
Strano destino, quello che unisce i blog, la tv e gli uffici stampa.
Perché i blog - che un po’ si allineano, un po’ si discostano dalla stampa tradizionale - hanno un rapporto controverso con gli uffici stampa, un rapporto che per alcuni potrebbe anche essere simbiotico ma che in realtà si dovrebbe tradurre con un’indipendenza che ha dei punti di contatto e di interessi reciproci: serve il materiale perché se ne parli, così come serve qualcuno che ne parli. Ma i blog hanno il loro linguaggio, il loro pubblico e tempi di reazione immediata; sono difficilmente “controllabili”, pubblicano il materiale se viene gentilmente fornito ma poi fanno anche di testa loro. C’è una differenza sostanziale fra i blog e la stampa televisiva. Certo: la rete non è Che Guevara, anche se si finge tale (canta Caparezza), ma la rete ha le sue peculiarità. E così, resto abbastanza sorpreso quando leggo, su Mondoreality:
Report settimanale, anticipazioni sulla puntata del prime time, report post puntata, news dell’ultima ora, schede dei nuovi concorrenti, foto, interviste ai concorrenti eliminati: tutto questo, che per due anni ci è stato offerto gentilmente dall’ufficio stampa del Grande Fratello, da questa settimana non è più previsto per Mondoreality. dopo gli “scoopponi” di domenica e lunedì, ovvero l’anticipazione delle precise generalità dei nuovi Gieffini Yassine e Franco (i cui nomi erano stati anticipati a Domenica Cinque senza i cognomi e l’identikit), la collaborazione si è interrotta bruscamente e non abbiamo più ricevuto il materiale stampa e, ad oggi, non ci è stata data la possibilità di intervistare Leone (non siamo previsti nemmeno nei prossimi giorni).
Resto sorpreso perché mi appare evidente che Mondoreality non abbia fatto nient’altro che un lavoro “certosino” (giornalistico) di ricerca: appresi i nomi e qualche caratteristica dei concorrenti anticipati da Domenica 5 il gioco è stato fatto, perché la gente qualunque non c’è più, al Grande Fratello. O forse perché anche la gente qualunque è facilmente rintracciabile sul web con pochi dati. E i concorrenti-colleghi, mi sembra, hanno semplicemente fatto il loro lavoro (tant’è che noi stessi li abbiamo citati per le loro anticipazioni).
Dispiace dunque che i colleghi (e concorrenti) di Mondoreality si trovino in questa condizione, perché un giorno potrebbe toccare anche a noi.
Blog e uffici stampa possono sopravvivere gli uni senza gli altri, ma la tv ha bisogno che si parli di lei, per sopravvivere, e non può pretendere che lo si faccia secondo la sua agenda e secondo toni per forza concilianti e celebrativi: è un flusso, fornisce spunti e materiale spontaneamente, 24 ore su 24, su una quantità enorme di canali. Inoltre, i blog non possono non dare conto di quel che si legge in giro, delle segnalazioni dei lettori, di quel che si trova su Google, di quel che, grazie allo sviluppo esponenziale delle informazioni sul web e sui social network, fatalmente sfugge al controllo degli uffici stampa.
E poi, da quando non vale più la cara, vecchia regola: purché se ne parli?
Cosa succede quando un ragazzo ai margini della nostra società, abituato a frequentare quartieri difficili, come per esempio San Basilio a Roma o Scampia a Napoli, si trova di fronte un altro ragazzo rinchiuso in un carcere, come se fosse davanti ad una macchina del tempo, con l’immagine di se stesso proiettata verso un suo eventuale domani? A questa domanda tenterà di rispondere il nuovo programma “Sbarre” che andrà in onda su Rai2 dalla fine di questo mese.
Testimone di questi specialissimi incontri sarà un volto noto al pubblico italiano che TvBlog vi svela in anteprima. Sarà Fabrizio Moro, già vincitore nella categoria giovani del Festival di Sanremo del 2007 con il pezzo “Pensa”, dedicato alle vittime della mafia, ad ascoltare ed interagire con i protagonisti di questo nuovo programma. Moro oltre ad essere autore delle musiche del programma lancerà per l’occasione un suo nuovo brano che sarà la sigla della trasmissione il cui titolo è “Respiro“. In ognuna delle otto puntate previste di questo docureality ci sarà quindi la storia di un ragazzo rinchiuso nel carcere di Rebibbia a Roma, raccontata ad un ragazzo che vive ai margini della società, il quale poi a fine trasmissione dialogherà con il conduttore Fabrizio Moro di quello che avrà tratto da quel colloquio. Il programma si conclude, ad ogni puntata, con una dedica musicale “live” di Fabrizio Moro.
Una sorta di specchio del tempo virtuale, un modo per capire di quello che è stato da una parte e di quello che potrebbe essere dall’altra. Un programma dalle grandi ambizioni che vuole scavare a fondo nelle coscienze di chi guarda, trattando temi scomodi, ruvidi e forse poco attraenti per certa televisione di oggi. Una riflessione su quanto c’è di difficile e sporco ai margini della società di oggi, sempre attenta a mettere in evidenza il successo o il dolore fini a se stessi.
[Sito ufficiale di Fabrizio Moro]
Continua a leggere: Sbarre con Fabrizio Moro su Rai2 da fine Settembre
La lunga diretta di Rai1 riguardante il Gran Premio di Formula 1 in Canada ha stravolto il palinsesto previsto facendo saltare la replica di “Ho sposato Uno sbirro 2“. L’evento sportivo si è così contrapposto a Report, alla replica de “Lo Show dei Record” e ai tanti telefilm in programma su Rai2 e Italia1.
Serata di gran spolvero quella di ieri per Rai1, che grazie alla pioggia di Montreal e al conseguente allungamento del collegamento diretto con il Canada per il Gran premio di Formula 1, monopolizza tutta quanta la serata a partire dalla partenza della gara alle ore 19. Come vediamo dal nostro grafico con le curve dello share minuto per minuto, la curva blu di Rai1 parte subito altissima appena sopra alla soglia del 45%, questo fino allo stop del gran premio per il forte rovescio piovoso. La curva cala nel corso del collegamento in attesa della nuova partenza, mentre vediamo riasalire la linea arancione di Canale5 che sfiora poco prima delle 20.30 il 25% di share.
Terza posizione per la curva marrone del totale delle altre reti digitali più le pay tv, appena sotto alla soglia del 15%, mentre la curva nera del Tg La7 si ferma a metà strada nella corsia fra il 5 ed il 10%. La curva blu durante il Tg1 trasmesso a ridosso delle ore 21 sfiora il 30% di share, mentre alla ripartenza del gran premio del Canada la curva di Rai1 sfonda il muro del 30%, con la curva arancione della replica dello Show dei Record che si piazza terza nella corsia fra il 10 ed il 15% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Gran premio del Canada di Formula 1 acchiappatutto