
Sono stati assegnati mercoledì scorso i premi dei 36esimi Saturn Awards, i riconoscimenti voluti dall’Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films per gli sci-fi ed horror proitettati al cinema o andati in onda tv nel corso dell’anno. E’ stata Burbank, in California (la stessa location dove si svolgono le vicende di “Chuck”, una delle serie nominate in alcune categorie) la sede della premiazione.
“Lost”, nell’anno della sua conclusione, è stato protagonista, con tre statuette: miglior serie, miglior attore (Josh Holloway) e miglior uscita in dvd (per la quinta stagione). Se l’è cavata bene anche “Fringe”, con i premi per la miglior attrice (Anna Torv) e la migliore guest star (Leonard Nimoy, che proprio con “Fringe” ha dato l’addio alle scene), mentre i suoi autori Roberto Orci e Alex Kurtzman hanno ricevuto il riconoscimento speciale dedicato a George Pal, produttore famoso nel genere fantascientifico.
Bene anche “Breaking Bad”, a cui vanno i premi come miglior serie via cavo e miglior attore non protagonista (Aaron Paul), mentre tra le attrici non protagoniste vince Julie Benz di “Dexter”. Spazio anche all’Inghilterra: la miglior miniserie è stata “Torchwood: Children of Earth”, negli Stati Uniti in onda su Bcc America. Dopo il salto, l’elenco delle nomination coi vincitori.
Sembrava tutto perduto per la versione americana di “Torchwood”, la serie britannica che conta fino ad oggi tre stagioni ed un notevole successo in patria, quando la Fox rinunciò a produrre un remake americano dello show. A risollevarne le sorti ci ha però pensato la rete via cavo Starz (la stessa di “Spartacus: Blood and sand”, per intenderci), che ha deciso di realizzare una stagione di 10 episodi del telefilm, che andranno in onda la prossima estate.
Prodotta da Starz, BBC Cymru Wales and BBC Worldwide, che si occuperà anche della distribuzione, lo show sarà trasmesso sia in America che in Gran Bretagna, su Bbc One. La curiosità di questo remake sta nel fatto che alcuni protagonisti della versione originale torneranno a vestire i panni in cui li abbiamo conosciuti.
Ecco che, allora, John Barrowman (foto, visto nella sesta stagione di “Desperate Housewives”) sarà ancora il Capitano Jack Harkness, mentre Eve Myles darà di nuovo volto a Gwen. Starz ha annunciato che a loro si aggiungeranno nuovi personaggi, il cui casting deve ancora essere effettuato.
Continua a leggere: Torchwood U.S. bocciato da Fox, in onda su Starz
Gli appassionati di fantascienza gioiranno alla notizia, giunta in questi ultimi giorni, del progetto Fox: il network americano sta sviluppando infatti una versione statunitense della fortunata serie britannica Torchwood. In questi ultimi anni è accaduto spesso che un telefilm non prodotto negli Stati Uniti venisse riproposto in una nuova versione - a volte più longeva e di successo dell’originale - riadattata per il pubblico americano. Possiamo citare, tra le altre, The Office e Queer as Folk.
La prima stagione della serie originale, formata da tredici episodi, venne commissionata nel 2005 dalla BBC come spin-off di Doctor Who, la serie più longeva della televisione britannica. Ma anche nella versione americana, stando a quando si dice, Torchwood si dovrebbe avvalere dello sceneggiatore della serie originale Russell Davies, che è già al lavoro sulla stesura del nuovo pilot.
Oltre a Davies, dovrebbero essere della squadra anche Julie Gardner e Jane Tranter, altre due “teste” della società di produzione all’originale. Inoltre si mormora che sia prevista la presenza, almeno nel pilot, di John Barrowman, che in Torchwood della BBC interpreta l’immortale Capitano Jack Harkness. In Italia, la prima stagione del telefilm è andata in onda a partire dal 3 settembre 2007 sul canale Sky Jimmy (140).
Il prossimo 24 giugno saranno assegnati ad Universal City, in California, i Saturn Awards, ovvero i premi indetti dall’Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films dal lontano 1972.
Fondata dallo storico Donald A. Reed, l’Accademia no-profit è nata con lo scopo di “onorare, riconoscere e promuovere” il genere fantascientifico ed horror, sia al cinema che in televisione, anche attraverso gli Awards, quest’anno giunti alla trentaquattresima edizione.
Dopo il salto, tutte le nomination per la televisione, dove la fa da padrona “Lost” con ben 8 nomination, seguito da “Dexter” (5) ed “Heroes” (5):