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Studio 60 on the sunset strip, a notte fonda su Italia 1: un buon motivo per usare il videoregistratore

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Italia1

Studio 60 on the sunset stripNe abbiamo parlato già ieri, del destino riservato da Italia 1 ad alcune serie in prima tv, a cui spetta il compito di fare compagnia agli insonni o a chiunque si ritrovi sveglio tra le le due e le quattro del mattino. Da stanotte, l’arduo compito spetta a “Studio 60 on the sunset strip”, unica stagione di 22 episodi trasmessa dalla Nbc nel 2006.

Potremmo passare ore a cercare di capire i motivi di una messa in onda così sfortunata per una serie che, tutto sommato, per quanto non sia diventata un fenomeno globale è rimasta nella mente di molti. Oppure, potremmo più semplicemente accontentarci di programmare il videoregistratore, considerando però che gli episodi partiranno tra l’1:30 e le 2:30 e che ne andranno in onda due a notte.

Sono i misteri della tv: probabilmente direbbero questo i due protagonisti del telefilm, Matt (Matthew Perry, al suo primo ruolo televisivo dopo “Friends”) e Danny (Brandley Whitford, “The West Wing” e“Profumo di donna”), sceneggiatori un po’ dimenticati dallo show business che vengono richiamati dal network per cui lavoravano a rimettere mano sullo “Studio 60″, show in stile “Saturday night live” che sta perdendo colpi.

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Cambiamenti per i telefilm di Canale 5 e Italia 1: Damages alla domenica, I Tudors da martedì 28; arrivano Studio 60, The Shield 6 ed Huff 2 (di notte), torna Bionic Woman e Prison Break raddoppia

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Notizie Canale5 Italia1 Prison Break

Telefilm Canale 5 Italia 1
Vi mancavano un po’ di cambiamenti di palinsesti? Nessun problema, Canale 5 ed Italia 1 hanno pensato di non far perdere l’abitudine ai loro telespettatori di modificare i loro programmi per le future settimane, ovviamente spostando alcuni telefilm e sospendendone altri.

Andiamo con ordine. Stando a quanto comunica Antonio Genna, “Damages”, per quanto affascinante ed osannata dalla critica, non ha avuto il seguito sperato. Ecco che, fin da oggi, la serie con Glenn Close si sposta alla domenica, sempre alle 23:30 00:30 con un episodio a settimana (stasera andrà in onda il sesto di tredici). Al suo posto il martedì, per due settimane andranno in onda film.

Dal 28 luglio, invece, debutta sempre su Canale 5 alle 23:30 (dopo “Mystère”, che invece sta dando buoni risultati e non si tocca) la seconda stagione da 10 episodi de “I Tudors”, dopo l’azzardo della scorsa estate di mandarlo in prima serata. Reggerà in questa nuova collocazione (che prevede due puntate a settimana)? Dopo il salto, info su “Missing”, “Prison Break”, “The Shield”, “Studio 60 on the sunset strip” ed altri telefilm.

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30 Rock: il telefilm di NBC sulla TV con protagonista Tina Fey

pubblicato da corbetz in: Telefilm e Serie Tv TvBlog a Stelle e Strisce


30 rock logo tina fey alec baldwin
Probabilmente e’ stato gia’ acquistato da Mediaset ma di sicuro ancora non si e’ visto in onda in Italia. La terza stagione e’ invece partita da poco negli Stati Uniti ed ha attirato l’attenzione dei media e di molte star che non vedono l’ora di prestare il proprio volto come special guest di questo telefilm. I numeri, a livello di ascolti, possono di certo crescere ma vale la pena approfondire un fenomeno che e’ riuscito dal 2006 in una delle imprese piu’ difficili ovvero far parlare la televisione di se stessa in modo ironico e scanzonato.

30 Rock (indirizzo del Rockefeller Center a New York dove hanno sede gli studi televisivi della NBC) e’ la storia di uno show televisivo (finto) chiamato inizialmente The Girlie Show, (TGS) e in onda - dichiaratamente- su NBC. Lo spettacolo e’ in apparenza cugino molto stretto del SNL (Saturday Night Live) e al comando di una bizzarra squadra di autori si trova Liz (Elizabeth) Lemon, il capo-comico, interpretata magistralmente da Tina Fey che e’ anche creatrice dello show nonche’ veterana del SNL. Con lei lavorano Pete (Scott Adsit, il produttore), Frank (Judah Friedlander, scrittore nerd con occhialoni, basettoni e cappelli allucinanti) e l’amica di sempre, Jenna (Jane Krakowski, protagonista dello show). Tra i personaggi di contorno il mitico ed educatissimo Kenneth (Jack McBrayer, che ama la televisione fino al midollo ma di lavoro fa la guida dello studios tour della NBC: personaggio questo che esiste davvero), Toofer (Keith Powell, autore laureato ad Harvard) e la bella centralinista Cerie (Katrina Bowden).

La vita della crew e’ destinata a cambiare per sempre da quando al comando del network arriva Jack Donaghy (Alec Baldwin), ex manager della General Electrics (GE) che - evidentemente con un accordo di product placement - ricopre bizzarramente il doppio ruolo di uomo del network e manager della GE, divisione forni. Il palazzo dove si trova la NBC, 30 Rock appunto, e’ tra l’altro veramente di proprieta’ della GE. Jack, grande esperto di marketing, ritiene che allo show televisivo di Lemon manchi qualcosa, ecco perche’ dalla prima puntata “costringe” Liz ad inserire nel cast la celebrita’ di serie B, nonche’ completamente svitata, Tracy Jordan (Tracy Morgan).

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Studio 60 on the Sunset Strip: la comedy metatelevisiva in onda su Joi

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Mediaset

Studio 60 on the sunset strip
“Studio 60 on the Sunset Strip” (gallery) è una serie che i lettori fedeli di TvBlog non possono perdersi, visto il tema che tratta. A due anni dalla sua messa in onda sulla Nbc, finalmente arriva in Italia, stasera alle 21 con un episodio a settimana, su Joi di Mediaset Premium.

Creata da Aaron Sorkin, a cui si deve “The West Wing”, “Studio 60″ è una rappresentazione abbastanza fedele di come il mondo della televisione non sia sempre tutto rose e fiori. Mostrando la realizzazione di uno show molto popolare in America -una sorta di “Saturday Night Live”-, il vero set non è il palco ma il suo dietro le quinte: dalla rincorsa alla guest star migliore -nel primo episodio c’è Felicity Huffman, la Lynette Scavo di “Desperate Housewives”, ma vedremo anche Sting e Lauren Graham, ex “Gilmore Gilrls”-, ai problemi di audience, passando al peso sempre maggiore che i network hanno sulla creatività degli autori.

Ed è proprio da questo che parte il telefilm: nel bellissimo monologo di inizio puntata, il creatore dello show, esausto dall’ennesima restrizione del responsabile dell’immaginaria Nbs, rivela senza troppi troppi giri di parole davanti alle telecamere l’attuale stato della televisione secondo lui, sospesa tra blande produzioni e interessi solo commerciali che hanno reso il pubblico semplice consumatore senza capacità di critica.

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The end of Steve, un nuovo inizio per Matthew "Chandler" Perry

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Notizie

Matthew PerryAlla fine di “Friends”, i sei amici -anche fuori dal set- più famosi degli ultimi anni hanno tentato di mantenersi sui gradini alti della popolarità televisiva americana, con idee non sempre, però, convincenti.

Esclusa Jennifer Aniston, decisa a darsi da fare al cinema, tutti gli altri hanno bazzicato qua e là in televisione: Lisa Kudrow è apparsa in “The Comeback”, sit-com della Hbo dai bassi ascolti e subito sospesa; Matt LeBlanc ha cercato di accalappiare qualche nostalgico di “Friends” proponendo lo spin-off “Joey” (il sabato e domenica mattina in onda su Raidue), ma senza successo; David Schwimmer, oltre che attore, si dà sempre di più alla regia -come sta facendo per “Little Britain Usa”-. Infine, Courtney Cox Arquette è appena rimasta a piedi dopo la cancellazione del suo discusso “Dirt”.

All’appello ne manca uno, Matthew Perry, alias Chandler Bing. Dopo un privato burrascoso, fatto di dipendenze da alcool e medicinali e relative riabilitazioni, è tornato in tv nel 2006 per “Studio 60 on the sunset strip”, nel ruolo dell’autore Matt Albie. Segnata da un scarso riscontro, la serie è durata una sola stagione. Ma, tra i sei amici del Central Perk, Matthew è quello che prima di tutti si vuole rimettere in sella, o almeno ci prova, diventando produttore esecutivo, sceneggiatore ed interprete di “The end of Steve”, comedy prodotta dalla Sony.

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I telefilm cult e gli inediti del Telefilm Festival

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Eventi

V-VisitorsDopo l’interessante post di ieri di Share sui temi e protagonisti del Workshop che si terrà in occasione del prossimo Telefilm Festival, eccoci a dare un’occhiata al programma di quest’anno che, come in ogni edizione, offre gustose anteprime e vecchi classici.

Su quest’ultimi, segnaliamo la maratona che si terrà dalla mezzanotte di venerdì 9 maggio all’interno della Sala Dafne dell’Apollo Spazio Cinema -dove si terranno tutte le proiezioni- e che vedrà apparire sul grande schermo la serie degli anni ‘80 “V-Visitors”, telefilm di fantascienza entrato nella storia della tv seriale (e negli incubi del sottoscritto) nonché tra i primi trasmessi da Canale5.

Nella stessa sala, domenica verrà trasmesso uno speciale su un altro cult, “X-files” (alle 18), mentre in Sala Elettra ci sarà la proiezione degli episodi pilota de “La donna bionica” (alle 13) e “Supercar” (alle 12), che forniranno l’occasione di confronto coi rispettivi remake, inediti ancora in Italia e trasmessi assieme alle proiezioni degli “originali”. Passiamo ora alle novità, sia di serie che già conosciamo che di quelle che sono nate questa stagione. Ve ne proponiamo una selezione, di quelli che a nostro parere sono le anteprime più interessanti e curiose: per l’intero programma, cliccate sul sito ufficiale della manifestazione.

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Emmy Awards 2007: le nomination

pubblicato da Debora Marighetti in: Telefilm e Serie Tv Stranieri Eventi Desperate Housewives Dr. House 24 Grey's Anatomy Emmy Awards Ugly Betty Heroes



Molte nomination attese, altre del tutto inaspettate per questa 59esima edizione degli Emmy Awards, una delle più prestigiose manifestazioni in ambito televisivo, se non la più prestigiosa, nel mondo.
Fanno incetta di candidature I Soprano, giunti da pochi mesi al termine dopo sei splendide stagioni, e la novità Ugly Betty. Restano invece a bocca asciutta (o quasi), tra gli altri, l’elogiatissimo Friday Night Lights - da noi diventato High School Team - , Jericho, Lost e Desperate Housewives, questi ultimi due già l’anno scorso poco considerati.

Vediamo le sei categorie principali, quelle riguardanti i migliori telefilm e i migliori attori protagonisti:

  • Miglior Drama: Boston Legal, Grey’s Anatomy, Heroes, Dr. House, I Soprano
  • Miglior Comedy: 30 Rock, Entourage, The Office, Due uomini e mezzo, Ugly Betty
  • Miglior attore, Drama: James Gandolfini (I soprano), Hugh Laurie (House), Denis Leary (Rescue Me), James Spader (Boston Legal), Kiefer Sutherland (24)
  • Miglior attrice, Drama: Patricia Arquette (Medium), Minnie Driver (The Riches), Edie Falco (I Soprano), Sally Field (Brothers & Sisters), Mariska Hargitay (Law & Order: SVU), Kyra Sedgwick (The Closer)
  • Miglior attore, Comedy: Alec Baldwin (30 Rock), Steve Carell (The Office), Ricky Gervais (Extras), Tony Shalhoub (Detective Monk), Charlie Sheen (Due uomini e mezzo)
  • Miglior attrice, Comedy: America Ferrera (Ugly Betty), Tina Fey (30 Rock), Felicity Huffman (Desperate Housewives), Julia Louis-Dreyfus (The New Adventures of Old Christine), Mary-Louise Parker (Weeds)

Fa piacere rivedere vecchie conoscenze come House e nuove entrate come Heroes e 30 Rock. Tra gli attori, ammetto di tifare spudoratamente per Ricky Gervais (o, in alternativa, Tony Shalhoub) e Mary-Louise Parker nel Comedy, Hugh Laurie nel Drama (attrice non pervenuta).

E! Entertainment anche quest’anno proporrà in esclusiva per l’Italia, domenica 16 settembre a partire dalle 22.00, la lunga diretta del Red Carpet della 59esima edizione degli Emmy Awards. Non mancheranno le interviste a tutti i candidati.

Chi volesse leggere tutte le candidature delle 90 categorie che verranno premiate, prosegua nella lettura.

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Studio 60 on the Sunset Strip

pubblicato da Malaparte in: Telefilm e Serie Tv Stranieri L'angolo di Malaparte

La scaletta di Friday Night Live, lo show di Studio 60

La gente che vede la televisione non è più stupida di quella che la fa.

Di Studio 60 on the Sunset Strip abbiamo parlato parecchio tempo fa.
Il sottoscritto ci si è avvicinato di recente - mica è semplice stare dietro a tutto - e si è autosomministrato l’usuale overdose di puntate, a dire il vero serrate nel tempo come è capitato raramente.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, ecco un rapido riepilogo. Studio 60 on the Sunset Strip è una serie tv americana, in onda sulla NBC dal 18 settembre scorso, che racconta il dietro le quinte di uno show televisivo in diretta che si chiama proprio come la serie: Studio 60 on the Sunset Strip. L’arena setting è sufficiente a far capire quanta televisione ci sia in questa serie, ideata da Aaron Sorkin (noto agli appassionati soprattutto per The West Wing), attore protagonista Matthew Perry (sì, proprio Chandler di Friends), scritta e girata in maniera straordinaria (guardatevi il pilot: un giro di steadycam mentre il pubblico viene preparato alla diretta da uno degli attori del cast, e tutti i personaggi - secondari - vengono presentati).
Nel pilot, il producer del tv-show si esibisce in 53 secondi - tanto dura prima di essere tagliato - di un monologo non previsto in cui il momento più gentile definisce il pubblico lobotomizzato da un network di rotti in culo. Non male, vero? E la scaletta della serie, così come quella dello show che racconta (nell’immagine, uno screenshot) è colma di momenti simili. Ma non basta. C’è la lezione che tutti dovremmo imparare.

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Telefilm Festival 2007

pubblicato da Debora Marighetti in: Telefilm e Serie Tv Eventi

Manca un mese e mezzo alla quinta edizione del Telefilm Festival, ma gli eventi in programma iniziano già ad essere allettanti.
Per 3 giorni, l’11-12-13 maggio 2007, Milano si trasformerà nuovamente in una meravigliosa vetrina sul mondo delle serie tv, dove gli appassionati potranno “rifarsi gli occhi”. La sede non cambia rispetto alla passata edizione: Apollo spazioCinema di Galleria De Cristoforis 3, in C.so Vittorio Emanuele.

Pur non essendoci ancora un programma definitivo - ve ne daremo tempestiva comunicazione -, vediamo a grandi linee quali sono gli appuntamenti certi per l’edizione 2007: per quanto riguarda le proiezioni, potrete assistere ad alcune puntate inedite di Dr. House, ai primi due episodi (bellissimi, ndr) di Heroes, ad alcune puntate di Dirt, Studio 60 on the Sunset Strip e Ugly Betty. Sul fronte “italiano” inoltre sarà presente il cast della serie Boris, che incontrerà il pubblico presente al Festival.
Grande rilevanza sarà data alla messa in onda in USA del 400° episodio de I Simpson e proprio per celebrare questo evento ci sarà una mini-maratona dei migliori episodi e alcuni doppiatori famosi che hanno prestato la loro voce ai protagonisti saranno presenti all’Apollo spazioCinema.

[Fonte Telefilm Festival]

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La NBC annuncia i primi "rinnovi"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Telefilm e Serie Tv Notizie

Masi Oka, Hiro Nakamura in HeroesSono già 4 le serie NBC ad essersi guadagnate il rinnovo per una nuova stagione a partire dall’autunno prossimo. Oltre a Law&Order: SVU, My Name is Earl, The Office e il giovane Heroes.

Proprio quest’ultima si gioca il primato di serie rivelazione dell’anno con Ugly Betty della ABC.
Il fatto di trovarsi sulla una delle reti più viste in senso assoluto favorisce la serie della vincitrice ai Golden Globe America Ferrera, ma proprio per questo i risultati di Heroes sono davvero sorprendenti con 15 milioni di telespettatori di media e un rating ottimo nella fascia demografica 18-64. Questi dati hanno anche convinto il network ad allungare di una puntata la stagione in corso che passa quindi da 22 a 23 episodi.
Heroes potrebbe avere un buon successo anche in una riproposizione nel nostro paese, il suo mix di paranormale e azione su uno sfondo che si richiama volutamente a quello del fumetto è azzeccato. Italia 1 ne ha acquisito i diritti, probabile che per l’autunno prossimo venga proposto al pubblico italiano.

Non sono però tutti successi quelli della NBC, anzi. Il network confermando Heroes e gli altri ha dichiarato che non tutte fra le altre tre nuove serie proposte in questa stagione vedranno la produzione di una seconda stagione. Stiamo parlando di Studio 60, Friday Night Lights e 30 Rock, tutti prodotti ben accolti dalla critica ma con un rapporto piuttosto difficile con l’audience.
Il candidato più attendibile alla cancellazione potrebbe essere Friday Night Lights che in effetti sembra essere quello che risente più vistosamente nello sviluppo della trama del tentativo di ravvivare gli ascolti e l’interesse con una tendenza evidente a virare verso il lato “soap-opera” della storia. Una tendenza che a mio avviso sta danneggiando una serie in cui il racconto dell’aspetto sportivo della trama, il campionato di football liceale del Texas e l’interazione allenatore/città/giocatori, appariva uno dei punti forti e caratterizzanti

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Le nuove frontiere dell'audience in USA

pubblicato da Gabriele Capasso in: Varie Telefilm e Serie Tv Stranieri Auditel Notizie Tv Ratings Nielsen

Sull’inadeguatezza dei nostri sistemi di rilevamento auditel è già facile speculare: la mancanza di un indicazione di gradimento, le moltiplici tesi sull’esiguità e non rappresentatività del gruppo analizzato, le numerose inchieste giornalistiche che raccontavano di spettatori-auditel che “truccano” appositamente i dati per favorire gli show e i programmi che preferiscono. Insomma, un po’ come sparare sulla croce rossa.

Gli americani, che come sempre sono “avanti”, ridicolizzano con i loro dati Nielsen che ogni giorno vengono snocciolati con impressionante accuratezza e completezza il nostro piccolo monopolistico auditel. Sicuramente la diffusione del cavo amplifica questa superiorità, ma l’impressione che nel nostro paese si faccia poco per aumentare la qualità della rilevazione scacciando ogni dubbio sulla sua mancanza di trasparenza è netta.
Nel 2006 la Nielsen ha iniziato ad offrire due nuovi indici di misurazione per verificare l’impatto dei video registratori digitali sui rating degli show americani: il “Live plus same-day” e il “Live plus seven“.

Il primo indica quante persone, che registrano un determinato programma, guardano la loro registrazione nel giro di poche ore o dei due giorni successivi, il secondo il numero di quelli che la guardano entro una settimana. Trattandosi in prevalenza di serie tv il dato “a una settimana” è fondamentale perchè, solitamente, precede la trasmissione dell’episodio successivo.

Ebbene, in chiusura d’anno è stata stilata la classifica delle serie “most swifted in time“.
A guidare questo particolare ranking è Studio 60, la nuova serie del creatore di West Wing Aaron Sorkin, seguita da uno dei telefilm rivelazione dell’anno, Heroes.
Nella top ten si trovano alcune serie neonate e che non hanno avuto rating straordinari nella loro trasmissione live come Friday Night Lights, il telefilm su una squadra di football liceale del Texas derivato dall’omonimo film del 2004 con Billy Bob Thornton nei panni del protagonista e di cui ci ripromettiamo di parlarvi presto.

In generale l’osservazione di questi nuovi dati d’ascolto permette di concludere che gli spettatori non snobbano gli show delle reti minori (NBC e la neonata CW), ma preferiscono rinviarne la visione di qualche giorno e in momenti in cui non vi è la concorrenza dei network più forti (ABC e CBS) che dominano nel live.

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Quando a premiare sono gli Autori

pubblicato da Gabriele Capasso in: Eventi Lost I Simpson 24 Grey's Anatomy Weeds Emmy Awards

Non c’è che dire, è decisamente tempo di nomination. Dopo aver presentato il quadro dei prossimi Golden Globe non possiamo esimerci dal parlare delle candidature di un premio che, se ha sicuramente meno forza mediatica rispetto alle celebri “sfere dorate”, siamo convinti dia maggiore soddisfazione agli sceneggiatori di una serie tv.
Il riconoscimento in questione è giustappunto organizzato dalla “Writers Guild of America“, il sindacato degli autori televisivi americani.
Mentre gli Emmy provengono dalle emittenti tv e i Globe dai giornalisti esteri, questo premio raccoglie le preferenze di chi materialmente lavora per costruire sulla carta tutto ciò che vediamo poi sullo schermo.

La differenza si nota: la scelta delle nomination che premia anche show che sono da tempo snobbati dalle altre giurie per via della loro presunta vetustà come i Simpson. La storica serie creata di Matt Groening, ormai giunta alla 18esima stagione, domina la categoria Animation andando ad occupare con diversi suoi episodi 4 dei 6 posti a disposizione. In generale c’è un dominio dei prodotti NBC.

Ottiene maggiore soddisfazioni Studio 60, che si ritrova a concorrere nella categoria Best Episodic Drama con il suo Pilot e in quella New Series in compagnia di altri 3 show della NBC (emittente pigliatutto in queste nomination): Friday Night Lights, Heroes e 30 Rock. A completare il quadro Ugly Betty della ABC, che aveva già riscosso successo con una sorprendente candidatura ai Globe fra le Best Series (comedy).

Infine nelle due categorie principe risalta la sostanziale omogeneità di giudizia fra la Writers Guild e i giurati del Globe fra i Best Drama, con 24, Lost, Grey’s Anatomy elementi comuni delle due rose, e la maggiore difformità fra i Best Comedy con la pesante assenza di Weeds.
La lista delle principali categorie dopo il continua

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Non si vive di solo Lost - Studio 60 on the Sunset Strip

pubblicato da Malaparte in: Telefilm e Serie Tv Stranieri

Siamo alla terza puntata di “Non si vive di solo Lost”. Ovvero le dieci migliori nuove serie americane secondo Marcus (che, per la cronaca, è il mio spacciatore di fiducia di serie tv, l’uomo che nella notte dei tempi, quando ancora il mondo non ne parlava, mi introdusse a Lost e a Prison Break). Le prime due puntate hanno affrontato The Nine e Six Degrees. Ora tocca a una serie che ci riguarda da vicino: l’arena setting, infatti, è una rete televisiva.

Studio 60 On The Sunset StripStudio 60 on the Sunset Strip - (lunedì, ore 22, NBC)
Aaron Sorkin è il geniale creatore di quel capolavoro che è West Wing, la serie che ci ha portato letteralmente dentro la stanza ovale del Presidente degli Stati Uniti, con una tale ricchezza di temi e complessità di scrittura, che davvero si può ragionevolmente pensare che sia riuscito a cogliere la complessità del reale (altro che la pallida imitazione tentata l’anno scorso da Commander in chief, enormemente più puerile ed inverosimile).
Con Studio 60 l’attenzione di Sorkin si sposta sul mondo di un grande network televisivo (ispirato alla NBC stessa), quasi che il suo creatore avesse intuito come ormai il vero potere di influenza dell’opinione pubblica, di orientamento negli atteggiamenti di consumo, sia detenuto nelle società contemporaneee dai media. Ed è con il suo stile più brillante e profondo, capace di cogliere gli aspetti più reali e complessi della macchina televisiva, che Sorkin racconta il dietro le quinte di uno show di successo stile “Saturday Night Live“, con le inevitabili rivalità, i compromessi, le censure, i legami sentimentali che si mischiano con quelli professionali, tipici dell’ambiente dello spettacolo. Il risultato è un racconto appassionante e incredibilmente interessante, che soprattutto coloro a cui interessa il dietro le quinte della televisione dovrebbero seguire.
Marcus

Segue la consueta scheda di approfondimento. Ma prima una chicca: si dice che il personaggio interpretato da Matthew Perry (sì, proprio lui, il mitico Chandler di Friends) sia ispirato allo stesso Sorkin, che non avrebbe saputo rinunciare al gusto e al piacere di mettere anche se stesso all’interno della serie.

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