Vi ricordate il cartone animato “Detective Conan”, quello in cui un investigatore torna bambino e deve risolvere i vari casi ostacolato dalla sua giovane età? Ecco, lo spunto di “Fratelli Detective” (Canale 5) è proprio quello di mostrare un bimbo risolvere i casi più complicati, “aiutato” dal fratello maggiore, un vero ispettore.
Avevamo già parlato del successo del format in Argentina e Spagna, successo probabile anche da noi, per il mix di comedy e crime che l’autore Dido Castelli ha saputo fondere in questa puntata pilota in odor di lunga serialità. Questo perchè una trama semplice, con dei casi di puntata che lasciano spazio di tanto in tanto alla vita privata dei protagonisti, ma neanche troppo banale, potrebbe essere facilmente trasposta per più di una serata. Molto dell’originalità di “Fratelli Detective” si deve ai due protagonisti: Enrico Brignano, decisamente cresciuto rispetto ai tempo di “Un medico in famiglia”, si trova a dover fare sì il serio poliziotto, cosa che però non gli impedisce di esprimere la sua vena comica, che torna in numerose scene e che danno ritmo all’intero prodotto.
Ma, manco a dirlo, la vera star è il piccolo Marco Todisco, il Detective Conan de noartri (soprattutto per la sua parlata romanesca, ormai immancabile nelle fiction italiane), che nel giro di pochi minuti conquista il suo pubblico a suon di deduzioni e perle di saggezza. In altre parole: Brignano fa il Brignano un po’ più maturo, e Todisco porta avanti la vera storia, rischiando forse di diventare un po’ troppo saccente a lungo andare.

L’estate scorsa avevamo parlato dell’idea della Abc di portare in America il format argentino “Hermanos & Detectives”, serie di successo già esportata in Spagna per due stagioni. L’Italia è però arrivata prima, e potremo vedere il risultato dell’adattamento di questo telefilm lunedì sera dalle 21.10 su Canale 5, quando andrà in onda “Fratelli Detective”, puntata pilota che nel caso di un buon riscontro potrebbe dare il via ad una nuova serie.
Girata per R.T.I. e Eyeworks Cuatro Cabezas Italia da Giulio Manfredonia (vincitore quest’anno del David di Donatello per il film “Si può fare”), la versione italiana del format ha come protagonista Enrico Brignano nei panni dell’Ispettore Francesco Forti. Un uomo appassionato al suo lavoro che dopo l’abbandono del padre anni prima è riuscito a ricostruirsi una vita. Ma proprio la scomparsa di suo padre segnerà una svolta per lui: Francesco si ritrova infatti “in eredità” il piccolo Lorenzo (Marco Todisco), 13 anni ma una mente geniale, tanto da essere già in odore di università.
Lorenzo dimostrerà da subito le sue doti, aiutando il fratello a risolvere un caso di omicidio di un giovane scrittore a cui stava lavorando. Tra i due, però, non è amore a prima vista: inizialmente Francesco non se la sente di badare a Lorenzo, ma una serie di eventi, tra cui l’avvicinamento tra il poliziotto e la barista Valentina (Tiziana Lodato) -di cui Francesco è sempre stato innamorato- potrebbe cambiare le cose.
