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Il segreto di Striscia la Notizia è Michelle Hunziker: "Ma il merito è tutto di Antonio Ricci"

pubblicato da Stefano Sgambati

Il segreto di Striscia la Notizia è Michelle Hunziker: "Ma il merito è tutto di Antonio Ricci"Un mostro raccogli-ascolti e un mostro di bellezza. Questa specie di idra mitologica capace di unificare piacevolezza, simpatia e gigantesca presa sul pubblico televisivo italiano si chiama Michelle Hunziker: non si sa se è una coincidenza, ma da quanto la bionda svizzera è tornata ai banchi di Striscia la Notizia, il programma di Antonio Ricci ha ritrovato uno sprint da velocista capace di fare impallidire qualsiasi concorrente. Eppure il format del notiziario satirico è vetusto, identico a se stesso ormai da sempre e ormai sempre più dedito al trash. Poco importa: i numeri stanno lì a parlare con nitida chiarezza espressiva. Un commento di Michelle al sito GossipItaliano.net rivela tutto l’entusiasmo:

“Oramai per me è la sesta edizione di Striscia al fianco di Ezio Greggio. E’ sempre più un ritorno a casa e quando torni a casa le persone che ti vogliono bene ti fanno la festa. Centocinquanta persone che lavorano ogni giorno in redazione e un guru come Antonio Ricci, che sa sempre guardare avanti, essere attuale, rinnovarsi ogni giorno e anche portarsi dietro fedelmente tutti i suoi collaboratori, che a loro volta si sanno sempre rinnovare: questo è il segreto del successo. Noi ne facciamo parte, ma siamo veramente solo le ‘faccette” finali’.

Con una “faccetta finale” come quella di Michelle Hunziker, perfino un programma che presenta un tizio con uno sturalavandini in testa può avere successo.
Miracoli del Sorriso Perfetto.

La sexy gallery di Michelle Hunziker

Michelle Hunziker Michelle Hunziker in Michelle Hunziker Michelle Hunziker

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In Spagna arriva il Grande Fratellino. Su Telecinco il reality della discordia: 10 bimbi e 10 bimbe sotto le telecamere

pubblicato da Stefano Sgambati

In Spagna arriva il Grande Fratellino. Su Telecinco il reality della discordia: 10 bimbi e 10 bimbe sotto le telecamereCi mancava solo il Grande Fratellino per completare il palinsesto perfetto della Tv del Niente. Dal 23 dicembre, infatti, per ora limitatamente alla Spagna, esiste un nuovo reality show che si chiama Dejadnos Solos (Lasciateci Soli) e che ha per protagonisti dieci bimbi e dieci bimbe, di età compresa tra i 10 e i 12 anni: queste creature innocenti, evidentemente proveniente dalle Famiglie Addams di tutta penisola iberica, devono convivere nella stessa casa per dieci giorni, senza genitori e fuori dal consueto contesto famigliare. Il programma è trasmesso da Telecinco, rete per il 50,1% di proprietà di Mediaset, dalle 22 alle 22,50 e ha finora realizzato un discreto successo per la fascia oraria, con uno share dell’8,7% e raccogliendo 1 milione e 597mila spettatori.

Non sono mancate le proteste, com’è ovvio: la Asociación Pro Derechos del Niño (Apdn), che difende l’infanzia, ha già chiesto l’intervento del Tribunale dei minori e del Governo: anche il quotidiano conservatore El Mundo si è schierato apertamente contro e numerosi blog, in Spagna, hanno alimentato l’onda di protesta e dissenso. Non c’è un premio per il vincitore, non esistono nomination e non esistono eliminazioni. Abbandonata anche la via del televoto. Naturalmente i genitori dei baby-concorrenti si trovano a portata di mano per tutta la durata dello show e assistono via tv a circuito chiuso a tutto il percorso dei figli: sono loro a commentare in diretta i comportamenti dei giovinetti che non sanno di essere osservati continuamente.

Una caratteristica: maschietti e femminucce non si incontrano mai tra di loro. Un’altra caratteristica: c’è una sola interruzione pubblicitaria, durante la trasmissione della puntata, però lunghissima, di nove minuti, contenente ben 27 spot (nessuno dei quali - fa notare giustamente il quotidiano La Stampa - è indirizzato specificatamente ai bambini). Così si è espresso Leonardo Baltanàs, direttore dei contenuti di Telecinco:

“Tutti coloro che hanno figli si sono chiesti qualche volta come loro se la caverebbero se li lasciassero soli. La cosa sorprendente dello show è che, nelle stesse condizioni e davanti alle stesse sfide, bambini e bambine si organizzano e si comportano in modo molto diverso”.

Ci aspettiamo un’imminente trasposizione italiana. Semmai con il figlio di Alessia Marcuzzi alla conduzione…

X Factor 3 - i segreti di Mara Maionchi: "Prediligo la semplicità"

pubblicato da Stefano Sgambati

E’ stata votata dai lettori di TvBlog miglior giudice di questa terza edizione di X Factor, con il 44% dei voti, staccando Morgan che eppure sembrava, anche quest’anno, il mattatore assoluto e artefice di quel poco successo che il talent show di RaiDue stava racimolando quasi strisciando, nonostante i grandi ospiti e le strategie di collocazione nel palinsesto. Mara Maionchi ha raccontato a Max qualche segreto di tanto successo, giusto alla vigilia della finalissima:

“Mamma mia come mi manca il grande rock degli anni Settanta, ad esempio, oppure gli artisti intimi e confidenziali degli anni Cinquanta, i grandi crooners che facevano musica e non solo show. E’ per questo che nel mio lavoro di discografica e talent scout cerco di percorrere strade lontane anni luce dal mondo glam di Lady Gaga. Ultimamente sto lavorando ad esempio con un cantautore, Martino Corti, che collabora con Sandro Mussida e ha una voce pazzesca e una capacità compositiva notevole. Che faccio per lanciarlo, gli creo un look emo? Gli faccio girare un videoclip da censura? No, nessun effetto speciale. Cercherò semplicemente di fargli fare più concerti live possibile, magari come supporter di una band storica. Ci stiamo già lavorando, ed è la strada giusta”.

Molto di ciò è riscontrabile nel lavoro di Mara in quel di X Factor: la sobrietà e l’eleganza, se non proprio di certe sue esternazione genuinamente impulsive, è possibile ricercarla nei talenti che ha avuto per le mani:

“Lo so pure io che l’immagine e la carica sexy possono rappresentare un valore aggiunto per la carriera di un’artista. Nel libro che ho appena pubblicato, Non ho l’età, qualche giochetto lo svelo: i 35 chili fatti perdere a Tiziano Ferro, che mangiava solo merendine e un concerto vero, con quel fisico, non avrebbe potuto sostenerlo; ma la sessualità deve essere un mistero. Invece Lady Gaga la spiattella alla grande, e a ogni intervista fa intendere di essere mezza lesbica, gay chic, e robe simili. Ma l’outing non è necessario per avere successo. Anzi, è fuori moda, superato. L’importante è quello che uno comunica e il modo in cui emoziona”.

Vedremo se la finalissima di X Factor la premierà anche in questo senso (anche se stavolta, con la concorrenza che c’è, sembra obiettivamente impossibile).

La sceneggiatura perfetta? Secondo gli inglesi è un algoritmo

pubblicato da Paolino

CsiIn Inghilterra uno sceneggiatore, un informatico ed un dottorando sono al lavoro per trovare la formula della sceneggiatura perfetta. Secondo Adam Ganz (il professore e scrittore), Fionn Murtagh (l’esperto di informatica) e Stuart McKie (il dottorando), infatti, rilevare la formula del successo di un telefilm è questione di tempo: basta trovare l’algoritmo giusto.

I tre, quindi, si sono messi ad analizzare alcune puntate di “Csi”, una delle serie più famose e popolari al mondo, per trovare qualche “schema” che possa essere riproducibile a qualsiasi altra serie tv in cerca di successo. A spiegare nei dettagli il loro lavoro è lo stesso Ganz:

“Le nostre analisi scopriranno la struttura ed i legami dietro un drama televisivo. Stiamo cercando di capire come Grissom, Catherine, Sara e Nick si combinano in ‘Csi: Las Vegas’. Alla fine, questi schemi saranno molti utili nell’aiutare gli sceneggiatori a lavorare insieme e riprodurli”. Ed a questo scopo entrano in gioco, appunto, gli algoritmi.

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Adam Lambert (American Idol) tagliato dalla Abc: sesso simulato con un musicista agli American Music Awards

pubblicato da Stefano Sgambati

American Idol censurato

Il successo può dare alla testa anche a un American Idol. Adam Lambert è arrivato secondo nell’ottava edizione del celeberrimo talent show americano, facendosi notare per le sue doti vocali (ottime performances di pezzi di Queen, Michael Jackson, Led Zeppelin ed Aerosmith) e fisiche: capello giovane, aria leggermente ermafrodita à la Tokyo Hotel, capacità intrinseca di stupire, oltraggiare, confondere e provocare il pubblico. In una parola: carisma. Adam ha chiuso il concerto degli American Music Awards a Los Angeles facendosi nientemeno censurare dal network ABC. Dopo un profondo bacio ad un musicista (anche qui, difficilissimo dire se trattavasi di uomo o donna…), il signorino si è intrattenuto con quest’ultimo nella simulazione di un atto di sesso orale. Il tutto davanti a una folla adorante e a responsabili di palinsesto con le mani nei capelli. Il risultato è stato che la diretta televisiva si è immediatamente chiusa dopo il bacio. Vi proponiamo la gallery.

Adam Lambert simula un atto oraleAdam Lambert simula un atto oraleAdam Lambert simula un atto oraleAdam Lambert simula un atto orale

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I Liceali 2 su Canale 5 dal 13 novembre. Claudia Pandolfi: "Grandi colpi di scena"

pubblicato da Stefano Sgambati

Claudia Pandolfi ne I Liceali 2Tornano I Liceali su Canale 5, precisamente da domani 13 novembre con i nuovi episodi della seconda stagione. Protagonista assoluta la bella Claudia Pandolfi che interpreterà la professoressa Enrica Sabatini. Nel cast, come noto, anche Giorgio Tirabassi. Grande scompiglio creerà l’entrata del personaggio di Enea Pannone (interpretato da Massimo Poggio), insegnante di Matematica e Fisica che contribuirà alla complicazione dell’intreccio, soprattutto da un punto di vista sentimentale. L’attrice ha raccontato le sue impressioni, alla vigilia della messa in onda, all’agenzia ADNkronos:

“L’entrata di Enea irrompe prepotentemente nella vita di coppia mia e di Antonio. Enea, con il suo carattere distaccato e leggero farà presa sul mio personaggio già molto instabile e ancora di più in questa seconda serie, dove io e Antonio sperimentiamo la convivenza. Questa seconda serie mi ha stimolato. Ero molto curiosa di mettermi alla prova anche in questa nuova storia dove il carattere del mio personaggio raggiunge tinte ancora più forti rispetto a prima, soprattutto nella gestione dei problemi. Antonio vive in un mondo tutto suo, sicuro di se stesso e del suo rapporto con Enrica mentre a me questa convivenza crea molta angoscia e l’entrata in scena di Enea, con il suo carattere leggero e felice mi porterà ad avvicinarmi molto a lui”.

Progetti futuri, naturalmente. La partecipazione a una fiction di successo contribuisce sempre a dare una grande spinta alla carriera dell’interprete:

“Quando ho accettato di partecipare a I Liceali ho pensato che due serie mi potevano bastare perché volevo fare un po’ di cinema. Con Paolo Virzì ho girato La prima cosa bella che uscirà nelle sale nei primi mesi del 2010 e con Lucio Pellegrini, lo stesso regista de I Liceali, ho appena finito le riprese de Figli delle stelle“.

Inoltre una nuova serie in cantiere:

“Sarà prodotta da Valsecchi con cui ho lavorato tante volte. Il mio personaggio sarà molto diverso da quelli che ho interpretato precedentemente quindi per me sarà una nuova sfida. Posso solo dire che si tratta di una storia molto attuale e contemporanea”.



I Liceali 2
Gigio Alberti - I Liceali 2Gigio Alberti, Diane Flery - I Liceali 2Carolina Benvenga - I Liceali 2Carla Buttarazzi, Alessandro Sperduti - I Liceali 2

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Kylie Minogue in mutande è lo spot (con vip) migliore di sempre

pubblicato da Stefano Sgambati

Se la televisione, in quanto tale, rende tutto virale, internet fa anche meglio: è difficile quindi contemplare questa classifica con lo sguardo mosso da altro se non la curiosità. Il sito Web Goviral (Branded Content Distribution: insomma qualcosa che ha a che fare coi marchi e la loro penetrazione) ha deciso infatti di stilare l’elenco dei migliori spot “con celebrità” del Web di tutti i tempi. Molti di questi hanno sbancato Youtube, bestia mitologica in grado di prendere il Nulla e trasformarlo in Cornucopia e sono arrivati fino alla televisione più propriamente detta, a forza di cavalcare l’onda del passaparola.

Vince, su tutti, la super sexy Kylie Minogue per la linea britannica di biancheria intima femminile Agent Provocateur. Non è che ci volesse questa fantasia nell’immaginare il trionfo di una donna in mutande a cavallo di un toro meccanico, per la verità. Sul Web lo spot ha ricevuto qualcosa come 350 milioni di clic: venisse svelato l’ultimo segreto di Fatima, probabilmente ci troveremmo di fronte a un plebiscito assai meno vigoroso.

Il prosieguo della classifica è altrettanto interessante.

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Ci meritiamo dieci anni di Grande Fratello?

pubblicato da Stefano Sgambati

Ci meritiamo dieci anni di Grande Fratello?

E’ una domanda a cui sto provando a rispondere da ieri sera. Insieme ad un’altra: si può parlare male del Grande Fratello su un sito come TvBlog? Qualche accusa è stata già mossa in tal senso: ma come - dice la vox populi - magnate con la televisione e sputate sul Grande Fratello? Non lo so: l’unica cosa che m’è venuta in mente è che, in fin dei conti, il panettiere non è obbligato a mangiare il pane che impasta. Il panettiere è solo obbligato a fare un buon pane, ecco tutto. Davvero, non c’è altro. Perciò, alla luce di questa riflessione, stamattina mi sono messo in testa di scriverlo.

Di dire: ragazzi, non ce li meritiamo proprio dieci anni di questa Schifezza Assoluta. Di dire: signore e signori, siamo migliori di così, possiamo essere più decenti di una gara di scorregge in prime time, pur senza perdere di vista il sacrosanto diritto al disimpegno. Di dire: chissenefrega se c’è un travestito nella casa, o se non c’è, o forse sì, o forse no, lo sapremo nella prossima puntata. Di dire: non se ne può più di cameriere provinciali con un padre suicida ostentato in luogo della propria personalità. Di dire: t’hanno fatto fuori a Miss Italia due anni fa, ma perché devi tornare a romperci le scatole? Trovati un lavoro onesto o assalta un furgone portavalori, al limite. Di dire: sì, dovrebbe essere illegale permettere a Ferdi Berisa di pubblicare un libro con la sua storia. Di dire: accipicchia, stiamo ancora con la dicotomia verginello Vs. sciupafemmine? Di dire: ma non bastava YouPorn per vedere delle maggiorate desnude in atteggiamenti ambigui? Di dire: non ce lo voglio un rappresentante d’abbigliamento che assomiglia ad Arisa nel mio salotto, il lunedì sera. Di dire: veramente voialtri vi sentite alleggeriti dai problemi nel constatare che al mondo esiste un tizio che si chiama GEORGE e veste solo di seta? Di dire: che tipo di risposta dovrebbe essere l’ennesimo omosessuale dichiarato in televisione? Non ci bastava Cecchi Paone? Di domandare: possibile che fosse destino, un fantastiliardo di anni fa, che l’evoluzione della specie si arrestasse a Taricone?

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Le dichiarazioni di Paolo Bonolis dopo la netta vittoria di ieri sera: “Peter Pan si è qualificato per i mondiali di calcio in Sudafrica” (Esclusiva TvBlog)

pubblicato da Hit

Un altro Mercoledì da Leoni con un leone dal ruggito sempre più forte: Paolo Bonolis. Anche contro una attesa partita su Raiuno dalle grandi aspettative d’ascolto, Bonolis stupisce tutti e piazza “Chi ha incastrato Peter Pan?” ancora al primo posto della classifica auditel di ieri. Un risultato ottenuto senza risse e urla ma con i sorrisi e i pensieri dei bambini protagonisti che tra gag e incontri con gli ospiti catalizzano l’attenzione del telespettatore su Canale5. Con un picco di 9.397.000 telespettatori alle 21:46 e quasi 20 milioni di contatti Paolo e la sua squadra piazza una vittoria storica che piega anche la champions league col Milan dopo aver battuto anche la nazionale di calcio (Nel pomeriggio la nostra consueta analisi con grafici e curve).

TvBlog ha sentito il campione d’ascolti di quest’inizio di stagione televisiva che ha commentato in esclusiva per noi questo grandissimo risultato, ecco le sue parole:

Vittoria strabiliante per Peter Pan, ieri sera avete battuto il Milan che giocava in champions league, i tuoi primi commenti a caldo di questo grande risultato

Risultato che senza dubbio non ho fatto solo io ma hanno fatto tutti coloro che lavorano per Peter Pan, dagli autori, a Luca, a Roberto e davvero a tutti. C’è tanta gente che lavora a questo progetto io sono solo quello che ci mette la faccia. Contentissimo dunque per noi tutti che lavoriamo a questa cosa. E’un risultato molto importante che non ci aspettavamo di queste proporzioni, soprattutto contro qualcosa di affascinante con un denominatore comune di divertimento italico com’è il calcio. Avevamo battuto anche la nazionale ora anche la grande champions league. Quindi diciamo che Peter Pan si è qualificato per i campionati del mondo di calcio in Sudafrica, siamo nel girone con la Corea, col Ghana e con l’Olanda. “

Paolo ha poi approfondito la sua opinione su questo successo in un’intervista che ci ha concesso dove abbiamo anche parlato del suo passato e del suo futuro in un colloquio come nostro costume a tutto campo, presto su TvBlog.

L'Osservatore Romano contro Amici di Maria De Filippi: "Una scuola di perfidia"

pubblicato da Stefano Sgambati

Maria De Filippi e Alessandra AmorosoEssere d’accordo con l’Osservatore Romano. Un atto spesso innaturale ma una tantum possibile. Leggendo oggi le righe firmate da Marcello Filotei e Giuseppe Fiorentino, infatti, non ho potuto fare altro che annuire sistematicamente. Il quotidiano religioso se l’è presa - sconfinando, com’è solito fare - con “Amici” di Maria De Filippi accusando il talent show di Canale5 di essera una “scuola di perfidia”.

L’Osservatore Romano se l’è presa, anzitutto - e forse con troppa, ingiustificata acredine - con il successo ottenuto da Alessandra Amoroso, vincitrice della scorsa edizione:

“Sembra quasi che si voglia centrare il bersaglio a ogni costo, per precostituire un successo obbligato. D’altro canto, se l’industria dell’intrattenimento investe così massicciamente in un personaggio non può certo rischiare di fallire, dilapidando enormi risorse finanziarie. Forse anche per questo le inconsapevoli future ‘popstar per un anno’ vengono filtrate in quel crudele imbuto che sono diventati i talent show. Nati con l’intento di dare una possibilità di emergere a chi ha particolari qualità artistiche, sono progressivamente scaduti in vere e proprie scuole di perfidia”.

Continua l’articolo, che allarga pertanto la visuale a tutto il panorama dei talent show italiani:

“La vita nell’ambiente artistico non è contraddistinta da solidarietà e sincera amicizia, ma in alcuni di questi spettacoli - un fenomeno certo non solo italiano - la rivalità esacerbata pare richiesta per contratto. Alessandra Amoroso e gli altri vincitori dei troppi talent show che affollano i palinsesti televisivi saranno felici del loro successo, anche se a scadenza, ma agli altri concorrenti resta il nulla. Ai milioni di telespettatori, adolescenti di tutte le età, resta ancora meno: modelli comportamentali unicamente miranti alla notorietà televisiva. Lo dimostrano le decine di migliaia di persone che partecipano ai casting di trasmissioni per ottenere anche solo una fuggevole comparsata. I più fortunati, potranno fregiarsi dell’ambito titolo di tronisti e magari riusciranno a urlare in diretta improperi solo apparentemente spontanei. Chi non ce la farà dovrà limitarsi a saltare la fila alla posta. Sentendosi autorizzato a farlo e godendosi il suo piccolo momento di successo”.

Fino alla conclusione sacrosanta (è il caso di dirlo):

“E’ proprio opportuno che adulti artisticamente sulla via del tramonto avviino adolescenti sognanti sulla strada della notorietà a ogni costo?”.

PopCorn Tv: cinema, sport e musica in streaming senza abbonamento

pubblicato da Stefano Sgambati

Pop Corn TvSpesso TvBlog si è sentito in dovere, almeno nella mia persona, di trattare i nuovi fenomeni di televisione online, la cosidetta web tv, un connubio che in capo a pochi anni correrà il rischio di sovvertire gli ordini di preferenza “catodica” del cittadino medio. In meno, una soluzione del genere, rispetto alla televisione tradizionale, ha di certo la fruizione e la diffusione; in più - è ormai cosa nota e lapalissiana - può vantare una maggiore libertà e un minor legame con i meccanismi politici.

Parliamo oggi di PopCorn Tv, la prima televisione web italiana dedicata a gli internauti appassionati di cinema, sport e musica. Ideata da Delta Pictures, la caratteristica principale sta nel fatto che la fruizione è interamente possibile senza alcun abbonamento o particolare dotazione tecnica. Queste la parole di Nicola Burgay, amministratore delegato di PopCorn Tv, intervistato da Tgcom:

“Popcorn è una televisione che di fatto si può fruire dalla rete Internet. E’ un progetto che si articola su 3 canali e che giungerà nell’arco di breve tempo a coprire 1500 ore di prodotto. Acquisiti i diritti degli eventi, li offriamo al pubblico senza nessun obbligo di registrazione. Il nostro è un format basato su tre generi commerciali (cinema, sport, musica). Non c’è bisogno di decoder o di strumentazione altra, basta collegarsi a Internet col pc o collegare il pc alla tv”.

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Annozero: perché il boom d'ascolti è necessario a questo Paese e a questa tv

pubblicato da Stefano Sgambati

Per la seconda settimana consecutiva, mezza Italia ha seguito Annozero di Michele Santoro, la prima COSA giornalistica de-Minzolinizzata e de-Vespizzata della nostra recentissima storia democratica. Questo fatto, non la trasmissione in sé, il fatto che mezza Italia abbia deciso di piazzarsi davanti alla televisione, su RaiDue, e di non cambiare canale fino alla fine, è qualcosa di importante, di rassicurante, di necessario per un paese come il nostro, negli ultimi mesi messo alla berlina dai suoi stessi governanti e condotto in una specie di vuoto cosmico intellettuale da cui sarà complicatissimo venire fuori con dignità. Il successo del progetto di Michele Santoro dovrebbe essere una goduria fisica assolutamente bipartisan, perché la libertà d’informazione è qualcosa, come scrive oggi Roberto Saviano su la Repubblica, che tutti dovremmo tenere a cuore: naturalmente non andrà così. E’ ovvio che gli elettori di centrodestra, quasi per induzione inerziale, dovranno forzatamente dire male della puntata di Annozero, prendendo a schierarsi al fianco di gente come Vespa e Belpietro e scodinzolare al fianco del padrone, riportando ogni tanto, semmai, pure il bastone. Ed è altrettanto ovvio che gli elettori di centrosinistra (o quel che ne rimane) adesso sceglieranno improvvisamente la via del rumore, della voce alta, adotteranno l’apologia del “ve l’avevamo detto”, “avevamo ragione noi”, innalzeranno una escort a paladina e, semmai, sabato pomeriggio, in occasione della manifestazione per la libertà d’espressione, spunterà pure qualche inutile bandiera di Che Guevara, mandando completamente in pappa il significato stesso della riunione. Purtroppo la strumentalizzazione politica, quella di bassissimo profilo, in Italia è inevitabile: da questo punto di vista abbiamo esattamente la classe politica che ci rappresenta.

Eppure il successo totale della puntata di Annozero di ieri dovrebbe farci uscire tutti dalle case a braccetto: l’Italia non è “libera”, ovviamente, ci vorranno decenni e almeno un’altra generazione (possibilmente anche de-Tronistizzata) perché questa coltre di pochezza idiota che ci è calata sopra si dissipi. Però oggi, stamattina, l’Italia è un Paese che non ha più alibi. L’amplesso censorio e lecchino, perpetrato dalle varie direzioni dei telegiornali e da Bruno Vespa, per un paio d’ore si è trasformato in un brusco coitus interruptus: improvvisamente l’italiano si è trovato davanti alla Verità. Una verità per forza di cose patinata, gossipara, volgare, di basso profilo, certamente, è proprio così, è questo il quadro che viene fuori, perché di tale portata è la pellicola che il governo italiano ha srotolato sopra ogni cosa: gossipara, volgare e di basso profilo. E’ la politica che dovrebbe essere più “elegante” della stampa, non il contrario. Il problema non è una escort in studio: il problema è una escort nel letto di Putin nella notte dell’elezione di Obama. Il problema non è una escort intervistata: il problema è una escort candidata alle elezioni Europee. La trasmissione di ieri di Santoro ha ridato un nome alle cose: chi è che deve vergognarsi e perché? Scrive oggi Curzio Maltese, in maniera lucidissima:

“Sembra una canzone di Fabrizio De Andrè, questa storia della prostituta cercata di notte e ripudiata alla luce dei riflettori. Santoro non trova un politico di centrodestra disponibile a frequentare la stessa trasmissione inquinata da ‘quella là’. Eppure nessuno di loro s’è mai sentito in imbarazzo a presentarsi nelle liste elettorali accanto a Patrizia e le altre. Nessuno ha chiesto spiegazioni al capo”.

Il successo di ascolti di Annozero è la prova che c’è una sete di verità ben più forte di quella soddisfatta dai “dopo festival” organizzati da Bruno Vespa (una specie di pluralismo a progetto, evocato solo in una direzione). Mezza Italia, finalmente, a seguire una trasmissione in dubbio fino all’ultimo, con l’opinionista di punta senza contratto, in nero, e il conduttore diffidato, senza ospiti di uno schieramento politico e con direttori di rete quasi minacciati dagli esponenti del governo in carica: uno scenario, torno a dire, distopico, à la Orwell, al quale sembrava che ci fossimo bellamente abituati. Otto milioni di persone, solo tra quelle conteggiabili, è un numero che sta a dire che è quasi così ma non è esattamente così. Non c’è ancora salvezza all’orizzonte, ma da questa mattina siamo un Paese senza più alibi. Siete stati appena de-Minzolinizzati: approfittatene.

X Factor 3 - Noemi tifa Damiano e rivela: "La mia omonima Noemi Letizia? Potrebbe starci un duetto..."

pubblicato da Stefano Sgambati

Noemi di X FactorIn attesa della quarta puntata di X Factor, questa sera su Rai Due, torna a farsi sentire Noemi, una delle protagoniste più brillanti della scarna, scarnissima, quasi nulla (artisticamente parlando) edizione della passata stagione. Il suo album d’esordio sta per invadere il mercato discografico dopo che un paio di singoli ben riusciti l’hanno fatta conoscere anche ad un pubblico non televisivo. Lei, la rossa di Fregene, intervistata da Il Tempo si prende anche il tempo per un paio di battute su una sua omonima di successo, quella Noemi Letizia che tanto ha fatto discutere la politica internazionale:

“A livello pubblicitario mi giova, magari chi pensa che l’album sia dell’altra Noemi, lo compra e mi scopre. Ma credo che Noemi sia un prodotto mediatico. Ormai si pensa che se non vai in tv non vivi. Un duetto con lei? Non si sa mai nella vita…”.

Qualche timore reverenziale in vista del debutto. Noemi, come tutti i “prodotti televisivi”, deve adesso affrontare una specie di travaso catodico, dal piccolo schermo alla realtà. Qualcosa che non sempre funziona perfettamente:

“Quando si esce da una trasmissione come X Factor si continua a vivere l’effetto tv. Ma ora tutto questo sta finendo e devo cominciare a camminare con le mie gambe. Speriamo bene. La terza stagione di X Factor? Mi fa un po’ tristezza. Rivedo i luoghi dove sono stata e mi viene il nodo alla gola. Quello che mi ha colpito di più è Damiano. L’avevo conosciuto l’anno scorso. Mi piace la sua aria da cantautore anni Settanta”.

L'Ispettore Coliandro 'svelato' da Carlo Lucarelli: "Un personaggio capace di raccontare la società di oggi"

pubblicato da Stefano Sgambati

L'ispettore Coliandro secondo Carlo LucarelliDomani sera, alle 21.05 su RaiDue, una nuova avventura dell’Ispettore Coliandro, forse la fiction in questo momento qualitativamente e drammaturgicamente più rilevante del panorama italiano. Il motivo - o uno dei motivi, Marco Materazzi a parte - è da ricercare sicuramente nella buona regia dei fratelli Manetti e nella scrittura dello story editor Carlo Lucarelli, apprezzatissimo “giallista” e curatore della trasmissione cult “Blu Notte”, anche questa di casa Rai, e certamente tra le più interessanti degli ultimi anni nel panorama dell’approfondimento di fatti d’inchiesta.

E’ proprio Lucarelli a raccontare i segreti dietro L’Ispettore Coliandro. Le sue parole sono state riportate dal magazine MyMovies e rivelano il grande lavoro di ricerca e scrittura alla base di un prodotto di successo:

“L’idea nasce letterariamente per un racconto, una serie di romanzi, e dalla volontà di raccontare la mia città che è Bologna, soprattutto da un punto di vista metropolitano, di un noir metropolitano e, quindi, sono andato a cercare un personaggio di poliziotto che, però, fin dall’inizio ha avuto questa connotazione molto scorretta, molto strana, negativa, ma molto ironica. Ecco che è venuto fuori Coliandro per raccontare una sorta di metropoli che non esiste, come la Bologna di Coliandro, che ha delle connotazioni molto noir. E’ uno di quei personaggi che serve a raccontare la società in trasformazione di oggi; è un personaggio che vive per la strada, che vive anche tutti i pregiudizi che ci sono verso la contemporaneità ed è in grado di far vedere dove i luoghi comuni siano tali oppure dove corrispondano alla realtà. È un personaggio molto vivo, che si fa passare addosso tutto quello che succede e quindi può servire a raccontare molte cose”.

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Aspettando X Factor 3, Morgan si scatena su Vanity Fair: "Io 'Amici' non l'ho mai visto. Mediaset è bandita in casa mia"

pubblicato da Stefano Sgambati

MorganCavalchiamo l’onda emozionale. Stasera parte l’attesissima terza stagione di X Factor, quella della verità: quando nasce un nuovo show, fatta salva la prima edizione, di inevitabile successo se il piatto è succulento, la seconda, generalmente, può godere ancora della scia rimasta nell’aria: la curiosità di vedere chi si cimenterà, quali saranno le novità, eccetera. La terza diventa allora quella fondamentale, quella che traccia la linea di demarcazione tra un “prima” e un “dopo”. Se questa avrà il successo che merita, il brand di X Factor potrà concretamente - più di quanto non abbia già fatto - fossilizzarsi nel tessuto catodico italiano, alla stessa stregua del competitor più altisonante e rumoroso “Amici”. In attesa della diretta di RaiDue e del liveblogging su TvBlog, riproponiamo un’interessante intervista realizzata da Vanity Fair a Morgan, l’indiscusso trascinatore delle prime due annate del talent show di casa Rai. Subito una bomba contro Maria De Filippi, la quale si era già scagliata contro di lui, accusandolo di “conflitto d’interessi” (e della quale egli stesso aveva già espresso pareri non propriamente idilliaci):

“Io Amici non l’ho mai visto. A casa mia non si vede neppure un canale Mediaset. E’ bandita. E’ proprio quella tv lì il motivo per cui, a X Factor, rompo i coglioni. Oggi, i ragazzi non sono preparati neppure nel campo che gli interessa”.

Quanto al momento personale vissuto, Morgan non ha altro da esprimere se non viscerale entusiasmo:

“Sto benissimo. Potrei morire subito proprio perché mi sento realizzato: ho avuto la fortuna e la capacità di potermi esprimere. Di cose da fare ne ho ancora e continuo a farne parecchie, ma non c’è nulla, nella mia vita, di non detto o di non fatto. Si dice che felicità sia desiderare quello che già si ha”.

La verve è la solita. I capelli, più o meno, anche. Il look promette sorprese. L’appuntamento è per questa sera su RaiDue.