
Esordio nella serata di ieri della fiction di Rai1 “La vita che corre” con Barbara De Rossi, Enzo De Caro e Massimo Wertmuller contrapposta su Canale5 dall’ennesima puntata del Grande Fratello condotto come sempre da Alessia Marcuzzi. Sulle altre reti le proposte di Rai2 con Voyager, Rai3 con la pellicola dedicata agli Ultimi giorni di Hitler, oltre a CSI su Italia1 ed al film già visto molte volte, trasmesso da Rete4 Trappola in alto mare.
La serata parte con la consueta sfida dei Tg delle ore 20 dove la curva blu del Tg1 prevale leggermente su quella arancione del Tg5, entrambe però largamente leader nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, con la curva nera del Tg La7 ferma come sempre nei giorni feriali sulla linea del 10% di share. Nell’access time c’è ancora la netta supremazia della curva arancione di Striscia la notizia che parte al 20% e vola fino al 30% di fine puntata, mentre la curva blu dei Soliti ignoti parte al 14% e chiude la sua cavalcata verso l’alto al 20% di share.
Prime time con la curva blu dell’ ottima fiction di Rai La Vita che corre decisamente al comando, costante per tutta la prima serata sopra alla soglia del 20%, con la curva arancione del Grande Fratello che si ferma appena sopra alla linea del 15% di share. Seguono le curve di Rete4 e di Italia1, chiude la curva nera de La7 con L’Infedele. In seconda serata prevale la curva del Grande Fratello nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, mentre segue la curva blu di Porta a porta nei pressi della linea del 15% di share.
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Poteva “Striscia la notizia” evitare il Tapiro d’oro a Silvio Berlusconi, le cui dimissioni annunciate ieri (ma solo dopo l’approvazione del Patto di stabilità) sono state al centro dei dibattiti politici della giornata? Ovviamente no. Ecco, allora, che il programma di Antonio Ricci, nella puntata di stasera, mostrerà il tentativo di consegnare un enorme tapiro passando per Palazzo Grazioli, residenza del Premier.
A tentare l’impresa, il tapiroforo Valerio Staffelli, vestito (come sempre succede per le grandi occasioni di consegna del Tapiro a personaggi illustri o nell’occhio del ciclone) di tutto punto per l’occasione, che si è presentato davanti a Palazzo Grazioli con un mega Tapiro, anche questo conciato diversamente rispetto al solito.
Oltre alle dimensioni (3 metri per 2), il Tapiro che Staffelli ha provato a consegnare a Berlusconi era truccato, con tanto di rossetto e parrucca, al punto da essere stato definito “tapiressa”. Ed ovviamente, per continuare i riferimenti alle vicende che hanno coinvolto il premier ed una serie di ragazze, “Striscia” ha puntato sull’idea di… e-scortare il premio dentro la residenza del Presidente del Consiglio.
Il Tapiro d’oro a Palazzo Grazioli

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La cover story di GQ del mese di ottobre ha il sapore di una vera e propria duplice alleanza. Il neodirettore del mensile, Gabriele Romagnoli (storico editorialista di svariate testate), e il guru di Striscia la notizia, Antonio Ricci, hanno diseppelito l’ascia di guerra con una grande operazione di marketing: Ricci rilascia un’intervista al direttore, quest’ultimo dedica la storia di copertina alla “vita da veline”.
Le novità che scopriamo, al di là dei soliti aneddoti trapelati negli anni? Federica e Costanza ricevono informazioni di cultura generale dall’ufficio stampa, capeggiato dalla “madre badessa” Betti Soldati. A loro è intimato di non frequentare cattive compagnie, di non parlare coi giornalisti sconosciuti, di non esibire troppa carne al vento, di non alterare le loro forme, di studiare per non fare la figura delle capre, di migliorare la dizione e, già che ci sono, pure i denti.
Ricorderete che, al di là dell’antagonismo con Gad Lerner - co-artefice insieme a Lorella Zanardo del processo mediatico alle veline - il papà del tg satirico si era scagliato contro l’intera carta stampata radical-chic, in una rubrica ad hoc durante Striscia.
Nel mirino della classifica “Svelate”, ovvero la top five dei corpi femminili in copertina, ci erano finiti tutti quei giornalisti che sparano a zero sullo svilimento della figura femminile in tv, per poi autorizzarne inermi il “denudamento” sulle loro pagine. Tra questi, appunto, Gabriele Romagnoli, ai tempi autore su Repubblica di un pesantissimo articolo sui nessi tra l’immaginario berlusconiano e Drive in.
Costanza Caracciolo e Federica Nargi vincono Veline



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Le intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini apriranno, domani, la nuova edizione di Striscia la notizia (la 24esima), che vedrà ancora una volta al timone gli storici volti di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Il primo tapiro d’oro della stagione va infatti a Manuela Arcuri, coinvolta a sorpresa nell’inchiesta della procura di Bari sulle escort che l’imprenditore barese avrebbe portato nelle residenza del premier.
Le intercettazioni su Manuelona nazionale sono sicuramente tra le più “gustose”. Stando alle ricostruzioni, infatti, la Arcuri sarebbe stata disposta a concedersi a Berlusconi in cambio di alcuni favori per il fratello (che da qualche anno, guarda caso, è entrato nel mondo dello spettacolo come attore di fiction). E’ quello che emerge dalle chiacchierate telefoniche tra Berlusconi e Tarantini e tra quest’ultimo e Francesca Lana, amica della Arcuri, che avrebbe cercato di convincerla ad accettare lo “scambio”.
Valerio Staffelli ha raggiunto l’attrice sul lungomare di Napoli e le ha consegnato un tapiro d’oro in versione “cammellata” (in una delle intercettazioni si parla di un “cammello” per definire il favore chiesto dalla Arcuri al premier). L’inviato ha cercato in tutti i modi di “estorcerle” alcune dichiarazioni, ma se i suoi tentativi siano andati a buon fine, non è stato ancora reso noto. Striscia in ogni caso parte con un argomento che potrebbe farle fare il botto, vista la curiosità degli italiani verso questo genere di “gossip” e visto che in questo periodo la Arcuri è in onda proprio su Canale5 con Sangue Caldo.
Riparte Striscia La Notizia. Lunedì 26 settembre 2011 alle 20:35 circa su Canale 5 Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti saranno nuovamente sul bancone della 24esima edizione del tg satirico di Antonio Ricci. E le veline? In conferenza stampa, che si è svolta nella prestigiosa location del Museo del Novecento presso Piazza Duomo a Milano il patron di Striscia non ha sciolto la riserva. “Se sabato troveremo in edicola ancora il settimanale ‘D’ e ‘Velvet’ che utilizzano la donna come attaccapanni, dovremo riconfermare per il quarto anno anche le nostre veline (Federica Nargi e Costanza Caracciolo ndr) che rappresentano per noi la parodia del varietà“.
La presentazione è stata aperta dal conduttore storico Ezio Greggio che ha definito il suo ritorno con Enzo Iacchetti da 18 anni a questa parte a Striscia come “il primo giorno di scuola“. “Da 24 anni sono a fianco di Antonio“, ha aggiunto “Ci rivedremo sicuramente per altri 24, credo che la storia di questo programma sarà molto lunga“.
Quando si parla di Antonio Ricci nulla è lasciato al caso, anche l’inusuale location utilizzata per presentare questa edizione: “Abbiamo scelto apposta questa sala perchè con una manovra venire in questo luogo con i tagli di Fontana sembrava proprio una chicca“. E poi le veline, l’argomento principe degli ultimi periodi, talmente interessante da richiamare anche giornalisti francesi per capire meglio il fenomeno e le polemiche che genera. Ricci ha scherzato: “Il fenomeno delle Veline ha incrementato il turismo“, spiegando poi l’imbarazzo ogni volta da parte della produzione di dover spiegare agli stranieri che le ragazze che sgambettano sul bancone pù famoso d’Italia fanno solo quello (telepromozione a parte) e non appaiono nude come si potrebbe presumere da certi attacchi dei media. “Nessuno ha mai accusato Moliere di aver inventato l’avarizia nè Saviano di averlo fatto con la Camorra“. E allora come nascono?

La querelle sul “velinismo” è lontana dell’essere chiusa. Mentre Striscia La Notizia si prepara a proseguire la sua crociata anti-Lerner (i promo del programma insistono sempre sullo stesso concetto, “non siamo gli unici non siamo i peggiori, chi ci critica è ipocrita“) al giornalista sono state recapitate in rapida successione due querele per diffamazione. Prima è giunta quella dell’ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, oggi è arrivata anche quella di Antonio Ricci.
Lo annuncia sul suo blog Gad Lerner (sito al momento bloccato per un sovraccarico dei server, evidentemente):
Come Fabrizio Del Noce, anche il sedicente campione della libertà di satira e della controinformazione, Antonio Ricci, nei giorni scorsi ha pensato bene di intentare contro di me un procedimento giudiziario con l’improbabile accusa di diffamazione a mezzo stampa.
Motivo del contendere un post pubblicato il 22 febbraio scorso dal titolo “Il ciarlatano Antonio Ricci” (lo trovate riportato qui) nel quale il conduttore de L’Infedele accusava Ricci di essere l’ovvio “mandante” di un’aggressione mediatica ai danni di Patricia Thomas, giornalista dell’Associated Press, che aveva partecipato al programma di Lerner nei panni dell’accusatrice di quel tipo di televisione italica che offre un’immagine degradante della donna. La guerra sulla questione del velinismo comincia ad essere televisivamente stucchevole, portarla nelle aule di tribunale appare come l’ennesimo tentativo di tirarla per le lunghe. Ci si augura che il semplice fatto di avere più spazio, più tempo (e più audience) per dire la propria non equivalga automaticamente all’avere ragione.

Sono molti i personaggi televisi che conducono trasmissioni radiofoniche. La “sorella minore” della tv, a fronte di un numero inferiore di ascoltatori, garantisce una maggiore libertà di espressione. Fin troppa, a quanto pare. Succede infatti che Max Laudadio, famoso inviato di Striscia la notizia nonché conduttore di Attenda in linea su Radio 2, si sia lasciato andare ieri ad un’esternazione che ha punto sul vivo alcuni parlamentari, in particolare il Presidente del Senato Schifani. Durante la conversazione con un privato cittadino, Laudadio ha così commentato il comportamento dei nostri politici:
Se ’sti delinquenti facessero il loro lavoro, sarebbe tutto a posto, il problema è che non lo fanno, capito?
Schifani ha subito scritto una lettera indignata al direttore generale della Rai, Lorenza Lei condannando “le espressioni indiscriminatamente oltraggiose” di Laudadio. La risposta della Lei non si è fatta attendere. Si legge infatti in una nota Rai:
Il Direttore Generale della Rai, Lorenza Lei, in riferimento ai contenuti divulgati nel corso della trasmissione radiofonica di Radio Due “Attenda in linea”, ritenuti gravemente offensivi dell’onore e della reputazione dei Parlamentari della Repubblica si riserva di valutare ogni più opportuno provvedimento e iniziativa nei confronti dei responsabili della trasmissione radiofonica.
Continua a leggere: Max Laudadio, le esternazioni sui politici "delinquenti" e la reazione della Rai

Enrico Brignano esce per la prima volta allo scoperto sul suo ventilato sbarco alla conduzione delle Iene. Anche per quanto lo riguarda - come per Luca Argentero - si parla solo di una candidatura fortemente accreditata, ancora niente di ufficiale. Eppure, al comico romano impegnatissimo a teatro il progetto lo entusiasma parecchio:
“L’idea mi interessa. Le Iene e Striscia la notizia oggi sono un punto di riferimento, meglio del Tg. Strano paese quello che crede nel Gabibbo e che ha bisogno di giovani investigatori vestiti di nero… Su molte cose, dalla cocaina dei parlamentari all’abuso di auto blu, ci sono volute Le Iene per indagare”.
Ma Brignano riuscirà a essere una Iena, con quel visino sornione e sin troppo comico? Il problema, semmai, sarà il suo fare troppo sanguigno:
Continua a leggere: Enrico Brignano: "Le Iene? Mi interessa, ma non ho la loro nonchalance. Io meno"

Magari fossero solo 15 minuti di ufficio, perché poi il sipario si chiuda. E’ lo stillicidio prolungato della fama a tutti i costi che ci sottopone tutti a una mostruosa Metamorfosi in tempo reale, degna di far impallidire Gregor Samsa. Il nuovo millennio si è aperto con la dittatura commerciale del Grande Fratello, che da apocalittico vaticinio orwelliano si è trasformato in un mercimonio obbligato della propria identità. Obiettivo: cambiare vita, svoltare economicamente, bruciare le tappe per una carriera artistica nel mondo dello spettacolo anche senza averne le capacità.
Per trovare la propria strada non è più necessario impegnarsi a scuola, coltivare delle sane aspettative e seminare nel lungo periodo. Bisogna buttarsi nella mischia, apparire e farsi apprezzare per quello che sei, piacere al pubblico. Così ex concorrenti spiati senza soluzione di continuità si assicurano un futuro da conduttori, inviati, persino da attori, anche se non hanno mai studiato recitazione o hanno una pessima dizione.
I nuovi divi dell’oggi sono i corpi oliati da calendario assurti a celebrità del cinema, come Luca Argentero, mentre la reincarnazione post mortem del James Dean italiano diventa Pietro Taricone, il palestrato di provincia che trova in tv un nuovo diritto di cittadinanza, nonché la grande occasione del riscatto sociale.
Oltre al reality, lasciapassare obbligato per una fama effimera è il mondo del gossip. Sdoganati in principio dalla televisione, che pur li getta via alla prima occasione, è sui settimanali dai contenuti frivoli che interi personaggi costruiscono una duratura riconoscibilità, pur mai sorretta da effettivi meriti. I direttori dei giornali, complici di un mercato la cui parola d’ordine è vendere, diventano spesso complici di scoop fasulli, dove il testo è pura didascalia perché ciò che conta è il servizio fotografico a tutta pagina.
Continua a leggere: TvBlog fa il tema di maturità sulla fama effimera

Poi non dite che non ve l’avevamo detto: mai toccare i poteri forti. Chi oggi avrà sfogliato le pagine del quotidiano Libero sarà rimasto colpito dal paginone di Alessandra Menzani, una stroncatura in piena regola contro Vanessa Incontrada per essere andata contro le veline e Striscia la notizia:
“Ma perché Vanessa Incontrada ultimamente è così velenosa? Forse non ha ancora digerito la decisione di Gino e Michele di defenestrarla da Zelig e rimpiazzarla con Paola Cortellesi? O ci sarà rimasta male per il no di Mediaset alla sua partecipazione nel programma di Signorini (anche se lei ha detto che è stata una scelta sua…)? Qualcuno ci spieghi perché quando una donna di spettacolo capisce di aver raggiunto un buon traguardo, diventa mamma e sa che non può più puntare sull’aspetto fisico, inizia a sputare su quelli che ha fatto fino al giorno prima (…) Perché a un certo punto vogliono ripudiare il fatto di essersi spogliate anche loro e assomigliare a Madre Teresa di Calcutta?”.
E questo è solo l’antipasto…
Continua a leggere: Vanessa Incontrada nel mirino di Studio Aperto e Libero: ha criticato le veline

Vanessa Incontrada è sempre stata amata da tutti e non si era mai fatta nemici (sinora). Il pubblico la percepisce come pura, lontana da quei giochi di potere e ambizione che hanno distrutto l’immagine di molte sue colleghe. Per questo la sua carriera, all’insegna di programmi musicali e l’indimenticata accoppiata con Bisio a Zelig, è un raggio di sole in una tv di fuochi e fulmini.
Sinora Vanessa ha potuto permettersi di scegliere e anche di dire qualche no, complice la sua doppia veste di attrice anche impegnata. Dopo il recente trash-flop di Let’s Dance, non imputabile a lei, è tornata in coppia con Amendola come testimonial di Mediaset Premium. Poi, visto il rapporto di lungo corso con lo sponsor di telefonia mobile, la stiamo rivedendo al timone dei Wind Music Awards.
In compenso, quest’estate ha preferito una tournée teatrale plautina al servilismo alla corte di Alfonso Signorini (e ha fatto proprio bene a non accettare La notte degli chef).
Ma ora niente potrebbe essere più come prima, perché Vanessa, da storico volto Mediaset, ha osato andare contro Antonio Ricci. Lo ha fatto in un’intervista alla Stampa, di quelle che potrebbero distruggerle la carriera per sempre:

E’ nato Vip on Board, il primo progetto mediatico che unisce il mondo dello spettacolo, dello sport e dei viaggi a favore della ricerca. Grazie alla partecipazione di molti personaggi di “Striscia la Notizia”, “Le Iene”, “Colorado”, “Virgin Radio”, saranno organizzati quest’anno dei viaggi e dei corsi di surf in giro per il mondo. Il tutto anche per beneficenza: Vip On Board verserà parte del ricavato al “Centro Dino Ferrari”, impegnato dal 1978 nella ricerca contro le malattie neuromuscolari e neurode-generative.
Gli appassionati del genere surfing ma anche coloro che vogliono regalarsi una vacanza diversa imparando come divertirsi fra le onde possono iscriversi all’evento per essere istruiti dai vip e da trainer italiani e locali. Coloro che prenderanno parte all’evento mediatico riceveranno le migliori tavole da surf in commercio e un welcome-pack fornito dagli sponsor tecnici di Vip On Board. I viaggi potranno essere seguiti attraverso dei video sul sito ufficiale www.viponboard.it oltre che sulle pagine ufficiali dei più importanti social network.
Il 25 maggio scorso si è tenuto a Livorno il Pre-Party in stile hawaiiano, a bordo della nave Liberty on Seas. Per avere un’idea più completa di Vip On Board e di quello che faranno i vip protagonisti durante i viaggi, è possibile vedere il video dell’evento sul sito http://www.viponboard.it/www.viponboard.it/homepage.html.
Il programma prevede per il 5 giugno il primo evento ufficiale, “Striscia la Notizia - Hawaii” con ospiti Edoardo Stoppa, Luca Cassol alias Capitan Ventosa, Luca Abete, Gip De “Le Iene”, Sergio Volpini, Lisandra Silva showgirl di “Ciao Darwin”.

Striscia la Notizia consegna il Tapiro d’oro a Jovanotti in merito alle sue dichiarazioni rilasciate a “Tv Sorrisi e Canzoni” sul telefilm “Happy Days“, definito una ‘vaccata’. Durante la consegna del Tapiro, il popolare cantante però, anzichè ricucire, commette un’altra gaffe denigrando il fan club della serie che, in una nota risponde stizzito.
Andiamo per gradi. Stasera a Striscia Jovanotti riceverà il Tapiro d’oro perchè aveva definito “Happy Days” una vaccata, pur avendo lui stesso premiato Henry Winkler che nella serie interpreta Fonzie, con il Telegatto nel 1989. Il cantante si è difeso così a Valerio Staffelli:
“Intanto non ho detto è una vaccata, perché questa è una parola che non uso. Ho detto è una cazzata, che per me era un modo più easy. Voglio bene a ‘Happy Days’, ci sono cresciuto… Il giornalista mi domandava se, secondo me, le nuove generazioni non hanno le cose belle che avevamo noi. Ho risposto che non è vero, perché in realtà mia figlia guarda dei telefilm che sono molto belli, tutti quelli americani, i polizieschi. In confronto, ‘Happy Days’ è una cazzata, inteso come sinonimo di semplicità”
Ma poi, dopo aver ricordato con il tapiroforo tutti i personaggi della serie, Jovanotti ha commesso un altro errore sminuendo il Fan Club di Happy Days (”Mi hanno detto che sono rimasti solo in tre e in Internet puoi essere anche solo e fare casino per centomila…“). In giornata il Presidente dell’Happy Days Fan Club, Giuseppe Ganelli ha risposto per le rime al cantautore tramite una nota (il video con Jovanotti che consegna il Telegatto a Fonzie è visibile sul sito Qui Mediaset).
La battaglia di Striscia la Notizia contro la mistificazione dell’informazione e le omissioni da parte dei vari organi di stampa oggi si arricchisce di un altra figura: nientemento che la FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Il tg satirico di Antonio Ricci accusa l’organismo di non essersi espressa sul tentativo, secondo il papà di Striscia, di bavaglio messo in atto da varie testate e organi informativi per difendere i poteri forti, in particolar modo il gruppo editoriale che fa capo a Carlo De Benedetti. Per questo motivo in data odierna, Valerio Staffelli si è reso protagonista della consegna di un Tapiro gigante imbavagliato proprio di fronte alla sede della FNSI.
Striscia accusa che da 15 giorni varie testate e agenzie omettono a proprio piacimento le notizie che il tg satirico comunica attraverso il proprio ufficio stampa o attraverso i propri servizi filmati. Si incomincia con Lunedì 14 marzo 2011, quando Striscia ha annunciato che farebbe a meno delle Veline e rinuncerà al programma estivo se la Rai eliminerà Miss Italia e soprattutto “La Repubblica” e il Gruppo Espresso farà sparire i settimanali D-La Repubblica e Velvet. L’agenzia Ansa in questo caso riporta tutta la notizia, tralasciando ciò che riguarda proprio il Gruppo Espresso (colui che è in prima fila in questi mesi nella battaglia contro il programma di Canale 5).
Ma non è finita. Cita l’ufficio stampa del Tg satirico che Mercoledì 23 marzo 2011 va in onda un servizio sulla centrale a carbone Tirreno Power in cui Milena Debenedetti dice chiaramente che “i media non danno ascolto” alle loro richieste poichè la Tirreno Power è di proprietà parzialmente del Gruppo L’Espresso e questo conferma quanto ormai la stampa sia assoggettata in un certo senso a difendere determinati poteri. Giovedì 24 marzo 2011 sempre “L’Espresso” pubblica un articolo intitolato “A Striscia la bufala fotovoltaica”, in cui sarebbero scritte cose ‘false e denigratorie’. Lo conferma Valerio Natalizia, Presidente del gruppo imprese fotovoltaiche italiane affermando che la frode citata nel servizio è vera.

Antonio Ricci, le Veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo e Ficarra&Picone si sono ritrovati ieri nella sede istituzionale Mediaset per presentare il cambio di conduzione a Striscia la Notizia a partire da lunedì prossimo. Dopo Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti e dopo Ezio Greggio e Michelle Hunziker, dalla prossima settimana torneranno sul bancone più famoso d’Italia Ficarra & Picone, reduci dal recente successo a Zelig interpretando Angelino Niccolò, i due politici al ’servizio’ del Presidente.
A proposito del ritorno a Striscia Ficarra ha scherzato:
“Siamo felici di tornare, non ce lo aspettavamo.. Ogni anno con Antonio ci lasciamo con la suspense e non ci fa sapere mai e alla fine ci chiama. Settimo anno consecutivo, i primi due sono andati in prescrizione, e poi questo è un anno particolare, è l’anno dell’Unità d’Italia. Si parlerà di Costituzione. Le Veline ogni sera saranno interrogate su un articolo della Costituzione a piacere, chiederemo loro di spiegarne il significato, perchè i padri costituenti l’hanno creato e… come poterlo distruggere!”.
I due comici che attualmente stanno girando un film a Torino con Diane Flery, Ambra Angiolini e Sasha Zacharias, vengono stuzzicati sul fatto di aver alzato il tiro quest’anno ma è lo stesso Ricci ad intervenire (”E’ Zelig ad aver alzato il tiro, da anni Striscia fa questo“). Ha aggiunto Picone:
“Anche negli anni passati a Zelig quando facevamo i due siciliani stanchi, parlavamo spessissimo di politica. Quest’anno per la prima volta abbiamo interpretato 2 politici veri che ne parlavano dall’interno. Noi parliamo di quello che si parla al bar: si parla di calcio, di Berlusconi, Bossi ecc. e ci siamo limitati sempre a riportare l’argomento principale. Ad esempio quando abbiamo cominciato Zelig quest’anno, aveva un’altra direzione lo sketch e all’improvviso è scoppiato il Bunga Bunga…”.
I due comici-conduttori hanno lasciato quasi subito la conferenza stampa poichè dovevano scappare a Torino per l’ultimo giorno di location per il film prima di iniziare da lunedì Striscia e Antonio Ricci ha come di consueto tenuto banco durante tutta la conferenza (da segnalare il fotoromanzo ironico tra Re Carlo De Benedetti e Gad Lerner tutto da leggere che trovate nella fotogallery. Carlo De Benedetti, preoccupato per il calo di vendite di Repubblica, chiama Gad Lerner a dirigere il quotidiano).