
Nota: per i commenti musicali vi rimandiamo in particolare ai colleghi di soundsblog.
21:10: comincia il Festival di Sanremo. Sigla, luci blu, teatro Ariston lussuosissimo, tirato a lucido. Il tempo di riordinare le idee e pensare che… sì, siamo di nuovo al perché Sanremo è Sanremo e via col primo tocco di giovinezza. Gianni Morandi canta Volare.
21:16: entra Chiabretti, con un paio di scarpe italiche e chiarisce subito le cose: Pippo Baudo come Fidel Castro si ritira. Poi va a sequestrare il telefonino a un imbarazzatissimo Del Noce - al cui fianco siede uno stacco di coscia di nome Alba Parietti. Finita la gag, Piero ringrazia il maestro Caruso per essere ancora vivo, e poi annuncia Pippo Baudo. Ma entrano dei sosia. Un’invasione autoironica di Pippi Baudi che si riproducono e rappresentano i dodici Baudo che hanno presentato altrettanti festival di Sanremo. La mano di Brachetti si fa sentire. Buon momento.
Baudo tredicesimo - così lo presenta chiambretti - entra dal sottoscala alle 21:12. Ahimé, siamo in par condicio, per chi non se ne fosse accorto. Tocca trovare il modo di scherzarci su: ci pensa piero, che mostra la foto di Baudo al “Circolo Falce e Militello” e che gli fa firmare la liberatoria. Poi, alle 21:26, si presentano i big in gara stasera: Eugenio Bennato
Toto Cutugno, Frankie, Max Gazzé, L’Aura, Paolo Meneguzzi, Fabrizio Moro, Anna Tatangelo, Tricarico, Michele Zarrillo.
21:27: il primo big in gara è Paolo Meneguzzi. I commenti musicali li trovate (anche) su Soundsblog. Posso, vero? E’ sempre la stessa canzone, sarà anche Grande ma è già vista. E meno male che Paolo Pablo Meneguzzi è l’icona dei giovani. Come Pippo.
Il quale però, pare aver ceduto gran parte dello show all’amico Chiambretti, che si rivela - si conferma - un mattatore. Bella la clip-montage su Volare. Davvero bella. L’omaggio a Modugno e al Festival è completo.
21:36: pubblicità. Anzi, telepromozione. Dopo il caro vecchio Mike, è la volta della prima donna del Festival, Andrea Osvart. La clip introduttiva, un James Bond ridoppiato, è carina. Il momento canoro, pessimo. Poi si balla, si spera che Andrea non canti più, invece ci riprova. Tremenda. Perdonarla perché è ungherese e parla di umiltà? No. Perché di giovani italiane brave ce ne sono, ma noi non riusciamo a non essere esterofili. Cheppalle.
Continua a leggere: 58° Festival di Sanremo in diretta su TvBlog

Tutto è pronto per il la 58a edizione del Festival di Sanremo, in partenza stasera dopo mesi di chiacchiere e “pettegolezzi”, conferme e smentite. Pippo Baudo, alla 13a presenza nella ridente cittadina ligure, scalpita; Piero Chiambretti è agguerrito, in attesa di dimostrare di poter tenere testa al vero padrone di casa. Ad affiancare i due conduttori, lunedì 25 febbraio sarà l’attrice e modella ungherese Andrea Osvart, martedì 26 febbraio invece la nostrana Bianca Guaccero, lanciatissima nelle fiction: non saranno delle semplici vallette, a quanto si dice, ma delle vere e proprie show-girl. Non mancherà ovviamente la diretta su Tvblog.
Cinque serate - da questa sera fino all’1 marzo, con una pausa mercoledì - che promettono innovazioni, a partire dalla scenografia, che cambierà di serata in serata. Saranno 20 i big in gara (in calce al post trovate l’elenco completo e la divisione delle serate), 14 invece i giovani: metà concorrenti si esibiranno la prima serata, l’altra metà la seconda serata, ma solo per i giovani sono previste eliminazioni, mentre i big arriveranno “integri” alla finale dell’1 marzo, con la possibilità quindi per il pubblico di sentire ogni canzone per ben tre volte nell’arco delle cinque serate.
Saranno tre le tipologie di voto di questa 58a edizione: sarà presente una giuria demoscopica, composta da fruitori di musica dai 14 anni in su, che sarà presente in tutte e cinque le serate e “peserà” il 50% del voto finale; il televoto invece influirà per il 30% dei voti complessivamente espressi e sarà aperto giovedì 28 febbraio per i big (fino all’1 marzo) e solamente il 29 marzo per i giovani; ci sarà inoltre una giuria di qualità (20% del totale dei voti) formata da esperti scelti nel campo della musica, della cultura e dello spettacolo, che opererà nella quarta serata (per i giovani) e nella quinta (per i big).
Continua a leggere: Sanremo 2008: Baudo, Chiambretti, Osvart e Guaccero ai nastri di partenza
Che lo si ami o lo si odi, un’occhiata al Festival di Sanremo la si dà quasi sempre, anche solo per criticarne la conduzione o le canzoni in gara. E se le prime critiche sul cast artistico sono già arrivate, non manca però anche chi ha già iniziato a farsi la più classica delle domande: chi vincerà?
Il gruppo è, come al solito, molto variegato. Vecchie glorie, nomi nuovi, stili diversi si alterneranno sul palco del teatro Ariston a partire dal 25 febbraio e capire a priori quali potrebbero essere i favoriti, è davvero difficile. Ci “aiuta” però la Sisal, che, come ogni anno, ha iniziato con largo anticipo a diffondere le prime quote per le scommesse.
Nonostante queste quote siano soggette a variazioni, è interessante dare loro uno sguardo, visti gli “studi” alla base dell’elaborazione delle quote stesse.
Eugenio Bennato 36,00
Loredana Berté 20,00
Sergio Cammariere 10,00
Toto Cutugno 30,00
Giò Di Tonno e Lola Ponce 20,00
Finley 20,00
Frankie Hi NRG 12,00
Max Gazzé 10,00
Gianluca Grignani 12,00
L’Aura 20,00
Little Tony 36,00
Paolo Meneguzzi 10,00
Mietta 16,00
Amedeo Minghi 16,00
Fabrizio Moro 12,00
Anna Tatangelo 10,00
Tiromancino 6,00
Tricarico 26,00
Mario Venuti 12,00
Michele Zarrillo 6,00
Come previsto, Pippo Baudo ha annunciato nel corso di Domenica In i nomi dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo 2008.
Eccoli: Fabrizio Moro con “Eppure mi hai cambiato al vita”, Tricarico con “Vita tranquilla”, Loredana Berté con “Musica e parole”, Max Gazzé con “Il solito sesso”, Toto Cotugno con “Un falco chiuso in gabbia”, Sergio Cammariere con “L’amore non si spiega”, i Finley con “Ricordi”, Mietta con “Baciami adesso”, Federico Zampaglione con “Il rubacuori”, Michele Zarrillo con “L’ultimo film insieme”, Gianluca Grignani con “Cammina nel sole”, Eugenio Bennato con “Grande sud”, L’Aura con “Basta”, Paolo Meneguzzi con “Grande”, Little Tony con “Non finisce qui”, Frankie Hi NRG con “Rivoluzione”, Amedeo Minghi con “Cammina cammina”, Gio Di Tonno e Lola Ponce con “Colpo di fulmine”, Mario Venuti con “A ferro e fuoco”, Anna Tatangelo con “Il mio amico”.
Manca, come aveva già più volte annunciato, il vincitore dello scorso anno, Simone Cristicchi. Scongiurato il duetto Tatangelo-D’Alessio e la deriva post reality Manuela Villa. Alcuni nomi giovani (L’Aura e i Finley), ritorni graditi (Frankie - cantò insieme alla Cortellesi la meravigliosa “Non mi chiedermi”, ovviamente fuori concorso -, Gazzé e Cammariere su tutti), gli intramontabili (Little Tony e la Berté), ripescaggi dal de profundis (Michele Zarrillo, Mietta). Tutto sommato, di nuovo un Festival che cerca di ammiccare a un pubblico abbastanza eterogeneo: è il tentativo di Baudo di non far morire questo scampolo di paleotelevisione. Un tentativo che mostra una volta di più l’abilità di Baudo nel costruire un cast pressoché perfetto per il target sanremese, con ammiccamenti qua e là.