
Steven Spielberg torna a parlare di alieni, dopo il successo di “E.T.” e de “La guerra dei mondi”. Stavolta, però, non lo fa nei panni del regista ma in quelli del produttore. “Falling Skies”, in onda da stasera alle 21 su Fox (canale 111 di Sky, che trasmette la serie a due settimane di distanza dalla partenza in America), però, segna la prima volta sul piccolo schermo per quanto riguarda la passione del regista per la fantascienza (fatta eccezione per la miniserie “Taken”).
A differenza dei due titoli sopra citati, infatti, questa nuova serie in dieci puntate si prende tutto il tempo necessario per raccontare un nuovo incontro ravvicinato tra alieni ed esseri umani, incontro che vede i primi all’attacco dei secondi, alla conquista della Terra e di chi la abita. Un racconto post-apocalittico (ambientato sei mesi dopo un’invasione aliena), dove la forza di un gruppo di persone sarà al centro di una lotta di cui, ancora, non si conosce l’esito.
Protagonista dello show è Noah Wyle (il Dottor Carter di “Er”), che qui interpreta Tom Mason, ex professore di storia ora all’interno della Second Mass, reggimento guidato dal Capitano Weaver (Will Patton). Tom, che cerca con la sua cultura sulle strategie dei grandi popoli del passato di dare giusti consigli ai militari nella lotta contro gli extraterrestri, alla convinzione che gli esseri umani vinceranno la lotta, deve affiancare la paura per la sorte di uno dei suoi tre figli. Persa la moglie, ora è rimasto con Hal (Drew Roy) e Matt (Maxim Knight), mentre non sa dove sia Ben (Connor Jessup), rapito dagli alieni come molti altri giovani, alcuni dei quali trovati con strane apparecchiature attaccate alla loro schiena.

Importante anteprima assoluta al prossimo Telefilm Festival, che si terrà all’Apollo spazioCinema di Milano dal 27 giugno al 3 luglio: l’evento, infatti, ospiterà i primi due episodi di “Falling Skies”, la serie sci-fi di Steven Spielberg che debutterà in America il 19 giugno.
Gli appassionati del genere potranno così assistere alla premiere dello show, con protagonista Noah Wyle nei panni di un professore di storia catapultato alla guida di una resistenza umana contro un’invasione aliena, che andrà in onda in America a breve su Tnt.
In Italia, dopo la proiezione al Telefilm Festival, “Falling Skies” andrà in onda su Fox (canale 111 di Sky), dal 5 luglio, a sole due settimane di distanza dalla messa in onda originale. Il Telefilm Festival ospiterà però altre anteprime di telefilm americani ed europei.
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Dopo le numerose personalità di “Italia’s got talent”, stanotte alle 00:30 Canale 5 propone quelle di Tara, protagonista della nuova serie “United States of Tara”. Lo show, la cui prima stagione è composta da dodici episodi (trasmessi due per sabato) ha alle spalle due firme importanti.
Da una parte c’è Diablo Cody, autrice di “Juno”, film diventato una rivelazione in poco tempo e che la ha fatto guadagnare un Oscar, che qui si cimenta con la televisione, portando ancora una volta il suo sguardo curioso in un mondo poco conosciuto, quello delle persone affette dal Disturbo Dissociativo di Identità.
Dall’altra, c’è Steven Spielberg, che con la sua Dreamworks ha deciso di produrre la serie, in onda in America su Showtime e con protagonista una bravissima Toni Collette, candidata al premio Oscar per “Il sesto senso” e vincitrice di un Emmy Awards come Miglior attrice protagonista di comedy proprio per il ruolo di Tara.
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Ci vorrà poco, per i telespettatori di Fox (canale 111 di Sky), per vedere la nuova serie “Falling Skies”, che esordirà in America il 19 giugno con una premiere di due ore. Lo show, infatti, arriverà in Italia due settimane dopo, il 5 luglio, sulla rete satellitare, che trasmetterà così quasi in contemporanea con gli Stati Uniti i dieci episodi dello sci-fi.
Un altro colpo messo a segno da Fox, che si aggiudica così, per l’estate, una della serie più attese. Dietro a “Falling Skies”, infatti, c’è Steven Spielberg che, con la sua Dreamworks, ha realizzato una serie che ancora una volta immagina un attacco alieno contro la Terra e gli sforzi degli umani di difendere il pianeta.
Protagonista è Noah Wyle, nei panni di Tom, insegnante di storia ora capo di una resistenza che dovrà cacciare gli extraterrestri prima che sia troppo tardi. Con la sua conoscenza in fatto di eventi storici e militari, Tom cercherà di trovare la strategia adatta per vincere ma, prima di tutto, per trovare suo figlio.

L’invasione degli alieni di “Falling Skies”, la nuova serie di Tnt che andrà in onda in America a giugno, deve ancora arrivare, ma in rete è già possibile vedere un trailer della prima stagione della serie, composta da dieci episodi e prodotta dalla Dreamworks di Steven Spielberg (lo trovate dopo il salto).
Scritta da Robert Rodat, la serie propone in tv il classico schema “alieni che vogliono conquistare la Terra contro umani che la difendono“, come si può vedere dalle prime immagini. Il richiamo a “La guerra dei mondi” dello stesso Spielberg è evidente, con la differenza che, qui, la guerra tra le due parti sembra accendersi subito, senza nessun Tom Cruise che si domandi “Ma che cosa sta accadendo?”.
Ecco, allora, molti spari, esplosioni, azione, e qualche immagine dei nemici provenienti dallo spazio. A differenza di altri prodotti del genere, come “Indipendence Day” e “V”, qui gli alieni si vedono, e bene, senza alimentare l’attesa del telespettatore. Meglio puntare sulla storia, che ha come protagonista Noah Wyle, nei panni del professore Tom Mason.

Joe Hill, figlio di Stephen King, due anni fa ha pubblicato con IDW Publishing un fumetto horror, dal titolo “Locke & Key”. Dopo un interessamento da parte della Dimension per la realizzazione di un film, pare che la storia diventerà una serie tv, prodotta dalla Dreamwork di Steven Spielberg.
Per lavorare al progetto sono stati chiamati Alex Kurtzman e Roberto Orci, autori di “Fringe” ed “Hawaii Five-O”, ed il produttore Josh Friedman (”Terminator: the Sarah Connor Chronicles”). La storia racconta di tre fratelli che, traferitisi in una casa di famiglia, scoprono che questa, attraverso le sue porte, conduce in mondi diversi e dona loro particolari poteri. Una di queste porte, però, non deve essere aperta, e tutte le creature che incontreranno cercheranno di ottenere il risultato contrario.
In virtù del fatto che i due autori hanno firmato un contratto con la 20th Century Fox Television, pare che la rete su cui andrà in onda la serie sarà proprio la Fox, che in queste ore si è detta interessata ad acquistare lo show. E per una serie tratta da un fumetto che nasce, un’altra è pronta ad arrivare in tv.
Steven Spielberg è sempre attivissimo sul fronte telefilm. Abbiamo appena finito di vedere “The Pacific”, continua la sua collaborazione con “United States of Tara” mentre è al lavoro su “Terra Nova”, e finalmente c’è un titolo per la sua nuova serie sci-fi, che andrà in onda nel 2011 su Tnt: “Falling Skies”.
Ancora una volta Spielberg si avvale di scrittori con cui ha già lavorato in passato: il primo episodio di questa serie è infatti stato scritto da Robert Rodat, autore di “Salvate il soldato Ryan”. Nel cast, un’altra conoscenza del regista e produttore, ovvero Noah Wyle (il Dr. Carter in “Er”), nei panni di Tom Mason, ex professore universitario ora a capo di una resistenza formata da civili e militari contro un’invasione aliena.
Per fronteggiare i nemici, Tom e gli altri costruiranno un campo base, nel quale verranno studiate le strategie da mettere in atto. Proprio all’interno di quest’accampamento vedremo Karen (Jessy Schram), giovane ribelle distinguibile grazie alla sua motocicletta, e Lourdes (Seychelle Gabriel), orfana adolescente che aiuterà i protagonisti nel campo.
Continua a leggere: I telefilm che vedremo - Falling Skies, prodotto da Steven Spielberg (Tnt, foto)
“Terra Nova”, la nuova serie della Fox prodotta da Steven Spielberg e Peter Chernin, ha finalmente un protagonista. Jason O’Mara, che abbiamo già visto in “In Justice” e, più di recente, nel remake americano di “Life on Mars” ha da poco firmato il contratto per far parte dello show, che andrà in onda in midseason.
O’Mara prende il posto di altri due colleghi, ovvero Kyle Chandler e Kevin Bacon, i cui nomi su una possibile partecipazione al telefilm erano circolati negli scorsi mesi. I due avevano rifiutato di lavorare al progetto per dedicarsi al cinema. Dopo varie ricerche, la sceltà è finalmente caduta sull’attore irlandese.
A lui spetterà vestire i panni di Jim Shannon, padre devoto che nella vita ha però avuto alcune sbandate, che guiderà la propria famiglia all’interno della spedizione “Terra Nova”, la quale li porterà dall’anno 2149, quando le risorse della Terra saranno al limite, ben 85 milioni di anni indietro, alla scoperta di mondo incontaminato ma pericoloso.
Continua a leggere: Jason O'Mara sarà il protagonista di Terra Nova
Questa non è televisione, è cinema: così ci si potrebbe esprimere dopo la visione del primo episodio di “The Pacific”, la miniserie evento in 10 puntate trasmessa da Hbo e che arriva da noi da stasera, alle 21, su Sky Cinema 1 ed 1 HD, con due episodi a settimana.
Basta conoscere i nomi di c’è dietro questo progetto per farsi un’idea di quello di cui stiamo parlando: Steven Spielberg e Tom Hanks, che tornano a produrre una serie bellica dieci anni dopo “Band of Brothers”, di cui però “The Pacific” non è il seguito. Questi episodi, infatti, si focalizzano sugli eventi della Seconda Guerra Mondiale, ed in particolare su quelli che hanno coinvolto il fronte orientale, con la guerra tra americani e giapponesi.
Una storia poco conosciuta, ma che ha comunque lasciato il segno nei fatti del ventesimo secolo, tanto da meritare tutta l’attenzione dei due produttori, che hanno deciso di lavorare alla serie dopo aver letto le memorie di due soldati, Eugene B. Sledge e Robert Leckie, che sono diventanti anche protagonisti della serie.
Tra i vari pilot in lavorazione alla Fox spicca “Terra Nova”, progetto prodotto da Steven Spielberg che tra i protagonisti potrebbe avere anche Kyle Chandler, già visto in “Ultime dal cielo” ed al cinema in “King Kong”, ora nel cast di “Friday Night Lights”. Alcune fonti danno per certo il lancio dello show nella prossima stagione, con un ordine di tredici episodi.
La realizzazione del pilot di “Terra Nova”, infatti, richiederebbe una spesa decisamente superiore alla norma, motivo per cui i produttori sarebbero disposti a far partire le riprese solo con la certezza che la serie andrà in onda sul network. E, visti i nomi che ci sono dietro allo show, sarebbe un peccato non poter vedere il loro lavoro.
“Terra Nova” avrà infatti come produttore, oltre a Spielberg, anche Brannon Braga, già dietro “FlashForward”, “24″ “Star Trek: Voyager” ed “Enterprise”, che sarà anche showrunner della serie. Il pilot è stato scritto da Craig Silverstein (”Bones”, “Standoff”) e Kelly Marcel, da cui è nata l’idea di realizzare un telefilm che racconti di una famiglia del 22esimo secolo che si ritrova a viaggiare nel tempo, fino a dover vivere con i dinosauri.
Continua a leggere: Kyle Chandler protagonista di Terra Nova?
Oggi il nostro post sui pilot della prossima stagione televisiva è dedicato alla Fox (qui trovate quello sulla Abc e qui quello sulla Cbs). Pochi drama -la rete preferisce puntare sui successi consolidati- e molte comedy, da sempre (fatta esclusione per le serie animate) punto debole del network.
Ecco allora che ritroviamo due autori di “Prison Break” in “Breakout Kings”, storia di alcuni ex criminali, ora agenti federali, a caccia di uomini…evasi di prigione. Per il creatore di “The Shield” è la volta di “Ridealong”, storia di poliziotti ed invidie sul lavoro. Ed ancora, “Worthy”, drama su un politico che cerca di restare sulla retta via.
Per le comedy, alcuni tentativi di riavvicinare il pubblico di “Mad Tv” con “Inside Jokes” e “Naked but funny”, due cartoon come “Bob’s burgers” (di cui sono già stati ordinati tredici episodi) e “Sky Jockes” ed il ritorno dei creatori di “Wll & Grace” con “Strange Brew”. Ma la vera sorpresa potrebbe essere “Terra Nova”, prodotta da Steven Spielberg (di cui potremmo anche vedere “Nine Lives” per la Nbc) e ricca di effetti speciali, date le sue intenzioni di portare i dinosauri in un telefilm. Dopo il salto, altre informazioni e l’elenco completo dei pilot, con le case produttrici ed una breve descrizione.

I fan americani di “Lost” saranno ancora più invidiati a partire da oggi: la Abc ha lanciato un concorso che permetterà a 815 persone di ricevere a casa, pochi giorni prima della sua messa in onda, i primi minuti della sesta stagione della serie.
Sappiamo bene che network e produttori non hanno intenzione di rilasciare immagini inedite dello show prima della premiere del 2 febbraio, motivo per cui il premio messo in palio da questo concorso si fa molto ghiotto. Per partecipare, i telespettatori statunitensi (gli unici a cui è permesso partecipare) dovranno andare sul sito ufficiale della serie e rispondere a sei domande sul telefilm.
Tra chi avrà risposto esattamente, verranno estratte 815 persone (decisamente un numero non a caso, visto il richiamo al volo della Oceanic con a bordo i protagonisti del telefilm), a cui verrà mandato a casa il 29 gennaio una bottiglia, contenente la riproduzione della chiave di sicurezza usata da Desmond per attivare il sistema d’emergenza della stazione Cigno nell’episodio “Si vive insieme, si muore da soli”. Il cimelio sarà in realtà una chiave USB, al cui interno i vincitori potranno trovare in esclusiva i primi minuti dell’ultima stagione.
La protagonista di “United States of Tara” (da stasera alle 21 su Mya di Mediaset Premium) si fa spesso in quattro…letteralmente. Alla brava Toni Collette (candidata al premio Oscar come miglior attrice non protagonista per “Il sesto senso”) è toccato infatti il ruolo di Tara, madre e moglie affetta Disturbo Dissociativo di Identità, che la porta ad avere dentro di sè ben altre tre persone distinte da lei.
Su di loro vertono i dodici episodi di questa serie, creata da Diablo Cody, premio Oscar per “Juno” e prodotta dalla Dreamworks di Steven Spielberg, che cercano di raccontare con ironia ma mai con troppa leggerezza la vita di chi affronta una dura malattia circondato dall’affetto e sostegno della propria famiglia.
A fare i conti con le personalità di Tara, infatti, ci sono anche Max (John Corbett, “The burning plan”), suo marito, i figli Kate (Brie Larson), ragazza ribelle, e Marshall (Keir Gilchrist), giovane gay dichiarato, nonchè la sorella di Tara, Chairman (Rosemarie DeWitt, protagonista di “Standoff”), unica a dubitare dell’effetivo disturbo della sorella. Tutti loro avranno a che fare con una delle altre tre personalità della protagonista. Ma chi sono?


Potrebbe essere una serie evento: la Dreamworks di Steven Spielberg è al lavoro sull’adattamento televisivo di “The Dome” (in originale “Under the dome”, come ci spiega Booksblog), l’ultimo libro già bestseller di Stephen King. Ad interessarsi allo sviluppo del progetto, come produttori esecutivi, ci sono oltre agli stessi King e Spielberg anche Stacey Snider, Darryl Frank e Justin Falvey, tutti dentro alla casa di produzione del famoso regista.
Uscito il 20 ottobre scorso, “The Dome” si prepara così a diventare una minisierie, anche se l’idea è ancora alla fase embrionale, dal momento che non c’è nessun sceneggiatore al lavoro e tantomeno c’è un network che abbia già acquistato i diritti per mandarla in onda.
La storia, ad ogni modo, ben si appresta a diventare un show televisivo adrenalinico e ricco di suspense: tutto comincia in una cittadina del Maine, quando per motivi sconosciuti una cupola rinchiude un’intera cittadina ed i suoi abitanti (vi ricorda il film dei Simpson? Eppure, King ha smentito di aver tratto ispirazione da Homer & Co: avrebbe iniziato a lavorarci negli anni ‘70…), creando una serie di reazioni e relazioni che sfoceranno in alcune scelte tragiche ed, ovviamente, horror.
Continua a leggere: The Dome: da libro di Stephen King a miniserie prodotta da Steven Spielberg
Di telefilm che raccontano il dietro le quinte della tv ne abbiamo già visti, ma uno che raccontasse i retroscena di un musical ancora ci manca. A colmare questa lacuna potrebbe esserci Steven Spielberg, che da anni sta cercando di realizzare una serie che mostri la nascita di un musical di Broadway, dalla prima stesura al giorno del debutto. Al progetto sembra interessata Showtime, già vicina al famoso regista grazie a “The United States of Tara”, da lui prodotto.
Spielberg starebbe mettendo a punto gli ultimi dettagli della potenziale serie, anche attraverso le trattative coi produttori Craig Zadan e Neil Meron (”Hairspray”) e coi compositori Marc Shaiman e Scott Wittman, che già volle nel 2002 come creatori della colonna sonora di “Prova a prendermi”.
Alla base dell’idea, come accennato, l’idea di evidenziare ogni singolo passo della realizzazione di un musical, non tralasciandone la scrittura, la ricerca degli investitori e del cast. La storia, nel progetto di Spielberg, sarebbe raccontata attraverso i punti di vista di vari personaggi, di cui verrebbe mostrata anche la vita vita privata. Ma c’è dell’altro.
Continua a leggere: Spielberg vuole raccontare Broadway (su Showtime?)