
Su RaiUno, Da Nord a Sud… e ho detto tutto, il nuovo show di Vincenzo Salemme, che parte da un presupposto - come annuncia il sito ufficiale -: gli italiani sanno ridere dei loro tic. Francamente, ne dubito assai. Ma staremo a vedere. La lotta è di quelle interessanti: il varietà contro la serialità di Canale5. Chi vincerà?
Su RaiDue, Voyager ritorna con tutta la sua prosopopea da pseudo informazione scientifica. Lo speciale di questa sera 20120: La fine del mondo ci riguarda tutti da vicino. Perché se nel 2012 il mondo dovesse finire davvero - e sarà Giacobbo a dircelo, in prime time - be’, possiamo cominciare a fare altri progetti, no?
Su RaiTre, giusto per rassicurarci un po’, ritorna l’informazione di Chi l’ha visto?
Su Canale5, la miniserie Intelligence: già annunciata come costosissima, per provare a convincere il pubblico a guardarla comunque, con lo sguardo - e l’espressione - di ghiaccio di Raul Bova a portare un po’ di action e complotti nella fiction italica. Staremo a vedere. Soprattutto il risultato dello scontro con il calore napoletano di Salemme.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time del 21 settembre 2009
E’ il Tg5 in anteprima a mostrare le immagini esclusive della nuova casa del Grande Fratello, confermando la campagna di lancio-evento di questa attesissima ottava edizione.
E’ proprio un condominio in stile Melrose Place, come l’ha genialmente definito Alessia Marcuzzi, ma ricorda anche un pizzico del Tutti a casa di Pippo Baudo, sit show degli anni ‘90 a metà tra una fiction e un varietà, ambientato appunto in una zona residenziale.
Ci sono 3 appartamenti raggiungibili dal giardino, ben rifiniti fuori ma ancora in via di ristrutturazione all’interno. L’arredamento torna ad essere spartano, con la speranza che gli inquilini non si adagino troppo sugli allori.
(video riportato da Digital-Sat)

Sulla storia del sit-show, genere ibrido e dalla dignità identitaria piuttosto recente, regna molta confusione. Perciò, cercheremo di fare chiarezza (e mente locale) sull’argomento, a partire dai falsi miti che lo riguardano e dalla classificazione dei suoi esponenti più o meno degni di nota.
Partiamo dall’esperimento più recente, quello che ha riscosso più successo e ha portato il sit-show alla ribalta, ovvero Buona la prima con Ale e Franz .
Tratto da un format cult in Germania (Schiller Strasse) e in Francia (Totale Impro), il nuovo programma di Fatma Ruffini è riuscito a conquistare anche il pubblico italiano con una formula totalmente innovativa e basata sull’arte dell’improvvisazione, in cui mattatori assoluti sono Ale & Franz.
A metà tra la sitcom e lo show, con due comici che recitano senza un canovaccio ben preciso al cospetto di una platea teatrale, Buona la prima è il testimone più lampante della commistione di generi in chiave metanarrativa.
Ma, ancor prima di Buona la prima, c’è stato il primo vero apripista, questa volta Rai, che si è arrogato per la prima volta l’appellativo di sit-show (senza onorarne le promettenti aspettative iniziali).
Trattasi di Suonare Stella, programma tv chiamato a coniugare la commedia brillante con la migliore tradizione del varietà.
Al centro di questo show within the show, piuttosto sui generis a dir la verità, era una vecchia pensione trasformata in un moderno bed and breakfast.
La gestione del locale, dove si intrecciano le storie dei vari avventori, alternate a momenti spettacolari, numeri comici e pezzi cantati, era affidata a Tiffany Stella (Tosca D’Aquino) che, per evadere dalle incombenze del lavoro, immagina di essere una grande star del cinema, una diva come Marilyn Monroe.
A rendere più frizzante (sulla carta) il clima di questo strano appartamento il fratello di Tiffany (Max Tortora), un ladro maldestro e pasticcione (Nino Frassica), un attempato attore di teatro (Elio Pandolfi), due gemelle poco somiglianti (Daniela Morozzi e Maurizio Ferrini), uno stilista di moda (Arturo Brachetti) e molti altri.
Ambizioni avveniristiche a parte, l’atmosfera che si respirava era quella di Grand Hotel, il comic show degli anni ‘80 allestito dall’allegra brigata di Massimo Boldi, a sua volta rispolverata nel 2003 con lo show flop Stupido Hotel (un numero zero molto criticato per aver scoppiazzato anacronisticamente e piuttosto barbaramente Drive In, oltre che per aver invitato il discusso arbitro Moreno).
Continua a leggere: Decidi Tu con Alba Parietti: gli albori del sit show