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Tutti gli articoli con tag time warner

Endemol passa di mano, Mediaset in minoranza

pubblicato da Gabriele Capasso


Mediaset perde ufficialmente il controllo di Endemol. La società di produzione ha ufficializzato il raggiungimento dell’accordo per la ristrutturazione del debito, tecnicamente un’operazione con la quale le banche che vantano crediti si vedono “compensate” con l’assegnazione di azioni della società stessa. Nel 2007 Mediaset insieme a Goldman Sachs e Cyrte aveva rilevato Endemol per 2,6 miliardi di euro, ma dal 2008 sull’azienda pendeva un debito di 2,2 miliardi nei confronti di diverse banche. Ora i due terzi di questi soggetti ha raggiunto l’accordo per la conversione del debito che rimarrà comunque intorno ai 500 milioni di euro.

Nelle scorse settimane erano state rifiutate le offerte di Time Warner (e prima ancora di un fondo d’investimento che comprendeva Mediaset) per l’acquisto della società. Il colosso americano si era spinto ad offrire 1 miliardo, ma la richiesta è stata respinta al mittente.

In un comunicato congiunto il presidente di Endemol Marco Bassetti e il chief financial officer Just Spee esprimono “soddisfazione”:

Siamo molto soddisfatti che la maggioranza dei nostri creditori abbiano in linea di principio aderito ai termini commerciali della proposta di ristrutturazione in modo che il processo si possa avviare alla fase finale. Una soluzione che pone Endemol su solide basi finanziarie per il futuro è ora imminente

La sostanza è che i precedenti azionisti, compresa Mediaset, non sono stati in grado (e/o non hanno voluto) rimborsare il prestito e hanno preferito finire in minoranza e perdere il controllo della società in favore dei creditori. Con questa operazione il Biscione scende sotto al 10% pur rimanendo uno dei migliori clienti di Endemol grazie all’acquisto dei format. Complessivamente la decisione di rilevare la casa produttrice olandese si è rivelata, anche per cause esterne, un insuccesso già costato parecchio in termini economici a Mediaset che ora si dovrà limitare a comprare, non più “da se stessa”, il Grande Fratello.

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Endemol: Time Warner insiste, Mediaset sta per essere estromessa

pubblicato da Gabriele Capasso


Time Warner non molla. Dopo l’offerta da 1 miliardo di dollari “cash”, rispedita al mittente, si sta riorganizzando per proporre una somma ancora superiore (fino ad un miliardo e mezzo) per rilevare la società di produzione Endemol. Per recuperare questa somma la Warner è pronta a coinvolgere, attraverso la Alessandro Proto Consulting, il multimiliardario americano Donald Trump. In atto c’è anche il tentativo di coinvolgere Rupert Murdoch e la sua News Corp nella cordata.

In tutto questo Mediaset, che detiene il 33% della società insieme a Goldman Sachs e al fondo Cyrte che include il fondatore John De Mol, rischia seriamente di venire estromessa non avendo i capitali (e l’intenzione) per rispondere ad un’offerta del genere. Il termine per ristrutturare il debito è scaduto e i maggiori creditori hanno concesso altri due mesi di tempo proprio in considerazione dell’interesse di Time Warner.

Intanto per rientrare dei 2.8 miliardi di dollari che dovrebbero ottenere da Endemol hanno convertito il debito in azioni, sfilando di fatto il controllo dalle mani dei precedenti soci, compreso il gruppo italiano. Se nulla cambierà nei prossimi 60 giorni è inevitabile che Mediaset esca da Endemol e riassuma la più comoda posizione di “creditrice” non avendo i mezzi di pareggiare l’offerta da 1,5 miliardi che le banche pretendono per sfilarsi a loro volta.

Il prequel di Sex and the city in onda su The Cw (e scritto dal creatore di Gossip Girl)?

pubblicato da Redazione TvBlog

The Carrie DiariesNuova puntata sul giallo del futuro prequel di “Sex and the city”, ovvero “The Carrie Diaries”, tratto dall’omonimo libro di Candace Bushnell (in Italia “Il diario di Carrie”, edito da Piemme). Dopo le voci di un possibile terzo film con le protagoniste al liceo e quelle di una settima stagione in tv, ora arriva la voce secondo cui lo show potrebbe andare in onda su The Cw.

Secondo i ben informati, pare che Hbo, che ha trasmesso la serie originale e che detiene i diritti anche sui libri dell’autrice, non sarebbe interessata a realizzare un prequel dello show, anche per via del giovane target di riferimento che una serie ambientata al liceo avrebbe (il canale punta ad un pubblico più adulto).

Hbo è però consociata di Time Warner che, a sua volta, detiene per metà proprio The Cw. Il passaggio di diritti, quindi, sarebbe molto più semplice e la rete, che come target punta ad un pubblico femminile tra i 15 ed i 34 anni, sarebbe ideale per la trasmissione di uno show in cui Carrie e le sue amiche potrebbero farsi conoscere quando ancora erano alle prese con compiti e primi amori.

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I creatori di Smallville fanno causa alla Time Warner

pubblicato da Paolino

SmallvilleMiles Miller e Alfred Gough, i creatori di “Smallville”, tornano da Clark Kent. Stavolta, però, non da amici: i due, insieme alla casa di produzione Tollin/Robbins hanno deciso di fare causa alla Time Warner ed alla sue divisioni interne che, nel corso degli anni, si sono occupate della serie. Tra queste, troviamo la Warner Bros. ed il canale The Cw.

Motivo della controversia sarebbe una violazione del contratto che legava le due parti: pare che WBTV, nel distribuire la serie, ne abbia venduto i diritti di messa in onda secondo criteri non accettabili dagli autori e dai produttori. Il danno, secondo questi, sarebbe ingente: anche se non è stata dichiarata una cifra, in gioco potrebbero esserci decine di milioni di dollari.

WBTV, in altre parole, avrebbe venduto i diritti di trasmissioni della serie a The Cw (ex Wb, rete sulla quale partì “Smallville”) attraverso una licenza di concessione dal valore troppo basso per il mercato, oltre che per i costi di produzione della serie stessa. Trattasi, insomma, di un’altra conseguenze della cosiddetta “integrazione verticale”, una strategia microeconomica molto in voga nel business televisivo degli anni ‘90, decennio nel quale altre serie come “Quell’uragano di papà”, “X-Files” e “Will & Grace” finirono in tribunale per lo stesso motivo.

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