Un Medico in Famiglia serve sempre, come già qui si scriveva durante la scorsa perdibilissima edizione. E dispiace che la proposta più bella per una domenica sera con i propri cari stia per rinunciare alla sua storica collocazione a cause delle solite manovre di palinsesto: ci rimetterà sicuramente. La sesta stagione, che potremmo definire una versione deluxe del marchio, è riuscita nuovamente a far breccia negli italiani, raggiungendo picchi stratosferici di sette milioni. E questo fa sperare sulle buone vecchie tradizioni che non muoiono mai, su un prodotto “pulito” ma non necessariamente bigotto, che rinuncia ai toni sempliciotti da sitcom per approfondire il racconto popolare dalle vene drammatiche.
Il merito, a opinabile parere di chi scrive, va soprattutto a Margot Sikabonyi e alla storyline che ruotano intorno alla sua Maria, ormai dottoressa in Medicina e ragazza modello dai sani principi. Chi dice che per forza la serietà sia sinonimo di buonismo? La ragazza si fa strada tra i potentati mafiosi dell’Università - troppo spesso censurati - e una carriera come specializzata al fianco del suo compagno, un bentrovato Guido Zanin ancora più brillante grazie alla crescita artistica di Pietro Sermonti. I due riescono, in questo modo, a raccontare un’altra generazione, quella dei trentenni di belle speranze che fa da collante tra il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza dei più piccoli e quello dei capifamiglia. Quando si dice, un nucleo familiare allargato e trasversale.
Il ritorno di Scarpati - papà Lele ha inizialmente messo a tutti un po’ di malinconia, perché il rivederlo spodestare nonno Libero alla guida della famiglia rendeva l’idea del “vecchietto dove lo metto”, una sorta di scaricabile dell’anziano e del suo insostituibile valore. Eppure la fiction ha continuato a “campare” lo stesso con un cast storico d’eccezione e le ottime new-entry. Non a caso il buon Lino Banfi, che ritroveremo guarda caso domani sera come “guest star” (contro l’ultima de L’Onore e il Rispetto 3), sembra esserci rimasto male per la sua epurazione (inizialmente consensuale, perché il budget non bastava per due star come lui e il figlio putativo nella fiction). E recrimina come non mai sulle pagine del Sorrisi e Canzoni Tv:

Su RaiUno, Un medico in famiglia 6, con Nonno Libero che arranca e poi alla fine non ce la fa più e va in pensione. Ops. Spoiler? Va be’, c’era anche su Repubblica di oggi, quindi, visto che tutti comprano i giornali, lo sapevate già, no?
Su RaiDue, N.C.I.S. e Harper’s Island.
Su RaiTre, un po’ di inchesta come si deve - finché lo permettono - con Presa diretta: oggi si parla di sicurezza, tema all’ordine del giorno in politica, dove si sbandierano quotidianamente i soldatini che presidiano le nostre città. Ecco il punto di partenza dell’inchiesta:
Lo sapevate che a Roma, una città grande dieci volte Milano, ogni notte escono solo dalle dieci alle dodici volanti a pattugliare la capitale di Italia? Mentre nel 1993 ne uscivano 23 e con un equipaggio di tre persone e non di due, come adesso?
Su Canale5, L’onore e il Rispetto, che ha fatto male a Porta a Porta, mancando di rispetto al premier ospite d’onore.
Su Italia1, I Fantastici 4, poco amato da chi - come il sottoscritto - amava il fumetto. Ma comunque fumettoso quanto basta.
Su Rete4, GSG9 - Squadra d’assalto, che è un po’ come vedere un telefilm con Big Jim e i G.I. Joe.
Su La7, Point Break, diretto da Kathryn Bigelow, con Patrick Swayze, Keanu Reeves, Lori Petty, Gary Busey, John C. McGinley.
Su AllMusic Stelle e padelle
Su MTV, Pussycat Dolls present: Girlicious e poi ecco Paris Hilton’s My New Best Friend Forever.
Un medico in famiglia è una delle poche fiction italiane in grado di diventare evento. La famiglia più longeva d’Italia, che sta sulla piazza da molto prima dei Cesaroni e ha portato su RaiUno l’Italia dei genitori e figli ma anche degli anziani, ritorna questa sera con la sesta (e ultima?) stagione, nella storica collocazione tradizionale della domenica sera.
Innanzitutto occorre fare chiarezza sull’orario, visto che circolano tre orari diversi di inizio. Sulle guide tv cartacee troverete le 21.30, sul sito dell’Ufficio Stampa Rai 21.10. Invece il primo episodio della sesta stagione va in onda stasera dalle 20.40, senza alcun traino di Affari Tuoi e giocando d’anticipo rispetto all’Onore e il Rispetto, questa settimana in onda con un doppio appuntamento, la cui terza puntata sarà trasmessa dalle 21.30.
I Martini torneranno sull’ammiraglia Rai al gran completo, carichi di un ritorno d’eccezione come quello del capofamiglia Lele, ancora interpretato dopo tanti anni di assenza e un breve cameo nella quarta stagione da Giulio Scarpati.
Sarà il suo ritorno a rendere più “altalenante” la presenza di nonno Libero, alias Lino Banfi, che si farà da parte in diversi episodi insieme a nonna Enrica (Milena Vukotic) per far rientrare “il bilancio familiare” (nel senso che il budget non bastava per un cast di fuoriclasse e bisognava fare dei tagli). Tutto questo è avvenuto senza alcuna sofferenza né risentimento, perché sul cast della fiction si respira davvero un clima familiare e i rapporti tra gli attori sono sempre stati autentici, nonché pronti a mettere al primo posto la fiction e non le manie di protagonismo dei singoli.
Il Roma Fiction Fest preannuncia un’edizione 2009 tra passato e futuro, ricca di titoli di punta e grandi anteprime. L’evento dedicato alla serialità italiana e marginalmente a quella straniera tornerà nella Capitale dal 6 all’11 luglio con 27 preview mondiali, nelle due sedi storiche ad ingresso gratuito: l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano (qui i particolari per partecipare). L’inaugurazione vedrà proposta Moonshot, il racconto della missione Apollo 11 che quarant’anni fa portò l’uomo sulla Luna, con ospite d’onore Buzz Aldrin, il secondo astronauta della leggendaria impresa. Attesissimo anche l’evento dedicato a Lost, che vedrà un grande ospite come Matthew Fox, alias il dottor Shepard, assieme agli autori Damon Lindelof e Carlton Cuse.
Tante anche le anteprime delle fiction italiane che vedremo nel prossimo autunno, con la presenza di una madrina d’eccezione come Anna Valle. Rai Trade sarà ancora l’indiscussa protagonista, proponendo, oltre al suo catalogo, ad oltre 100 buyers e broadcaster mondiali un importante promo in lingua inglese con ventitrè titoli di fiction di cui detiene i diritti internazionali. In concorso, al RFF, Rai Trade presenterà cinque titoli di Rai Fiction: L’ispettore Coliandro 3, Sette Vite 2, Medico in famiglia 6, Nebbie e delitti 3 (con la Valle al posto della Stefanenko) e La doppia vita di Natalia Blum, una puntata della serie Crimini.
Tra le più attese, seppur fuori concorso, Le segretarie del sesto, uno spin-off di Commesse con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino e Franco Castellano (di nuovo alle prese con l’indimenticato personaggio gay di Romeo). E poi ancora verranno proposte le prime immagini di alcune fiction ancora in fase di produzione: Basaglia, Ultima trincea, Gli ultimi del paradiso e Un caso di coscienza 4.
Francesco Salvi è un personaggio davvero bizzarro, ma al contempo da non sottovalutare. Nella sua carriera televisiva si è cimentato nei ruoli più diversi, da comico del Drive In nei panni dello storico camionista (al primo anno prendeva 600 mila lire a puntata, ma per le serate 10-20 milioni per quindici minuti di apparizione) a nuova recluta di Un Medico in Famiglia (nelle ultime serie ha interpretato un surreale impresario funebre ammogliato con Cettina). Ma come dimenticarlo nelle vesti di inviato de La Fattoria 3, con una delle performances più nevrasteniche della categoria (e una Barbara D’Urso più esasperata che mai)?
In attesa di tornare sul piccolo schermo con Bakhita - nei panni di Don Antonio - conferma di aver pagato anche lui l‘allarme cachet del gran finale di Un Medico in Famiglia. Del suo personaggio, infatti, non dovrebbe esserci più traccia, come rivelato da lui stesso a Vanity Fair:
“Io non sono mai stato spinto da qualcuno… Anzi…. Adesso devono girare la nuova serie del Medico in famiglia e il mio Torello probabilmente non ci sarà. Hanno deciso che torneranno sia Giulio Scarpati che Pietro Sermonti. Puntano sul serio e tendono a ridurre il lato comico della serie. Quando ci hanno provato l’anno scorso, con Kabir Bedi e la sua famiglia, gli ascolti sono precipitati. Anche Lino Banfi non è soddisfatto, ma per lui contano molto i soldi”.
Continua a leggere: Francesco Salvi contro Un Medico in Famiglia. E la venalità di Banfi
Pietro Sermonti è tornato a battere cassa. Sembrano passati secoli dall’emancipazione di nicchia, tra il flop di SuperSenior e il tiepido riscontro de La moglie cinese. E sembra ormai non bastargli più il capitolo radical-chic, dopo due stagioni di Boris tanto conclamate dalla critica eppure relegate all’elite satellitare. Lo stesso attore, in una recente intervista al Sorrisi e Canzoni Tv, iniziava a manifestare una certa insoddisfazione verso le “catacombe satellitari”, dando i primi segni di cedimento.
Detto, fatto. Nella prossima stagione Sermonti concilierà la parodia Stanis con la rediviva opportunità di irrigimentarsi nella fiction tradizionale. La novità che lo attende sulla tv generalista è Un amore di strega, il tv movie prodotto da Edwige Fenech per Mediaset con protagonista Alessia Marcuzzi. Un prodotto che si preannuncia leggero leggero e in cui il nostro confida di tirar fuori la sua vena più surreale:
“Finalmente ci si è convinti che anche un attore alto e con gli occhi verdi può far ridere”.
Ma il vero ritorno alle origini è quello che lo rivedrà presto sul set di Un Medico in Famiglia, fiction da lui tanto vituperata perché fonte di stress e di appiattimento artistico. Ora rivela alla stampa di aver trovato un nuovo entusiasmo, perché si tratta dell’ultima serie (dicono sempre così) e si riunirà tutto il cast. Persino il suo indimenticato Guido Zanin - ci tiene a sottolineare - avrà un percorso di crescita nuovo, più intimistico. Una cosa è certa: dopo aver giocato allo sfottò del medico seriale - ed essere in procinto di rifarlo in Boris 3 - sarà difficile prenderlo sul serio.
Concludiamo la nostra intervista a Carlo Bixio, presidente della Publispei, la casa di produzione di tante fiction di successo tra le quali Un medico in Famiglia e I Cesaroni. Qui potete leggere la prima parte.
Secondo lei non sarebbe forse meglio trasmettere le serie sempre con un episodio per volta, in modo da non sprecare il prodotto in poco tempo (+ giornate a settimana) e fidelizzare di più lo spettatore magari con prodotti più vicini tra loro?
“Bisognerebbe calibrare meglio la pubblicità. Non si possono inserire 19 minuti di pubblicità in una trasmissione di 50 minuti. Il pubblico gradisce oggi, ma non è detto che resista domani.
Probabilmente la fascia di prima serata è diventata troppo frammentata e se io lavorassi ad un palinsesto farei proprio il contrario, cercando fedeltà con prodotti di qualità dallo spirito commerciale. Un buon compromesso potrebbe verificarsi con puntate da 70 minuti.”
Rispetto ad altre case di produzione, lei è uno dei pochi che lavora in egual proporzione per Rai e Mediaset. Quali sono le richieste differenti delle due aziende nel momento in cui le commissionano una nuova serie?
“Sostanzialmente le richieste sono le stesse con una differenza: Mediaset (Canale 5) ha un pubblico più giovane e Rai 1 uno zoccolo duro composto da un pubblico più maturo. La novità è che Sky Italia tende ad appropriarsi di una parte del pubblico di Mediaset. A sua volta Canale 5 ricerca il pubblico di Rai 1 per non perdere ascolti.
In sostanza, per ora spetta a noi, produttori indipendenti, interpretare la tendenza del mercato.”
La famiglia è sempre la famiglia. Chissà se è questo uno dei motivi che hanno spinto Giulio Scarpati e Pietro Sermonti ad accettare la proposta di ritornare nella prossima stagione di “Un medico in famiglia”, le cui riprese inizieranno in primavera (nella foto il cast della prima serie).
La notizia, che troverete in anteprima domani su “Sorrisi e Canzoni”, farà contenti numerosi fan che, come il sottoscritto, con l’andare avanti delle vicende della famiglia Martini e di chi bazzicava dalle loro parti, si erano un po’ disaffezionati a questa serie che via via perdeva i suoi protagonisti che ne avevano decretato il successo.
Sarà curioso, perciò, rivedere Lele -partito anni fa per l’Australia- sedersi dopo una lunga assenza (se escludiamo il breve ritorno alla fine della quarta serie) accanto a Nonno Libero- Lino Banfi, senza però l’amata compagnia delle prime due stagioni Alice. La sua interprete Claudia Pandolfi (che troveremo presto ne “I Liceali”) ha infatti categoricamente escluso ogni possibilità di partecipazione alle riprese.