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Tutti gli articoli con tag tg2

Naufragio Costa Concordia - Clamorosa gaffe del Tg2: manda un video vecchio e di tutt'altra nave

pubblicato da Debora Marighetti

Sempre più di frequente i Tg, pur di fare “il colpaccio”, si affidano a Youtube senza verificare che quanto messo online dagli utenti corrisponda a verità. Ad essere caduto in un tranello clamoroso è il Tg2, che ieri per primo - seguito a ruota da altri Tg - ha mostrato le presunte immagini dell’interno della Costa Concordia. Ecco come viene presentato il servizio nell’edizione di ieri delle 13 (potete vederlo a questo link, al minuto 9.50 circa):

Le drammatiche immagini del momento dell’impatto riprese da una telecamera di sorveglianza all’interno della nave

Un video caricato due giorni fa sul popolare sito si intitola “Disastro nave Costa Concordia i minuti di panico, riprese telecamera di sicurezza” e mostra delle immagini veramente tremende, con tavolini e sedie che sbattono a destra e manca e persone che cadono. Il video è stato condiviso da migliaia di utenti anche su Facebook. Peccato che di queste stesse immagini si trovi traccia in molti altri video, quasi tutti caricati almeno un paio di anni fa. Quello che vi mostriamo in alto, ad esempio, risale all’8 settembre 2011.

Oltre a chiedersi se davvero avrebbero potuto già essere online i video delle telecamere di sicurezza, sarebbe bastata qualche breve verifica per capire che non si trattava del naufragio della Concordia. Le immagini degli interni della nave, facilmente reperibili in rete, mostrano ad esempio un arredamento ben diverso da quello del video mostrato al Tg2.

Ascolti Tv domenica 13 novembre 2011: Tutti pazzi per amore 3 (4,398 mln 16.37% e 3,902 19.55%), Distretto di Polizia 11 (3,6 mln 15.52%), Ale e Franz Show (2,823 10.19%)

pubblicato da Michele Biondi

tutti pazzi per amore 3

    Vista l’impossibilità di mantenere online un archivio di dati Auditel, dopo tre giorni dalla pubblicazione i dati vengono cancellati.

Tg2 e il servizio choc sull'alluvione. Marcello Masi si scusa

pubblicato da Debora Marighetti

Tg2 alluvioneIl Tg2, nella giornata di ieri, si è reso colpevole di un vero scempio giornalistico, sebbene solitamente sia uno dei telegiornali più seri e affidabili (non che la concorrenza sia così forte di questi tempi…). Una segnalazione arrivata a TvBlog poneva l’accento su un servizio choc andato in onda nell’edizione delle 13. Ve la copiamo così come è arrivata, perché non potremmo spiegare meglio quanto accaduto:

Gentile Redazione di Tvblog,
vorrei segnalare un servizio sull’alluvione di Genova andato in onda pochi minuti fa sul Tg2 delle 13, in cui è stata trasmessa un’intervista ad un minore salvatosi miracolosamente dalla sciagura, nella quale, tuttavia, ha perso la madre. Al ragazzo, visibilmente e comprensibilmente scosso, tanto da scoppiare a piangere alla fine dell’intervista, è stato fatto rivivere il dramma con domande che facevano rabbrividire. “Hai avuto paura di morire?” ha chiesto candidamente l’intervistatrice al piccolo: credo si vada ampiamente oltre alla strumentalizzazione del dramma, e ovviamente del diritto di cronaca. Parlare di disgusto o raccapriccio è quasi scontato: ho provato vergogna per quella giornalista e per la sua insensibilità, dolore nel vedere violata la fragilità di un innocente già distrutto dalla perdita della cosa più cara, e su cui si indugiava con inaudita ferocia. Spero possiate danunciare questo scempio.
grazie per l’attenzione

La descrizione di quanto accaduto è chiarissima: il Tg2 ha portato a casa uno “scoop” alle spalle di un minore che aveva perso la madre nell’alluvione e si era trovato a sua volta in mezzo ad acqua e fango, salvandosi solamente perché riuscito ad aggrapparsi ad un palo, mentre invece la madre è stata portata via dalla corrente davanti ai suoi occhi. Un’esperienza traumatizzante.

Avevamo preso in considerazione la segnalazione già ieri, come comprensibile, ma poi abbiamo deciso di attendere eventuali reazioni da parte dei vertici Rai per quanto andato in onda, visto che alcune parti dell’intervista, a quanto pare, sono state riproposte anche negli altri tg delle reti Rai. Nel frattempo la rete si è scatenata e a suon di passaparola e le proteste sono arrivate fino a Marcello Masi, direttore del Tg2, che non ha perso tempo a scusarsi.

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Tg2 Costume e Società: anche l'informazione è in replica

pubblicato da Lord Lucas

    Ringrazio i lettori, da cui apprendo che Tg2 Costume e Società, storica rubrica apparentemente in onda non stop, d’estate propone non solo i contenuti vacanzieri - con il titolo E… state con costume - ma anche un meglio dei servizi andati in onda durante l’anno. Per quanto non si tratti di un telegiornale vero e proprio, bensì di un suo spin-off, lascia comunque perplessi che si possa arrivare a risparmiare sino a questo punto. In ogni caso mi scuso per non essermi informato su un andazzo ricorrente, gridando al riciclaggio di un solo servizio. Addirittura mi segnalano che è stato ritrasmesso anche un vecchio servizio che dava Peter Falk, lo storico interprete del tenente Colombo, ancora vivo.

Sarà che d’estate siamo abituati a rivedere di tutto in replica, ma ci mancavano solo i servizi dei telegiornali. E’ successo oggi a Tg2 Costume e Società, preso “inconsciamente” in castagna dal canale Youtube Rai Celebrity. Quest’ultimo, ignaro della gaffe, ha pubblicato un servizio dell’edizione odierna dedicato alla morte delle showgirl in tv, con retrospettive su Delia Scala e Lorella Cuccarini e interviste a sopravvissute della categoria.

Peccato che questo stesso servizio fosse stato già trasmesso martedì 12 aprile e lo stesso Rai Celebrity lo avesse già diffuso online mesi fa! Vedere per credere: stessa voce narrante, stesse interviste e montaggio pari pari. Quando si dice, una riproposizione speculare di un repertorio senza tempo, in una Rai che va al risparmio pure nell’informazione.

In cima vedete il video del servizio ritrasmesso oggi, dopo il salto “il primo passaggio” andato in onda qualche mese fa. Non noterete differenze, se non la didascalia e datazione sul canale Youtube Rai. D’altronde, in un infotainment sempre più svincolato dalla vera attualità ci sta anche questa caduta di stile.

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Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset

pubblicato da Hit

Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset

Dopo essere stato per ben due volte direttore ad interim del Tg2, la prima quando Mauro Mazza passò alla direzione di Rai1 e la seconda, recentemente, quando Mario Orfeo andò dalla sera alla mattina a dirigere il Messaggero di Roma, Mario De Scalzi , vice direttore storico della testata giornalistica della seconda rete Rai, che vide fra i direttori nei suoi primi anni di vita gente del calibro di Andrea Barbato, Ugo Zatterin ed Antonio Ghirelli, avrebbe deciso di passare a Mediaset, che sarebbe ben felice di accoglierlo fra le sua braccia.

Il vicedirettore vicario del Tg2 infatti si è visto sfuggire per ben due volte la direzione del telegiornale per cui lavora da anni per un soffio, visto che le regole Rai non ammettono direzioni ad interim per più di 3 mesi, terminati i quali scatta la nomina a direttore automaticamente. Nella prima occasione fu nominato direttore Mario Orfeo, la seconda poco tempo fa Marcello Masi, già vice direttore del telegiornale di Rai2, quest’ultimo ancora ad interim. Una testata quella di Rai2 senza direttore da molti mesi, che De Scalzi avrebbe gradito dirigere e che la decisione del cda Rai di assegnare a Masi ancora ad interim, proprio poche ore prima che scattasse il tempo utile per diventarne direttore, avrebbe creato in lui una ovvia e prevedibile forte delusione.

Secondo Italia oggi, De Scalzi avrebbe quindi deciso di lasciare la Rai per passare alla redazione giornalistica di Mediaset, probabilmente all’interno del Tg5, dove ritroverebbe così l’amico Clemente Mimun, suo direttore per tanti anni proprio al Tg2, che lo accoglierebbe all’interno del suo telegiornale molto volentieri, magari con un incarico proprio da vice direttore.

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Gerardo Greco a TvBlog: “Conduttore, corrispondente? Sono e rimango un giornalista”

pubblicato da Hit

Gerardo Greco a TvBlog: �Conduttore, corrispondente? Sono e rimango un giornalista�

Da un mese è al timone di Unomattina Estate in compagnia di Georgia Luzi e da dieci anni è corrispondente da New York per la Rai, ospite oggi delle colonne di TvBlog è Gerardo Greco. Partendo dal suo attuale impegno nel mattino della prima rete del servizio pubblico, abbiamo parlato di giornalismo, del tentativo di cambiare il modo in cui viene viene impagnato un programma storico di Rai1 come Unomattina e di come la sua esperienza decennale in America abbia influito in questo processo. Una chiacchierata che passa anche attraverso sue riflessioni su probabili futuri impegni che lo potrebbero vedere protagonista nel prossimo autunno televisivo. Buona lettura.

Com’è stato il salto da corrispondente a conduttore di Unomattina?

“E’ stato un salto in lungo, se vogliamo fare un paragone sportivo. Sono arrivato da New York giusto cinque giorni prima dell’esordio ad Unomattina e l’inizio è stato abbastanza faticoso perché conosco poco i ritmi della televisione italiana. L’idea iniziale era quella di portare i meccanismi della televisione del mattino americana ad 1mattina, ci stiamo ancora lavorando, è un lavoro lungo ma crediamo di essere a buon punto, stiamo cercando di elevare il programma un po’ nei suoi contenuti, riflettendo e mostrando la società dei nostri giorni.”

Questo processo di cambiamento sui contenuti sembra esservi costato qualche punto di share rispetto all’anno passato, cosa ci dici su questo fronte e avete comunque l’appoggio della rete in questa operazione?

“E’ chiaro che quando tu vuoi cambiare un pochino le cose ed elevarne i contenuti, devi mettere in conto di perdere qualche punto di share, che però ti posso dire stiamo già recuperando in queste ultime puntate. Unomattina è un contenitore storico di Rai1 che ha la sua linea, noi stiamo provando a dargli un orientamento più sociale. Ora dobbiamo lavorare ancora di più per tornare ai livelli di audience che ci competono senza scadere nella cronacaccia e senza alleggerire troppo. “

Si era parlato di una tua candidatura ad affiancare Mara Venier alla Vita in diretta, in attesa del ritorno, auspicato da tutti, di Lamberto Sposini, cosa ci puoi dire al riguardo ?

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Tg2 di nuovo ad interim - Marcello Masi direttore per tre mesi

pubblicato da Malaparte

Tg2

Non finisce il purgatorio per il Tg2. Marcello Masi, già vicedirettore della testata sotto Mario De Scalzi è stato nominato direttore ad interim.

Il che significa che le istanze dei giornalisti del Tg2, che avevano chiesto una nomina definitiva di un direttore di alto profilo in un comunicato molto duro, non trovano accoglienza presso il cda.
Non che si vogliano mettere in dubbio le (eventuali) doti di Marcello Masi. Tuttavia, è il caso di sottolineare da un lato che le istanze dei giornalisti del Tg2, che rivendicavano di voler dare notizie e di essere pronti a togliere le firme dai servizi che sono costretti a fare, sembrano cozzare con una nomina che ripesca una figura già coinvolta nella direzione. Ma se su questo si può passar sopra, è sulla direzione a interim che i conti non tornano.

Perché la direzione ad interim per una testata Rai può durare non più di tre mesi. E dunque il problema si riproporrà a settembre. Il tutto dopo che già De Scalzi era rimasto in carica per tre mesi - a sua volta nominato ad interim a suo tempo.
Quando si sanerà, dunque, la situazione del Tg2? E’ sempre in ballo, Susanna Petruni?
Impossibile rispondere, per il momento.

La redazione del Tg2 prossima allo sciopero: "Impossibile lavorare"

pubblicato da Stefano Sgambati

La redazione del Tg2 prossima allo sciopero: "Impossibile lavorare"Succede anche questo. La redazione del Tg2 è in fortissima agitazione a causa di motivazioni soprattutto logistiche. Il Cdr ha annunciato un pacchetto di giornate di sciopero a causa della divisione in tre sedi per i lavori di digitalizzazione: questo, a detta della stessa redazione, rende la messa in onda quotidiana praticamente impossibile. Si legge nella nota ufficiale emessa:

“La redazione del tg2 denuncia la grave situazione di disagio nella quale è costretto a lavorare ormai da due anni, a causa dei lavori per la digitalizzazione della testata, con gravi ripercussioni nell’organizzazione del telegiornale e nell’adempimento della propria missione di servizio pubblico. Ogni giorno è a rischio la messa in onda del telegiornale: la divisione in tre diverse sedi determina la frammentazione del processo produttivo. I lavoratori del Tg2 affrontano quotidianamente difficoltà logistiche, organizzative e tecniche in condizioni lavorative poco dignitose. Per questo l’assemblea del tg2 , a seguito dell’ennesimo ritardo nelle risposte da parte dell’azienda su tempi e modalità della conversione al digitale, proclama lo stato di agitazione e annuncia un pacchetto di giornate di sciopero. Si avvia la procedura di conciliazione, come previsto dalla legge sullo sciopero nel servizio pubblico”.

I giornalisti descrivono e mostrano, tramite un filmato, le problematiche assolute a cui vanno incontro nel lavoro quotidiano: redattori costretti a spostarsi da una sede all’altro, spingendo paradossali carrelli ricolmi di cassette, beta e altri incartamenti utili al lavoro, stanze di lavoro limitanti e piccole, archivi improvvisati e un sistema di climatizzazione che non funziona. Tutto questo, naturalmente, nel silenzio, visto che l’azienda è talmente impegnata con le varie procedure per mettere un piede nel futuro, da dimenticarsi del presente.

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Analisi Auditel 2.0 – Rapporto Gennaio 2010

pubblicato da Hit


Analisi Auditel 2.0 – Rapporto Gennaio 2010

Rapporto mensile auditel del mese di gennaio 2010: vediamo assieme le percentuali di share di ciascuna rete televisiva nelle varie fasce orarie sui dati del totale individui. Partiamo con il dato del totale giornata che vede prevalere RaiUno con il 21,28% di share a fronte del 20,46% di Canale5. Al terzo posto si piazza RaiDue che beffa di un soffio al traguardo Italia 1, la rete diretta da Liofredi infatti si porta a casa il 9,21% di share mentre quella di Tiraboschi un 9% netto. Segue RaiTre con l’8,48% che precede Rete4 al 7,76% Il totale delle reti appartenenti a Sky (Calcio, Tg24, Cinema, Sport più Sky1) è del 2,95%, mentre la percentuale di La7 si ferma al 2,69%.

Passiamo ora ai dati per fascia oraria, partendo da quella del primo mattino 7-9 dove prevale RaiUno con il 23,16%, seguita da Canale5 con il 20,76%. La fascia del mattino ore 9-12 vede nettamente al comando RaiUno con il 23,78% seguita da Canale5 con il 17,91%, molto distanziate le altre reti la cui prima del gruppo risulta essere RaiDue con il 9,87%. Fascia del mezzogiorno ore 12-15 vinta stavolta da Canale5 con il 21,70% seguita da RaiUno con il 19,12%. La fascia del pomeriggio ore 15-18 vede prevalere RaiUno con una percentuale del 20,19% contro il 19,37% di Canale5.

Veniamo ora alle fasce più importanti partendo da quella del preserale dove prevale in maniera nettissima RaiUno con il 25,84% contro il 20,83% di Canale5. Al terzo posto si piazza RaiTre con il 10,84%. Prime time vinto da RaiUno con il 22,19% contro il 20,97% di Canale5. Al terzo posto c’è RaiTre con il 9,33% che precede di poco RaiDue che totalizza il 9,25%. In seconda serata c’è la vittoria di Canale5 con il 20,05% a fronte del 18,17% di RaiUno.

Dopo il continua il grafico e tutti i dati divisi per rete e per fasce orarie.

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Ballando con le stelle 6 – Maria Concetta Mattei dal Tg2 al sabato sera di RaiUno

pubblicato da Hit

Ballando con le stelle 6 - Maria concetta mattei del Tg2Maria Concetta Mattei, dalla scrivania del Tg2 delle ore 20:30 al palcoscenico dell’auditorium del foro italico in Roma sede di Ballando con le Stelle. Una giornalista che si è messa in gioco per mostrare al pubblico un lato diverso della sua persona, in un programma come lei stessa dice elegante e garbato. Con lei abbiamo parlato di questa esperienza nel varietà del sabato sera di RaiUno, ma abbiamo anche discusso della sua professione di giornalista televisiva. Di questo mestiere affascinante e difficile che la pone quale diaframma fra la notizia da presentare ed il pubblico che la ascolta . Un colloquio cari lettori di TvBlog che ci consegna un personaggio pieno di carica umana e di passione per un mestiere per certi versi complicato ma assolutamente speciale quale è quello del giornalista. Buona lettura.

Come è stata convinta a buttarsi nel mondo della danza di “Ballando con le stelle”?

“Milly è una amica, è sempre stata affettuosa nei miei confronti e da qualche tempo mi chiedeva se mi avesse fatto piacere provare questa esperienza. Aleggiava da un po’ ma si è concretizzata solo in autunno. Come tutti han potuto vedere non avevo assolutamente nessuna base nel campo del ballo ma il programma carino, garbato ed elegante mi ha fatto dir di sì. Complice il fatto che a Dicembre ho fatto 30 anni di Rai ho pensato potesse essere una bella parentesi anche per non prendersi sempre sul serio.”

Dopo 30 anni ha deciso quindi di festeggiare improvvisandosi ballerina?

“E’ bello anche mettersi in gioco dopo tanti anni, guardarsi altrove e sperimentarsi su situazioni diversi. Rispetto alle attrici o showgirl io l’ho fatto proprio per scopo personale. Non ne avevo effettivamente necessità. Mi reputo contentissima di quello che sono e di quello che ho, Ballando era il desiderio di giocare un po’. “

Passando invece alla professione principale di giornalista, come è stato il percorso che l’ha portata all’importante ruolo attuale al Tg2?

“Sono stata veramente fortunata iniziando come praticante in una televisione privata. Nel Dicembre del 1979 vinsi un concorso per la sede Rai di Trento entrando così da aziendalista senza dover fare la terribile trafila, spesso umiliante, che devono fare tanti colleghi di oggi che dopo 12 anni di precariato sono ancora alla ricerca di conferme. Mi chiamarono per fare una settimana a Roma ma per la troppa nostalgia di mia figlia tornai a Trento, accettando di spostarmi a Roma solo in seguito. Mi piace fare le cose con calma, maturarle. Non sono capace di buttarmi nel vuoto.”

I sostenitori la apprezzano per l’emotività che talvolta trapela nell’annuncio delle notizie. Crede sia giusto che un giornalista faccia trasparire le proprie emozioni e idee?

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Analisi Auditel - La Televisione del Mattino

pubblicato da Hit

Analisi Auditel La Televisione del Mattino

Nelle nostre radiografie auditel dei vari momenti della giornata televisiva, oggi ci occuperemo della fascia del mattino, per vedere come si divide il pubblico di fronte alle varie proposte, fra contenitori in diretta, rubriche di cucina e telegiornali. Il grafico con le curve dello share minuto per minuto totale individui parte delle ore 7 fino alle ore 14. Partenza quasi alla pari fra le curve di Canale5 e di RaiUno attorno alla linea del 30% di share con una leggera predominanza della curva del rullo giornalistico del Tg5 “Prima pagina”. Dalle ore 7:30 c’è il decollo della linea verde di RaiTre fin verso il 18% con le notizie del Tg regionale.

Nella fascia che contiene i Telegiornali delle ore 8 abbiamo la curva arancione del Tg5 che superando il 30% di share vince la gara con il Tg1 che si ferma poco al di sopra del 25%. In seguito dalle ore 8:30 c’è invece la netta prevalenza della curva blu di “Unomattina” su quella arancione di Canale5 che con “Mattino 5” si ferma poco al di sopra della linea del 20%. Poi dalla partenza di “Forum” c’è una netta inversione di tendenza con la curva di Canale5 che va nettamente al comando fin sopra alla linea del 30%, mentre la curva di RaiUno scende anche al di sotto del 20%.

Alla partenza della “Prova del cuoco” c’è una leggera risalita della curva blu di RaiUno vicino alla linea del 20%, ma con la linea arancione di Canale5 sempre al comando vicino alla linea del 25%. Da notare la curva azzurra di Italia1 che si lancia vicino al 25% durante “Studio Aperto” sottraendo pubblico a “Forum”. Nella sfida fra i Tg il Tg5 supera nettamente il Tg2, il primo vicino al 30%, il secondo appena sopra al 20%; mentre il Tg1 delle 13:30 arriva attorno al 27%.

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Giancarlo Magalli a TvBlog: Dai ripetuti no di Del Noce “Ha fatto una RaiUno piena di raccomandate e di raccomandati” alla voglia di tornare alla prima serata e a Domenica in… [Seconda parte]

pubblicato da Hit

Tvblog intervista Giancarlo Magalli

Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli che ci ha concesso lunedì scorso al termine della puntata quotidiana de “I fatti vostri” il programma di Michele Guardì in onda tutti i giorni alle ore 11 su RaiDue e che oggi vede ospite La Toya Jackson, sorella del Re del pop Michael Jackson . Se nella prima parte che abbiamo pubblicato ieri ci siamo soffermati sulla sua carriera partendo dagli inizi in radio, facendo quindi un salto nel passato, oggi ci occuperemo del presente e del futuro di Giancarlo, in un interessantissimo colloquio dove non mancano le confidenze, spesso caustiche, del simpatico conduttore romano. Buona lettura.

Parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero nei suoi confronti

Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.

Hai avuto poi colloqui chiarificatori con Del Noce?

Si certo, perché alla fine quando parlavamo avevamo un rapporto per cosi dire amichevole. Ricordo una volta mi ricevette perché io insistetti. Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. E poi al mio posto ha messo gente meno qualificata. Ma la cosa che mi da più fastidio è che ha dato miei programmi in pasto a persone che li han fatti chiudere. Programmi che erano con me andati benissimo tipo “Fantastica italiana” che non era forse un programma eccelso, ma che funzionava, ha sempre fatto 6 milioni, costava poco, era divertente. Io lo ereditai da Bonolis e con Bonolis non andava bene lo volevano chiudere. Poi lo presi in mano io, feci 3 edizioni perfette. Del Noce l’ha fatto fare a Lopez e l’hanno chiuso dopo una puntata. Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.

Veniamo al nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza, che ne pensi?

Con Mazza abbiamo un ottimo rapporto. Era direttore del Tg2 ci conosciamo benissimo, gli davamo la linea tutti i giorni, lui era anche molto contento dello share che gli consegnavamo. Lui è una persona intelligente e simpatica, penso che qualcosa verrà fuori. Poi anche i capistruttura nuovi sono amici come Gianvito Lomaglio, Antonio Azzalini. Ma anche con i capistruttura vecchi come De Andreis e Raveggi i rapporti erano buoni, hanno provato a spiegare a Del Noce che non era intelligente non avvalersi di me, ma per un anno ha detto “Magalli non lo voglio!” e non si sa il perché. Persino Conti quando ha lasciato i Raccomandati e Del Noce gli disse “ma mi metti in un guaio a lasciare il programma” Carlo rispose “C’è Magalli, fallo fare a lui, lo fa pure meglio di me” e lui disse “No! Magalli no!”. Lo ha fatto fare a Pupo che non lo ha fatto bene ed ora grazie a “Reazione a catena” lo farà anche quest’anno. Poi anche “Affari tuoi” quando se andò Bonolis, tutti dai capistruttura alla Endemol mi indicarono come conduttore ma dall’ufficio del Signor Del Noce arrivò come sempre “No! Magalli no!”. Anche quello lo fece fare a Pupo, ha questa passione per il Pupo… (ride).

Un programma, un’idea per il futuro?

Sto lavorando ad un format che è una specie di reality ma che non è un reality. Questo sarebbe divertente, ha la struttura del reality ma senza le nominations. Però è interessante da vedere sia realizzato che in realizzazione, adesso vediamo, però non lo voglio condurre io, lo propongo solo in veste di autore.

Invece come conduzione cosa vorresti fare?

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L'informazione (s')attacca

pubblicato da Massy


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Anche RaiNews24 chiede certezze alla Tv di Stato in vista del salto digitale: "Una grande opportunità da sfruttare"

pubblicato da Stefano Sgambati

RaiNews24Dopo il coming out della redazione del Tg2 di qualche giorno fa, un’altra storica e importante testata di informazione di casa Rai sceglie di farsi sentire. Stiamo parlando di RaiNews24:aAnche in questo caso lo spunto è dato dal passaggio al digitale terrestre: queste le parole del comitato di redazione affidate a un comunicato ufficiale:

“Ora la Rai dia risposte sullo sviluppo della testata. Lo switch verso il digitale terrestre è una grande opportunità per Rainews24. E per la Rai. Finalmente l’all-news del servizio pubblico radiotelevisivo entra nelle case di tutti gli italiani. Ed è - su quella piattaforma - l’unico canale italiano di informazione 24 ore su 24 ore. E’ un’occasione che i giornalisti di Rainews24 non vogliono perdere. E’ una sfida che siamo certi di vincere. Perché i giornalisti, i tecnici, gli assistenti, gli impiegati di Rainews24 hanno dimostrato in questi 10 anni di essere un elemento irrinunciabile del servizio pubblico: dalle dirette alle grandi inchieste come quella sul fosforo bianco di Falluja, alla copertura delle emergenze, ultima quella del terremoto in Abruzzo”.

Effettivamente RaiNews24 fu letteralmente perfetta durante la tragica notte del terremoto. Alle 4 di notte, quindi dopo appena mezz’ora dalla scarica mortale, le telecamere erano già sul posto pronte a documentare. Anche la diretta dallo studio fu impeccabile con grande e preciso lancio di agenzie, collegamenti in diretta con giornalisti e corrispondenti da L’Aquila, il tutto senza cedere all’allarmismo tanto comodo a un’altra frangia di giornalismo.

“Abbiamo bisogno di risposte chiare e urgenti sugli investimenti che la Rai intende fare sulla nostra testata. Tre i nodi principali: innovazione tecnologica, missione editoriale e modello produttivo in spazi e con strutture adeguati. Per queste ragioni chiediamo al Direttore Generale, al Presidente e ai Consiglieri di Amministrazione di organizzare insieme - a breve - una conferenza di produzione per progettare insieme i prossimi 10 anni di Rainews24″.

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L'Assemblea del Tg2 esce allo scoperto: "Saremo il primo Tg della nuova tv". In attesa del direttore definitivo...

pubblicato da Stefano Sgambati

Tg2Tg2 in assestamento. Gli ultimi sommovimenti s’erano avvertiti in merito alla direzione, il cui timone è stato al affidato a Mario De Scalzi e in predicato di passare definitivamente nelle mani di Mario Orfeo (Il Mattino). L’assemblea del telegiornale di RaiDue si è riunita, proprio in queste ultime ore per fare fronte comune innanzi a una confusione dirigenziale e gestionale che ha pochi precedenti in Italia per quanto riguarda le ultime nomine politiche. La lettera prodotta, approvata all’unanimità, è indirizzata “al Direttore che c’è e al Direttore che verrà”, e annuncia:

“Eravamo il secondo telegiornale della vecchia televisione, la sfida e’ diventare il primo della nuova”.

Il che, detto in periodo di switch over, con RaiDue e Rete4 sparite dalla maggior parte dei televisori italiani, è più coraggioso che realistico. Il comunicato continua passando ai toni amari:

“Abbiamo perso nell’edizione principale fino a 7 punti di share in 7 anni. Abbiamo perso anche il Tg della notte e una collocazione idonea per una rubrica storica come ‘Tg2 Dossier’, ma non e’ il tempo di piangere sul latte versato. Non e’ tempo di aggiustamenti né di piccoli orizzonti: la sfida del nuovo Tg2 e’ quella di una rivoluzione tecnologica e professionale che spazzi via tutte le logiche del passato. Non e’ piu’ possibile riproporre un prodotto tradizionale in uno scenario e con un pubblico radicalmente rinnovato e da conquistare. Il passaggio al digitale deve diventare non solo un mero cambio di tecnologia, ma l’occasione di ripensare da zero il prodotto e il processo produttivo”.

Infine lo sguardo al futuro, sperando possa servire davvero a riproporre all’attenzione pubblica un telegiornale (e dei telegiornali) all’altezza del nome che portano e non gli oggetti ad uso e consumo del potere che stiamo vedendo in questi giorni informarci ad arte, alleggerendo con precisione certosina la gravissima crisi morale, politica e sociale che sta investendo il nostro Paese per colpa dei suoi governanti. Non auspichiamo telegiornali reazionari: auspichiamo telegiornali che valgano almeno la metà dell’informazione libera che, per fortuna, possiamo consultare all’estero grazie a questo strumento immortale che è Internet.

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