Nell’estate in cui i Mondiali Fifa 2010 assicurano quotidianamente il recordi di ascolti a Rai1 e Sky, torniamo indietro di qualche anno per ricordare uno degli esperimenti più strani proposti in Italia per il genere reality show. La forza di “Campioni, Il Sogno” sembrava alla vigilia della messa in onda rivoluzionaria, unendo alla passione storica degli italiani per il calcio quella per il reality show scoperta più recentemente. Dopo case, isole e fattorie Italia1 decise così di organizzare il primo reality show al mondo ambientato in un campo di calcio.
In un enorme studio da Mirabilandia, con una sigla creata per l’occasione da Gigi D’Alessio, il 6 settembre 2004 in prima serata partì su Italia1 con la regia di Roberto Cenci “Campioni Il sogno” condotto da una autoritaria Ilaria D’Amico, concedendo per la prima volta al telespettatore la possibilità di scegliere la formazione di una squadra grazie al televoto. Tramite appositi casting la produzione riunì infatti 25 aspiranti calciatori professionisti per formare il Cervia, capitanato da Ciccio Graziani. Le sorti però della squadra nel campionato di Eccellenza, seguite anche da Sky, non appassionarono il telespettatore e con il tempo le telecamere si spostarono maggioramente negli spogliatoi e nella residenza dei calciatori, con grande felicità della Gialappa’s Band che dedicò memorabili servizi alle vicende di Ciccio Graziani e ai suoi allievi.
Dopo il salto continua la storia di “Campioni Il Sogno” con notizie a alcuni video cult:

La scelta di Marcelo Fuentes a Uomini e Donne




A Uomini e Donne altra scelta, altra sòla. Anche per il montatissimo Marcelo Fuentes è arrivata la resa dei conti, tant’è che per l’occasione ha rinunciato al ciuffo laterale puntando su un look - riuscito male - alla John Travolta. Come ormai accade di consueto nei troni di Maria De Filippi, la prescelta non è mai quella più appetibile per il suo percorso televisivo (Rajaa Afroud, ex Veline ma soprattutto con un passato scandaloso), ma l’antagonista apparentemente più defilata.
In poche parole, Marcelo ha scelto Stefania che gli ha detto no:
“Mi sei piaciuta subito dal primo momento che ti ho vista. Sei pulita, una ragazza con dei valori e principi. Lavori, ti fai davvero un bel… Hai una bella famiglia e questo mi piace. io e Rajaa siamo più o meno simili. E quindi ho bisogno di qualcos’altro”.
Il no di Stefania è stato definito dalla stessa De Filippi “scontato”, visto che la ragazza aveva già dichiarato di frequentare un’altra persona fuori. Se ha ribadito la sua posizione in studio, è solo per correttezza nei confronti della redazione:

Uno dei troni di Uomini e donne è arrivato (stranamente) alla fine nella puntata di oggi: il tronista Giuseppe Mazzitelli ha infatti appena scelto Roberta Pontesilli. Una scelta quasi scontata, nonostante il percorso dei due sia stato abbastanza travagliato. Fin dall’inizio infatti l’attrazione/interesse tra Giuseppe e Roberta era evidente, ma alcuni accadimenti li avevano fatti allontanare, come ad esempio le uscite di Roberta con l’altro tronista, Marcelo Fuentes.
Roberta non è mai piaciuta particolarmente al pubblico per il suo modo di fare spesso duro e non sempre coerente. Proprio dopo l’arrivo di Marcelo Fuentes, sembrava che la ragazza cercasse a tutti i costi di tenere “un piede in due scarpe”, pur ribadendo sempre che il suo interesse esclusivo andava a Giuseppe, mentre con Marcelo si trovava “bene”, le piaceva uscire con lui, ma non c’era null’altro.
La scelta di Giuseppe Mazzitelli è avvenuta in modo atipico. Dopo un week-end passato proprio con Roberta Pontesilli, ha scritto immediatamente una breve lettera e incontrato ogni corteggiatrice rimasta, davanti alle telecamere ma non nel classico studio. Per ognuna ha scelto un posto che riteneva “importante” per il loro percorso e, guardandole negli occhi, ha detto loro di essere arrivato ad una scelta, ma di non aver scelto loro. Questo, tranne ovviamente nel caso di Roberta.




La puntata del 30 novembre di Uomini e Donne era particolarmente attesa. Come anticipato da noi e dai colleghi di GossipBlog Giuseppe Mazzitelli, il tronista milanese di origini napoletane, ha avuto una lunga relazione amorosa con Valentina, un trans: proprio a questa rivelazione è stata dedicata tutta la puntata andata in onda oggi. L’argomento, dopo il caso Marrazzo di grandissima attualità, è stato trattato con inusuale garbo nella trasmissione di Maria De Filippi.
Il rissoso pubblico, gli “opinionisti” Gianni Sperti e Tina Cipollari, sono tutti dalla parte di Giuseppe. Le corteggiatrici, in blocco, hanno sostanzialmente fatto capire che questo non cambia nulla per loro. Unica eccezione la bionda Roberta Pontesilli, una delle papabili per la scelta finale del tronista, alla quale è toccata la parte della ragazza “dai solidi principi morali” che si è mostrata scioccata dalla storia d’amore così diversa di Giuseppe. Qui di seguito vi mostriamo il video con il tentativo di chiarimento proprio fra Roberta e Giuseppe, la corteggiatrice dice di “avere bisogno di tempo”, ma che “nulla sarà più come prima”. In realtà, nella puntata in onda domani, la ragazza deciderà di restare ugualmente nel programma…





Una provocazione (provocazione?) curiosa e, a suo modo, interessante arriva dal Secolo d’Italia: ci sono troppi trans in televisione? Il quotidiano diretto dall’Onorevole Flavia Perina (Popolo delle Libertà) sostiene dalle sue colonne che dopo l’esplosione dell’affaire Marrazzo, i palinsesti televisivi si siano riempiti di transessuali, cavalcando in maniera fin troppo eccessiva, plateale e volgare il fenomeno. Noi stessi ne abbiamo parlato, seppure in termini molto diversi, negli ultimi giorni con l’inelegante caso di Porta a Porta e, in queste ultime ore, con la confessione di un Tronista di Maria De Filippi, anche lui alle prese per quattro anni con una relazione sentimentale con un trans. Nella puntata di ieri sera di Chiambretti Night è stato affrontato il medesimo argomento con un trans ospitato in studio. Si legge sul Secolo D’Italia in un articolo firmato da Giancarlo Salemi:
“Ha cominciato Matrix, poi è arrivato Porta a Porta con due serate di seguito, e piano piano anche i pomeriggi televisivi si sono adeguati: non c’è trasmissione che non abbia il suo trans quotidiano. E’ l’ultimo sdoganamento, il nuovo filone da seguire, dopo un’estate di escort e di veline. Ma a chi giova tutto ciò? Francamente non si comprende. Certo, se l’unico parametro sono gli ascolti, allora Vespa fa bene e, invece di due puntate, potrebbe farci un serial, tanto c’è sempre un trans disposto a parlare, a raccontarci chissà quale verità. […] Possiamo dire che non è così? Che dal plastico sul delitto di Cogne a quello sul caso Brenda - oltre alla morbosità di chi guarda - c’è poco o nulla di giornalisticamente interessante? […]
La televisione non può essere uno sfondo, ci impegna, ci assorbe. Proprio per questo bisognerebbe fare attenzione ai messaggi che da lì transitano a chi la guarda. Senza scadere nella retorica in ciò che è servizio pubblico o ciò che è spazzatura, a chi ha la facoltà di utilizzare questo straordinario potere come la televisione, andrebbe chiesta una maggiore attenzione. Perché un giorno è “China”, un altro è “Natali” ma il messaggio che passa è devastante e, forse, un po’ di ritorno alla normalità non farebbe male a nessuno”.
In realtà, secondo il parere di chi scrive, anche l’articolo di Salemi, che nel suo svilupparsi cita brillantemente Marshall McLuhan e la sua teoria dei “media freddi e dei media caldi”, che non abbiamo riportato per lasciare alta l’attenzione esclusivamente sull’argomento principe, anche quest’articolo, si diceva, un peccato di forma lo compie, tende cioè a considerare forzatamente il trans come una figura necessariamente “trash”, anormale. L’invocazione del giornalista a un ritorno “alla normalità” nei palinsesti televisivi è sicuramente condivisibile ma non senza essersi posti prima una domanda: normalità rispetto a quale anormalità? E’ anormale un trans? Può darsi, ma è certamente più accogliente, rincuorante e intelligente un trans rispetto a un tizio, del tutto maschio e del tutto eterosessuale, che in diretta televisiva, dentro una casa, prende una donna, la solleva su un mobile di cucina e tenta, tra il serio e il faceto, di infliggerle violenza. Cos’è anormale in questa televisione? Un individuo dalla sessualità incerta o un altro individuo che proprio in nome della sua certissima sessualità osa adoperare un corpo di donna a mò di giocattolo?
Continua a leggere: Veline e Letterine in pensione: l'ultima moda è il trans in tv

Federico D’Aguanno è il nuovo tronista




Diventare tronisti, nell’era della crisi economica e della popolarità da due soldi, è come trovare la fortuna in America. Oggi a Uomini e Donne si è festeggiata la prima promozione a tronista in tempo reale (con tanto di ovazione del pubblico in studio). A essere omaggiato del salto di grado Federico D’Aguanno, corteggiatore talmente “meritevole” in un’edizione poco brillante da meritarsi una proposta improvvisa da parte di Maria De Filippi:
“Vuoi diventare tronista? Per me puoi cominciare anche subito”.
Maria si è presa l’ennesimo “brava brava”, per essersi vendicata della tronista Laura Lella dopo che si è rifiutata di fare subito la sua scelta. Laura era stata già bacchettata dalla conduttrice per aver fatto serate durante il trono, con l’alibi di essere una vocalist. E’ stata così addidata come “quella che sta lì solo per le telecamere”.
A questo punto, anziché mandarla via visto che le erano rimasti solo due pretendenti, la De Filippi le ha dato uno schiaffo morale: quello di “soffiarle” il corteggiatore che fa più notizia proponendogli il trono all’istante. Proposta accettata, con tanto di ossequi “da cagnolino” e una svolta nella storia del programma: sarà il primo trono “misto”, che vedrà Federico “ravvivare” il duo femminile assieme all’altro Federico (Mastrostefano), tornato come consigliere… in attesa dell’Isola?
Continua a leggere: Uomini e donne: Federico D'Aguanno festeggia la promozione a tronista in studio
A come Attore, M come Multiforme. Andrea Montovoli. emiliano 25 anni, talento appunto multiforme dello spettacolo come attore teatrale, cinematografico, di fiction televisive. E poi ballerino piazzatosi secondo nell’ultima edizione di “Ballando con le stelle”. Poi ancora amante del mondo della musica con all’attivo un singolo autoprodotto, l’attività di Deejay e vocalist di grandi della musica italiana. Quindi davvero un personaggio dalle molte sfaccettature che, nelle pause della serata finale di Miss Italia nel mondo 2009, ci ha concesso questa intervista in cui ci parla del suo rapporto con tutti questi mondi dello spettacolo che ha potuto frequentare e su cosa pensa della loro singola influenza sui personaggi che aspirano a diventarne protagonisti. Buona lettura.
Negli anni hai sperimentato l’essere attore su vari campi: televisione, cinema e teatro.. Quanta diversità c’è nel fare questa professione in questi vari mondi?
“C’è grande differenza perché la più grande gavetta sta nel fare teatro. E’ il modo migliore per poter imparare quest’arte, prima del cinema e della televisione. Questa è la scala dei valori, secondo me. Dicono che arrivando dal teatro si debba poi togliere nel fare cinema o televisione. Sotto alcuni aspetti è vero, ma si deve sempre comunque studiare e imparare. Lo dice anche uno come Giannini che non si finisce mai di imparare. Si va avanti quindi a studiare..”
Quali vantaggi si trova invece nel fare la televisione?
“La televisione ti da tanto. Anche a me una esperienza come “Ballando” è servita molto per fare il salto che mi mancava. Era 8 anni che provavo ad entrare in questo mondo e la tv mi ha dato quella popolarità che prima non avevo.”
Una popolarità esplosa con la proclamazione di secondo classificato dopo Emanuele Filiberto di Savoia all’ultima edizione di “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci. Una scelta sofferta da accettare?
“Ho rifiutato tante proposte di reality e di soap prima di “Ballando con le stelle”, quasi mi sentissi che stava per arrivare qualcosa. In questo mestiere bisogna anche un po’ azzardare e credo di aver fatto la scelta giusta. Milly, il programma e il team di Ballandi mi hanno dato tanto e lo rifarei subito. Una esperienza fantastica che non credo sia da definire proprio come reality, più un workshop.”
Per un attore provare una serie lunga come “I Cesaroni” o “Il medico in Famiglia” dove il tuo volto si lega a lungo ad un personaggio non toglie stimoli di provare sempre nuovi ruoli?
Inizia stasera su E! (canale 124 di Sky) “Momma’s Boy!, un nuovo format direttamente dagli Stati Uniti molto simile, per certi versi, a quello de “La Sposa Perfetta”, reality di RaiDue trasmesso nel 2007 e condotto da Cesare Cadeo e Roberta Lanfranchi: un gruppo di belle ragazze single saranno valutate (scrutinate) dalle madri gelose, insopportabili e possessive dei pretendenti maschietti in concorso.
La prima edizione di “Momma’s Boy” - prodotta, tra gli altri, anche da quel Ryan Seacrest noto per essere il conduttore di American Idol - fu trasmessa con grandissimo successo dalla NBC e già allora il nostro Corbetz, in suo articolo per TvBlog si domandò quando si sarebbero decisi a farne un’edizione anche da noi. Da questa sera, tutte le domeniche alle ore 21, potremmo valutare questo nuovo appuntamento che, per l’occasione, sarà commentato da Alessandro Genova, attore e soprattutto ex tronista di Uomini e Donne.
Il regolamento: 32 ragazze in cerca di fidanzato si daranno battaglia in una super villa di Santa Barbara al fine ultimo e unico di conquistare i tre scapoli in palio che saranno accompagnati dalle rispettivi mamme senza scrupoli. Numerose le prove per conquistare un piccolo spazio anche nel cuore della suocera: esercizi di cucina, tecniche di corteggiamento, cultura generale e sfide di resistenza fisica. Nel primo episodio, tanto per dire, presenzieranno il presidente dell’Ultimate Fighting Championship Dana White, nei panni di preparatore atletico delle concorrenti, e lo chef Tylor Florence che si occuperò dell’aspetto culinario.
La folle aggressione ad un tassista del 19 Aprile 2008 è costata cara ad Antonio Capuano, meglio noto come Karim, ex Tronista di Uomini e Donne e concorrente alla prima edizione del reality La Talpa. Il Tribunale di Milano lo ha condannato a 18 mesi di carcere e ad un sanzione di 2000 euro, anche se la pena è stata sospesa per via dei benefici legati al precedente status di incensurato. I fatti lasciano in realtà poco spazio alle interpretazioni.
Nella notte fra il 19 e il 20 Aprile dello scorso anno, per motivi non precisati e sotto gli effetti dell’alcol come successivamente ammesso, Antonio Capuano ha colpito un tassista alla guida del mezzo sul quale l’ex tronista era salito come cliente. Il 30enne tassista aveva abbandonato il mezzo ed era stato inseguito a piedi da Karim che, non ancora soddisfatto, era tornato indietro mettendosi alla guida della vettura.
Solo l’intervento della Polizia, costretta a trarlo in arresto, aveva messo fine al suo inspiegabile raptus. Nonostante la vittima abbia ritirato la querela di parte dopo aver ottenuto un risarcimento il Tribunale ha proceduto d’ufficio per i reati di rapina e lesioni personali. Karim si è detto “sconvolto” per la condanna, l’avvocatessa, evidentemente impegnata a “contenere i danni” ha annunciato appello contro la sentenza e spera in secondo grado di far riconoscere al suo cliente colpevole del semplice reato di “furto aggravato”. Buona fortuna.