
Dal dicembre di quest’anno l’ascolto dei programmi televisivi inizia ad essere rilevato da Auditel.Si calcola che nel 1986 vi siano 23 milioni di apparecchi televisivi per 18 milioni e mezzo di famiglie. Il primo campione è composto da 633 apparecchi per la rilevazione dei dati. Nel mese di ottobre dopo mesi e mesi di discussioni la poltrona di presidente della Rai, che deve essere di un socialista, viene affidata ad Enrico Manca che succede a Sergio Zavoli. Nell’attesa di tornare con la nostra top ten dalla prossima puntata della nostra rubrica, anche per il 1986 vediamo alcuni titoli dei programmi più rappresentativi che sono andati in onda nella nostra televisione.
Il primo titolo ce lo da Canale5, dal 5 luglio va in onda infatti la versione televisiva de “La corrida”. Programma di dilettanti allo sbaraglio condotto da Corrado. Questo è uno dei rarissimi casi in cui una trasmissione nata in radio ha trovato spazio anche sul piccolo schermo. Merito senz’altro della sua formula ma anche della grande bravura di Corrado, uomo e presentatore di grandissima umanità e professionalità. Il 22 dicembre alle ore 7:20 Elisabetta Gardini e Piero Badaloni danno per la prima volta il buongiorno in diretta agli italiani dai teleschermi della rete1: nasce Unomattina. Prima parte da Roma con la coppia Gardini-Badaloni, seconda da Milano con Alessando Cecchi Paone e Sabina Ciuffini.
Il 4 ottobre in diretta dal teatro delle Vittorie in Roma va in onda la prima puntata di “Fantastico 7”, probabilmente la più bella edizione di Fantastico mai andata in onda. Al timone Pippo Baudo, al suo fianco Lorella Cuccarini e Alessandra Martines. Nel cast poi gli interventi comici di Nino Frassica in collegamento dai piccoli e curiosi paesi italiani e la comicità geniale del trio Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. In quell’edizione ci fu anche il famoso caso Grillo, in cui in un suo monologo diede dei ladri ai socialisti provocando le ire dell’allora presidente del consiglio Bettino Craxi. Poi la scenetta del trio sull’invio di armi americane all’Iran che non piacque assolutamente all’ayatollah, facendo scoppiare un incidente diplomatico fra il nostro paese e l’Iran.

Nel 1985 l’affollamento pubblicitario nelle ore di maggiore ascolto di Rai e Fininvest raggiunge il limite del 16% con un incremento del 17% rispetto al 1984. Il sistema televisivo italiano vale nel 1985 circa 3000 miliardi di lire (2100 di vendita spazi e produzione e 900 di canone). In febbraio viene promulgata una legge che potenzia le funzioni del direttore generale Rai Agnes, mentre dal 14 ottobre Rai2 inizia a trasmettere anche di notte, nello specifico dei film all’interno della rubrica “Cinema di notte” curata da Claudio G. Fava.
Anche per questa annata come la precedente, non abbiamo disponibilità dei dati auditel per i motivi che vi abbiamo spiegato nella puntata precedente della nostra rubrica, faremo quindi un volo d’uccello fra i titoli più rappresentativi che sono passati sul piccolo schermo italiano nel 1985. Programma rivelazione dell’anno è stato senza dubbio “Quelli della notte” di Renzo Arbore. Una Jazz Session della comicità che vedeva protagonisti nella casa di Arbore, ricostruita all’interno degli studi Rai di via Teulada alcuni fra i comici e personaggi più promettenti di quel periodo, che poi negli anni successivi avrebbero preso il volo. Ricordiamo fra gli altri: Andy Luotto, Riccardo Pazzaglia, Marisa Laurito, Roberto D’Agostino, Massimo Catalano, Maurizio Ferrini, Nino Frassica. Il programma andò in onda sulla Rete2 tutti i giorni, in diretta, in seconda serata dal 29 aprile fino alla fine di giugno.
Dal 6 gennaio parte su Canale5 “Buona domenica” che vuole contrastare lo strapotere della Domenica in di Baudo su Rai1. Conduttori Maurizio Costanzo per la prima parte e Corrado per la seconda. Su Rai1 è invece la volta di un quotidiano di seconda serata dal titolo “Linea diretta” condotto da Enzo Biagi, in cui tutti i giorni, in diretta, venivano raccontati i fatti con i loro protagonisti. Dal 13 ottobre su Canale5 parte all’interno del contenitore domenicale “Forum” condotto da Catherine Spaak, mentre l’appuntamento del mezzogiorno di Rai1 passa da Raffaella Carrà ad Enrica Bonaccorti, il regista rimane sempre Gianni Boncompagni.

Dopo Italia1 anche la mondadoriana Rete4 frana clamorosamente, il 28 agosto viene rilevata per 130 miliardi di lire da Fininvest che ora ha tre reti: Canale5, Italia1 e Rete4. A febbraio nasce il Televideo, mentre ai primi di ottobre alcuni pretori decidono di oscurare le reti Fininvest in Piemonte, Lazio e Abruzzo. Pochi giorni dopo, il 20 ottobre con il decreto legge n.694 il governo Craxi vara con la firma del Presidente della Repubblica un “decreto salva private” che evita la chiusura delle reti berlusconiane, in assenza di una legislazione in materia.
Il 1984 è anche l’anno in cui la Rai vara un meccanismo automatico di rilevazione delgli ascolti televisivi, si tratta del “meter” il progenitore dell’attuale auditel. In pratica il meter è una macchinetta che applicata al televisore di un campione rappresentativo di famiglie, registra il canale su cui ci si è sintonizzati e il tempo di sintonia. Questo metodo incontra però forti resistenza da parte delle tv commerciali che sostengono che i dati Rai sono di parte. La polemica monta al punto tale che la Rai viene portata in tribunale e alla fine le viene interdetta la pubblicazione dei dati di ascolto. Per questo motivo nelle annate 1984,1985 e 1986 non avremo la possibilità di stilare la nostra top ten.
Nel 1984 nasce “Auditel”, la proprietà della società è divisa in quote del 33% per le tre componenti fondamentali: televisione pubblica (RAI), emittenza privata (reti nazionali e locali), aziende che investono in pubblicità (UPA) con agenzie e centrali media (AssoComunicazione, UNICOM); il restante 1% è di proprietà della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG). I dati di Auditel iniziano ad essere diffusi dal dicembre 1986. Pur senza la nostra top ten vogliamo però parlare di alcuni dei programmi più significativi di questa annata. Partiamo dal programma che sostituisce “Portobello” nel venerdi della rete 2, si tratta di “Aboccaperta” con Gianfranco Funari che apre il ciclo della gente comune protagonista in TV a discutere di varia umanità. Già sperimentato su Telemontecarlo approda sulla rete 2 grazie all’intuizione dell’allora capo struttura Giovanni Minoli. Nasce indubbiamente un genere e allo stesso tempo un personaggio come Funari che nel tempo saprà dimostrare tutta la sua originale genialità televisiva.

Il 5 gennaio 1983 l’editore Rusconi getta la spugna e vende a Silvio Berlusconi Italia1, il costo dell’operazione si aggira attorno ai 35 miliardi di lire. Aumenta il consumo televisivo in Italia si passa dai 12.800.000 telespettatori che vedono mediamente i programmi televisivi (12:30-23:30) del 1981, ai 15.400.000 del 1983. C’è un’erosione dell’ascolto Rai da parte delle tv commercialei, la quota della televisione pubblica è attorno al 44%. A maggio Canale5 raggiunge il 13% dell’ascolto globale e la sua concessionaria di pubblicità Publitalia ’80 raggiunge il tetto dei 504 milioni superando la Sipra. Vediamo ora la nostra top ten dei 10 programmi televisivi più visti del 1983. Al decimo posto troviamo la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Svezia ed Italia, trasmesso il 29 maggio con 16.900.000 telespettatori.
Nono posto per un’altra telecronaca diretta di un incontro di calcio si tratta di Italia-Grecia del 5 ottobre con 17.600.000 telespettatori. Ottavo posto per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio della coppa dei campioni fra Juventus ed Aston Villa, trasmesso dalla rete 2 il 16 marzo con 17.700.000 telespettatori. Settimo posto per “Portobello” il mercatino del venerdì della rete 2 condotto da Enzo Tortora con una media di 18.900.000 telespettatori. Quella del 1983 fu l’ultima edizione di Portobello prima della vicenda giudiziaria che vide coinvolto Tortora e dalla quale fu completamente assolto anni dopo, macchiando però per sempre la sua vita e praticamente uccidendolo, con il cancro che lo stroncò nel 1988, subito dopo aver rimesso in scena il suo “Portobello” con la celebre frase da lui pronunciata che aprì la prima puntata di quell’ultima edizione “Dunque dove eravamo rimasti…”.
Sesto e quinto posto occupati da due telecronache dirette di altrettanti incontri di calcio, si tratta delle due semifinali in coppa dei campioni della Juventus contro i polacchi del Widzew Lodz, rispettivamente con 20.100.000 telespettatori per l’andata e 22.200.000 per il ritorno. Quarto posto per la serata finale dell’edizione numero 33 del festival di Sanremo con 22.300.000 telespettatori, mentre sul podio al terzo posto si piazza la finale della coppa dei campioni di calcio giocata ad Atene e purtroppo persa dalla Juventus contro l’Amburgo che fece registrare 23.300.000 telespettatori. Secondo posto per il kollossal di Giuliano Montaldo “Marco Polo” con 24.100.000 telespettaori. Per vedere quale è stato il programma televisivo più visto del 1983 non resta che cliccare sul continua.

E’ l’anno di nascita di Italia1 il 3 gennaio e Rete4 il 4 gennaio 1982. La prima di proprietà di Rusconi e la seconda di Mondadori. Nasce anche il circuito di Euro Tv legato all’imprenditore Callisto Tanzi. Il 29 luglio Biagio Agnes diventa direttore generale della Rai, succede a Willy De Luca prematuramente scomparso alcune settimane prima. Partiamo ora con la nostra top ten dei dieci programmi più seguiti del 1982 con la posizione numero dieci che è occupata dal gioco a premi di Mike Bongiorno “Flash” trasmesso il giovedì sera sulla rete Uno in diretta dagli studi della fiera di Milano, con una media di 21.400.000 telespettatori.
Nono posto occupato dall’incontro di calcio valevole per il campionato del mondo “Spagna ‘82” fra Argentina ed Italia che cattura una media di 21.800.000 telespettatori, alla pari del mercatino del venerdì condotto da Enzo Tortora “Portobello” che sulla rete 2 ottiene la stessa media di telespettatori. Settimo posto per la terza edizione del varietà legato alla lotteria Italia “Fantastico” condotto da Corrado, con Raffaella Carrà, Gigi Sabani e Renato Zero, diretto da Enzo Trapani, che fa registrare una media di 22.200.000 telespettatori.
Il sesto posto va alla seconda e terza serata del XXII Festival di Sanremo in onda sulla rete 1 il 29 ed il 30 gennaio con una media di 23.300.000 telespettatori. Al quinto posto è la serata finale dell’edizione numero 2 di “Fantastico” andata in onda il 6 gennaio condotta da Claudio Cecchetto con 25.800.000 telespettatori. Quarto posto per il kollossal di Giuliano Montaldo “Marco Polo” andato in onda sulla rete 1 che totalizzò una media di 26.100.000 telespettatori. Al terzo posto la telecronaca diretta dell’incontro di calcio Italia-Polonia valevole per la semifinale dei mondiali Spagna’82, trasmessa dalla rete 2 l’8 luglio con una media di 29.700.000 telespettatori. Al secondo posto la telecronaca diretta dell’incontro di calcio Italia-Brasile trasmesso dalla rete 1 alle ore 17:15 del 5 luglio con 31.900.000 telespettatori. Dopo il continua il primo posto di questa top ten audience del 1982.

A settembre viene siglato un faticoso accordo fra Lega Calcio e Rai per la trasmissione domenicale del campionato di calcio di serie A, tutto questo per “l’intrusione” di Silvio Berlusconi, per la prima volta viene messo in discussione il diritto della Rai di avere l’esclusiva. Secondo i rilevamenti Istel del trimestre ottobre-dicembre la media totale delle reti Rai è di 7.808.000 telespettatori a fronte dei 5.047.000 del totale delle reti private con Canale5 in testa che da sola realizza una media di 1.390.000 telespettatori. L’11 giugno, quello che doveva essere un servizio per documentare il salvataggio di un bimbo caduto vicino a Roma in un pozzo artesiano, diventa la diretta tv, a reti Rai unficate, più lunga è “La tragedia di Vermicino” drammaticamente terminata con la tragica morte del piccolo Alfredo Rampi. Si calcola una media di oltre 20 milioni di telespettatori per quell’evento che probabilmente è il primo, vero reality show della tv italiana, con un finale purtroppo tragico.
Venendo alla nostra top ten dell’81 e partendo dalla decima posizione abbiamo il varietà di Enzo Trapani con Beppe Grillo “Te la do io l’america” con una media di 16.400.000 telespettatori. Quello di Grillo è un viaggio fra le abitudini, le manie e i luoghi dell’America degli anni ’80, il tutto con i testi di Antonio Ricci in un mix fra interventi da studio e filmati realizzati negli Stati Uniti. Ottavo, nono posto e settimo posto occupati da tre eventi calcistici entrambi con una media di 17.500.000 telespettatori, si tratta di Inter-Real Madrid, Italia-Resto d’Europa e Anderlecht-Juventus. Sesto posto occupato dal varietà del sabato sera diretto da Enzo Trapani e abbinato alla lotteria italia “Fantastico due” condotto da Claudio Cecchetto, con la partecipazione di Walter Chiari, Gigi Sabani, Oriella Dorella. Romina Power (da qui parte “il ballo del qua qua qua”), Memo Remigi e Heather Parisi, che ottiene una media di 20 milioni di telespettatori.
Quinto posto per l’ultimo quiz del giovedì sera condotto in Rai da Mike Bongiorno, si tratta di “Flash” che ottiene sulla rete uno una media di 20.300.000 telespettatori. Quarto posto per l’ultimo varietà in Rai della coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello “Stasera niente di nuovo” diretto da Romolo Siena con la partecipazione di Gianni Agus e Heather Parisi che ottiene una media di 20.700.000 telespettatori. Terzo posto per la finale del 6 gennaio del programma abbinato alla lotteria Italia “Scacco matto” condotto da Claudio Cecchetto con la partecipazione di Pippo Franco e Laura Troschel che ottiene una media di 20.900.000 telespettatori. Per scoprire i due programmi più visti del 1981 non resta che cliccare il continua.

A novembre del 1980 è con l’acquisto da parte dell’emittente di Silvio Berlusconi dell’evento calcistico “Mundialito”, un torneo di calcio che si tenne in Uruguay, che arriva la vera visibilità per Canale5, facendo quindi nascere di fatto uno scontro con Rai che poi dopo lunghe trattative trasmetterà le partite dell’Italia di Bearzot compresa la finale. Il 12 giugno il socialista Sergio Zavoli viene nominato presidente della Rai al posto di Paolo Grassi ed una settimana dopo Willy De Luca, già vice direttore generale ed ex direttore del telegiornale negli anni ‘70, prende il posto di Pier Antonio Bertè sulla poltrona di direttore generale.
Ma veniamo alla nostra top ten del 1980. Al decimo posto si piazza la finale del campionato europeo di calcio, giocata a Roma fra Germania occidentale e Belgio con 16 milioni e 700 mila telespettatori. Al nono posto il gioco a premi condotto da Mike Bongiorno il giovedì sera su Rai1 “Flash” (progenitore del “Superflash” andato in onda poi su Canale5) che totalizza di media 18.200.000 telespettatori. Ottavo posto occupato dalla serata finale del XXX Festival della canzone italiana di Sanremo, condotto da Roberto Benigni con Claudio Cecchetto ed Olimpia Carlisi, che totalizzò il 9 febbraio 18.300.000 telespettatori, dopo il continua un celebre video di quell’edizione.
Settimo posto è per il celebre mercatino del venerdì di Enzo Tortora “Portobello” che di media su Rai2 ottenne 18.300.000 telespettatori. Sesto posto occupato dall’incontro di calcio Italia-Cecoslovacchia degli Europei che fece registrare il 21 giugno 19.400.000 telespettatori. Quinto posto è sempre per un incontro di calcio di quell’edizione dei campionati europei e precisamente Spagna-Italia che totalizzò il 12 giugno 20.000.000 telespettatori. Quarto posto ancora per un incontro di calcio fra Italia ed Inghilterra con 20.100.000 telespettatori. Sul podio al terzo posto ci va lo spettacolo di Antonello Falqui e Michele Guardì “Giochiamo al varietè” con 20.700.000 telespettatori che rievocava la rivista italiana degli anni Quaranta-Cinquanta, con Pippo Franco, Enrico Montesano, Gabriella Ferri, Sandra Milo, Paolo Panelli e Bice Valori. Medaglia d’argento al secondo posto è per l’incontro di calcio Italia-Belgio del 18 giugno con 24.700.000 telespettatori. Chi ci sarà al primo posto? Lo scopriamo dopo il continua.

Nel 1979 nasce Rete Italia società costituita da Silvio Berlusconi per la compravendita di programmi tv sui mercati internazionali. Il 15 dicembre prendono il via le trasmissioni di Rai3, la rete viene affidata a Giuseppe Rossini, fanfaniano e a Biagio Agnes per il Tg, tutto questo in attesa di essere assegnata al PCI. Partiamo dunque con la nostra top ten dal decimo posto dove vediamo la riproposizione del quiz “Lascia o raddoppia” con Mike Bongiorno che ottiene una media di 18.300.000 telespettatori. Nono posto per il telefilm giallo trasmesso dalla rete 1 il mercoledì sera “Ellery Queen” con una media di 18.600.000 telespettatori.
Ottavo posto per il varietà comico diretto da Giancarlo Nicotra “La sberla” con una media di 18.800.00 telespettatori. Settimo posto invece per lo show musicale del sabato sera “Due come noi” interpretato da Ornella Vanoni e Pino Caruso con la regia di Antonello Falqui e la direzione d’orchestra di Gianni Ferrio che ottiene una media di 19.600.000 telespettatori. Sesto posto per un altro spettacolo di varietà, si tratta di “Luna park” di Eros Macchi condotto da Pippo Baudo, dove ha debuttato nella televisione italiana Heather Parisi. Lo show ebbe una media di 19.900.000 telespettatori.
Quinto posto per lo sceneggiato “Holocaust” dedicato alla tragedia delle persecuzioni razziali al tempo del nazismo con una media di 20.200.000 telespettatori, mentre al quarto posto c’è il telefilm “Sam e Sally” con una media di 20.700.000 telespettatori. Posizione numero 3 per la serata finale del XXIX° festival della canzone italiana di Sanremo che il 13 gennaio ottenne una media di 22.300.000 telespettatori. Al secondo posto troviamo l’edizione numero uno di “Fantastico” con Loretta Goggi, Beppe Grillo ed Heather Parisi, sotto la direzione di Enzo Trapani con una media di 23.600.000 telespettatori. Per il primo posto l’appuntamento come di consueto è dopo il continua.

Il gruppo Rizzoli nel 1978 acquista Tele Alto Milanese che copre tutta la Lombardia, Silvio Berlusconi fa partire le trasmissioni via etere di Telemilano che trasmette da Milano2. A giugno diventa operativa la ristrutturazione delle reti Rai, la Uno è affidata al controllo della Democrazia Cristiana, la Due al partito socialista mentre al PCI andrà la nascente terza rete. Per venire alla nostra top ten, partendo come sempre dalla posizione numero dieci, vediamo che c’è il varietà “Noi no!” della coppia Vianello-Mondaini con una media di 22 milioni di telespettatori.
Nono posto alla telecronaca diretta dell’incontro di calcio Francia-Italia dei mondiali di Argentina con una media di 22.100.000 telespettatori. Ottavo posto per il varietà, con protagonista l’indimenticato comico piemontese Macario “Macario più” con una media di 22.800.000 telespettatori. Al settimo posto un altro incontro del mondiale argentino di calcio fra Italia e Austria con una media di 23.300.000 telespettatori, mentre al sesto posto c’è il varietà “Ma che sera” diretto da Gino Landi con protagonista una scintillante Raffaella Carrà che fa registrare una media di 23.600.000 telespettatori.
Quinto posto con una partita di calcio, si tratta infatti della telecronaca diretta di Italia-Ungheria valevole sempre per i mondiali di calcio che il 6 giugno fa registrare una media di 23.700.000 telespettatori, mentre al quarto posto si piazza sempre dai mondiali di calcio Argentina ’78 la partita Italia-Brasile con una media di 23.800.000 telespettatori. Al terzo posto il gioco a premi di Mike Bongiorno “Scommettiamo” con una media di 24 milioni di telespettatori, mentre al secondo c’è “Portobello” nel frattempo spostato nella prima serata sempre del venerdì della rete due, con 25 milioni di telespettatori di media. Dopo il continua il primo posto della nostra top ten 1978.

Dal primo febbraio 1977 arrivano finalmente anche per la Rai le prime trasmissioni a colori. Iniziano a trasmettere le emittenti “TVS” legata al Secolo XIX in Liguria e Antenna Tre Lombardia di Renzo Villa e Enzo Tortora, quest’ultima finanziata anche da un azionariato popolare, che sarà fucina negli anni successivi di molti artisti e sarà spesso e volentieri l’emittente più seguita della sua regione. Pier Antonino Bertè intanto è nominato direttore generale Rai. Passiamo dunque alla top ten del 1977 con la posizione numero dieci occupata dal telefilm giallo “Arsenio Lupin” con una media di 20 milioni di telespettatori, alla pari di un programma nuovo lanciato nella seconda serata del venerdì sulla rete due e condotto da Enzo Tortora che fa registrare una media di oltre 20 milioni di telespettatori, si tratta di “Portobello” ma di questo programma ci occuperemo anche in una delle prossime puntate della “Tv che c’era”.
Ottavo posto per lo sceneggiato “Il ragazzo e il leopardo” con una media di oltre 20 milioni di telespettatori. Al settimo posto c’è il varietà di Antonello Falqui “Bambole non c’è una lira” con Christian De Sica, Isabella Biagini, Loredana Bertè, Gianni Agus, Tino Scotti, che ottiene una media di 20.300.000 telespettatori. Sesto posto per lo sceneggiato “Don Giovanni in Sicilia” con una media di 20.700.000 telespettatori, mentre al quinto posto troviamo la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra le nazionali di Inghilterra e Italia del 16 novembre con 22.400.000 telespettatori.
Quarto posto per il varietà di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini “Noi no!” con una media di 22.800.000 telespettatori. Uno spettacolo metà in bianco e nero e metà a colori, in cui l’umorismo tipicamente inglese di Vianello entrava in gioco moltissimo, da una parte lo spazio impegnato del cabaret con Vianello e dall’altra la parte leggera e sfarzosa del varietà con la Mondaini. Terzo posto per il gioco a premi di Mike Bongiorno “Scommettiamo” con una media di 24.600.000 telespettatori, mentre al secondo posto troviamo il varietà del sabato sera “Due ragazzi incorreggibili” con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Daniela Goggi con una media di 24.800.000 telespettatori. Celebre la sigla di questa trasmissione “Obabaluba” cantata da Daniela Goggi. Dopo il salto vedremo la prima posizione della top ten audience del 1977.

Nel 1976, i frutti della riforma iniziano a vedersi, il 15 marzo partono le edizioni dei nuovi telegiornali, nascono così il Tg1 ed il Tg2. Il primo filo democristiano, il secondo rivolto maggiormente ad un pubblico di sinistra, a dirigerli vanno Emilio Rossi all’Uno ed Andrea Barbato al Due. Allo stesso tempo cambia anche l’indirizzo delle reti, la Uno dedicata alla maggioranza del pubblico e alla famiglia, la Due rivolta alle minoranze e ai fenomeni di costume più di nicchia, a dirigerle vengono chiamati Mimmo Scarano per la Uno e Massimo Fichera alla Due. E’ l’anno anche della partenza di uno dei programmi più celebri della televisione italiana, nato da un idea di Corrado che ne è anche il conduttore, parliamo di “Domenica in…” che entra nelle case degli italiani per 6 ore di diretta dal 3 ottobre 1976 alle ore 14 sulla rete Uno. Eccoci dunque alla top ten dei dieci più programmi più visti del 1976, partiamo dalla posizione numero dieci occupata dallo sceneggiato d’avventura “Michele Strogoff” che ottiene una media di 20.600.000 telespettatori.
Al nono posto c’è il programma “Dal primo momento che ti ho visto” con una media di 21.300.000 telespettatori. Ottavo posto occupato da tre trasmissione tutte con una media di 21.700.000 telespettatori, si tratta degli sceneggiati “La caccia al bisonte”, “Metronotte di notte” e “Dimenticare Lisa”. Quinto posto occupato dall’originale televisivo “Qui squadra mobile”, una specie di progenitore de “La squadra” o “Distretto di polizia” che fece registrare una media di 23.100.000 telespettatori.
Quarto posto per la serata finale dell’edizione numero 26 del festival di Sanremo che il 21 febbraio fece registrare 23.500.000 telespettatori, mentre alla posizione numero tre si trova lo sceneggiato giallo girato in presa diretta “Dov’è Anna” con una media di 24.600.000 telespettatori. Al secondo posto troviamo “(Di nuovo) tante scuse” della coppia Mondaini-Vianello con una media di 26 milioni di telespettatori. Subito dopo il continua il primo posto.

Il 14 aprile 1975 nasce la legge numero 103, è la cosiddetta riforma della Rai. Viene spostato il controllo sulla Rai dal governo al parlamento per assicurare un maggior pluralismo, in questo modo il PCI potrà avere il suo spazio nel servizio pubblico nella futura Rai3. Il 23 maggio Beniamino Finocchiaro viene nominato Presidente della Rai mentre Michele Principe direttore generale al posto di Ettore Bernabei. Sui teleschermi degli Italiani i programmi di Telecapodistria, Telemontecarlo e la Televisione Svizzera sono di casa. Andiamo ora con la nostra top ten dove al decimo posto nel 1975 troviamo il programma musicale condotto da Christian De Sica “La compagnia stabile della canzone” con una media di 21.100.000 telespettatori.
Al nono posto troviamo l’originale sceneggiato televisivo pieno di atmosfere noir “Ritratto di donna velata” con una media di 21.300.000 telespettatori. Ottavo posto per il programma “Io non c’entro” che l’8 febbraio totalizza una media di 21.400.000 telespettatori. Al settimo posto troviamo il programma “Totanbot” con una media di 22 milioni di telespettatori, mentre al sesto posto il telefilm “Attenti a quei due” con Tony Curtis e Roger Moore che fa registrare una media di 22.600.000 telespettatori. Quinto posto per la serata finale del XXV festival di Sanremo con 22.700.000 telespettatori.
Al quarto posto c’è la coproduzione internazionale “Mosè” interpretato da Burt Lancaster che ottiene una media di 22.800.000 telespettatori. Terzo posto per il varietà televisivo diretto da Antonello Falqui “Mazzabubù” con Gabriella Ferri, Oreste Lionello, Pippo Franco, Enrico Montesano, che ottiene una media di 23.100.000 telespettatori. Secondo posto per il varietà con Gino Bramieri e Sylvie Vartan “Punto e basta” che ottiene una media nelle sue 8 puntate di messa in onda di 23.200.000 telespettatori. Dopo il continua la prima posizione della top ten audience del 1975.

Parte la discussione sulla rifondazione del servizio pubblico radiotelevisivo, mentre il 5 agosto 1974 Telemontecarlo comincia a trasmettere per l’Italia. Il 24 settembre comincia le sue trasmissioni via cavo Telemilano dell’imprenditore edile Silvio Berlusconi, i responsabili sono Alceo Moretti e Giacomo Properzji. Il primo ottobre Telegenova manda in onda un programma a colori. Il 18 settembre si chiude un’era per la Rai: Ettore Bernabei lascia la poltrona di direttore generale. Partiamo con la nostra classifica dalla posizione numero dieci occupata da due sceneggiati: “Philo Vance” e “Anna Karenina” con una media per entrambe le produzioni di 19 milioni di telespettatori.
Nono posto ancora per due produzioni: l’operetta “Al cavallino bianco” ed il programma “Vino Whisky e chewin gum” con una media di 19.200.000 telespettatori. All’ottavo posto ci sono ancora due sceneggiati si tratta de “L’edera” e “Il commissario De Vincenzi” con Paolo Stoppa che raggiungono una media di 19.500.000 telespettatori. Posizione numero 7 per il gioco a quiz “Rischiatutto” condotto da Mike Bongiorno, nel frattempo traslocato sul Programma Nazionale, che ottiene una media di 19.700.000 telespettatori.
Sesto posto per lo spettacolo musicale “Napolammore” che il 24 settembre ottiene una media di 19.800.000 telespettatori. Al quinto posto troviamo la commedia musicale “L’acqua cheta” con una media di 20 milioni di telespettatori, mentre al quarto c’è la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra l’Italia e la Polonia che raggiunge una media di 21.300.000 telespettatori. Terzo posto occupato dalla serata finale del XXIV° festival di Sanremo che il 9 marzo ottiene 23.200.000 telespettatori. Come di consueto dopo il continua c’è la prima e la seconda posizione di questa nostra top ten dell’audience 1974.

Il 24 gennaio 1973 c’è la sentenza del consigliere d’appello Giuliano Grizi che assolve Telebiella, denunciata da un privato cittadino perché sprovvista dell’autorizzazione del ministero delle poste, “perché il fatto non costituisce reato”. Sull’onda di questo episodio nascono le prime tv private: Tele Ivrea, Tele Piombino, Teleromacavo e molte altre. Dal primo dicembre 1973 il governo decreta lo stato di “austerità”: le auto non possono circolare la domenica, cinema e teatri chiudono alle 23 e le trasmissioni televisive devono terminare entro le ore 22:45 .
La nostraTop ten parte quest’anno con la posizione numero dieci occupata dal programma “E ora dove sono?” con 16.600.000 telespettatori.Nono posto per il telefilm “Paul Temple” con una media di 17 milioni di telespettatori. Ottavo posto per un altro telefilm si tratta de “Le avventure di Sherlock Holmes” con una media di 18.200.000 telespettatori. Settimo posto occupato dalla telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Italia ed Inghilterra che raggiunge una media di 18.500.000 telespettatori. Al sesto posto c’è il varietà condotto da Walter Chiari e Ornella Vanoni “L’appuntamento” con una media di 18.600.000 telespettatori.
Alla posizione numero cinque c’è lo spettacolo diretto da Antonello Falqui con Gabriella Ferri e Pippo Franco “Dove sta Zazà” con una media di 19 milioni di telespettatori. Quarto posto per il gioco a premi condotto da Mike Bongiorno sul Secondo canale “Rischiatutto” con una media di 20.200.000 telespettatori. Terzo posto e medaglia di bronzo per il 1973 al varietà condotto da Gino Bramieri “Hai visto mai?” con una media delle 7 puntate andate in onda di 20.400.000 telespettatori. Subito dopo il continua i titoli dei 2 programmi più visti del 1973.

Alcuni numeri per inquadrare la situazione della Rai in questo periodo. Gli introiti ammontano a 183 miliardi e 600 milioni, le spese di produzione raggiungono gli 80 miliardi e 500 milioni, quelle tecniche 41 miliardi e quelle generali 45 miliardi. Le ore di programmazione sono 5912, gli abbonamenti ammontano a 10.951.341. Sono 27 gli studi a disposizione suddivisi nei centri di produzione di Torino, Milano, Napoli e Roma. Passiamo alla nostra top ten dei dieci programmi più seguiti nel 1972 con la posizione numero dieci occupata dallo sceneggiato “Le inchieste del commissario Maigret” con una media di 18.500.000 telespettatori.
Nono posto per lo sceneggiato “Il giudice e il suo boia” con 18.700.000 telespettatori. All’ottavo posto c’è un altro sceneggiato, si tratta del giallo “Sheridan la donna di picche” con Ubaldo Lay che fa registrare una media di 19 milioni di telespettatori. Settimo posto per il varietà con Adriano Celentano “C’è Celentano” con una media di 19.200.000 telespettatori. Al sesto posto si piazza lo sceneggiato televisivo diretto da Luigi Comencini e interpretato da Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Andrea Balestri “Le avventure di Pinocchio” con una media di 21.300.000 telespettatori.
Quinto posto per il varietà condotto da Alberto Lupo “Teatro 10” con una media di 21.500.000 telespettatori. Un altro varietà occupa la posizione numero 4 della nostra top ten, si tratta di “Sai che ti dico” con Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e Iva Zanicchi che fa registrare una media di 21.900.000 telespettatori (celebre la sigla di Minnie Minoprio sul brano di Fred Bongusto). Terzo posto per il gioco a premi sul secondo canale condotto da Mike Bongiorno “Rischiatutto” con una media di 22 milioni di telespettatori. . Il primo e il secondo posto subito dopo il continua.