
Il 13 gennaio 2012 il Tg5 compie 20 anni. E Terra!, il settimanale del telegiornale diretto oggi da Clemente J. Mimun, ripercorre il ventennale con la presenza in studio del direttore storico (oggi al TgLa7) Enrico Mentana domani 8 gennaio 2012, in seconda serata su Canale 5.
I giovanissimi nostri lettori forse non sanno che la nascita del Tg5 fu vista da tutti i benpensanti di allora come un vero e proprio azzardo contro una corazzata come il Tg1 inespugnabile che all’epoca toccava in periodi invernali anche gli 8 milioni di telespettatori a sera. Preceduto da una campagna pubblicitaria fatta di interviste per la strada chiedendo quali fossero gli argomenti preferiti dalla gente comune in un telegiornale, il Tg5 si distinse da subito dai servizi paludati del tg dell’ammiraglia del servizio pubblico dando pochissimo spazio alla politica e più alla cronaca e all’attualità. Il successo fu immediato, tanto che la prima sera, anche se solo di un soffio, il tg diretto da Mentana superò il Tg1. E la distanza tra i due tg si è notevolmente ridotta nel tempo.
Sono passati vent’anni. Toni Capuozzo, allora inviato della testata, e Sandro Provvisionato a capo delle cronache, proveranno a ripercorrere il ventennale del tg dell’ammiraglia Mediaset grazie alla presenza dei tre direttori che l’hanno diretto: Enrico Mentana, Carlo Rossella e Clemente J. Mimun. Un film lungo 20 anni dove si ripercorreranno gli scoop che hanno contraddistinto il Tg5: dal tragico annuncio dell’attentato a Giovanni Falcone all’intervista a Paolo Borsellino prima che fosse ucciso; dall’intervista esclusiva fatta da Mentana al piccolo Farouk Kassam dopo 6 mesi di sequestro, all’invio del pezzo di orecchio di Giuseppe Soffiantini anch’egli rapito dall’Anonima. E poi ancora il crollo in diretta della volta della Basilica di San Francesco ad Assisi nel terremoto avvenuto nel 1997, la cronaca del G8 e le notizie sull’eredità della famiglia Agnelli.
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Quarta ed ultima puntata, quella di ieri sera, per la fiction targata Canale5 “I Cerchi nell’acqua” con Alessio Boni che ha fatto conquistare il primo posto alla curva arancione di Canale5 nel nostro consueto grafico quotidiano con le curve dello share minuto per minuto. Rai1 ha messo in campo la prima delle due puntate previste del ritorno in onda varietà “Mettiamoci all’opera” condotto da Pupo, mentre su Italia1 è andata in onda una puntata remix di questa stagione autunnale 2011 di Colorado condotta da Paolo Ruffini con accanto Belen Rodriguez. Spazio alla nostra analisi quindi con il grafico che contiene come sempre tutte le curve dello share minuto per minuto.
Partiamo dunque con l’analisi grafica della serata di ieri parte con il sorpasso in corso d’opera durante la sfida dei Tg delle ore 20 da parte del Tg5 sul Tg1, con il telegiornale di Canale5 che parte più basso, esattamente al 20%, rispetto al Tg1 che parte più alto e cioè al 21%, ma che con uno scatto di reni finale supera il notiziario diretto da Alberto Maccari, chiudendo al 25% contro il 24% del tg di Rai1. Il Tg La7 fa scorrere la linea nera costante appena sotto alla soglia del 10%, soglia quest’ultima che invece viene superata dalla linea rossa del Tg2 delle ore 20 e 30. Access time con la vittoria netta della curva arancione di Striscia la notizia che parte al 20% e chiude al 26%, mentre la curva blu dei Soliti ignoti parte al 14% e chiude al 23% di share.
Prime time con la curva arancione di Canale5 al comando grazie alla fiction I Cerchi nell’acqua, che scorre a metà strada nella corsia fra il 15 ed il 20% di share, mentre la curva arancione dello spettacolo di varietà Mettiamoci all’opera inizia la sua corsa sulla linea del 15%, per poi calare nel corso della serata e chiudere con un sussulto finale al 17% quando la serie di Canale5 era già terminata. Terzo posto alla curva azzurra di Italia1 che grazie allo show Colorado remix scorre appena sopra alla soglia del 10% in crescendo nel corso della serata.

Serata con proposta squisitamente natalizia quella messa in campo da Rai1 che ha trasmesso il lungometraggio della Disney “La Sirenetta” mentre immancabile come ogni lunedì è andata in onda un’ennesima puntata del Grande Fratello su Canale5, vediamo con le nostre curve dello share minuto per minuto come si è diviso il pubblico televisivo. Partiamo come di consueto con la sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo nettamente vincente stavolta la curva blu del Tg1 che scorre nei pressi della linea del 25% di share, con la curva arancione del Tg5, che parte nettamente bassa e chiude appena sopra alla soglia del 20% di share.
Nell’access c’è la vittoria, di misura, della curva arancione di Striscia la notizia che parte al 16% e chiude al 24%, mentre la curva blu dei Soliti ignoti, parte al 14% e chiude al 22%. Nel prime time è netta la vittoria della curva blu di Rai1 con la pellicola d’animazione Disney “La Sirenetta”, che scorre nella corsia fra il 15 ed il 20% di share, mentre la curva arancione di Canale5 con il Grande Fratello scivola nella corsia precedente, quella che va dal 10 al 15%.
Come consuetudine la linea del GF parte piuttosto bassa, attorno al 12%, per salire gradatamente nel corso della serata fino a raggiungere la linea del 20% al termine del reality condotto da Alessia Marcuzzi. In prime time si piazza poi al terzo posto la curva rossa di Rai2 con il bel documentario “La nostra terra”, scorrendo nei pressi della linea del 10% di share. Seconda serata come detto con la prevalenza della curva arancione di Canale5, ma con un picco fin verso il 20% della linea blu di Rai1 grazie al film “Zanna Bianca”.
Il Tg5 perde uno dei suoi giornalisti più noti, Andrea Pesciarelli, notista politico e caporedattore del telegiornale che per anni aveva lavorato anche in Rai. Pesciarelli è scomparso a causa di un incidente stradale avvenuto la notte scorsa all’1.30 circa a Roma, anche se le dinamiche non sono ancora del tutto chiare.
Secondo una prima ricostruzione, il giornalista sarebbe finito da solo contro un albero mentre a bordo del suo scooter percorreva Lungotevere delle Armi, ma non ci sono testimoni. Il presidente del Senato Schifani ha espresso in queste ultime ore il proprio cordoglio, lodandone la professionalità, l’umanità e la simpatia. Pesciarelli lascia
Vi proponiamo un video tratto da Scorie. Nulla di celebrativo - a quello penserà sicuramente l’edizione del Tg5 che sta per andare in onda -, ma un simpatico fuori onda del giornalista durante un convegno del PdL di qualche anno fa. Perché nulla vieta, in questi momenti tragici, di ricordare una persona con un sorriso.

Clemente Mimun, direttore del Tg5 dal 2007 (reduce dalla direzione del Tg1 dal 2002 al 2006) e Augusto Minzolini, direttore dal 2009 del Tg1 (dopo aver lavorato per il quotidiano La Stampa) raccontano “come nascono i loro telegiornali”.
Lo fanno rispondendo a una serie domande, dal perché il tg di Mentana cresce negli ascolti al quanto è lecito per un Direttore essere schierato, rivolte da Cinzia Marongiu del Tv Sorrisi e Canzoni. Vi proponiamo uno stralcio delle loro risposte più significative (che potrebbero farvi riflettere più di altre):
Che cosa o chi porterebbe via all’altro tg?
Mimun: “Claudio Fico, vicedirettore mio amico da sempre, e Maurizio Cirilli, capo della segreteria. Due grandi uomini di macchina più utili dei volti”.
Minzolini: “Tony Capuozzo, perché mi è sempre piaciuto il suo modo di fare inchieste. E mi piace il modo con cui Pamparana affronta le tematiche giudiziarie. E il piglio della Galeazzi”.
La più grande soddisfazione da quando guida il suo tg?
In un’informazione estiva in vacanza, nonostante lo stato di urgenza che imperversa sull’attualità politica, Tg5 decide di dare un segnale in controtendenza. Da domani, dal lunedì al venerdì per tutto il mese di agosto, alla fine della prima serata, va in onda Tg5 numeri in chiaro, uno spazio di approfondimento quotidiano sulla crisi economica e internazionale.
Cosa ha provocato il crollo dei mercati internazionali? Perché gli Stati Uniti d’America, la nazione più potente del mondo, ha rischiato il fallimento e ora paga lo scotto di un declassamento del rating? Quali sono le cause di una nuova recessione alle porte che spaventa il mondo?
Questa nuova rubrica cercherà di rispondere alle domande in questione in trenta minuti, per aggiornare il pubblico sulla situazione in Italia, in Europa e nel mondo, con servizi, interviste, collegamenti in diretta e ogni sera ospite in studio un grande nome del giornalismo italiano.
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Il primo mercoledì sera di agosto ha proposto su Rai1 il film sentimentale La ragazza dei fiori, mentre sulla seconda rete altri due episodi della serie Squadra Speciale Cobra 11 a cui Rai3 ha risposto con il film comico interpretato da Lino Banfi Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia. Passando alle reti commerciali su Canale5 è andato in onda il film con Giancarlo Giannini Milano Palermo Il ritorno, mentre Italia1 ha trasmesso la commedia brillante statunitense La ragazza del mio migliore amico. La proposta di Rete4 è stata a tutta natura con i documentari introdotti da Tessa Gelisio per la serie Lo spettacolo della natura. La7 invece ha proposto uno dei suoi titoli più celebri, vale a dire SOS Tata, vediamo con le nostre curve dello share minuto per minuto l’andamento auditel della serata.
La sfida dei Tg delle ore 20 di ieri sera ci dice di una curva blu del Tg1 ancora al comando, parte infatti al 24% e chiude al 26% con la linea arancione del rivale Tg5 che segue, partendo al 15% e chiudendo al 21%. La curva nera del Tg La7 scorre appena sopra alla soglia del 10%, mentre nell’access time vediamo una rincorsa della curva arancione di Paperissima Sprint che alla fine raggiunge la curva blu di Da Da Da che rimane quasi sempre al comando nella sfida di ieri sera.
Il prime time ci dice, dominio a parte della linea marrone che rappresenta il totale delle altre digitali sommato alle pay tv, di una prevalenza della curva arancione di Canale5, nonostante la linea blu del film proposto da Rai1 parta in testa. Notiamo infatti come nel corso della serata la curva di Rai1 cala, mentre quella di Canale5 sale, fino a chiudere al 26%, arrivando a superare la linea marrone delle digitali. Terzo posto assoluto per il fenomeno di questa estate vale a dire Squadra speciale Cobra 11 che tocca con la curva rossa la linea del 15%, superando nettamente il competitor Italia1 di oltre 7 punti e più in generale tutte le proposte delle altre reti.

Dopo essere stato per ben due volte direttore ad interim del Tg2, la prima quando Mauro Mazza passò alla direzione di Rai1 e la seconda, recentemente, quando Mario Orfeo andò dalla sera alla mattina a dirigere il Messaggero di Roma, Mario De Scalzi , vice direttore storico della testata giornalistica della seconda rete Rai, che vide fra i direttori nei suoi primi anni di vita gente del calibro di Andrea Barbato, Ugo Zatterin ed Antonio Ghirelli, avrebbe deciso di passare a Mediaset, che sarebbe ben felice di accoglierlo fra le sua braccia.
Il vicedirettore vicario del Tg2 infatti si è visto sfuggire per ben due volte la direzione del telegiornale per cui lavora da anni per un soffio, visto che le regole Rai non ammettono direzioni ad interim per più di 3 mesi, terminati i quali scatta la nomina a direttore automaticamente. Nella prima occasione fu nominato direttore Mario Orfeo, la seconda poco tempo fa Marcello Masi, già vice direttore del telegiornale di Rai2, quest’ultimo ancora ad interim. Una testata quella di Rai2 senza direttore da molti mesi, che De Scalzi avrebbe gradito dirigere e che la decisione del cda Rai di assegnare a Masi ancora ad interim, proprio poche ore prima che scattasse il tempo utile per diventarne direttore, avrebbe creato in lui una ovvia e prevedibile forte delusione.
Secondo Italia oggi, De Scalzi avrebbe quindi deciso di lasciare la Rai per passare alla redazione giornalistica di Mediaset, probabilmente all’interno del Tg5, dove ritroverebbe così l’amico Clemente Mimun, suo direttore per tanti anni proprio al Tg2, che lo accoglierebbe all’interno del suo telegiornale molto volentieri, magari con un incarico proprio da vice direttore.
Continua a leggere: Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset
Ancora la cronaca è vincente anche nella serata televisiva di ieri quando Rai3 ha proposto uno dei suoi titoli storici, vale a dire la costola del programma “Posto pubblico nel verde” di Lio Beghin, condotto da Paolo Guzzanti e Donatella Raffai alla fine degli anni ’80, parliamo ovviamente del Chi l’ha visto pilotato ora dall’ex conduttrice del Tg3 Federica Sciarelli. Sulle altre reti proposte alternative che andavano dalla fiction Liceali 3 su Canale5, il lungometraggio The Code su Rai1, il bel film con Alberto Sordi Il marchese del grillo su Rete4 e la commedia Una teenager alla casa bianca sulla seconda rete.
Come dicevamo ad apertura di pezzo è vincente e nettamente la curva verde di Rai3 con Chi l’ha visto che domina tutto il prime time fin sopra al 20% di share e cosa ancor più ragguardevole lo fa superando anche la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv, come sappiamo solitamente in questo periodo sempre in testa nei nostri grafici. Facendo un piccolo passo indietro nella sfida dei Tg delle 20 vediamo il sorpasso della curva arancione del Tg5 su quella blu del Tg1 nella corsia fra il 20 ed il 25%, con la curva nera del Tg La7 stabile fra il 10 ed il 12% di share.
Nell’access time è netta la supremazia della curva arancione di Paperissima sprint che parte al 16% e chiude al 24%, con la curva blu di Da Da Da che non riesce a fare l’impennata del suo rivale, partendo al 15% e non andando oltre il 16% durante la propria messa in onda. Del prime time abbiamo già detto del dominio della curva verde di Chi l’ha visto, con la linea marrone delle altre digitali più pay che si piazza seconda, a cui seguono rispettivamente le linee di Canale5, Italia1 e di Rai1. Chiude la linea nera de La7 attorno al 3% in prime time, mentre in seconda serata terminato Chi l’ha visto ecco che la curva marrone torna a dominare fino a sfondare a fine periodo il 35% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il dominio di Chi l’ha visto ed il sorpasso del Tg5 sul Tg1
Nella giornata dedicata ai festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia si è consumata in prima serata il primo match di una sfida inedita. Il commissario Manara e Annozero di Michele Santoro si sono infatti per la prima volta scontrati ad un nuovo rivale auditel, lo Show dei Record in questa edizione 2011 condotto da Gerry Scotti. Mentre il debutto del programma di Canale5 , inizialmente previsto al martedì, incassa il primo risultato positivo si deve accontentare di ben poco la replica del “Cavaliere oscuro“, in onda su Italia1. Ma non ci fermeremo solamente alla prima serata nell’analisi di oggi, la giornata della festa nazionale dedicata all’anniversario dei 150 anni dall’unità d’Italia di ieri è bella occasione per permetterci con le nostre analisi grafiche delle curve dello share minuto per minuto, di fare un volo d’uccello attraverso tutta la giornata di ieri, partendo dal mattino fino alla notte per vedere come è stato il riscontro auditel delle reti televisive italiane.
Primo dato che salta all’occhio è il dominio assoluto nella prima parte della giornata della curva blu. La linea blu di Rai1 infatti parte già benissimo alle ore 7 dal 30% di share, con le linee del digitale e di Canale5 alle spalle, la prima attorno al 20% la seconda sulla linea del 15%. Il proseguio della mattinata con il collegamento con il Vittoriano a Roma su Rai1 a cura del Tg1 trascina la curva blu della prima rete di Stato al picco del 38% di share, con la linea nera delle digitali più pay attorno al 25%. Nella fascia del mezzogiorno passa al comando la curva azzurra di Italia1 con Studio Aperto fino al 25% di share, a cui segue il pareggio alle 13 delle linee di Canale5 e di Rai2 con i rispettivi notiziari.
Picco successivo del Tg1 delle 13:30 fino al 28% a cui segue il picco della linea verde della fascia informativa del Tg3 e dei Telegiornali regionali fino al 22% di share. Il pomeriggio vede al comando la linea nera delle reti digitali più pay fino al picco del 29% delle ore 16. Fra le reti free testa a testa fra Canale5 e Rai1 con la rete Mediaset che prevale nel primo pomeriggio e la rete Rai che prevale nella seconda parte del pomeriggio fino alla consueta ottima performance nella fascia del preserale.

La Corrida - prima puntata con Flavio Insinna dell’8 gennaio 2010
E’ da brividi il ritorno de La Corrida, dopo due anni di stop e la fine del mandato di Gerry Scotti. C’era tanta attesa per il debutto di Flavio Insinna, che ha confermato di essere un personaggio umile e autocritico sin dal lancio al Tg5:
“Signora mia, venderemo cara la pelle se riusciremo ad arrivare ai primi minuti vivi. Male che vada torna gerry scotti, che ha condotto questo programma per otto anni in maniera straordinaria, mentre ora arriva insinna e dà la botta finale. Marina (Donato, moglie del compianto Corrado ndr) già si è segnata il primo errore. Io non sarò un conduttore, ma un dilettante allo sbaraglio insieme agli altri”.
A pochi istanti dall’inizio, su cui Attenti a quei due ha giocato d’anticipo di circa dieci minuti senza un break pubblicitario, spendiamo i primi commenti. Flavio Insinna fa impallidire, con la sua performance, l’intera scuderia di conduttori Mediaset. Perché, dopo i Corrado e i Vianello, è il primo vero artista che torna a mettere piede nella tv commerciale. E’ più empatico di Scotti, meno venale e più sinceramente nazionalpopolare di Bonolis, credibile come capocomico persino quanto Bisio, pur venendo dal teatro.
Insinna appartiene talmente tanto alla vecchia scuola, che gli credi davvero quando dice che non ci dorme la notte e ha studiato sodo per onorare l’eredità dei predecessori. Poi lo vedi interagire con l’Elia e sembra che lo spettacolo sia risorto (con qualche perplessità sulla presenza di Antonella, brillante quanto vuoi ma non più di primo pelo nei panni della valletta fintamente promossa a co-conduttrice). Così Flavio ha presentato la sua partner:
“Io sono un conducente, ho la patente b. Quest’anno cerco di prendere la patente c, la corrida. Abbiamo creduto nel prodotto italiano, in Italia c’è la fuga di cervelli. Noi abbiamo riportato intanto il corpo, per il cervello stiamo trattando: Antonella Elia”.

Chi ha avuto modo di vedere il Tg5 delle 20, avrà sgranato gli occhi davanti al lungo servizio dedicato dal principale telegiornale del biscione alla Rai. Chi si è perso invece tale perla giornalistica, potrà recuperarla tra poco sull’apposita pagina di Mediaset video. Parliamo di un servizio che, più che limitarsi a raccontare i fatti - non è un segreto che in Rai di recente tiri una brutta aria -, coglie la palla al balzo per dare giudizi non proprio “teneri” (per usare un eufemismo) sulle reti concorrenti.
Si va giù pesanti in particolare con RaiTre, giudicata “un tantino monotematica” da chi ha firmato il servizio per i continui attacchi nei confronti del Premier Silvio Berlusconi. Si elencano, partendo da alcune ospitate di Roberto Benigni, i tanti programmi che sarebbero avversi al premier, non ultimo Vieni via con me di Fazio e Saviano.
Che la terza rete Rai non abbia particolari simpatie per il Presidente del Consiglio è risaputo, ma l’attacco posto in essere dal Tg5 è una caduta di stile bella e buona che si ritorce contro il telegiornale stesso, già giudicato di parte essendo di proprietà di Berlusconi. Di certo se lo stesso servizio fosse stato mandato in onda da Enrico Mentana, nessuno si sarebbe permesso di sollevare una critica.
Per il futuro, ci auguriamo meno servizi “un tantino personali”.

Clemente J.Mimun è un giornalista di razza. Da cosa lo si capisce? Dall’indubbia professionalità, da come ha cavalcato sino a oggi le direzioni dei vari Tg (Tg2, Tg1, Raiparlamento e Tg5), ma sopratutto dal fatto che scatena grandi passioni: o lo si ama o lo si detesta.
Però, sia che lo si ami sia che lo si detesti resta un direttore che ha visto scorrere nelle sue redazioni il meglio o il peggio del giornalismo televisivo degli ultimi 30 anni. Ancora lontano dalla pensione ha però pensato bene di mettere nero su bianco queste sue memorie. Ne è venuta fuori una sorta di mappa di quello che è l’attuate sistema dei tg: dalle cooptazioni politiche, alle raccomandazioni inutili, fino ai caratteri e alle tipologie dei giornalisti nostrani. Per ora il libro è una sequenza di appunti di cui Mimun svela ghiotti assaggi a Paolo Conti del Corriere della Sera. Vuoi mai che ci sia qualche editore disposto a investirci?
Dopo il salto i ritratti, secondo Mimun, di Gruber, Borrelli, Giorgino, Mollica e del precario Enrico Lucci.

Oggi passiamo in rassegna con la nostra analisi auditel la media dei dati minuto per minuto della mattinata di un’intera settimana, per radiografare gli ascolti di queste mattine pre-estive, in particolare i dati sono relativi alla fascia 6:30-12:00 da lunedì 7 giugno a venerdì 11 giugno della scorsa settimana. La partenza alle 6:30 è tutta a favore della linea arancione di Canale5 che grazie alle news a rullo di “Prima pagina” del Tg5 parte sopra al 30% di share. La linea di Rai1 parte allo stesso tempo con una rapidissima salita dal 15% fin poi a toccare durante il meteo delle ore 6:57 il suo picco massimo del 32% di share.
Con la partenza del Tg1 delle ore 7 la linea cala progressivamente fino al suo picco minimo del 15% durante il Tg parlamento. Dal rientro nello studio di Unomattina Estate riparte la risalita della linea blu che riesce a dare la linea al Tg1 delle ore 8 attorno al 20%. Durante la sovrapposizione fra il Tg1 ed il Tg5 delle ore 8 c’è una sostanziale parità attorno al 24%. Ma mentre la linea del Tg5 al termine dell’edizione delle 8 ha un crollo verticale fin sotto al 15%, la linea blu di Rai1, al rientro nello studio di Unomattina Estate alle 8:35, cede qualche punto di share fermandosi attorno al 22%, ma rimanendo comunque leader.
Dalle 8:50 in poi c’è una risalita della china per la linea di Unomattina Estate con Pierluigi Diaco e Georgia Luzi che si porta fin verso il 24%, in attesa di arrivare poi attorno al 25% durante l’edizione del Tg1 delle ore 9. Al rientro in studio alle 9:10 c’è un nuovo calo della linea blu durante lo spazio informativo del Tg1, fino al 23% delle ore 9:13. Di seguito nuovo incremento della linea blu fino a toccare poi il 26% alle ore 9:23. Dalle ore 10 circa in poi c’è il lento calo della linea di Rai1 che cede il passo alla linea nera del satellite che sfiora il 25% di share. Mentre..
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Va in onda questa sera dopo la mezzanotte su Canale 5 (al termine di Italia’s got Talent) il primo dei 3 Speciali Tg5 realizzati co-produzione con l’Opera Romana Pellegrinaggi dal titolo “L’arca perduta“. Si tratta di una serie di documentari che nell’arco del 2010 vedranno anche la messa in onda di “Santiago de Compostela” e di “Le case di Maria“, scritti e curati da Marina Ricci, nota vaticanista del Tg5 diretto da Clemente Mimun.
Nello speciale in onda questa sera si parlerà della leggendaria Arca dell’Alleanza, la più controversa reliquia biblica scomparsa più di tremila anni fa e si dice racchiusa in Etiopia nella chiesa di Santa Maria di Sion. Tra le testimonianze di questo primo speciale frutto dell’accordo tra Mediaset e l’organo del Vicariato di Roma, vedremo quella dell’architetto restauratore Claudio Giuseppe Infranca, che nel 1991 riuscì a penetrare nella chiesa e scattare una foto ad un oggetto che sembra essere proprio l’Arca Perduta divenuta famosa anche al cinema grazie al primo film della saga di Indiana Jones.
Nel corso del 2010 come detto seguiranno altri due speciali, il primo è su Santiago de Compostela incentrato sulla figura dell’Apostolo Giacomo e dei pellegrini che dal Medioevo seguono una strada per arrivare attraverso Francia e Spagna al noto santuario di Santiago, luogo in cui sarebbe sepolto l’apostolo.