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Tutti gli articoli con tag tutti pazzi per amore

#WIDG - Fiction su Facebook: I Cesaroni la più amata, seguita da Romanzo Criminale-La serie e Ris Roma

pubblicato da Paolino


L’auditel come unico strumento di valutazione di gradimento di un prodotto televisivo potrebbe risultare non al passo coi tempi, dato l’avanzare di internet e dei suoi aspetti più social. Lo stiamo dicendo, questa settimana, con #WIDG: l’indice di gradimento, a volte, può aumentare o diminuire il successo di un programma (o determinare la popolarità di un vip, come dimostra Pubblico delirio, blog tra i partecipanti a #WIDG che ha analizzato il gradimento dei personaggi italiani più famosi su Twitter).

Il popolo del web, però, conta ben poco nel decretare ufficialmente le sorti di una trasmissione: eppure, chi naviga ha un peso non indifferente nel condividere con gli altri il proprio apprezzamento o delusione. Il tam tam di guidizi, in una sorta di critica collettiva, fa da termometro, seppur non certificato, della buona riuscita o meno di una produzione.

Prendiamo, per esempio, le fiction: si può misurare la loro popolarità attraverso Facebook? Noi ci abbiamo provando, stilando una classifica delle serie tv italiane più amate sul famoso social network, a seconda dei “like” che le loro pagine (alcune ufficiali, le altre che abbiamo selezionato sono le “pagine sociali”) hanno ottenuto. I risulati? Li trovate dopo il salto.

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Ascolti Tv domenica 1 gennaio 2012: Tutti pazzi per amore 3 chiude con 4,883 mln (18.79%) e 4,855 (21.87%), Distretto di Polizia 11 2,827 (11.56%)

pubblicato da Michele Biondi

tutti pazzi per amore 3

    Vista l’impossibilità di mantenere online un archivio di dati Auditel, dopo tre giorni dalla pubblicazione i dati vengono cancellati.

Analisi Auditel - Ballarò vs Tutti Pazzi per Amore 3 e Baciati dall'amore

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Ballarò tra Tutti Pazzi per Amore 3 e Baciati dall'amore

La serata del mercoledì si conferma ancora una volta a dominio di Rai3 che, con una nuovo appuntamento di “Ballarò” condotto da Floris, vince la serata. Le due nuove puntate di “Tutti pazzi per amore 3” non appassionano tanto quanto il talk politico di Rai3 ma riescono a superare la sfortunata sorte della fiction di Canale5 “Baciati dall’amore“, in onda ieri con la sesta ed ultima puntata.

Partenza di analisi con la sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo come il nuovo Tg1 di Alberto Maccari respiri di più, vincendo bene la gara con la curva arancione del Tg5, partendo dal 22% e portando a fine edizione la linea blu di Rai1 a toccare la soglia del 25% di share. La curva del Tg5 parte invece più bassa, al 18% e chiude al 20%. La curva nera del Tg La7 rimane sostanzialmente stabile rispetto alle ultime sere, toccando la linea del 10% di share, fa un pochino meglio la linea rossa del Tg2 delle ore 20 e 30 arrivando all’11% di fine edizione. Nell’access time vince ancora agilmente la curva arancione di Striscia la notizia che tocca sul finale la linea del 25% di share, mentre la curva blu dei Soliti ignoti si ferma a fine puntata sulla linea del 20%.

Prime time vinto bene dalla curva verde di Rai3 con Ballarò che tocca il proprio apice in prima serata durante l’intervento di Maurizio Crozza toccando il 22%, mentre poi si appoggia sulla linea del 20%, in calo nel corso della serata fin verso il 17%. La curva blu di Tutti pazzi per Amore 3 fa invece il percorso inverso, partita infatti al di sotto della linea del 15%, nel corso della serata, sempre rimanendo sotto alla curva di Rai3, si porta fin verso la linea del 20%, con al curva arancione di Baciati dall’amore sempre bassa appena sopra alla linea del 10%. Seconda serata con il picco del finale di Ballarò e la curva verde che tocca il 27% di share. La seconda serata prosegue poi con la prevalenza della curva blu di Porta a porta sulla linea del 15%, fermo restando il netto dominio della curva marrone che rappresenta il totale delle altre reti digitali non rappresentate nei nostri grafici, sommate alle pay tv, che vola fin verso il 30% di share.

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Tutti pazzi per Martina Stella (che fa autocritica sul suo ruolo)

pubblicato da Lord Lucas

martina stella
Martina Stella, per tutta la sua carriera, si è presa troppo sul serio. Risultato? E’ arrivata a farsi dileggiare (alla perfezione) da una svaporata per contratto come Elena Santarelli. Poi la co-conduzione de Il più grande con Francesco Facchinetti è stata il colpo di grazia della sua credibilità artistica. E anche la fiction Tiberio Mitri con Luca Argentero, in cui lei interpreva la Miss al fianco del Campione, si è rivelata un flop.

Ma poi, tra le indignazioni preventive generali (“Ma come? La Stella rovina pure Tutti pazzi? Potevamo farne a a meno!”), succede che il suo personaggio strampalato, Elisa Trombetta, sia il nonsense più apprezzato della terza stagione. Lei era stata la prima a dirsi spaventata, in un’intervista a Gioia, di interpretare un ruolo così sopra le righe. Peccato che, invece, si sia rivelato più che azzeccato. Alessandra Comazzi, critica de La Stampa, è stata la prima a rendergliene merito:

“Ha finalmente trovato il suo ruolo: è una bravissima attrice comica. Ma brava brava, come direbbe la signora Italia di Panariello, tra lor toscani si intendono. Spiritosa, ironica. Perché le hanno fatto sempre fare parti imbronciate?”.

Peccato che, proprio ora che sono “tutti pazzi” per la Stella, lei è la prima a farsi sorprendentemente dell’autocritica. A intervistarla sulle pagine di Panorama è Raffaele Panizza, lo stesso che ha messo nei guai Morgan su Max ai tempi dello scandalo cocaina. Il giornalista, stavolta, esordisce il suo pezzo così:“E ora che qualcuno s’è accorto di lei è lei a non accorgersi di se stessa”.

La Stella, infatti, ammette l’inimmaginabile:


Tutti pazzi per amore 3
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Analisi Auditel – Che tempo che fa e Report: Il dominio di Rai3 nella domenica sera

pubblicato da Hit

Analisi Auditel � Che tempo che fa e Report: Il dominio di Rai3 nella domenica sera

Nell’ormai tradizionale accoppiata che prevede una puntata inedita di “Distretto di Polizia 11” con una replica di “Squadra Antimafia“, Canale5 ha sfidato ancora una volta Rai1 in onda con la terza stagione di “Tutti Pazzi per Amore“. Una sfida da cui esce però vincente Rai3 grazie ad un nuovo ottimo risultato della trasmissione “Report” condotto da Milena Gabanelli, preceduto dall’abituale appuntamento della domenica di “Che tempo che fa” con ospite finale Luciana Littizzetto.

L’analisi della serata di ieri parte con la consueta sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo come l’affanno della curva blu del Tg1 si palesemente in affanno, superata per l’ennesima volta, seppur lievemente, dalla curva arancione del Tg5, entrambe arroccate vicine alla linea del 20%, con per altro la curva nera del Tg La7 che la domenica soffre, rimanendo ieri a metà strada nella corsia fra il 5 ed il 10% di share, superata dalla curva verde di Rai3 dove era appena partito Che tempo che fa. Proprio il programma di Fabio Fazio è protagonista dell’access time, scorrendo nella corsia fra il 15 ed il 20% di share, superando nell’ultima mezz’ora di messa in onda entrambe gli access delle reti ammiraglie Rai e Mediaset (sembra sempre più attuale la proposta che abbiamo lanciato le scorse settimane circa uno spostamento del programma su Rai1) e toccando poi nel monologo finale di Luciana Littizzetto il picco del 26% di share.

Nel prime time, piccolo storico risultato per la rete diretta da Antonio Di Bella, grazie al programma di e con Milena Gabanelli “Report”, ieri sera dedicato al caso “Don Verzè”, quando vediamo appunto la curva verde di Rai3 scorrere al comando nella corsia fra il 15 ed il 20% di share, battendo dunque sia la curva blu di Rai1 che proponeva l’ennesimo episodio della fiction “Tutti pazzi per amore 3” e ancora i più la curva arancione di Canale5 con Distretto di polizia che scorreva vicina alla linea del 10%, con un quasi pareggio con la curva rossa del telefilm poliziesco di Rai2 “NCIS”. Seconda serata con un balzo ancora in avanti per la curva verde del finale di Report che chiude al 25%, mentre la linea rossa della Domenica sportiva prevale nella seconda serata nei pressi della soglia del 15% di share.

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Analisi Auditel - Tutti pazzi per Amore 3 fra Report e Distretto di polizia

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Tutti pazzi per Amore 3 fra Report e Distretto di polizia

In un inizio serata influenzata dalla diretta sulla manovra presentata Mario Monti e il suo Governo su diverse reti, in prima serata sono scesi poi in campo come ogni domenica su Rai1 due nuovi episodi della fiction “Tutti Pazzi per Amore 3” contro l’episodio inedito di “Distretto di Polizia 11” trasmesso in staffetta con le repliche di “Squadra Antimafia“. Immancabile anche l’appuntamento su Rai3 del programma Report condotto da Milena Gabanelli , con la puntata “Mali culturali”.

Partiamo con l’analisi grafica dell’andamento auditel della serata di ieri con la sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo il testa a testa fra la curva blu del Tg1 e la curva arancione del Tg5 appena sopra alla soglia del 20% di share. La curva nera del Tg La7 parte dall’8% e strada facendo si alza durante la conferenza stampa del Presidente del Consiglio del Ministri Sen. Mario Monti, fino a superare la soglia del 10%, attestandosi al 12%, durante il protrarsi dell’edizione speciale del Tg. Access time con la curva verde di Che tempo che fa che parte ben al di sotto della soglia del 10% per poi chiudere con il consueto picco durante il monologo di Luciana Littizzetto toccando il 20% di share.

Prime time con la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv che scorre al comando vicino alla soglia del 20%, segue, prima fra le reti classiche, la curva blu dell’ennesimo episodio dell’originale televisivo Tutti pazzi per amore 3, partita vicina alla soglia del 15%, chiude vicino alla linea del 25% di share. Segue al secondo posto la curva arancione di Distretto di polizia che scorre nella corsia fra il 10 ed il 15% di share. Al termine della fiction di Canale5 decolla la curva verde di Report che in seconda serata guadagna il secondo posto attestandosi sulla soglia del 15% di share.

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Analisi Auditel – La crisi del Tg1 nella serata di Tutti pazzi per Amore 3, Report e Distretto di polizia

pubblicato da Hit

Analisi Auditel � La crisi del Tg1 nella serata di Tutti pazzi per Amore 3, Report e Distretto di polizia

La fiction di Rai1 “Tutti Pazzi Per Amore 3“, dopo l’appuntamento infrasettimanale, è tornata ieri in onda con il doppio episodio festivo contro “Distretto di Polizia 11” che da questa settimana gioca in accoppiata su Canale5 con le repliche di “Squadra Antimafia“. Una sfida diretta tra fiction, di diverso genere, che lascia comunque sempre una buona fetta di telespettatori alla prima serata di Rai3, in onda con “Che tempo che fa” seguito da “Report” con Milena Gabanelli.

L’analisi grafica della serata di ieri non può non partire dalla sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo la curva blu del Tg1 in piena crisi, battuta stavolta in maniera netta dalla curva arancione del Tg5 che primeggia sola sopra alla soglia del 20%, fino al 22% di fine edizione. La curva blu del Tg1 invece, pur partita, ieri senza il traino di Eredità dal 13% di share, fatica immensamente a salire, fino a chiudere al 19%, per una media totale del 16,07% a fronte del 20,40% del Tg5. Bassa ieri sera anche la curva nera del Tg La7 che supera di poco la soglia del 5% ed è pure in calo nel corso dell’edizione, il governo Monti evidentemente non fa bene al Tg di Enrico Mentana.

Passando al resto della serata c’è da dire del picco del 26% di Che tempo che fa durante l’intervento di Luciana Littizzetto, mentre in prime time, curva marrone del totale delle reti digitali sommate alle pay tv a parte che scorre vicina alla soglia del 20%, vediamo la curva blu di Tutti pazzi per Amore 3 che primeggia in prime time appena sopra alla soglia del 15%, seguita da vicino dalla curva verde di Report su Rai3, quest’ultima straordinariamente stabile per tutta la durata dell’emissione condotta da Milena Gabanelli. Bassa la curva arancione di Canale5 che con Distretto di polizia si porta a metà strada nella corsia fra il 10 ed il 15% di share, per alcuni tratti superata dalla curva rossa dei telefilm di Rai2. Seconda serata con la curva blu del finale di Tutti pazzi per Amore 3 che si guadagna il primo posto assoluto e un ulteriore rincaro di share fino a toccare la soglia del 25%.

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Allarme Cabello e Tutti pazzi: il radical chic respinto dalla generalista

pubblicato da Lord Lucas

cabello quelli calcio
C’è un tipo di tv chic di cui tutti amano vantarsi, a partire di chi la fa. E’ la più amata dalla critica e la più dichiaratamente innovativa del settore. C’è, però, un problema di fondo: il successo di Real Time, il nuovo corso di X Factor e MasterChef e la varietà di scelta e qualità che passa su digitale e satellitare costituiscono dei dati ancora sconosciuti ai più, seppur progressivamente rilevanti.

Il cammino è ancora lungo sulla generalista, pure in cerca di un suo equilibrio e sempre più erosa dal nuovo che avanza. La tv di stato, in particolare, deve ancora poter abbracciare un pubblico più ampio, dove l’analfabetismo digitale e il tradizionalismo sono fattori non trascurabili.

Basti pensare al caso di Paola Cortellesi e Francesco Mandelli. Dopo il programma in prima serata su RaiTre umiliato dal Grande Fratello, Non perdiamoci di vista, si sono dovuti “commercializzare” con Zelig e i Soliti Idioti: ora hanno un successo pop inarrestabile, al cinema e in tv, e lavorano di più.

Solo così si spiega il flop - ebbene sì, dobbiamo dirlo anche se ci piace tanto - di Quelli che il calcio versione Victoria Cabello, ieri crollato a 1.341.000 e al 7,38%.

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Tutti pazzi per amore 3, Solfrizzi disturba gli annunci Rai

pubblicato da Lord Lucas

Che Tutti pazzi per amore non sia mai stata una serie convenzionale è evidente a tutti. Anche la sua promozione non poteva che violare i canoni standard per non passare inosservata, ancora una volta (a lanciare il suo esordio fu la prima cartellonistica pubblicitaria in metropolitana per una fiction di RaiUno).

Da qualche settimana, non a caso, gli spot su RaiUno coinvolgono il cast - comodamente seduto in poltrona - in vere e proprie mini-gag. Prima che la programmazione fosse fissata a partire da domenica 6 novembre, i promo che titolavano ‘prossimamente’ hanno visto Emilio Solfrizzi ribellarsi contro gli eterni rinvii della messa in onda.

Un’operazione metatestuale assolutamente godibile, con tanto di voice over che, da mera esecutrice dei lanci, si presta a un siparietto interlocutorio con gli attori. Non solo viralità, ma anche un pizzico di guerrilla marketing per Tutti pazzi per amore.

Tutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia Andreatti
Tutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia AndreattiTutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia AndreattiTutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia AndreattiTutti pazzi per amore: Solfrizzi disturba Claudia Andreatti

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La fiction italiana? Sospesa tra paura, imbarazzo, eccezioni (ed il mistero di Don Matteo)

pubblicato da Paolino

Il segreto dell'acqua

    SPECIALE fiction italiana. Qual è lo stato della fiction nostrana? Sapendo che sabato 29 ottobre a Tv Talk se ne sarebbe parlato, abbiamo deciso di avviare, come facemmo già qualche tempo fa, un dibattito in merito, coinvolgendo anche i colleghi di Italiansubs, che di fiction se ne intendono proprio perché sono molto più orientati a quella straniera, e altri, per allargare il discorso al di fuori dei confini di TvBlog.
    Proporremo, pertanto, una serie di post a tema, con l’obiettivo di creare una serie di confronti allargati anche ad altre realtà che parlano di tv sul web e, perché no, agli addetti ai lavori. Purché disposti a mettersi in gioco, ovviamente, e non a parlare solamente dei loro successi (veri o presunti che siano). Cominciamo lo Speciale fiction italiana con questo pezzo di analisi di Paolino

Parlare dello stato della fiction italiana non è facile. E non perchè non si sappia da dove partire per elogiarne caratteristiche e pregi, piuttosto il contrario. La fiction italiana, negli ultimi anni, si è trovata a doversi confrontare con le produzioni statunitensi, inglesi e francesi, cercando un proprio posto nel mondo che, però, non è ancora stato trovato.

Perchè? Numerosi sono i fattori che ci portano a questa conclusione. Presi singolarmente, sembrano solo dei difetti il cui aggiustamento potrebbe richiedere poco sforzo, ma presi tutti insieme ci presentano un quadro dalle molteplici problematiche, la cui risoluzione non si può considerare nè immediata ma neanche impossibile.

Serve un po’ di umiltà, ovviamente, nel riconoscere i propri limiti; ma anche consapevolezza degli errori che sono stati commessi in passato e che, invece di non essere ripetuti, sono diventati la norma. Ma noi avviciniamoci a questo quadro, ed osserviamo i singoli tratti che compongono, a nostro dire, l’attuale stato della fiction italiana.

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Distretto di Polizia 11 al mercoledì da fine novembre? Di domenica arriva lo scontro con Tutti Pazzi per Amore 3 (e con Ricky Memphis)

pubblicato da Paolino

Distretto di Polizia 11
Ancora prima dei risultati dell’auditel di domenica scorsa, i telespettatori chiedevano uno spostamento di “Distretto di Polizia 11″ in una giornata più adatta alla serie poliziesca di Canale 5. I fan, infatti, temevano che la collocazione festiva potesse infliggere al telefilm uno scarso risultato in termine di audience. E così è stato, con poco più di 3,1 milioni di telespettatori (13,82% di share).

Uno scarso risultato che, secondo alcuni, potrebbe essere confermato anche domenica prossima, quando “Distretto di Polizia” (il cui marchio, ha stabilito la Cassazione, appartiene a Taodue) dovrà scontrarsi, oltre che con la fiction di Raiuno (in questo caso “Violetta”), anche con il calcio. A quanto pare, però, “Distretto” rimarrà alla domenica ancora per tutto ottobre e novembre. Poi, stando alle prime comunicazioni di Publitalia (che ci ha segnalato un lettore), la serie si sposterà al mercoledì.

In particolare, la fiction dovrebbe cambiare collocazione per le ultime cinque puntate, ovvero gli ultimi dieci episodi. Stando all’attuale palinsesto, e salvo cambiamenti dell’ultima ora, quindi, “Distretto di Polizia 11″ andrà in onda di domenica fino al 27 novembre, mentre l’appuntamento del mercoledì dovrebbe partire dal 30 novembre, il primo mercoledì libero dopo la conclusione di “Un amore e una vendetta”.

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Edda Ciano e il comunista, su RaiUno un film Tv per la figlia (ribelle) di Mussolini

pubblicato da Marina

Stefania Rocca e Alessandro Preziosi sul set di Edda e il comunista

Può una donna amare il nemico? Se la donna in questione è Edda Ciano, figlia prediletta del Duce e il nemico è il partigiano comunista Leonida Bongiorno, allora si, può accadere. La storia interpretata da Stefania Rocca e Alessandro Preziosi che ha ispirato il tv movie Edda Ciano e il comunista andrà in onda domenica 13 marzo in prima serata su RaiUno (dopo il salto una sequenza “rubata” dal set). La produzione è di Casanova Multimedia - Luca Barbareschi, in collaborazione con Rai Fiction.

Edda Mussolini è una delle figure, probabilmente, più affascinanti del ventennio fascista e che ha sempre ispirato diversi lavori tra film e fiction. Figlia preferita del Duce era però volitiva, ribelle e testarda e si scontrava violentemente con il potente padre. Ha provato a tracciarne il carattere nel 2005 con Edda, anche Alessandra Martines mentre Massimo Ghini interpretava il marito Galeazzo Ciano.

La storia d’amore raccontata in questo nuovo tv movie si svolge nella spettacolare cornice di Lipari, isola in cui fu confinata Edda dopo la fine del fascismo. Ci restò per due anni, tempo nel quale nacque la passione per il partigiano comunista. La sceneggiatura, rivisitata da Graziano Diana che è anche il regista, è stata tratta dal libro scritto da Marcello Sorgi, “Edda Ciano e il comunista”, in cui si racconta di quell’amore travolgente e scandaloso. Siamo in pieno dopoguerra. Edda è confinata a Lipari, dopo che ha lasciato in Svizzera i figli. E’ disperata. Il padre nel 1944 ha ordinato la morte del marito Galeazzo Ciano, ministro degli esteri, amato delfino e braccio destro del Duce con l’accusa di tradimento. Edda lotterà, senza esito, per salvare la vita del marito. Poi la caduta del fascismo, il confino e la perdita di ogni benessere e privilegio. Sola con se stessa inizia a fare i conti con il suo passato, con il dolore e con il futuro. Ecco, che si apre per lei l’amore da donna libera da ogni convenzione e pregiudizio. Altrettanto libero e coraggioso è il partigiano Leonida, che si concederà a lei senza le riserve delle ideologie.

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E' morto Carlo Bixio, produttore dei Cesaroni e Un medico in Famiglia

pubblicato da Michele Biondi

Carlo BixioE’ venuto a mancare ieri a Milano a causa di un malore all’età di 69 anni il produttore Carlo Bixio della società Publispei, artefice dei più popolari successi degli ultimi anni. Ha realizzato infatti tra gli altri “Un medico in famiglia“, “I Cesaroni“, “Tutti pazzi per amore” e la fiction “Sissi“. E stato anche per parecchi anni produttore del Festival di Sanremo insieme a Gianni Ravera.

    Aggiornamento n.2: Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset ha ricordato così Carlo Bixio:
    “In tanti anni di lavoro comune, ho capito che Carlo Bixio sapeva parlare al cuore della gente. Tutta Mediaset si stringe alla famiglia nel ricordo di un grande produttore e di un’amabile persona che ha firmato successi indimenticabili della televisione italiana”.
    Aggiornamento n.1: a Forum, anche Rita Dalla Chiesa ha ricordato Carlo Bixio:

    “Vorrei che tutti insieme ricordassimo con molto affetto una persona che ieri è venuta a mancare e che, oltre a essere una persona a cui io volevo tantissimo bene insieme alla moglie, vi ha fatto sorridere per tanti anni. Era il produttore dei Cesaroni, di Tutti pazzi per amore, di tante trasmissioni di successo. Un uomo giovane, innamoratissimo della sua famiglia, di sua moglie, di tutte le persone che lavoravano per lui. Una persona abituata a volare alto. Volevo solo dirgli ‘ciao Carlo’”.

Bixio, figlio d’arte era nato proprio a Milano il 18 dicembre 1941; suo padre Cesare Andrea è stato l’inventore della canzone italiana e nel 1930 autore della musica del primo film sonoro “La canzone dell’amore” e producendo la celebre Parlami d’amore Mariù. Nel 1961 Carlo Andrea Bixio si è avvicinato alla musica creando l’etichetta Edizioni Musicali Bixio producendo, come lui stesso disse a TvBlog nell’intervista esclusiva che realizzammo il 30 giugno 2008, alcuni successi discografici che ottennero premi e riconoscimenti:

“Ho fatto in tempo da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it“.

Carlo Bixio ha dedicato la sua vita allo spettacolo. Prima con la discografia, poi con l’intrattenimento producendo varie edizioni del Festival di Sanremo e del Disco per l’Estate. Negli ultimi anni inoltre, grazie alla sua società Publispei si è dedicato soprattutto alla fiction ed è stato produttore di alcune delle serie più popolari e di successo della televisione italiana. Ha importato dalla Spagna “Un medico in famiglia” facendolo diventare un cult in Italia (e tra alcune settimane riprenderà su Rai 1); ha realizzato per Canale 5 la fiction “I Cesaroni“, altro cult della televisione commerciale arrivato alla quarta stagione e in scrittura la quinta e ultimamente ha ideato “Tutti pazzi per amore” unendo il musical alla serie popolare italiana. In più ha realizzato parecchie miniserie, ultima della quale è stato il grande successo “Sissi“.

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Tutti pazzi per amore 3: riprese al via con Ricky Memphis e Martina Stella

pubblicato da Debora Marighetti

Emilio Solfrizzi Tutti pazzi per amore
La terza stagione di Tutti pazzi per amore è pronta per essere girata. Ad annunciarlo è il protagonista della serie, Emilio Solfrizzi, che sulla sua pagina di Facebook - siamo o no nell’epoca di internet? - scrive:

Forse lo avete già letto da qualche parte! A chi non lo sa, glielo dico io: il 14 febbraio (data perfetta) iniziano senza se e senza ma, le riprese di Tutti pazzi per amore 3

Il telefilm di RaiUno ha avuto un “parto” piuttosto travagliato, visto che le riprese erano state fissate già per l’estate scorsa, ma sono poi state annullate. Ora però la certezza sulla data c’è, e di conseguenza anche sulla messa in onda, che presumibilmente avverrà il prossimo autunno.

Tanti gli arrivi e le partenze per questa nuova stagione. Non faranno infatti più parte del cast fisso sia Neri Marcorè, che Alessio Boni e Sonia Bergamasco, anche se probabilmente li vedremo per qualche comparsata. Arriveranno invece ad “animare” la serie dei nomi importanti: Anita Caprioli, Martina Stella nel ruolo di Elisa, cugina di Monica, e Ricky Memphis in quello di Giampaolo, fidanzato di Elisa.

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Analisi Auditel 2.0 – Il finale vincente di Tutti pazzi per Amore 2

pubblicato da Hit

Analisi Auditel 2.0 � Tutti pazzi per Amore 2

Si è chiusa ieri sera la seconda stagione della fiction “Tutti pazzi per amore” che ha, come vedremo dalle nostre curve dello share minuto per minuto, dominato nettamente la serata. In questo pezzo andremo inoltre a vedere, dopo il salto, la composizione del pubblico diviso per target ricordando anche i risultati auditel di tutti gli episodi andati in onda quest’anno. Nella prima parte del prime time di ieri la curva arancione dell’album di “Italia’s got talent” ha duellato piuttosto bene vicino alla linea del 20% con Raiuno ma dopo il primo nero del talent di Canale 5 ha ceduto il passo a Raiuno lasciando prendere il volo alla curva blu di Rai1 che supera la linea del 20% e arriva nel finale a toccare il 32% di share, con la linea arancione che cala fin sotto la linea del 15%.

Analizzando il pubblico che ha seguito le ultime due puntate di “Tutti pazzi per amore 2″ notiamo come la fiction sia stata seguita in maniera preponderante da un pubblico solitamente lontano dall’ammiraglia Rai, parliamo dei giovani. Nel dettaglio nella fascia 4-14 anni TPPA ottiene il 28,45%, percentuale che sale ulteriormente nella fascia 15-24 anni fino al 30,96%. Numeri che sono ossigeno pure per una rete che è vista solitamente da un pubblico over 65. Ottime percentuale anche nelle fasce 25-44 e 45-64 sopra al 20%. Fra gli over 65 la percentuale di ieri sera è comunque buona arrivando al 18,81%.

La serie è seguita poi in maggioranza da un pubblico femminile nella percentuale del 26,21% a fronte del 16,93% del pubblico maschile. Arrivando poi alle fasce per titolo di studio notiamo una certa uniformità di numeri fra le tre considerate e cioè: il 23,62% fra i laureati, 22,19% fra chi si è fermato alla maturità e un 21,11% nel pubblico che si è fermato alla scuola dell’obbligo. Distinzione più netta invece nel pubblico fra aree geografiche dove notiamo una netta prevalenza di pubblico del centro sud nelle percentuali del 28,23% sud-isole e 25,11% nel centro. Più bassa infatti la percentuale del pubblico del nord italia che risulta essere del 15,81%. Passando..

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