Sarà ricca di novità la dodicesima stagione di “Csi”, in onda da stasera alle 21:00 su Foxcrime (canale 117 di Sky): non ci sarà più Lawrence Fishburne nei panni di Raymond Langston, che per due anni ha guidato la squadra della scientifica più famosa al mondo. Al suo posto, come supervisore del turno di notte, arriva D.B. Russell, interpretato da Ted Danson, noto per aver recitato in “Cin cin”, “Tre scapoli e un bebè”, e di recente in “Bored to death”.
Russell arriva da Washington, è sposato, ha due figli, e dovrà lavorare con un nuovo gruppo, di cui non approverà tutte le procedure. Anche per lui, quindi, ci saranno dei momenti di tensione, ma Russell non è un tipo che si fa intimorire, tanto da riuscire fin dai primi episodi a risolvere i casi di puntata sfruttando al meglio i suoi colleghi.
Ma il suo arrivo non sarà l’unica novità della stagione: nel tredicesimo episodio, infatti, vedremo per l’ultima volta Catherine, la cui interprete, Marg Helgenberger, ha deciso di lasciare la serie (come già aveva annunciato). Al suo posto arriverà Elisabeth Shue, nei panni di Julie, personaggio che riserverà delle sorprese, legate al suo passato (ha seguito un corso di gestione della rabbia) che a quello del nuovo capo.
Ha colpito davvero tutti il comunicato della Cbs nella quale si informava della scelta dell’attore che nella dodicesima stagione di “Csi” sostituirà Laurence Fishburne, ovvero Ted Danson. Non per le capacità dell’attore, che ha al suo attivo numerosi film (tra cui il cult “Tre scapoli e un bebè”) e serie tv (come “Cin Cin”, in cui era Sam, personaggio che gli ha regalato due Emmy Award e due Golden Globe, ma è comparso anche in “Damages”), quanto per la differenza che il nuovo personaggio che interpeterà porterà nei nuovi episodi della serie.
Danson, infatti, sarà il nuovo capo del laboratorio della scientifica di Las Vegas e darà al suo personaggio tutte quelle sue caratteristiche che hanno convinto i produttori a sceglierlo. “Dal momento in cui abbiamo iniziato a parlare del ruolo era chiaro che non sarebbe potuto essere più perfetto di così”, ha detto Don McGill, produttore esecutivo della serie. “Intelligente, arguto, caloroso, con una profondità di carattere e di emozioni, porterà tutto questo [nella serie]. Ed ora dovrà anche cercarsi dei guanti di lattice”.
Il personaggio di Danson, di cui ancora non si sa il nome, farà la sua comparsa fin dalla prima puntata della dodicesima stagione, che andrà in onda in America il 21 settembre. Il nuovo capo della scientifica dovrà affrontare i nuovi colleghi, che ancora non si sono ripresi dalle conseguenze avute dall’incontro col serial killer Nate (Bill Irwin). Ma la scelta di portare Danson in “Csi” fa affiorare un nuovo dubbio: che fine farà in “Bored to death”?
E’ sempre annoiato Jonathan Ames, protagonista di “Bored to Death”, la cui seconda stagione andrà in onda da stasera alle 22:55 su Fx (canale 131 di Sky). Altri otto episodi in cui Jason Schwartzman torna a vestire i panni dello sfortunato scrittore omonimo del suo creatore (il vero Ames però compare in alcuni episodi nei panni di Irwin, lasciamo a voi scoprire chi sia), alla ricerca della riscossa in amore e nel lavoro.
-Attenzione: spoiler-
Sono passati tre mesi dal finale della prima stagione, e Jonathan ha ricevuto un rifiuto per la pubblicazione del suo secondo libro. Se nella prima stagione dominava il blocco creativo, nella seconda prende posto la crisi dello scrittore, convinto di aver ancora molto da dire ma preoccupato di non sapere più come dirlo. Per questo, decide di diventare insegnante di scrittura, cercando di aiutare più sè stesso che gli altri.
Nel frattempo, non abbandona la sua attività di detective senza licenza, andando a risolvere i casi più curiosi ed improbabili: dalla richiesta di un poliziotto di cancellare un database di un locale a luci rosse dove compare il suo nome, al pedinamento di affascinanti donne, passando per il recupero di antichi libri. Il tutto, accompagnato dai due amici Ray (Zach Galifianakis) e George (Ted Danson).
Altri tredici episodi con una straordinaria Glenn Close nei panni dell’avvocato Patty Hewes attendono, da stasera ed ogni venerdì alle 21:55, i telespettatori di Axn (canale 120 di Sky), che potranno vedere la terza stagione di “Damages”, appena trasmessa in America da Fx. Una stagione ancora apprezzata dalla critica, ma con qualche punto debole di cui il pubblico s’è presto accorto.
Non preoccupatevi: la qualità è sempre molto alta, e non rimarrete delusi dalla storyline di questa stagione, nella quale Patty dovrà vedersela con la caccia ai soldi che il finanziere Louis Tobin (Len Cariou) ha rubato ai piccoli investitori americani, in una frode della quale conosceremo i dettagli solo puntata dopo puntata.
Rivedremo anche Rose Byrne nei panni di Ellen, decisamente maturata rispetto alla prima stagione, e Tate Donovan in quelli dell’assistente Tom. Oltre a loro, come sempre, una serie di nuovi personaggi interpretati da attori di grande calibro. Primo tra tutti, Keith Carradine (quest’anno visto anche in “Dollhouse”).

Ancora uno volta, Hbo vede e rilancia al suo pubblico con una comedy irresistibilmente…noiosa. No, non ci stiamo sbagliando: “Bored to death” (da stasera alle 22:45 su Fx, canale 119 di Sky) prende spunto proprio dal rischio che la noia possa portarci a compiere azioni che mai avremmo pensato di fare, ed a trasformarci in soggetti totalmente diversi (e, perchè no, migliori).
La storia, scritta dal fumettista e sceneggiatore Jonathan Ames è molto semplice: protagonista è Jonathan (nome e cognome sono gli stessi del creatore), interpretato da Jason Schwartzman -prima di diventare attore è stato il batterista dei Panthom Planet, quelli della sigla di “The O.C.”, per intenderci- uno scrittore in crisi che non riesce a dare il via al suo secondo romanzo. Mollato dalla ragazza, che lo considera troppo immaturo ed incapace di lasciarsi alle spalle le sue dipendenza da marijuana e vino bianco, decide quindi, per noia, di pubblicare un annuncio su Craigslist.
Spinto dalla sua passione per i gialli (in particolare quelli di Raymond Chandler), Jonathan si offre come “investigatore privato senza licenza”, a prezzi modici. Il suo non è un modo per guadagnare soldi (tant’è che spesso dovrà pagare di tasca sua pur di risolvere un caso), ma un escamotage al solito vivere quotidiano, che lo trasforma in un protagonista di una comedy-noir non esplosiva, ma leggera al punto giusto da essere vista con piacere.
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Due settimane: di tanto è slittato l’appuntamento con “Damages”, inizialmente previsto per il 9 giugno e poi rimandato fino ad oggi. Stasera, quindi, dalle 23:30 e con un doppio episodio settimanale, sarà possibile conoscere una delle serie che s’è più avvicinata negli ultimi anni alla portata del grande schermo.
E non ci riferiamo solo alla presenza di un premio Oscar come Glenn Close, meravigliosa nei panni della protagonista Patty Hewes, ruolo che le è valso un Golden Globe ed un Emmy nel 2008, ma parliamo dell’intero concept della serie, un vero e proprio legal thriller che si dipana nell’arco delle 12 puntate di questa prima stagione, trasmessa in America da Fx.
Fin dall’idea di mostrare l’altra protagonista del telefilm, Ellen Parsons (Rose Byrne, vista in “Star Wars: l’attacco dei cloni”), coperta di sangue e seminuda, aggirarsi per le strade di New York in pieno stato confusionale già nel primo episodio, capiamo che in “Damages” i colpi di scena saranno molti, e il confine tra buoni e cattivi non sarà così netto come si possa pensare.

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