
Tre serie tv, due comedy ed una sit-com, sono in partenza questa sera sulle reti a pagamento: alle 21:15, su Mya di Mediaset Premium, inizia “Suburgatory”, seguita, alle 22:15, da “2 Broke Girls”. Alle 22:45, su Foxlife (canale 114 di Sky) parte invece la seconda stagione di “The Big C”.
Iniziamo da “Suburgatory”. Creata da Emily Kapnek, la serie racconta del tentativo di un padre e di sua figlia di adattarsi alla nuova vita in periferia, allontanandosi così dai lussi e dalle tentazioni di New York. George (Jeremy Sisto, Billy in “Six feet under” e Cyrus in “Law and order”), dopo aver trovato in camera della figlia Tessa (Jane Levy) una scatola di preservativi e preoccupato che la ragazza possa intraprendere strade sbagliate, decide di cambiare stile di vita.
I due, nonostante il parere contrario della figlia, passano quindi da New York a Chatwin, in periferia, dove le persone sembrano vivere in un mondo a parte, dove tutti si conoscono e dove mantenere un’importante status sociale è d’obbligo per non essere emarginati. Tessa, che non ha mai condiviso queste condizioni, si ritrova a dover socializzare con ragazze per cui la moda ed il gossip sono le uniche cose che davvero contano, e con ragazzi che fanno della cura dell’aspetto fisico il loro obiettivo principale.
Continua a leggere: Suburgatory e 2 Broke Girls su Mya, The Big C 2 su Foxlife

Molte partenze, questa settimana, soprattutto sulla tv via cavo, mentre le serie già in onda perdono qualche telespettatore ed alcune novità non riescono a ingranare.
Domenica 8 aprile
Molte serie non vanno in onda, mentre “Gcb” viene visto da 5,2 milioni di telespettatori (1.7 rat. 18-49 anni). L’ultima puntata di “Csi: Miami” viene seguita da 7,9 milioni di persone (1.7 rat.). Sulla tv via cavo, parte la nuova stagione di “Nurse Jackie”, vista da 653 mila telespettatori (0.2 rat.), “The Big C”, visto da 581 mila persone (0.2 rat.) e “The Borgias”, con 605 mila telespettatori (0.2 rat.). La premiere di “The Client List”, con Jennifer Love-Hewitt, viene seguita da 2,7 milioni di persone (0.9 rat.).
Lunedì 9 aprile
“Gossip Girl” non supera per la seconda volta il milione (980 mila telespettatori, 0.5 rat.), preoccupando ancora di più. In calo anche “2 broke girls”, visto da 8,7 milioni di persone (3.5 rat.) e “Smash”, con 5,9 milioni di telespettatori (2.0 rat.). 1,3 milioni (0.6 rat.) per “Being Human”.
La 7 esce dal proprio recinto seriale fatto di episodi de “L’Ispettore Barnaby” e “Crossing Jordan” (con l’eccezione di “The Kennedys”, che però era una miniserie e quindi destinata ad un rapido consumo) per offrire al proprio pubblico una novità. Che però, purtroppo, propone in terza serata: da stasera, alle 00:05, ogni martedì il canale propone “The Big C”, serie tv di Showtime in onda dal 2010 e la cui terza stagione è appena partita in America.
Dispiace vedere un gioiellino del genere relegato in questa fascia oraria, anche perchè “The Big C” è una di quelle serie che possono sembrare di nicchia, ma che emotivamente coinvolgono larghe fette di pubblico. Alle base della storia, infatti, c’è Cathy (Laura Linney, che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe), insegnate in un college la cui vita viene stravolta quando scopre di avere un cancro allo stadio terminale.
La sua reazione, nel corso degli episodi, diventa una dichiarazione d’amore alla sua esistenza: Cathy, che fino ad allora aveva vissuto una vita piuttosto monotona, decide di cambiare tutto, vivendo il poco tempo che le rimane godendosi più cose possibili. Tra queste, la soddisfazione di cacciare di casa il marito Paul (Oliver Platt), di cui non sopporta il comportamento troppo infantile. Quindi, per Cathy, ci saranno tante nuove esperienze, qualche spesa folle, ed il desiderio di assicurarsi un futuro sereno per suo figlio Adam (Gabriel Basso).

Parte questa sera alle 22.45 su Fox Life (canale 114 di Sky) The Big C, nuova serie creata e sceneggiata da Darlene Hunt (Will & Grace) che vede protagonista Cathy Jamison (Laura Linney), casalinga ed insegnante piuttosto noiosa, la cui vita cambia radicalmente quando le viene diagnosticato un cancro e scopre di avere un solo anno di vita. La serie, che miscela insieme comedy e drama, è valsa all’attrice Laura Linney un Golden Globe nel 2011 per la miglior interpretazione.
Questa notizia, che preferirà tenere nascosta a tutti, soprattutto all’immaturo marito Paul (James Platt), al figlio Adam (Gabriel Basso) e al fratello Sean (John Benjamin Hickey), la porterà a gettare la maschera di educata perbenista che fino a poco prima aveva indossato, modificando gran parte dei suoi atteggiamenti sia nella vita privata che lavorativa.
Cathy, appresa la notizia, decide che ogni momento della vita che le rimane va vissuto intensamente perché prezioso. Sarà così che Cathy comincerà ad assumere all’improvviso alcuni comportamenti che lasceranno sbigottiti tutti quelli che fino a poco tempo prima erano abituati a vederla come una donna pacata e noiosa. In fondo, chi lo dice che non si possono mangiare dolci come antipasto? Che è meglio tenersi la parte migliore sempre per ultima? O che non è buona educazione girare per la città in accappatoio?

Il successo di “Glee” viene confermato ai 68esimi Golden Globes, la cui cerimonia di premiazione è avvenuta stanotte al Beverly Hilton Hotel, a Beverly Hills, condotta da Ricky Gervais ed in onda sulla Nbc. Per la serie della Fox, infatti sono andati tre premi: Miglior Comedy e Miglior attore ed attrice non protagonisti in una comedy (Chris Colfer e Jane Lynch).
Premiate anche le novità: l’acclamato “Boardwalk Empire” ha vinto come Miglior Drama e nella categoria Miglior attore drama (Steve Buscemi), mentre Laura Linney ha ottenuto la statuetta come Miglior attrice comedy per “The Big C”. A vincere, invece, come Miglior attrice drama è stata Katey Sagal per “Sons of Anarchy”.
In totale, ad Hbo sono andati quattro premi (tra cui Al Pacino per “You don’t know Jack”e Clare Danes per “Temple Grandin”), alla Fox tre, uno alla Cbs (Jim Parsons come Miglior attore comedy), a Fx ed a Showtime. Dopo il salto, l’elenco dei vincitori con i nominati.
La tv via cavo è protagonista anche nei Satellite Awards, premi voluti dall’International Press Academy e che sono stati consegnati stanotte. Ancora una volta, “Breaking Bad” fa la parte del leone: la serie si porta a casa non solo la statuetta di Miglior drama (tra i nominati c’erano anche la nuova “Boardwalk Empire” e la pluripremiata “Mad Men”), ma anche quella per il Miglior attore protagonista drama, ovvero Bryan Cranston, vincitore nella stessa categoria anche agli ultimi Emmy Awards.
La novità è rappresentata da “The Big C”, la dark comedy sul cancro di Showtime candidata anche ai Golden Globe. La serie, che ha debuttato quest’estate, sta ricevendo numerosi consensi, tant’è che ha vinto il premio come Miglior Comedy e per la Miglior attrice protagonista comedy (Laura Linney).
Farà contenti in molti, inoltre, la vittoria di Connie Britton per “Friday Night Lights” (in nomination con, tra le altre, Julianna Margulies ed Anna Paquin), mentre tra le miniserie si distunguono ancora “Temple Grandin” (con David Strathairn come miglior attore non protagonista) e “You don’t know Jack” (con Brenda Vaccaro come miglior attrice non protagonista). A secco, stavolta, show come “Glee” e “Modern Family”. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori ed i nominati.
Continua a leggere: Satellite Awards 2010, Breaking Bad e The Big C tra i vincitori
Tante conferme e qualche novità: non mancano le sorprese nelle nomination dei 68esimi Golden Globe, la cui cerimonia di premiazione avverrà il 16 gennaio ed andrà in onda, in America, sulla Nbc.
La giuria di giornalisti della stampa estera iscritta all’HFPA (l’ Hollywood Foreign Press Association) ha anche quest’anno dato molta importanza alle reti via cavo, regalando ben 12 nomination all’Hbo, 8 a Showtime, 5 ad Amc e 3 a Starz.
Le novità di queste nomination vengono proprio da qui: per “The Big C” ci sono due nomination (miglior comedy e miglior attrice, Laura Linney), mentre “The Walking Dead” è tra i nominati come miglior drama, insieme ad un’altra novità, ovvero “Boardwalk Empire”. Tra le miniserie, spiccano “I pilastri della Terra”, con 3 nomination, così come “Temple Grandin”.
Per quanto riguarda le reti generaliste, domina ancora una volta “Glee”, con 5 candidature (tra cui quella per la miglior comedy), seguito da “30 Rock”, “The Good Wife” e “Modern Family” con tre. Dopo il salto, l’elenco completo delle nomination.
“Mad Men” inizia ad avere dei figliocci? Potrebbe essere così, visto che la Abc ha ordinato l’episodio pilota di una serie ambientata negli anni ‘60 e che avrà al centro la celebre compagnia aerea Pan American, nata nel 1927, fallita nel 1991, ma che proprio negli anni del boom economico divenne famosissima.
Questo grazie anche alle hostess della compagnia aerea, “donne molto interessanti in un periodo in cui molte cose stavano succedendo, in particolare per le donne del Paese”, ha detto Zack Van Amburg, a capo della Sony Tv Production (che produrrà l’episodio), aggiungendo l’importanza della Pan Am nel “diffondere la cultura americana ed importare il mondo”.
Alla serie stanno lavorando Jack Orman (“Er”) e Thomas Schlamme (”West Wing”). Novità anche per SyFy, che ha ordinato l’episodio pilota di una serie tratta dal fumetto “Metadocs”, scritto da Joe Dunn e Rod Espinoza.

UPDATE: poche ore fa, è arrivata la conferma secondo cui Dot Jones, sostituirà Patrick Gallagher, che non farà più parte del cast di “Glee”.
Ancora novità sulla seconda stagione di “Glee”: oltre a Sue Silvester (Jane Lynch) e Ken Tanaka (Patrick Gallagher), al liceo McKinley arriva un nuovo allenatore. Trattasi di Dot Jones, attrice che ha già lavorato con Ryan Murphy: ha partecipato a tre episodi di “Nip/Tuck” ed al pilot mai andato in onda “Pretty/Handsome”, mentre di recente è stata vista in “10 cose che odio di te” ed “Hawthorne”.
Showtime, invece, ha fatto un colpo grosso con “The Big C”: nella serie, con protagonista Laura Linney e che andrà in onda dal 16 agosto, ci sarà anche Liam Neeson. L’attore, candidato all’Oscar nel 1994 per il ruolo da protagonista in “Schindler’s List”, è al suo primo ruolo televisivo dopo 24 anni: nel 1986, infatti, comparve in un episodio di “Miami Vice”.
Il personaggio che interpreterà nella dark comedy non è ancora chiaro, ma affiancherà Oliver Platt (nei panni del marito della protagonista, che scopre di essere malata di cancro) e Cynthia Nixon. Novità, infine, per il pilot di “The Miraculous Year”, che dovrebbe andare in onda su Hbo.
Il progetto, prodotto e girato dal premio Oscar Katherine Bigelow, racconta di un compositore di Broadway (Leo Butz) alle prese con la propria carriera e la famiglia disfunzionale. Nel cast già prestigioso si aggiunge ora anche Susan Sarandon, che sarà Patty Atwood, regista e coreografa dello show in realizzazione all’interno della serie.
“The Big C” ed “Enlightened” sono due nuove serie, rispettivamente di Showtime ed Hbo, la cui messa in onda è prevista prossimamente (per “The Big C” c’è già una data: il 16 agosto). Ai cast di questi due show, nelle scorse ore, si sono aggiunti due importanti nomi.
In “The Big C” vedremo il ritorno in tv di Cynthia Nixon, che abbiamo appena visto al cinema nel ruolo di Miranda in “Sex & The City 2″. L’attrice comparirà in quattro episodi dello show con protagonista Laura Linney, che tratterà il delicato argomento del cancro.
Il suo ruolo sarà quello di Rebecca, ex compagna di college della protagonista, che ritornerà nella sua vita, già abbastanza scossa per via della malattia. “The Big C” si sta girando in queste settimane a Stamford, in Connecticut, per arrivare alla premiere estiva, che promette di creare polemiche e un buon successo di pubblico.
Un’altra donna sarà protagonista di “Enlightened”: trattasi di Laura Dern, che interpreterà un personaggio auto-distruttivo, la cui decisione di cambiare vita e di darsi alla spiritualità porterà trambusto anche in chi la circonda. Tra queste persone, ci sarà anche il suo capo, interpretato dal cantante ed attore Mos Def, visto di recente nella quinta stagione di “Dr. House”. E’ il primo ruolo fisso in tv per l’attore, che ha recitato anche in “Chappelle’s Show”.
[Via DeadlineHollywood]

Si sono conclusi pochi giorni fa, a Los Angeles, gli screening, ovvero gli incontri che coinvolgono ogni anno produttori televisivi americani e stranieri, i quali arrivano negli Stati Uniti per visionare le novità più interessanti ed acquistarle per il proprio Paese.
Oltre 1.400 esperti del settore (tra cui 50 italiani) di 70 Stati hanno così passato la scorsa settimana a vedere gli episodi pilota di oltre 40 nuove serie televisive, sia della tv generalista che della tv via cavo. Il risultato è stato un primo segnale dei titoli che promettono di appassionare il pubblico nei prossimi mesi.
Tra le serie più vendute (si parla di una cifra intorno ai 500/750 mila dollari ad episodio), ad esempio, spicca “Boardwalk Empire” della Hbo: ambientato nell’era del proibizionismo, lo show ha già fatto parlare di sè grazie alla presenza di Martin Scorsese dietro la macchina da presa per il primo episodio. Ma tra i telefilm che hanno attirato maggiormente l’attenzione, citiamo anche “Undercovers” della Nbc, il remake di “Hawaii Five-0″ della Cbs, “Off The Map” della Abc ed il cartoon “Bob’s Burgers” della Fox. Eppure, la sensazione è che tra le tante serie proposte manchi quella che possa garantire un vero successo (“Non ci sono show come Glee o Modern Family”, avrebbe commentato un acquirente durante le presentazioni).
Nello stesso giorno in cui la Hbo conferma la produzione di “Enlightened” -di cui avevamo già parlato-, Showtime annuncia la produzione di una nuova serie, remake di un telefilm inglese giunto alla settima stagione (e con un’ottava già prevista): “Shameless”.
Il riadattamento avverrà per opera della Warner Bros. e di John Wells, autore di “Er” e produttore di “Southland”, che sarà anche in questo caso autore, insieme a Paul Abbot (“State of Play”), che firma anche la versione originale della serie.
La storia è tratta dall’infanzia di Abbot, cresciuto in una famiglia operaia con ben dieci figli e molte difficoltà economiche. Se la versione inglese è ambientata nell’immaginario quartiere di Manchester denominato Chatsworth, la versione americana avrà luogo a Chicago, dove conosceremo la famiglia Gallagher, composta da un padre alcolizzato, una madre assente, e sei figli, che dovranno vedersela con le difficoltà della recessione.
Continua a leggere: Shameless, per Showtime un remake dall'Inghilterra