Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag telecom italia media

La7: giornalisti del Tg in sciopero contro i contratti di solidarietà

pubblicato da Stefano Sgambati

Tg La7Il contratto di solidarietà non piace ai giornalisti del Tg di La7. Non a torto, certamente: tale soluzione, diffusissima nell’ambiente giornalistico perennemente in crisi, tra i più precari e peggio regolamentati del sistema solare (ecco qualcosa che il sindacato avrebbe fatto meglio a DIRE, durante la necessaria manifestazione pro libertà di stampa dello scorso 3 ottobre, anziché tacere colpevolmente) prevede una retribuzione ridotta per evitare licenziamenti in un’azienda che dimostra di averne bisogno. Per questo motivo dalle ore 18 di ieri fino alle 7 di sabato 10 ottobre, le redazioni di La7 sono in astensione audio-video: in una parola, in sciopero. Si legge nel comunicato di redazione:

“Mentre i giornalisti sono costretti alla riduzione di orario e stipendio prevista dal contratto di solidarietà sottoscritto al Ministero del Lavoro per evitare il licenziamento illegittimo e immotivato di 25 colleghi, Telecom Italia Media - la società editrice - continua ad acquistare quotidianamente servizi e prodotti giornalistici all’esterno. Con i soldi risparmiati tagliando lo stipendio ai suoi giornalisti, e grazie ai fondi pubblici degli ammortizzatori sociali e dell’ente previdenziale, La7 acquista sul mercato i servizi per il telegiornale e i programmi di approfondimento. Ieri l’ultimo clamoroso episodio: il settimanale Exit prodotto da Magnolia e dedicato alla sentenza sul lodo Alfano e alla frana di Messina, è andato in onda in diretta senza alcun apporto dei giornalisti di La7 e utilizzando addirittura le immagini della testata giornalistica, che al contario non ha programmato alcuno speciale. Si tratta delle prove inoppugnabili che a La7 non ci sono giornalisti in esubero: anzi la riduzione di orario e d’organico ha provocato finora la chiusura della redazione economica, la sospensione del programma “A voi Milano”, il ricorso a lavoro di decine di giornalisti contrattualizzati in modo anomalo e ripetute violazioni del dettato del contratto di solidarietà”.

Quanto chiedono i giornalisti, naturalmente, all’azienda, è di chiarire al più presto tale situazione e di definire con certezza quale sia il futuro dell’emittente “che ha garantito in questi anni il pluralismo dell’informazione televisiva e la libertà di espressione prevista dall’articolo 21 della costituzione”.

Continua a leggere: La7: giornalisti del Tg in sciopero contro i contratti di solidarietà

....
condividi 6 Commenti

Tivusat - Rai e Mediaset restano per ora su Sky

pubblicato da Michele Biondi

TivusatPer il momento i canali in chiaro di Rai e Mediaset resteranno anche sulla piattaforma di Sky nonostante l’avvio di Tivusat (di cui vi abbiamo parlato in questo post). A spiegarlo è stato il vicedirettore generale della tv pubblica Giancarlo Leone al quale hanno fatto eco le parole di Marco Giordani, amministratore delegato Rti. Tanto rumore per nulla dunque?

Innanzitutto, cosa si vedrà su Tivusat? I tre canali Rai, i tre Mediaset + La 7, Rai 4, Boing, Iris, Rai Gulp, Rai News 24, Rai Sport Più, Rai Storia, Mediashopping, Class News, Sat 2000, K2-Kids, Euronews, France 24 e BBC Worlds. Alle domande dei giornalisti Leone ha risposto che “La presenza di Raiuno, Raidue e Raitre su Sky non è un tema all’ordine del giorno e quindi non si pone“, ribadendo che non esistono relazioni tra l’avvio della prima piattaforma satellitare italiana completamente gratuita e il rinnovo del pacchetto dei canali tematici con il Gruppo di Rupert Murdoch. I canali generalisti Rai continueranno dunque a vedersi tramite i canali di Sky, anche alla scadenza del contratto con la piattaforma satellitare se questo non fosse rinnovato entro il 31 luglio. Tivusat, presentata oggi a Roma a cui partecipano Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, prenderà il via in tale data, giorno in cui scadrà il contratto che lega RaiSat a Sky, di cui si sta effettuando in questi giorni un negoziato sul rinnovo.

Qualora il rinnovo non andasse in porto, spiega Leone, la Rai deciderà cosa fare dei canali di RaiSat che a quel punto potrebbero approdare al digitale terrestre sul multiplex gestito da Viale Mazzini.

Continua a leggere: Tivusat - Rai e Mediaset restano per ora su Sky

Dal 7 marzo parte Dahlia TV, addio definitivo a La 7 Cartapiù

pubblicato da Gabriele Capasso


Partono dal 7 Marzo le offerte del nuovo competitor di Mediaset Premium sul Digitale Terrestre. Stiamo parlando di Dahlia Tv, bouquet pay tv che prende il posto di La 7 Cartapiù. Il lancio ufficiale di Dahlia Tv segna la definitiva uscita, anche formale, dal mercato delle pay tv di Telecom Italia: la ApTv, società creata da Telecom Italia Media, è stata ceduta dal 1 dicembre 2008 per il 91% al gruppo scandinavo di AirPlus TV, di proprietà della famiglia Wallenberg.

La famiglia svedese ha deciso di rilanciare l’offerta con un cambio di marchio e una nuova offerta che oltre a detenere i diritti per le trasmissioni già nelle mani di La 7 Cartapiù ha l’ambizione di sfidare sul suo terreno il netto predominio di Mediaset Premium. Il “fiore” di Dahlia Tv sarà composto, almeno inizialmente, da 5 “petali”: 4 canali destinati a Dahlia Calcio, Dahlia Sport, Dahlia Xtreme, Dahlia Eros e Dahlia Adult.

Per quanto riguarda il Calcio Dahlia offrirà gli stessi eventi fino ad ora appannaggio di La 7 Cartapiù, vale a dire le partite di Fiorentina, Palermo, Sampdoria, Catania, Cagliari, Udinese, Siena, Bologna e Lecce, in più garantirà la diretta di alcuni match della Serie B, sua esclusiva sul digitale terrestre.

Continua a leggere: Dal 7 marzo parte Dahlia TV, addio definitivo a La 7 Cartapiù

La7 palinsesto d'autunno: non c'è Chiambretti ma la Bignardi sì. E forse arrivano Gnocchi e Guzzanti

pubblicato da Michele Biondi

Lillo Tombolini, direttore La7 e Giovanni Stella, Vicepresidente Esecutivo Telecom Italia Media
Ieri si è tenuta in una sala conferenze del prestigioso hotel Principe di Savoia di Milano la presentazione dei palinsesti autunnali de La 7, l’emittente che fa capo al gruppo di Telecom Italia Media e che, contrariamente a quanto si era letto e scritto nei giorni scorsi, si presenta con un palinsesto, compatibilmente con i propri budget, agguerrito e ricco atto a generare soprattutto redditività.

Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media ci tiene a sottolineare che non bisogna decretare il de profundis della rete e che si sta lavorando per portare i conti economici a livelli accettabili rivedendo costi ma investendo sul prodotto e sulle idee. “Lillo Tombolini e gli altri responsabili stanno facendo un buon lavoro e questo lavoro” - afferma il massimo dirigente di Telecom Italia Media - “Sarà più evidente quando nel 2009 il tasso di innovazione sarà più profondo. Dobbiamo come sapete rispettare dei contratti in essere pertanto alcuni prodotti che noi giudichiamo ancora ad alto budget in autunno ci saranno ancora; stiamo lavorando per mantenerli anche da gennaio in avanti rivisitando i costi“.

Lillo Tombolini, prima assistente di Antonio Campo Dall’Orto e ora promosso a direttore programmi, inizia parafrasando un modo di dire che era consono di Gianfranco Funari: “Jela fa“, riferendosi alla televisione che tutti davano ormai per spacciata dopo la dipartita di nomi importanti e la richiesta della proprietà di ridurre i costi visto il buco di bilancio cospicuo a cui era arrivata. Non c’è Piero Chiambretti, sempre più vicino a passare a Mediaset su Canale 5 e Italia 1, ma per tutto l’inverno almeno ci sarà ancora Daria Bignardi con Le Invasioni Barbariche e qualche chicca di palinsesto che, come le altre reti ammiraglie, inizierà alle 21:10 (ridotto quindi lo spazio di 8 1/2 per il quale si sta cercando un forte sostituto di Giuliano Ferrara). “La 7 è al terzo posto come unica televisione insieme alle due spagnole che nonostante la contrazione del mercato della generalista è aumentata rispetto allo scorso anno” - cita il direttore - “E a questo si aggiunge anche il buon risultato dell’ultimo semestre e il record di ascolti di giugno (3,3%) mai raggiunto da questa emittente. In autunno proprio per questo il bacino pubblicitario sarà portato al livello delle altre tv generaliste, compatibilmente con quanto ci consente la legge.”

Continua a leggere: La7 palinsesto d'autunno: non c'è Chiambretti ma la Bignardi sì. E forse arrivano Gnocchi e Guzzanti