Lo “scandalo” (tra virgolette, siamo uomini…) che ha colpito il guru della Cbs David Letterman è noto. Una scappatella diventata oggetto di ricatto e una vicenda giudiziaria risolta brillantemente ancor prima di cominciare: la dimostrazione che, a volte, rispondere alle domande può portare molti più benefici del silenzio. Nella puntata di ieri (ieri per l’Italia), David Letterman ha fatto l’unica cosa degna di intelligenza, cioè ha domandato scusa anzitutto alla moglie e quindi allo staff:
“Quando accade qualcosa di questo tipo, se ferisci una persona ed è colpa tua, devi cercare di rimediare. E a quel punto possono accadere solo due cose: o fai passi avanti e aggiusti le cose o non riesci a farlo. E quindi lasciatemi dire gente che ho un bel po’ da fare. Lo staff mi ha sostenuto in modo meraviglioso, non solo in questa emergenza, ma in tutti gli anni in cui siamo stati in televisione e soprattutto tutti gli anni alla Cbs e quindi ancora una volta grazie allo staff per avere sopportato la stupidaggine in cui mi sono lasciato coinvolgere”.
Uscito brillantemente dalla situazione con un colpo di reni degno di Buffon, il conduttore del Late Show più famoso della storia della televisione ha centrato, più o meno consapevolmente, un altro obiettivo mica male: l’impeachment sfiorato, infatti, si è rivelato una miniera d’oro per gli ascolti del network, evenienza, questa, che ricorda il boom di Annozero con la D’Addario ospite. Circa 5,7 milioni di telespettatori hanno seguito, infatti, le scuse di Letterman. Audience, sottolinea la Cbs, del 36 per cento in più rispetto al “Late Show” del lunedì precedente e del 19 per cento in più rispetto alle medie della stagione in corso che sono di 4.8 milioni di spettatori. Il magazine Daily Variety sottolinea anche che lo share della puntata ha superato tutta la contro-programmazione della Nbc in prime time compreso il ritorno della serie Heroes, della nuova serie ospedaliera Trauma e il The Jay Leno Show.
Quella di ieri è stata una delle serata più attese per il pubblico americano, grazie all’arrivo sulla Abc di “Flash Forward” e di “Grey’s anatomy 6″, nonchè di “Csi” e di “The Mentalist” sulla Cbs.
Ma andiamo con ordine: il debutto del tanto pubblicizzato “Flash Forward” (l’episodio di ieri sarà trasmesso il 5 ottobre su Sky) è stato seguito da 12,4 milioni di persone. Un buon risultato, forse un po’ sotto le aspettative, visto il tanto parlare che s’era fatto intorno a questa nuova serie, ma che fa comunque partire sotto i migliori auspici il telefilm etichettato come erede di “Lost”.
Subito dopo, è arrivata la sfida tra “Grey’s anatomy 6″ e “Csi 10″, vinta dal medical drama, andato in onda per due ore e visto in media da 17 milioni di persone, tutte a seguire i sviluppi lasciati aperti dal finale shock della quinta stagione. Non si deve lamentare, però il crime della Cbs, che è stato seguito da 15,7 milioni di telespettatori.
Amanda torna a Melrose Place. Heather Locklear ha accettato di entrare nel cast del sequel targato The Cw, e rivedremo il suo perfido personaggio nella puntata del 17 novembre. Intanto, però, calano ancora gli ascolti, ed inevitabilmente ci chiediamo se “Melrose Place” arriverà a quella data.
La puntata di ieri è stata seguita da 1,5 milioni di persone, 300 mila in meno rispetto alla settimana scorsa. Una vera e propria sconfitta per il network (la cui serata era partita coi 2,2 milioni di “90210″), che tanto aveva puntato su questa serie e che ora si trova davanti ad un vero e proprio flop. Chissà se la notizia del ritorno della Locklear aumenterà l’interesse del pubblico verso la serie.
Dai numeri bassi di “Melrose Place”, passiamo a quelli stratosferici di “Ncis”: il debutto della settima stagione (qui alcuni dettagli) è stato seguito da ben 20 milioni di persone, confermando il trend in crescita del crime della Cbs, di anno in anno sempre più popolare, e pronto a battere nuovi record. Ma la scorsa notte è anche partito il suo spin-off, “Ncis Los Angeles”, seguito da 18,3 milioni di telespettatori.
Da noi Bova contro Salemme, in America “House” contro “Heroes”. Possiamo tranquillamente dire che la stagione americana è partita, ed i primi scontri la dicono già lunga sui primi vincitori e vinti di questa nuova annata televisiva. La sfida più attesa di ieri, quella tra i primi episodi di “Dr. House 6″ e di “Heroes 4″ non lascia dubbi: Hugh Laurie continua ad essere molto amato dagli americani.
16,5 milioni di telespettatori hanno seguito la premiere di due ore del medical della Fox (ai cui contenuti avevamo accennato qui), mentre per gli eroi della Nbc ci sono stati solo 6 milioni di persone. Una cifra che segna come lo show di Tim Kring abbia perso col tempo gran parte del suo fascino, e che nemmeno il ritorno flash tra gli sceneggiatori di Bryan Fuller pare essere riuscito a risollevarne le sorti, portandolo sempre più vicino alla conclusione.
A vincere su entrambi i telefilm, però, è un reality show: “Dancing with the star” della Abc si è portato a casa 17 milioni e mezzo di telespettatori, preparando così il terreno alla seconda stagione di “Castle”, vista da 9,5 milioni di persone. Molto bene anche la serata dedicata alle sit-com della Cbs, formata da “How I met your mother”, la nuova “Accidentally on Purpose”, “Due uomini e mezzo” e “The big bang theory”.