Da poche ore la Tv italiana, con il debutto di “Star Academy” su Rai2, ha inserito in palinsesto un nuovo talent-show sul canto. Dal kolossal “Amici” a “Popstar”, passando per “X Factor”, sono ormai diversi i talent passati sulle nostre reti. Riprendendo la nostra rubrica “La Tv che c’era“, con la quale avevamo già ripercorso la storia di “Operazione Trionfo“, vogliamo oggi ricordare “Music Farm“: il talent show di Rai2 prodotto da Magnolia e destinato a concorrenti Vip, fermo alla terza edizione.
L’esordio in Italia di “Music Farm” avviene il 16 aprile 2004 sulla scia del successo de “L’Isola dei Famosi”, “La Talpa” e “La Fattoria”. Il programma, articolato in 8 prime time e daytime quotidiano, viene condotto dal Centro Multimediale di Terni da Amadeus, con la partecipazione di Gene Gnocchi da Milano, Rosita Celentano in collegamento dalla beauty farm situata in Umbria e Ambra Angiolini, Giancarlo Magalli e Jane Alexander opinionisti. L’idea è vincente e il pubblico promuove da subito il reality-talent promuovendo il kick-off con 4.110.000 telespettatori (18.07% di share) nonostante la concorrenza di Zelig Circus a 9.120.000 con il 34.29%.
La prima edizione, che includeva nel cast Annalisa Minetti, Loredana Bertè e Fiordaliso, arriva alla conclusione domenica 6 giugno 2004 con la vittoria di Riccardo Fogli davanti a 4 milioni di telespettatori (23% di share). Al format viene confermata una seconda edizione ma la conduzione passa da Amadeus a Simona Ventura e i concorrenti, tra cui Mietta e Iva Zanicchi, non sono più ospiti di una beaty farm ma di un apposito loft costruito al fianco dello studio di Milano, seguito 24h su 24 da Sky. A soli sei giorni dalla finale del Festival di Sanremo il programma riparte su Rai2 l’11 marzo 2005 con il 12,98% e 2.966.000 spettatori (contro Zelig a 8.821.000 spettatori e 37.15%).
Dopo il salto continua la storia di “Music Farm”, alcuni video dalle varie edizioni e un sondaggio su una eventuale quarta edizione:

UPDATE: La fiction “Il campione e la Miss” su Tiberio Mitri è stata sospesa. Qui le motivazioni della sospensione.
Dopo il boom di ascolti registrato da “Atelier Fontana”, Rai1 tenterà nei prossimi giorni di infliggere un nuovo duro colpo ad “Amici” e “Grande Fratello” proponendo l’interessante fiction basata sulla storia del puglie Tiberio Mitri “Il campione e la Miss“. La fiction in due puntate coproduzione di Rai Fiction e Cristaldi Pictures, in onda domenica 6 e lunedì 7 alle 21.00, sembra infatti avere tutte le carte in regola per far registrare un nuovo successo per le fiction di Rai1.
Saranno Luca Argentero e Martina Stella, nei panni rispettivamente del campione di pugilato Tiberio Mitri e di Miss Italia 1948 Fulvia Franco, i protagonisti di una storia che secondo il regista Angelo Longoni “oltre a ricordare un grande dello sport italiano, significa ripercorrere l’Italia del dopoguerra e degli anni 50. Una Italia giovane e ingenua, piena di speranze e voglia di fare che rincorreva il benessere e la fortuna per curare le ferite della guerra, la povertà, le macerie dei bombardamenti e uno scontro civile sanguinoso. La storia della prima coppia da rotocalco, precursori di quella che anni dopo si trasformerà in una forma negativa e deteriore di gossip e di pettegolezzo per le masse“.
Secondo il regista nella vita del personaggio rappresentato da Luca Argentero c’è “qualcosa di estremamente emblematico del percorso fatto dal nostro Paese dagli anni ‟50 fino ai due decenni successivi. Mitri, come l‟Italia, ha cercato di scrollarsi di dosso la miseria e l‟ignoranza cercando di dare valore ai propri talenti attraverso lo sforzo e la fatica illudendosi che bastassero sforzo e fatica per arrivare al successo. Mitri, come l‟Italia, si è scontrato con il duro scoglio della realtà e ha dovuto fare pesantemente i conti con le proprie reali possibilità, giungendo così a ridimensionare le proprie speranze e i propri sogni di grandezza.”
Arriva oggi su TvBlog un personaggio ormai fisso nelle tv italiane dal 1997, da quando divenne ospite fisso del programma di Rai1 “Per Tutta La Vita” con Fabrizio Frizzi prima di passare nell’indimenticato “In Bocca al Lupo” di Carlo Conti e Jocelyn. Parliamo dell’astrologo Paolo Fox che negli anni è riuscito a diventare indispensabile per diverse trasmissioni, facendo segnare il picco d’ascolto durante le sue previsioni astrologiche segno per segno. In questa intervista, antecedente alle polemiche dello slittamento dello Speciale Oroscopo 2011 in seconda serata, Paolo Fox racconta il suo ruolo e il suo percorso in Tv chiarendo per l’ennesima volta come vorrebbe che fosse seguito il suo oroscopo dai telespettatori.
Sei ogni giorno impegnato a “I Fatti Vostri” e nel weekend a “Mezzogiorno in famiglia”. Rai2 è ormai diventata la tua seconda casa?
“Ormai ho messo le tende a Rai2 anche perché gli ascolti vanno bene e la gente si è affezionata all’appuntamento penso anche per il mio modo di fare astrologia. Io dico sempre di non credere all’oroscopo ma di verificarlo, probabilmente le persone lo hanno verificato davvero . Io mi ritengo un po’ anche intrattenitore e credo, anche se forse sono un po’ di parte, che con me l’astrologia abbia una sua corrispondenza. E’ un oroscopo fatto anche sotto forma di gioco con dei momenti spero divertenti.”
Le analisi auditel spesso dimostrano che i tuoi momenti alzano le curve d’ascolto. Lo sai bene?
“Per ora l’attenzione regge e non può che farmi piacere. C’è da dire che da “In Bocca Al Lupo” sono passati ormai 12 anni. Io però sono nato a “Per Tutta La Vita”, il programma con Fabrizio Frizzi dedicato ai matrimoni. Arrivai in prima serata proprio grazie a Fabrizio e a Rita che mi apprezzarono vedendomi in un altro programma.”
La grande notorietà arrivò poi con “In Bocca al Lupo” di Jocelyn e Carlo Conti..
“Da “Per Tutta La Vita” il salto fu “In bocca al lupo” con ascolti stratosferici. Andammo in prima serata con l’oroscopo il 30 dicembre 1998 e lo share arrivò al 34%, un risultato straordinario con 8 milioni di telespettatori. Da lì sono passato a “Domenica In” con Carlo Conti e poi qui da Guardì. E’ una carriera in Rai basata sugli ascolti senza aiuti o raccomandazioni. Ho avuto solo la forza dei telespettatori.”
Come credi sia cambiato l’oroscopo in Tv in questi anni?

Il 5 febbraio Pierluigi Celli, già capo delle risorse umane ai tempi di Demattè, diventa direttore generale Rai. Alla presidenza c’è l’ex democristiano Roberto Zaccaria. Qualche mese dopo vengono nominati i direttori di rete e Tg: a Rai1 va Agostino Saccà e al Tg1 Giulio Borrelli, a Rai2 Carlo Freccero mentre al Tg2 l’attuale direttore del Tg5 Clemente J.Mimun e a Rai3 Francesco Pinto con Nuccio Fava al Tg3 poi sostituito da Ennio Chiodi. Il 6 luglio Maurizio Carlotti viene nominato a.d. di Mediaset, mentre il 13 ottobre Papa Giovanni Paolo II interviene in diretta, per la prima volta ad una trasmissione televisiva, si tratta di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa, dedicata proprio ai vent’anni del suo pontificato.
Nel 1998 si sono svolti i mondiali di calcio in Francia, che ovviamente hanno quindi occupato con i loro match la maggior parte delle posizioni della nostra classifica, per l’esattezza i primi cinque posti assoluti. Abbiamo voluto quindi considerare per la nostra top ten solo uno di questi match, vediamo dunque come si sono divisi le altre nove posizioni. Al decimo posto con 9.878.000 telespettatori, share del 35,2% la seconda parte della fiction con Raul Bova andata in onda su Canale5 il 19 novembre. Nono posto sempre per Canale5 per la serata del Telegatto andata in onda il 5 maggio 1998 con 10.126.000 telespettatori, share del 39,3%. Ottavo posto per Rai1 con la fiction interpretata da Elisabetta Gardini “Una donna per amico” del 9 novembre con 10.147.000 telespettatori, share del 34,6%. Posizione numero sette occupata dalla puntata del 2 febbraio di “Striscia la notizia” con 10.240.000 telespettatori, share del 35,3%.
Al sesto posto troviamo la puntata del 28 novembre di “Carramba che fortuna” che su Rai1 totalizzò 10.300.000 telespettatori ed uno share del 41%. Quinto posto per la puntata “Enigma finale” della fiction “Il Maresciallo Rocca 2” con 12.520.000 telespettatori ed uno share del 43,2%, mentre al quarto posto c’è il Gran Premio del Lussemburgo di Formula uno del 27 settembre con 13.345.000 telespettatori ed uno share del 64,9%. Terzo posto per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Inter e Lazio di coppa Uefa del 6 maggio con 14.394.000 telespettatori, share del 48,4%, a pari merito con la partita Juventus-Real Madrid di coppa campioni su Canale5 del 20 maggio, mentre al secondo posto troviamo la serata del 28 febbraio del Festival di Sanremo di Raimondo Vianello con 15.072.000 telespettatori ed uno share del 62,8%. Dopo il continua il primo posto della top ten del 1998.

A Mediaset c’è un rimpasto di direttori, con Giorgio Gori che passa ad Italia1 e Giampaolo Sodano che viene nominato a Canale5, quest’ultimo ci rimane però pochi mesi, in quanto viene subito sostituito da Maurizio Costanzo (quest’ultimo era stato cercato dalla Rai). In Rai scoppia lo scandalo delle telepromozioni per Pippo Baudo, Mara Venier e Rosanna Lambertucci che vengono rinviati a giudizio per aver incassato pagamenti extra per “vendere meglio” i prodotti sponsorizzati. In autunno Enrico Montesano titolare del varietà del sabato sera di Rai1 abbinato alla lotteria Italia lascia il programma per gli ascolti bassi, verrà sostituito da Giancarlo Magalli che si affianca alla già presente Milly Carlucci. Partiamo con la nostra top ten dalla posizione numero dieci occupata dalla proiezione del film “Schindler’s list” che il 5 maggio fece registrare 12.200.000 telespettatori.
Al nono posto c’è la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra le nazionali di Polonia ed Italia, valevole per la qualificazione del mondiale di Francia ’98, che il 2 aprile fece registrare 12.700.000 telespettatori. Ottavo posto per il film “Forrest Gump”trasmesso il 3 novembre con 12.900.000 telespettatori, mentre al settimo posto c’è Il Gran Premio di Europa di Formula uno trasmesso il 26 ottobre con 12.900.000 telespettatori. Sesto posto occupato ancora dal calcio con la telecronaca della partita Italia-Polonia del 30 aprile con 14.500.000 telespettatori, al quinto posto sempre il calcio con la finale di coppa campioni fra Borussia e Juventus del 28 maggio con 14.800.000 telespettatori.
Siamo al quarto posto della nostra top ten, dove troviamo la serata del 22 febbraio del Festival di Sanremo condotto da Mike Bongiorno e Piero Chiambretti con 15.500.000 telespettatori, mentre sul gradino più basso del podio c’è l’incontro di calcio fra Italia ed Inghilterra dell’11 ottobre con 16.600.000 telespettatori. Secondo posto per Russia-Italia del 29 ottobre con 16.700.000 telespettatori, subito dopo il continua vedremo quale sarà secondo auditel il programma televisivo più seguito del 1997 e alcuni titoli dei programmi più significativi di questa annata che non sono però entrati nella nostra classifica.

Il 21 aprile la compagine dell’Ulivo guidata da Romano Prodi vince le elezioni politiche anticipate, conseguente terremoto in Rai con la nomina di Enzo Siciliano quale presidente e Franco Iseppi (curatore dei programmi di Enzo Biagi) quale direttore generale. Nuovi direttori anche per le reti con Giovanni Tantillo (braccio destro di Guglielmi a Rai3) direttore di Rai1, Carlo Freccero a Rai2 e Giovanni Minoli a Rai3. Il 16 luglio la società Mediaset entra in borsa, mentre a settembre Francesco Storace di Alleanza Nazionale diventa presidente della commissione di vigilanza Rai. Veniamo ora alla nostra top ten del 1996 con la decima posizione che è occupata dalla quarta serata del Festival di Sanremo che il 22 febbraio totalizza 12.500.000 telespettatori, è l’ultimo Sanremo di Pippo degli anni ’90, ritornerà il Re dell’Ariston nel 2002.
Al nono posto ecco l’immancabile calcio con la telecronaca diretta dell’incontro fra le nazionali di Repubblica Ceca e Germania del 30 giugno con 12.700.000 telespettatori. Ottavo posto di nuovo per Sanremo con la serata numero 3 del 21 febbraio con 12.900.000 telespettatori, mentre al settimo posto c’è la quinta serata di quell’edizione del festival che il 23 febbraio fece registrare 13 milioni di telespettatori. Sesto posto per l’episodio andato in onda su Rai2 il 27 febbraio per la fiction interpretata da Gigi Proietti “Il Maresciallo Rocca” con 13.700.000 telespettatori, preceduta al quinto posto dalla serata finale del Festival di Sanremo del 24 febbraio con 13.800.000 telespettatori. Quarto posto di nuovo per “Il Maresciallo Rocca” episodio del 12 marzo con 15.500.000 telespettatori, mentre al terzo troviamo la finale di coppa dei campioni fra Juventus ed Ajax, trasmessa da Canale5 il 22 maggio con 17.900.000 telespettatori.
Al secondo posto c’è ancora il calcio, questa volta degli europei per nazioni andati in scena quell’anno in Inghilterra, si tratta di Italia-Repubblica Ceca del 14 giugno con 18 milioni di telespettatori. Al primo posto c’è, sempre da quella edizione degli europei, Italia-Germania del 19 giugno con 22.100.000 telespettatori. Vediamo ora alcuni titoli di programmi andati in onda nel 1996 ma che non sono rientrati nella nostra top ten. Il 5 dicembre Michele Santoro passa a Mediaset, parte infatti su Italia1 “Moby Dick”. Un’esperimento che il primo anno, complice un format forse troppo pretenzioso, non sembra funzionare a dovere, dall’anno dopo ci saranno aggiustamenti ma il programma stenta a decollare. Giovanni Minoli, quale direttore di Rai3, vara dal 21 ottobre “Un posto al sole”, in onda prima alle 18:20 e poi dal 125° episodio alle 20:15. Soap tuttora in onda un esempio di longevità televisiva.

L’11 giugno il referdendum per l’abrogazione della legge Mammì si conclude con la vittoria del “si” nella prima domanda, aprendo in via teorica l’ingresso di capitali privati nella proprietà Rai. Gli altri tre quesiti invece hanno esito negativo: la legge del novanta resta cosi in vigore. Vittorio Cecchi Gori compra dalla famiglia Marcucci Videomusic (che era in passivo) al prezzo di circa 80 miliardi e Telemontecarlo dalla Montedison per circa 75 miliardi di lire. Per quel che riguarda la nostra consueta top ten abbiamo al decimo posto l’incontro di calcio Juventus-Parma, finale di ritorno della coppa Uefa del 17 maggio con 13.500.000 telespettatori.
Nono posto occupato dall’incontro di calcio fra le nazionali di Lituania ed Italia del 15 novembre con 13.600.000 telespettatori, mentre all’ottavo posto troviamo il match di andata della finale di coppa Uefa del 3 maggio fra Parma e Juventus con 13.900.000 telespettatori. Settimo posto per un altro incontro di calcio, si tratta di Italia-Slovenia del 6 settembre con 14.100.000 telespettatori, mentre al sesto posto troviamo la prima serata del Festival di Sanremo edizione numero 45 condotto da Pippo Baudo che totalizzò il 21 febbraio 15.600.000 telespettatori. E’ invece la serata numero 3 del medesimo Sanremo a sedere sul gradino numero 5 della nostra top ten con 15.800.000 telespettatori.
Quarto posto per la finale di coppa dei campioni di calcio fra Ajax e Milan che il 24 maggio fece registrare 15.900.000 telespettatori, mentre sul podio alla posizione numero tre troviamo la quarta serata di Sanremo ’95 trasmessa il 24 febbraio con 16.800.000 telespettatori. Edizione seguitissima quella del 1995 del festival di Sanremo, infatti alla posizione numero due troviamo la serata finale che il 25 febbraio totalizzò 17.600.000 telespettatori. Subito dopo il continua c’è il nome della trasmissione più vista, secondo auditel del 1995.

Silvio Berlusconi da imprenditore televisivo, nel giro di pochi mesi, diventa presidente del consiglio, vincendo con Forza Italia le elezioni politiche del marzo 1994. Fedele Confalonieri è il nuovo presidente delle reti Fininvest. A seguito della vittoria della coalizione di Berlusconi, in Rai viene nominato un nuovo CDA, presidente è Letizia Moratti direttore generale Gianni Billia. Vengono nominati anche nuovi direttori di rete, a Rai1 va Brando Giordani dopo il rifiuto di Pippo Baudo che verrà nominato direttore artistico, a Rai2 Gabriele La Porta e a Rai3 Luigi Locatelli che torna in Rai dopo la direzione negli anni ’80 della rete 2. Veniamo ora alla nostra top ten del 1994, che come vedremo però è occupata esclusivamente da telecronache dirette di incontri di calcio, infatti in questa annata si svolgono negli Stati Uniti i campionati mondiali di calcio.
Decimo posto per Italia-Croazia del 16 novembre con 13.500.000 telespettatori, nono posto per Germania-Bolivia del 17 giugno con 13.600.000 telespettatori. Ottavo posto per Barcellona-Milan finale della coppa dei campioni ad Atene del 18 maggio con 15.200.000, settima posizione per Italia-Irlanda del 18 giugno con venti milioni di telespettatori. Sesto posto per Italia-Spagna del 9 luglio con 20.700.000 telespettatori, mentre alla quinta posizione c’è Italia-Norvegia del 23 giugno con 22.400.000 telespettatori. Quarto posto per Italia-Nigeria del 5 luglio con 23.100.000 telespettatori e terzo posto per Italia-Messico del 28 giugno con 23.800.000 telespettatori. Al secondo posto con 24.800.000 telespettatori c’è la finale di Usa’94 (giocata a mezzogiorno, ora italiana) Italia-Brasile del 17 luglio, mentre al primo posto troviamo la semifinale Italia-Bulgaria giocata nel pomeriggio (ora italiana) del 13 luglio con 25.800.000 telespettatori.
Ma calcio a parte vediamo alcuni titoli di programmi rappresentativi andati in onda nel 1994. A parte la cronaca più o meno diretta del processo dell’anno, parliamo del “Processo Cusani” che monopolizzerà la maggior parte dei programmi informativi di quell’anno, ricordiamo la partenza il 27 febbraio in prima serata su Canale5 di “Stranamore” il varietà sull’amore condotto da Alberto Castagna. Per rimanere nel settore varietà dal 21 aprile su Rai1 parte “I cervelloni” con Paolo Bonolis e Gene Gnocchi, il comico emiliano abbandonerà lo show dopo qualche puntata, complice un ginocchio malato. Bonolis con questo programma vola nella prima serata Rai, sarà il suo trampolino di lancio che gli permetterà di condurre anche il varietà estivo sempre di Rai1 “Beato tra le donne” che collezionerà ascolti invernali pur andando in onda nei giovedì d’estate con la regia di Pier Francesco Pingitore.

A gennaio Bruno Vespa è costretto alle dimissioni da direttore del Tg1, dopo la bufera scaturita alle sue dichiarazioni sul fatto che l’editore di riferimento del Tg1 era la Democrazia Cristiana. Nasce la legge che da il potere di nomina del consiglio di amministrazione della Rai ai presidenti di Camera e Senato, a seguito della quale viene nominato a luglio presidente Claudio Demattè e direttore generale il direttore del Sole 24 ore Gianni Locatelli: inizia la breve stagione dei “Professori” in Rai, con Demattè siedevano in quel CDA: Feliciano Benvenuti, Tullio Gregory, Paolo Murialdi ed Elvira Sellerio. Il 1993 è anche l’anno del debutto in video di Maria De Filippi su Canale5 che subentra a Lella Costa nella conduzione della seconda edizione di “Amici” prima versione, quella cioè di un talk show in cui gli adolescenti si confrontavano con gli adulti su temi legati al rapporto figli-genitori. Ma veniamo ora alla nostra top ten del 1993 partendo come sempre dalla posizione numero 10.
Posizione occupata dalla finale di “Scommettiamo che” trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci abbinata alla lotteria italia andata in onda il 6 gennaio che fece 14.100.000 telespettatori. Nono posto per la serata del 26 febbraio dell’edizione numero 43 del Festival di Sanremo con 14.400.000 telespettatori, mentre all’ottavo posto troviamo la trasmissione del film diretto ed interpretato da Kevin Costner e mandato in onda da Rai1 il primo marzo “Balla coi lupi” con 14.500.000 telespettatori. Settimo posto per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Milan e Olympique Marsiglia valevole per l’assegnazione della coppa dei campioni 1993 che trasmessa da Rai1 fece registrare il 26 maggio 14.500.000 telespettatori.
Alla posizione numero 6 troviamo lo show evento trasmesso in diretta dal teatro delle vittorie da Rai1 il 2 dicembre con Beppe Grillo con 14.600.000 telespettatori. Quello fu una specie di biglietto da visita che vollero i nuovi dirigenti Rai (Claudio Demattè e Gianni Locatelli) per far vedere al pubblico televisivo come la Rai voleva cambiare rispetto alla vecchia dirigenza, peccato che poi loro stessi furono travolti, ma questo è tema della prossima puntata della nostra rubrica. Quinto posto per un’altra serata del Festival di Sanremo, precisamente quella del 23 febbraio con 14.700.000 telespettatori, mentre al quarto posto troviamo l’incontro di calcio fra le nazionali di Portogallo ed Italia che il 24 febbraio fece registrare 15.200.000 telespettatori. Dopo il salto il podio delle tre trasmissioni più viste nel 1993:

Il 13 gennaio parte il Tg5, diretto da Enrico Mentana che conduce anche l’edizione delle ore 20 con Lamberto Sposini. Del nuovo Tg di Canale5 fanno parte anche Cristina Parodi, Cesara Buonamici, Clemente Mimun, Emilio Carelli, questi ultimi sono vice direttori. In gennaio partono anche le trasmissioni regolari dei Tg di Italia1 e di Rete4. Il 17 febbraio con l’arresto del socialista Mario Chiesa parte la stagione di “Mani pulite” che avrà grande eco nella televisione del 1992. Il 19 febbraio il socialista Walter Pedullà è il nuovo presidente Rai al posto di Enrico Manca, Gianni Pasquarelli rimane direttore generale. A dicembre dopo infinite discussioni la commissione parlamentare di vigilanza approva la riforma della nomina del consiglio di amministrazione Rai, che sarà composto da soli 5 membri nominati dai presidenti di camera e senato. Veniamo ora alla nostra top ten relativa al 1992.
Decimo posto occupato da un film si tratta di “Senti chi parla” trasmesso da Canale5 il 26 ottobre con 11.200.000 telespettatori. Nona posizione per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio Italia-Germania del 25 marzo con 11.300.000 telespettatori. Posizione numero otto ancora per un incontro di calcio, si tratta di Juventus-Milan trasmesso da Canale5 il 14 aprile che fece registrare 11.600.000 telespettatori, ancora calcio anche nella settima posizione, si tratta della partita fra le nazionali di Scozia e Italia che trasmessa il 18 novembre totalizzò 12.500.000 telespettatori. Calcio che domina questa top ten, infatti anche le posizioni numero sei e numero cinque sono occupate da due incontri di calcio, si tratta rispettivamente di Italia-Svizzera del 14 ottobre con 12.900.000 telespettatori e Sampdoria-Barcellona finale di coppa dei campioni del 20 maggio con 12.900.000 telespettatori.
Posizioni numero 4, numero 3 e numero 2 occupate da altrettante serate del Festival di Sanremo numero 42, con rispettivamente 14.500.000 telespettatori per la serata finale e per la terza serata trasmesse il 29 ed il 28 febbraio e 15.500.000 telespettatori per la serata numero 2 trasmessa il 27 febbraio. Subito dopo il continua vedremo la posizione numero uno, prima però vediamo alcuni titoli di programmi rappresentativi del 1992. Dal 12 dicembre su Rai3 Adriano Celentano con Bruno Gambarotta ed Enzo Biagi conduce “Svalutation”. Celentano abbandona per una volta il varietà puro per vestire i panni del predicatore, reprimendo il suo lato scanzonato per assumere le vesti del predicatore serio. Dal 19 novembre parte su Italia1 il teen drama “Beverly Hills 90210”, mentre dal 4 ottobre c’è Paolo Rossi su Rai3 che debutta in TV con “Su la testa”.

Il 15 gennaio, giorno in cui scade l’ultimatum degli Stati Uniti a Saddam Hussein per il ritiro delle sue truppe dal Kuwait, parte su Italia1 “Studio Aperto” il primo telegiornale in diretta delle reti Fininvest condotto da Emilio Fede. Dal 30 marzo parte Tele +1 la prima televisione via etere a pagamento la cui programmazione è basata su blockbuster cinematografici. Il 10 settembre viene nominato Enrico Mentana direttore dei telegiornali di Canale5 (partiranno nel gennaio del 1992), Emilio Fede direttore di quelli di Italia1 ed Edwige Bernasconi di quelli di Rete4. Partiamo dunque con la nostra top ten dei dieci programmi più seguiti secondo auditel del 1991 con la decima posizione che è occupata dall’edizione 1990 di Fantastico condotta da Pippo Baudo e trasmessa su Rai1 il 5 gennaio con 11.448.000 telespettatori.
Al nono posto la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra le nazionali di Norvegia e Italia trasmesso da Rai2 il 5 giugno con 11.502.000 telespettatori. Ottavo posto occupato ancora da una telecronaca di calcio, precisamente fra Inter e Roma trasmesso l’8 maggio con 12.007.000 telespettatori, mentre al settimo posto troviamo la partita di ritorno sempre fra Inter e Roma che trasmessa da Rai2 fece registrare il 22 maggio 12.328.000 telespettatori. Sesto posto per la seconda serata dell’edizione numero 41 del festival di Sanremo con 12.550.000 telespettatori e quinto posto per un’altra partita di calcio, si tratta di URSS-Italia che fece registrare 12.550.000 telespettatori.
Posizione numero 4 è per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Italia e Norvegia con 13.858.000 telespettatori, mentre la numero 3 è sempre occupata dal calcio e precisamente da Italia-Ungheria trasmessa il primo di maggio con 14.286.000 telespettatori. Secondo posto per la prima serata di Sanremo 41, ricordiamo condotto da Edwige Fenech e Andrea Occhipinti che vide vincitore Riccardo Cocciante con il pezzo “Se stiamo insieme” che totalizzò il 27 febbraio 15.023.000 telespettatori. Prima di vedere chi c’è al primo posto ricordiamo alcuni programmi del 1991 che non sono nella nostra top ten, ma che si sono comunque contraddistinti: Mai dire gol con la Gialappa’s band su Italia1 da domenica 11 novembre alle 22. Il portalettere con Piero Chiambretti dal 19 novembre tutti i giorni su Rai3. Una lunga serata/staffetta in diretta su Rai3 e Canale5 contro la mafia in ricordo di Libero Grassi condotta da Michele Santoro e Maurizio Costanzo. Non è la Rai di Gianni Boncompagni e Irene Ghergo, prima trasmissione d’intrattenimento a beneficiare della diretta su Canale5, dal 9 settembre alle 12:40 condotta da Enrica Bonaccorti. Scommettiamo che con Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci, di Michele Guardì, dal 13 aprile. Parte il pomeriggio stile “Vita in diretta” su Rai2, si chiama “Detto fra noi” con Patrizia Caselli e Piero Vigorelli. Dopo il salto il programma più visto del 1991.

Dopo averle annunciate, Biagio Agnes formalizza a gennaio le sue dimissioni da direttore generale della Rai. Queste le sue parole per giustifare la sua decisione: “Me ne vado perché mi hanno detto che a quest’azienda non arriverà più una lira finchè siederò sulla poltrona di viale Mazzini”. Consueti giochi di potere in Rai che porteranno alla nomina di Gianni Pasquarelli a nuovo capo della Rai. Viene deciso che la pubblicità non potrà interrempere un film per più di tre volte se la pellicola avrà una durata compresa fra 45 minuti e un ora e cinquanta. Il tetto pubblicitario Rai sarà pari al 12% per ogni ora e al 4% della programmazione settimanale, mentre per Fininvest 18% orario e 15% quotidiano. Anche le tv private potranno trasmettere in diretta ed ogni rete avrà l’obbligo a trasmettere un telegiornale. Niente film vietati ai minori di 18 anni in tv e solo dopo le ore 22:30 quelli vietati ai minori di 14 anni. Niente spot nei cartoni animati. L’autore della legge è Oscar Mammì. In ottobre a Telemontecarlo entra come socio il gruppo Ferruzzi e viene nominato Emmanuele Milano (ex direttore di Rai1) direttore generale.
Il 1990 è l’anno dei mondiali a casa nostra, ovvio quindi che la nostra top ten delle dieci trasmissioni più seguite sia piena di partite di calcio, vediamo comunque i numeri di questo straordinario evento. Al decimo posto abbiamo però non un evento calcistico ma la seconda serata dell’edizione numero 40 del festival di Sanremo condotta da Gabriella Carlucci e Johnny Dorelli che il primo marzo fece registrare 16.926.000 telespettatori. Nono posto per il match di finale della coppa dei campioni di calcio fra Milan e Benfica che il 23 maggio totalizzò 18.323.000 telespettatori. Dall’ottavo posto entrano in scena le partite del mondiale di Italia ’90 e precisamente si parte con la finale del torneo Germania Ovest-Argentina dell’ 8 luglio che fece registrare 18.523.000 telespettatori.
Al settimo posto Italia-Inghilterra su Rai2 del 7 luglio con 19.959.000 telespettatori. Sesto posto occupato da Italia-Eire del 30 giugno con 22.847.000 telespettatori, mentre al quinto posto c’è Italia-Austra del 9 giugno con 23.939.000 telespettatori. Quarto posto per Italia-Cecoslovacchia trasmessa da Rai2 del 19 giugno con 25.287.000 telespettatori, sul podio al terzo posto ci va la telecronaca diretta di Italia-Uruguay del 25 giugno con 25.333.000 telespettatori. Secondo posto per Italia-USA del 14 giugno con 25.749.000 telespettatori. Dopo il salto il primo posto.

A maggio ci sono le dimissioni forzate del direttore di Rai2 Luigi Locatelli, verrà sostituito da Giampaolo Sodano fortemente voluto dal segretario socialista Bettino Craxi. I collaboratori della Rai sono 46.897 e costano 143 miliardi e 757 milioni di lire circa. I più cari sono gli attori seguiti dai presentatori, questi ultimi sono 304 e vengono retribuiti per un totale di 11.360.107.578 lire. Il 10 novembre finisce l’era di Biagio Agnes in Rai, è il giorno delle sue dimissioni da direttore generale. Partiamo con la nostra top ten del 1989 con la posizione numero 10 che è occupata dalla telecronaca diretta dell’incontro di calcio Real Madrid Milan che il primo novembre fa 13.528.000 telespettatori.
Top ten per altro carica di partite di calcio, infatti sia la posizione numero 9, che la 8, la 7 e la 6 hanno la telecronaca diretta di un incontro di calcio, rispettivamente Milan-Real Madrid del 19 aprile con 13.698.000 telespettatori, Sampdoria-Barcellona del 10 maggio con 13.970.000 telespettatori, Napoli-Stoccarda del 3 maggio con 14.471.000 telespettatori e Inghilterra-Italia del 15 novembre con 14.494.000 telespettatori. Posizione numero 5 occupata dalla prima puntata trasmessa il 12 novembre su Rai1 dello sceneggiato “I promessi sposi” con 15.860.000 telespettatori. Al quarto posto c’è la prima serata dell’edizione numero 39 del festival di Sanremo con 16.979.000 telespettatori e sul podio al terzo posto la sesta puntata de “La piovra 4” trasmessa il 20 marzo con 17.201.000 telespettatori.
Secondo posto occupato dall’incontro di calcio Stoccarda-Napoli del 17 maggio con 17.802.000 telespettatori. Prima di vedere il primo posto parliamo di alcuni programmi che hanno caratterizzato il 1989. Uno è sicuramente “Blob” che parte il 17 aprile alle ore 20 su Rai3, un programma che ha cambiato il costume della televisione italiana. Una serie di spezzoni di scene di trasmissioni andate in onda il giorno prima, montate ad arte, da un idea di Enrico Ghezzi e Marco Giusti. La ruota della fortuna nel preserale di Canale5 con la conduzione di Mike Bongiorno dal 5 marzo alle ore 19:45. Chi l’ha visto su Rai3 d domenica 15 ottobre, con la conduzione di Donatella Raffai e Paolo Guzzanti. Questi solo alcuni titoli del 1989, subito dopo il salto il nome della trasmissione più vista del 1989.

A giugno il governo approva il testo del disegno di legge elaborato dal ministro Mammì che conferma le norme antitrust (massimo tre reti per ciascun operatore). Per la Rai ritornano gli anni dei bilanci in rosso, il 1987 infatti nonostante l’aumento del canone si chiude con una perdita secca di 40 miliardi e un disavanzo di gestione che sfiora gli 80 miliardi di lire. A novembre Carlo Fuscagni viene nominato direttore di Rai1, succede a Giuseppe Rossini. Partiamo dunque con la nostra consueta top ten dei dieci programmi più visti secondo auditel dalla posizione numero dieci che è occupata dalla telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Inter e Bayern che ottiene il 7 dicembre 11.491.000 telespettatori.
Nono posto occupato dal kolossal “Il segreto del Sahara”, una produzione di livello diretta da Alberto Megrin con le scenografie di Dante Ferretti e le musiche di Ennio Morricone, interpretato fra gli altri da Michael York, Ben Kingsley, Diego Abatantuono. La puntata del 24 gennaio ottiene una media di 11.732.000 telespettatori. Ottavo posto per la prima puntata dell’edizione numero 9 di Fantastico con Enrico Montesano e Anna Oxa che ottiene una media di 12.974.000 telespettatori. Settimo posto per la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Germania ovest e Olanda del 21 giugno con 13.142.000 telespettatori, mentre al sesto posto troviamo la serata del 24 febbraio dell’edizione numero 37 del Festival di Sanremo con 15.509.000 telespettatori, condotta da Miguel Bosè e Gabriella Carlucci con la vittoria di Massimo Ranieri in “Perdere l’amore”.
Posizione numero 5 per un altro incontro di calcio di quegli europei in terra tedesca, precisamente fra i padroni di casa della Germania ovest contro la nostra nazionale che totalizzò il 10 giugno 16.077.000 telespettatori. Al quarto posto troviamo lo slalom speciale delle olimpiadi invernali a Calgary trasmesso il 27 febbraio che registrò 16.085.000 telespettatori. Terzo posto e medaglia di bronzo della nostra top ten ’88 all’incontro di calcio Italia-Danimarca del 17 giugno con 16.405.000 telespettatori. Anche il secondo posto è di una telecronaca di calcio e precisamente Italia-Spagna del 14 giugno con 17.037.000 telespettatori. Dopo il continua il nome della trasmissione più seguita del 1988.

Anno con giro di poltrone alle direzioni Rai. Rai1 e Tg1 vanno ai democristiani Giuseppe Rossini e Nuccio Fava. Rai2 e Tg2 ai socialisti Luigi Locatelli e Alberto La Volpe, mentre Rai3 e Tg3 vanno ai comunisti Angelo Guglielmi ed Alessandro Curzi. Ad aprile due star come Pippo Baudo e Raffaella Carrà lasciano la Rai per Canale5, a cui poi si aggiungerà anche Enrica Bonaccorti. Il compenso di Baudo che diventa anche direttore artistico di Fininvest è di 10 miliardi di lire per tre anni. La Rai para il colpo stipulando con Cecchi Gori un contratto di tre anni di 170 miliardi di lire per uno stock di 300 film. Con la fuga del trio Baudo-Carrà-Bonaccorti si apre di fatto spazio per la crescita di nuovi personaggi in Rai, uno fra tutti certamente Fabrizio Frizzi che vede cosi spalancarsi le porte della prima serata con il varietà del 1988 “Europa Europa” con Elisabetta Gardini.
Come detto da quest’anno torna la nostra top ten dei dieci programmi più visti, la prima con i dati di auditel. Al decimo posto la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra Espanol e Inter del 9 dicembre con 11.788.000 telespettatori. Nono posto occupato dalla quarta puntata andata in onda il 18 gennaio sulla rete 1 dello sceneggiato “Mino” con 11.801.000 telespettatori. Ottavo posto per l’incontro di calcio Argentina-Italia del 10 giugno con 12.006.000 telespettatori, mentre al settimo posto c’è la puntata del 20 febbraio con il ritorno in onda sulla rete 2 di Portobello con Enzo Tortora dopo la terribile vicenda giudiziaria che ha visto protagonista il giornalista e conduttore ligure, che fece 12.494.000 telespettatori.
Sesto posto per la puntata iniziale dell’edizione numero 8 di Fantastico, quella celebre condotta da Adriano Celentano con 13.223.000 telespettatori, mentre alla posizione numero cinque c’è l’incontro di calcio fra Napoli e Real Madrid che il 30 settembre fece registrare 13.352.000 telespettatori. Alla quarta posizione c’è la quarta puntata della terza serie dello sceneggiato “La piovra” con 13.795.000 telespettatori, mentre sul podio alla posizione numero tre c’è il concerto in diretta di Madonna sulla rete 1 trasmesso il 4 settembre dallo stadio Comunale di Torino che fece registrare 14.084.000 telespettatori. Posizione numero due per la serata finale di “Fantastico 7″ che toccò una media di 15.888.000 telespettatori, la serata con la celebre polemica Manca/Baudo innescata da una domanda dell’allora direttore di Sorrisi e Canzoni Gigi Vesigna. Dopo il continua il nome del programma più visto del 1987 .