Chi, come il sottoscritto, ha amato la serie del 1967 “The Prisoner”, scritta da Patrick McGoohan, anche protagonista, non può perdersi il suo remake che, con lo stesso titolo, andrà in onda da stasera alle 23 su Fx (canale 119 di Sky) per sei settimane.
Girato in Namibia, il “The Prisoner” attuale riprende alcuni temi e personaggi che abbiamo già incontrato nella serie originale, e li trasporta in un contesto attuale, fatto di paure e di dubbi su fin dove la nostra libertà può essere sacrificata a favore della sicurezza. Uno sci-fi diverso dagli altri, che spinge ad una riflessione che va oltre la semplice soluzione del mistero del “Villaggio”.
Protagonista è un uomo (Jim Caviezel, “The Passion”), catturato e portato in un Villaggio, appunto, in un posto non precisato del nostro pianeta. Qui tutti si chiamano con un numero, a seconda della loro importanza e conoscenza di informazioni rilevanti, tant’è che l’uomo di cui sopra verrà chiamato Sei. Insieme a lui ci sono numerose persone, tutte trattate come numeri, tutti inconsapevoli del mondo esterno e che vivono la vita del Villaggio come se fosse l’unica possibile.
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Roma si prepara ad ospitare il RomaFictionFest, manifestazione giunta alla sua quarta edizione che si terrà dal 5 al 10 luglio. I luoghi saranno l’ Auditorium Conciliazione, la Multisala Adriano, la Sala Tesi LUMSA (per la Industry Week) e il nuovo Villaggio della Fiction (a Castel Sant’Angelo). L’ingresso alle proiezioni sarà gratuito e fino ad esaurimento posti.
Dopo i due incontri “Created By” con Toby Whithouse (”Being Human”) ed Hagai Levi (”Be’ Tipul”, da cui è stata tratta “In treatment”), saranno tante le produzioni in gara quest’anno, così come le anteprime che verranno proiettate nei cinque giorni (qui trovate il programma completo). Tra tutte, spicca un’anteprima mondiale, ovvero quella di “Body of Proof”, il nuovo procedural della Abc con Dana Delany di cui si potrà vedere l’episodio pilota, ancora inedito in America. Il telefilm racconta di un neurochirurgo che, dopo un incidente stradale, abbandona la professione e diventa medico legale.
Spazio però a tante altre serie, siano esse successi consolidati o interessanti novità. Si potrà vedere, ad esempio, l’episodio di “Glee” dal titolo “The Power of Madonna”, dedicato alle celebre popstar, così come l’anteprima di “Parenthood”, il nuovo family drama della Nbc con Lauren Graham e che sarà presentato, a Roma, da Erica Christensen, una delle interpreti. Tra le novità, citiamo anche “Treme”, serie su New Orleans dagli autori di “The Wire” e “Sea Wolf”, remake tedesco della serie del 1971. Ma uno dei temi dominanti di quest’edizione sarà la musica.
Finalmente Amanda è tornata a casa, ma la cosa non è interessata a molti. Il ritorno di Heather Locklear (foto) in “Melrose Place” lo scorso martedì ha registrato una media di 1,5 milioni di telespettatori, in sintonia con gli ascolti delle settimane precedenti. Un incremento, però, c’è stato nei rating: +0,1% nella fascia 18-49, +0,3% in quella 18-34 e +0,4% nelle donne tra i 18 ed i 34 anni. La serie, ad ogni modo, resta in fondo alla nostra classifica.
Un aumento più significativo lo tocca invece “Three Rivers”, che domenica arriva ad un rating del 2,1% ed a 8,4 milioni di telespettatori, mentre “Desperate Housewives” torna a sfondare il muro dei 14 milioni di telespettatori. Sulla Fox, la puntata di “Dr. House” che ha avuto come protagonista un colpo di scena a cui vi avevamo accennato è stata vista da 12,9 milioni di telespettatori.
E se dopo una lunga pausa “I Simpson” tornano e fanno ridere 9 milioni di persone, “V” continua a calare: questa settimana i telespettatori sono stati 9,2 milioni. Gli autori prenderanno atto del calo e cercheranno di rimediarvi negli episodi della prossima primavera? Infine, per le generaliste, l’arrivo di Lady Gaga in “Gossip Girl” è stato seguito da 2,2 milioni di telespettatori.
C’è attesa per il debutto di “The Prisoner”, miniserie in sei puntate (trasmesse al ritmo di due a serata) che la Amc manderà in onda da stanotte in America. Se il titolo non vi suona nuovo, non state sbagliando: la serie è infatti ispirata al telefilm della Cbs e di Itv del 1968 (di cui consigliamo vivamente la visione) con Patrick MacGoohan, autore ed attore protagonista, scomparso a gennaio.
Un remake, quindi? No, stando alle parole dei due protagonisti “attuali”, ovvero Jim Caviezel (celebre per il ruolo di Cristo in “The Passion”) e Ian McKellen (Gandalf in “Il Signore degli anelli” e Magneto in “X-Men”). Il primo, in particolare, ha ammesso attraverso TvGuide molto candidamente di non sapere che “The Prisoner” fosse già andato in onda in tv:
“Ho solo letto la sceneggiatura, e ho pensato che fosse indipendente. Solo poi ho scoperto che si trattata di una nuova creazione dall’originale. Ed ho detto ‘nuova creazione”, non chiamatelo remake. Anche se è molto fedele all’originale”.

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