
Tamarreide conferma che si può raccontare il fenomeno del sesso occasionale, consumato in un camper o in un’alcova, senza farne l’apologia. Tra i contenuti più estremi di questa sera - che di sicuro faranno inorridire domani le Associazioni varie, non a torto - c’è soprattutto lo sdoganamento dell’orgia, in prima serata, sulla rete giovane Mediaset. Va detto però che le scene sono state opportunamente oscurate, perché l’importante non era vedere ma capire.
Tra l’altro, più che di orgia, si è trattato di “sesso di gruppo”, ovvero della voglia voyeuristica di due coppie di tamarri di copulare “singolarmente”, ma a stretto contatto l’una con l’altra. I “protagonisti” sono quelli che si sono più rubati la scena nel reality, suscitando lo sdegno polemico dei comprimari.
La genialità è stata nel raccontare la vicenda dai diversi punti di vista di ciascuna persona coinvolta. E’ Cristiana, l’erede degli imprenditori Ambrosoli che ha cambiato identità, a riassumere per prima i fatti:
“E’ venuta un’idea geniale a Claudio di cercare una stanza insieme a Manuel dove c’eravamo io e Marica per fare… vabbè, ognuno stava nel suo letto. Dopo che abbiamo fatto quello che dovevamo fare si so’ dati questa stretta di mano solo per dire olè. Una cosa brutta, una cosa triste. Io e Marika ci siamo pentite, non abbiamo fatto una bella figura”.
Ecco, invece, il commento a caldo di Claudio, l’artefice dell’ammucchiata:
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Una delle scene più “calde” viste nella prima puntata di Tamarreide è la prova striptease a cui sono stati sottoposti i Tamarri, guidati dallo spogliarellista di professione Manuel. I ragazzi si sono esibiti in una discoteca tra spettatrici a dir poco “eccitate”, tra cui c’erano le stesse compagne tamarre che poi li hanno giudicati.
Decisamente infelice, e non censurata vista la logica senza filtro del format, l’uscita di Cristiana Mirò sullo stesso Manuel:
“Manuel è un po’ effemminato. Sembrava un ricchione. Io non ho niente contro i ricchioni, però hanno fatto bene a urlargli frocio”.
Nel corso della prima puntata lo stesso Spartaco, re dei coatti, ha sfotticchiato il tenerone Marco dandogli della femminuccia:
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La campagna virale ha fatto abbondantemente il suo dovere: Tamarreide può avere inizio. Cristiana, 19 anni Milano. Antonio, 21 anni Siracusa. Angelica, 24 anni Napoli. Manuel, 25 anni Perugia. Marco, 21 anni Torino. Marika, 22 anni Roma. Melissa, 25 anni Faenza. Claudio, 25 anni Roma.
Sono i sei concorrenti itineranti un po’ rozzi, un po’ coatti, un po’ trucidamente ragazzi di vita contemporanea. Un tempo c’era il miles gloriosus (soldato fanfarone), il carattere più sfacciato della commedia romana di Plauto, oggi c’è il tamarro, una categoria che - soprattutto per moda sulla scia di Jersey Shore - genera uno spin-off made in Italy del Grande Fratello.
Perché tanto interesse su TvBlog? Perché il programma, già a molte settimane dal debutto, è cliccato e genera curiosità. E non è un dato trascurabile.

Tamarreide sta per cominciare e così - se ne sentisse il bisogno o meno, di questo viaggio nell’universo tamarro, che perlomeno sarà da osservare con un minimo di curiosità per capire se il progetto sia o meno riuscito - vi proponiamo le schede degli 8 tamarri protagonisti della docusoap.
Eccovi quella di Manuel Ribeca:
Nome: Manuel
Età: 25 anni
Città: Perugia
Stato: single
Professione: maestro di tennis di giorno e cubista/spogliarellista di notte.
Essere tamarro: il tamarro è uno stile di vita, il coatto si fa notare ed è aggressivo, misterioso e lascia sempre il segno.
Passioni: lo sport e le donne (ne ha avute più di 200).
Look: appariscente, odia le magliette a girocollo perché petto e tatuaggi (ne ha 6) devono essere sempre in vista. Mescola abiti costosi, a capi di poco valore. L’importante è riuscire sempre a valorizzare ogni capo di abbigliamento e saperlo portare.
Il punto debole: lunatico, orgoglioso, geloso e farfallone.
Segni particolari: vive da solo dall’età di 14 anni, vive fuori dagli schemi e nel tennis è conosciuto come quello “matto”, discontinuo.
L’amore: tombeur de femmes, dannato e dolce allo stesso tempo, sicuro di sé e senza alcuna inibizione. Ha due stereotipi di donna. Di giorno è attratto dalla ragazza vestita bene, dai lineamenti dolci mentre la notte dalla ragazza aggressiva e provocante. Ha avuto solo una donna importante.
Idoli: Belén Rodriguez e Fabrizio Corona.
Il suo sogno: Miami è il suo sogno, vorrebbe andar via dall’Italia, perché ci sono troppi pregiudizi e poca libertà.
In questo viaggio porterà con sé: i pesi o la racchetta.




Tamarreide - Con Fiammetta Cicogna



Si intitolerà Tamarreide e non Tamarri on the road la nuova “docufiction” di Italia1 che sarà condotta da Fiammetta Cicogna: le registrazioni cominciano proprio oggi.
Ma chi sono i tamarri? La definizione del dizionario Hoepli recita:
Tamarro: region. Cafone, zoticone
Il Sabatini Coletti riporta:
Tamarro: spreg. Giovane provinciale o di periferia che si sforza di adeguarsi ai modi di vita cittadini, ma in maniera eccessiva, volgare.
Ragazzo di periferia, rozzo e impacciato, che segue la moda, ma ne coglie gli aspetti più vistosi e volgari.
E propone anche l’etimologia: la parola deriverebbe dall’arabo tammar, che significa venditore di datteri. Prima apparizione nei dizionari italiani: 1980. Lo Zoo di 105 ci ha persino fatto su un contest: Ma quanto sei tamarro?. Ora, il magico mondo della volgarità tamarra trova spazio anche in tv, con Tamarreide, appunto: l’epopea dei Tamarri On The Road.
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