
I fan dei ’succhiasangue’ sono in fibrillazione. Il prossimo 18 novembre esce nelle sale cinematografiche l’atteso sequel di Twilight, film campione d’incassi nel 2008, dal titolo New Moon. L’attesa, di rivedere il vampiro Edward e l’affascinante Bella perdutamente innamorata del vampiro protagonista, è molta. Per questa occasione il canale satellitare GXT trasmette in esclusiva tre minuti inediti del film in anteprima assoluta il 17 novembre alle 20.50, il giorno prima dell’uscita nelle sale cinematografiche. Saranno attimi di suspense e azione, in cui ai vampiri del primo capitolo si aggiungono i licantropi della tribù dei Quileute, nuovi mostruosi protagonisti.
Inoltre anche GXT diventa il canale tv ufficiale di New Moon. Contributi esclusivi in onda per due mesi, spazi di programmazione dedicati al film, rubriche per conoscere da vicino i protagonisti, e il concorso a premi che vi dà la possibilità di vincere l’anteprima vip di New Moon. Fino al 1 novembre infatti, potete giocare su GXT per partecipare da ospite d’onore alla proiezione ad inviti che avrà luogo il 17 novembre a Roma alle 21.00 al Warner Village Moderno. Se andate sul sito di GXT potete guardare il promo sul minisito che lancia la domanda a risposta multipla relativa al sequel. Se rispondete correttamente partecipate all’estrazione per aggiudicarvi 2 biglietti per la serata di gala dove potrete arrivare a bordo della Volvo di Edward.
Avrete modo di godere fino a dicembre, a rotazione su GXT, anche dei trailer e degli spot ufficiali del film, delle schede animate sui protagonisti, insieme alle pillole con i saluti degli attori, e lo stesso Edward (per voce del suo doppiatore Stefano Crescentini) che vi invita a partecipare al concorso e a sintonizzarvi su GXT per l’anteprima inedita. Provate a collegarvi al sito del canale…e in bocca al lupo!
Chi è cresciuto con i libri di Geronimo Stilton il topo giornalista più famoso al mondo sarà contento. Il Direttore dell’Eco del Roditore finalmente arriva sugli schermi di Raidue a partire dal 15 settembre, il martedì e giovedì alle 7.40, come protagonista di una serie nuova di zecca composta da 26 episodi di 22 minuti, di cui vi avevamo anticipato qualche tempo fa.
Il simpatico ‘topastro’ arriva, nel suo completo verde e cravatta rossa e con i suoi immancabili occhialetti tondi, ad investigare per svelare i misteri che via via gli si presentano. Mette da parte i suoi soliti timori (dell’aereo, dei gatti, dei ragni, dei serpenti) e sfodera tutto il suo acume per guidare la truppa di amici e parenti sulla via della soluzione. L’erudito roditore dovrà anche contenere l’entusiasmo dell’impavido nipotino Benjamin sempre pronto a mettersi nei guai. Come gli piacerebbe rimanere tranquillo in casa a leggere i suoi amati libri o a fare una partitella a scacchi, ma gli enigmi vengono sempre a bussare alla sua porta, per cui non resta che lasciarsi trascinare dall’avventura che lo trasporterà in luoghi affascinanti ed esotici.
Per chi non l’avesse ancora visto segnalo il trailer che presenta i protagonisti.
La parola “pluralismo” è saltata agli onori della cronaca da quando la Rai (con Mediaset) ha deciso di non trasmettere il trailer di “Videocracy”, il documentario sulla televisione italiana di Erik Gandini di cui segnaliamo la recensione in anteprima dei colleghi di Cineblog.
In particolare la tv di Stato si è giustificata, nell’occasione, asserendo che il prodotto andava ad intaccare quell’esigenza di pluralismo tanto cara alle cariatidi (e soltanto a loro) che stanno mandando in pappa questo paese. Se si vuole mandare in onda qualcosa di un certo tipo, bisogna per forza mandare in onda qualcosa d’altro di un tipo diverso. Anzi, di taglio opposto. Storia antica: da quando s’è perduta la fiducia nello spettatore, ci trattano come somari al giogo.
Anche in Francia si stanno scapicollando in tal senso. Ecco come hanno deciso di fare: da poco i transalpini si sono inventati una nuova modalità di conteggio dei tempi di apparizione dei parlamentari sui media radio e televisivi. In pratica il tempo di “esposizione” catodica dell’opposizione non potrà essere inferiore alla metà di quello cumulato dalla maggioranza e dal presidente della Repubblica. E’ stata abbandonata, dunque, la regola dei “tre terzi” che vigeva da quarant’anni: da questo momento maggioranza e presidenza saranno accomunati sotto lo stesso tetto.
Secondo i dati pubblicati dal Consiglio dell’audiovisivo, nel primo semestre 2009 la maggioranza parlamentare francese è intervenuta sui media radio e televisivi per un totale di 471,6 ore. L’opposizione, ferma a 204, ha in questo modo diritto ad altre 31 ore di esposizione prima di raggiungere la quota dovuta. In questo senso Sarkozy è atteso da settimane di silenzio: nel biennio 2007-2009, infatti, il presidente ha cumulato ben 56 ore in più rispetto all’opposizione. Se pluralismo dev’essere, non guardi in faccia a nessuno.
Terzo capitolo, anche questo inevitabile, della saga “Videocracy”. Il documentario sulla Tv, prima ghettizzato dalla mostra del Cinema di Venezia, poi censurato dalla stessa televisione, stasera approda su Current Tv. Scontato, per l’appunto: ovviamente stiamo parlando del trailer e non del film intero. Quello, firmato dal poliedrico Erik Gandini, andrà in scena proprio a Venezia, sebbene facendo il suo ingresso da una porta laterale (sezione “Settimana della Critica”), il 3 settembre, per poi scivolare nelle sale italiane (si spera) a partire dal giorno dopo. Intanto, a partire da questa sera, sul canale 130 di Sky, potremo gustare qualche spezzone di presentazione. Non è la prima volta che un lavoro di Gandini fa la sua comparsa sul canale fondato da Al Gore: il 4 maggio scorso, nell’ambito di “Current Doc”, appuntamento fisso del lunedì, era andato in onda il suo “Gitmo”, inchiesta su Guantanamo.
L’informazione indipendente è di casa su Current. O almeno ci prova. Oltre “Citizen Berlusconi” e l’attesissimo “La Minaccia”, documentario su Chavez, di cui pure abbiamo parlato in tempi non sospetti su TvBlog, siamo convinti che anche “Videocracy” vedrà la luce quanto prima su questo canale.
Ieri era nell’aria, ma avevo deciso di non scriverlo per evitare strumentalizzazioni aprioristiche. Oggi il caso di “Videocracy” è definitivamente scoppiato su tutti i giornali: il documentario di Erik Gandini sulla televisione sarà “censurato” dalla televisione. E’ incredibile come un’eventualità tanto assurda possa, invece, essere del tutto pronosticabile, in questo meraviglioso Paese ridotto a una larva da una successione di classi politiche moralmente, intellettualmente e umanamente indegne.
La Rai è diventata isterica anche solo a sentir parlare del trailer. Figuriamoci il resto. Idem per Mediaset: entrambe hanno rispedito al mittente le promozioni del lavoro di Gandini. A differenza di quanto detto dal direttore della mostra del cinema di Venezia, Marco Muller, stavolta la motivazione è completamente di stampo politico. Spiega Domenico Procacci, distributore del film:
“Come sempre abbiamo mandato i trailer all’AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film”.
Idem in casa del Biscione:
“Ci hanno detto che secondo loro film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset“.
La Rai, questa la motivazione ufficiale, non può prescindere dal pluralismo (una parola aberrante che fa il paio solo con un’altra: “par condicio”). Nel film, secondo Viale Mazzini, esiste una critica diretta ad una precisa parte politica e, per questo, si rende necessario un contraddittorio, diciamo così, nello specifico un film di “messaggio” opposto. “Attraverso il collegamento tra la titolarità del capo del governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata - si legge nel comunicato ufficiale della Rai - si potrebbe pensare che attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso”.
Ricordate il piccolo protagonista di Vicky il vichingo (Chiisana Viking Vikke)? La serie anime del 1974, trasmessa per la prima volta in Italia su Raidue nel 1977, avrà un remake in live action.
La sigla cantata dai Cavalieri del Re sarà sicuramente tra i vostri ricordi. Il piccolo bambino rosso e pieno di lentiggini era un tipetto furbo e molto curioso che navigava su di una nave assieme agli altri del suo villaggio e viveva le più divertenti avventure, alla ricerca di ricchi bottini. Ricordo che si stropicciava il naso per farsi venire una buona idea spesso intelligente che solitamente sconvolgeva gli stessi adulti grossi e un po’ stupidi. Primo fra tutti il padre Halwar, enorme e forzuto, molto protettivo nei confronti di Vicky. Il bambino è calmo, riflessivo e fa sempre uso dell’astuzia per risolvere i problemi e dare una mano ai grandi. L’anime era divertente, delicato e mai violento.
Se vi incuriosisce il remake Wickie und die starken Männer, cliccate sul sito ufficiale del film tedesco diretto da Michael Bully Herbig dove trovate il trailer. La pellicola è un adattamento della serie televisiva a sua volta basata sul libro per bambini dal titolo Vicke Viking, scritto nel 1963 dall’autore svedese Runer Jonsson. Il film prodotto da Christian Becker per Rat Pack Filmproduktion, uscirà nelle sale cinematografiche germaniche il prossimo 9 settembre. Di seguito, una simpatica gallery.
[via AnimeNation]
Vicky il vichingo: il film in live action




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Qualche tempo fa ero stata colpita dal primo teaser diffuso in rete di The Missing Key, un piccolo film di Jonathan Nix, animatore e regista australiano vincitore di premi per corti animati, video clip, colonne sonore per prodotti d’animazione.
Ma il secondo da poco caricato su you tube mi ha affascinato per la musica che crea un collante particolare con le immagini, e per le scene dedicate ad una delle città che amo di più, Venezia. Anche la colonna sonora è di Jonathan Nix (scritta con Miles Nicholas). Inoltre la grafica sembra essere influenzata dalla mia passione di sempre, Hayao Miyazaki: basta soffermarsi sui colori, la cura dei dettagli, gli scenari e gli immensi spazi aperti.
Io amo i cartoon in 2d e questo piccolo capolavoro dimostra quanto tutto noi abbiamo bisogno della classica animazione a due dimensioni. Non trovate? E i grammofoni sono deliziosi. In attesa di vederlo tutto vi segnalo il trailer del cortometraggio, prequel del primo corto animato dell’artista intitolato Hello (2003).
Ci sono i tacchi a spillo, ci sono le labbra rosse e gonfie, c’è la spudoratezza, c’è l’eros, c’è il dramma, ci sono le lacrime, ci sono i baci saffici: se il buongiorno si vede dal mattino, il rosso fuoco che si percepisce dal trailer di “Moana”, la fiction prodotta da Sky e prevista su SkyCinema1 in autunno, non lascia scampo ai moralisti. Le due puntate dirette da Alfredo Peyretti saranno evidentemente da bollino rosso, sebbene lo spazio alla trama e all’impegno recitativo delle due protagoniste, Violante Placido e Giorgia Wurth, non sarà da meno, come la stessa interprete di Ilona Staller ha rivelato agli amici di CineBlog.
“Moana” racconterà la vita della più nota e controversa pornodiva italiana, scomparsa prematuramente all’Hotel de Dieu di Lione il 15 settembre del 1994 all’età di 33 anni per un tumore al fegato: la fiction ha conosciuto un cammino creativo a dir poco difficoltoso con “l’epurazione” del regista Cristiano Bortone a pochi giorni dall’inizio delle riprese per motivi non ancora chiariti, sebbene sia chiaro che la produzione pretendesse una patina ben più “hot” di quella che stava srotolandosi sul copione: da qui la decisione di cambiare e affidare il tutto ad Alfredo Peyretti. Qualche ulteriore spunto polemico è arrivato quando lo stesso regista ha parlato di fiction “arrapante”, scatenando le ire di Violante Placido (Moana). Vale la pena ricordare, infine, l’interpretazione (brillante, a dir poco, già dal trailer) di Fausto Paravidino (Riccardo Schicchi), già “Ranocchia” in “Romanzo Criminale” e autentico talento attoriale e autoriale del nostro teatro. Dopo il salto, naturalmente, il trailer di “Moana”.
E’ stata presentata ieri sera, al Roma Fiction Fest, alla sala 9 del multisala Adriano una delle fiction in gara per la sezione “Concorso internazionale-lunga serie”. Parliamo dell’argentina “Champs 12″, prodotta da Dori Media e distribuita in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia da Elastic Rights, che distribuisce anche quello che sta diventando il successo tv italiano di quest’estate, ovvero “Il mondo di Patty”.
E “Champs 12″ (di cui dopo il salto vi proponiamo un trailer) cerca proprio di agguantare lo stesso pubblico della teen soap con Laura Esquivel, proponendo una storia che unisce una passione prettamente maschile come il calcio a quella per la musica e il ballo, tutta per il pubblico femminile. Protagonista è Charlotte (Liz Solari, vista nella versione argentina di “High School Musical”), timida ragazzina, classico “brutto anatroccolo” che a 18 anni decide di vendicarsi del torto subito 6 anni prima dal bel Gonzalo (Tomas De Las Heras, “Lalola”), promettente calciatore nonchè sciupafemmine incallito.
Charlotte, presto sposa di un ricco impenditore, riuscirà non solo a diventare una bellissima ballerina, ma sarà anche presidente del club in cui Gonzalo gioca, rendendogli la vita insopportabile, o almeno provandoci. Così le strade dei due si reincontrano, e tra partite, scherzi, litigi e canzoni il lieto fine si annusa a miglia di distanza. Come “Il mondo di Patty”, anche “Champs 12″ ha un considerevole numero di episodi alle spalle, ben 120, da 42 minuti l’una, andati in onda dallo scorso 16 marzo su America Tv, prima alle 20 e poi, causa bassi ascolti, alle 23:15.
Per coloro che attendono con ansia l’arrivo di Code Geass: Lelouch of the Rebellion (Kodo Giasu: Hangyaku no Rurushu), in onda a settembre senza censure e in seconda serata su Rai4, la Dynit ha finalmente diffuso il trailer del sicuramente entusiasmante anime prodotto da Sunrise e diretta da Goro Taniguchi. La Dynit ha infatti recentemente acquisito le due stagioni (25 episodi ciascuna) di Code Geass.
La storia ha inizio con l’impero di Britannia che nel 2010 invade il Giappone usando giganteschi robot chiamati Knightmare Frames. Il Giappone è ora rinominato come Area 11. Lelouch Lamperouge, figlio dell’imperatore di Britannia, che ha vissuto ai tempi del Giappone, aveva promesso al suo amico giapponese Suzaku Kururugi di distruggere la Britannia. Ma un giorno, durante un attacco dei ribelli Eleven (ex-giapponesi) incontra una misteriosa ragazza dai capelli verd chiamata C.C. che gli trasmette il Geass, un potere soprannaturale (il potere del Re) che gli permette di dominare la volontà degli uomini. Il potere del Geass è rappresentato da un simbolo a forma di uccello che emette una luce rossa quando è attivo. Il Geass è una sorta di patto fra un immortale e un essere umano che riceve un potere unico. Si manifesta in un occhio e se utilizzato di continuo aumenta il potere, fino al momento che diventa incontrollabile e si allarga ad entrambi gli occhi. Il nuovo essere immortale receve il potere che lo rende immune dal Geass e capace di fare nuovi patti con altri, mentre chi assegna quel potere smette, da quel momento, di essere immortale.
Guidando i ribelli alla vittoria, Lelouch che odia e vuole distruggere la Britannia cambia la sua identità in Zero e incontra il suo vecchio amico Suzaku, arruolatosi nell’impero di Britannia e quindi ora suo nemico. Lelouch freddo e geniale diventerà il leader del gruppo di ribelli da lui organizzato chiamato l’Ordine dei Cavalieri Neri. Dal canto suo Suzaku, invece, si muoverà seguendo la via più pacifica cercando di cambiare il mondo dall’interno dell’impero britannico.
La nota interressante è che nel corso della serie non c’è una linea di demarcazione netta tra il bene e il male nell’azione e nei comportamenti dei protagonisti. La figura del diciassettenne Lelouch è emblematica: personaggio controverso, intelligente e freddo stratega che utilizza qualsiasi mezzo o persona per raggiungere la vittoria. D’altra parte il suo obiettivo è impadronirsi del mondo per distruggerlo e ricrearlo. Ma alla fine anche lui sentirà il peso e le conseguenze tragiche del conflitto.
Oggi mi voglio dedicare ad una produzione per bambini. Ho scovato il video di un cartoon prodotto dallo studio francese Folimage, specialista nella produzione di serie animate ludico-didattiche, dal titolo Ariol, attualmente in produzione. La serie è stata selezionata per partecipare al Festival Internazionale del Film d’animazione di Annecy in programma dall’8 al 13 giugno prossimi. L’episodio in competizione si intitola Où sont les clés?.
La serie che ha come protagonista un asinello ed è un adattamento della serie di libri per bambini di Guibert Emmanuel e Boutavant Marc, andrà in onda a settembre su TF1. Ariol combina innumerevoli guai con il suo amico porcellino Ramono, prende in giro i professori, litiga con i compagni di classe per le figurine del Cavalier Cavallo. E ancora gioca in bagno per non lavarsi, e importuna vecchiette e bibliotecari. Come non amarlo? Il trailer lo potete vedere subito sotto, e sulla pagina di Facebook dello studio di animazione Folimage, trovate anche una galleria di screenshot della serie.
[via Catsuka]

Se amate il personaggio di My Melody, il tenero animale dell’ anime visto recentamente su Italia 1, e giunto alla quarta e ultima serie (Onegai My Melody Kirara) nel Paese del Sol Levante, sarete felici di sapere che Jewelpet, altri personaggi targati Sanrio/Sega Toys, avranno una serie animata tutta dedicata a loro, in onda, per ora in Giappone, a partire dal 5 aprile. Sul sito web di Tv Osaka é online un nuovo trailer di 30 secondi (lo trovate qui) . Qui, c’è invece il precedente trailer.
Jewelpet sono una linea di giocattoli. I 33 animali, dotati ognuno di un particolare potere magico, sono chiamati come delle gemme preziose, come il coniglio Kōraku (Ruby), il cocker spaniel Sapphire (Zaffiro), il gatto persiano Garnet (Granato). Questi animali sono appartenuti ai maghi del regno di Jewelland e possono anch’essi usare la magia grazie alle pietre preziose che hanno al posto degli occhi. Studiano ogni giorno per allenarsi e imparare come usare la magia. Il coniglietto bianco casualmente arriva tra gli uomini, conosce e diventa amico di una ragazza dai capelli rossi del secondo anno della scuola secondaria chiamata Rinko Kōgyoku.
Se amate i personaggi kawaii come me sarà interessante vederlo, sperando che arrivi presto anche da noi.
[via AnimeNation]
Su PatrickMacias.blogs ho scovato una news interessante e un prodotto curioso e originale. Il manga di Motofumi Kobayashi dal titolo Cat Shit One diventerà un anime prodotto dallo Studio Anima, solitamente impegnato in filmati in CGI per videogiochi da console. L’uscita prevista il prossimo inverno é stata annunciata all’ultimo Tokyo Anime Fair.
Cat Shit One – The animated series, realizzato in CGI, riprende la storia del fumetto originale del 1998 (pubblicato in Usa con il titolo di Apocalypse Meow) ma viene ambientata, anzichè durante la guerra in Vietnam, nell’attuale conflitto medio orientale, e vede come protagonisti ‘animalizzazioni’ delle varie fazioni coinvolte. Il manga é molto realistico, violento, e preciso nella ricostruzione dei luoghi e dettagliato nella rappresentazione delle armi e dei veicoli. La serie é composta di 12 episodi della durata di 23 minuti: sarà interessante vederlo anche perchè da noi il manga non é mai stato pubblicato.
Packy, Botasky e Rats (rappresentati come conigli) sono dei militari americani esperti in operazioni speciali. Ogni giorno, questo gruppo di mercenari, chiamato Cat Shit One, é impegnato in un combattimento in qualche parte del mondo. Guardate il trailer: sembra ben fatto e sicuramente mostrare i soldati come buffi animali rende bene la miseria di ogni forma di conflitto. Appassionerà gli amanti dei videogiochi di strategia militare, e poi, come recita la frase all’inizio dei titoli di testa (no animal was hurt in the production), gli animalisti possono star tranquilli perché ad alcun animale verrà fatto del male.
In esclusiva per i lettori di TvBlog abbiamo raccolto tutti i 60 spot che sono andati in onda negli Stati Uniti Domenica pomeriggio durante il 43esimo Super Bowl. La prima carrellata di pubblicita’ e’ stata pubblicata ieri, nella Prima Parte. Concludiamo ora questa interessante galleria di comunicati pubblicitari con gli spot trasmessi durante l’intervallo, il terzo e il quarto quarter.
Intanto sono disponibili anche i primi dati di ascolto (non definitivi) dell’evento che su NBC e’ risultato essere il SECONDO Super Bowl piu’ visto di sempre, con circa 95,4 milioni di spettatori, non riuscendo a raggiungere i 97,4 milioni del 2008 (record assoluto per ora). La puntata speciale di due ore di The Office che ha seguito la finale e’ stata vista da circa 22 milioni di spettatori, circa 3 milioni in meno del previsto.
Subito dopo il salto trovate i tre video, il primo dei quali contiene anche i tre comunicati in 3-D di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi: trailer di “Monsters vs Alien”, lo spot della bibita “SoBe” e il promo della puntata del telefilm Chuck in onda ieri sera su NBC, interamente realizzato e trasmesso in tre dimensioni. Pur avendo gli occhialini gratuiti, l’impressione personale e’ che questo 3-D non e’ stato poi chissa’ cosa: al cinema e’ tutta un’altra storia (anche se la tecnologia impiegata e’ differente). Colpa della tv o della tecnologia? In ogni caso una bella idea per generare curiosita’ tenere gli spettatori incollati alla tv per vedere la pubblicita’.
Continua a leggere: Tutti gli Spot del Super Bowl 2009 / Parte 2
Ieri sera e’ andato in onda (anche su Rai Due) l’edizione numero 43 del Super Bowl, ma quello di cui il pubblico italiano non ha potuto godere sono stati i circa 60 spot pubblicitari che sono andati in onda durante il game.
Ogni anno questi spot godono di una grandissima popolarita’ (anche internazionale) per diversi motivi:
- sono inediti e girati apposta per l’evento;
- ciascun passaggio e’ costato circa 3 milioni di dollari;
- il pubblico potenziale che ha assistito alla visione negli Stati Uniti supera i 90 milioni di spettatori
Tra le novita’ di questa edizione anche alcuni trailer e spot in 3-D, visibili con appositi occhialini gratuiti distribuiti in tutti gli store della nazione (ne parleremo nella Parte 2). Tra le categorie merceologiche piu’ rappresentate: automobili, birra, bibite, siti internet. In esclusiva per TvBlog ho raccolto TUTTI gli spot andati in onda ieri sera: cominciamo con la prima parte, subito dopo il salto.
Continua a leggere: Tutti gli Spot del Super Bowl 2009 / Parte 1