
Quanto spazio viene dedicato da ciascun telegiornale ai vari argomenti che ne compongono la struttura? A questa domanda risponderemo oggi indicandovi, percentualmente parlando, la cifra dello spazio che i sette telegiornali principali della sera, dati dal primo di gennaio al primo di aprile dell’anno in corso, dedicano ai vari temi che ne compongono la struttura. Abbiamo diviso gli argomenti trattati in 9 aree: ambiente, cronaca, cultura e spettacolo, economia, esteri, politica, scienza, società e sport.
Partiamo dalla categoria dell’ambiente che contiene clima, inquinamento e meteorologia. Il telegiornale che dedica maggior spazio a questa categoria è il Tg4 con il 7,9% del suo tempo, segue Studio aperto con il 4,9%, quindi il Tg5 con il 4,1%, il Tg1 con il 2,2%, il Tg2 con il 2,3%, il Tg3 con l’1,4%, mentre il Tg che dedica meno spazio a questo tema è il Tg La7 con lo 0,6%. Passiamo ora alla cronaca, qui Studio Aperto è il Tg che dedica maggior spazio a questo argomento con il 36,9%, segue il Tg5 con il 30,3%, quindi il Tg1 con il 25,5%, il Tg2 con il 22%, Tg3 con il 20%, Tg4 con il 17,2%, chiude il Tg La7 con il 16,1%.
Cultura e spettacoli: il telegiornale che dedica maggior tempo a questo argomento è il Tg4 con l’11,7%, segue Studio Aperto con il 9,1%, quindi il Tg1 con il 6,8%, mentre il Tg che dedica minor spazio a questo tema è il Tg La7 con il 2,6%. Economia: il Tg3 è il telegiornale che dedica maggior spazio a questa categoria con il 22,8% del suo tempo, segue il Tg La7 con il 17,2%, quindi il Tg2 con il 13,9%, via via tutti gli altri fino al 3,6% di Studio Aperto. Per quel che riguarda gli Esteri abbiamo Tg1 e Tg2 con le percentuali più alte, rispettivamente 11,4 ed 11,3% del loro spazio, la percentuale più bassa appartiene al Tg4 con il 5,1%, passando per il 10,2% di Studio aperto, il 9% del Tg3, il 7,2% del Tg5 ed il 5,6% del Tg La7 . Veniamo ora alla politica.
Continua a leggere: Analisi Telegiornali: Monitoraggio per argomenti (Gennaio-Marzo 2012)
Mettiamo le mani avanti: chi vi scrive, come ormai già saprete, è una “parodiana” della prima ora (o quasi). Dopo l’iniziale stupore nel vederla alle prese coi fornelli e dopo aver visto, nelle prime settimane di Cotto e Mangiato, qualche orrore culinario da non sottovalutare, la solarità e la naturalezza di Benedetta Parodi hanno avuto il sopravvento sulla ritrosia nei confronti di una trasmissione di cucina un po’ “raffazzonata”, ma nettamente migliorata in brevissimo tempo.
La Parodi è diventata la “cuoca della porta accanto”, con la sua pasta sfoglia da supermercato, i suoi surgelati e tutti quegli ingredienti che le famiglie “normali” usano in abbondanza, in netto contrasto con quanto ci viene mostrato nella maggior parte dei programmi di cucina più classici. Cotto e Mangiato, per questo motivo, è diventato un cult del piccolo schermo, ma la simpatia della sua conduttrice sui generis ha sicuramente contribuito parecchio. Una caratteristica che invece non contraddistingue affatto la sostituta, Tessa Gelisio.
Ora, sia chiaro che nei confronti della Gelisio la sottoscritta non nutre alcuna particolare antipatia. La sua conduzione di Pianeta Mare, così come la sua “narrazione” di Life sono piacevoli, ma Cotto e Mangiato non è proprio la trasmissione che più le si confà. Qualche perplessità sulla sua legnosità e sulla poca empatia che riusciva a trasmettere nella sua cucina, era già stata espressa poche puntate dopo l’esordio dal nostro Lord Lucas.
Continua a leggere: Tessa Gelisio e l'insostenibile inutilità di Cotto e Mangiato

La sexy Alessandra Balletto (gallery) sarà uno dei volti di Studio Aperto. Stando a quanto scrive Dagospia, la giornalista sarà in forza al tg di Italia1 a partire dal prossimo primo di ottobre. Un’altra donna quindi a ricoprire il rulo mezzobusto - sono attualmente tutte donne le conduttrici del tg della rete giovane Mediaset -, anche se non si sa ancora a quale edizione sarà destinata.
La Balletto è un personaggio con una storia un po’ particolare alle spalle. Nel suo passato giornalistico, prima di entrare a far parte della squadra di Sport Mediaset, troviamo infatti la conduzione del Tg4, nonché della rubrica Sipario. A quei tempi, la bella Alessandra posò senza veli per Max, suscitando non poche polemiche da parte soprattutto del direttore Emilio Fede.
Da allora, la carriera della Balletto è proseguita sulle reti del Biscione, anche se non più al fianco di Fede. Per lei, oltre a molte soddisfazioni lavorative, dopo le foto sexy è arrivato uno stuolo di fan di tutto rispetto, che negli anni ne ha seguito le “gesta” su forum e blog dedicati. Per questo, l’inserimento della giornalista nella redazione di Studio Aperto va visto anche come un’ottima mossa “pubblicitaria”. D’altra parte, che il tg di Italia1 puntasse soprattutto sulla bellezza, ce n’eravamo già accorti da tempo.
Continua a leggere: Alessandra Balletto sbarca a Studio Aperto

Per l’estate 2011 la rete di Tiraboschi ha aggiunto in palinsesto il nuovo “Tabloid“, un nuovo marchio da prima serata dove si fondono i vari colori della cronaca tramite servizi lanciati in diretta dallo studio 4 di Cologno Monzese. In attesa della terza puntata del settimanale di Studio Aperto e Videonews che vede alla conduzione tre volti femminili del giornalismo (Monica Gasparini, Silvia Carrera, Monica Coggi) analizziamo con questa analisi speciale il riscontro nei vari target registrati nella scorsa puntata.
Partiamo con l’analisi auditel della puntata di martedì scorso di Tabloid dando subito un occhiata alla curva dei valori assoluti minuto per minuto dove possiamo vedere come il programma viaggi nella prima serata nella corsia fra il milione e mezzo ed i due milioni di telespettatori con un unico sconfinamento oltre questa soglia quando attorno alle dieci e un quarto sfonda di poco il muro dei due milioni di telespettatori. C’è poi una fase fra quell’ora e le 22:45 circa in cui la curva del programma cala fin sotto la soglia del milione e mezzo di telespettatori.
Dalle 22 e 50 circa in poi c’è l’impennata della curva di Tabloid, in cui proprio alle ore 23:05 raggiunge l’apice dell’intera serata arrivando a 2.368.000 telespettatori nella fascia che conteneva l’intervista a Melissa Satta e le pagelle di Alessandra Menzani, trend che mantiene fino al successivo blocco pubblicitario. In termini di share questo periodo di massimo ascolto significa arrivare fino alla linea del 16%. Passando a vedere le percentuali di share per target vediamo la cifra più alta nel 25-44 anni con quasi il 12% di share, mentre la percentuale più bassa è degli over 65 con il 5,81%.
Cotto e Mangiato, il ‘gioiellino culinario’ realizzato da Studio Aperto come noto non sarà più condotto da Benedetta Parodi, passata a La7. In questi giorni, in vista della ripresa autunnale della rubrica di cucina, sono molti i nomi che circolano per sostituire la Parodi a Italia 1. Cosa non facile poichè la versione parodiana di Cotto e Mangiato era praticamente un reality show, realizzato nella casa di Benedetta con tanto di fuori onda, telecamere in vista e persino la presenza saltuaria del marito Fabio Caressa. E lo stile della Parodi sarebbe difficile da riproporre per chiunque.
Fervono quindi i preparativi per la nuova edizione e i rumors si intensificano. C’è chi vorrebbe un personaggio popolare, materno, esperto del genere come Iva Zanicchi e chi invece preferirebbe conduttrici più vicine ai giovani, per una rete come Italia 1. Nel marasma di nomi, dai corridoi di Cologno Monzese trapela a TvBlog una voce che se confermata sarebbe clamorosa: per Cotto e Mangiato si starebbe pensando addirittura anche ad una showgirl da un po’ di tempo scomparsa dalle scene perchè dedicatasi più alla famiglia, Elisabetta Gregoraci. La Signora Briatore e mamma di Nathan Falco, che ricordiamo in una delle sue ultime apparizioni televisive stabili a Buona Domenica condotta da Paola Perego, potrebbe quindi diventare la nuova conduttrice di Cotto e mangiato che quotidianamente darebbe le ricette ai telespettatori. In alcune interviste infatti la Gregoraci aveva ammesso di essere molto brava in cucina e quindi potrebbe risultare la sorpresa per la rubrica culinaria di Studio Aperto. Anche se questo non è l’unico nome che circola.

Parte fra poco meno di un’ora Tabloid, il nuovo rotocalco di Italia 1. Prodotto da Studio Aperto e Videonews sarà condotto da un volto storico del telegiornale di Italia 1 Monica Gasparini, insieme alle colleghe Silvia Carrera e Monica Coggi. L’idea è dei due direttori delle testate giornalistiche di Mediaset, Giovanni Toti di Studio Aperto e Claudio Brachino di Videonews. La collocazione di Tabloid è in prima serata, un esperimento per esportare il modello del giornalismo dei periodici inglesi che miscelano il classico gossip morboso su Vip e “reali” di turno con la cronaca nera.
Lo studio di Tabloid è diviso in tre zone, ognuna con una delle conduttrici protagoniste: la Gasparini per l’attualità, Silvia Carrera per la cronaca bianca e Monica Coggi per la cronaca nera. Il programma andrà in onda in diretta con collegamenti esterni, inviati e ospiti in studio. Nella prima puntata tratterà del (già sgonfiatosi) Scandalo Calcioscommesse, ma non mancheranno sconcertanti immagini inedite di Omar Favaro, condannato insieme ad Erika De Nardo per il delitto di Novi Ligure, con la sua nuova fidanzata, un ricordo ad un anno dalla morte di Pietro Taricone, una spruzzata di gossip con il matrimonio di Alberto di Monaco alternata ad una di cronaca nera con gli ultimi sviluppi del delitto di Avetrana.
Le rubriche del programma saranno “Censored” (immagini esclusive ed inedite sui vip del momento), “Il Pagellone“, “Extremamente” (dedicata ai fenomeni paranormali) e l’immancabile “Page 3” che riprende la struttura dei tabloid inglesi con la “ragazza della settimana”.
Tette, delitti, ufo e gossip, una formula potenzialmente esplosiva in grado di scaldare l’asfittico auditel estivo.
Qualche settimana fa vi abbiamo parlato della partenza, il prossimo 28 giugno, di Tabloid, nuovo settimanale d’informazione di Italia1 prodotto da Studio Aperto e Videonews. L’obiettivo del programma, secondo le prime indiscrezioni, era quello di riprendere e migliorare Lucignolo, programma ideato da Mario Giordano che per molte stagioni ha diviso il pubblico tra estimatori e (tanti) detrattori.
Lucignolo puntava molto sulla bellezza delle sue protagoniste e la notizia di una conduzione tutta al femminile di Tabloid aveva “preoccupato” i lettori, che ipotizzavano la presenza di alcune bellone senza particolari capacità. Almeno su questo punto, Tabloid ha “smentito” i denigratori, visto che, come il direttore di Studio Aperto, Giovanni Toti, ha raccontato a Tvblog, saranno tre giornaliste ad avere il timone del programma.
Si tratta di Monica Gasparini, Silvia Carrera e Monica Coggi. Monica Gasparini è un volto storico di Studio Aperto, della cui redazione fa parte dal 1993, nonostante una parentesi al Tg5 dal 2007 al 2010. E’ tornata al tg di Italia1 con la carica di caporedattore e conduce l’edizione delle 12.25. Era la moglie del giornalista sportivo Alberto D’Aguanno, prematuramente scomparso pochi anni fa.
Continua a leggere: Monica Gasparini, Silvia Carrera e Monica Coggi i volti di Tabloid
A partire da oggi 21 giugno 2011, come vi abbiamo mostrato ieri con le prime immagini, il telegiornale di Italia 1 Studio Aperto si rinnova. Nuova grafica, nuova sigla e nuova scenografia. TvBlog ha intervistato il direttore Giovanni Toti che in anteprima ci ha svelato le novità di questo restyling. Il primo evento che il nuovo Studio Aperto seguirà sarà il matrimonio del Principe Alberto di Monaco il 2 luglio. Toti inoltre ci ha parlato del nuovo settimale Tabloid, ha ribadito di voler mantenere Cotto e Mangiato nonostante la dipartita a La7 di Benedetta Parodi e ha detto la sua sul caso Santoro. Una lunga intervista che vi consigliamo perchè ricca di spunti interessanti. Buona lettura!
Da oggi Studio Aperto si rinnova: nuova grafica, nuova scenografia. Cosa cambierà esattamente?
“Cambia lo studio innanzitutto. E’ un grosso investimento che ci rende orgogliosi che l’editore ha voluto fare su Studio Aperto e che stiamo peraltro ripagando con settimane di ascolti record. Sarà uno studio molto moderno, simile nei colori al precedente, ma molto più grande. Ci sarà una grande scrivania quadrata che potrà ospitare fino a sei ospiti e dietro al conduttore due grandi schermi retroproiettati all’avanguardia provenienti dalla Danimarca. Avremo la possibilità di fare approfondimenti con ospiti in studio e la possibilità di effettuare diverse inquadrature per cambiare la posizione del conduttore. Posso anticiparvi che saremo in onda per Mediaset da questo nuovo studio sabato 2 luglio per seguire in diretta il matrimonio di Alberto Di Monaco”.
Per quanto riguarda la conduzione invece ci saranno delle innovazioni?
“No, la conduzione resterà invariata. L’unica micro-innovazione che ci sarà è che il tg della domenica verrà condotto in piedi da una giornalista. Si dovrebbe chiamare Studio Aperto - La Domenica, così come il Times fa Sunday Times. Un’edizione un po’ più friendly verso il telespettatore, più dialogata, direi più ’settimanalizzata’”.
Il tg che lei dirige è molto seguito da un pubblico giovane. Questa innovazione prevede anche di utilizzare i social network?
Studio Aperto - Foto dell’edizione delle 12:25 del 21 giugno 2011





Stasera, al termine dell’edizione delle 18:30 di Studio Aperto su Italia 1, a sorpresa è stata mostrata la scenografia del nuovo studio che domani martedì 21 giugno 2011 alle 12:25 sarà la sede del tg diretto da Giovanni Toti (del quale domani pubblicheremo un’intervista), arrivato a toccare solo nell’ultima settimana la media record di oltre tre milioni di telespettatori.
Uno studio tecnologico, più grande del precedente, sempre con l’azzurro (il colore delle notizie) predominante, una grande scrivania centrale di cristallo e dietro le spalle del conduttore due maxi schermi all’avanguardia di ultimissima generazione. Stasera, nell’edizione di Studio Aperto realizzata in uno studio virtuale come accaduto in queste ultime settimane (proprio per mettere a punto la nuova scenografia nella nuova location), la conduttrice Irene Tarantelli si è collegata con Monica Gasparini che, in compagnia di Toti, ha mostrato uno scorcio della nuova casa dalla quale da domani andrà in onda il tg.
Ecco come ha presentato il nuovo studio il direttore Giovanni Toti:
“I padroni di casa saranno i telespettatori. Dopo 10 anni di onorato servizio domani mandiamo in pensione il vecchio studio e questa sarà la nuova casa del telegiornale. Una nuova casa moderna, con una nuova grafica, una nuova sigla […] E’ un importante investimento sul futuro della testata quello che state vedendo e quello che c’è dietro, con il lavoro di tutti i tecnici e nuovi sistemi informatici che da domani entreranno in funzione e con la trasmissione in 16:9. Un investimento importante, di cui ringraziamo l’editore per la fiducia e soprattutto ringraziamo tutti voi che di giorno in giorno ci seguite sempre più numerosi…”

Poi non dite che non ve l’avevamo detto: mai toccare i poteri forti. Chi oggi avrà sfogliato le pagine del quotidiano Libero sarà rimasto colpito dal paginone di Alessandra Menzani, una stroncatura in piena regola contro Vanessa Incontrada per essere andata contro le veline e Striscia la notizia:
“Ma perché Vanessa Incontrada ultimamente è così velenosa? Forse non ha ancora digerito la decisione di Gino e Michele di defenestrarla da Zelig e rimpiazzarla con Paola Cortellesi? O ci sarà rimasta male per il no di Mediaset alla sua partecipazione nel programma di Signorini (anche se lei ha detto che è stata una scelta sua…)? Qualcuno ci spieghi perché quando una donna di spettacolo capisce di aver raggiunto un buon traguardo, diventa mamma e sa che non può più puntare sull’aspetto fisico, inizia a sputare su quelli che ha fatto fino al giorno prima (…) Perché a un certo punto vogliono ripudiare il fatto di essersi spogliate anche loro e assomigliare a Madre Teresa di Calcutta?”.
E questo è solo l’antipasto…
Continua a leggere: Vanessa Incontrada nel mirino di Studio Aperto e Libero: ha criticato le veline

Safiria Leccese - La presentatrice del Papa




E’ stata Safiria Leccese a presentare, al Circo Massimo, la serata di celebrazione e di veglia per la beatificazione di Giovanni Paolo II che si è tenuta ieri, 30 aprile 2011, al Circo Massimo a Roma. E su internet già la si trova come la presentatrice del Papa.
Intervista Joaquin Navarro Valls, poi suor Marie Simon-Pierre, si muove sorridente sul palco in gonna lunga e ben coperta, sobria. Ma come è arrivata su quel palco, Safiria Leccese? Chi è Safiria Leccese?
E’ uno dei volti di Studio Aperto. Classe 1970, Gaeta. Ha dichiarato, recentemente, che per prepararsi alla serata ha letto e riletto tutti i libri del Papa. Su YouTube si trova un suo video in cui utilizza una matematica decisamente creativa per dimostrare - in linea con i telegiornali di matrice governativa - che l’Italia è in netta ripresa.
Evidentemente, dai servizi di costume (e molto spesso si tratta di costumi che lasciano ben poco alla fantasia) e società (una società fatta di gattini da salvare) di Studio Aperto alla veglia per la beatificazione di un pontefice, il percorso è breve. E poi, cChissà se gli astanti al Circo Massimo avranno sentito il turpiloquio con cui la Leccese accolse, nel 2008, il disturbatore Paolini.
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Studio Aperto è un telegiornale senza pudore, lo sappiamo tutti, e sebbene non stupisca che vengano mandate in onda spesso signorine in abiti succinti, un servizio trasmesso oggi è riuscito ad andare oltre la “normale” nudità a cui siamo abituati, mostrandoci, nell’edizione delle 12.25, decine di donne con le tette al vento.
Dopo i consueti servizi su William e Kate, sul freddo e sulla donna che aspira a diventare la più grassa del mondo, ecco la notizia che tutti aspettavamo: un giudice del tribunale di Velletri ha deciso che il topless non è reato. E per celebrare questo “evento”, che cosa poteva esserci di meglio di un filmato “a tema” con topless a profusione?
Il topless non turba, dice il servizio, non è reato…e implicitamente quindi, a quanto pare, permette al telegiornale di Italia1 di mandare in onda oltre un minuto di donne che prendono il sole a seno scoperto. L’essere bigotti, come qualcuno starà pensando, in questo caso non c’entra proprio nulla. I telegiornali sono fatti per informare: che informazione danno le immagini in questione?
Per chi volesse farsi del male, il video del servizio è reperibile sul sito Mediaset (dal minuto 25 circa).

L’AgCom ha diffidato Tg1 e richiamato Tg4 e Studio Aperto. I tre telegiornali, che prima dell’avvento di Augusto Minzolini avevano certamente molte meno cose da spartire fra loro, stando al monitoraggio di luglio, agosto e settembre sono troppo sbilanciati in favore di Governo e Maggioranza (questo nonostante viga la regola del 33% che consente di stare nel “legale” anche dedicando al PDL e alla Lega il 66% del tempo a disposizione).
La Commissione Servizi e Prodotti dall’Autorità per le Comunicazioni ha per altro rilevato che il maggior squilibrio si misura proprio guardando alle edizioni del TG1 che, appunto, si becca la diffida. Incredibile? Minzolini avrà sicuramente una spiegazione efficace, magari da recapitare al pubblico del suo telegiornale attraverso l’ennesimo editoriale.
I dati erano stati resi noti già qualche giorno fa, i numeri, nella loro crudezza avevano già reso chiarissimo il quadro della situazione.

Nel giovedi sera di Italia1 continua l’avventura di “Mitici 80“: il programma prodotto da Studio Aperto e News Mediaset, che avrebbe dovuto far rivivere al telespettatore le atmosfere cult degli anni 80′ e che invece ha sfornato un calendario nuovo per l’anno 2011. Dopo aver analizzato l’andamento delle curve di Sabrina Salerno & co. nella puntata d’esordio, ora andiamo a svelare in share quali target cattura il discusso programma amarcord di Italia1.
Partendo dalla fascia d’età troviamo lo share più alto fra i ragazzi dai 4 ai 24 anni nella percentuale del 20,09%, segue al secondo posto il 18,40% della fascia 25-44 anni mentre lo share più basso è del target degli over 65, che resistono al fascino dei servizi di Melita e Raffaella Fico . Fra le classi sociali quella con lo share più alto risulta essere la MB con il 16,74% (la categoria più ampia, 31,9% della popolazione che racchiude livelli socioeconomici medio-bassi: famiglie piuttosto numerose, monoreddito, con livelli d’ istruzione inferiori) seguita dalla BA con il 14,05%.
Per titolo di studio invece la percentuale di share più alta risulta essere quella del target media superiore con il 13,47% seguito dalla media inferiore con l’11,96%. Per aree geografiche invece abbiamo una prevalenza di pubblico del sud/isole con uno share del 14,04%, seguito dal nord con il 12,46% e centro con il 10,31%. Per sesso abbiamo un esatta parità con una percentuale del 12% sia per i maschi che per le femmine.
Dopo il salto tutte le percentuali complete di share per target relative alla puntata di ieri sera di “Mitici ‘80″ :

Nella nostra analisi auditel di oggi rimaniamo nella fascia trattata ieri con “La Signora in Giallo” ma passiamo sotto la lente d’ingrandimento la proposta informativa di Italia1 con l’edizione delle 12.25 di Studio Aperto, il telegiornale diretto da Giovanni Toti. Analizziamo dunque gli share per target del telegiornale di Italia1, con i dati relativi all’edizione di ieri delle ore 12:25, che risulta essere fra le più seguite nella fascia del mezzogiorno.
Partiamo come di consueto con gli share per età, dove notiamo che la percentuale più alta appartiene al pubblico dei giovani fra i 25 e 44 anni con il 30%. Segue a poca distanza la fascia di pubblico dai 45 ai 64 anni con la percentuale del 25,97%. Fanalino di coda è il target degli over 65 con la percentuale del 16%. Un dato piuttosto interessante è quello che ci consegna una percentuale piuttosto alta, precisamente del 29,44% fra i telespettatori con un abbonamento alla pay tv.
Passiamo ora ad analizzare gli share dei target per aree geografiche dove notiamo una percentuale più alta fra il pubblico del nord con il 26,46%. Dati livellati per il centro ed il sud/isole con una percentuale che si attesta per entrambe le fasce di pubblico attonro al 17%. Per quel che riguarda il sesso notiamo fra i maschi uno share del 25,16% mentre per le femmine il 20,20%. Titolo di studio, percentuale più alta fra coloro che si sono fermati alla maturità con il 25,15%, seguiti da chi ha frequentato solo fino alla scuola cell’obbligo con il 22,34%, la percentuale di share dei laureati è al 16,29%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Studio Aperto: Edizione 12.25