
Era previsto per questa primavera, dopo essere stato in ballottaggio lo scorso autunno con Star Academy, ora è ufficiale. Secondo il mensile specializzato “Tivù” infatti, la versione nostrana di The Voice of, che secondo indiscrezioni si chiamerà The Voice of Italy (speriamo solo non si voglia tradurla in La voce d’Italia), arriverà in autunno su Rai 2 prodotta dalla Toro di Marco Tombolini e Pasquale Romano.
Il talent show ideato da John De Mol e realizzato da Talpa è un successo in tutti i Paesi in cui viene trasmesso soprattutto in America (in onda con la seconda stagione) dove giurati sono cantanti del calibro di Christina Aguilera e Adam Levine. Si suppone quindi che anche la versione italiana di The Voice potrà contare su artisti-cantanti come prevede il format mentre il ruolo di conduttore, più marginale, potrebbe essere affidato ad un presentatore non necessariamente artista canoro.
L’adattamento di The Voice of Italy è affidata a Toro Produzioni che può contare in esclusiva su tutte le produzioni di Talpa. Ricordiamo la particolarità di The Voice che vi raccontammo ad ottobre 2010 quando la messa in onda era stata “solo” sul canale olandese RTL4: i giurati devono decidere chi saranno i propri rappresentanti canori ascoltando solo la loro voce girati di spalle. Qualora prediligano quel determinato cantante, premono un pulsante che fa girare la poltrona sulla quale sono seduti e vedono finalmente anche il volto del giovane aspirante artista. Se viceversa la scelta verrà fatta da più tutor, sarà proprio il concorrente a scegliersi il rappresentante di squadra che preferisce. Questo è solo l’antefatto, poi il talent prevede che il giurato diventi proprio rappresentante di squadra e duetti con il rispettivo concorrente sfidando gli altri.
Come detto, la messa in onda di The Voice of Italy è prevista in autunno. Non è escluso che i casting vengano registrati in stile X Factor prima dell’estate per essere pronti con le puntate in diretta da settembre. Non ci sono per ora nomi sui giurati o sul conduttore di questa versione italiana del talent. Staremo a vedere chi la produzione sceglierà e prontamente ve lo comunicheremo.

E’ un vero e proprio fenomeno mondiale il talent show The Voice (in arrivo da gennaio su Rai 2) con numeri da record ovunque venga trasmesso. Venduto già in 25 Paesi, la prima stagione del programma ha fatto registrare dati eccezionali in Olanda e negli Usa (tra i giudici star come Christina Aguilera e Adam Levine). E’ incominciata venerdì scorso nella terra dei tulipani su RTL 4 la seconda stagione e l’ascolto è schizzato al debutto già al 60% di share con 3 milioni 3oomila telespettatori.
Ma The Voice sta letteralmente spopolando anche in Centro-America e in Europa. Su Televisa, “La Voz..Mexico” ha totalizzato nelle prime due puntate trasmesse ben il 50,8% di share, in Bulgaria la prima stagione ha raggiunto una media del 53,9% e in Polonia il talent show ha raddoppiato la media di rete passando dall’8% al 17%. Mentre cresce l’attesa per l’approdo in Italia sulla rete diretta da Pasquale D’Alessandro di The Voice of Italy, il talent show debutterà entro quest’anno anche in Romania, Turchia, Portogallo, Belgio, Germania, Israele, Danimarca, Finlandia. Nei primi mesi del 2012 andrà in onda anche in Francia (su TF1 rete dove veniva trasmesso Star Academy), Brasile (Rede Globo) e nel Regno Unito (BBC1).
Dopo i primi dati frammentati e per certi versi sorprendenti di questo settembre televisivo, The Voice confermerà il successo anche nel nostro Paese? E soprattutto, quali saranno i giudici/cantanti che faranno parte del talent show? Lo scopriremo nelle prossime settimane.

Sarà Antonella Clerici a condurre con buone probabilità The Voice… su RaiUno! Se Star Academy partirà in autunno su RaiDue, con la conduzione di Francesco Facchinetti, la Clerici non farà il giudice come ipotizzato. Invece dovrebbe aspettare gennaio per testare il nuovo “talent blind” targato Toro Produzioni, la casa di produzione di Pasquale Romano e Marco Tombolini.
Non è escluso che sia The Voice il competitor previsto contro Io Canto, con una nuova sfida Clerici-Scotti (al sabato sera?). Altra ipotesi è che The Voice possa sfidare Italia’s got talent, con una nuova sfida Antonella Vs Maria (ma in tal caso dovrebbe slittare in primavera).
E’ dunque l’ammiraglia ad aggiudicarsi il format dell’anno, inizialmente destinato in primavera a Massimiliano Ossini su RaiDue (su cui non resterà che l’Isola dei Famosi). E la Clerici avrebbe la mission di adattarlo alla prima rete di stato. Da notare che la Rai l’avrebbe mandato già in autunno, ma tra Ti lascio una canzone e La prova del cuoco Antonellina è già… “sazia”.
Continua a leggere: Antonella Clerici condurrà The Voice su RaiUno. Contro Io Canto?

L’ex velina Melissa Satta, da poco single dopo la lunga relazione con il calciatore Christian Vieri, condurrà per Rai 2 dal 6 giugno in prima serata il programma di infotainment scientifico Insideout, ideato e scritto da Alessandro Vitale.
Con il sottotitolo Pazzi per la scienza, che è il leit motiv del programma, Insideout che ha quale capo progetto Vitale e tra gli autori Carolina Guidotti e la collaborazione di Maria Cristina Cecilia, si avvarrà dei documentari acquistati da Galileo, Discovery e BBC per proporre al pubblico italiano una serie di stranezze ed esperimenti in un modo spettacolare e inusuale per la prima serata Rai. Nulla a che vedere con altri prodotti simili che parlano di scienza o divulgazione come Voyager o i programmi di Piero Angela. In questo programma si parlerà di esperimenti scientifici in una chiave particolare, adatta a tutta la famiglia. Con alcune chicche. Tra queste, i celebri Mythbusters che vedono le web star Adam Savage e Jamie Hyneman alla caccia di leggende e miti spettacolari. La Satta, che negli ultimi giorni le cronache la vogliono nuova fidanzata nientemeno che della star di Hollywood Leonardo DiCaprio, lancerà i filmati e si proporrà al pubblico in una veste completamente atipica per una showgirl.
Ma non sarà sola: insieme a lei ci sarà un personaggio noto poco come nome ma ben presente nella memoria dei teledipendenti. Sarà la body-guard Gimmy che effettuerà i lanci con la Satta e si presenterà in un ruolo non parlante ma che si farà ben notare al pubblico. Il tutto verrà realizzato in una location unica: una sorta di officina dove saranno presenti molte invenzioni sia scientifiche che tecnologiche dismesse.
Continua a leggere: Melissa Satta (insieme a Gimmy) conduce Insideout su Rai 2
Qualche giorno fa, in anteprima, vi abbiamo parlato di Appuntamento al buio, il nuovo dating show di Sky Uno che andrà in onda a partire dal 24 maggio ogni martedì in prima serata, dal martedì al sabato alle 23:10 e al sabato pomeriggio alle 16:00. TvBlog, così come altre testate giornalistiche, ha avuto modo di poter vedere il set dove si svolge il docu-reality tratto dal format internazionale ideato da John De Mol, “Dating in the dark“, situato in una splendida villa con tanto di parco e piscina appartenente alla moglie e all’ex calciatore della Roma, Vincent Candela, affittata per l’occasione e nella quale vivranno anche autori e produttori per tutta la durata del programma.
Posizionata nella periferia della capitale, l’hollywoodiana location accoglierà di volta in volta tre uomini e tre donne che in soli quattro giorni dovranno scegliere il proprio partner senza poterlo mai vedere, ma solo ascoltando la voce, toccandolo, interagendo con lui in una dark room sotto gli occhi di una telecamera a raggi infrarossi. E’ questa la particolarità unica di Dating in the dark, “un vero reality” come dichiarato ieri da Andrea Scrosati, vice presidente di Sky per cinema e intrattenimento che ha inoltre aggiunto: “Nei reality oggi le persone sono talmente consapevoli di essere riprese che di reale c’è ben poco, al buio invece i ragazzi sembrano molto piu’ reali e sinceri della media dei programmi in giro“.
Appuntamento al buio si presenta con la formula del docu-reality: in un’ora vengono riassunti i quattro giorni di convivenza dei 6 ragazzi. Si inizia con l’approdo nella villa dei 6 protagonisti dove vivranno in due aree separate, i maschi nella zona piano terra munita pure di un tavolo da biliardo, le femmine invece in una location posizionata al piano superiore arredata in stile con tanto di vasca idromassaggio.

A partire da martedì 24 maggio alle 21:10 su Sky Uno, arriva in Italia “Appuntamento al buio“, la versione nostrana di “Dating in the Dark“, il format di grande successo internazionale ideato da John De Mol realizzato per il nostro Paese da Toro Produzioni.
TvBlog vi da’ in anteprima la notizia dell’arrivo in tv di un dating show (del quale si parlò già nel 2009 con la conduzione nientemeno di Anna Tatangelo - mai di fatto realizzato) della durata in prima serata di un’ora (di cui sta andando in onda la versione Usa proprio il martedì sera) molto innovativo. Saremo più dettagliati nei prossimi giorni quando vi racconteremo meglio il format, per ora possiamo dirvi che la particolarità di Appuntamento al buio è proprio la ‘stanza dark‘. Un programma sui sentimenti che consente ad un uomo e una donna di trovare l’anima gemella, anche se con una modalità inusuale.
In sostanza, il colpo di fulmine tra tre uomini e tre donne, ubicati in una meravigliosa villa situata nella periferia romana, dovrà scattare senza mai vedere in faccia il partner o colui/colei che si ambisce a poter incontrare. Per poter meglio scoprire i caratteri, la fisionomia del viso e del corpo, i ragazzi e le ragazze si troveranno all’interno della stanza dark ma non potranno mai vedersi in viso. Avranno invece la possibilità di ascoltare la voce, di sentire l’odore della pelle, di toccarsi per scoprire come sono fatti. E solo all’ultimo ci potrà essere l’incontro da favola o la fine dei sogni.
Volete partecipare anche voi?
Continua a leggere: Appuntamento al buio: dal 24 maggio su Sky Uno

Tutti pazzi per The Voice, il format di John De Mol, già inventore del Grande Fratello, continua ad avere “sponsor” per un lancio su RaiDue al posto del defunto X-Factor. Dopo i record di ascolti e gradimento per la versione olandese e americana della trasmissione la nomina di Lorenza Lei a direttore generale della Rai potrebbe favorire il definitivo via al progetto accantonando il già vecchio in partenza (e sulla carta più costoso) Star Academy.
Il format The Voice ha trovato anche un altro insospettabile sponsor, l’ex direttore generale Agostino Saccà che ne parla in maniera entusiasta definendolo un “talent etico”: “Niente egoismo, niente apparenza e look, niente conflittualità e aggressività tra concorrenti, ma solo il puro talento e la bellezza della voce“.
La prima selezione per accedere al reality avviene grazie ad un software che analizza le voci degli aspiranti concorrenti sulla base di due criteri, tono e tipologia, e assegna un voto. Se la media dei due voti è superiore al 7 si può partecipare alle audizioni al “buio”. Non conta il look, l’atteggiamento, la capacità di conquistare con doti diverse dalla propria voce. I giudici, big della musica del calibro di Christina Aguilera, ascolta il cantante voltati di spalle e possono girarsi soltanto dopo averne giudicato il talento canoro. L’idea non sarà rivoluzionaria (sempre di cantanti si parla), ma certamente il meccanismo è innovativo rispetto al passato. Lo show ha un taglio “minimale”, i costi ridotti (si parla di circa 700 mila euro a puntata) lo renderebbero perfetto per il palinsesto di RaiDue orfano di X-Factor.

The Voice, versione americana del talent The Voice of Holland, ha fatto registrare un esordio con il botto negli Stati Uniti. La prima puntata è risultata la trasmissione più vista del prime time nel target commerciale 18-49 con 11 milioni e 800 mila telespettatori di media. Meglio di Glee e Ballando con le stelle per intenderci, riuscendo a far impennare i dati della NBC che ospita il programma sulle sue reti.
La versione americana del format ideato da John De Mol, attualmente a capo della società Talpa Media affiliata Sony, conferma i punti di forza di un talent che punta a mettere al centro della scena “la voce” dell’aspirante cantante di turno. I quattro giudici, negli States Christina Aguilera, Cee Lo Green, Adam Levine e Blake Shelton, ascoltano l’esibizione senza poter vedere il concorrente. Soltanto quando le doti canore li hanno convinti possono girarsi dopo aver premuto un pulsante.
L’idea sembra piaccia al pubblico americano, condizionato probabilmente anche dai big della musica che partecipano nel ruolo di coaches. Sarebbe un successo anche in Italia? Come noto su RaiDue è aperta la caccia al sostituto di X-Factor e il direttore Liofredi sta esaminando le alternative. Stando alle ultime indiscrezioni nel ballottaggio fra The Voice e Star Academy (il vecchio Operazione Trionfo di Mediaset) dovrebbe prevalere quest’ultimo, con la conduzione di Francesco Facchinetti. Se dovesse andare veramente così sarà inevitabile, soprattutto in caso di ascolti deludenti, domandarsi se non era preferibile provare a lanciare un format nuovo e, giudici a parte, sulla carta meno costoso.
Sono in corso i casting per un nuovo programma che andrà in onda sul canale satellitale Lei Tv prossimamente. Si tratta di “I miei primi 40 anni“, una sorta di docureality in cui protagoniste saranno donne sulla soglia degli anta.
Con l’aiuto di un team di esperti formato da un life coach, un medico estetico, un parrucchiere e un make-up artist, le quasi quarantenni che parteciperanno al programma verranno ‘preparate” per festeggiare il 40esimo anno in un modo che ricorderanno. Per poter partecipare i provini, è indispensabile avere 39 anni, non uno di più nè uno di meno. Ecco il comunicato ufficiale da parte della Toro Produzioni :
Stai per compere 40 anni?
Nessuna voglia di festeggiare?
Hai paura che gli anni più belli siano alle spalle ?
Ci vuole un colpo di vita!
LEI ti aiuta a farti bella ed affrontare la data fatidica con allegria e serenità.
Con l’aiuto di un team di esperti capitanato da un life coach e composto da un medico estetico, un parrucchiere ed un makeup artist, il tuo quarantesimo compleanno diventerà indimenticabile!
Se hai 39 anni e sei di Milano o dintorni, scrivici a redazione@toro.tv e potrai partecipare a I miei primi 40 anni!
Toro produzioni è la società del gruppo Sony Pictures Television costituita da Marco Tombolini e Pasquale Romano. In questa stagione televisiva ha realizzato il game show Uno su tutti condotto da Marco Berry su SkyUno; il programma Crazy Parade con Emanuela Aureli e il pilota I Love Italy condotto da Claudio Lippi, entrambi su Rai 2. Di quest’ultimo programma a breve ne verrà realizzata una serie di 6 puntate.
Inoltre, al sabato sera su Rai 1 Toro ha realizzato il varietà Attenti a quei due-La Sfida condotto da Fabrizio Frizzi e Max Giusti e presto su La7 andrà in onda Le vite degli altri con Angela Rafanelli.

E’ più difficile di quanto sembri raccontare in prima serata la coppia tradizionale (ai cambi di sesso e le pari opportunità ci pensa Videonews), costretta a barcamenarsi tra la speranza di un legame che duri per sempre e le pressioni di una società attratta dal proibito e dal tradimento inculcato dai media. Amarsi e essere fedeli sembra diventato un concetto buonista, da repressi che sotto sotto fantasticano sul trans.
Perciò gli autori si fanno cullare da schemi di racconto della vecchia scuola televisiva, nella vana illusione che il vero amore non abbia età almeno su RaiUno (più che altro perché mamma Rai è la peggiore suocera e non ammetterebbe mai deviazioni di percorso).
Ed è così che Perfetti Innamorati, da presunto primo talent sui sentimenti dalla portata innovativa, si è rivelato l’ennesima bomboniera preconfezionata Rai. I promessi sposi erano il trionfo della più provinciale retorica: la coppia napoletana, la segretaria e il suo capo, due che si sono incontrati in un villaggio vacanze. Uniche rare novità, aggiornate alla real life 2.0, sono state rappresentate da luoghi di incontro come Facebook e i blog, giusto per far contento Marco Liorni che virtualmente è più scafato che in televisione.
L’ex inviato, alla sua prima vera prova da conduttore in prime time, non ce la fa proprio a sporcarsi un po’. E a volte sembra che il suo sorriso sornione appena accennato tradisca un’ironia repressa di fondo, quasi che in televisione non possa essere se stesso. Dalla sua Georgia Luzi, tenera e incantevole come poche, sconta l’accoppiata con un presentatore che ha meno voglia di osare di lei. In due confermano il detto che gli opposti si attraggono, perché, se le provocazioni di Diaco le davano un pizzico di pepe, lo stile compassato di Liorni l’ha fatta passare come una bambolina radiocomandata.
Continua a leggere: I Perfetti Innamorati di Liorni e Luzi fuori dal tempo storico

Questa sera come noto andrà in onda su Rai 1 in prima serata il primo appuntamento con Attenti a quei due - La Sfida, condotto da Max Giusti e Fabrizio Frizzi che si sfideranno tra loro, come già avvenuto con il pilota trasmesso lo scorso anno, in prove che vedranno protagonisti titoli storici della Rai.
Come vi abbiamo anticipato, il format ideato da Pasquale Romano che produce con la Toro Produzioni di Marco Tombolini, prevede che ciascun conduttore non conosca le sorprese che l’altro ha preparato proprio perchè la sfida sia equa. Motivo per cui solo adesso (quando i conduttori sono ormai in studio e non possano essere avvisati) possiamo svelarvi gli ospiti che vedremo in puntata questa sera e che conosciamo da un po’ di tempo.
Sarà una serata ricca che prevederà svariate prove, ideate su programmi storici della Rai. Da Ballando con le stelle, allo Zecchino d’oro, al Festival di Sanremo.
Volete sapere chi saranno gli ospiti? TvBlog ve lo svela in anteprima dopo il salto. Ma attenzione, trattasi di SPOILER.
Continua a leggere: Attenti a quei due: tutti gli ospiti della prima puntata
LA CURIOSITA’: Vi siete accorti che I Love Italy era criptato su Sky fino alle 21.45? Il collega Michele Biondi mi fa notare che è tutta colpa dei palinsesti pazzi: sul satellite era stata impostata la procedura che prevedeva il criptaggio di Senza Traccia, inizialmente previsto per questa sera. Ciò conferma le lamentele di Lippi sulla scarsa promozione e visibilità data al programma.
Metti la vecchia scuola di Guardì che incontra l’orchestra di Demo Morselli e Buona Domenica in famiglia è servita. I Love Italy è l’ennesimo numero zero postmoderno della tv italiana, frutto di un vero pastiche. Ancora una volta si acquista un format, nella fattispecie l’olandese I love my country, a produrlo è l’emergente Toro Produzioni (la stessa di Attenti a quei due su RaiUno e Uno su tutti su Sky Uno) e a condurlo un reduce del pacchetto Costanzo, Claudio Lippi.
Risultato? Un Furore in salsa patriottica, con tanto di tovaglie a quadretti, comicità federalista a buon mercato e mortadella in palio. Nell’anno dei 150 anni dall’Unità d’Italia, a imperare sulla generalista è la rincorsa al tricolore e il luogo comune diventa business, complice il successo del film Benvenuti al Sud. Così pensano bene di fare un numero zero unendo tutti quegli stereotipi che già affollano l’intrattenimento nostrano, in una trasmissione chiassosa e kitsch oltremisura.
Al centro di un Ciao Darwin monotematico (e privo del peso specifico bonolisiano) due squadre, per accontentare chi rimpiangesse i giochini senza pretese di una volta. Da una parte gli esponenti vip del Nord che si professano puntuali e composti, tra l’altra i presenzialisti caciaroni del Sud che dicono Uè Uè.
Li vediamo cimentarsi nelle prove più spicciole: ora devono indovinare i vincitori record di Sanremo, ora i proverbi della zona d’Italia opposta, passando per un omaggio al Tuca Tuca e al Blu dipinto di blu in chiave banalmente nazionalpopolare. Perché tutto fa brodo, quando si parla di Italia amore mio (tanto valeva usarla come sigla e chiamare il Principe per il colpo di grazia).
Qualche giorno fa vi abbiamo annunciato in anteprima dell’arrivo su Sky Uno di un nuovo game show, Uno su tutti, condotto da Marco Berry e realizzato da Toro Produzioni. In questo post andiamo a scoprire il regolamento di questo gioco tratto dal format internazionale di Sony UK, “Stand out from the crowd“, prodotto per la prima volta nel mondo in Italia. Il game show andrà in onda su Sky Uno alle 18:30 dal lunedì al venerdì a partire dal 13 dicembre per una durata di circa 30 minuti. Ci saranno poi degli speciali in prima serata ma di questo parleremo prossimamente.
E’ un istant game legato alla spontaneità e al fatto che in un contesto assolutamente popolare come può essere un centro commerciale (ma anche stazioni, aeroporti ecc.) irrompe quasi dall’alto l’idea che un conduttore, Marco Berry, possa permettere a lui, che è capitato casualmente in questo luogo, di portarsi a casa fino a 50.000 euro. Un autore lo definisce “il gioco democratico per eccellenza perchè abbatte anche il concetto di casting” e infatti per partecipare a Uno su Tutti non serve prepararsi, non servono provini ma la scelta avviene in maniera assolutamente casuale attraverso un criterio degli autori che varia di volta in volta.
Può essere per esempio il primo che butta la carta nel cestino, oppure il terzo che si mangia una pizzetta a disposizione gratis, il secondo che compra dei fiori, il quinto che passa davanti alla telecamera nascosta e così via. Come in una candid camera i possibili partecipanti vengono osservati e commentati fuori campo da Marco Berry; quando si arriva al possibile concorrente sulla base del criterio richiesto, appare in un grande schermo il faccione del conduttore che gli annuncia con enfasi di essere il concorrente di Uno su tutti.
A quel punto può decidere se accettare di partecipare al gioco e rischiare di portarsi a casa 50.000 euro. Se accetta, cosa unica rispetto a tutti gli altri quiz, avrà dalla sua parte anche il pubblico che spontaneamente si sarà formato non solo per fare il tifo ma per aiutarlo a rispondere alle varie domande. Una volta microfonato e preparata la scena, inizia il gioco a cui abbiamo assistito e che vi raccontiamo dopo il salto.
Continua a leggere: Ecco come sarà il quiz Uno su Tutti, su Sky Uno dal 13 dicembre
Continuano le anteprime assolute su TvBlog. Ieri vi abbiamo dato conto del nuovo programma di Fascino e Fremantle che andrà in onda a dicembre su Canale 5 e oggi, sempre a dicembre (mese che come vedremo nei prossimi giorni avrà alcuni pilota in onda sulle varie reti tv), vi riveliamo il ritorno di Marco Berry sulla piattaforma Sky (dopo la felice esperienza di Cash Taxi) con un quiz innovativo per il nostro Paese dal titolo Uno su tutti.
Per la verità di questo gioco abbiamo parlato in occasione del MipCom, quando vi presentammo alcuni dei nuovi format di Sony Pictures Television tra cui questo con il titolo Stand out from the crowd. Ebbene, la notizia è che dal 13 dicembre il gioco, con il titolo italiano Uno su Tutti, andrà in onda su Sky Uno dal lunedì al venerdì alle 18:30. Si tratta di un game ‘democratico’, dove per partecipare non è necessario effettuare alcun tipo di casting, ma la scelta del concorrente avviene in maniera casuale in base a ciò che decidono gli autori prima della puntata.
Nei prossimi giorni vi diremo di più. Per ora possiamo svelarvi che il game sarà itinerante e verrà realizzato in vari centri commerciali e stazioni FS della penisola e che il premio finale che si potrà portare a casa, dopo una serie di step e domande più o meno facili, potrà essere di ben 50.000 euro. Per partecipare non sarà necessario fare niente di particolare: magari se vi troverete nei prossimi weekend in qualche grande magazzino e noterete qualcosa di strano, potrebbe celarsi il sistema per diventare protagonisti di Uno su Tutti. Se sarete protagonisti, in un grande ledwall apparirà il faccione di Marco Berry che spiegherà i dettagli del gioco. E tutta la gente che affollerà il centro commerciale potrà aiutare il concorrente…
Uno su tutti è realizzato da Toro Produzioni su format Sony. Maggiori dettagli nei prossimi giorni. Stay Tuned!
Nonostante nel palinsesto televisivo attualmente in onda regnino sovrane le solite repliche estive, nei corridoi Rai si continua a lavorare pensando ai format da proporre nella prossima stagione. Tra tanti marchi ormai storici come “Ballando con le Stelle”, “Ti Lascio Una Canzone” e “I Migliori Anni” il prossimo anno su Rai1 tornerà in onda per qualche settimana anche “Attenti a quei Due“.
Il programma, testato venerdi 11 giugno con una puntata pilota (qui il liveblogging), riuscì ad aggiudicarsi una media di 23% con una media di 4.738.000 telespettatori raggiungendo un picco del 29% che dichiarò l’esperimento riuscito. Archiviato il successo della prima puntata, per il primo format della Toro Produzioni sono allo studio alcune modifiche per rendere anche i nuovi appuntamenti in arrivo imperdibili.
Mantenendo la presenza delle sfide basate sui vari programmi, allo studio sembra esserci l’ipotesi di aggiungere la presenza di due nuovi sfidanti famosi ogni puntata, pescando tra il carnet di conduttori Rai, confermando Giusti e Frizzi come guide o padroni di casa. Con il nuovo meccanismo, Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi potrebbero così sfidare Antonella Clerici e Max Giusti creando nel corso delle settimane quasi una simpatica Champions League tra i grandi nomi di casa Rai.
Continua a leggere: Per "Attenti a quei Due" si studia una nuova formula a 4