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I Palinsesti Autunnali di RaiDue: Scalo 76 Talent con Lucilla Agosti e Rostagno, Amadeus a Mezzogiorno in famiglia, Magalli ai Fatti Vostri

pubblicato da Giovanni De Stefano

Giornata di presentazione dei palinsesti autunnali Rai: seguendo i link potete trovare quelli di RaiUno e RaiTre.

La seconda rete di casa Rai annuncia un palinsesto che è un lungo fiorire di ritorni e conferme, il tutto suggellato dal titolo stesso del programma che Alda D’Eusanio condurrà in una fascia oraria a lei nuova: “Ricominciare”. La D’Eusanio sfugge così a quella che, un mese fa, era parsa l’improvvisa notizia di una sua “epurazione“, destinata a presidiare la domenica mattina di Rai Due.

Nonostante questo, non sono poche le occasioni in cui la rete avrà occasione di manterere alta la bandiera della sua mission, e vale a dire “intercettare le fasce più giovani e dinamiche del pubblico televisivo, mantenendo intatta la sua identità di canale generalista”. In pratica, dare panem et circenses ai propri ascoltatori. Dove per panem leggasi antichi e solidi format del tipo “Mattina in famiglia” e “Mezzogiorno in famiglia” (che riprenderanno ad andare in onda nel week-end, condotti rispettivamente da Tiberio Timperi e Amadeus). A questa zuppa già sostanziosa si aggiunga anche il pan bagnato infrasettimanale assicurato da “I fatti vostri“, diretto dall’intoccabile Michele Guardì e condotto dai guizzi di comicità di Giancarlo Magalli e da Adriana Volpe.

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Su Raidue la seconda stagione di 7 vite: tolto il pubblico in studio, più comedy e guest star (ed arriva Magalli)

pubblicato da Paolino

7 viteAvevamo apprezzato la prima stagione di “7 vite” -di cui stasera Raidue propone dalle 19 la seconda stagione in prima tv- anche per l’uso della classica tecnica americana di registrare le puntate di fronte ad un pubblico vero e proprio, eliminando così le fastidiose risate preconfezionate a cui siamo sempre stati abituati.

E’ stato un po’ un dispiacere, quindi, venire a sapere che questi 60 nuovi episodi non sono stati registrati con la stessa tecnica. Una scelta che, stando a quanto dice sulle pagine de “Il Mattino” di oggi il produttore creativo Sandro Norza, è stata presa “per una maggiore rapidità di registrazione e una maggiore agilità produttiva”.

Speriamo solo che questa scelta non abbia influito anche sulla creatività, che nella prima stagione aveva permesso alla serie di crescere episodio dopo episodio negli ascolti, andando a toccare picchi di un milione e settecentomila spettatori, con punte di oltre il 7% nel target commerciale. La seconda stagione promette più commedia, novità (anche in termini di set) ed una cascata di guest star, come Amanda Lear, Roberta Giarrusso, Natasha Stefanenko, Gianni Fantoni, Tiberio Timperi e Giancarlo Magalli, nel ruolo di un buffo metereologo, come lo definisce lui stesso:

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Il prime time è donna/4 - Alberto D'Amico di Tgcom: "I conduttori sono femminucce, l'unico 'uomo' in tv è Maria De Filippi perché ha coraggio e autorità"

pubblicato da Lord Lucas

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Dinanzi a un collega giornalista che in quanto a commenti al vetriolo supera nettamente il sottoscritto, non c’è che da ritirarsi in buon ordine. Perciò il servizio sulla discriminazione maschile in tv continua con la proposizione di un contributo integrale del critico di Tgcom Alberto D’Amico, noto per i suoi editoriali cattivissimi. Ne dice di tutti i colori, perciò preparatevi a sorridere e riflettere insieme. Sin da quando gli facciamo notare che è partito tutto dal caso Massimiliano Ossini, ritenuto inadatto a un prime time dal direttore Del Noce, la sua provocazione è un fiume in piena e lo vede prendere di mira anche Fabio Canino, il primo a essere qui interpellato sull’argomento:

“L’appello è stato lanciato da Ossini? Beh, è significativo che non sapesi neppur chi fosse. Per fortuna c’è Google… D’istinto, il primo commento che mi viene in mente è che l’unico vero uomo che c’è in tv è Maria De Filippi. Che non vuol essere assolutamente una battuta. La De Filippi rappresenta l’autorità, l’indipendenza, il coraggio e la forza. Il coraggio di poter dire ciò che vuole, di poter andare a Sanremo anche se ha un contratto che la lega a Mediaset, l’indipendenza di avere carta bianca sui suoi programmi, la forza di tenere sotto di sé un esercito di manager direttori e direttucoli che, quando c’è di mezzo lei, non muovono un dito senza la sua approvazione.

Perché c’è qualcuno che in Carlo Conti, Massimo Giletti, Michele Cucuzza, Francesco “Simo” Facchinetti, o Enrico Papi intravede qualcosa di maschile? Gente che pur di apparire in video condurrebbe anche le previsione del tempo. Gente che pur di “esserci” è disposta ad accettare di condurre programmi come l’Arena, che un uomo di buon senso eviterebbe come la peste. Ma appunto, parliamo di uomini. Per non parlare di Tiberio Timperi e Milo Infante disposti a commuoversi a comando, come due bambolotti qualsiasi. Appunto, artefatti come due reginette di bellezza.

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Claudia Vinciguerra e la ridarella di Timperi

pubblicato da Debora Marighetti

Claudia VinciguerraQuando arrivano in redazione e-mail di persone che ci chiedono “aiuto”, siamo sempre ben felici di dare una mano girando agli attenti lettori i quesiti che ci vengono sottoposti. Quest’oggi Martina ci chiede lumi su quanto accaduto in mattinata su RaiDue:

Vi scrivo per chiedere il vostro aiuto: stamattina ho acceso la tv su raidue e ho visto, durante lo spazio di “critica tv” di Claudia Vinciguerra, Tiberio Timperi in lacrime da quanto rideva, la Volpe che rientrava velocemente in studio per riprendere le redini della situazione. Circa due minuti dopo la Vinciguerra ha ripetuto per due volte di fila la critica del Dottor House e l’attacco di ridarella è ricominciato. Cosa è successo prima di tutto questo? Perchè stavano ridendo così? C’è qualcuno in grado di fare un riassunto o addirittura un video che testimoni l’accaduto?

Chi la sa aiutare?

Cara Vinciguerra, la pensione è ormai inevitabile

pubblicato da Debora Marighetti

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Claudia VinciguerraNon è la prima volta che parliamo di Claudia Vinciguerra e delle sue tantissime gaffes, alcune delle quali veramente incredibili; non è la prima volta nemmeno che consigliamo all’ormai ex critica televisiva di ritirarsi dal piccolo schermo. Va detto però che finché gaffes ed erroracci rimangono sul piano strettamente televisivo, possono esserci risvolti talvolta divertenti, ma quando vengono trattati argomenti delicati e d’attualità, certe sparate possono risultare veramente indigeste.

E’ quanto accaduto ad esempio qualche giorno fa, quando tema della discussione era la puntata speciale di Ballarò sull’opera “Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo”, di Mario Calabresi.
Nel filmato che segue, mandato in onda un paio di giorni fa anche da Striscia la notizia, la Vinciguerra ribadisce in ben due occasioni che Mario Calabresi è il figlio del Commissario Calabresi, massacrato a Milano dalle SS. Dopo la correzione da parte di un imbarazzato Tiberio Timperinon è stato ucciso dalle SS“, la nonnina della tv ha commentato: “nooo, dalle Brigate Rosse!!“.

Nel filmato trasmesso di Striscia si vede anche qualche secondo ulteriore, nel quale la Vinciguerra, non contenta di aver appena riscritto la recente storia dell’Italia, sottolinea che lei era una ragazzetta e che l’accaduto se lo ricorda bene perché a quel tempo era a Milano. Peccato che l’omicidio risalga al 1972, e che la Vinciguerra di anni ne avrà avuti grossomodo una quarantina.
Il video:

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Claudia Vinciguerra: "Un programma carino, ben fatto, me piace"

pubblicato da Lord Lucas

claudia vinciguerraClaudia Vinciguerra non finirà mai di stupirci. Che i programmi di suo gradimento (specie quelli di Raidue e delle reti dirimpettaie) siano tutti carini, ben fatti e ben condotti è ormai un dato appurato. Ma consigliamo al solerte Comitato, o chi per lui, di regalarle una guida tv prima di addentrarsi in improbabili analisi tecniche.

La chiamano la più temuta critica televisiva, ma forse - con rispetto - andrebbe definita la più rincitrullita. Adriana Volpe, la conduttrice dai capelli lavati con Perlana, più finti del suo talento, ne annuncia lo spazio con fare accondiscente misto a compassionevole, con una premessa: evitare gaffes da Striscia la notizia. Tiberio Timperi si rinchiude nel consueto mutismo insofferente, lasciandosi appena sfuggire qualche nota caustica.

Anche ques’oggi la Vinciguerra non ci risparmia le sue assurdità catodiche. Prima si domanda se l’Isola sia finita o no, poi dichiara - decisa - che le casalinghe disperate sono in agguato, pronte a subentrare nella collocazione del reality (peccato che vadano già in onda e in tutt’altra serata). Il giudizio è dei più elaborati: non le piacciono. A piacerle tanto, invece, è Donna Detective, nonostante in materia di fiction si consideri una maschilista, perché lei sì che è una donna carina e ben fatta…

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Ballando con le stelle - prima puntata

pubblicato da Debora Marighetti

Rudy Smaila e Lucia AnneseE’ stata una sfida combattuta quella del sabato sera televisivo. Da una parte, la nuova edizione di C’è posta per te di Maria de Filippi; dall’altra, Ballando con le stelle della bella e brava Milly Carlucci.
Canale5 ha chiuso la serata con un ottimo risultato, 4,725 milioni di spettatori con lo share del 26.83%, mentre RaiUno ha totalizzato 4,506 milioni di spettatori con uno share del 26.90%. La differenza tra spettatori e share è dovuta soltanto al diverso termine delle due trasmissioni: quella della De Filippi si è chiusa leggermente prima dell’altra, finita addirittura dopo l’1 di notte. Direi che comunque si può parlare di pareggio, nonostante un leggero “vantaggio” di C’è posta per te.

La prima puntata di Ballando con le stelle ha visto in gara i 14 vip già precedentemente annunciati: Massimiliano Rosolino con Natalia Titova, Antonio Cupo con Giada Giacomoni, Rodolfo Laganà con Hildegard Salvatore, Sean Kanan con Tinna Hoffman, Biagio Izzo con Samanta Togni, Rudy Smaila con Lucia Annese, Eva Grimaldi con Simone Di Pasquale, Fiona May con Raimondo Todaro, Chiara Boni con Samuel Peron, Pamela Camassa con Angelo Madonia, Sofia Bruscoli con Manuel Favilla, Martina Pinto con Umberto Gaudino, Tiberio Timperi con Elena Coniglio ed Orietta Berti con Andrea Placidi.
Le differenze di stile ed agilità tra le varie coppie sono saltate subito all’occhio. Se alcuni - come Massimiliano Rosolino e Martina Pinto - sono sembrati particolarmente portati, al contrario altri si sono mostrati rigidissimi. Uno su tutti Tiberio Timperi, che si è meritato l’ultimo posto nella classifica della giuria, seppure la sua performance sia stata ricca di simpatia.
Il pubblico da casa però ha premiato Timperi, forse più conosciuto di altri, penalizzando invece Rudy Smaila e Pamela Camassa e facendoli finire in fondo alla classifica. Per il figlio di Umberto Smaila non c’è stato nulla da fare; la Camassa allo spareggio si è guadagnata (meritatamente) ben l’87% dei voti a favore, mandando a casa Rudy e Lucia Annese.