Come non si può parlare di magia nel mese che preannuncia Halloween? Oggi vi segnalo I maghi di Waverly prodotto da Disney Channel, serie in live action vincitrice dell’Emmy award nel 2009 come Miglior programma per ragazzi. Il programma ha superato l’altra serie candidata al premio, prodotta dallo stesso canale, che vede come protagonista Hannah Montana.
La serie ideata da Todd J. Greenwald, lo stesso autore di Hannah Montana, narra dei tre fratelli Russo, Alex, Justin e Max, all’apparenza ragazzi comuni ma in realtà piccoli maghi. Il telefilm racconta le loro avventure alle prese con i propri poteri magici e un’ esistenza caratterizzata dai tipici cambiamenti adolescenziali. I tre protagonisti vivono a Manhattan condividendo i problemi dei loro coetanei, ma hanno rispetto a loro una evidente differenza in quanto provengono da una stirpe di maghi. I ragazzi devono imparare a usare i loro poteri magici o rischieranno di perderli presto. I tre sono in continua competizione per divenire il mago numero uno e poter così continuare ad utilizzare i poteri dopo aver raggiunto la maggiore età. Figli di un ex mago, Jerry, nato con gli stessi poteri dei ragazzini ma costretto a rinunciarvi per sposare Theresa, la loro madre mortale.
In attesa che arrivi a anche in Italia l’attesa terza stagione prevista per febbraio 2010, dal 5 all’8 ottobre alle 18.30, Disney Channel trasmette Magottobre, una programmazione tutta particolare dedicata ai Maghi di Waverly. Gli episodi della serie subiranno alcuni cambiamenti a causa di strani incantesimi con i quali Alex, Justin e Max Russo interferiranno nelle loro stesse storie modificandole. E i telespettatori potranno dire la loro partecipando ad un concorso che mette in palio premi a tema e autografati dal cast della serie. Basterà andare sul sito ufficiale, e segnalare qual è il cambiamento individuato guardando l’episodio.
E poi c’è un altra sorpresa per i fan dei programmi targati Disney: il 9 ottobre, dalle 17.35, ci sarà un’appuntamento speciale in cui Alex, Justin e Max Russo si incontreranno con i protagonisti di Zack e Cody sul ponte di comando e con Hannah Montana. L’unica news che manca al momento è la data di ottobre precisa in cui verrà trasmesso I maghi di Waverly: the movie, il cui teaser sta girando in tv e in rete da un po’. Vi faremo sapere.
Update: in base alle notizie giunte dal canale, I maghi di Waverly: the movie andrà in onda il 30 ottobre alle 19.00 in prima tv.

Su RaiUno Premio Rodolfo Valentino: conduce Carlo Conti. Che sta alla Rai come Luca Badoer sta alla Ferrari.
Su RaiDue Dr. Jekyll e Mr. Hide: un medico che si chiama Jekyll ha un alter ego mostruoso che si chiama Hide. Un’avvocatessa bona si schiererà inspiegabilmente al suo fianco invece di fuggire strillando sugli Urali.
Su RaiTre L’angolo rosso: thriller con Richard Gere, il cui titolo è un chiaro richiamo alla stessa RaiTre, ultimo avamposto semi-libero di una televisione di regime oppure, per dirla come una brillante vignetta di Ellekappa: “una crepa nella claque”.
Su Canale5 Lo show dei record: Barbara D’Urso nel consueto tentativo settimanale di rendere la televisione quella cosa Perfettamente Inguardabile a cui tanto siamo affezionati. Anche in replica.
Su Italia1 Honey: Jessica Alba diretta dal regista dei video di Britney Spears. Manca il pupazzo di Pluto e siamo a posto.
Su Rete4 Criminal Intent: due nuove puntate della sesta stagione del telefilm con Vincent D’Onofrio che non è il regista di film porno, perché quello si chiama Alberto.
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Il problema della Rai, quello più svelato, giunti a questo punto della guerra televisiva più cruenta che si ricordi in tempi recenti, è che si comporta precisamente come una tv commerciale. Lei, che dovrebbe essere soprattutto una questione pubblica. Se perfino in Argentina - dove di certo non stanno meglio di noi - la televisione di Stato decide di offrire gratuitamente ai propri abbonati tutto il campionato di calcio, per ovviare alla crisi che lo stava bloccando, capiamo bene come il nostro Paese sia un meraviglioso coacervo di contraddizioni e bugie.
Come si apprende da un articolo di Repubblica, a firma Aldo Fontanarosa, in 19 giorni - cioè tra il 2 e il 20 agosto - sono stati ben 168 i programmi Rai oscurati: nello specifico 19 eventi di RaiUno; 23 eventi di RaiTre; addirittura 126 di RaiDue. Si tratta di cartoni animati, serie televisive, film e partite di calcio. In tal senso, basti ricordare la mancata diretta di Lazio-Elfsborg, match di Europa League programmato su Rai3, così come la finale di Supercoppa a Pechino, l’amichevole della Juve con il Villarreal, la partita della Nazionale italiana con la Svizzera e così via. Un’overdose bulimica che lascia interdetti i corretti pagatori e gli osservatori del settore.
Citiamo direttamente dall’articolo di Fontanarosa:
“L’oscuramento ha invaso tre fasce orarie. Quella mattutina di RaiDue, intanto. Tre le 7 e 30 e le 10 e 45, non si vendono più sei serie di cartoni animati (dalla “Sirenetta” a “I miei amici Tigro e Pooh”). Colpita anche la fascia pomeridiana di RaiDue, da cui sono sparite serie di telefilm come “Streghe” e “Law & Order”. Ma è soprattutto RaiTre a pagare un prezzo alto. L’8 agosto, ad esempio, la Terza Rete ha subìto un oscuramento totale che è iniziato alle 21 (con il film “Collateral”) ed è proseguito alle 23,30 con il film “Carter”. Stesso copione il 15 agosto, quando il doppio colpo di spugna ha cancellato prima “La banda degli onesti”, a seguire “Getaway” con Steve McQueen”.
Tutto ciò con un collasso degli ascolti. La seconda rete - sempre secondo l’articolo di Repubblica - perde lo 0,8% in termini di share. Tale crisi sfiora l’1% nella fascia dei telefilm (tra le 14 e le 18); mentre la perdita di RaiTre (in prima serata, tra le 21 e le 23) arriva all’1,4%.
“Chi invece difende l’opportunità del divorzio potrà aggrapparsi ad un altro dato dell’Auditel, stavolta favorevole alla tv di Stato. Parla di una tenuta, anzi di un progresso di RaiUno (che aumenta ad agosto fino al 2,9% in prima serata). E’ come se molti italiani - trovando lo schermo blu su RaiDue oppure su RaiTre - abbiano riparato intanto su RaiUno”.
Da qui si torna a bomba: la Rai decide, per una questione di pura economia, di non rendere disponibile una parte della propria programmazione semplicemente a chi non è “cliente” diretto (un abbonato Sky, per esempio). Questa deviazione diabolica è alla base del più ovvio meccanismo commerciale, appunto.
E’ previsto per oggi alle 15 - salvo rinvii, chissà perché già nell’aria (il dg Masi, indisposto dopo un intervento chirurgico, ha già annullato una conferenza stampa in mattinata che avrebbe dovuto chiarire alcuni punti relativi all’uscita della Rai da Sky) - il Consiglio d’Amministrazione che dovrebbe risolvere le questioni relative alla Radiofonia, a Rai Corporation e alla vicedirezione di Tg1 e Raiuno. Vi terremo aggiornati.
Intanto, tornando a Masi, il dirigente di viale Mazzini ha annunciato di voler rendere pubblico il dossier sul caso Sky, redatto insieme al vice dg Giancarlo Leone. Tale documento - come riporta il Messaggero - valuta, sì, intorno ai 50 milioni di euro all’anno la perdita immediata per le casse della tv di Stato, con l’uscita dalla piattaforma di Murdoch; niente in confronto, però, ai 500 milioni che si brucerebbero in tre anni restando su Sky. Prosegue Il Messaggero:
Come si arriva a questa cifra? Secondo Rai, Sky potrebbe approfittare del progressivo spegnimento del segnale analogico per passare al digitale terrestre facendo il pieno di abbonati. Di qui al 2013, anno in cui il digitale terrestre entrerà a regime completamente, Sky, secondo viale Mazzini, potrebbe arrivare a 9 milioni di abbonati, quasi il doppio di quelli attuali. Un risultato che ne porterebbe lo share alle soglie del 17 per cento. A quel punto la pay tv, già primo network italiano per fatturato, sempre secondo il dossier, guadagnerebbe ascolti su tutto il proprio bouquet di canali, togliendo alla Rai dai tre ai quattro punti di share, con una perdita di introiti pubblicitari superiore appunto ai 500 milioni di euro, anzi tendenzialmente verso i settecento.
Discorso simile per Mediaset che punterà moltissimo sull’offerta di pay tv sul digitale terrestre. Come soluzione momentanea, sia la Rai che il Biscione cripteranno su Sky gli eventi per i quali non dispongono dei diritti extra italiani, quali partite di calcio e telefilm.
Comincia il conto alla rovescia per la serie tv incentrata sul Mostro di Firenze, il più clamoroso ed inquietante caso di cronaca giudiziaria capitata in Italia nella seconda metà del secolo scorso. La fiction - di cui avevamo anticipato qualche mese fa - sarà trasmessa da Fox Crime (canale Sky 114) in 6 puntate da 45 minuti l’una a partire da quest’autunno, ma già questa sera, mercoledì 8 luglio, alle ore 22.30, in una serata al Multisala Adriano a Roma, verranno proiettate le prime immagini del lavoro diretto da Antonello Grimaldi e scritto da Leonardo Valenti, Daniele Cesarano e Barbara Petronio.
La storia catodica prende lo spunto dalle vicende personali della famiglia di Pia Rontini, una delle tante vittime del mostro, la cui identità rintracciata in Pietro Pacciani è ancora gravida di ombre e imprecisioni (in effetti l’uomo è stato assolto in appello ed è quindi tecnicamente deceduto da innocente - peraltro in circostanze tutt’altro che chiare…). Gli autori hanno incontrato la madre della donna barbaramente assassinata e proprio dalle sue testimonianze hanno cominciato a tessere la tela drammaturgica. Il padre della ragazza, Renzo Nostini, è interpretato dal bravissimo Ennio Fantastichini.
Altri interpreti: Nicole Grimaudo, nei panni del magistrato Silvia Della Monica, che si occupò del caso nei primi tre anni. Duccio Camerini, il giudice Mario Rotella, che invece seguì la pista sarda (altra ipotesi investigativa, peraltro sostenuta dal giornalista Mario Spezi nel suo magnifico libro “Dolci colline di sangue”, secondo cui il mostro sarebbe un individuo legato al “clan dei sardi”, già indagato marginalmente nelle vicende degli omicidi seriali); il grande Marco Giallini è Renzo Perugini, capo della SAM, la “squadra antimostro”, nata per occuparsi esclusivamente del serial killer; Giorgio Colangeli, nei panni del commissario Michele Giuttari, capo della squadra mobile di Firenze in quegli anni; Bebo Storti è Pier Luigi Vigna, il procuratore ancora oggi alle prese col complicato caso. Pietro Pacciani, invece, è interpretato da Massimo Sarchielli.
Vista la grande attenzione nei confronti di My Camp Rock legato al noto teen movie, non potevamo non aggiornarvi. Lo scorso marzo avevamo parlato del concorso under 16 promosso da Disney Channel su www.mycamprock.it e indirizzato ai geni della musica. I ragazzi hanno, infatti, dato sfogo alla loro creatività per accaparrarsi un camp all’insegna della musica con lezioni di canto tenute da professionisti del settore. Dopo un’attenta cernita sono stati decretati otto semifinalisti selezionati tra gli oltre 3.000 video inviati a Disney Channel. Gli otto candidati, a partire dal 6 luglio alle 19.15, si esibiranno davanti a una giuria di qualità composta da Linus di Radio Deejay, Jacopo Sarno, volto di Disney Channel, dal Marketing and Promo Director di Emi Music Italy Mario Sala, e dal vocal coach Francesco Rapaccioli.
I voti che decreteranno i finalisti saranno dati dalla somma di quelli della giuria e quelli che darà il pubblico da casa. I quattro finalisti avranno come premio la partecipazione al camp presso Lignano Sabbiadoro. I tre speciali delle audizioni in onda il 6, l’8 e il 10 luglio, presentati da Valentina Colombo (l’interprete di Giulia in Life Bites), includono i video musicali degli otto semi-finalisti, le loro esibizioni in studio e i commenti dei giurati. Il pubblico da casa potrà dare il proprio voto, a partire dal 6 luglio, collegandosi al sito di My Camp Rock, dopo ogni singola esibizione dalla giuria. Come svelato dal promo di Disney Channel, madrina d’eccezione delle finali sarà Ariel nota al pubblico del canale satellitare perchè interprete, con Stefano Centomo, di Sono io – This is me e protagonista della seconda stagione di Fiore e Tinelli con Matteo Leoni.
Dopo il salto la programmazione in dettaglio.
Continua a leggere: My Camp Rock Audizioni: le finali al via su Disney Channel
Bellissima, molto giovane, straniera, bionda, pelle d’angelo, occhi penetranti, abilissima nel canto e nella recitazione: Lola Ponce tutto avrebbe per rientrare nelle grazie del nostro Presidente del Consiglio. Eppure è lei stessa a spiegare al quotidiano argentino “Il Clarin” che in presenza del premier si è sì esibita, ma non privatamente e comunque in presenza del proprio fidanzato. Una precisazione dovuta, visti gli strambi tempi decadenti che corrono (di cui sono a conoscenza tutti, in tutta Europa, tranne Minzolini).
“Per me è stato un onore cantare per Silvio Berlusconi, che ritengo un signore. Ho cantato per lui a Palazzo Grazioli un mese fa, convocata dal governo per un evento ufficiale. Era presente anche il mio fidanzato Emanuele Malenotti, e non ho percepito nemmeno un euro perché si trattava di un evento ufficiale”.
Sospiro di sollievo dagli alti vertici di Palazzo Chigi. La ragazza, rilanciata ultimamente nel panorama televisivo grazie alla Gialappa’s Band, può uscire a testa alta dalla vicenda, senza destare ulteriori scandali e pettegolezzi.
“Sono eventi a cui partecipo spesso. A suo tempo cantai per il principe di Monaco e, recentemente, a Roma, per il premier israeliano”.
A proposito di televisione, la Ponce ha rivelato che ad agosto tornerà in Argentina per prendere parte alle riprese del telefilm ‘Cenereontola’, “un progetto del produttore Guido De Angelis, in collaborazione con Mediaset“. Dopo il salto la sexy gallery di Lola Ponce.
Su RaiUno: Confederations Cup. Stati Uniti-Italia: gli azzurri di Lippi tornano in campo per l’ultima volta da campioni del mondo prima del nuovo Mondiale. Con un solo obiettivo: vincere questa prima gara e metterla in saccoccia a Barack Obama nell’unico campo in cui possiamo dirci superiori agli americani.
Su RaiDue Ghost Whisperer: telefilm che senza la presenza di Jennifer Love Hewitt non avrebbe alcuna ragione di essere seguito.
Su RaiTre Lontano dal paradiso: bella prova attoriale per Julianne Moore e Dennis Quaid in un dramma ambientato nell’America puritana di fine anni Cinquanta.
Su Canale5 Sabrina: remake del capolavoro di Wilder firmato da Sidney Pollack. Probabilmente l’alternativa migliore qualora non doveste gradire le stantìe convocazioni di Lippi su RaiUno.
Su Italia1 Wind Music Award: Vanessa Incontrada presenta e premia una parata di star della musica di cui si poteva fare a meno. Sullo stesso palco gente come Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso, Marco Carta: consigliatissimo qualora doveste infliggere a qualche vostro nemico giurato la “cura Ludovico”.
Su Rete4 Segreti: telefilm che da domani non si vedrà MAI PIU’ nel Lazio, causa temibilissimo switch over.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 15 giugno 2009
Su RaiUno L’ultimo sogno: catastrofe disumana in cui un tizio perde tutto, casa, lavoro, donna e scopre di avere un tumore. Solo allora l’ex moglie si muoverà a pietà e tornerà con lui fino alla fine. Da vedere solo se in casa v’è rimasta una buona scorta di gin.
Su RaiDue McBride: serie tv statunitense dalle tinte gialle.
Su RaiTre Troppo Forte: senza se e senza ma uno dei più grandi film italiani del Novecento. E qui ci metto un punto democratico.
Su Canale5 Scherzi a parte Story: Teo Mammucari, Belen Rodriguez e Claudio Amendola insieme. Mancano due nani, un elefante, quattro clown, la donna cannone, il bambino del Sesto Senso e Barbara D’urso per completare il circo.
Su Italia1 Un allenatore in palla: commedia di Steve Carr divertente e godibile, almeno fino a quando non vi rendete conto che è sabato sera e siete soli a casa.
Su Rete4 Criminal Intent: solito telefilm, solita programmazione, solito tutto. Un altro buon motivo per accogliere lo spegnimento del canale per lo switch over senza troppi patemi d’animo.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 13 giugno 2009
Tutti gli appassionati televisivi di Star Trek possono gioire, ammesso che abbiamo i prossimi pomeriggi scevri da impegni. Da quest’oggi, infatti, per tutti i giorni della settimana fino a venerdì, alle 16.05, La7 rimanderà in onda gli 80 episodi della prima storica stagione di una delle serie Tv più famose di tutti i tempi. Stiamo parlando di quella creata da Gene Roddenberry nel 1966, ritrasmessa in versione completamente rimasterizzata e con nuovi effetti grafici. C’è di che leccarsi i baffi, niente da dire, oppure le antenne, tanto per restare in tema “alieno”. Vale la pena ricordare che è stata proprio questa prima stagione a influenzare a tal punto J.J. Abrams, la mente dietro l’amatissimo Lost, da spingerlo a creare e dirigere un prequel della serie uscito non da molto tempo.
Breve carrellata di nomi per ricordare la grandezza di questa produzione: rivedremo all’opera James T. Kirk (William Shatner), l’ufficiale scientifico Spock (Leonard Nimoy), il Dottor Mc Coy (DeForest Kelley), l’ufficiale alle comunicazioni Uhura (Nichelale Nichols), l’ingegnere capo Scott (James Doohan) e il timoniere Hiraku Sulu (Gorge Takey).
Il sito DigitalSat anticipa gli episodi di questa settimana. Approfittiamo dell’ottimo lavoro svolto dai colleghi per riportare anche qui le singoli sinossi: di seguito quella di oggi, dopo il salto (di pagina, non spazio-temporale) tutte le altre.
Brutto momento per Lost, ne abbiamo già parlato. Salta anche la voce che parlava di un film incentrato sulle vicende dei naufraghi più famosi del piccolo schermo. Il tam tam su Internet era iniziato ma qualcosa lasciava presagire la bufala fin da subito. Bene ha fatto chi ha atteso prima di lanciare la notizia ai quattro venti: è lo stesso Damon Lindelof, produttore esecutivo e autore della serie, a lasciar intendere che, seppure un’idea germinale ci sia, il tutto è da estendere ad un futuro più remoto che prossimo. Il tutto in un’intervista all’Hollywood Reporter:
“Un film può esserci sempre. Tra 20 anni si potrebbe fare un remake di Lost, o tra tre anni si potrebbe provare a continuare la serie, ma per noi la storia è stata - e sarà - quella di un gruppo di persone che, alla fine della sesta stagione, troveranno risposta alle loro domande”.
Le voci, si sa, si accavallano e corrono e alla fine, come le nuvole di De Andrè, si trasformano in qualcosa d’altro. Ancora Lindelof:
“Il nostro story plan ha sempre previsto che lo show sarebbe durato sei anni, e nessuno di noi ha mai detto ‘Oh, questo lasciamocelo per il film!’”.
Niente da fare, quindi. Almeno per il momento. Chiarezza anche da parte dell’altro guru di Lost, J.J. Abrams:
“Abbiamo deciso di concludere Lost con la sesta stagione, ma non escludiamo una versione per il cinema: se sapremo sviluppare la sceneggiatura giusta, c’è una possibilità, ma ci vuole una storia nuova e in parte indipendente dallo show tv”.
In tempo di crisi economica ci sono programmi televisivi che continuano - eccome - a fruttare bene. Almeno secondo la famosissima rivista di economia e finanza Forbes che ha stilato la classifica delle trasmissioni americane più produttive dal punto di vista degli introiti pubblicitari. Lo studio è stato effettuato prendendo a campione le principali serie tv e reality show che, durante la rispettiva messa in onda, generano più incasso grazie alla vendita di spot.
Al primo posto il talent show dei talent show, cioè American Idol: qui, un passaggio di 30 secondi costa in media 623mila dollari e genera un guadagno stimato in 7 milioni di dollari ogni mezz’ora. Questo se ancora qualcuno si stesse domandando perché pagare tanti soldi i conduttori carismatici o i superospiti di puntata.
In seconda posizione c’è la serie tv 24 che fa guadagnare 3,7 milioni di dollari ogni trenta minuti, a fronte di un costo di 366mila dollari a spot (sempre di mezzo minuto). Terze le Casalinghe Disperate che “fanno” 2,9 milioni di dollari ogni trenta minuti. Segue Grey’s Anatomy con 2,7. Altre produzioni convenienti per gli investitori sono il programma “Dancing with the stars” (il nostro “Ballando con le stelle“), le serie tv Heroes e Brothers and Sisters, il reality show Survivor: Gabon e CSI. Alle ultime posizioni Extreme makeover: Home edition, e i telefilm Worst week, Dr House e Private Practice.
Incredibile ma vero: nelle prime 14 posizioni non figura Lost. La serie di Abrams comincia forse ad accusare un filino di età?
La griffe di qualità della HBO dietro l’ultimo mega progetto televisivo annunciato per il futuro prossimo venturo: si tratta di “Treme”, un dramma ambientato in una New Orleans post Katrina creato e prodotto da quei David Simon ed Eric Overmyer, già dietro il magnifico “The Wire”.
Molti i dubbi ancora in merito. Intanto non v’è certezza sugli episodi: al momento si parla di nove più il pilot diretto da Agnieszka Holland e sceneggiato dagli stessi Simon ed Overmyer. La trama: un gruppo di cittadini di New Orleans dell’estrazione sociale più varia vivono nel distretto che dà il nome alla serie nell’intento di ricostruirsi un’esistenza degna dopo il passaggio del mostruoso uragano. David Simon, parlando della serie ha detto che il prodotto avrà lo scopo di “far arrabbiare e incoraggiare gli spettatori”. Nel cast Wendell Pierce, nel ruolo di un musicista jazz, Khandi Alexander, Clarke Peters, Kim Dickens, Melissa Leo e Rob Brown.
Lo sceneggiatore, forse per sviare la tentazione di associare “Treme” all’altra sua creatura “The Wire, ha aggiunto:
“Non sarà uno show politico. Cercheremo di essere ‘vicini’ alle persone, per quanto la distruzione/ricostruzione di New Orleans - una città unica al mondo - possa essere paragonata all’attuale crisi economica. In un certo senso, con Katrina New Orleans ha avuto un assaggio di quello che sarebbe toccato al tutta la nazione pochi anni dopo”.
La produzione non comincerà prima dell’autunno, per poi sbarcare sul tubo catodico la prossima primavera.
Su RaiUno Rex, lo storico telefilm in cui il protagonista non è mai stato criticato per le sue interpretazioni da cane.
Su RaiDue X Factor. Il talent show di casa Rai questa sera ospiterà Malika Ayane, J Ax e il grande Pino Daniele. Giurato d’eccezione: Enrico Ruggeri. Niente male davvero per chi ama la musica e un po’ i meno i circhi mediatici. Si sentirà mica solo Facchinetti senza l’imbattibile Amici dall’altra parte?
Su RaiTre Olanda-Italia Under 21. In scena giovani più promettenti del nostro calcio, ovvero quelli che Lippi non convocherà mai nella nazionale maggiore.
Su Canale5 Squadra Antimafia. L’ennesimo tentativo italiano di imitare modelli “polizieschi” americani, riuscendo solo nell’impresa di confermare tutti i nostri più tipici luoghi comuni.
Su Italia1 Buona la prima!, sit com con Ale & Franz. Un altro successo dell’agenzia di collocamento più vincente d’Italia: Zelig.
Su Rete4 Il Mandolino del Capitano Corelli. L’Eccidio di Cefalonia rievocato nel film dal titolo con il più indecente caso di doppio senso del mondo.
Su La7 Crossing Jordan. Perché ce lo meritiamo.
Su Mtv serata manga e anime con Nabari, Michiko e Hatchin e Death Note.
Su All Music Deejay chiama Italia: cosa avrà mai da dirle di tanto urgente?
Dopo “Casa Saddam”, probabilmente vedremo una nuova serie Tv incentrata sulle vicende di un’altra celeberrima famiglia presidenziale: “The Kennedys”. Il titolo lascia poco spazio all’immaginazione: prodotta dalla Muse Entertainment e prossimamente girata in Canada, la fiction di circa 10 ore tratterà i temi caldi e i segreti del presidente più carismatico e discusso della storia americana: produttore esecutivo e artefice sarà Joel Surnow che, dopo aver lasciato “24″ torna con soddisfazione di tutti alle miniserie televisive.
La trama, proprio com’è avvenuto per la recentissima “Casa Saddam”, trasmessa da Sky nel mese di marzo, tratterà i principali temi caldi della gestione presidenziale, la Baia dei Porci, la crisi con Cuba, quella dei missili, le battaglie per i diritti civili ed i legami con la mafia: “Tutti eventi - anticipa il comunicato stampa - che saranno inseriti nel contesto del dramma delle vite dei Kennedy”.
“The Kennedys” avrà un budget di 30 milioni di dollari; assieme a Surnow, tra i produttori figurano anche Stephen Kronish (anche lui da “24″), Michael Prupas della Muse Entertainment e Jonathan Koch/Steven Michaels dell’Asylum Entertainment. Al momento non si conosce il nome della rete che trasmetterà lo show. Anticipa Prupas:
“Sarà una delle saghe familiari più interessanti mai trasposte sul piccolo schermo. Sarà sorprendente e molto veritiera, del tutto incentrata sul dramma umano. La serie racconterà la verità. I Kennedy non saranno ritratti come figure mitiche ma come esseri umani, con le loro debolezze. Sarà una finestra sulle emozioni che hanno fatto dei Kennedy… i Kennedy”.