Tiziano Crudeli, giornalista e tifoso milanista, è famoso per le sue telecronache appassionate, “infuocate”, quasi sempre esagerate. Di lui si occupano spesso i cugini di Calcioblog; le sue performance su 7Gold sono molto seguite e cliccatissimi sono i video che lo riguardano, sia quelli del passato che quelli più recenti, tutti esilaranti.
Complici le ultime partite con risultato a favore della squadra rossonera, l’entusiasmo di Crudeli è alle stelle e le sue cronache ne subiscono “l’influsso positivo”. La tripletta di Nocerino di ieri contro il Parma l’ha mandato in estasi, tanto da farlo sentire in dovere di scusarsi più volte - con mani giunte - con il centrocampista per aver criticato il suo arrivo ad inizio stagione (il video in alto).
Ma ancor più divertente è la telecronaca di domenica scorsa, in occasione di Lecce-Milan, partita vinta dai rossoneri per 3-4 nonostante alla fine del primo tempo fossero sotto di 3 gol. L’urlo di crudeli Boa Boa Boa teng teng teng!!!! è destinato ad entrare nella storia. Potete vederlo dopo il salto.
Continua a leggere: Tiziano Crudeli, le ultime esilaranti performance (video)

Luciano Moggi avrà uno spazio, da collaboratore e presenza fissa, nel talk show calcistico di 7Gold. L’ex direttore generale della Juventus, travolto dallo scandalo Calciopoli, è il nuovo acquisto del programma sportivo dell’emittente privata “Diretta Stadio“. Dopo aver partecipato saltuariamente già nella scorsa stagione, un po’ da battitore libero, stavolta Moggi farà stabilmente parte, nella veste di esperto del calciomercato, della squadra di 7Gold ogni mercoledì insieme agli altri commentatori storici Elio Corno e Tiziano Crudeli.
Il fenomeno di Diretta Stadio, e delle trasmissioni affini, ha proporzioni anche dal punto di vista dell’auditel molto importanti. Arrivare a sfiorare spesso l’1% di share parlando di calcio in un mondo televisivo che offre la vera “diretta” della partite nelle forme più variegate (dal DTT, al Satellite passando per il fenomeno dello streaming online) è a suo modo sorprendente.
Il programma fa della partigianeria degli ospiti, tutti con alle spalle anni di litigi a sfondo calcistico e carriere non particolarmente esaltanti come giornalisti sportivi sulla carta stampata dove l’ipocrisia dell’imparzialità regna, un suo punto di forza. Spesso gli atteggiamenti sono macchiettistici, mutuati dalla tradizione dei vari “processi” di Biscardi, ma sono privi dell’imbarbarimento impossibile da non rilevare nei programmi condotti dal pittoresco giornalista dagli inconfondibili capelli rossi.
Continua a leggere: Luciano Moggi torna "re del calciomercato", ma in tv
Il 1° aprile l’allenatore dell’Inter, Josè Mourinho, sarà ospite di Piero Chiambretti in una puntata speciale di Chiambretti Night in onda su Italia 1 in seconda serata. Cominciamo col dire che non si tratta di Pesce d’Aprile benchè la data lo faccia credere: Mou ci sarà. Una presenza sicuramente eccezionale perchè come noto il polemico allenatore dei Campioni D’Italia non è solito andare ospite di trasmissioni televisive e di certo ha dimostrato di non avere grandi simpatie per le interviste coi giornalisti.
Tutto era partito da una puntata dello show notturno di Italia 1 in cui era presente Tiziano Crudeli, il commentatore milanista di 7Gold che invitava, ad un incontro-scontro l’allenatore dei “cugini” per ribadire gli errori arbitrali a favore o a sfavore della sua squadra. Da allora si sono succeduti spot a ripetizione che lo davano in procinto di poter essere ospite, ma sembrava una boutade. Poi la data, Primo aprile, di certo faceva presagire ad uno scherzo del terribile Pierino. Invece giovedì ne abbiamo avuto la conferma, anche da fonti ufficiali nerazzurre.
Mercoledì sera dunque Mourinho sarà l’unico ospite a rispondere alle domande di Chiambretti in una puntata particolare già parecchio ambita dagli addetti ai lavori tanto che pare si siano già accreditati decine di giornalisti e fotografi e lo studio sarà gremito come mai è accaduto finora. Ma perchè un personaggio così “scomodo” come Mourinho avrebbe accettato l’invito di Chiambretti?
Continua a leggere: Josè Mourinho mercoledì sera al Chiambretti Night
Il Processo di Biscardi continua a sorprendere. Puoi spostarlo di rete e mandarlo su una con bacino di ascolto minore ma il tifoso di calcio che ama la polemica continuerà ad inseguirlo per non perdersi le discussioni e le rivalità tra opinionisti che ne caratterizzano il programma.
Lunedì sera, il Processo di Biscardi, arrivato alla sua 28° edizione ha raggiunto un record considerevole per Italia 7 Gold: ben tre milioni di contatti.
Per inciso, i contatti sono quei telespettatori rilevati da Auditel che si sintonizzano su un determinato programma per almeno un minuto, quindi non stiamo parlando di ascolto medio che è quello che viene segnalato per le reti generaliste Rai, Mediaset o La 7.
Il fatto però di aver raggiunto tre milioni di contatti, record per l’emittente, è la dimostrazione di quanto seguito abbia questo format ideato da Aldo Biscardi nel lontano 1980 su Raitre, quando ancora il terzo canale della tv pubblica non aveva la diffusione di oggi. Quell’edizione, chiamata per tutto il periodo in Rai “Il Processo del Lunedì“, fu condotta da Enrico Ameri, la voce di Tutto il calcio minuto per minuto, e l’atleta Novella Calligaris. La prima scheda era gestita da Carlo Nesti che oggi è uno dei telecronisti più affermati.
Nell’arco delle varie edizioni, il Processo ha cambiato conduttrici o conduttori mantenendo come punto cardine invalicabile la presenza del presentatore più rosso (di capelli) d’Italia.
Nell’81 fu la volta di Enrico Ameri e Marina Morgan, ex annunciatrice Rai; nell’82 Marino Bartoletti (ideatore di Quelli che il Calcio) e Jenny Tamburi; nell’83 Biscardi decise di lasciare la regia e divenne conduttore con la collaborazione della valletta Daniela Caccia.
Continua a leggere: Il Processo di Biscardi: 28 anni ma non li dimostra