la vera vincitrice senza morale di questo brutto capitolo della programmazione Mediaset resta Barbara D’Urso, privata di qualsiasi scampolo di credibilità rimastole e ormai costretta ad una terapia d’urto per smaltire mesi di umiliazioni. Uno Due Tre Stalla finisce qui, con il ridicolo appello della frastornata mamma di Imma che accentua il clima di sfottò generale.

[Fonte Video Cicaleccio.blogspot.com]

Uno, due, tre Stalla! Ultimo atto

pubblicato da Malaparte

E così, fra cambi di format e dejavu, siamo giunti all’ultima puntata di Uno, due, tre Stalla!, in onda questa sera. Il controverso real show condotto da Barbara D’Urso che ha fatto notizia più per il cambio della guardia Ercolani-De Filippi che per innovazioni o altro, trasformandosi in una sorta di squallido Uomini e Donne agreste, è stato traghettato dal gruppo autoriale de filippico fino alla fine, evitando una poco decorosa chiusura anticipata.

E così, nonostante le modifiche di regolamento e di format in corsa, ci sono anche sei finalisti che si contenderanno questo benedetto montepremi di 300mila euro. Si tratta di Bastiano, Imma, Luca, Muschen, Rosaria e Sabrina, personaggi che avrete imparato a conoscere o che avrete preferito ignorare.

Ovviamente, seguiremo la finale con una delle nostre dirette “Prime Time con TvBlog per non farci mancare nulla, nemmeno l’epilogo di quello che diventa uno dei più seri candidati al titolo di programma più trash del 2007.

Se avete un/a preferito/a, è il momento di esprimervi.

Dopo il continua, un video che mostra le performance di Imma.

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Mauro Secci: "Il 40% di Uno Due Tre Stalla è costruito"

pubblicato da Lord Lucas

mauro secci orfei stallaIn fondo era assolutamente prevedibile. Dal cambio della guardia che ha consentito alla Stalla di restare a galla c’è stato un totale re-casting che ha comportato una studiata redistribuzione dei ruoli. Via i contadini seri e di sani principi, chi per motivi di famiglia chi per eliminazione anzitempo, in primo piano le vallette, preferibilmente una contro l’altra e non necessariamente alle prese con insegnamenti agresti.
E’ proprio questo il motivo della recriminazione di un’ex partecipante al programma, Mauro Secci (soprannominato Orfei), che ha seguito a raffica Artemio e Serafino nella lista nera di personaggi scomodi (perchè troppo integerrimi).
Come ci segnala una nostra lettrice, Sabry, il contadino in questione ha rilasciato un’intervista piuttosto polemica a un giornalista de l’Unione Sarda:

Il giornalista domanda a Mauro:
Cosa pensa della sua eliminazione?
«Mi è sembrata pilotata. Le vallette non mi avrebbero votato, ma ero scomodo».
Perché scomodo?
«Perché ad un certo punto il programma è stato indirizzato per favorire le vallette. Alla fine vincerà una di loro».
Come il cambio repentino della gara, nata come un confronto fra contadini?
«Sì, gli ascolti non erano esaltanti e nel giro di poche ore è stato sostituito lo staff. Ci hanno diviso dalle vallette, con bodyguard per 24 ore che impedivano ogni contatto».
Come hai vissuto questo cambiamento?
«Molto male. Ho scelto di partecipare alla trasmissione perché la consideravo una valorizzazione del mondo agricolo. Poi sono arrivate canzoni e musiche per valorizzare le veline».
Cosa c’è allora di costruito in “Uno due tre stalla”?
«Il 60 per cento di quello che viene mostrato in tv è reale, il resto è costruito».

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Il reality è morto perchè non è più trash

pubblicato da Lord Lucas

orlando portento fattoriaSoltanto fino a qualche tempo fa ci si accaniva un po’ tutti a tacciare il reality di trash, un appellativo abusato ma fortemente vitalistico. Il reality era trash quando Katia Ricciarelli accettava una lauto cachet per co-abitare coi lelemoriani in Fattoria (canto del cigno con l’atto finale del Triccheballacche), era trash quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv, era trash quando Taricone fermava l’Italia con il suo manuale da tombeur de femmes di nuova generazione. E ora, invece, accogliamo ancora una volta l’appello di Walter Siti, docente universitario e personaggio di cultura nonchè esperto di piccolo schermo, che sull’ultimo numero di Vanity Fair sentenzia sulla morte del reality chiedendosi se c’è ancora una possibilità per salvarlo come genere di nicchia, con meno profitto e più scandaglio sociologico.
Nello specifico, non poteva che prendere ad esempio il caso di Uno due tre… stalla! che ha scongiurato il rischio di chiusura anticipata con un totale stravolgimento della formula originaria:

“Le prime due puntate avavevano offerto alcuni buoni spunti di confronto tra culture… C’era speranza che perfino le ragazze avrebbero cominciato a differenziarsi, e che… sarebbe emersa qualcuna con una stora più individuale e un abbozzo di personalità. Poi è accaduta la catastrofe, perchè sia la Endemol che Mediaset hanno interpretato come catastrofe la perdita di quattro punti di share. Il programma ha cambiato fisionomia, è diventato un talk-game… La D’Urso, in affanno, ha dovuto spiegare che il cambiamento è avvenuto per ragioni interne alla vita della fattoria. Non ci credeva neanche lei a quello che stava dicendo, si vedeva chiaramente. Gli autori si sono trovati prigionieri di un cast messo insieme per altri scopi, e nella necessità di utilizzarlo contropelo”.

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Su Canale5 va ora in onda... il peggio della tv

pubblicato da Lord Lucas

luca dorigo iva zanicchi carmen russo sara varone stefano bettarini

E’ allarmante lanciarsi in giudizi così perentori ma, stando a un’analisi comparativa tra le diverse reti, la stagione in corso di Canale5 ci sta offrendo uno dei quadri più aberranti della storia della tv commerciale.
L’esempio più eclatante ci viene da Uno Due Tre… Stalla! che, a differenza di Reality Circus chiuso in anticipo ma a testa alta, prosegue lo stillicidio di una formula insensata e sempre più intollerabile ogni settimana che passa.
Dopo l’ingaggio di Filippo Bisciglia, l’ex Gieffino burino a cui Endemol ha regalato un posto nel mondo, il real show si conferma programma di accoglienza per rifiuti umani e disperati (a partire dalla conduttrice esaurita, dall’inviato mancato e dal presidente di giuria tenuto in vita dal cachet).
A sbarcare nella squadra delle vallette è ancora una volta lui, l’icona del tronista a caccia di ingaggi trash: Luca Dorigo. Quest’ultimo avrebbe, infatti, fatto giusto in tempo a concludere la prima fase di un reality estivo per Italia1 per dare il colpo di grazia alla Fattoria di ex proprietà Ercolani.
Ma come ha fatto il gioiellino del Biscione, reduce dai fasti di Corrado e dai tempi d’oro del Costanzo, a cadere così in basso?
Analizziamone insieme le singole fasce di palinsesto per constatare l’assoluta caduta di stile della linea editoriale.
In day time, dopo il fallimento di Tutte le mattine, è tornato l’andazzo dei telefilm tappabuchi - tra cui un ottimo Squadra Med che meriterebbe decisamente più visibilità - e delle strisce dei reality in replica.
Insomma, una programmazione in pieno stato di disarmo che rinuncia a ogni strategia competitiva con le roccaforti mattutine La prova del cuoco e Forum (e con Piazza Grande che si difende da anni senza infamia e senza lode).
Al pomeriggio la situazione non migliora: un turbinio di soap di importazione (Tempesta d’amore, ora Cuori tra le Nuvole e presto in arrivo Red Roses) che esaspera la leadership dell’ammiraglia nel genere telenovelico, con l’inaffondabile triade Vivere-Beautiful-Centovetrine.
E poi c’è un appuntamento fisso che da anni è leader nella programmazione pomeridiana come nella classifica del garbage televisivo: Uomini e Donne. Nel salotto di Maria De Filippi, di questi tempi, assistiamo alla consacrazione di un nuovo fenomeno trash, di nome Cindy Lucas, e a simulazioni di amplessi e baci proibiti(vi) in piena fascia protetta.
Dulcis in fundo, chiusa l’era di Buon Pomeriggio che, pur non essendo mai caduto nella volgarità, si è rivelato completamente fuori target, a Canale5 non resta che vivere di espedienti (va detto che l’unica isola felice a salvarsi dal baratro è la seconda serata, che ha trovato la formula vincente con l’alternanza Matrix, Il senso della vita e Maurizio Costanzo Show).

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Genio e Contadina: un canto del cigno?

pubblicato da Malaparte



Non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo (a proposito, perdonate la lunga assenza pasquale, improvvisa e non premeditata. A volte è necessario disintossicarsi): il Colpo di genio è andato male. E mentre scrivo gli occhi fanno ancora male a causa di certe cosette che ho visto in onda nella seconda defilippica, puntata di Uno, due, tre Stalla! (nell’immagine, la bellissima Andrea Lehotska, una delle contadine) di cui avrete, probabilmente, seguito la cronaca: un florilegio di seni prosperosi e giochi farlocchi (l’avete notato che i tronchi da segare, per le ragazze erano già segati?).
A conti fatti, sarebbe stato interessante vederli a confronto, questi due programmi. Ma il reality della D’Urso era già stato spostato per “salvarlo”, dunque lo scontro non c’è stato e non ci sarà.
Certi che domani il responso dell’Auditel dirà Milan, è il caso di ragionare su quel che rappresenta questo doppio insuccesso della televisione italiana, un insuccesso superpartes e quantomai rispettoso della par condicio, che accomuna senza far torto a nessuno le due reti ammiraglie.
Che sia un canto del cigno?
Un canto del cigno per le idee vecchie e riciclate (Colpo di Genio vs. Cervelloni), un canto del cigno per un certo tipo di concezione della televisione che non esiterei a definire vecchia (la tetta non fa necessariamente ascolto. Non se manca tutto il resto). Parlavo di questi e altri argomenti con addetti ai lavori, i quali hanno ammesso alcune cosette.

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Filippo Bisciglia new entry a Uno Due Tre... Stalla!

pubblicato da Lord Lucas

ilippo bisciglia uno due tre stalla

I lettori di Tvblog non ci tradiscono mai, neanche nei giorni di festa. E’ così che, spulciando tra i commenti dei nostri post, si scopre un aggiornamento dell’ultima ora che sa di disperato.
Filippo Bisciglia, ex del Grande Fratello6, è stato reclutato come stalliere nella Fattoria sempre più dimessa di Barbara D’Urso. La notizia esclusiva (?!?) è stata data a Buona Domenica, alla presenza della Sellerona con cui si è fidanzato ai tempi della reclusione nella casa, Simona Salvemini.
A quanto pare, Filippo è entrato a far parte della squadra delle vallette per aiutarle nella sfida con i contadini, che ormai ha raggiunto livelli di forzatura da parte degli autori sempre più imbarazzanti.
E dire che è riuscito appena in tempo a presentare mercoledì 4 aprile, al Teatro Smeraldo a Milano, il suo primo singolo: “Sto parlando con te”, con relativo videoclip (clicca qui per vederlo).

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La verità, vi prego, su Uno, due, tre Stalla!

pubblicato da Malaparte

manuela e marianna ferrera Cito W. H. Auden, impropriamente e indegnamente, per parlare di Uno, due, tre Stalla! e dei recenti sviluppi. Mi riferisco, ovviamente, al cambio di consegne Ercolani-De Filippi, all’improvvisa svolta Contadini vs Contadine e all’insuccesso che ne è seguito, in piena conferma con il trend iniziale, a dimostrazione del fatto che anche Maria dei Miracoli, i Miracoli non riesce a farli. Ebbene, c’è chi ha detto la sua, sul destino di questo reality. Probabilmente, in maniera un po’ romanzata. Sicuramente in maniera molto accesa. Tant’è, ieri, nei commenti e nella casella di posta di TvBlog si è palesato qualcuno che parrebbe molto ben informato ma che ha scelto di rimanere anonimo, firmandosi stregatto. Questo il suo intervento. Ovviamente, se qualsiasi delle parti in causa volesse intervenire per precisazioni o commenti, la redazione è a completa disposizione. L’intervento è stato rimosso dal post ed è leggibile esclusivamente nel commento. Saremmo lieti di poter approfondire la questione con i diretti interessati.

Nel frattempo, una delle due gemelline nella foto - le meteorine Ferrera - è stata eliminata e ne ha già approfittato per dire la sua su vallettopoli, Lele Mora e quelle che si vendono per fare televisione. Su Tgcom.

Uno due tre... stalla!, gli highlights della terza puntata

pubblicato da Lord Lucas

no due tre stalla terza puntata

A Uno due tre… stalla! è scoppiata l’invasione delle ca-vallette. Già dalla striscia quotidiana di oggi pomeriggio il programma ha letteralmente cambiato registro. Al bando il didascalismo bucolico-campestre o le sofferenze da reality, largo all’ironia e al gioco di ruolo. Il cast si è diviso in due gruppi a causa di una repentina insurrezione femminile (forse fomentata dagli autori?): da una parte le neo-contadine che rivendicano il girl power, dall’altra gli uomini della terra che non ci stanno a veder svilita la nobile arte dell’agricoltura (oltre che la loro rude vitalità).
La terza puntata de La Stalla, rigorosamente in diretta, è dunque all’insegna della competizione tra squadre, sulla falsariga di Amici in cui l’ingrediente ha pagato (ma in realtà, più che l’ultima edizione, la rivalità maschi-femmine ricorda la precedente, che vedeva i sessi opposti della scuola di Canale5 separati dal rischio di venire alle mani).
Le ragazze recuperano un po’ di trucchi dopo il recente stato di disfacimento e in studio irrompono i giochi demenziali che vedranno contrapposti due mondi diversi e a quanto pare più inconciliabili delle pupe e i secchioni.
Sono queste, dunque, le novità previste dalla terza puntata di Uno due… tre stalla! che andrà in onda sugli schermi di Tvblog in una versione un po’ speciale. Per ragioni di priorità abbiamo deciso di privilegiare la web-cronaca de La Sposa perfetta, che debutta questa sera su Raidue. Ma, vista la curiosità destata dal cambio della guardia autorale, che vedrà nella scaletta della serata lo zampino di Maria De Filippi, non possiamo non segnalare gli avvenimenti più eclatanti con pillole di highlights a cura del blogger Kaos.

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L'Ercolani via dalla Stalla, entra la De Filippi (autrice)

pubblicato da Lord Lucas

stalla d'urso ercolani de filippiMassimo Donelli, direttore di Canale 5, aveva così frenato le critiche e i disfattisti verso Uno due tre stalla!, cercando di evitare bruschi allarmismi:

“Lasciamola andare in onda, state tranquilli… Endemol (la società produttrice ndr) sta facendo alcune riunioni per apportare delle modifiche, ma non è che se uno si alza la mattina e dice che chiude, significa che sia così. Lo spostamento al mercoledì? Era previsto già alla partenza”.

Eppure, c’è una grossa novita all’orizzonte, di quelle clamorose. Il capoprogetto Simona Ercolani, reduce dai fasti mediatici de La pupa e il secchione, è stata letteralmente fatta fuori dal team autorale. Come riportato stamane da Dagospia, alla presentazione della scaletta per la prossima puntata il direttore Massimo Donelli e il producer Paolo Bassetti hanno osato bocciare il lavoro della Ercolani. La soluzione trovata al rischio di flop su tutta la linea è delle più drastiche: fuori la focosa Ercolani, dentro – come autrice – la De Filippi, affiancata dalla fidata Sabina Gregoretti.
Chi l’avrebbe mai detto che Mediaset avesse così investito su questo programma da non ammettere alcun segno di cedimento e ricorrere ancora una volta a Santa Maria per risollevare le proprie sorti?

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Uno, due, tre Stalla! Eppure a me "me piace"

pubblicato da Debora Marighetti

Uno, due, tre... Stalla!Dopo una partenza un po’ infelice, un po’ Pupa e secchione, un po’ Talpa e un po’ Febbre del sabato sera (visto l’assurdo abbigliamento di Barbara D’Urso), Uno, due, tre Stalla! ha mostrato delle potenzialità inaspettate, o almeno così mi è parso.

I day time si sono rivelati fin dall’inizio divertenti ed interessanti quanto basta per essere seguiti con piacere ed apprezzati, merito di qualche pupa-contadina più bizzarra delle altre, delle inquadrature ravvicinate dei caprettini e degli struzzi, e soprattutto del personaggio “portante” del reality, colui che racchiude in sè la vera essenza del contadino. Sto parlando naturalmente di Artemio, unico ad essersi presentato per ciò che è realmente, senza canti popolari o filastrocche recitate come un attore consumato, e ad aver mostrato subito pregi e (più che altro) difetti a costo di inimicarsi tutti gli altri, eccezion fatta per le contadine della sua squadra.

Burbero, scontroso, ma gran lavoratore e poco avvezzo a frivolezze e futilità, Artemio si è scagliato già nei primi giorni contro alcune ragazze con comportamenti da “oca” ed ha perso il controllo quando, a sua insaputa, contadine e colleghi (tranne Serafino) hanno organizzato una sottospecie di “festino sculettante”. Minigonne e tacchi a spillo hanno provocato bava e imbarzottimenti nei più giovani, maggiormente portati per i “rapporti umani”, ma hanno scatenato contemporaneamente la furia omicida di colui che era entrato per lavorare: “Sei un contadino e vuoi insegnare, questo c’era scritto sulla televisione, no che vieni qua a fare i festini, che sembrava di essere al night” sono state alcune delle parole pronunciate sputando fuoco in confessionale.

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