Le streghette assieme alle maghette hanno accompagnato la nostra infanzia e adolescenza. Il classico genere tanto caro agli appassionati di anime in cui ragazzine con poteri magici danno vita a storie divertenti, hanno fatto epoca e continuano a mietere successi.
Siamo entrati nel terzo millennio e i mangaka ancora fanno riferimento a storie “magiche” per caratterizzare i propri fumetti. Il manga e anime di cui vi parlo oggi è relativamente recente: si tratta di “Streghe per amore” (Urutora Maniakku) in cui si narra di una strega giunta sulla Terra per fare l’apprendistato. La serie anime, in onda a partire dal 10 gennaio alle 21.30 su DeaSuper, è tratta dal fumetto omonimo della mangaka Wataru Yoshizumi pubblicato a partire dal 2002 e terminato nel 2004.
L’anime composto di 26 episodi prodotto da Ashi Productions e Animax nel 2002 ha come protagoniste Ayu, una ragazza aperta e solare, e Nina, una streghetta mandata sulla Terra dal Regno della Magia. L’incontro tra le due liceali avviene nel corridoio della scuola nel momento in cui Nina ha appena perso il suo piccolo computer portatile rosa e magico, che verrà ritrovato presto da Ayu. Da quel momento per la ragazzina terrestre la vita non sarà più la stessa sconvolta dalle azioni maldestre, anche se fatte sempre a fin di bene, di Nina. Lo scopo principale della bizzarra Nina è sdebitarsi e fare la felicità di Ayu. In particolare vuole aiutarla a fare coppia con Kaji, il bel ragazzo, studente modello ammirato da tutti di cui è innamorata.
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Il 2012 sarà un’ annata importante per la principessa protagonista de Il Magico mondo di Gigì (Mahō no Princess Minky Momo) del 1982 e Tanto tempo fa..Gigì (Mahō no Princess Minky Momo: Yume wo dakishimete) del 1991. L’anime, prodotto da Ashi Productions, con la streghetta proveniente dal regno di Fairyland come protagonista compirà trent’anni (è in arrivo anche un prequel).
La bambina dai capelli rosa e i magnifici occhi verdi arriva dal regno magico sul nostro pianeta con il compito di far sognare di nuovo gli esseri umani che hanno perso ogni interesse per la fantasia e sono ormai travolti dalla tristezza. Diventa, così, la bambina di una coppia che credono sia la loro figlia (per effetto dell’ipnosi). La piccola, con il sostegno degli amici Bonkers, il cane, Yum Yum, il canarino, e Cocò, la scimietta, dovrà compiere delle buone azioni sulla Terra per riuscire a far brillare le 12 pietre della corona del padre. Per raggiungere il risultato e far tornare la speranza tra gli uomini si aiuterà con il gioiello magico che porta al collo.
Mi ricordavo qualche genere di censura sulla prima serie. Leggendo su wiki mi sono ricordata che Mediaset censurò la trasformazione di Gigì nella prima serie perchè nella sequenza appariva per un attimo da adulta, nuda, di schiena. Ho ritrovato la trasformazione originale (in fondo al post). Non era scandalosa, considerato anche il fatto che la serie, prima di arrivare su Retequattro nel 1983 (con il titolo di “Benvenuta Gigì” e una nuova sigla), era stata trasmessa nella versione originale già su parecchie reti locali. Più recentemente (nel 2007) è passata su Boing.
Leggo su TV Sorrisi e Canzoni che dal 14 febbraio su Italia 1 alle 17.30 parte un nuovo cartone al posto di ‘Hamtaro’, dal titolo Sugar Sugar Rune (Shuga Shuga Rūn) tratto dal manga omonimo del 2003 di Moyoco Anno.
Per l’Italia il titolo é stato trasformato in Sugar Sugar (ma perchè?). Realizzato da Studio Pierrot del 2005, narra di due apprendiste streghette di dieci anni, Chocolat e Vanilla, che arrivano sulla Terra dal mondo della magia con un compito e un sogno: diventare regina del loro universo magico.
Le due protagoniste sono molto amiche nonostante la competizione che le aspetta. Chocolat è una ragazza coraggiosa, aggressiva, estroversa e vive nel mondo della magia con il nonno. La sua formula magica è “Sugar Sugar Rune! Choco-Rune!”. Vanilla, invece, è un tipo timido e insicuro, ed è la figlia della attuale regina Candy. La sua formula é “Sugar Sugar Rune! Vani-Rune!”. In passato allo stesso concorso parteciparono le madri delle ragazze. La madre di Chocolat, Cinnamon Meilleure, vinse ma ingiustamente fu estromessa da Candy, la mamma di Vanilla, che a sua volta divenne regina. Per questo Chocolat vuole vincere a tutti costi, per vendicarsi dell’ingiustizia subita dalla mamma.
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