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Tutti gli articoli con tag superbowl

Sky ancora più HD: dal 1 Febbraio 13 canali in più

pubblicato da Gabriele Capasso


Negli ultimi tempi è stata un po’ oscurata dai primi esperimenti del 3D, ma l’alta definizione rimane centrale nella strategia di sviluppo di Sky. La conferma? Il lancio fissato per il prossimo 1 febbraio di altri 11 canali che si convertono all’HD più due new entry che trasmetteranno da subito in alta definizione. Questo ulteriore upgrade porta i canali HD alla quota record di 52, davvero tanti e evidentemente graditissimi visto che il 70% degli abbonati Sky ha scelto (o, nell’ultimo periodo, ha ricevuto al momento della sottoscrizione) un decoder in grado di funzionare in alta definizione.

I canali che verranno convertiti all’HD sono: Fox Life (114), Real Time (124), Eurosport2 (212), ESPN America (214), Discovery Science (405), Discovery Travel&Living (406), History (407), Nat Geo Wild, (409) Gambero Rosso (411) e Disney Channel (613) mentre i due ad esordire saranno Extreme Sport Channel HD (versione originale con sottotitoli in italiano) e Mtv Live HD (il canale che raccoglie i concerti e le trasmissioni con esibizioni dal vivo di Mtv).

Il primo evento ad andare in onda in HD grazie a questo nuovo ampliamento dell’offerta sarà il Superbowl 2012, “L’Evento” sportivo dell’anno negli Stati Uniti che verrà mandato in onda in esclusiva da ESPN America nel nostro paese. Gli appassionati di sport americani non potevano non storcere il naso nel vedere il proprio canale di riferimento ancora in standard definition, loro saranno fra i primi ad apprezzare il cambio di tecnologia.

Figuraccia di Christina Aguilera al Super Bowl: sbaglia l'inno nazionale

pubblicato da Debora Marighetti

L’emozione di cantare davanti a oltre 100 milioni di persone può giocare brutti scherzi. E lo sa bene Christina Aguilera, artista famosa in tutto il mondo, che da oggi può “vantare” nel suo curriculum anche una figuraccia davvero indimenticabile. La Aguilera era stata scelta per aprire l’evento sportivo dell’anno, il 45esimo Super Bowl (per la cronaca, vinto dai Green Bay), ma qualcosa è andato storto.

Dopo pochi secondi dall’inizio dell’inno nazionale americano, tra un gorgheggio e l’altro, anziché cantare “O’er the ramparts we watched, were so gallantly streaming“, la Aguilera ha mischiato due frasi - una delle quali cantata un paio di secondi prima -, creando “What so proudly we watched at the twilight’s last reaming“.

Boato del pubblico, che evidentemente l’inno nazionale americano lo conosce meglio della cantante. La Aguilera però ha continuato a cantare come se nulla fosse, scusandosi in un secondo momento davanti alle telecamere delle tv americane. Prima della Aguilera, un “incidente di percorso” era capitato a Janet Jackson, che aveva “scapezzolato” in diretta televisiva mentre cantava l’inno americano nell’esibizione tra un tempo e l’altro.

Il finale di Lost: 900 mila dollari per uno spot da 30 secondi?

pubblicato da Paolino

LostSarà sicuramente uno degli eventi televisivi dell’anno: il 23 maggio, alle 21 americane, la Abc manderà in onda le ultime due ore di “Lost”, chiudendo il cerchio di una storia i cui misteri sono in cerca di una soluzione da sei anni. E proprio in virtù del potenziale boom che potrebbero ottenere in termini di ascolti gli episodi finali, circolano in rete le prime indiscrezioni circa i possibili costi di uno spot trasmesso durante quella sera.

Quanto potrebbe costare una pubblicità all’interno dell’ultimo episodio di “Lost”? Gli investitori, attraverso il sito Advertising Age, sostengono che la Abc potrebbe arrivare a chiedere ben 900 mila dollari per trenta secondi di spot, con oscillazioni che vanno dagli 850 mila ai 950 mila.

Una cifra vertiginosa, soprattutto se confrontata con i prezzi che sono stati annunciati, sempre per “Lost”, durante gli upfront dell’anno scorso, quando uno spazio pubblicitario costava circa 213 mila dollari. Sebbene la Abc non abbia confermato, è molto probabile che la cifra sia comunque più alta del normale, cosa che fa entrare il finale di “Lost”, ancora prima della sua messa in onda, nell’olimpo delle serie più costose (per i pubblicitari) della storia.

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SuperBowl 2010, il programma più visto di sempre. Tra gli spot, i Simpson e la parodia di Lost

pubblicato da Paolino

Superbowl Simpson Lost
E’ l’evento più visto in tv dagli americani, e quest’anno ha superato ogni record. Parliamo del Superbowl, la finale di football americano, un vero e proprio circo mediatico che è riuscito ad andare oltre la partita stessa, diventando un fenomeno di massa dello sport americano e non solo. Trasmessa da Miami, la finale del 2010 di domenica scorsa è stata vinta dai New Orleans Saints, in una partita trasmessa dalla Cbs e seguita da ben 106,48 milioni di telespettatori.

Un ascolto che fa di questo SuperBowl l’evento più visto in tv dagli americani: prima, lo show più visto era”M*A*S*H”, il cui episodio finale radunò 105,97 milioni di persone davanti alla tv. Ma il SuperBowl, dicevamo, non è solo sport, anzi.

Ogni anno gli investitori fanno a gara per avere uno spazio pubblicitario all’interno dell’evento, pagando cifre da capogiro (per gli spot trasmessi domenica si parla di 2,7 milioni di dollari ad inserzione) che però garantiscono loro una visibilità unica nel suo genere. Automobili, bibite, videogiochi e film: questi sono i prodotti più pubblicizzati durante la serata. E se su Cineblog potete trovare i trailer dei film in uscita nei prossimi mesi, dopo il salto vi proponiamo due spot con protagonisti i Simpson ed una curiosa parodia di “Lost”.

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Falli

pubblicato da Massy


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House si prende lo slot post-SuperBowl in anticipo

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Dr. House conquista un altro record, stavolta molto particolare. Come se non bastassero i 19 mln di ascoltatori di media in questa stagione tv negli States, per non parlare del rating nella fascia demografica 18-49 che arriva ad un sorprendente 7.9 e degli ascolti straordinari raggiunti in gran parte dei paesi in cui viene programmato compreso il nostro, solitamente allergico ai telefilm americani in prima serata.

La Fox ha già anticipato, con una tempistica anomala, che lo slot che seguirà il 42esimo Superbowl il 3 Febbraio del 2008 è già stato assegnato ad un episodio del Dr. House.
Ennesima conferma che non c’è bisogno di attendere la fine dell’anno in corso, e quindi metà della prossima stagione televisiva, per decidere qual è il programma di punta della Fox che beneficierà della coincidente trasmissione dell’evento televisivo americano dell’anno sulle proprie reti, per il network è già chiarissimo.

Che House sia un fenomeno mondiale lo conferma il generale apprezzamento del pubblico e della critica (proprio nei giorni scorsi il Telefilm Festival 2007 ha eletto il medical drama interpretato da Hugh LaurieMiglior Telefilm dell’anno“), oramai è chiaro che la Fox ha l’obiettivo di consacrarlo definitivamente consentendogli di battere il primato di una serie in qualche modo “rivale”.

Stiamo parlando di Grey’s Anatomy che proprio dopo il Superbowl di due anni fa toccò i 37.9 mln di telespettatori sulla ABC vedendo lievitare proprio grazie a questa coincidenza lo “zoccolo duro” dei propri appassionati diventando uno dei telefilm con il più rating di sempre. La stessa fortuna non è toccata quest’anno a Criminal Minds della CBS che ha raccolto “solo” 26.2 mln. Dove arriverà il Dr. House?

La gara per lo spot migliore del Superbowl

pubblicato da Gabriele Capasso

Il logo del Superbowl XLIL’evento televisivo americano dell’anno si è concluso da qualche ora: il Superbowl non ha tradito le attese. La partita, vinta per la cronaca dai favoriti, gli Indianapolis Colts, nonostante la conferma del pronostico e un violento acquazzone che ne ha condizionato lo svolgimento è stata piuttosto gradevole.

Lo show di Prince durante l’intervallo è stato assolutamente all’altezza, coreograficamente suggestivo, con un enorme palco montato al centro del campo che riproduceva lo storico simbolo del cantante.

L’altro aspetto televisivamente fondamentale del Superbowl sono stati gli spot superpagati (2.6 mln per 30 secondi), che come ogni anno hanno scatenato la fantasia e la creatività dei pubblicitari americani. Il lancio di pubblicità nuove, particolarmente ironiche e studiate durante le interruzioni più seguite dell’anno è una tradizione. Molte aziende in passato hanno usato questa particolare occasione per mostrare ad un numero normalmente impensabile di telespettatori degli spot “unici”, nel senso più proprio del termine: 30 secondi di pubblicità che hanno un unico passaggio televisivo in assoluto. Quest’anno non c’è stato nulla di tanto epocale come lo spot Apple diretto da Ridley Scott che nel 1984 lanciava il primo storico Macintosh (per chi volesse vederlo può trovarlo dopo il salto), ma alcuni sono assolutamente esilaranti ed originali.

Su Youtube, così come sul sito della CBS, è stata creata una sezione apposita dove poter vedere e votare gli spot migliori in una sorta di gara. Chiaramente un modo di diffondere ancora più capillarmente il messaggio pubblicitario, ma la maggior parte di questi sono degli autentici gioiellini di ironia, tutti da vedere.

Andando qui potrete partecipare al SuperVote di Youtube, dopo il salto invece troverete una selezione di alcuni degli spot più divertenti (a mio insindacabile giudizio).

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Arriva il Superbowl

pubblicato da Gabriele Capasso

Il logo del Superbowl XLIMancano pochi giorni all’evento sportivo USA dell’anno: il Superbowl.
Domenica prossima, 4 febbraio, a Miami si disputerà la finale del campionato NFL di Football Americano fra Chicago Bears e Indianapolis Colts.

La partita è attesissima negli Stati Uniti e il business che ruota attorno all’evento si è già messo in moto. L’audience dello scorso anno superò i 90 mln di telespettatori e la CBS, che trasmette la diretta, spera di poter ottenere un risultato ancora migliore.
Il prezzo stabilito per uno spazio pubblicitario di 30 secondi durante il match ha raggiunto la cifra record di 2.6 mln di dollari, in crescita rispetto ai 2.5 mln dello scorso anno.
L’affare non si limita al mercato pubblicitario visto che proprio in occasione del Superbowl XLI è stato stimato che ben 2 milioni e mezzo di americani acquisterà appositamente un nuovo televisore da alta definizione con schermo piatto di grandi dimensioni, 800mila in più rispetto a quelli che avevano deciso di rinnovare l’elettrodomestico più importante della casa per guardare meglio il Superbowl dello scorso anno.

Nell’intervallo della partita Prince farà il suo mini-show e questa volta non potranno capitare inconvenienti sullo stile “Nipplegate” 2004 visto che proprio a causa delle proteste suscitate dal seno fuoriuscito di Janet Jackson oramai tutti i programmi in diretta degli Stati Uniti vengono “differiti” di 3 secondi per permettere ai solerti uomini della censura di tagliare frasi o immagini considerate sconvenienti.

In Italia il Superbowl avrà ampio spazio su Sky che offrirà come di consueto la diretta a partire dalle 0.15 di Lunedì 5 sul canale Sky Sport 2 e su Sky Sport 16/9 con il commento di Paolo Leopizzi e Bebo Nori, oramai voci storiche dell’NFL per il nostro paese.
L’intero Superbowl, come già successo per alcune partite dei playoff ed al pari dei grandi eventi sportivi del calcio, sarà offerto anche sull’apposito canale in alta definizione, Sky Sport HD. Non è ancora chiaro, almeno non se ne hanno notizie e non si sono ancora visti spot, se anche quest’anno Italia 1 offrirà la replica della partita il giorno successivo.

Vi segnaliamo anche lo speciale “Road to Superbowl“, con la presentazione delle due finaliste e il riepilogo del loro cammino in questa stagione, che andrà in onda venerdì 2 Febbraio alle 23.30 su Sky Sport 2. Il modo migliore per essere pronti alla maratona notturna di domenica (o alle visione di una delle repliche dei giorni successivi).
Altri tempi rispetto alla “prima” italiana del Superbowl su Canale 5 datata ormai 24 Gennaio 1981 e “commentata” in quell’occasione (non oso immaginare come) nientepopodimenoché da Mike Bongiorno.