
Ormai i saluti iniziali di Antonella Clerici a La Prova del Cuoco sono diventati un suo pretesto per pontificare e lanciare frecciatine sparse. La conduttrice - che si è prima pappata l’Oscar Tv come risarcimento per il tradimento di Eddy e poi lo ha perdonato - si scherma ancora una volta dietro il suo pubblico. Oggetto del monologo odierno, vecchi flop e qualche incertezza sul suo prossimo futuro in prime time. Tutta colpa della canzone di apertura:
“Zum Zum Zum mi fa tornare indietro nel tempo alla mia trasmissione, Tutti pazzi per la tele, che ha chiuso troppo presto. Era una grande trasmissione e mi ha portato tanta fortuna. Eravamo avanti”.
E qui arriva la stoccatina, una di quelle che Antonellina non lascia mai al caso:
Continua a leggere: Antonella Clerici a La Prova del Cuoco: "Mi fanno fare sempre le stesse cose"
UPDATE: I lettori mi fanno notare un passaggio che mi era passato inosservato, a proposito del legame speciale tra lo sceneggiatore e il produttore dei teleromanzi di Canale5:
“Sì, siamo un duo anche nella vita: non ci siamo mai nascosti, siamo felici alla faccia degli invidiosi. Senza di lui non sarei esistito. Scherzando qualcuno diceva: ‘Losito è un genio’. No, noi siamo un genio. Io e Alberto siamo una persona sola”.
Il sottoscritto è stato il primo, in tempi non sospetti, a scagliarsi ferocemente contro le fiction Janus, ora misteriosamente targate Ares Film. Ora, però, si sta verificando un fenomeno molto singolare. Le critiche più o meno legittime ai prodotti in questione li hanno trasformati in veri e propri casi televisivi, un po’ come i reality dei primi anni 2000.
Grazie agli alti numeri non trascurabili, sono diventati prodotti da rivalutazione postuma, frisbee mediatici, fiction-evento degne del paginone di Repubblica. Non a caso, è Silvia Fumarola a intervistare l’eminenza grigia (c’è chi pensava a un ghost writer in incognito) di tutti i titoli che vedono protagonista Gabriel Garko, compreso il Caldo Criminale di questa sera. E’ Teodosio Losito, 45enne, ragioniere, ex muratore, ex ortolano, ex modello, con qualche particina d’attore all’attivo, nato da una famiglia di pugliesi emigrati a Milano.
Con il produttore Alberto Tarallo è nata una collaborazione indissolubile, a cui si devono serie da record di ascolti - ma ribattezzate trash - come L’onore e il rispetto, Mogli a pezzi e lo stesso Peccato e la Vergogna. Per la prima volta Losito esce allo scoperto dichiarando la sua verità e rispondendo alle mille polemiche:

La direzione di RaiUno di Mauro Mazza si è sinora distinta per sobrietà e onestà, seppur vivendo per larga parte “di rendita”. Sebbene si debba a Fabrizio Del Noce la vera rinascita competitiva dell’ammiraglia Rai, che ha dato filo da torcere alla tv commerciale con marchi di qualità come Ballando con le stelle, e altri più dozzinali come Affari Tuoi, negli ultimi anni troppe ingiuste epurazioni avevano fatto gridare allo scandalo.
L’autunno televisivo che si va profilando, invece, è degno di una pax augustea, dai grandi ritorni di Lorella Cuccarini e Mara Venier (rispettivamente a Domenica In e alla Vita in Diretta in coppia con Sposini, complice il comune agente Lucio Presta) alle conferme di professionisti indiscussi come Carlo Conti, Antonella Clerici e Fabrizio Frizzi. In più è in arrivo l’attesissima fiction sulla scuola di Luciana Littizzetto, Fuori Classe, come anche una serie di speciali sull’Unità di Italia condotti da Pippo Baudo e Bruno Vespa in prima serata.
In una bella intervista-bilancio - pubblicata quest’oggi su Repubblica - Mazza si toglie però qualche sassolino dalla scarpa, criticando il modo in cui Mediaset “rovina” Paolo Bonolis:
“Non mi vergogno di niente perché non ci sono state risse e volgarità su RaiUno. Avevo chiesto a tutti il rispetto come promessa. Non è un ritorno al passato. Quando la volgarità è così diffusa, una tv rispettosa rappresenta un momento di serenità ma non significa nascondere la realtà, solo mostrarne il lato migliore. La stagione ha offerto anche esempi orripilanti: cosa ci può essere dopo una donna in costume da bagno coi vermi sulla pancia e le galline che la beccano? E’ una tv drogata che fa male a chi la fa e chi la guarda. Stimo Bonolis ma ormai il suo pubblico da lui si aspetta quello; non vorrei che fosse condannato a dare in pasto un po’ di Ciao Darwin per poi fare il pensatore. Lo vorrei, con Laurenti e senza vermi”.

Per Antonella Clerici, ad un mese dal grande successo di Sanremo con il suo carico di emozioni, è già il momento di gettarsi anima e corpo nella terza edizione di “Ti lascio una canzone” in onda dall’auditorium della Rai di Napoli, dove da domani in diretta su RaiUno vedremo salire sul palcoscenico i vecchi ed i nuovi ragazzi canterini nello spettacolo che ha stregato il pubblico televisivo nelle scorse due edizioni, con ospiti della prima puntata Claudio Baglioni, Valerio Scanu e Sylvie Vartan. La conduttrice ha accettato, nel caos e nella frenesia delle prove di questi giorni, di trovare qualche minuto per rispondere alle domande di TvBlog sul Festival di Sanremo appena finito, su Io canto, sulla Prova del cuoco, su Domenica in, sulla Vita in diretta, insomma un po’ su tutto il palinsesto di RaiUno che la vede come possibile padrona di casa ed ovviamente sul gioiellino targato Ballandi chiamato Ti lascio una canzone.
E’ passato un anno dalla nostra ultima intervista in quel di Sanremo per la finale di Ti lascio una canzone, ti aspettavi un annata così densa di emozioni?
Assolutamente no, infatti mi emoziono ancora quando parlo del Festival e di questa annata. E’ stato fantastico, di più non potevo chiedere.
Un’annata però non iniziata benissimo nello scorso autunno con la seconda serie di Tutti pazzi per la tele, cosa non ha funzionato di quel programma?
Forse non era il momento giusto per un programma come quello, capita.
Saresti rimasta in Rai se non ti avessero affidato Sanremo?
Sinceramente non ci ho mai pensato, è avvenuto tutto naturalmente. In ogni caso sì, mi sento una “donna Rai”.
Ti sei poi buttata nella costruzione del Festival di Sanremo, qual è stato il tuo primo obbiettivo quando te l’hanno affidato?
Volevo un Festival che mi assomigliasse il più possibile. Ho potuto realizzare il mio desiderio in tutto e per tutto.
Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto di questo tuo festival
Rifarei tutto dall’inizio alla fine. Come ho detto poco fa ho condotto il Festival che avevo sempre voluto fin dall’inizio, davvero meglio di questo non potrei desiderare altro.
Morgan lo volevi al festival, sei rimasta delusa dalla decisione della Rai di escluderlo?
Mi è dispiaciuto, l’avevamo scelto per il suo brano e la sua canzone meritava davvero un palcoscenico importante come quello del Festival.
Il festival secondo te ormai non può più prescindere dai talent? E i concorrenti di questi programmi non credi siano più favoriti nel televoto rispetto a chi non ha mai partecipato a questo tipo di trasmissioni?
Continua a leggere: Antonella Clerici a TvBlog: "Ti lascio una canzone è la mia creatura"
Antonella Clerici ha deciso di non farsi mancare nulla nella prossima edizione di Sanremo 2010: accanto a lei, secondo le rivelazioni di Tommaso Gandino su Diva & Donna (nr.45), anche Raoul Bova (reduce da Intelligence) e Gabriel Garko i due bellissimi della fiction. Accanto al duo angelico anche Luca Argentero, di cui avevamo dato ampie anticipazioni. Insomma, con la Clerici, proprio quel Gabriel Garko che l’ha battuta con l’Onore e il rispetto 2 facendole chiudere Tutti pazzi per la tele. Lei sorniona risponde all’intervista fatta, invece, sempre su Diva & donna da Flora Lepore:
Ma l’anno prima Il sangue e la rosa, sempre con protagonista Gabriel Garko fu punito dalla prima edizione di Tutti pazzi per la Tele. Non è che lui l’anno scorso era cretino e io intelligente. E’ che mancare un risultato a volte è solo frutto della confezione dei palinsesti, di concomitanze avverse, di corsi e ricorsi. Io non mi sento certo una regina quando le cose vanno bene, né una cretina quando non vanno.
Rispetto all’atmosfera che contraddistinguerà il “suo” Sanremo, spiega:
Sarà un “open party”, per i colleghi amici che vorranno parteciparvi. Ma la padrona di casa sono e resto io. Non posso anticipare niente. E’ tutto ancora in fase di progettazione. L’unica cosa che so per certo è che sarà una festa e che i miei vestitti saranno “folli”.
E rispetto alle malignità sostenute dai detrattori che vedrebbero nella presenza dei grandi nomi in affiancamento alla Cleirci solo un sostegno, lei serena risponde:
Il fatto di circondarsi di grandi nomi è per me indice di sicurezza, un arricchimento, non una diminutio. Vuol dire che sono benvoluta e stimata dai colleghi che altrimenti non verrebbero a Sanremo, neanche, ma neanche…
C’è chi già la vede nera. Il prossimo Festival di Sanremo targato Antonella Clerici sa, ogni giorno di più, di una specie di salsa casinista: la presentatrice affiancata, gli ospiti a ruota, i toni pastello e fumettistici, i bambini, le tagliatelle di nonna pina, eccetera eccetera. Si sollevano i primi dubbi: la direzione della Rai non ritiene la bionda conduttrice propriamente all’altezza della responsabilità? “Buttarla in caciara”, volendo usare un gergo tipicamente tecnico, è forse un modo per non far rimpiangere troppo il Re Mida Paolo Bonolis (ammesso che non ci sia davvero…)? Non si sa: in attesa di dettagli più definiti, anche le dichiarazioni della Clerici tendono ad aumentare il polverone, come testimonia un’intervista in proposito rilasciata al settimanale “Diva e Donna”:
“Sanremo sarà un open party, aperto a colleghi, amici ed amiche, di alto livello. Ma la padrona di casa sono e resto io. Il fatto di essere circondata da grandi nomi per me è indice di sicurezza, non una diminutio. Vuol dire che sono stimata dai colleghi”.
Quasi una excusatio non petita, tanto per restare nell’ostentazione latinista. Va bene, non sarò da sola su quel palco, tuttavia comando io e l’Ariston lo gestisco io. Stare tanto tempo dietro i fornelli ha reso Antonellina un po’ isterica. Certo è che l’impegno imminente è gravoso, pesantissimo per una conduttrice appena uscita da un flop di rete come “Tutti pazzi per la tele”. Un altro errore potrebbe essere catodicamente fatale:
“Non mi sento una regina quando le cose vanno bene, né una cretina quando non vanno. Mancare un risultato a volte è frutto della confezione dei palinsesti. Naturalmente di questo errore io ho pagato le conseguenze più alte”.
Fiorello o Paolo Bonolis al fianco di Antonella Clerici nella prossima edizione del Festival di Sanremo? Forse nessuno, forse tutti e due. Di sicuro c’è che il primo sta trattando con la Rai e il secondo è fortemente corteggiato. E’ la stessa “Antonellina” a dirlo chiaro e tondo dalle pagine di “Tv, Sorrisi e Canzoni” in edicola domani: “Se Paolo aspetta solo l’invito per venire, ebbene questo è l’invito”. Detto fatto, ora tocca al conduttore e al suo manager stabilire definitivamente il contatto e presentarsi sul palco dell’Ariston, scenario a cui è brillantemente abituato.
“Il mio Sanremo è nato sotto una buona stella. Piano piano tutto prende forma e ci sono congiunture favorevoli, incastri che funzionano, persone che aderiscono. Leggo sui giornali che Fiorello è possibilista, Bonolis aspetta solo l’invito per venire. Approfitto di quest’intervista per invitarlo pubblicamente. Sapere che colleghi illustri, i grandi della tv, possano pensare di salire su quel palco con me mi riempie di gioia. Riguardo agli ospiti, su una cosa non transigo: dovranno avere il desiderio di mettersi in gioco e partecipare a una festa. Non voglio i grandissimi nomi che vengono solo perché li abbiamo pagati. Il mio sarà un Sanremo di tutti: non sarà un Festival incentrato su di me. Sono la padrona di casa, certo, ma le porte sono spalancate agli amici”.
Molti aficionados, del Festival e della Clerici, anche su queste pagine, hanno manifestato la preoccupazione di una eccessiva “fumettizzazione” di Sanremo. La Clerici ci ha abituati alle tinte pastello, morbide e ovattate, delle sue trasmissioni: un format che, a quanto dicono i numeri, prima ha funzionato alla grande, infine ha cominciato a stufare. Antonella prende subito le difese:
“Nella vita mi vesto con sobrietà, ma in tv mi piace l’eccesso. Certo, dovrò tenere conto che sarà il mio Sanremo da mamma. Non vorrei che mia figlia crescendo possa dirmi: ‘Sembravi una meringa’”.

UPDATE: Tutti pazzi per la tele è stato UFFICIALMENTE soppresso (è appena arrivata la comunicazione della Rai). Ed è la prima volta che un programma chiude con il sollievo della conduttrice. Il motivo che circola nei corridoi di Viale Mazzini è che Antonella Clerici va preservata per il Festival di Sanremo, affinché l’onta del flop non la accompagni per troppe settimane inflazionandone a sua volta l’immagine. Da Nord a Sud - E ho detto tutto ci risulta invece confermato lunedì prossimo nonostante i bassi ascolti, ma la quarta e ultima puntata slitta a DICEMBRE.
Tutti pazzi per la tele saluta il pubblico di RaiUno dopo il 14% raggiunto nella seconda puntata di ieri, surclassato dal 28% e i 7 milioni di Gabriel Garko. E la sua chiusura anticipata era annunciata sin dalla prima puntata. La rete ne ha innanzitutto penalizzato il debutto, posticipandolo di una settimana (la trasmissione è già in differita e dunque è risultata vistosamente pre-registrata) per lasciar spazio a Porta a Porta speciale Berlusconi, martedì 15 settembre. Lo show ha così esordito martedì 22 settembre con appena il 15%, contro un successo già consolidato come L’onore e il rispetto, giunto alla sua quarta puntata grazie al doppio appuntamento domenicale della settimana precedente e un debutto lampo martedì 8 settembre.
Non è un caso che l’Antonellina nazionale, negli ultimi giorni, abbia dichiarato che la trasmissione sarebbe andata male comunque, anche se avesse ballato nuda, per via di una controprogrammazione fortissima. Di conseguenza anche la Rai ha preferito arrendersi, cullandosi sugli allori di una serialità italiana mai così trasversalmente vincente come in questo inizio di garanzia (al posto di Tutti pazzi andrà in onda il bis di Un medico in famiglia, confermato anche alla domenica).
Il successo merita il bis, anzi il tris ed ecco che L’onore e il Rispetto 2, che va in onda stasera (qui le anticipazioni della quinta puntata), avrà un sequel con la registrazione della terza serie dal giugno 2010. Del successo di questa fiction che racchiude tutti gli stereotipi sulla mafia ne avevamo parlato qualche post fa: più che uno sceneggiato sembra un set della settimana della moda milanese con tutti gli attori vestiti in Dolce e Gabbana.
Qualche settimana fa montò la polemica a proposito del boom di ascolti incassati dalla fiction contro quel Porta a porta di Bruno Vespa con ospite in studio il Presidente del consiglio ed edicato alla ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo; la settimana scorsa invece a subire il cappotto di Garko è stata la trasmissione di Antonella Clerici, Tutti pazzi per la tele, con cui l’Onore e il rispetto 2 si scontra anche stasera.
Ma al di la delle personali opinioni ciò che conta sono gli ascolti e il gradimento del pubblico che si è appassionato alla storia di Tonio Fortebracci, Gabriel Garko, che bello e cattivo, imperversa tra le famiglie mafiose alla ricerca del potere e della vendetta, amando segretamente l’unica donna che non potrà mai avere: la cognata, Melina, moglie e vedova del fratello Santi, giudice antimafia e madre di sua figlia Antonia all’oscuro della verità sul padre naturale.
Ha detto Gabriel Garko al Corriere della Sera:
Io, come tutti, ho messo grande passione in questo progetto e credo che la passione sia quello che piace ai telespettatori, la miscela vincente sono questi sentimenti sempre così forti: chi ama ama, chi odia odia, non ci sono mezze misure. È normale che la mafia sia romanzata, stiamo parlando di una fiction, se avessimo voluto aderire alla realtà avremmo fatto un documentario.
Si è mostrato stoico Gianni Morandi, alla presentazione del primo cofanetto della sua carriera, Grazie a tutti - il concerto, preludio dell’omonimo show in partenza da lunedì 26 ottobre su RaiUno. Si dà il caso, infatti, che il popolare cantante di Monghidoro si scontrerà al lunedì sera contro il Grande Fratello, in piena garanzia, dopo già aver sofferto in passato contro C’è Posta per te. Ai tempi di Uno di noi, il primo varietà in crisi del sabato sera di RaiUno, provocò il telespettatore restando in mutande, per far innalzare gli indici di ascolto. Questa volta, invece, dice che fare ascolti non gli importa:
“Voglio intrattenere senza disturbare, fare una tv semplice, senza effetti mirabolanti, senza una spasmodica ricerca di audience a tutti i costi”.
Lo stesso principio potrebbe applicarsi a Vincenzo Salemme in Da Nord a Sud - E ho detto tutto, un delizioso varietà vecchio stile, fatto di tempi teatrali (alquanto morti per uno spettacolo tv?) e di una staffetta tra grandi personalità artistiche. Peccato che il risultato di uno show tradizionale e semplice, lunedì sera, sia stato un mezzo fiasco: 4.092.000 telespettatori e il 15,59%. E lo stesso Renato Zero, in una recente intervista a Vanity Fair, ha dichiarato che non farà mai più un progetto suo in tv dopo il flop di Tutti gli zeri del mondo, il suo unico one man show andato male diversi anni fa su RaiUno, a suo dire per una controprogrammazione terribile.
La prima puntata di Tutti pazzi per la tele 2, che va in onda questa sera, è stata con buone probabilità registrata giovedì 10 settembre, a due giorni dalla dipartita del grande Mike Bongiorno. La puntata speciale di Porta a Porta della scorsa settimana fa partire decisamente in difficoltà uno dei marchi più freschi dell’intrattenimento di RaiUno: da una parte lo scotto di una notevole differita, dall’altra la scarsa comunicazione (non c’è stata una conferenza stampa), per non parlare de L’Onore e il rispetto, competitor giunto alla sua quarta puntata dopo aver dato filo da torcere persino a Un medico in famiglia.
Eppure c’è un solo vero motivo per non perdersi Tutti pazzi per la tele stasera: il grande incontro, nella stessa tavolata televisiva, di Antonella Clerici e Mara Venier. La prima, che ha diviso con la seconda una conduzione di Domenica In piuttosto travagliata (a mediare tra le due primedonne rivali, un diplomatico Carlo Conti e una terza incomoda Ela Weber), aveva espresso parole piuttosto pesanti sulla collega, in una delle sue rare esternazioni “cattive” a mezzo stampa. Si trattava di un’intervista a Vanity Fair del 2005:
“Ero reduce da ‘Domenica In’ con Conti, Weber e Venier, un’esperienza umanamente terribile, con Mara Venier non ci siamo prese. E’ una persona cattiva dentro. Stop”.
Antonella Clerici ha appena comunicato alcuni degli ospiti della prima puntata di Tutti Pazzi per la Tele, in un’intervista al Sorrisi e Canzoni Tv. La seconda edizione del programma-revival di RaiUno, a base di rimpatriate e contenuti metatelevisivi, parte con un’importante novità: l’arruolamento di Beppe Braida, subentrato a Carlo Pistarino per le critiche mosse da quest’ultimo al montaggio della prima edizione, che decurtava i suoi interventi. Forse per qualche gag malriuscita di troppo?
Braida è stato contattato dalla produzione dopo l‘epurazione da Colorado, sulla base della sua riuscita ospitata a Tutti Pazzi in un puntata della scorsa stagione. E la conduttrice anticipa che il suo ruolo sarà quello di porre qualche domanda irriverente agli ospiti, che lei non sarebbe in grado di fare.
Tornando ai vip attesi nella puntata in differita di martedì 15 settembre - la serata verrà infatti registrata questa settimana - la Clerici rivela i nomi di Joan Collins, la perfida Alexis di Dinasty, e Gavin MacLeod, il mitico capitano Stubing di Love Boat.
Tra i volti italiani, il più atteso è di sicuro quello di Enrico Mentana, direttore della Clerici quando lavorava al Tg2 come giornalista, di cui si ripercorrerà la storia professionale sino alla recente rottura con Mediaset. E poi ancora la bellezza mozzafiato Victoria Silvstedt e un grande ritorno: Topo Gigio.
Antonella Clerici non è più solo una conduttrice, ma una perfetta imprenditrice di se stessa consapevole del proprio ruolo di brand (pompato fino allo stremo?). Passati i tempi dei risentimenti, ora che da regina dei fornelli è stata eletta imperatrice del prossimo Festival di Sanremo, la neo-mamma ha deciso anche di cimentarsi con la musica. Nonostante più volte abbia dichiarato lei stessa di essere stonata, gli studi di registrazione possono fare miracoli. Risultato? La prossima pubblicazione di un album di sigle tv, tutte da lei liberamente interpretate.
L’idea è venuta ad Angelo Perrone e sarà la casa discografica Universal Music a produrre il progetto, con la cura del maestro d’orchestra Fio Zanotti per la parte musicale. “Tutti pazzi per….Antonella Clerici” sarà il titolo del disco, disponibile da metà ottobre 2009, nel quale l’artista interpreterà alcune tra le più importanti canzoni e sigle tv che hanno fatto la storia della televisione italiana: dai successi di Raffaella Carrà a quelli delle gemelle Alice ed Ellen Kessler, dalle sigle di Silvie Vartan a quelle di Loretta Goggi.
E’ inevitabile prevedere che Antonellina proporrà anche due suoi cavalli di battaglia, ovvero la sua personalissima versione di Zum Zum come sigla di Tutti pazzi per la tele (di ritorno da martedì 15 settembre con la seconda edizione), e il medley d’apertura di Ti lascio una canzone, già presente nell’omonima compilation che ha sbancato la rispettiva classifica. E chissà che l’intero lavoro non diventi un supporto musicale perfetto alla sua conduzione sanremese.
Continua a leggere: Antonella Clerici diventa cantante: inciderà un album di sigle tv
Antonella Clerici si è decisa a raggiungere un accordo con la Rai. La trattativa è stata conclusa oggi, dal suo agente Lucio Presta, a Viale Mazzini. Vi riveliamo in anteprima che è ufficiale la sua conduzione di Tutti pazzi per la tele e Ti lascio una canzone per l’anno prossimo.
In compenso sembrano sfumati gli ultimatum del Festival Di Sanremo da affidarle a tutti i costi o di un’improbabile Prova del cuoco short in preserale.
La conduttrice, che inizialmente sembrava non accontentarsi di “due sole trasmissioni” in una stagione tv, per ora ha mollato la presa sciogliendo ogni riserva sul suo futuro contrattuale. Resterà in Rai con i due programmi di prime time da lei portati al successo nella scorsa stagione tv.

Dopo avervi chiarito le mosse Mediaset (qui e qui) passiamo a illustrare la strategia adottata dalla Rai per l’autunno 2009 (fonte concessionaria di pubblicità Sipra). Se il quotidiano di RaiUno è praticamente sopravvissuto alla dipartita di Del Noce (confermato anche Verdetto finale di Veronica Maya alle 14.00 contro La Sessione Pomeridiana di Forum, seguito da Festa Italiana della Balivo) e alla domenica Massimo Giletti e Pippo Baudo saranno separati dalle repliche di fiction, desta qualche curiosità in più il prime time. La domenica sera, infatti, ritorna l’appuntamento storico con Un Medico in Famiglia, che vuole ricreare quel legame di fidelizzazione seriale prima dell’inizio di una nuova settimana. Il solido marchio Publispei, che potrebbe congedarsi per sempre dal pubblico, torna prestissimo, il 20 settembre. E sarà il buon medico di famiglia Giulio Scarpati, alias Lele Martini, figliuol prodigo della sesta serie, a sfidare nientemeno che il doctor per antonomasia di nuova generazione, House.
L’altra fiction sempreverde di RaiUno, Don Matteo, conferma invece l’appuntamento del giovedì sera, che tanti problemi creò al Grande Fratello ai tempi dello scontro frontale e ora dovrà vedersela con Peter Pan di Paolo Bonolis. La fiction andrà anche al lunedì, probabilmente con l’alternanza di un doppio appuntamento del Medico in Famiglia e altri titoli. Nelle altre sere l’ammiraglia Rai sarà a tutto intrattenimento, tra Tutti pazzi per la tele al martedì (fino al 3 novembre si scontrerà per alcune puntate con il nuovo reality vip di Paola Perego), i grandi mattatori al mercoledì (prima Vincenzo Salemme dal 16 settembre al 7 ottobre, poi Gianni Morandi dal 21 ottobre all’11 novembre, infine Enrico Montesano con una serata speciale il 25 novembre) e I migliori anni di Carlo Conti confermati al venerdì sera.
L’appuntamento con la Lotteria Italia sarà affidato, invece, a Max Giusti con la promozione del suo Affari Tuoi - Speciale per due, che vede il sabato sera Rai cominciare dall’access e finire prestissimo, alle 23.15, per dare la linea a un film. Che anche la De Filippi, per non stare a guardare, decida di giocare d’anticipo, annullando Striscia la Notizia del sabato o rimandandola in seconda serata prima del Costanzo Show?