E’ riaperta ormai da una settimana la cucina di Raiuno, con una nuova edizione de “La Prova del Cuoco” tornata per l’occasione nelle mani della sua legittima proprietaria. Antonella Clerici con Anna Moroni & co. ha infatti riacceso i fornelli dello studio televisivo Rai preparando nuove ricette, proprio come quei 2 anni di lontananza dal programma non fossero mai esistiti. Andiamo a scoprire nella nostra analisi per target, le percentuali raccolte da “La Prova del Cuoco” nei vari target di pubblico.
Dopo una settimana di programmazione, diamo dunque un volto al pubblico che segue questa nuova edizione della “Prova del cuoco” di nuovo nelle mani di Antonella Clerici, i dati si riferiscono alla puntata di ieri mezzogiorno, ed i target presi in considerazione sono quelli più rappresentativi dell’universo auditel. La puntata di ieri ha avuto una media di 2.772.000 telespettatori con uno share del 22,92%, una copertura di 6.156.000 telespettatori che si sono sintonizzati per almeno un minuto ed una permanenza del 45,06%. Partiamo l’analisi dei target come sempre con le percentuali di share per età anagrafica, dove notiamo come la cifra più alta appartenga al target degli over 65 con il 25,29%. Ma davvero significativamente alte sono anche le altre percentuali, segno che la trasmissione è apprezzata in maniera trasversale da tutti le fasce d’età dei telespettatori.
Vediamo infatti che al secondo posto si piazza la fascia 45-64 anni con un ottimo 23,26% e lo share più basso appartiene al target 4-24 anni, con una percentuale per niente risibile, soprattutto per una rete come Rai1, del 18,05%. Passando alle classi sociali, certifichiamo lo share per target più alto nella classe AB con il 30,93%, ricordiamo la classe AB è composta da un pubblico con un alta dimensione economica, tutti i membri sono percettori di reddito. Percentuali comunque tutte attorno ad una media del 22% anche per le altre classi, segno anche in questo caso come il programma abbia un pubblico trasversale.
Dopo aver analizzato ieri i risultati incassati nell’access time da “Da da Da“, passiamo oggi sotto la nostra lente d’ingrandimento il gradimento nei vari target registrati dalla seconda edizione in onda di “Velone“. Il programma di Canale5 è tornato in onda con la coppia Iacchetti-Senicar a distanza di 7 anni dalla conclusione della prima edizione condotta da Teo Mammucari nel 2003, che incoronò vincitrice la signora Carpina Zuccarina.
Vediamo dunque con la nostra analisi auditel le percentuali di share relative alla puntata andata in onda ieri sera, nei target più rappresentativi, partendo dall’età dei telespettatori, dove vediamo come il programma registri un dato più o meno uguale in tutte le età, con una piccola maggioranza nella fascia degli over 65 che fa registrare una percentuale del 21,20%. Seguono più o meno appaiate tutte le altre fasce attorno al 18%. Passando agli share per sesso, notiamo una decisa maggioranza fra il pubblico femminile con una percentuale del 21,95% a fronte del 15,59% del pubblico maschile.
Passando agli share realativi alle varie classi sociali notiamo una netta maggioranza nella classe BB (circa 9,4% delle famiglie italiane: indica bassa dimensione economica e sociale: sono famiglie poco numerose, spesso costituite da un solo componente che ha più di 65 anni) con una percentuale del 33,70% seguita dalla AB con il 21,85, dato quasi alla pari con la MB al 21,54%. Passando alle aree geografiche è decisamente più alto lo share relativo ai telespettatori residenti nel sud/isole con il 24,59%, a fronte di un 16% sia per il pubblico del nord che per quello del centro. Percentuale di share del 20,69% fra i telespettatori non abbonati alla pay tv e del 12,59% fra quelli senza abbonamento alla tv a pagamento.
Dopo il salto la lista dei target più rappresentativi di Auditel raccolti da “Velone” nella puntata di ieri sera:
Nell’access time estivo 2010 la sfida tra le reti ammiraglie dopo lo stop de “I Soliti Ignoti” si sta giocando tra i filmati storici di “Dadada” e la nuova edizione di “Velone” con la coppia Iachetti-Senicar. Una sfida tra già visto e inedito che riesce spesso a portare Raiuno comunque sopra al programma ideato da Antonio Ricci. In questa analisi vedremo dove, il programma Rai firmato da Elisabetta Barduagni, riesce a catturare il proprio pubblico proponendo spezzoni della storia della Tv italiana.
Vediamo dunque le percentuali di share di alcuni fra i target di riferimento più rappresentativi del panel Auditel registrate nell’ultima settimana da “Da da da”. Partendo dalle cifre che riguardano l’età dei telespettatori notiamo una netta maggiornza di share per gli over 65 nella percentuale del 32%. Risulta comunque buona anche la percentuale di share per il pubblico giovane, in particolare abbiamo un 16,89% per i giovanissimi fra i 4 ed i 24 anni e un 18,86% nella fascia dei giovani 25-44 anni. Buona anche la percentuale nel target 45-64 anni che risulta essere del 25,92%. In sintesi, un apprezzamento trasversale con buone percentuali di share in tutti i target d’età per questo programma, che quest’anno si è presentato in una versione molto più curata rispetto alle edizioni degli anni passati.
Passando ai target per titolo di studio conseguito abbiamo anche qui ottime percentuali spalmate su tutte e tre le fasce prese in considerazione, con numeri al di sopra del 25% sia per i laureati (25,29%), sia in coloro i quali si sono fermati alla maturità (25,95%), sia nei telespettatori che hanno terminato gli studi con la licenza media (16,19%). Abbiamo poi una percentuale di telespettatori fra coloro che non hanno un abbonamento alla pay tv del 25,67%, ma riscontriamo anche una ottima percentuale del 18,55% fra coloro i quali hanno un abbonamento alla televisione a pagamento. Per quel che riguarda le classi sociali abbiamo una prevalenza della AB con il 31,84% seguita dalla MA con il 26,40%..
Dopo il salto lo share registrato nei target più significativi relativi alla media delle ultime 5 puntate di “Da Da Da” :
E’ uno degli appuntamenti principe della televisione, soprattutto di quella estiva, che sembra abbracciare un po’ tutta la platea televisiva. Vediamo dunque con questa nostra analisi auditel le varie percentuali di share per alcuni dei più rappresentativi target, relative alla telecronaca diretta di ieri pomeriggio su Rai1 del Gran Premio di Germania di Formula 1 di Automobilismo. Partiamo dalle varie fasce d’età dove notiamo una maggioranza di share nel target 45-64 anni che fa segnare una percentuale del 54,24%.
Sono comunque molto alte anche le percentuali nella altre fasce d’età dove notiamo al secondo posto gli over 65 con il 51,05%, seguiti dal target 25-44 anni con il 47,16%. Fanalino di coda è la fascia dei giovanissimi fra i 4 ed i 24 anni con il 42%. Altro dato interessante è quello che riguarda il target per aree geografiche, dove la percentuale di share più alta è fra il pubblico del nord e del centro con il 55%, decisamente più bassa quella del sud/isole che si ferma al 40%. Come largamente prevedibile è fra i maschi la percentuale più alta relativa al target per sesso con il 61% a fronte del 38% per il pubblico femminile.
Paritario poi lo share per quel che riguarda i target abbonato/non abbonato alla pay tv con una percentuale attorno al 50%. Passando al titolo di studio c’è una netta maggioranza fra i laureati con il 58%, a fronte del 53% per la media superiore e il 48% della media inferiore. Per quel che riguarda le classi sociali la percentuale di share più alta va al target AB (comprende famiglie composte da soli adulti, per esempio con un figlio già occupato, con un alta dimensione economica, tutti i membri sono percettori di reddito, ma una bassa scolarità) con un ottimo 61%, seguita dalla classe MA con il 54,11%.
Dopo il salto la lista completa delle percentuali di share di alcuni fra i più rappresentativi target relativi al Gran Premio di Germania di Formula 1:
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Nel giovedi sera di Italia1 continua l’avventura di “Mitici 80“: il programma prodotto da Studio Aperto e News Mediaset, che avrebbe dovuto far rivivere al telespettatore le atmosfere cult degli anni 80′ e che invece ha sfornato un calendario nuovo per l’anno 2011. Dopo aver analizzato l’andamento delle curve di Sabrina Salerno & co. nella puntata d’esordio, ora andiamo a svelare in share quali target cattura il discusso programma amarcord di Italia1.
Partendo dalla fascia d’età troviamo lo share più alto fra i ragazzi dai 4 ai 24 anni nella percentuale del 20,09%, segue al secondo posto il 18,40% della fascia 25-44 anni mentre lo share più basso è del target degli over 65, che resistono al fascino dei servizi di Melita e Raffaella Fico . Fra le classi sociali quella con lo share più alto risulta essere la MB con il 16,74% (la categoria più ampia, 31,9% della popolazione che racchiude livelli socioeconomici medio-bassi: famiglie piuttosto numerose, monoreddito, con livelli d’ istruzione inferiori) seguita dalla BA con il 14,05%.
Per titolo di studio invece la percentuale di share più alta risulta essere quella del target media superiore con il 13,47% seguito dalla media inferiore con l’11,96%. Per aree geografiche invece abbiamo una prevalenza di pubblico del sud/isole con uno share del 14,04%, seguito dal nord con il 12,46% e centro con il 10,31%. Per sesso abbiamo un esatta parità con una percentuale del 12% sia per i maschi che per le femmine.
Dopo il salto tutte le percentuali complete di share per target relative alla puntata di ieri sera di “Mitici ‘80″ :

Ha suscitato molto interesse nel mondo della comunicazione la notizia dell’arrivo di Enrico Mentana, dopo un lungo periodo di stop dalle discusse dimissioni da “Matrix”, nelle scuderie di La7 alla guida del telegiornale della rete dal 2 luglio scorso. Una scommessa nell’ultima settimana ha ottenuto uno share medio del 4,1% con 605.700 telespettatori. In questa nostra analisi andremo a vedere la composizione del pubblico del telegiornale di La7 nei vari target prendendo ad esempio i dati relativi all’edizione delle ore 20 di ieri sera lunedì 19 luglio 2010.
Partiamo dai dati relativi ai target per età. Vediamo che la percentuale più alta di pubblico che ha scelto di sintonizzarsi su Tg La 7 si trova fra i telespettatori con un’età compresa fra i 45 ed i 64 anni con il 6,18% di share. Segue il pubblico degli over 65 con il 5,07%, quindi i giovani fra i 25 ed i 44 anni con il 4,13%, fanalino di coda il target dei ragazzi fra i 4 ed i 24 anni con la percentuale dell’1,61%. Passiamo ora al target per aree geografiche dove notiamo come la percentuale più alta è per il pubblico del nord con il 6,20%, mentre la più bassa è per il Sud/Isole con l’1,24%.
Passando al target per sesso, c’è una prevalenza di pubblico maschile nella percentuale del 5,53% a fronte del 4,16% del pubblico femminile, con una prevalenza di pubblico che lavora nella percentuale del 5,56% contro un 4,74% di pubblico senza occupazione. Nei target per classi sociali una prevalenza per la classe AA con il 7,77%, seguita dalla classe MA con il 6,95%, mentre per titolo di studio abbiamo una prevalenza di laureati con l’11,24% a fronte del 6,87% di chi si è fermato alla maturità e del 3,68% per chi non è andato oltre la scuola dell’obbligo.
Dopo il continua tutti i dati per target:
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Ospite oggi delle colonne di TvBlog è il vice direttore generale della Rai con delega sul coordinamento delle offerte Antonio Marano. Con lui abbiamo fatto una lunga chiaccherata partendo dall’origine della sua passione per la televisione, nata sulla fine degli anni ’70 a Varese. Iniziando da lì ripercorreremo la sua storia professionale, passata attraverso una piccola televisione locale fino all’ingresso dalla porta principale in Rai alla direzione di Rai2, culminata ora con l’arrivo al suo importante ruolo di coordinatore dell’offerta di tutte le reti del servizio pubblico radiotelevisivo. In questa nostra chiaccherata non mancano inoltre aneddoti e confessioni inedite, che vi invitiamo a scoprire, buona lettura.
Come nasce la passione per la televisione ad Antonio Marano ?
Fu una cosa strana. Io allora facevo l’architetto, lavoravo a Varese e a Como avevo 26 anni. Mi capitò di costruire nel Luinese un albergo per un imprenditore edile. Lui aveva la passione del ciclismo, in quel periodo aveva partecipato ad una gara ciclistica da Gornate fino al Passo della Forcora e un dipendente di una minuscola tv locale gli disse “se ci da 50 mila lire le facciamo un bel servizio televisivo”. Lui con il classico discorso da imprenditore molto varesino disse “ma quanto costa tutta la tv, perché io me la compro”. Allora lui invece del servizio comprò tutta la televisione. Si parla della fine degli anni ’70, era il periodo pioneristico dell’emittenza locale in Italia.
E poi ?
Io gli misi in piedi questa piccola televisione, gli disegnai anche il marchio e devo dire che fra me e la televisione fu amore a prima vista. Entrai in quegli studi televisivi e non tornai più negli uffici. Tutti mi diedero del pazzo, lasciare i miei uffici da architetto per entrare in questo mondo era davvero come fare un salto nel buio, ma la passione che sentivo crescere dentro in me era davvero tanta.
Passione che poi nel tempo si trasformò in lavoro vero e proprio, come furono quei primi tempi ?
Cominciai appunto con Rete55 che era una piccola televisione di Varese e che tuttora c’è. Nell’arco di pochi anni la portai da 1/2 frequenze a 50. Era una televisione provinciale e la portai a diventare una televisione regionale. Tutto in autofinanziamento. Poi diventai direttore di Rete A, quindi fondammo FRT, associazioni, Super Six, ne abbiamo fatto davvero tantissime di belle cose in quegli anni.
Dalle Tv locali alla politica, sottosegretario alle telecomunicazioni del primo governo Berlusconi, perché quella scelta?
Parto dall’inizio, era il periodo 1982-84, c’era un personaggio che nella provincia di Varese iniziava a parlare di politica. La nostra essendo ovviamente una televisione locale era naturale che desse voce alle realtà del posto. Quell’uomo era Umberto Bossi. Personaggio eclettico ancora di più di quanto si potesse pensare. Da allora nacque questa nostra amicizia personale che dura tuttora. Per la verità all’inizio non fu un amicizia politica, io venivo da un altro back ground politico, io lo consigliavo su alcuni aspetti della comunicazione. Poi man mano mi affascinò questo uomo, fino a quando mi ha candidato per le elezioni del 1994. Durò poco, restai per due anni a Roma sottosegretario alle telecomunicazioni, feci delle belle cose, ma quello della politica non era il mio mondo. Infatti poi tornai a fare il mio lavoro in televisione, ma nel frattempo Rete55 mi era diventata stretta, mi guardai in giro e feci tante cose, diventai consulente di Cecchi Gori, fondai Stream News e molti canali del bouquet di Stream, fra cui Viaggi, Sport, in quel periodo mi appassionai al mondo dei canali tematici.
Arrivò poi la nomina a Rai2, come fu entrare in Rai?

Il trend di queste ultime serate a favore di Rai1 si conferma anche per quella di ieri che vedeva protagoniste sul palcoscenico dei campionati Mondiali di calcio 2010 in Sudafrica le nazionali di Grecia ed Argentina contro la proposta di Canale5 “Miss F.B.I.“, contenuta nel ciclo di film dedicati a Sandra Bullock.
Le curve dello share minuto per minuto ci mostrano ancora una volta una percentuale più alta per il primo tempo del match con la relativa curva blu che tocca e supera la linea del 35% di share. La linea nera del satellite in questo frangente si posiziona esattamente sulla soglia del 15%, avvicinata dalla curva arancione di Canale5 che mediamente scorre di qualche punto al di sotto.
Nel secondo tempo del match mondiale di Rai1 c’è un calo della linea blu di qualche punto di share, mentre rimane costante la percentuale del satellite sul 15% di share. Al terzo posto si piazza in prime time la linea rossa di Rai2 che chiude l’episodio di “Squadra Speciale Cobra 11” fin verso il 15% di share. In seconda serata è ancora al comando la curva nera del satellite fino a toccare il 20% di share, seguita dalla linea blu di Rai1 di qualche punto al di sotto. Ma andiamo di seguito a scoprire l’andamento della serata nel target alto.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Mondiali Sudafrica 2010: Grecia-Argentina

Oggi passiamo in rassegna con la nostra analisi auditel la media dei dati minuto per minuto della mattinata di un’intera settimana, per radiografare gli ascolti di queste mattine pre-estive, in particolare i dati sono relativi alla fascia 6:30-12:00 da lunedì 7 giugno a venerdì 11 giugno della scorsa settimana. La partenza alle 6:30 è tutta a favore della linea arancione di Canale5 che grazie alle news a rullo di “Prima pagina” del Tg5 parte sopra al 30% di share. La linea di Rai1 parte allo stesso tempo con una rapidissima salita dal 15% fin poi a toccare durante il meteo delle ore 6:57 il suo picco massimo del 32% di share.
Con la partenza del Tg1 delle ore 7 la linea cala progressivamente fino al suo picco minimo del 15% durante il Tg parlamento. Dal rientro nello studio di Unomattina Estate riparte la risalita della linea blu che riesce a dare la linea al Tg1 delle ore 8 attorno al 20%. Durante la sovrapposizione fra il Tg1 ed il Tg5 delle ore 8 c’è una sostanziale parità attorno al 24%. Ma mentre la linea del Tg5 al termine dell’edizione delle 8 ha un crollo verticale fin sotto al 15%, la linea blu di Rai1, al rientro nello studio di Unomattina Estate alle 8:35, cede qualche punto di share fermandosi attorno al 22%, ma rimanendo comunque leader.
Dalle 8:50 in poi c’è una risalita della china per la linea di Unomattina Estate con Pierluigi Diaco e Georgia Luzi che si porta fin verso il 24%, in attesa di arrivare poi attorno al 25% durante l’edizione del Tg1 delle ore 9. Al rientro in studio alle 9:10 c’è un nuovo calo della linea blu durante lo spazio informativo del Tg1, fino al 23% delle ore 9:13. Di seguito nuovo incremento della linea blu fino a toccare poi il 26% alle ore 9:23. Dalle ore 10 circa in poi c’è il lento calo della linea di Rai1 che cede il passo alla linea nera del satellite che sfiora il 25% di share. Mentre..
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Nella serata che vedeva il ritorno in onda de “I Cesaroni 3″ e della messa in onda su Italia1 dell’ultima puntata dei “Wind Music Award 2010″ sono ancora i Mondiali Fifa 2010 a spiccare nei nostri grafici delle curve dello share minuto per minuto con la curva blu di Rai1 che, grazie al match dei padroni di casa del Sudafrica contro l’Uruguay, vola al comando fino a toccare durante il primo tempo e precisamente nei primi minuti, il picco di share del 35%. La linea arancione in questo frangente crolla fin sotto al 15%, mentre la linea nera del satellite si aggiudica poi il secondo posto toccando proprio la linea del 15%.
In seguito nel secondo tempo c’è un calo d’interesse fra i telespettatori che scendono fin verso il 25% di fine partita, calo che per la verità interessa anche la linea nera del satellite che scende di un paio di punti rispetto al finale del primo tempo. La seconda serata è però vinta dalla linea nera del satellite che toccando il 20% supera di ben 5 punti la curva blu di Rai1 di “Notti mondiali”. Passando ad un analisi per target, stavolta andiamo a vedere l’interesse dei giovani fra i 4 ed i 24 anni su questo mondiale.
Qui vediamo come nel primo tempo la linea blu la fa da padrone attorno al 30%, mentre nel secondo tempo l’interesse si sposta sulla replica dei “Cesaroni” che fa volare la relativa curva arancione di Canale5 fino a sfiorare il 30% durante la sovrapposizione con la partita del mondiale di calcio, per poi toccare il 34% a match terminato. Passando invece alle donne c’è un buon interesse per il primo tempo di Sudafrica-Uruguay fin oltre la linea del 25%, interesse che poi cala decisamente nel secondo tempo con la curva blu di Rai1 che scende fin verso il 20%.
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Numero zero con esito positivo per il programma “Attenti a quei due” andato in onda venerdì scorso dall’auditorium di Napoli con al timone i due padroni dell’access time di Rai1, vale a dire Fabrizio Frizzi e Max Giusti. L’esito della serata auditel assegna al programma un ottimo 23% con una media di 4.738.000 telespettatori. Andremo ora ad analizzare il minuto per minuto con le nostre curve delle share, con i grafici anche per target uomini e donne.
Prima di analzzare le curve vediamo le percentuali di share per target per vedere come è composto il pubblico che ha seguito questa trasmissione. Partendo dal target per età notiamo la maggioranza di pubblico over 65 nella percentuale del 39,49%, seguito dal 18,72% della fascia 45-64 mentre non è male percentuale del pubblico giovane che si stabilizza attorno al 13%. Decisamente superiore la percentuale del pubblico femminile che risulta essre del 26% (ricordiamo c’era il calcio mondiale su Sky) mentre per aree geografiche la maggior parte del pubblico è del centro-sud con la percentuale del 27%.
Per tutte le altre percentuali e per i dati per titolo di studio vi rimandiamo a dopo il contiunua. Vediamo ora i grafici con le curve dello share minuto per minuto partendo dal totale individui dove vediamo la netta prevalenza per tutto il corso della serata della curva blu di Rai1 che viaggia fino sopra al 30% durante il Tg1 e fin verso il 27% durante il finale dei Soliti ignoti. Il prime time vede la linea blu al comando nella corsia fra il 20 ed il 25% in maniera pressochè costante per tutta la serata, ed è questo forse il dato più positivo sul gradimento del programma nel pubblico televisivo. Il varietà chiude poi con il picco del 29%.
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Dopo aver dominato l’access time degli ultimi mesi, “I Soliti Ignoti” di Fabrizio Frizzi hanno varcato ieri anche la fascia del prime time con una puntata test dall’esito difficilmente prevedibile. Il gioco delle identità nascoste di Raiuno, con uno share di oltre il 28%, ha letteralmente conquistato il pubblico italiano anche nella versione prime time. Vedremo con le nostre curve dello share minuto per minuto i contorni di questo primato. Partiamo però con le curve dei valori assoluti dove vediamo come la versione access del game condotto da Fabrizio Frizzi ha prevalso sulla curva arancione di Striscia la notizia partendo dai 5 milioni di telespettatori per poi chiudere fino a sfondare il muro degli 8 milioni di telespettatori, con Striscia nel frattempo appena conclusa.
E’ però nel prime time dove vediamo come la curva blu di Rai1 ha fatto il vuoto, viaggiando praticamente in maniera costante vicino alla linea dei 7 milioni di telespettatori, mentre la curva che segue risulta essere quella di Canale5 vicino alla linea dei 4 milioni. In termini di share vediamo la curva blu di Rai1 attorno al 30% in prime time fino poi a toccare nel finale di trasmissione il 35%. Andando poi a guardare i vari target notiamo come la curva blu dei Soliti ignoti nella fascia giovane 4-44 anni tradizionalmente appannaggio di Mediaset, dapprima sfili vicino alla linea del 20% con la curva di Canale5 attorno al 25%, ma poi nel corso della serata assistiamo ad un incremento della curva del game condotto da Fabrizio Frizzi che guadagna dall’inizio di trasmissione circa 5 punti mentre al contrario c’è un calo della curva di Canale5 fin verso la linea del 20%.
Successo invece su tutta la linea per la curva della fascia over 65, ricordiamo la fascia numericamente più numerosa, con la relativa curva blu che viaggia solitaria nella corsia fra il 40 ed il 50% di share, lasciando letteralmente il vuoto alle sue spalle, con la sola curva di Rai3 che affiora sulle altre appena sopra alla linea del 10%. Ancora più interessante scoprire il comportamento della classe AA che seppur confermando il consueto primato alla curva nera del satellite, regala un ottimo 20% alla linea blu dei Soliti ignoti, lasciando la curva arancione di Canale5 appena sopra al 10%, superata anche dalla linea azzurra di Italia1.
Continua a leggere: Analisi Auditel – I Soliti ignoti prime time: Test riuscito


Il finale di “Lost”, lo avevamo annunciato, sarebbe rimasto nella storia anche per i prezzi che la Abc avrebbe chiesto agli inserzionisti per mandare in onda uno spot, ovvero 900 mila dollari. Con cifre del genere, meglio sfruttare l’occasione: è questo ciò che deve aver pensato Target, catena di grande distribuzione americana, che ha preparato per domenica scorsa tre pubblicità che divertiranno i fan del telefilm.
Proprio come con il SuperBowl, la compagnia ha ideato tre spot a tema “Lost”, in cui protagonisti sono il mostro di fumo, un cinghiale e la mitica botola. In ognuno di questi casi, l’oggetto pubblicizzato c’entra poco con la serie, ma la maniera in cui viene inserito è davvero esilarante.
Gli spot, come ciliegina sulla torta, sono stati diretti da Jack Bender, produttore e regista di numerosi episodi della serie (tra cui gli ultimi). Dopo il salto potete vedere i video, che non sono spoiler e non rivelano nulla sul finale.
Continua a leggere: Lost e le pubblicità a tema di Target, dirette da Jack Bender (video)

In attesa della rivoluzione televisiva del prossimo autunno, a quanto sembra foriera di grandi novità soprattutto dal fronte Rai, vediamo come vanno le cose in questa ultima settimana di programmazione completa delle varie trasmissioni che affollano il pomeriggio delle reti televisive pubbliche e private. Per farlo come consuetudine andiamo a radiografare minuto per minuto come si comporta il pubblico davanti al televisore con le nostre curve dello share, sia del totale individui che del target 4-44 anni.
Inizio di pomeriggio saldamente in mano alla curva di Canale5 che grazie al mondo delle soap primeggia nella corsia fra il 20 ed il 25%, poi alla partenza di Uomini e Donne di Maria De Filippi ulteriore risalita della curva arancione che tocca facilmente la linea del 30% di share. Nel contempo vediamo come la curva blu di Rai1 durante “Bontà sua” sia l’ultima linea in fondo, mentre tutte le altre si muovono fra il 10 ed il 15%. Al termine di Uomini e Donne c’è un calo della linea arancione di Canale5 che si equipara a tutte altre fra il 15 ed il 22%, rimanendo comunque sostanzialmente al comando.
La linea blu di Rai1 passa in testa dalle ore 18 circa in poi, per poi dominare nettamente durante L’eredità quando tocca a fine trasmissione il picco del 35% di share. Ancora più radicali le scelte del target 4-44 che prima spingono fino al 41% la linea arancione di Canale5 durante lo show di Maria De Filippi, per poi dare la leadership alla curva nera del satellite che prima tocca il 30% per poi sfondare il 35% dalle ore 18 circa in poi. In questa fascia di pubblico molto più equilibrata laa sfida del preserale con entrambe le linee di Canale5 e Rai1 fra il 15 ed il 20%, ma con sempre la curva nera del sat al comando attorno al 25%.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il Pomeriggio TV prima della rivoluzione d’autunno