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Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto, sulla sentenza Dell'Utri

pubblicato da Malaparte


Dopo aver parlato del modo in cui il Tg1 di Minzolini ha parlato della sentenza Dell’Utri, vale la pena di spendere due parole anche a proposito dell’editoriale di Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto.

Il quale coglie due piccioni con una fava e si preoccupa di mettere insieme, come se le due cose avessero una qualche attinenza, come si trattasse di un teorema orchestrato dalle magistrature di tutta Italia, la sentenza Dell’Utri e quella che riguarda Massimo Tartaglia, ritenuto dai giudici incapace di intendere al momento dell’aggressione al premier Silvio Berlusconi in quel di Milano.

Basterebbe il video (dopo il salto), senza commento. Ma commentare è doveroso. Come è doveroso dire che, oltre all’accostamento delle due sentenze, appare quantomeno singolare una presa di posizione dello stesso Toti che definisce il reato di concorso esterno in associazione mafiosa un reato francamente discutibile (sic).

Ora. Senza voler scendere in particolari da giurista che non competono né al sottoscritto né a questo blog, giova comunque ricordare, per amor d’informazione, quale sia l’utilità del suddetto reato in uno Stato come il nostro. Uno Stato in cui le cosche mafiose hanno - lo testimoniano le relazioni annuali dei Servizi segreti, non certo illazioni di questo o quell’esponente politico - un forte interesse predatorio in una serie notevole di attività.

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Analisi Auditel 2.0 – Rapporto Aprile 2010: RaiUno al comando +0,81% su Canale5, RaiDue al terzo posto +1,22% su Italia1. Il satellite oltre il 13%

pubblicato da Hit


Analisi Auditel 2.0 – Rapporto Aprile 2010

La nostra rubrica di analisi 2.0 si occupa oggi del report mensile dei dati auditel relativo al mese di aprile 2010 appena trascorso relativi al totale individui. Partiamo subito dal dato del totale giornata (7 del mattino-2 di notte) dove vediamo che la rete più seguita è RaiUno con la percentuale del 20,58% seguita a meno di un punto di share da Canale5 con il 19,77%. Fra le generaliste si piazza al terzo posto RaiDue che ottiene un brillante 10,57% battendo così di oltre un punto Italia1 che rimane sotto al 10% arrivando infatti al 9,35%. Consueto ottimo risultato del dato totale delle reti satellitari che toccano il 13,55%.

Tornando alle generaliste il quarto posto va a RaiTre che con il 7,89% supera di un soffio Rete4 ferma al 7,57%. Chiude questo nostro report sui dati del totale giornata La7 che arriva al 2,77. Passiamo ora ad analizzare i dati fascia per fascia partendo da quella del primo mattino ore 7-9. La rete più seguita è RaiUno con il 22,63%, seguita sempre da Canale5 che si ferma al 19,60%. Al terzo posto stavolta c’è Italia1 con il 9,01% che supera di un soffio RaiDue che si ferma all’8,91%, mentre il totale satellite arriva al 13,53%. Fascia del mattino 9-12 vinta in maniera netta da RaiUno che ottiene il 22,52% superando di quasi 5 punti Canale5 che arriva al 17,24% ad un soffio dal dato del totale sat che è del 17,19%. Fra le generaliste ancora RaiDue al terzo posto con il 12,01% che quasi doppia Italia1 ferma al 6,56% che è superata anche da Rete4 al 7,44%

Fascia del mezzogiorno 12-15 vinta da Canale5 con il 21,95% mentre RaiUno è al 18,64%. Al terzo posto ancora RaiDue che con il 12,33% beffa di un soffio Italia1 che ottiene, grazie soprattutto all’edizione delle 12:25 di Studio Aperto, il 12,04%. Fascia del pomeriggio 15-18 vinta per pochissimo da Canale5 che arriva al 19,46% a fronte del 19,20% di RaiUno che si piazza al secondo posto. Terzo posto ancora una volta di RaiDue che arriva al 9,52% bruciando sul filo di lana Italia1 che si ferma al 9,04%. Ottimo dato del totale satellite che arriva al 18,35% insidiando così da molto vicino i dati delle due ammiraglie. Dopo il continua i dati del preserale, del prime time, della seconda serata e un grafico riassuntivo con tutte le cifre di tutte le reti divise per fasce orarie.

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Studio Aperto contro Signorini: la seconda serata vada a noi

pubblicato da Gabriele Capasso

La nostra indiscrezione, ripresa da altri siti e giornali, sulla seconda serata di Italia 1 affidata ad un Alfonso Signorini pronto a raccogliere l’eredità di Piero Chiambretti promosso su Canale 5 ha allarmato non poco il Cdr di Studio Aperto. I giornalisti del tg di Italia 1, a mio parere, fanno confusione ritenendo in qualsivoglia maniera “giornalistica” la presenza di Signorini nel palinsesto. Dal loro punto di vista questa “confusione” è assolutamente comprensibile, sia chiaro.

Ecco il comunicato:

Apprendiamo da fonti giornalistiche che la trasmissione Chiambretti Night starebbe per traslocare a Canale 5 e a riempire il “vuoto” della seconda serata di Italia Uno potrebbe essere una nuova trasmissione notturna affidata – secondo le suddette indiscrezioni – al direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni Alfonso Signorini. E quindi, presumiamo, di carattere giornalistico.

Il Cdr di Studio Aperto – testata che da anni, e con successo, è impegnata a realizzare trasmissioni di pochi costi e molti ascolti quali Lucignolo e Live proprio nella fascia notturna di Italia Uno – chiede per questo motivo un incontro urgente al direttore Giovanni Toti e all’Azienda per avere conferma o meno di queste notizie. Il Comitato di redazione si augura che si tratti soltanto di una “bufala” diffusa dai media, perché significherebbe sminuire l’impegno professionale che i redattori di Studio Aperto hanno dimostrato in tutti questi anni e che hanno permesso di realizzare trasmissioni di informazione e intrattenimento sicuramente degne di coprire in palinsesto l’eventuale spostamento del Chiambretti Night.

La guerra per l’approfondimento gossip di Italia 1 è aperta.

Sì al ritorno in tv di Piero Marrazzo: i direttori dei tre Tg nazionali danno il beneplacito

pubblicato da Stefano Sgambati

Sì al ritorno in tv di Piero Marrazzo: i direttori dei tre Tg nazionali danno il beneplacitoUna premessa: il sottoscritto trova che il signor Piero Marrazzo non abbia nulla di cui vergognarsi, sul piano strettamente privato, per quanto gli è capitato pubblicamente. Bene ha fatto a dimettersi e, per quanto mi riguarda, questo è quanto: siccome il privato è politico, l’ex Governatore del Lazio, sorpreso con transessuali, si è rimesso in pari con l’ordine naturale delle cose rinunciando al suo incarico. Marrazzo, dunque, avrebbe, secondo il parere di chi scrive, tutto il diritto di essere reintegrato immediatamente in Rai, per esempio, come giornalista, come presentatore, qualsiasi cosa non riguardi la politica, ovviamente, settore della pubblica vita a cui il signor Marrazzo evidentemente, per motivi tutti suoi, non è portato.

Questa la premessa. E questo è quanto - sembra - sta per succedere. Infatti i direttori dei Tg, Mimum, Toti e Minzolini, hanno confermato a Tv, Sorrisi e Canzoni il loro “sì” al reintegro immediato di Marrazzo in Rai. Sembra, non a caso, che questa sia anche la direzione che da qui a breve prenderà anche la dirigenza di Viale Mazzini. Pensate, allora, adesso al paradosso: la Rai potrebbe reintegrare Piero Marrazzo - ribadisco: cosa legittima - a fronte della radiazione, per esempio, di Aldo Busi. Ribadisco ancora: per me entrambi dovrebbero fare il diavolo che vogliono, nel rispetto della legge, comparire in televisione per il bene loro e nostro. Però succede che uno crei scandalo perché suggerisce che l’omofobo medio è un omosessuale represso, facendo mai il nome del Papa o chi per lui; l’altro, trovato in compagnia di transessuali, facendo anche uso - sembra, si dice, così si legge - di sostanze stupefacenti, verrà probabilmente reintegrato. Tutto questo in un paese laico, qual è l’Italia. Solo sfiorando il concetto dell’icona papale, nemmeno nominandola in realtà, solo accennandovi, ci si guadagna - sembra - l’esilio morale.

Dice il direttore del Tg5 Mimum:

”Marrazzo ha lavorato con me al Tg2 ed era un ottimo giornalista. Fare il giornalista è il suo lavoro, così come è stato quello del suo papà, l’indimenticabile Giò”.

Minzolini (Tg1):

“Marrazzo in questa storia è più una vittima che un colpevole. Semmai ho dei dubbi sul fatto che un giornalista che si dà alla politica possa tornare poi a fare il giornalista: ma questo è un fenomeno ricorrente a sinistra”.

Stesso concetto espresso dal direttore di Studio Aperto Giovanni Toti:

“Ritengo sia giusto che rientri perché lo prevede la legge . Marrazzo è una vittima e non è accusato di nulla. Sempre che, dalle indagini ancora in corso, non emergano responsabilità a suo carico”.

Analisi Auditel - La Tv della mattina

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - La Tv della mattina

Nel quotidiano slot matuttino del palinsesto italiano tra tradizione e novità, passano spesso inosservati risultati di share da capogiro. Mentre Italia1 in attesa di “Studio Aperto” alle 12.25 consegna la propria programmazione a tre nuovi marchi, Polpette - Capogiro e Jekyll, dal riscontro non esaltante Canale5 dimostra la buona tenuta di Mattino5 e Forum. Sopra ai buoni risultati di Canale5, spicca però il tandem “Uno Mattina” - “Verdetto Finale” ormai abituato a sfondare il 30% di share.

Nell’analisi dell’andamento degli ascolti che parte dalle ore 7 e termina alle ore 14, notiamo come la curva di Prima pagina di Canale5 parta bene appena sopra al 25% restando, fino ai Telegiornali delle 8 al comando seppur di pochissimo rispetto al Tg1. Dalle ore 8 assistiamo al decollo della linea blu di RaiUno che supera nettamente quella arancione di Canale5, la prim attorno al 30% con ulteriore decollo fin verso il 35% durante “Verdetto finale”; la seconda che scorre nella corsia fra il 20 ed il 25%.

In questa fase vediamo al secondo posto la curva nera del satellite che conquista quasi stabilmente il 15% di share. Dalla partenza di Forum su Canale5 vediamo la relativa linea arancione che balza nettamente al comando, raggiungendo quasi il 35%, a dispetto di una linea blu che con “Occhio alla spesa” scende fin verso il 20%. Con Studio Aperto abbiamo lo slancio della curva azzurra di Italia1 che balza dal 10% fino al 22%, facendo però calare la linea di Canale5 dal 34% fino al 24% circa.

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Studio Aperto cambia direttore: da lunedì si insedia Giovanni Toti. Mario Giordano va a fare l'All News

pubblicato da Stefano Sgambati

Studio Aperto cambia direttore: da lunedì si insedia Giovanni Toti. Mario Giordano va a fare l'All NewsStudio Aperto cambia direttore. Il 22 febbraio l’attuale Mario Giordano verrà sostituito dall’attuale vice Giovanni Toti. E’ il primo passo, decisivo, per il definitivo sommovimento che porterà l’informazione di casa Mediaset ad un autentico ribaltone. Giordano, infatti, andrà a dirigere la nuova agenzia d’informazione News Mediaset, avventura all news su cui il Biscione punta moltissimo per il futuro prossimo venturo e l’implementazione delle nuove tecnologie. La decisione è stata comunicata ufficialmente in una nota di Cologno Monzese che sottolinea:

“Toti è uno dei più giovani direttori del panorama giornalistico italiano che ha già dimostrato grande valore e professionalità nei precedenti incarichi che gli sono stati affidati. Siamo certi che saprà interpretare al meglio lo stile unico e vincente del telegiornale di Italia 1. A lui vanno i migliori auguri di buon lavoro”.

Analisi Auditel - La Televisione del Mattino

pubblicato da Hit

Analisi Auditel La Televisione del Mattino

Nelle nostre radiografie auditel dei vari momenti della giornata televisiva, oggi ci occuperemo della fascia del mattino, per vedere come si divide il pubblico di fronte alle varie proposte, fra contenitori in diretta, rubriche di cucina e telegiornali. Il grafico con le curve dello share minuto per minuto totale individui parte delle ore 7 fino alle ore 14. Partenza quasi alla pari fra le curve di Canale5 e di RaiUno attorno alla linea del 30% di share con una leggera predominanza della curva del rullo giornalistico del Tg5 “Prima pagina”. Dalle ore 7:30 c’è il decollo della linea verde di RaiTre fin verso il 18% con le notizie del Tg regionale.

Nella fascia che contiene i Telegiornali delle ore 8 abbiamo la curva arancione del Tg5 che superando il 30% di share vince la gara con il Tg1 che si ferma poco al di sopra del 25%. In seguito dalle ore 8:30 c’è invece la netta prevalenza della curva blu di “Unomattina” su quella arancione di Canale5 che con “Mattino 5” si ferma poco al di sopra della linea del 20%. Poi dalla partenza di “Forum” c’è una netta inversione di tendenza con la curva di Canale5 che va nettamente al comando fin sopra alla linea del 30%, mentre la curva di RaiUno scende anche al di sotto del 20%.

Alla partenza della “Prova del cuoco” c’è una leggera risalita della curva blu di RaiUno vicino alla linea del 20%, ma con la linea arancione di Canale5 sempre al comando vicino alla linea del 25%. Da notare la curva azzurra di Italia1 che si lancia vicino al 25% durante “Studio Aperto” sottraendo pubblico a “Forum”. Nella sfida fra i Tg il Tg5 supera nettamente il Tg2, il primo vicino al 30%, il secondo appena sopra al 20%; mentre il Tg1 delle 13:30 arriva attorno al 27%.

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Dall'8 febbraio cambia la mattina di Italia 1: arrivano Capogiro, Polpette e il nuovo programma di Studio Aperto, Jekyll

pubblicato da Michele Biondi

italia 1A partire da lunedì 8 febbraio cambia completamente la mattina di Italia 1. Abbandonati i telefilm cult come A-Team e Supercar, la rete diretta da Luca Tiraboschi punta decisamente sull’amarcord televisivo e sull’approfondimento con 3 nuove produzioni che TvBlog vi annuncia in anteprima.

Alle ore 9:10 dal lunedì al venerdì andrà in onda il programma documentario “Capogiro“, seguito poi alle 10:20 da una trasmissione che mostrerà il meglio delle autoproduzioni del passato di Fininvest-Mediaset dal titolo “Polpette“. Un riedizione di quanto veniva trasmesso su Canale 5 anni fa dal titolo “Rivediamoli” e una versione più allargata di quello che è “Ieri e oggi in tv” in onda su Rete 4. Un’occasione per i più giovani di poter seguire spezzoni di show di cui hanno solo sentito parlare perchè diventati veri e propri cult e che non hanno mai visto.
Un esempio su tutti? Supponiamo, visto che i contenuti non si conoscono ancora, ma potrebbero esserci frammenti di Drive In, ma anche di Emilio, i primi Mai Dire Gol, Festivalbar, Karaoke, e tutte le trasmissioni che hanno segnato gli anni 80-90 del gruppo.

Alle ore 11:45 la vera novità curata dalla redazione di Studio Aperto.

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Da domani 11 gennaio arriva la Tv del giorno dopo sul portale video di Mediaset.it E Mercoledì 13 il Tg5 in edizione straordinaria web (Aggiornato)

pubblicato da Michele Biondi

Video.Mediaset.it
A partire da domani 11 gennaio 2010, come peraltro aveva annunciato di recente il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, arriva anche in Italia la Tv del giorno dopo, la cosiddetta catch-up tv, che consentirà a tutti e gratuitamente di poter rivedere per intero i programmi trasmessi dalle reti Mediaset.

Update: è stato diffuso cosa conterrà il nuovo portale video di Mediaset.it. Si potranno rivedere l’edizione integrale dei tg o la puntata intera a tutto schermo dei seguenti programmi:

Programmi (Amici, Grande Fratello 10, Forum)

Telegiornali (Tg5, Studio Aperto, Tg4)

Soap opera (Cento Vetrine)

Approfondimenti giornalistici (Matrix, Terra!, Sipario)

Contenitori news (Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Domenica Cinque, Verissimo)

Sport (Studio Sport, Controcampo, Guida al Campionato, Fuori Giri, Motomondiale)

Inoltre mercoledì 13 gennaio alle ore 15:00 sul portale www.video.mediaset.it verrà trasmessa, a 18 anni esatti dalla nascita del tg, un’edizione straordinaria del Tg5 in diretta Web. All’interno di questa edizione, con la partecipazione di conduttori e ospiti, verrà presentata la nuova area video del portale di Mediaset.it.

Tutti i programmi quotidiani di day time saranno disponibili per una settimana, quelli di prima serata (per esempio Grande Fratello e Amici) fino alla puntata di prime time successiva.

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Cotto e mangiato diventa una vera trasmissione

pubblicato da Debora Marighetti

Cotto e mangiato con Benedetta Parodi
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Benedetta Parodi, allora con un pancione da futura mamma, ha iniziato a cucinare per una rubrica di Studio Aperto. Cotto e mangiato - questo il nome della rubrica, per chi non vi si fosse mai imbattuto -, è diventato in breve tempo un cult e, sebbene ai tempi probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato (io no di certo), la simpatica Benedetta, messo temporaneamente da parte il giornalismo, si è ritagliata un ruolo di primo piano tra i “volti da fornelli” della nostra tv.

Ora per Cotto e mangiato è arrivata una sorta di promozione. Ogni sabato infatti, a partire dal 5 dicembre alle ore 10.45 su Italia1, direttamente dai fornelli della sua cucina (già famosa per l’appuntamento quotidiano ), Benedetta Parodi mostrerà agli spettatori la preparazione di un pranzo completo in quello che è stato definito lo “spin-off” della rubrica di cucina che da oltre un anno va in onda nel corso di Studio Aperto.

Benedetta darà indicazioni su cosa acquistare durante l’appuntamento quotidiano delle 12.25 nel corso della settimana, e poi il sabato si metterà all’opera per la preparazione di un pranzo completo. In più, la piccola cucina dalla quale vengono realizzati tutti i piatti di Cotto e mangiato, sarà invasa ogni puntata da un ospite che si diletterà ai fornelli per dare una mano a Benedetta. Ad aprire le danze, o meglio ad accendere i fornelli, sarà l’onnipresente Checco Zalone, il cantante neomelodico di Zelig attualmente al cinema. Appuntamento quindi al 5 dicembre.

Se vi foste persi qualche puntata, tutti i video di Cotto e mangiato sono disponibili su Mediaset Video.

Mediaset si dà all'informazione "All News": già al lavoro Mario Giordano?

pubblicato da Stefano Sgambati

Mario GiordanoCambia l’informazione targata Mediaset. O meglio: si amplifica, si modernizza, si allinea al passo dettato da Sky. Almeno nelle intenzioni. E’ da qualche anno che il Biscione sta lavorando a un canale informativo “All News”, à la SkyTg24, per intenderci, senza arrivare mai alla conclusione. Sembra, tuttavia, che il telegiornale di Emilio Carelli, ormai riservato solo agli abbonati, costituisca un forte stimolo per “quelli di” Mediaset, vogliosi di correre ai ripari e tappare il buco. L’indiscrezione la riporta “Il Mondo”, settimanale di economia di Rcs, ed è rilanciata da DigitalSat: ad aprile 2010 il nuovo canale “all news” Mediaset dovrebbe effettivamente partire, il primo dell’azienda di Berlusconi. Al progetto starebbe già lavorando Mario Giordano, direttore di Studio Aperto e di Nuove Iniziative News.

Sempre Mediaset, sempre informazione: un altro uomo di scuderia, questa volta Paolo Liguori, attualmente alla direzione di TgCom, starebbe lavorando per una nuova agenzia di stampa interna al gruppo “che rifornirà di notizie tutti i tg, tutto con risorse Mediaset”, sempre secondo Il Mondo. Staremo a vedere se queste sono o meno le prime mosse per la vera controffensiva all’impero mediatico di Murdoch, quella Sky sottovalutatissima che oggi è sta diventando un nemico fin troppo insidioso.

Torna Mistero di Enrico Ruggeri: uno speciale e otto prime serate

pubblicato da Debora Marighetti


Inizierà tra pochi minuti su Italia1 una puntata speciale di Mistero, il programma condotto da Enrico Ruggeri, realizzato per l’occasione con la collaborazione di Studio Aperto. Oltre al pubblicizzatissimo speciale di questa sera, tutto incentrato su UFO e alieni - argomento che pare “tirare” particolarmente in questo periodo -, da domenica 15 novembre tornerà con 8 appuntamenti in prima serata su Italia1 la versione più classica del programma, quella che fa un po’ il verso a Voyager per intenderci, che nella sua prima edizione estiva ha totalizzato degli ottimi ascolti.

Per anni gli ufologi di tutto il mondo si sono interrogati sull’esistenza di dossier tenuti nascosti dai servizi segreti internazionali sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Il Governo britannico è stato il primo ad iniziare a rendere pubblico il suo ricco archivio, mettendo on line alcuni dei documenti raccolti e analizzati in quasi100 anni di studio. I giornalisti di Studio Aperto sono riusciti ad entrare nel famoso archivio del governo britannico con sede a Londra e visionare gli X–files del Ministero della Difesa e hanno scoperto alcuni documenti a loro dire eccezionali, non ancora accessibili al pubblico, che verranno mostrati questa sera in esclusiva.

Dagli archivi, rimasti segreti per decenni emergono migliaia di casi di avvistamenti di dischi volanti, incontri ravvicinati del primo e terzo tipo e un ricco catalogo di tipologie aliene. Nello speciale: video inediti, testimonianze mai ascoltate prima di persone che sostengono di essere state rapite dagli alieni e, per la prima volta, la documentazione che dimostrerebbe la presenza di extraterrestri sulla Luna, certificata da voci e foto della Nasa. Gli X-files, tutti top secret, e alcuni addirittura scritti in codice, documentano casi che il Ministero della Difesa ha ritenuto in qualche modo attendibili e degni di essere analizzati e tenuti in considerazione.

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Cosa Vedrai? Prime time del 25 ottobre 2009

pubblicato da Paolino

Cosa Vedrai? 25 ottobre 2009
Su Raiuno ecco Le segretarie del sesto, miniserie presentata al Roma Fiction Fest e che ricorda molto il tanto amato Commesse. Non a caso, rivedremo il personaggio di Romeo, interpretato da Franco Castellani.

Ncis non si tocca, ma Raidue ha preferito spostare Harper’s Island al martedì, in seconda serata, scegliendo come sostituto Criminal Minds, che tonerà tra due giorni (giusto per non sentirne la mancanza).

Il debito pubblico è destinato a salire: perchè? Tutte le ragioni del caso (ed anche molti riferimenti agli stati europei e non) nella puntata di Report di stasera, dal titolo “L’era del debito”.

Distretto di Polizia 9 in onda di domenica, contro le fiction campioni d’ascolto Rai: e poi ti credo che Valsecchi s’infuria…

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Cristina Del Basso a tutto campo - Calendario, interviste, dichiarazioni e il futuro

pubblicato da Malaparte

Cristina Del Basso

E’ uscito oggi, il calendario di Cristina Del Basso, e pare che stia già andando a ruba, insieme al dvd del backstage.

Quel che è certo, è che l’ex concorrente del Grande Fratello 9 non è una sprovveduta e conosce bene le ragioni del suo successo. Le presenta (nel frame qui in alto), Pongo e Peggy, e poi confessa che alla serata di presentazione del calendario è intervenuto anche il vero artefice di questo successo. No, non il fotografo del calendario. Il suo chirurgo plastico.

Nel servizio di vera informazione di Studio Aperto, Cristina esce per un attimo dal ruolo di svampita che si è (o le hanno) ritagliata e non si nasconde dietro alla vecchia filastrocca del nudo artistico:

Non è un calendario artistico perché l’arte è altro.

Cristina del Basso presenta il CalendarioCristina del Basso presenta il CalendarioCristina del Basso presenta il CalendarioCristina del Basso presenta il Calendario

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Che fine farà il Festivalbar? Mediaset frena: mancano soldi e sponsor. E anche per "Lucignolo" non sarà un'estate facile

pubblicato da Stefano Sgambati

Melita TonioloLa cerimonia di consegna dei Telegatti già fu cassata mesi fa. Oggi Mediaset torna a fare i conti con le beghe di palinsesto (delle novità estive ne abbiamo parlato ieri): “Lucignolo” sì o “Lucignolo” no? Festivalbar sì o Festivalbar no? L’azienda di Berlusconi benissimo fa, naturalmente, a valutare le condizioni economiche del momento prima di avallare, semmai in modo scriteriato, la messa in produzione di qualcosa; non c’è nulla di ufficiale, beninteso, tuttavia al momento nei palinsesti estivi non v’è traccia né dell’uno né dell’altro.

Il processo di “eclissamento” è molto più avanzato per Lucignolo, verso il quale anche il direttore di Videonews Claudio Brachino - oltre che la stessa Italia1, naturalmente - nutre decisissimi dubbi. Quanto alla kermesse canora, dopo l’annullamento dell’edizione 2008, non si conosce ancora bene la posizione del patron Salvetti: difficile che non provi quantomeno a lottare per vedere la propria creatura amatissima in onda nei tempi stabiliti. A meno che non abbia avuto precise garanzie. Staremo a vedere. Il problema è che, sebbene i recenti avvenimenti mediatici abbiano dimostrato, per l’ennesima volta, come le esibizioni di piazza di questo tipo non temano recessione (vedi 1 maggio), è certamente vero che gli sponsor hanno sempre più difficoltà a farsi avanti con proposte concrete (anche la festa di Piazza San Giovanni era stata a rischio proprio per questo motivo).

Quanto a “Lucignolo”, c’è da ricordare che già l’anno scorso il deejay della notte aveva subìto un grave calo d’ascolti, dopo il cambio di produzione e l’avvento di Videonews (prima era una rubrica di Studio Aperto): un brutto colpo per una rete, Italia1, che di programmi simili, giovanissimi e grintosi, ha fatto una precisa griffe. Problema di “cast”, probabilmente: le solite gieffine svestite, vallette, veline, servizi notturni ambientati in discoteche o lungo le strade della prostituzione. La curiosità verso tali estremi è ormai completamente soddisfatta dalla profondissima penetrazione di Internet: occorre un drastico colpo di timone, forse. Sostituire, nell’eventualità, degnamente sia “Lucignolo” che il Festivalbar (se proprio si deve) potrebbe essere un inizio.

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