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Analisi Auditel – Il Pomeriggio TV fra Uomini e Donne, Festa Italiana, La Vita in diretta e Pomeriggio 5

pubblicato da Hit

uomini e donne over

Proseguiamo il nostro monitoraggio periodico nel pomeriggio televisivo, in questo pezzo ci occupiamo di analizzare attraverso le nostre consuete curve dello share minuto per minuto i dati di medi di questa settimana auditel partendo da lunedì 25 gennaio fino a ieri giovedì 28 gennaio 2010. Il grafico che trovate pubblicato subito dopo il continua contiene quindi le curve delle sei reti generaliste più quella del totale satellite relative ai dati dello share target totale individui. L’analisi parte dalle ore 14 quando vediamo nettamente in testa la curva arancione di Canale5 che durante lo spazio soap opera supera in alcuni punti la linea del 25% di share.

Nel pomeriggio di Canale5 si sta pian piano consumando poi un’epoca, l’epoca degli ultimi tronisti rimasti. Dopo un inizio stagione consueto con nuovi seguaci di Costantino e relative ammiratrici, da qualche settimana la loro stella si sta pian piano spegnendo a favore di una nuova formula che sembra attirare molte più simpatie e consensi. Le telecamere di “Uomini e Donne” hanno iniziato infatti a spostare gli obiettivi dai giovani a favore di nuovi protagonisti più maturi. La curva della rete ammiraglia Mediaset rimane al primo posto anche durante la prima parte di “Uomini e Donne” perdendo però progressivamente la leadership nel corso della trasmissione fino a subire il sorpasso di “Festa italiana” attorno alle 15:40 circa.

Il proseguio del pomeriggio è praticamente un’assolo in testa della curva blu di RaiUno che sia nel finale di “Festa italiana” che durante tutta la “Vita in diretta” rimane al primo posto attorno alla linea del 25%. La curva di arancione di Canale5 in questo frangente viaggia all’incira sulla linea del 20%, salvo però poi risalire fino al 24% nella fascia post 18 di “Pomeriggio 5”.Il preserale rimane saldamente in mano a Carlo Conti e alla sua “Eredità” con la relativa curva blu fin quasi al 30%, con quella rivale arancione attorno al 24%. Nella sfida fra i telegiornali delle ore 20 è sempre in testa il Tg1 fra il 26 ed il 30% con il Tg5 fra il 22 ed il 27%.

Dopo il continua il grafico con le curve dello share minuto per minuto.

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Teen Days di Maurizio Nichetti da oggi su RaiDue per 26 episodi: "Siamo arrivati prima dei talent show"

pubblicato da Stefano Sgambati

Teen Days di Maurizio Nichetti da oggi su RaiDue: "Siamo arrivati prima dei talent show"Se ne parlava già da due anni di questo progetto nuovo ed entusiasmante di Maurizio Nichetti, l’istrionico e poliedrico artista milanese: Teen Days, la prima lunga serie animata dedicata ai bambini dagli 8 ai 12 anni partirà oggi con 26 episodi trasmessi ogni martedì e giovedì alle 7.25 su RaiDue. Nichetti ne è autore e regista. Al centro della trama un talent show musicale à la X Factor che ha per protagonisti sei giovani: Elia, Leo, Sara, Max, Isabel e Thomas.

Racconta Luca Milano in conferenza stampa - responsabile della produzione cartoni per Rai Fiction:

“Sono cinque anni che Rai Fiction e Cartoon One lavorano a questo progetto. L’obiettivo è raggiungere il target di 8-11 anni. Sempre di più i ragazzi un po’ più cresciutelli smettono di guardare i cartoni animati e seguono l’intrattenimento. La nostra sfida è coinvolgerli con una serie animata di 26 episodi autoconclusivi da 30 minuti ciascuno, il che equivale a 13 ore di produzione audiovisiva. In Francia Disney Channel ha iniziato a trasmettere la nostra serie il 4 novembre”.

Queste, invece, le parole dello stesso Nichetti:

“La scommessa per me è stata accettare la lunga serialità d’animazione. La mia esperienza con i cartoni risale agli anni ‘70, ai tempi di Allegro ma non troppo e Signor Rossi. Qui ci sono 13 ore di plot narrativo, è difficilissimo. Nella serie ci sono 35 videoclip, tutti pezzi originali creati per l’occasione che potrebbero essere proposti ai ragazzi persino estrapolati dal cartone. Tutto è stato adattato in inglese e nelle altre lingue dei Paesi in cui andrà in onda: in Francia tutti i dialoghi e le canzoni sono state tradotte in francese. Cinque anni fa X Factor, Hannah Montana non esistevano, esisteva solo Fame. E’ in questi ultimi anni che i talent show sono diventati di moda, ma l’idea della Mora è arrivata prima qui in Rai. In una tv di belli questo prodotto così si diversifica e permette a tutti i personaggi di essere protagonisti anche se non sono necessariamente Tronisti. Abbiamo tentato di mettere nella serie i contenuti più vicini alla nostra sensibilità. Ci sono le storie di sei famiglie europee, di cui volutamente non si capisce il Paese di provenienza: la città che rappresentiamo rappresenta qualunque città. La tipologia sociale nella serie è ampia, dai ricchi ai proletari, dalle ragazze carine a quelle simpatiche e grassottelle. I giovani potranno identificarsi nei diversi protagonisti e soprattutto, all’interno della storia, abbiamo cercato di non mantenere i cattivi sempre cattivi e i buoni sempre buoni”.

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Daniele Interrante fa bene ad andare contro i reality. E i replicanti

pubblicato da Lord Lucas

daniele interrante Questa sembra la settimana mondiale dell’incoerenza fatta tv. Platinette che spara a zero sui trans nonostante abbia fatto del trasformismo la chiave del suo successo. Vittorio Sgarbi che dice di preferire il teatro alla tv, pur molto più remunerativa per lui, perché quest’ultima è piena di cretini che lo fanno inalberare. E dulcis in fundo Daniele Interrante, che ospite all’Italia sul Due rilascia una dichiarazione di quelle fantascientifiche:

“Non è neanche giustificabile che un sacco di giovani lobotomizzati sui divani dicono che vogliono fare le veline o i personaggi da reality”.

Basterebbe poco per puntargli una pistola alla tempia e accusarlo delle peggiori nefandezze, dallo sputare sul piatto da cui ha mangiato al rivendicare una superiorità che non gli appartiene, in quanto ex-tronista. Eppure lui aggiunge con molta onestà, dopo una provocazione di Antonella Boralevi:

“Prima ancora di fare il tronista ho fatto il valletto e non mi facevano neanche parlare. E’ la cultura televisiva di oggi che mi ha spinto a fare questo percorso”.

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L'Osservatore Romano contro Amici di Maria De Filippi: "Una scuola di perfidia"

pubblicato da Stefano Sgambati

Maria De Filippi e Alessandra AmorosoEssere d’accordo con l’Osservatore Romano. Un atto spesso innaturale ma una tantum possibile. Leggendo oggi le righe firmate da Marcello Filotei e Giuseppe Fiorentino, infatti, non ho potuto fare altro che annuire sistematicamente. Il quotidiano religioso se l’è presa - sconfinando, com’è solito fare - con “Amici” di Maria De Filippi accusando il talent show di Canale5 di essera una “scuola di perfidia”.

L’Osservatore Romano se l’è presa, anzitutto - e forse con troppa, ingiustificata acredine - con il successo ottenuto da Alessandra Amoroso, vincitrice della scorsa edizione:

“Sembra quasi che si voglia centrare il bersaglio a ogni costo, per precostituire un successo obbligato. D’altro canto, se l’industria dell’intrattenimento investe così massicciamente in un personaggio non può certo rischiare di fallire, dilapidando enormi risorse finanziarie. Forse anche per questo le inconsapevoli future ‘popstar per un anno’ vengono filtrate in quel crudele imbuto che sono diventati i talent show. Nati con l’intento di dare una possibilità di emergere a chi ha particolari qualità artistiche, sono progressivamente scaduti in vere e proprie scuole di perfidia”.

Continua l’articolo, che allarga pertanto la visuale a tutto il panorama dei talent show italiani:

“La vita nell’ambiente artistico non è contraddistinta da solidarietà e sincera amicizia, ma in alcuni di questi spettacoli - un fenomeno certo non solo italiano - la rivalità esacerbata pare richiesta per contratto. Alessandra Amoroso e gli altri vincitori dei troppi talent show che affollano i palinsesti televisivi saranno felici del loro successo, anche se a scadenza, ma agli altri concorrenti resta il nulla. Ai milioni di telespettatori, adolescenti di tutte le età, resta ancora meno: modelli comportamentali unicamente miranti alla notorietà televisiva. Lo dimostrano le decine di migliaia di persone che partecipano ai casting di trasmissioni per ottenere anche solo una fuggevole comparsata. I più fortunati, potranno fregiarsi dell’ambito titolo di tronisti e magari riusciranno a urlare in diretta improperi solo apparentemente spontanei. Chi non ce la farà dovrà limitarsi a saltare la fila alla posta. Sentendosi autorizzato a farlo e godendosi il suo piccolo momento di successo”.

Fino alla conclusione sacrosanta (è il caso di dirlo):

“E’ proprio opportuno che adulti artisticamente sulla via del tramonto avviino adolescenti sognanti sulla strada della notorietà a ogni costo?”.

Uomini e donne: i poveri ma belli, parabola della tv italiana

pubblicato da Marina

Uomini e donne come poveri ma belli?

Ieri è ripartito Uomini e donne, ma per me si potrebbe chiamare Poveri ma belli, come omaggio al capolavoro di Dino Risi, che di corteggiatori e corteggiatrici se ne intendeva.

L’annuncio, con la presentazione del troni blu (oggi seguiremo la presentazione dei troni rosa) e dei due nuovi tronisti lo abbiamo fatto anche qui su tvblog e i commenti lasciati hanno tracciato una insofferenza verso una trasmissione che pure ottiene successo. A me preme capire perché da tanti anni Maria De Filippi riesce a tenere incollate milioni di persone al teleschermo, impegnate a seguire le vicende amorose di una generazione di giovani che, ci piaccia o no, rappresentano l’Italia.

Il tronismo, secondo me, non è un prodotto derivato dalla tramissione Uomini e Donne, ma è la tramissione ad aver fatto emergere il tronismo. Nel dna del maschio italianio medio c’è il trono: il piccolo è il principino della mamma; il ragazzino è il re del campetto; il giovanotto è a capo dell’harem di corteggiatrici. E le italiche femmine? Sono principesse, fatine, maghette, che della bellezza hanno l’idea che possa essere il criterio discriminante della loro vita e che nel corteggiamento e nella relazione avvenga la metamorfosi che da principessa le trasformerà in regina.

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Canale5, a Uomini e donne i nuovi tronisti: Marco, palermitano cerca un "femminone", Giuseppe modello milanese vuole la ragazza a cui lasciare le chiavi di casa

pubblicato da Marina

Giuseppe e Marco i due nuovi tronisti a Uomini e Donne

E’ appena iniziata la decima serie di Uomini e Donne, storico programma di Maria De Filippi e una prima conferma arriva: tra i due nuovi tronisti anche Giuseppe, milanese e modello, già segnalato da Tvblog. L’altro si chiama Marco, palermitano, istruttore di guida, moro e ovviamente anche lui molto bello.

Uomini e donne 2009
Tina Cipollari e Gianni Sperti Marco Mirra Marco Mirra

In studio anche l’immarcescibile Gianni Sperti e Tina versione Ivana Trump con le coppie che si sono formate nella scorsa edizione Federico e Pamela con Laura e Gionatan che annunciano che il prossimo 15 giugno si sposeranno. Federico ruba la scena ai due nuovi tronisti imbarazzati e emozionati. Paola, la cara vecchia Paola, non perde l’occasione per sputare un po’ di veleno su Giuseppe che considera legnoso e imbalsamato e troppo pieno di sè. Anzi, paola superando se stessa, gli chiede di togliersi quell’aria da James Bond e di mostrarsi un ragazzo semplice e più terra terra.

Il teatrino di Federico si compie alla visione di una aspirante corteggiatrice di nome Marica, probabilmente sesta taglia, che convoglia l’applauso del pubblico. Marco e Giuseppe, che scopriamo del segno della vergine il primo e dell’ariete l’altro, grazie alla domanda di una corteggiatrice cubana, sono davvero al centro dell’arena. Interviene Daniela a proposito delle affermazioni del tronista Marco che sostiene che la guida delle donne sia diversa da quella degli uomini.

Dopo il salto il video di presentazione di Giuseppe.

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Il fenomeno Reality Show raccontato sul palco dagli allievi dell'accademia 'Studio 254'. L'autore televisivo Cesare Lanza a TvBlog: "I Tronisti sono come gli sciuscià di Rossellini"

pubblicato da Stefano Sgambati

Cesare LanzaIl Reality Show, signore e signori è un mostro trash o la rappresentazione aspra della nostra realtà? Una domanda totale cui proveranno a rispondere questa sera i ragazzi di Studio 254, l’accademia romana di spettacolo e comunicazione fondata dal giornalista e celebre autore televisivo Cesare Lanza (La Talpa, Questa Domenica, Domenica In, La Fattoria): presso il Teatro Sala Umberto di Via della Mercede a Roma, infatti, gli allievi dibatteranno sul palco, in una sorta di anomala e intrigante pièce a metà tra il teatro sociale e il talk show, di questo fulcro nodale della speculazione filosofica televisiva.

Abbiamo intervistato lo stesso Cesare Lanza, a poche ore dallo spettacolo, entrando nel merito dell’oggetto della rappresentazione da lui ideata e curata:

Come si è arrivati a questa tipologia di spettacolo?

“L’indirizzo che ho cercato di dare alla mia scuola è quello di evitare teorie a mio parere inutili o superflue (basta acquistare qualche libro, per impossessarsi della teoria) e attrezzare, preparare gli iscritti a Studio 254 all’approccio, aspro e imprevedibile, della realtà “vera”. Coerentemente con questa logica, abbiamo evitato il rituale saggio di fine anno riservato ad amici e parenti pronti ad applaudire qualsiasi esibizione e abbiamo preparato uno “show”, mixando con alcune figure professionali: sarà, per quasi tutti, una sorta di debutto, rischioso e significativo, in un teatro tra i più noti di Roma - la sala Umberto - con cinquecento spettatori”

Non a caso il pubblico presente sarà composto da elementi di spicco della tv e del giornalismo. Moderatore sarà Raffaello Tonon. Tra gli ospiti, Paola Perego, Sandra Milo, Alessandro Meluzzi, Anna Pettinelli, Aldo De Luca, Gabriella Germani, Lina Carcuro, Roberto Alessi, Maurizio Mattioli, Floriana Secondi, Milo Coretti, Pasquale Laricchia, Emanuela Tittocchia, Vincenzo Cantatore.

Come si pongono gli allievi della scuola davanti alla pochezza media del concorrente-tipo del Reality Show? Chi studia e si applica può, oggigiorno, sentirsi “minacciato” da chi arriva alla fama in un attimo senza credenziali o talento?

Dai reality sono uscite personalità importanti. Un nome per tutti: Luca Argentero. Tra le linee guida che cerco di trasmettere ai miei allievi c’è questa, che vale anche per la vita: rispetto per tutti, massimo rispetto; paura di nessuno.

Qual è, dunque, la risposta alla domanda delle domande: il Reality è un mostro trash o è la rappresentazione aspra della nostra realtà?

Per me è neorealismo televisivo. I tronisti di Maria De Filippi sono gli sciuscià di Rossellini. E Maria è un genio di oggi come Rossellini lo fu nel dopoguerra. I critici non sanno riconoscere, spesso, la realtà mel mom ento in cui si presenta. Dopo, è troppo facile. Il reality racconta una realtà che non piace, ma comunque realtà: aspra, volgare, rude, brutale… ciò che si vuole, ma realtà. Anche la realtà del dopoguerra non piaceva, anche Rossellini e De Sica furono accolti con malagrazia.

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Uno su mille ce la fa

pubblicato da Massy


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Uomini e donne: il no a Claudia Piumetto e le scelte di Elga Enardu e Federico Mastrostefano

pubblicato da Debora Marighetti


Claudia Piumetto ha scelto Diego Daddì nella puntata di Uomini e donne appena terminata. La risposta del corteggiatore è stata, guarda caso, un “bel” no, come ampiamente previsto alla vigilia da parte del pubblico. La trasmissione di Maria De Filippi sta per archiviare questa ennesima stagione ed è giunto il momento, per tutti i tronisti rimasti in corsa, di scegliere il futuro compagno di vita. Le puntate delle scelte sono state registrate la settimana scorsa, e nel giro di poche ore in internet si sono sono diffuse notizie dettagliate su quanto accaduto tra tronisti e corteggiatori.

La prima scelta ad essere andata in onda è appunto quella di Claudia. La ragazza ha messo da parte il bel Matteo, preferito dal parentado, per andare incontro ad una scelta che si è rivelata fallimentare, come le tante altre viste in questa edizione di Uomini e donne (ad esclusione di quella di Gionatan Giannotti, che pare essere ancora “accoppiato”). La conferma, se mai ce ne fosse ancora stato bisogno, che la formula della ricerca dell’amore funziona poco. Ma di questo abbiamo già ampiamente parlato ed in questa sede ci limiteremo ad una “cronaca” dei recenti accadimenti.

Dopo la scelta di Claudia Piumetto, saranno trasmesse le scelte di Elga Enardu e Federico Mastrostefano. Trattandosi di puntate non ancora andate in onda, mandiamo tutti i curiosi a sbirciare le scelte e le rispettive risposte dopo il salto. Mi raccomando, non continuate nella lettura se non volete rovinarvi la sorpresa.

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Rissa (finta) tra Victoria Cabello e Ambra durante "Victor Victoria": l'irresistibile leggerezza del trash continua a trionfare

pubblicato da Stefano Sgambati

VictoriaL’apoteosi del trash a Victor Victoria. Tema della puntata: “Niente è come sembra”. Ospite: Ambra Angiolini. Da un po’ di tempo a questa parte, sembra che in televisione, sempre di più, conti solo ed esclusivamente fare “monnezza”, nell’accezione angolofona del termine che però, una volta tanto, detto così, cioè tradotto, potrebbe rendere meglio il significato del significante. Monnezza. A dire “trash”, uno va a finire che si mette a pensare di trovarsi innanzi a qualcosa di elitario, quasi quasi, di valido, di nuovo, di innovativo: invece è “monnezza” e non è che la monnezza sia molto gradevole da masticare o da sistemare in salotto. Oppure sì?

Succede che, durante la canonica intervista, le due donne vengano alle mani. Naturalmente è tutta una finta, anche se, di fatto, non verrà mai specificato del tutto, nonostante il siparietto finale con le due riprese ad abbracciarsi. Victoria accusa Ambra di essersi costruita una fama intorno al matrimonio con Francesco Renga, al che l’ex Non è la Rai si alza e se ne va; l’altra la prova a trattenere per un gomito, da qui la rissa. Schiaffi, prese per i capelli, sexy wrestling à l’Isola dei Famosi, comprensivo di lancio di scarpe. Trash, appunto. Assoluto, totale, devastante, definitivo trash. Cioè monnezza. Se vi venissero a dire, la mattina, appena alzati: lo sai che questa sera in casa tua, attraverso il teleschermo, entrerà una bella tonnellata di monnezza?, voi come reagireste? Col sorriso? O scaricando sacchi di farina intorno alla vostra abitazione, preparandovi a trincerarvi dietro all’avvertimento: “Fermi o sparo”?

Per carità, non c’entra niente il programma della Cabello, poverina. E’ solo che uno si ritrova davanti all’ennesima flatulenza televisiva, semmai in una trasmissione anche gradevole, con la brocca già ricolma di maurizie paradiso che svengono, di schiaffi in faccia tra corteggiatrici e tronisti, di vittori sgarbi che spaccano i timpani, di speciali pseudogiornalistici dalla dubbia moralità, di censure, epurazioni, violenze democratiche e allora, semmai, non ne può più e gli viene in mente di uscire in balcone e strillare: ma a voi, davvero, piace tutto ciò?

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Crisi economica uguale più spettatori davanti alla tv. E' la fine o la rivincita della vita stile "Happy Days"?

pubblicato da Stefano Sgambati

La crisi porta spettatori alla televisione

Succede questa cosa qui, alla gente, c’è poco da fare: chiamatela, se volete, rivincita della vita, o come vi pare, certo è che esiste un modo, tutto umano, forse bestiale, più ancestrale, per il quale le persone in bilico sul baratro, pure quando non c’è più alcuna speranza gravitazionale, si affidano alle braccia, disperatamente, le fanno ruotare per cercare di ritrovare un equilibrio ormai andato. Si chiama sopravvivenza, si chiama istinto. A sentire l’ultima ricerca di mercato dell’Eurisko, si chiama televisione.

Non è un caso se la risposta più massiccia degli italiani al disagio sociale che stanno vivendo in questi mesi - la crisi economica e compagnia bella - sia piazzarsi davanti al tubo catodico, telecomando alla mano e testa da un’altra parte. I dati emersi parlano di una crescita netta di tutta l’offerta televisiva, da quella generalista alle pay tv, con particolare riferimento all’intrattenimento, ai cartoon e alle news.

Non è una novità, non lo sarà mai, per carità: scorgiamo sempre un puntino di luce in fondo al tunnel, o almeno è così che tendiamo a credere, e pazienza se quel puntino di luce, la metà delle volte, non è l’uscita ma i fari di un tir che ci stanno puntando. Nel Medioevo, un’epoca buia per antonomasia, la gente come non mai riusciva a compensare la brutalità, la durezza del quotidiano con una fantasia e una vitalità che permettono oggi pochi paragoni: c’era la caccia, c’era lo sport, c’erano i banchetti interminabili, c’erano i grandi abiti, c’erano le feste religiose, c’era l’alcol, naturalmente, i giochi, il sesso, gli scacchi e i dadi. La gente è questo che fa, quando fuori tutto è buio: prende e accende un fiammifero, anche se è l’ultimo della scatola.

Non saprei dire se il tutto è più consolatorio o disperante. Immaginarsi, oggi, tutti questi tizi in poltrona, non particolarmente di buonumore, che osservano ciecamente quanto lo schermo propone: può portare da qualche parte? Suggeriva il poeta De André che la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio. La televisione cosa farà? Giacché il compito relativo al dare il cattivo esempio mi sembra esaurito da un pezzo, adesso come agirà la televisione? Dove potranno mai portare i “buoni consigli” della televisione? Avranno la funzione di quelle braccia rotanti che l’uomo in bilico sul baratro agita per recuperare l’equilibrio? Serviranno a ritrovare il baricentro? Mi permetto di dubitare: soprattutto se queste grandi percentuali, questi impressionanti dati relativi al numero di telespettatori attivi si concentrano intorno ai soliti noti, cioè i reality show, i grandi fratelli, le fattorie, le marie de filippi. Niente di male: la gente se lo merita, perché il periodo è bruttissimo. E’ solo che torniamo a bomba: a quel puntino di luce all’orizzonte che non si sa se è l’uscita o i fari di un minacciosissimo tir contromano.

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Il mercatino di Uomini e Donne

pubblicato da Massy

Uomini e donne - è rissa (tagliata) tra Tina Cipollari ed Eliana Michelazzo. Scattano insulti e "querele"

pubblicato da Lord Lucas

tina cipollari rissa eliana uomini e donne

Anche a Uomini e Donne scatta la rissa. La corteggiatrice di Federico Mastrostefano, Eliana Michelazzo, si è resa protagonista di un’ “uscita secca, netta e infelice”, a detta della stessa Maria De Filippi, ai danni dell’opinionista Tina Cipollari. Stando a delle indiscrezioni la registrazione della puntata sarebbe stata interrotta per poi riprendere, dopo un vistoso taglio, solo quando gli animi si sono placati.

Tutto è cominciato da pesanti insinuazioni rivolte da Eliana sul passato di Tina. Sentendosi continuamente giudicata dall’opinionista, Eliana le ha detto di vergognarsi di cosa ha fatto in passato in tv, ritenendolo ben peggiore della sua attuale condotta e arrivando addirittura a parlare di “schifezze”. A questo punto Tina ha dato prima ad Eliana della vipera e poi ha minacciato di uscire dallo studio per rivolgersi al suo avvocato, con cui avrebbe messo a punto una bella querela.

La Cipollari si è difesa ricordando per filo e per segno i suoi trascorsi a Uomini e Donne. I maniaci della trasmissione ricorderanno che Tina è nata come vamp alla corte del primo tronista della storia, Roberto, un signore attempato a caccia di una compagna nella vita. Lui non la scelse - negandole il prezioso anello in palio - ma lei divenne da subito un personaggio popolarissimo, dividendo il trono per sette mesi con l’opinionista Claudia Montanarini.

Uomini e donne: rissa tra Tina e Eliana
Uomini e donne: rissa tra Tina e ElianaUomini e donne: rissa tra Tina e ElianaUomini e donne: rissa tra Tina e Eliana

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La Fattoria 4: Giovanni Conversano

pubblicato da Gabriele Capasso

TvBlog Awards 2009


Giovanni Conversano è pronto per la sua terza partecipazione ad un programma tv Mediaset, altro giro altro reality. Stavolta sarà uno dei Contadini della quarta edizione della Fattoria, condotta da Paola Perego. Insieme a lui, Roberto Mercandalli, Lele Mora e non solo. Da Febbraio rivedremo in tv l’ex calciatore di Lecce, tronista di Uomini e Donne nell’edizione 2008 dopo l’esperienza in Campioni - Il Sogno nel Cervia di Ciccio Graziani. Nato il 7 Maggio del 1979 è laureato con il massimo dei voti in Scienze dell’Educazione, ma il massimo investimento in gioventù l’ha fatto per provare a diventare calciatore professionista. In Serie A e B non ha mai trovato spazio, nonostante qualche apparizione in panchina nel Lecce, dopo l’avventura in alcune squadre delle serie minori, anche lì con scarsa fortuna è divenuto un volto noto “giocando” nel Cervia seguito dalle telecamere di Italia 1.

Dal 2005 ad oggi la conquistata celebrità gli consente le consuete comparsate televisive, le serate nelle discoteche a far presenza e anche un’esperienza cinematografica in “Alex in una notte“, un’altra conferma che i tronisti prestati al grande schermo non riescono ad arrivare al successo. Era capitato anche ai più celebri Costantino Vitagliano e Daniele Interrante, difficile considerarla una battuta d’arresto per Giovanni Conversano (Foto). A Uomini e Donne ha trovato “l’amore”, la sua storia con Serena Enardu, sorella gemella di Elga al momento su uno dei troni del programma della De Filippi, stando al gossip è ancora in piedi.

L’esperienza nella Fattoria 4 arriva al momento giusto per Conversano che può rilanciare la sua immagine liberandosi, quanto basta, dell’etichetta di ex-tronista ormai pericolosamente sbiadita.

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Stelle, stalle e stalloni

pubblicato da Massy