
Su Raiuno, tornano la sesta stagione di Un medico in famiglia. Ormai un classico estivo.
Su Raidue, un altro classico estivo (ahimè). Pronti a tornare a bordo dell’Oceanic 815? Si parte con Lost, l’ultima stagione.
Ancora Chi l’ha visto?, su Raitre.
Su Canale 5 il bel film Tutta la vita davanti, di Paolo Virzì. Che scherza anche sulla società del Grande Fratello…

Un medico in famiglia 7 - come noto - ci sarà. Peccato che, viste le previsioni, sarebbe stato meglio dire addio ai Martini con la sesta stagione “da antologia”, quella che ha visto riunita l’intera famiglia più amata d’Italia. L’ultima serie ha toccato ascolti record per la fiction di questa stagione tv (è stato un annus horribilis con molti prodotti flop), battendo regolarmente in contrapposizione il Grande Fratello 10.
La Rai, insomma, non può permettersi di archiviare un successo simile. Peccato che, per giustificare l’ennesimo - e questa volta definitivo - addio di un personaggio storico, la trama preveda la sua morte. Fan della fiction, insomma, preparatevi perché è in arrivo un lutto seriale di quelli memorabili.
Chi non volesse scoprire di chi si tratta, può fermarsi qui nella lettura. Per chi non può a fare meno di anticipazioni, dopo il salto è svelata l’identità del “defunto” con una serie di altri spoiler divulgati dal settimanale Tv Oggi.




Continua a leggere: Un medico in famiglia 7 - Muore un personaggio storico (spoiler)

Ieri Avvenire ha pubblicato, attraverso la penna di Tiziana Lupi, una breve disamina della rappresentazione della famiglia, sopratutto dalle serie importate, nelle fiction tv. Sostanzialmente si lamenta la mancanza della famiglia tradizionale, di quella cioè che fino a qualche anno fa era stata ritenuta il modello: madre, padre e figli. Scrive la Lupi:
Era il 1968 quando in televisione trionfava La famiglia Benvenuti, serie di telefilm che raccontava le vicende quotidiane di mamma Marina, papà Alberto, dei loro figli Ghigo e Andrea e della tata Amabile. Nessun effetto speciale, niente guest star: solo le cose di tutti i giorni (dal lavoro del padre ai compiti scolastici dei figli, dal trasloco nella casa nuova alle discussioni coniugali) in cui gli spettatori potevano facilmente riconoscersi tributando, non a caso, uno straordinario successo al telefilm. Oggi, a quarant’anni di distanza, quella famiglia in tv non esiste più.
E punta il dito contro Desperate Housewifes a cui riconosce stile e scrittura impeccabile ma che porta alla luce la famiglia moderna, che io piuttosto definirei contemporanea che la Lupi non esita a definire:
casalinghe nevrotiche e un po’ pettegole della provincia americana, improbabilmente truccate ed eleganti anche durante i lavori domestici e il giardinaggio.
Continua a leggere: Avvenire contro la rappresentazione della famiglia in tv


1) Il funerale di Mike - Potrebbe suonare “blasfemo” o fuori luogo, ma se c’è un momento che, più di tutti gli show fatti e rifatti, ha commosso, lasciato un segno e, perché no, anche divertito, è stato il funerale di stato di Mike Bongiorno. D’altronde, per il primo presentatore della tv italiana, che ha fatto della propria vita una trasmissione ininterrotta, l’ultimo addio non poteva che diventare un grande evento televisivo, coronato da una cerimonia epocale con tutte le istituzioni presenti e un intero Paese in lutto. E’ il discorso di Fiorello, che ha fatto a modo suo, ancora, dell’ironia sulla presunta rivalità tra Mike e Pippo (”a lui il Duomo non l’avrebbero mica dato), che merita a modesto parere di chi scrive il primato di questa classifica relativa al solo intrattenimento tv. Dopo il salto, le successive quattro posizioni (qui dalla sesta alla decima).
Continua a leggere: La classifica Tv 2009: il funerale di Mike batte ogni show
I programmi invisi a Silvio Berlusconi e al governo italiano risultano in cima alla classifica di gradimento dei telespettatori. Da Report a Che Tempo che Fa, alle altre preziose gemme di RaiTre, tutti questi, e molti altri, dimostrano di non risentire affatto del clima politico ostile e, anzi, sono stati votati come i migliori prodotti possibili secondo l’indice di gradimento Qualitel. In particolare il programma di inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli ha strapazzato ogni concorrenza possibile secondo questa motivazione espressa dal pubblico:
“Una trasmissione accurata, chiara, che rispetta le varie tipologie dello spettatore e divulga una pluralità d’informazioni”.
Altri programmi in testa alla classifica: Che tempo che fa di Fabio Fazio (73 punti, la sufficienza è 56) e Ballarò (63). Porta a porta (60) e Annozero (59) camminano appaiati appena sopra la soglia. Sbaragliati concorrenti più generalisti come Ulisse di Piero e Alberto Angela e Alle falde del Kilimangiaro. Ottimo anche un altro programma criticatissimo dal governo, cioè Parla con Me che si assesta su un ottimo 65. La fiction preferita è Don Matteo (62), seguita da Un medico in famiglia (61). Il quiz preferito è L’eredità (68). Bene anche La Prova del cuoco (68). Bocciato X Factor, ben al di sotto della sufficienza.
L’indagine è stata condotta da Pragma Dinamiche su un campione di 7530 spettatori intervistati lungo il mese di novembre. Tale sondaggio, il primo commissionato da Viale Mazzini, risponde alla doppia esigenza mossa dal recente contratto di servizio e dalla volontà del direttore generale Mauro Masi.
Così si è espresso il vicedirettore Antonio Marano, come riportato da la Repubblica:
“Complessivamente, l’offerta della Rai conquista il 63% di gradimento qualitativo. È un buon risultato, ma si può, si deve fare meglio. Per le trasmissioni meno apprezzare le attenuanti possono essere parecchie. I talk show che dividono di più o quelle con un target molto preciso sono penalizzate da questo metodo di sondaggio. La Bbc ha 9 canali, noi 12. E da giugno l’80 per cento del Paese sarà digitalizzato. Il dato complessivo del sondaggio ci dice che il pubblico giudica la Rai migliore di come la descrivono gli addetti ai lavori”.
La madre di tutte le puntate di Un medico in famiglia 6, questa sera, è assolutamente da non perdere su RaiUno. Quello che si preannuncia come un finale-evento, coronamento di una stagione ricca di colpi di scena e di episodi tutti “all’altezza” del marchio, vede dall’altra parte il Grande Fratello difendersi con Belen Rodriguez e due nuovi ingressi.
Il successo stratosferico di questa stagione della fiction Publispei, già tradizionale appuntamento per milioni di italiani, induce il produttore a un ripensamento sulla sua effettiva conclusione. Succede per tutte le serie di Un medico in famiglia: sembra che si tratti dell’ultima e invece si è sempre indotti a continuare. Questa volta, che la mobilitazione del cast storico e di new-entry vincenti ha generato una miscela potentissima, sarebbe davvero un peccato per RaiUno mettere la parola fine. Fanno, così, ben sperare le dichiarazioni di Carlo Bixio:
“I dati sono interessanti, ma a noi e a Rai Fiction quel che fa più piacere è che tutta la famiglia, bambini, ragazzi e adulti siano tornati ad appassionarsi alle nostre storie. Eppure ero deciso a chiudere qui, resto convinto che finire in bellezza, come sta capitando, sia la cosa migliore, ma sono tante le richieste ad andare avanti, dalla Rai, dal pubblico e anche dagli attori stessi”.
Su RaiUno Un medico in famiglia 6: le due penultime puntate dell’incubo più cupo del Falco e pure della Colomba.
Su RaiDue Senza Traccia: a seguire Criminal Minds.
Su RaiTre Sfide: Floris si è beccato la suina. Alzi la mano chi non l’avrebbe voluto lo stesso in studio a contagiare l’avvocato Ghedini. Al posto di Ballarò, pertanto, una puntata di Sfide.
Su Canale5 Il falco e la colomba: ultima possibilità, per chi ancora non l’ha fatto, di vedere gli occhi di Cosima Coppola.
Su Italia1 Le Iene Show: vita facile senza Ballarò per Tottina & compagni.
Su Rete4 Un giorno per caso: zuccherosissima e irresistibile commedia rosa con Michelle Pfeiffer e quel briccone di Mr. Canalis.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di martedì 17 novembre

Di nuovo Un medico in famiglia, su Raiuno. Che poi, ormai, per quanti medici ci sono nella storia potrebbe cambiare il titolo in “Una clinica in famiglia”.
Senza Traccia, le Criminal Minds di Raidue vagano senza sosta sull’Harper’s Island, alla ricerca dell’ennesima prima tv da sacrificare.
Ballarò si chiede attorno a cosa ruoti la politica italiana: l’economia o la politica? Io direi il gossip.
Il Falco e la Colomba arriva alla quinta puntata. Se n’era accorto qualcuno?
Continua a leggere: Cosa Vedrai? Prime time del 10 novembre 2009
I palinsesti non finiscono mai di impazzire. E la Rai è decisamente agguerrita contro le corazzate Mediaset, a sua volta vittima della concorrenza in casa fatta da Italia1 a Canale 5. Vi sarete accorti dell’ennesimo spostamento di Gossip Girl alle 15.55, prontamente segnalato dal nostro Paolino.
Non è ben chiaro se Uomini e Donne temesse la parziale sovrapposizione con gli episodi finali della teen series, domani in via di conclusione, o se era Il mondo di Patty ad insidiare troppo Amici: entrambi i programmi della De Filippi sembrano aver risentito negli ascolti del nuovo palinsesto pomeridiano di Italia1 (nonostante una trash-rissa da mercato del pesce che ha visto protagonista su Canale 5 Tina Cipollari).
Poi c’è l’affaire Colorado, programma vincente del venerdì sera di Italia 1. Vista la sua enorme temibilità sul target giovanile dei Liceali 2, al debutto venerdì 13 novembre su Canale 5, il MEGLIO DI del comico show è stato spostato dal venerdì alla domenica (già dall’8 novembre), collocazione che ha già occupato con buon successo nonostante la concomitanza con i posticipi. A sostituirlo al venerdì sera su Italia 1 arriva la nuova edizione del fortunato Mistero. Conduce Enrico Ruggeri, con un riciclato di lusso come inviato speciale: Daniele Bossari. Sperando che il suo contributo “minore” non trasformi Mistero nell’ennesimo flop della sua carriera.

Su Raiuno, Un medico in famiglia 6. Medical drama, family drama o comedy medical? Mah, mi sa che nello scrivere le puntate manco se lo sono domandato.
Su Raidue c’è Senza Traccia e (ancora, dopo domenica) Criminal Minds. E se siete dei reduci di Harper’s Island, in seconda serata potrete vedere l’ottavio episodio.
Ignazio La Russa e Rosi Bindi ospiti di Ballarò, su Raitre. Mai giornate furono più proficue per una trasmissione politica.
Canale 5 insiste con Il falco e la colomba. Insisterà anche il pubblico a non vederlo?
Continua a leggere: Cosa Vedrai? Prime time del 27 ottobre 2009
Partiamo dalla cronaca: ieri in Senato, nella sala Nassirya di Palazzo Madama è stato presentato il progetto di Emilia Costantini giornalista del Corriere della Sera che prevede tre incontri, al Teatro Eliseo a Roma, dedicati a cinema, teatro e fiction. La stessa Costantini è stata moderatrice e hanno preso parte al dibattito anche gli “addetti ai lavori” come Fabrizio Del Noce direttore Rai Fiction, Massimo Monaci direttore dell’Eliseo, Franco Scaglia di Rai Cinema, Andrea Purgatori di Cento Autori, Piero Maccarinelli di Artisti Riuniti, Lino Banfi, Carlo Bixio produttore Publispei, Matilde e Luca Bernabei di Lux Vide, Giorgio Grignaffini vice direttore Mediaset Fiction, Francesco Gesualdi presidente della Fondazione Rossellini.
Gli incontri ideati dalla Costantini, si terranno il 26 ottobre su Crimine e Giustizia; il 30 novembre su Famiglia e Sanità-Malasanità; il 21 dicembre, su Grandi biografie e romanzi storici. L’occasione è stata presa al balzo e molti dei senatori presenti hanno espresso le loro opinioni in merito a come dovrebbe essere la fiction in Italia. Secondo Filippo Berselli, presidente della Commissione giustizia si dovrebbero:
Recuperare i valori della sicurezza, del sacrificio e del senso dello Stato, specialmente quella del servizio pubblico.
Secondo Antonio Tomassini presidente della Commissione igiene e sanità che parteciperà alla serata dedicata alla malasanità:
Fino a cinquant’anni fa, molto era affidato a fantasia e immaginazione. Oggi invece a farla da padrone è la vita di tutti i giorni. Nelle fiction che riguardano questo settore spesso il verosimile prevale sulla verità e il fenomenale sull’ordinario, e si finisce per porre l’accento su ciò che non va, perché fa scalpore, lasciando nell’ombra le tante cose straordinarie che ogni giorno fanno i medici. Insomma, ci vorrebbe maggiore equilibrio.
Continua a leggere: Il Senato italiano vorrebbe fiction più reali
Stavolta se la sono inventata astuta, quelli di “Un medico in famiglia”. L’utilizzo col contagocce - annunciatissimo alla vigilia - del protagonista storico Lino Banfi sta portando gli autori a scervellarsi verso più direzioni. Una di queste porterà nella casa di nonno Libero, nientemeno che il celeberrimo attore, interprete, tra le altre cose, di pellicole epocali di Pierpaolo Pasolini, Ninetto Davoli. L’interprete romano parteciperà per una sola puntata, come spiega egli stesso: “Ci sarà uno scambio, io andrò a fare il nonno a casa sua, e lui da me, con i miei nipoti”. Motivo? Un reality show a cui Nonno Libero viene costretto a partecipare: “Cambio Nonno”, che è una parafrasi del più celebre “Cambio Moglie”, in onda già da diverso tempo - e con discreto successo - sui canali Sky. Insomma una sorta di cross-over tra una fiction e uno show televisivo: pura meta-televisione che si combina ad uso e consumo della sceneggiatura. Davoli ha anche detto che, in caso Banfi decidesse di abbandonare effettivamente il cast in via definitiva, lui sarebbe dispostissimo a sostituirlo in pianta stabile. “Sarò un nonno diverso - spiega ancora l’attore -: divertente, scanzonato, più sempliciotto, bonario e alla mano rispetto a quello interpretato da Banfi”.

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Si fa un gran parlare, in questo periodo, del trionfo della fiction sul varietà, lasciandosi trascinare dalle mode fenomenologiche sui dati Auditel. Per certi versi è indubbio che si possa parlare di una maggior stabilità garantita dalla serialità made in Italy, rispetto a un intrattenimento sempre più povero di vera attrattiva. Eppure il giornalista Massimo Scaglioni, su Oggi, rileva che la fiction funziona proprio “grazie” a un vuoto incolmabile lasciato dall’intrattenimento:
“L’assenza autunnale dell’Isola dei Famosi ha lasciato orfana una fetta di pubblico. Con le avventure dei suoi naufraghi l’Isola è il romanzo popolare per eccellenza. E ora la fiction si sta godendo la sua eredità”.
Per ora è bastato cancellare Salemme e la Clerici perché RaiUno tornasse a vincere al lunedì e al martedì sera contro Mediaset, reduce da uno stato di grazia con L’onore e il rispetto.
Altra perla di diamante del palinsesto di Canale 5 era Intelligence. Peccato che la costosissima fiction, partita con 7.000 e il 27% di share anche grazie al traino della prima puntata di Striscia, sia precipitata ieri a 4.600 spettatori e il 18%. Cosa ha causato un tracollo così clamoroso? Una ben fatta miniserie tv in due puntate, Tutta la verità, che ha letteralmente incollato su RaiUno domenica sera e poi ieri gran parte dei telespettatori (oltre 7 milioni sono stati a seguire il gran finale).
Su RaiUno Un medico in famiglia 6: non potendo mandare Minzolini in onda tutti i sacrosanti giorni, la controprogrammazione dell’ammiraglia di Viale Mazzini punta sul proprio cavallo di razza per arginare le frustate di Canale5. Vedremo chi la spunterà.
Su RaiDue Nebbia e delitti 3: se il riscaldamento globale farà il suo corso come si deve, tempo un paio di anni e di nebbia neanche più l’ombra, figuriamoci di delitti.
Su RaiTre Ballarò: di qualsiasi cosa si parlerà questa sera, nel salottino di Floris, è sicuro che si tratterà di un chiaro progetto eversivo (cit.).
Su Canale5 L’Onore e il rispetto: ultima puntata. Preparate fazzoletti, insulina, frittatona e rutto libero.
Su Italia1 Le Iene Show: non so come la pensiate voi, ma da queste parti si ritengono i tacchi di Ilary Blasi una delle poche cose degne di stima alla voce “Totti”.
Su Rete4 Danni collaterali: più di quelli perpetrati dalla programmazione di Rete4?
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di martedì 6 ottobre
Un Medico in Famiglia serve sempre, come già qui si scriveva durante la scorsa perdibilissima edizione. E dispiace che la proposta più bella per una domenica sera con i propri cari stia per rinunciare alla sua storica collocazione a cause delle solite manovre di palinsesto: ci rimetterà sicuramente. La sesta stagione, che potremmo definire una versione deluxe del marchio, è riuscita nuovamente a far breccia negli italiani, raggiungendo picchi stratosferici di sette milioni. E questo fa sperare sulle buone vecchie tradizioni che non muoiono mai, su un prodotto “pulito” ma non necessariamente bigotto, che rinuncia ai toni sempliciotti da sitcom per approfondire il racconto popolare dalle vene drammatiche.
Il merito, a opinabile parere di chi scrive, va soprattutto a Margot Sikabonyi e alla storyline che ruotano intorno alla sua Maria, ormai dottoressa in Medicina e ragazza modello dai sani principi. Chi dice che per forza la serietà sia sinonimo di buonismo? La ragazza si fa strada tra i potentati mafiosi dell’Università - troppo spesso censurati - e una carriera come specializzata al fianco del suo compagno, un bentrovato Guido Zanin ancora più brillante grazie alla crescita artistica di Pietro Sermonti. I due riescono, in questo modo, a raccontare un’altra generazione, quella dei trentenni di belle speranze che fa da collante tra il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza dei più piccoli e quello dei capifamiglia. Quando si dice, un nucleo familiare allargato e trasversale.
Il ritorno di Scarpati - papà Lele ha inizialmente messo a tutti un po’ di malinconia, perché il rivederlo spodestare nonno Libero alla guida della famiglia rendeva l’idea del “vecchietto dove lo metto”, una sorta di scaricabile dell’anziano e del suo insostituibile valore. Eppure la fiction ha continuato a “campare” lo stesso con un cast storico d’eccezione e le ottime new-entry. Non a caso il buon Lino Banfi, che ritroveremo guarda caso domani sera come “guest star” (contro l’ultima de L’Onore e il Rispetto 3), sembra esserci rimasto male per la sua epurazione (inizialmente consensuale, perché il budget non bastava per due star come lui e il figlio putativo nella fiction). E recrimina come non mai sulle pagine del Sorrisi e Canzoni Tv: