Nell’ultima puntata di Don Matteo si è consumato il cross over che vedete nel video qui sopra. Una suora piuttosto maldestra alla guida, quasi investe Terence Hill nei lodatissimi (dall’Auditel) panni di Don Matteo: è Elena Sofia Ricci, nei panni - anch’essi ecclesiastici - di suor Angela.
E’ il passaggio di testimone. Dal 15 dicembre, infatti, al posto del prete investigatore interpretato da Mario Girotti, toccherà alla fiction dal titolo alquanto evocativo: Che Dio ci aiuti. Ed è proprio il caso di dirlo, visto che cambiano i protagonisti ma non cambia la musica. Nella serie, la suora impersonata da Elena Sofia Ricci, incaricata di gestire un convitto per ragazze. Ma la suora è anche amica - ecco il colpo di genio, originalissimo - di Massimo Poggio, il cui ruolo è quello di un ispettore di polizia (Marco Ferrari). E, sì, va a finire che nelle 16 puntate da 50 minuti, Suor Angela collabora alle indagini e si trasforma in detective.
Da Gubbio a Modena (è il capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna la location in cui è ambientata la fiction) cambiano i volti, non il concept.
E se questo è il meglio che il nostro paesello sa proporre quanto a originalità, non resta che dirlo: che Dio ci aiuti. Ne abbiamo proprio bisogno. Anche se l’altro dio, quello dell’Auditel, sarà lì per premiare suor Angela come don Matteo (che nel suo gran finale ha registrato una curva che si è mantenuta per tutta la serata fra gli 8 e i 9 milioni di telespettatori). E’ tutto così meravigliosamente rassicurante, d’altro canto, che non potrebbe essere altrimenti. Mentre gli altri sperimentano, non ci resta che accontentarci della nostra aurea mediocritas.

“Don Matteo”, successo consolidato di Raiuno, arriva da stasera alle 21:10 con l’ottava stagione che, ancora una volta, conferma il cast principale e pone poche novità all’interno della serie dove protagonista è sempre Terence Hill nei panni del parroco-investigatore di Gubbio. D’altra parte, la serie è ben rodata: perchè stravolgerne i contenuti e cambiare personaggi?
Se l’unico cambio degno di nota riguarda Flavio Insinna che, dopo cinque stagioni ha lasciato la serie per essere sostituito da Simone Montedoro, il resto della fiction rimane uguale, rassicurante e (direbbero i maligni) ripetitivo. Perchè “Don Matteo” non deve stupire o lanciare messaggi particolari: il suo scopo è quello di intrattenere un pubblico familiare, con casi di puntata e storie di vita che possano essere affrontate da un parroco di cui tutte le casalinghe si possano… innamorare.
Don Matteo ha girato per il mondo, ha praticato sport estremi, ha rischiato la scomunica, ed ora diventa papà. Quando incontra la giovane Laura (Laura Gavlan), in dolce attesa e col padre del bambino in carcere, Don Matteo non ci pensa due volte e decide di aiutarla. Nonostante il suo carattere “ribelle” (Laura non frequenta la chiesa da piccola, e non le manda a dire al parroco), il protagonista è convinto che dentro di lei ci sia ancora la fede, ed è pronto ad aiutarla a riscoprirla stando al suo fianco.
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Ha un volto il protagonista de “Il prefetto di ferro”, la nuova fiction di Raiuno le cui riprese inizieranno il 26 settembre: si tratta di Vincent Perez, attore svizzero noto anche per aver partecipato al film-tv “Lo scandalo della banca romana” (era Clemente). A lui toccherà vestire i panni di Cesare Mori, personaggio vissuto nella prima metà del Novecento ed a cui è dedicata la fiction, prodotta da Artis.
Mori, nato a Pavia, fu senatore del Regno d’Italia e, nel 1924, venne mandato in Sicilia, prima a Trapani, poi, un anno dopo,a Palermo. Qui si fa conoscere per la sua determinazione a sconfiggere la Mafia, tanto che Benito Mussolini gli diede poteri straordinari per operare su tutta l’isola. La sua azione, che passò anche per gesti fuori dalle norme (come rapire donne e bambini per intimidire i criminali, o torturare i malavitosi), gli fece guadagnare l’appellativo di “prefetto di ferro”.
Perez va così ad interpretare un ruolo che fu già di Giuliano Gemma nell’omonimo film di Pasquale Squitieri del 1977. La regia, stando all’agenzia Asca, sarà di Alessandro Capone (”I delitti del cuoco”, “Distretto di Polizia”), mentre la location sarà la Puglia, tanto che l’Apulia film commission ha appoggiato il progetto. Novità, sempre su Raiuno, anche per “Don Matteo 8″, che andrà in onda dal 15 settembre.
Su RaiUno va in onda la seconda puntata della miniserie in prima tv C’era una volta la città dei matti. La prima puntata ha avuto ascolti buoni, ma non eccezionali come quelli delle fiction andate in onda nelle ultime settimane. Vedremo stasera con l’effetto GF…
Su RaiDue torna la tripletta Cold Case (episodio Follia di un amore) e Senza traccia (Doppio gioco) e Criminal minds (L’uomo nel mirino).
Su RaiTre torna il classicissimo Chi l’ha visto? in una giornata dalla grande concorrenza.
Canale5 propone un nuovo appuntamento il Grande Fratello 10, un programma partito malissimo che ora riesce a superare anche le grandi fiction. Alla faccia della morte del reality…
Su Italia1 va in onda l’ennesima replica di Spider Man 2, un sempreverde che inizia ad ingiallire.
Rete4 oramai vive sulle spalle di Bud Spencer e Terence Hill. Questa sera propone il film Pari e dispari.
Su RaiUno Ballando con le stelle: non potrò mai perdonare a questa trasmissione la peccaminosa colpa d’aver trasformato Ridge Forrester (dico, Ridge Forrester) in una specie di saltimbanco col tutù.
Su RaiDue Close to home: serie tv. A seguire Law and Order con una puntata dal titolo “Omicidio in rete”, ovvero la triste storia di un tonno pescato a strascico.
Su RaiTre Ulisse il piacere della scoperta: Viaggio insolito nel corpo umano. Non vogliamo nemmeno sapere dov’è l’ingresso…
Su Canale5 Io canto: Gerri Scotti, un talent show, i bambini che cantano, le voci d’angelo, le belle storie da raccontare, zzzzzzzzzzzzzzzzzzz….
Su Italia1 Merlin: serie tv che ha sicuramente dalla sua il merito di non avere nessuno che pretenda di cantare o ballare. Il che non è poco per essere sabato sera.
Su Rete4 Bones: serie tv.
Su RaiUno I Raccomandati: Pupo conduce un varietà che racconta i criteri di selezione dei giornalisti nelle redazioni Rai e Mediaset.
Su RaiDue Desperate Housewives: Episodi 11 e 12 di una delle serie Tv meno realiste della storia dell’umanità: gnoccone fotoniche, tipiche signore della porta accanto, mostrano il tipico lato della casalinga media: la ninfomania.
Su RaiTre Mi manda Rai Tre: Andrea Vianello fa giustizia di tutti i casi di truffa e affini d’Italia: non a caso la trasmissione dura 16 giorni a puntata.
Su Canale5 Tutti per Bruno: i Cesaroni, però in salsa poliziesca. Originale quanto un falso in bilancio.
Su Italia1 CSI Miami: titolo di puntata “L’ultimo volo”. A seguire CSI New York con una puntata intitolata “Veritas” (che in inglese pronunceranno più o meno “Vaireaitais”.
Su Rete4 Attacco al potere: ci sono Denzel Washington e Bruce Willis. Il che significa che andranno a fuoco almeno tredici palazzi.
Su RaiUno Don Matteo 6: Due puntate. “Io ti salverò” e “Un San Valentino per Natalina”: già dai titoli si percepisce il più totale buonismo.
Su RaiDue Annozero: un’altra occasione, per Belpietro, in attesa della sua trasmissione “pluralista”, di imparare da Santoro come fare televisione.
Su RaiTre Lazio-Palermo: ottavi di finale di Coppa Italia. La curiosità è data dal fatto che le due squadre presentano in panchina i propri rispettivi ex allenatori, Delio Rossi e Davide Ballardini. Chi perde esce.
Su Canale5 Io sono leggenda: Will Smith in una straordinaria interpretazione di Silvio Berlusconi.
Su Italia1 I love my dog: Rossella Brescia passa dai comici di Colorado ai cani. La battuta verrebbe facile facile ma non la faremo.
Su Rete4 Chocolat: film che ingrassa solo a guardarlo.

Anche la settima stagione di Don Matteo si sta per chiudere. Questa sera su RaiUno, infatti, il prete più famoso della tv sarà alle prese con i suoi ultimi misteri da risolvere e con un problema che lo riguarderà in prima persona, il rischio di scomunica: Don Matteo sarà accusato di aver infranto il segreto confessionale per aiutare la giovane vittima di un tentato stupro. Ma il lieto fine è dietro l’angolo, anche perché, qualora venisse scomunicato, l’ottava stagione non si potrebbe fare, mentre è di oggi la conferma, avvenuta sulle pagine di Avvenire, che la fiction di produzione LuxVide avrà un seguito.
A rivelarlo sono gli stessi produttori, Matilde e Luca Bernabei, compiaciuti per l’ennesima stagione di successo di un prodotto che, anno dopo anno, non perde smalto. E con una media d’ascolto di oltre il 25% e 6,4 milioni di spettatori a puntata, vale davvero la pena gioire. Anche perché, ammettiamolo, la sceneggiatura delle varie puntate di Don Matteo non brilla per originalità e i casi da risolvere, seppure vari e con un occhio all’attualità, hanno spesso il sapore del “già visto”. Ma la fiction, nel suo insieme, continua a piacere e convincere.
Merito soprattutto di un cast rassicurante. Quante volte abbiamo parlato di fiction ansiogene e fiction “tranquille”? Ecco, Don Matteo appartiene senza dubbio al secondo genere, nonostante gli omicidi, nonostante gli stupri. Perché basta guardare Terence Hill e Nino Frassica per capire che al mondo la gente non è tutta cattiva e, nelle storie di Don Matteo, sono sempre i buoni ad avere la meglio. Lunga vita quindi alle fiction come Don Matteo e Un medico in famiglia, a prodotti che “riuniscono” grandi e piccini davanti ad uno stesso schermo, ma non dimentichiamoci di chi vorrebbe vedere, ogni tanto, un po’ di sperimentazione e originalità.



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Dalla prateria alle colline di Gubbio: per Terence Hill questa è una settimana davvero movimentata. Dopo averlo visto negli inediti panni di “Doc West” (che tornerà anche lunedì prossimo su Canale 5), ora l’attore è pronto per la settima stagione di “Don Matteo”, che negli anni è diventato un punto fermo della serialità di Raiuno. L’appuntamento coi nuovi episodi è per stasera alle 21:20.
Dopo 10 anni, la serie di Lux Vide cerca di rinnovarsi, portando al suo interno novità nelle storie che già conosciamo e presentandoci nuovi personaggi, senza però snaturare la sua formula. Ecco, allora, che Don Matteo sarà sempre al centro di numerose indagini, ma stavolta avrà anche altri impegni da sbrigare.
Tra questi, quello di sostituire il professore di religione del liceo scientifico di Gubbio. Un’occasione per il protagonista di avvicinarsi ai giovani, così come quando si troverà ad allenare la squadra di rugby locale, momentaneamente senza coach per via di una misteriosa aggressione.

Sono passati 18 anni dall’ultima volta che Terence Hill ha realizzato una fiction per Canale 5: era il 1991 e l’allora Fininvest realizzò “Lucky Luke”, 8 puntate di genere western. Proprio come il nuovo “Doc West”, due film tv diretti dallo stesso Hill e da Giulio Base in onda stasera e lunedì prossimo alle 21:10 su, appunto, Canale 5.
I due film, realizzati nel New Mexico dalla Dap e da Rticon la previsione di un lancio anche a livello internazionale, debuttano a sorpresa ad inizio settembre, dopo la decisione di Mediaset di posticipare “Intelligence” al 21 settembre. In questo modo, nella stessa settimana vedremo Hill sia su Canale 5 che su Raiuno, con “Don Matteo 7″ da giovedì. E l’attore, sulle pagine di “Sorrisi”, spiega di aver dovuto accettare la decisione non senza qualche dispiacere:
“Qualcuno sostiene che i due personaggi, e quindi le due fiction, finiranno per aiutarsi a vicenda. Certo, a me avrebbe fatto piacere far partire prima una e poi l’altra. Ma, si sa, i palinsesti sono un mistero su cui nessuno può mettere bocca. Nemmeno i produttori, figuriamoci noi semplici attori”.

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UPDATE: è arrivata la conferma che “Intelligence” partirà con due settimane di ritardo rispetto al previsto. L’appuntamento con la fiction, quindi, è per il 21 settembre.
La stagione non è ancora iniziata ed arriva il primo spostamento dell’anno: la fiction in sei puntate di Taodue “Intelligence”, che sarebbe dovuta partire il 7 settembre su Canale 5, è stata rimandata a data da destinarsi (probabilmente a fine mese). Al suo posto, il 7 e 14 settembre, la rete manderà in onda in prima tv la miniserie “Doc West”.
Una decisione presa a due settimane dalla partenza del prodotto più costoso mai realizzato da Mediaset, motivo per cui la sua collocazione ad inizio settembre poteva risultare un po’ azzardata: con un’estate non ancora finita, il rischio sarebbe stato quello di non attirare abbastanza l’attenzione delo pubblico televisivo, ancor scarso nelle ultime settimane estive. Nella scelta, avrà influito anche la casa di produzione di Pietro Valsecchi, acquistata più di un anno fa da Mediaset (che pare comprerà anche la Janus -ora Ares-) e che dopo il flop di “Crimini Bianchi” preferisce andare sul sicuro ed organizzare al meglio la programmazione delle sue fiction.
Toccherà quindi a Terence Hill (che dal 10 settembre vedremo anche su Raiuno in “Don Matteo 7″) inaugurare la stagione di Canale 5, col film tv in due puntate “Doc West”, girato in Arizona e realizzato dalla Dap (”Elisa di Rivombrosa” e “Il falco e la colomba”) e di cui ci si aspetta anche una serie tv futura, data l’alta richiesta che il prodotto ha ottenuto all’estero alla semplice visione della miniserie.

La televisione che funziona: la settima stagione di Don Matteo, 24 puntate complessive, per la regia di Lodovico Gasparini, si girerà regolarmente in tre blocchi di riprese, dal 7 al 28 marzo, dal 6 giugno al 4 luglio e infine dal 1 ottobre al 7 novembre. Oltre a Terence Hill, confermati anche Nino Frassica nel ruolo del maresciallo Cecchini, Simone Montedoro in quello del capitano dei carabinieri e Nathalie Guettà nei panni della perpetua.
Soddisfazione espressa dal sindaco di Gubbio, località scenario dell’intera serie, Orfeo Goracci:
“E’ per noi un grande piacere e un motivo di soddisfazione poter ospitare la settima serie di Don Matteo, che come sempre saprà riservarci tante belle emozioni e tante belle e inusitate immagini della città: siamo particolarmente soddisfatti di questo ritorno in grande stile. Per questo, ha spiegato Goracci, abbiamo dichiarato subito la nostra disponibilità piena ed entusiastica; ho sempre ritenuto questa opportunità un’occasione preziosa per Gubbio e per il suo territorio, come dimostrano il numero crescente di visitatori che vengono qui per vedere i luoghi dove si girano le scene delle storie che appassionano le famiglie italiane”.
La serie ha anche lanciato l’attrice somala Shugri Said Mohamed, che nella sesta stagione ha interpretato Jamila, il primo carabiniere di colore nella storia della televisione italiana. L’appuntamento è fissato, come per le precedenti sei stagioni, su RaiUno.
Su RaiUno, della serie “tira più il calcio che un carro di buoi”, ecco arrivare una partita davvero imperdibile, la sfida tra Inter e Roma di Coppa Italia. O meglio, Tim Cup (ma con quello che paga la Tim per farsi questa pubblicità, non faceva prima ad abbassare le tariffe?). Segue l’immancabile Porta a Porta.
RaiDue manda in onda Voyager - Ai confini della conoscenza. Non credevo ai miei occhi quando ho visto l’argomento, il mistero (?) del Titanic. C’è qualcosa che ancora non è stato chiarito? si chiede il programma. Ma c’è di più: perché solo 14 anni prima venne pubblicato un romanzo dal titolo “Titan”con delle coincidenze incredibili? Se non ci fosse Giacobbo, bisognerebbe inventarlo. In seconda serata, La storia siamo noi. Quella vera, stavolta.
RaiTre, come ogni mercoledì, propone uno dei telefilm tedeschi meno interessanti di sempre, Un caso per due. Titoli delle puntate: Protezione del testimone e Sesso, droga e poesie. Segue Parla con me.
Canale5 invece manda in onda uno dei pezzi forti della rete, Amici, seconda puntata del serale. Chi la spunterà stasera? Chi dovrà abbandonare la scuola? Ma soprattutto, i professori salveranno ancora certi concorrenti-ciofeca per lasciar decidere solo il pubblico ormonoso da casa, o si daranno da fare per tenersi nella scuola i più bravi?
Continua a leggere: Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 21 gennaio 2009

E’ stato approvato dal cda Rai il piano di produzione per le fiction 2008, che andranno in onda presumibilmente nella stagione 2009. Saranno in totale 171 (107 per RaiUno, 42 per RaiDue e 22 per RaiTre). Il 2007 non si è chiuso benissimo per questa struttura, ricordiamo il caso dell’ex direttore Agostino Saccà che ha dovuto lasciare la poltrona per cause di forza maggiore e le polemiche dovute allo sciopero degli attori di Capri 2, rimasti diverso tempo senza stipendio.Il posto di Saccà per il momento è stato preso dal vice direttore generale Giancarlo Leone, vediamo quali sono i titoli che ha presentato al consiglio d’amministrazione.
Il titolo più forte è quello sulla vita di Papa Paolo VI, due puntate curate dalla LuxVide dirette da Farbizio Costa e scritte da Francesco Arlach, Maura Nuccettelli e Gianmario Pagano costate 5 milioni di euro esattamente quanto le due puntate (sempre curate dalla Lux) dedicate alla storia del celebre manager dell’Eni Enrico Mattei, con la regia di Giorgio Capitani e la sceneggiatura di Claudio Fava e Monica Zappelli.
La società di Matilde Bernabei, moglie di Giovanni Minoli, ha prodotto anche la settima serie di Don Matteo e quella dedicata alla vita di Sant’Agostino. Per le dodici puntate delle avventure del sacerdote interpretato da Terence Hill la Rai ha sborsato ben 15 milioni di euro, 4,50 milioni di euro il costo della fiction dedicata al celebre Santo. Ma le fiction più costose sono Butta la luna 2, Medico in famiglia 6 e Medicina Generale 2 per le quali Rai sborserà 50 milioni di euro. In totale l’investimento di viale Mazzini ammonta a quasi 284 milioni di euro.
Torna, più in forma che mai, Terence Hill (Mario Girotti) nei panni del prete-detective più amato della tv: Don Matteo. La longeva serie tv è ormai giunta alla sua sesta stagione e ritorna nella stessa collocazione dello scorso anno, il giovedì sera con 2 episodi. Non ci sarà però quest’anno il Grande Fratello a fare da rivale al prete di Gubbio, visto che Canale5 ha spostato al lunedì l’appuntamento settimanale in prima serata.
Le nuove avventure del celeberrimo Don Matteo andranno in onda da stasera, 17 gennaio, per 13 prime serate su Raiuno. Alla macchina da presa ancora una volta Elisabetta Marchetti e Giulio Base, mentre Fabrizio Costa (già regista di Chiara e Francesco) è alla sua prima stagione.
Detective al servizio di Dio, questo è Don Matteo Bondini: non un sacerdote qualunque, ma un ex missionario dal talento un po’ speciale. Possiede uno straordinario intuito che, unito alla sua profonda conoscenza dell’animo umano, lo guida con successo nei più tortuosi meandri del delitto.
Generoso, semplice, astuto, intuitivo, intelligente, meticoloso, tenace, informale, senza pregiudizi: il suo compito principale è di risvegliare le coscienze. La sua missione: smascherare i colpevoli e far comprendere che, fra Male e Bene, è quest’ultimo l’unica via per vivere bene con se stessi e con gli altri.
Le sue “armi”? Il sorriso, aperto e disarmante, e il suo intuito.